Granelli di sabbia… per una nuova economia.

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Foto “gears” by Natasha Wheatland – flickr

La salita al potere di Matteo Renzi ha suscitato sentimenti opposti: grandi entusiasmi (come in questo articolo di Jacopo Fo) e grandi sospetti (come in questo articolo di Alessandro Robecchi). Io non mi fido e sto tra i sospettosi anche perchè, molte delle manovre previste da Renzi, come il taglio di 85.000 statali, i tagli alla sanità e i 3 anni senza diritti per i precari, sono manovre che abbiamo già visto negli anni scorsi in Grecia, paese dove purtroppo spesso ci tocca leggere il nostro futuro. D’altra parte, come scrive SDRENG in questo articolo, se Marchionne elogia Renzi… io mi preoccupo. Ad essere ottimisti siamo alle solite lacrime e sangue di Monti solo che Matteo Renzi ce le infiocchetterà e impacchetterà con la carta colorata come la sorpresa di un prossimo uovo di Pasqua! E se con una mano ci darà i famosi 80€ in busta paga, c’è il rischio che attraverso le nuove tasse (Tari-Tasi o come diavolo si chiameranno), ce ne riprenda il doppio.

Diciamoci la verità: il problema non è la persona di Matteo Renzi ma il fatto che lui, come i suoi predecessori e come tutti quelli che comandano nell’Unione Europea, Troika, Fmi, etc…, sono i rappresentanti di quel capitalismo liberista e finanziario che, in nome del profitto ad ogni costo, ha causato la crisi che stiamo vivendo, aumentando la povertà di tanti cittadini e di tante nazioni. D’altra parte il rapporto appena uscito di Oxfam (qui una bella sintesi in italiano)  dichiara che 85 super ricchi possiedono l’equivalente di quanto detenuto da metà della popolazione mondiale e che negli ultimi anni le leggi sono state fatte per favorire i più ricchi a scapito dei più poveri tanto che, dal 1970 a oggi, in 29 nazioni sulle 30 analizzate da Oxfam, i ricchi guadagnano molto di più e pagano molte meno tasse.

Il sistema economico liberista è al collasso e l’unico modo per uscirne è andare verso un’economia solidale, più rispettosa dell’ambiente, dei diritti umani sia dei cittadini che dei lavoratori. Chiedere  un’inversione di rotta alla classe dirigente mondiale che è stata la prima causa della crisi è una pia illusione, pensare che tale inversione sia indolore, altrettanto. Quindi Renzi o non Renzi lacrime e sangue sono e lacrime e sangue resteranno, almeno nel breve e medio periodo.

In una discussione fatta alcune settimane fa con alcuni amici del Gruppo d’Acquisto Solidale di cui faccio parte ci siamo chiesti cosa possiamo fare come cittadini per scardinare questo sistema, senza farsi troppo male, cioè senza acuire la crisi che già stiamo vivendo. Tralasciando le posizioni estremistiche, un tantinello rivoluzionarie e soprattutto impraticabili come il ritorno di tutti alla terra tramite la proprietà collettiva dei terreni, l’autosufficienza alimentare e il baratto, rimane la proposta concreta e già attuata da molte persone, indicataci dall’amico G.

Spostare poco a poco i nostri soldi dall’economia liberista e di mercato ad un’economia solidale e rispettosa dei diritti di tutti. Attenzione! Non si tratta di fare beneficenza o volontariato ma semplicemente di usare i soldi che riceviamo come stipendio per acquistare beni e servizi da imprese rispettose dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.  Ad esempio G. lavora per una multinazionale e il suo stipendio che viene accreditato sul suo conto corrente presso l’unica Banca Italiana che non fa finanza speculativa ma che finanzia piccole realtà del terzo settore e di cui anch’io sono correntista: Banca Popolare Etica. Allo stesso modo se decidiamo di mangiare un’ottima pizza perchè non farlo in uno dei tanti ristoranti gestiti da onlus che in questo modo offrono un lavoro a delle persone svantaggiate come i disabili? E perchè non comprare il caffè equo e solidale invece di quello di George Clooney che è causa di tanti disastri nel mondo?  E perchè comprare la frutta e la verdura proveniente dall’altra parte del pianeta, quando si potrebbe comprare dal contadino accanto a casa a prezzi inferiori, magari anche biologica, contemporaneamnte salvaguardando l’ambiente in cui viviamo?

