Masterchef, X Factor, The Voice… Maledetti Talent io vi odio!

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Foto “MasterChef_HotSteel_CMYK” by rtppt – flickr

In questi giorni di festa, caratterizzati da pioggia, tempo uggioso e altre amenità meteorologiche, a chi non è capitato, non potendo uscire di casa, di buttarsi sul divano e demandare al telecomando l’incombenza di far passare qualche ora di relax? Io l’ho fatto e mi sono imbattuto nelle repliche su “Cielo” della trasmissione  Masterchef. I talent non mi piacciono per niente ma sono rimasto alla visione per capire se l’imitazione di Crozza è esagerata o se davvero il trio Barbieri-Cracco-Bastianich è così crudele verso i concorrenti.

La mia impressione è stata devastante: secondo me non sono crudeli, sono peggio, sono degli aguzzini con nessun rispetto verso i concorrenti. Piatti e vassoi che volano, urla e offese alle persone che hanno davanti. Anzi più di offese: vere e proprie umiliazioni in diretta. E poi quei concorrenti: muti, col loro piattino in mano e con lo sguardo terrorizzato.  Sarà stata la settimana santa ma mi venivano in mente le Sacre Scritture:

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. (Isaia 53,7)

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Foto “Giudizio Universale” by AleBonvini – flickr

La scena di questi poveretti in attesa di essere giudicati da questa specie di Trinità dei fornelli mi ricordava altre immagini della storia dell’arte: quelle delle anime in pena in attesa di essere giudicate in uno di quei tanti Giudizi Universali pieni di angeli e diavoli: da quello di Torcello, a quello di Giotto agli Scrovegni, a Michelangelo nella Sistina per fine col Vasari a  Firenze (nella foto) o Hieronymus Bosch. Insomma, il trio non ha nessuna pietà anche se in fondo si tratta soltanto di giudicare  una zuppa. Ok, la triade Barbieri-Cracco-Bastianich assomma su di sé un numero di stelle Michelin pari a metà del firmamento in cielo, ma questo non credo che li autorizzi a trattare il resto del genere umano come feccia se sbagliano a fare una zuppetta. In fondo anche le loro ricette pluristellate… dopo che hanno transitato nell’apparato digerente dei clienti dei loro ristoranti, finiscono nello stesso posto dove vanno le mie modeste ed insignificanti uova al tegamino!

Mi piacerebbe che quando Barbieri-Cracco-Bastianich hanno bisogno di qualche professionista (l’idraulico per un tubo rotto, un informatico per un pc pieno di virus o un medico per qualche disturbino) questi usasse i loro metodi e li trattasse a pesci in faccia scaraventando tutto a terra e umiliandoli ben bene a suon di “Muoro” e “Mapazzoni”!

Sinceramente non riesco a capire come il pubblico si diverta vedendo tanta ansia, agitazione e conseguenti umiliazioni. L’unica cosa che mi viene in mente è che se l’impero romano avesse avuto la televisione i cristiani non li avrebbero fatti mangiare dai leoni al Colosseo, ma nello studio di un talent show e il pubblico, invece di usare il pollice verso, avrebbe usato il televoto!

Allargando la visione a tutti i talent (compresi quelli musicali) mi viene da dire che si tratta di enormi  falsi perchè non è così che si crea la cucina e nemmeno la musica! Il talent col televoto è una sorta di Far West, di lotta di tutti contro tutti, al grido “E alla fine non ne rimase nessuno!”. Un delirio da neoliberismo televisivo dove si va avanti, di puntata in puntata, eliminando gli avversari uno ad uno, seguendo l’imperativo “Mors tua vita mea”. Immaginate se negli anni ’60 avessimo avuto X-Factor: non avremmo avuto i Beatles! George, Ringo, Paul e John si sarebbero eliminati a duello a vicenda e il televoto magari avrebbe decretato il vincitore fra Lennon e McCartney! Poi però non avremmo mai avuto quelle splendide canzoni firmate in coppia!

La falsità dei talent sta tutta nella negazione che le cose migliori, nella musica e credo anche nella cucina, nascano dall’incontro, dal confronto, dallo scambio delle idee e dal fare le cose insieme, cooperando. Non ho esperienze in cucina ma nella musica (ormai più di venti anni fa) sono stato un jazzista amatoriale di un buon livello  e all’epoca ho avuto l’occasione di suonare con alcuni mostri sacri come Stefano Bollani, Tony Levin (King Crimson), Claudio Baglioni, più altri bravissimi musicisti della scena jazz di Firenze. Puoi essere il più virtuoso strumentista del mondo ma quando inizi a fare “musica d’insieme” devi umilmente ricominciare tutto daccapo: studiare e imparare a suonare con gli altri ascoltandoli e interagendo con loro. All’inizio è difficilissimo ma poi si ricevono un sacco input, si imparano molte cose e si hanno molte più soddisfazioni in un pezzo suonato e vissuto insieme ad altri che suonandosi addosso da soli, ripiegati su se stessi.

…E anche in cucina credo che sia lo stesso o almeno così mi pare, vedendo mia madre e le sue amiche che si scambiano le ricette!

Artisti a favore dei referedum per l’acqua bene comune…

Come ho già scritto alcuni giorni fa, in questo periodo sono piuttosto impegnato e la sera, quando torno a casa, la voglia e il tempo per rimettersi al computer sono veramente scarsi. In attesa di post più sostanziosi vi lascio con un po’ di video a favore dei due referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Se posso nei prossimi giorni pubblico anche qualcosa sul nucleare che il governo proprio oggi sta tentando di affossare. Se vi capita,  leggete il numero in edicola del mensile di Emergency (maggio 2011): c’è un bel dossier sul Nucleare!

Mi raccomando passate parola: 4 Si il 12 e 13 Giugno!

Elio

Pietro Sermonti (1)

Pietro Sermonti (2)

Maurizio Crozza (da Ballarò)

Roberto Vecchioni

Dario Vergassola

Valerio Mastrandrea in uno degli spot ufficiali del Comitato Promotore.