Gesti banali che sembrano sciocchezze ma che stanno già creando una nuova economia. Per ora si tratta di numeri piccolissimi ma in continua crescita, al contrario di quelli perennemente in rosso dell’economia liberista. Leggete questo articolo di “Repubblica” su Banca Etica oppure quest’altro, sempre su Banca Etica, di “Avvenire”. Infine leggete anche questo bellissimo pezzo sull’Imprenditoria sociale e sul Mercato Virtuoso de “Il Fatto Quotidiano”.

Il mio amico G. vi direbbe che ogni euro spostato dall’economia liberista a quella etica e sociale è come un granello di sabbia che cade nell’ingranaggio del liberismo, col vantaggio che quando quell’ingranaggio si incepperà definitivamente ne avremo già sviluppato un altro, molto più funzionale e soprattutto più rispettoso delle persone e dell’ambiente. Noi forse non ci saremo più ma avremo lasciato ai nostri nipoti un’economia nuova!

Sotto le slides… niente!

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Foto “Dressed in Paris” by Chiara Cremaschi – flickr

Oltre 26 anni di lavoro come informatico mi hanno insegnato a non fidarmi mai delle cosiddette Presentazioni in Powerpoint, soprattutto se sono infarcite da decine di slides e sono spiegate da uno in giacca e cravatta. Piuttosto che sorbirmi  noiose proiezioni di slides che magnificano la bellezza dei vari software preferisco andare sul campo e parlare con gli impiegati che già usano tutti i giorni quel software, per capirne vantaggi e criticità…

Ricordo che una quindicina di anni fa andai alla presentazione di un software di contabilità per le Aziende Sanitarie: salone affrescato, relatore belloccio e incravattato, slides accattivanti e rinfresco d’ordinanza… Peccato che il software che ci stavano presentando non esisteva! Per strade traverse io e i miei colleghi avevamo saputo che tutti i programmi erano completamente da sviluppare e che sarebbero stati sviluppati in seguito, solo se la ditta avesse vinto l’appalto… Andò a finire che la ditta vinse, i programmi furono sviluppati in fretta e furia e risultarono pieni di bugs: per noi che dovevamo far partire e funzionare quel software fu un vero e proprio bagno di sangue.

Ricordate che sotto le slides, non solo per il software ma anche in altri ambiti, spesso non c’è niente. Ad esempio, se qualcuno deve presentarvi un libro e invece di mettervi sotto il naso il volume già stampato vi fa vedere delle slides, è molto probabile che il libro debba ancora esser scritto…

Quindi, prima di spendere gli 80 euri al mese che Renzi ieri ha promesso agli italiani, andate a verificare se (e quando) dietro le slides apparirà e verrà approvato un più concreto decreto legge o disegno di legge… Altrimenti, una volta spento il videoproiettore (cioè dopo le elezioni europee e amministrative), c’è il rischio che sotto le slides rimanga la solita parete bianca…

[Era una volta] Venghino Signori a FiRenz(i)e…

Fino a stasera (20 Dicembre 2013) in questa pagina c’era un articolo, pubblicato il 3/12/2013, dedicato a Matteo Renzi e ai suoi 10 anni di governo del territorio dove abito (5 come presidente della Provincia di Firenze e 5 come Sindaco). Purtroppo una persona che si è qualificata come Marilda C. mi ha inviato una mail dove ha minacciato di querelarmi per diffamazione se non avessi cancellato il post.
Pur non temendo niente, ho deciso di togliere tutto il testo con quelle che erano le mie opinioni (del tutto personali e quindi molto opinabili). Mi permetto però di lasciare i link ai siti internet e agli articoli di stampa richiamati nel testo cancellato.

Link richiamati nel post originale cancellato….

Eravamo una massa d’ignoranti…

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Foto “Berlusconi vai via” by NELA.LAZAREVIC – flickr

Oggi, (forse) si conclude un ventennio ed è abbastanza normale che venga paragonato all’altro ventennio… quello dei nostri nonni…

Ricordo che negli anni ’70, quando io facevo le scuole medie andava di moda studiare la storia recente intervistando i propri nonni e facendosi  raccontare la prima e la seconda guerra mondiale. Ricordo di aver registrato, in qualche audiocassetta ormai persa,  mio nonno e di avergli chiesto come gli italiani avessero potuto seguire e approvare Mussolini e come, mia nonna avesse dato tranquillamente la propria fede matrimoniale in quell’operazione che si chiamava “Oro alla Patria”… Mio nonno scuoteva la testa e con vergogna diceva: «Eravamo una massa di ignoranti… il più istruito aveva si e no la terza elementare e poi la propaganda ci aveva fatto il lavaggio del cervello: i manifesti, la radio e, per chi poteva permetterseli, i cinegiornali ci hanno convinto…»

Cosa risponderò io tra venti anni ai miei nipoti quando mi chiederanno come abbiamo potuto sopportare il ventennio berlusconiano? Dirò: «Siamo andati a scuola, abbiamo studiato eppure ci hanno fatto il lavaggio del cervello lo stesso. Al posto dei cinegiornali ci hanno propinato le tv commerciali, il Drive in, le ragazze cin cin, la Champions league, gli yuppies,  i guadagni facili in Borsa, le veline,  i villaggi turistici, gli outlet, i telefonini e i suv da cambiare ogni 6 mesi. Così ci hanno trasformati di nuovo in una massa di ignoranti… Ignoranti, ma col diploma o la laurea dimenticati nel cassetto.»

E poi penserò agli anni successivi, a un nuovo e ulteriore tragico ventennio dove al posto del cinegiornale e della tv ci sarà stato lavato il cervello con facebook, twitter, instagram e dove, al posto dell’uomo di Predappio e a quello di Arcore, sarà subentrato l’uomo di Rignano sull’Arno.

Cambiano le tecnologie ma in fondo, restiamo sempre una massa d’ignoranti… e ci beviamo il primo che, in maniche di camicia, ci abbindola con le sue promesse…

Aggiornamento delle 23.58…

Beccatevi pure il video della Sora Cesira e fatevi due risate!

Pillole dai mondiali di ciclismo…

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Foto “Donne elite” by FaP ;-) – flickr

Come ormai sanno anche i sassi, questa settimana Firenze ospita i Mondiali di ciclismo. Delle gare potete vedere tutto su Raisport o leggere sui giornali o su altri siti… Qui vi metto alcune pillole viste come “cittadino”…

  • Nelle settimane antecedenti al Mondiale i fiorentini sono stati terrorizzati dagli appelli sulle strade chiuse e sulle modifiche alla mobilità. Ho colleghi che hanno preso una settimana di ferie, altri che hanno parcheggiato le auto a svariati km di distanza da casa. Io, con la mia macchinina, Domenica scorsa sono andato in Mugello, attraversando Firenze da Sud a Nord (e viceversa), mentre ieri sono stato dal mio fisioterapista attraversando la città da Ovest a Est. Morale della favola: le strade erano deserte, come nemmeno la mattina di Ferragosto e si circolava meravigliosamente… Ho impiegato molto meno di tutte le volte precedenti. Per ovviare ai problemi di inquinamento, consiglio al Comune di indire, al posto delle domeniche di blocco del traffico, ogni tanto un mondiale di ciclismo…
  • Firenze è invasa da centinaia di volontari: (quasi) tutti gentili, allegri e disponibili… Peccato che li abbiano vestiti con una felpa rossa a maniche lunghe con un rettangolo bianco sul petto. Visti da lontano sembrano l’invasione della Banda Bassotti…. da vicino invece si scopre che il rettangolo è la pubblicità della Conad. Per le ore più calde i volontari vestono un’identica t-shirt rossa e così sembrano …la Banda Bassotti di ritorno dal mare.
  • Qualche volontario prende troppo sul serio la sua attività da essere così zelante da sfiorare il ridicolo. Domenica mattina ero ad allenarmi al parco delle Cascine e mi sono imbattuto in un volontario (l’unico fra decine di volontari e forze dell’ordine presenti) che ha litigato con un podista e tre ciclisti che stavano attraversando un tratto del percorso di gara… Erano le 9.30, la gara sarebbe partita alle 10.00 da Montecatini Terme e non sarebbe arrrivata al Parco prima di un’ora e un quarto dal momento in cui i quattro attraversavano il percorso… Prendi un signor nessuno,  un due di briscola che a casa non sceglie nemmeno se buttare spaghetti o penne per pranzo, fagli indossare una maglietta con la scritta “STAFF” e dagli il potere su un metro di strada… Pensi di aver messo lì un volontario e  invece hai creato un aguzzino!
  • Le strade dove passa il mondiale sono lisce come un biliardo, bellissime, asfaltate fresche fresche… Peccato che tutte le strade limitrofe siano rimaste piene di buche… Se ad un incrocio il mondiale gira a destra e lascia  la strada principale, state sicuri che l’asfalto nuovo segue il percorso della gara e che neanche dopo un metro, sul tratto di strada che non ospita più la gara ci ritroverete le buche che c’erano al tempo degli etruschi… Un esempio è sulla Faentina all’incrocio tra le Caldine e Fiesole… Se Matteo Renzi alle prossime elezioni vuole essere sicuro di asfaltare Berlusconi faccia in modo che si trovi al momento giusto sul tracciato del futuro Mondiale di Ciclismo…

Primi in tutta Italia! Un poco inviabile primato per Firenze…

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Foto “Fontanello Publiacqua in bottiglia!” by burde73 – flickr

Firenze batte Milano 541 a 93. Questo non è il risultato di una gara sportiva ma del costo della bolletta dell’acqua pubblica per una famiglia di 4 persone che consuma 200 mc di acqua all’anno, come rilevato dall’indagine annuale fatta  dal Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione di Federconsumatori e pubblicata questa settimana dalla rivista “Il Salvagente”.

Vi metto alcuni stralci dell’articolo:

Acqua, la bolletta corre il doppio dell’INFLAZIONE

[...] In un anno la bolletta del servizio idrico è aumentata del 7,8% raggiungendo, per una famiglia di quattro persone che consuma in un anno 200 metri cubi, la cifra record di 323 euro all’anno. Scorgendo i risultati dell’XI Indagine nazionale sulle tariffe 2012 del servizio idrico integrato condotta dal Creef, il Centro ricerche della Federconsumatori, si scopre che dal 2000 al 2012 la spesa annua per l’acqua è rincarata del 61% a fronte di una crescita dell’indice dei prezzi di “appena” il 28%. [...]

Dal monitoraggio effettuato in 103 città campione emerge che, per una famiglia di quattro persone che consuma 200 metri cubi di acqua all’anno, il servizio idrico integrato costa mediamente 1,62 euro per metro cubo.[...] Il primato delle città più care spetta alla Toscana che, come si vede dalla tabella pubblicata in queste pagine, piazza ben 7 città nei primi sette posti, con Firenze, Pistoia e Prato “maglia nera” con una spesa annua di 541 euro a famiglia. Le città meno care invece sono guidate da Milano (93 euro) seguita da Isernia (113 euro) e Catanzaro (167 euro). [...]

Ma quali sono le cause che vedono la Toscana, seguita poi dalle Marche e dall’Emilia-Romagna, condurre la classifica delle regione dove il servizio idrico “pesa” di più sulle tasche dei consumatori? “La Toscana – aggiunge Zanini [Mauro Zanini, vicepresidente della Federconsumatori] – è stata tra le prime regioni ad adottare il nuovo metodo tariffario, attuato a partire dal 1996, normalizzato in sostituzione di quello Cipe che autorizzava aumenti più contenuti”[...] Bisogna anche riconoscere che in molte città, e tra queste alcuni capoluoghi toscani ma anche laziali come Latina, il passaggio da un gestore pubblico a uno privato ha significato un aggravio di spesa per i cittadini. E spesso nemmeno giustificato dalla qualità delle prestazioni erogate.

Le 10 città più CARE

Città Spesa Annua famiglia Spesa al mc
Firenze 541€ 2,7€
Prato 541€ 2,7€
Pistoia 541€ 2,7€
Arezzo 527€ 2,6€
Siena 521€ 2.6€
Grosseto 521€ 2,6€
Livorno 508€ 2,5€
Pesaro 507€ 2,5€
Urbino 507€ 2,5€
Agrigento 471€ 2,4€
Fonte: Federconsumatori, consumo annuo di 200 mc
per una famiglia di 4 persone, Indagine nazionale
sulle tariffe 2012 del servizio idrico integrato

Articolo di Enrico Cinotti e tabella pubblicati alle pagine 14 e 15 della rivista “Il salvagente” n. 21 del 2013

Considerazioni finali

Perchè Prato, Pistoia e Firenze sono sono tutte in testa alla classifica con le stesse cifre? Perchè tutte e tre sono servite dallo stesso gestore: la Publiacqua S.p.A, società per azioni pubblico-privata i cui maggiori azionisti pubblici sono i Comuni dell’Area (capofila il Comune di Firenze) mentre i principali privati sono Acea S.p.A., Suez Environnement S.A., Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (la composizione precisa della società la  trovate a questo link sul sito di Publiacqua)

Ho qualche dubbio ma secondo me, grazie al legame che unisce il Comune col gestore del servizio di fornitura dell’acqua pubblica e soprattutto grazie alle nostre bollette salatissime, si dovrebbe spiegare anche il motivo per cui  Publiacqua e Acea sono sempre fra i principali sponsor di molte iniziative che vengono promosse dal Comune di Firenze. Tanto per  fare un esempio basta citare i concerti gratuiti nelle piazze di Firenze che si tengono la notte di Capodanno (a questo link ci sono il resoconto e i ringraziamenti fatti dal Comune a tutti gli sponsor del capodanno 2013)

Mi auguro che di questo poco invidiabile primato ne tengano conto tutti quegli elettori che vedono in Matteo Renzi il futuro risolutore dei problemi dell’Italia. Potrebbe capitare anche a voi di aprire il rubinetto dell’acqua e vedere i soldi delle vostre bollette finanziare i concerti gratuiti dei Subsonica o di Elio e le storie tese…

XXXVIII Festa della Mondialità Shalom a Firenze.

Locandina XXXVIII Festa della Mondialità dal sito Internet del Movimento Shalom

Locandina XXXVIII Festa della Mondialità dal sito Internet del Movimento Shalom

Sabato 8 Dicembre 2012 dalle ore 15.30 si terrà a Firenze c/o l’Auditorium di Santa Apollonia, via San Gallo 25/a la XXXVIII Festa della Mondialità del Movimento Shalom che quest’anno sarà dedicata al tema

SALVIAMO IL PIANETA – Ambiente, risorse e sostenibilità

Questo è il programma del pomeriggio

Ore 15.30 Saluti

  • Massimo Toschi – Regione Toscana
  • Matteo Renzi – Sindaco di Firenze
  • Clemence Traorè Some – Ministro azione sociale del Burkina Faso

Introduzione della conferenza “Salviamo il pianeta” a cura di  Bellarmino Bellucci – Presidente Movimento Shalom.

Interverranno:

  • Gianfranco Cattai – Presidente Focsiv: “Sostenibilità ambientale e cooperazione”
  • Rosa Maria Di Giorgi – Assessore all’Educazione del comune di Firenze: “L’educazione al rispetto dell’ambiente”
  • Proiezione del video “Ngengere la pelle nera dell’anima” di Riccardo Bicicchi
  • Giovanni De Paoli – Direttore progetto Educarsi al Futuro – Enea: “Scuola, ricerca e cooperazione: insieme per un futuro sostenibile”
  • Aldo Forbice – Giornalista: “L’Africa pattumiera del mondo”
  • Moderatore Andrea Pio Cristiani – Fondatore del Movimento Shalom
  • Sarà presente anche una delegazione di studenti e professori di Taranto (tra cui figli di dipendenti Ilva) che racconteranno la loro drammatica esperienza fra lavoro, salute e tutela dell’ambiente.

Il pomeriggio sarà allietato dai canti di pace del  Coro giovanile della Collegiata di Fucecchio – direttore Stefano Boddi.

Mi auguro che gli interventi alla conferenza siano in qualche modo pubblicati o ritrasmessi online perchè per motivi familiari non potrò partecipare all’evento: in settimana mia madre è caduta ed ha un braccio al collo… Purtroppo l’unico momento libero del weekend in cui posso andare a vedere come sta è proprio domani pomeriggio… quindi devo rinunciare alla festa della mondialità, proprio nell’anno in cui viene fatta a Firenze… :-(

Firenze allagata e… Matteo da Bruno Vespa.

 Foto "Firenze allagata, si teme per la piena del Mugnone" tratta dal sito de "Il sole24 ore"

Foto “Firenze allagata, si teme per la piena del Mugnone” tratta dal sito de “Il sole24 ore”

A Firenze ieri è piovuto (a dire il vero sta piovendo anche adesso). E’ bastato un acquazzone iniziato alle 14.00 e durato più o meno 4 ore per fare allagare larghe zone della città, mandare il traffico in tilt, riempire d’acqua diversi sottopassi, far saltare la corrente  e far salire ai piani alti gli abitanti della zona intorno al fiume Mugnone e di tutta l’area Statuto-Puccini. Logicamente, mentre Firenze era sott’acqua, il nostro beneamato sindaco si trovava a Roma a registrare la sua bella puntata di Porta a Porta. Solo dopocena, al suo ritorno in città, quando il livello del torrente Mugnone era già abbassato di un paio di metri e il peggio era passato, Matteo Renzi ha pensato bene di riunire l’unità di crisi e, come è riportato dalla stampa, si è lamentato del fatto che la Regione Toscana gli avesse mandato le  previsioni meteo sbagliate.

Ora, se il sindaco avesse visto la diretta di RTV38 dalla zona sott’acqua avrebbe notato che l’allagamento, come testimoniato da svariati cittadini e dalla giornalista della tv, era dovuto alle caditoie intasate che non ricevevano l’acqua perchè da giorni, forse da settimane, non venivano rimosse le  foglie cadute dagli alberi…

Eh, si sa… in autunno le foglie hanno la pessima abitudine di cadere ed  è anche facile che piova… Ma purtroppo rimuovere le foglie dalle caditoie non fa salire le percentuali nei sondaggi come andare in tv un giorno si e l’altro pure…

E a questi, domenica prossima, volete dare in mano il futuro dell’Italia? Povera Patria!

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Foto ripresa daFacebook e pubblicata sul sito de "La Repubblica"

Foto ripresa daFacebook e pubblicata sul sito de “La Repubblica”

Maledetto dente del giudizio!

Foto "Toothache" by Bosc d'Anjou - flickr

Foto “Toothache” by Bosc d’Anjou – flickr

Vi sarete chiesti come mai ho fatto un solo post in più di venti giorni… Semplicemente, alla fine di ottobre, mi sono tolto un dente del giudizio e soltanto adesso comincio ad essere un po’ in pace col mondo. L’operazione, lunga e difficile (il dente era particolarmente storto e una parte appoggiava direttamente sul nervo mandibolare) è andata alla perfezione mentre il decorso post estrazione è stato molto peggio del previsto… Non ve la faccio lunga: secondo quando prospettato dal dentista (e confermato dai soliti amici che c’erano già passati) mi aspettavo di rimettermi in una settimana e invece le cose sono andate diversamente, tanto che non potendo allenarmi mi è saltata perfino la Maratona di Firenze alla quale mi preparavo da Settembre.

Come potete immaginare da soli, nelle settimane scorse, quando tornavo a casa dal lavoro, tra un doloretto e l’altro la voglia di dedicarmi al blog era pari a zero. Quindi mi scuso con i miei lettori per tutti i post che avrei voluto scrivere e che sono rimasti delle bozze informi qui nella mia bacheca di WordPress…  Ecco quello che vi dovevo, che non avete letto e che forse non leggerete mai…

- Le altre tre o quattro puntate che avevo previsto per il “Corso di Renzitudine per non fiorentini”. Magari ve le scriverò se i’ Renzi dovesse malauguratamente vincere le primarie… Voi nel frattempo date retta ad un “bischero di fiorentino…” non fatelo vincere o ve ne pentirete amaramente, come se ne sono pentiti tanti miei concittadini che l’hanno eletto sindaco…

- Un po’ di cronache di podismo… ora che a causa del dentone la mia Maratona di Firenze è saltata ho ripreso le consuete garette invernali. Il potenziamento e la preparazione fatti per la Maratona non si buttano via… vorrà dire che li sfrutterò per queste gare più corte…

- Le ultime notizie dal mondo di Shalom, perchè nelle settimane appena passate è successo un sacco di cose: un sito web nuovo, una nuova trasmissione tv, il nuovo numero del giornalino che potete già scaricare qui a lato, ma che non vi ho ancora presentato. E poi le mele della Pace e tante altre iniziative… e non solo di Shalom ma anche di Emergency Firenze e di altre associazioni…

- Qualche recensione di libri, film, qualche ricetta o qualche articolo che mi ha colpito dal mondo del consumo critico…

- Il resoconto di questi odiosi annunci pubblicitari che WordPress mette su questo blog…

Ora che sto bene sono pronto a ripartire… ai prossimi post!

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Corso di Renzitudine per non fiorentini: Parte 2 “Le primarie per diventare sindaco del 2009.”

Foto "Inaugurazione Incubatore Sesto" by liquene - flickr

Foto “Inaugurazione Incubatore Sesto” by liquene – flickr

Continuo a raccontare le mie personali impressioni di banale fiorentino su Matteo Renzi a tutti gli italiani che ancora non l’hanno avuto come uno dei loro amministratori locali…

Dopo la scorsa puntata su Matteo Renzi alla provincia di Firenze è giusto raccontare le primarie del 2009, quelle per diventare sindaco di Firenze. Semplicemente perchè, quello che molti italiani stanno vedendo adesso, è lo stesso film che noi fiorentini abbiamo già visto allora.  Per questo post mi sono fatto aiutare da un amico che è più addentro del sottoscritto nella politica locale… Un amico che chiamerò P.

Come detto Matteo Renzi è stato fino al 2009 Presidente della Provincia di Firenze. Secondo quanto mi racconta l’amico P., nelle intenzioni del Partito Democratico, Renzi avrebbe dovuto ripresentarsi alle elezioni del 2009 di nuovo come Presidente della Provincia di Firenze, per una regola non scritta, ma tutta interna al partito, che prevedeva un ex-DC-Partito-Popolare come presidente della Provincia e un ex Pci-Pds come sindaco di Firenze. “Regola” che io non conoscevo ma che in effetti era già stata rispettata nelle elezioni precedenti con Michele Gesualdi e Matteo Renzi alla provincia (entrambi ex Dc-PartitoPopolare: due mandati per Gesualdi e uno per Renzi) e con Leonardo Domenici come sindaco di Firenze (ex-Pci-Pds-Ds, due mandati anche lui). Secondo il racconto di P., nell’autunno 2008,  quando Matteo Renzi si candidò alle primarie per il sindaco fece saltare il tavolo e come conseguenza,  il PD si trovò in difficoltà sulle varie candidature (o almeno così ricorda l’amico P.).

Matteo Renzi, già dall’autunno 2008, iniziò a girare per tutta la città di Firenze, incontrando associazioni, cittadini e facendo la sua campagna per le primarie a suon di pacche sulle spalle, proclami, abbracci, “dammi il cinque” e promesse a iosa per tutti. Ad una cena presso una società sportiva (se non ricordo male doveva essere la Polisportiva La Nave di Rovezzano), promise perfino che se fosse diventato sindaco avrebbe corso la maratona di Firenze… ma su questo tema, da buon podista e maratoneta, ci farò un post apposito…

Insomma, invece di dedicarsi al 100% al  suo ruolo istituzionale di Presidente della Provincia Matteo Renzi girava circoli e associazioni fiorentine per la campagna delle primarie, esattamente come sta facendo adesso nel ruolo di sindaco di Firenze… Come afferma il mio amico P. la presidenza della Provincia è stata il trampolino per lanciarsi verso la poltrona di Sindaco così come ora Palazzo Vecchio è il trampolino di lancio verso Palazzo Chigi… Se Matteo restasse alla guida dell’Amministrazione Comunale (per la quale è tuttora pagato dai cittadini) invece di girare l’Italia in camper, forse farebbe il dovere per cui è stato eletto.

Ma torniamo alle primarie del 2009 per diventare Sindaco di Firenze. Alla fine i candidati delle primarie furono i seguenti: Matteo Renzi (PD), Daniela Lastri (PD), Michele Ventura (PD), Lapo Pistelli (PD) e Eros Cruccolini (La sinistra). Vediamo come li descrive il mio amico P. «Di Matteo Renzi abbiamo già parlato, Michele Ventura e Eros Cruccolini sono due ex esponenti del vecchio Partito Comunista Italiano, gente già in politica alla fine degli anni ’60 inizio ’70, Daniela Lastri ex-assessore alla Pubblica Istruzione rappresentava la continuazione della vecchia giunta Domenici, mentre il ruolo di Lapo Pistelli era più strano. Eletto Deputato alla Camera nel 2008, fu chiamato l’anno dopo dai Veltroniani a competere contro Matteo Renzi, nelle primarie di Sindaco: ho il dubbio che all’ultimo minuto servisse un candidato giovane da contrapporre al Matteo sempre-giovane e perciò richiamarono il deputato  Pistelli da Roma…»

Alla fine il risultato fu il seguente: Matteo Renzi 40,52%, Lapo Pistelli  26,91%, Daniela Lastri 14,59%, Michele Ventura 12,48%. Eros Cruccolini 5,49% e così, superando la soglia del 40%, Matteo Renzi divenne candidato sindaco senza passare dall’eventuale ballottaggio.

Sulle elezioni delle primarie del 2009 rimangono alcuni dubbi e ombre che hanno avuto molti fiorentini, tra i quali anch’io e che conferma anche il mio amico P. Il primo dubbio fu quello che alle primarie del centrosinistra si fossero recati  molti sostenitori del centrodestra e che la maggior parte di essi avesse votato per Renzi: il mio amico P. sostiene che, per un centro-destra che non ha mai vinto le elezioni a Firenze (e non le avrebbe vinte nemmeno nel 2009), avere Matteo Renzi come sindaco forse sarebbe stato il “male minore”. Il secondo dubbio fu quello che, nella campagna elettorale delle primarie,  i vari candidati non corressero ad armi pari ma che qualcuno avesse più finanziamenti per fare una campagna… come dire, un po’ più  più “faraonica” rispetto agli altri candidati… Questo è parzialmente confermato dalla biografia che appare sul sito di Daniela Lastri (attuale consigliera regionale del PD). Leggete cosa scrive in due passaggi sul suo sito web.

[...] Nel 2009 ho partecipato alle primarie per la candidatura a sindaco di Firenze, e le ho perse. Storia conosciuta, che non vale la pena di ripercorrere, anche se ritorna periodicamente nelle parole del vincitore, quello che aveva i calzoni corti quando io cominciavo a fare politica, come vanto di un successo di cui nessuno vede più le ombre. Che invece ci furono. Eppure, se tornassi indietro, rifarei tutto come allora, la voglia di sfidare la sorte, l’orgoglio di essere una donna che sa metterci la faccia, i NO alle offerte interessate di togliermi dal campo di gioco, l’onestà degli amici, le risorse scarsissime raccolte tra persone perbene e debiti in banca, le persone che si sono spese per un progetto che sentivano anche loro o quelle che semplicemente mi hanno incoraggiato con un sorriso, insomma un’esperienza eccezionale. Non so se in futuro la ripeterei, non certo nelle condizioni di allora.[...]

tratto dall’articolo “Daniela” pubblicato sul sito di Daniela Lastri

La mia busta paga di consigliera regionale ammonta a circa 6.000 euro netti al mese (5.930, maggio 2012); di questi, ogni mese, verso 1.200 euro al PD Toscano, secondo quanto stabilisce il codice etico del partito. [...] Non posseggo titoli. Non posseggo risparmi sul mio conto bancario; con l’indennità di consigliera regionale restituisco ogni mese (alla mia famiglia e al Monte dei Paschi di Siena) i soldi che ho ricevuto in prestito per le primarie del 2009. [...]

tratto dall’articolo “La mia busta paga” pubblicato sul sito di Daniela Lastri

Vista la crisi (e la media degli stipendi italiani) credo che Daniela Lastri non dovrebbe lamentarsi del suo stipendio. Sarebbe però curioso che, in vista delle prossime primarie,  lei o qualcun altro  ci spiegasse adesso quella frase sibillina di Daniela Lastri sulle primarie del 2009 … quel… “non certo nelle condizioni di allora…” Appunto, quali erano le condizioni delle primarie a Sindaco di Firenze del 2009?

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