Figura di m… internazionale, ovvero quando c’è da vergognarsi di essere italiano…

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Foto “Collins English Dictionary” by unpodimondo – flickr

Mia figlia quest’anno farà la maturità e per affrontare la prova di inglese si è comprata il Collins English Dictionary. Il Collins non è un dizionario Italiano-Inglese, Inglese-Italiano ma un vero e proprio dizionario monolingua per il mercato anglofono, un po’ come i nostri Zingarelli o Devoto-Oli:  infatti anche il prezzo è in Sterline e in dollari canadesi. Il Collins è uno dei più prestigiosi dizionari di inglese (la prima edizione è del 1819) ed è anche un bel tomo di quasi 2000 pagine…

Appena portato a casa abbiamo iniziato a sfogliarlo e ci siamo imbattuti nella sezione in cui ci sono tutte le nuove parole inglesi nate nell’ultimo anno: si va dalla Primavera Araba, al babyccino (una sorta di cappuccino per bambini col cioccolato al posto del caffé), da diversi termini tecnologici fino all’unica parola inglese nata in Italia… Meno male che l’ho vista con i miei occhi, perchè se me lo avessero raccontato non ci avrei mai creduto… Leggete da voi e dite da soli se questo è o non è uno di quei casi in cui c’è da vergognarsi di essere italiani…

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Foto “Collins English Dictionary” by unpodimondo – flickr (pag.XX)

Un augurio dalla Spagna per un Buon 2012…

Foto "sevilla's night" by -Dreamflow- - flickr

Foto "sevilla's night" by -Dreamflow- - flickr

Prima di aprire questo blog e di fare il podista, dedicavo una discreta parte del mio tempo libero allo studio delle lingue e al collezionismo di pins. L’unione di questi due hobbies mi ha portato a conoscere diversi amici in tutto il mondo. Uno di questi, Jorge Antonio,  mi ha inviato da Sevilla un bel messaggio di Auguri per l’Anno Nuovo che vorrei condividere con tutti voi…

BUON 2012 A TUTTI !!!

Sonríe. Si las cosas vienen mal, sonríe. Si la tormenta aprieta, sonríe. Si no me encuentras, sonríe y apareceré. La amistad es un tesoro que resiste a cualquier prima de riesgo y que los amigos nunca recortan. No olvides para 2012 que el truco es convivir y respetar ideas diferentes a las tuyas. No seamos hooligans de la razón y enriquécete de las opiniones de los demás. La solidaridad entre nosotros hará magia en un tiempo que han querido recortar nuestros hechizos. Imagina, comparte, crea, vive y sobre todo sonríe, recuerda que es nuestra contraseña. Yo estaré ahí, devolviéndote la sonrisa y levantando por ti mi copa.

Por un 2012 juntos.

SALUD!!!!

messaggio ricevuto via Facebook da Jorge Antonio – Sevilla – España

p.s. Se nel prossimo anno noterete una diminuzione di post nel blog… almeno sapete a quali altri passatempi mi sto dedicando…

La riunione per il viaggio studio…

Foto "Dublin Castle - Exterior" by faraz_memon - flickr

Foto "Dublin Castle - Exterior" by faraz_memon - flickr

Mia figlia fa l’istituto tecnico per il turismo e come  da POF della scuola, in quarta è previsto il viaggio-studio di due settimane in una località a scelta, dove si parla una delle lingue che i ragazzi studiano a scuola (quest’anno Dublino, Monaco di Baviera, Parigi oppure Granada). Chi non vuole/può partecipare al viaggio studio deve, obbligatoriamente, fare un corso intensivo di due settimane di una lingua a scelta c/o il British Institute, l’Instituto Cervantes, il Goethe-Institut o l’Institut Français (tanto a Firenze ci sono tutti e quattro…). Insomma, queste attività, benché economicamente a carico delle famiglie, fanno parte integrante  del POF e i genitori lo sanno già dal momento dell’iscrizione alla prima classe: anzi gli viene detto addirittura all’Open day in terza media.

L’altro giorno c’è stata la riunione con i genitori per presentare il viaggio studio dei nostri pargoli e ho avuto la sfortuna di parteciparvi…  Non ho molta esperienza in materia ma credo che si avvicinasse molto ad una riunione di condominio.  La platea era divisa in due partiti urlanti:

- I babbi erano il partito dei soldi, per la serie, meno si spende meglio è. Perchè due settimane? Non ne bastava una? (e io aggiungo, perchè non un fine settimana o solo un paio d’ore? Giusto il tempo di un birrozzo a Dublino?) E perchè l’aereo? E perchè prenotare con largo anticipo? E perché quella compagnia aerea? (…e perchè non affittare una catapulta o una megafionda per “sparare” i figli in direzione Granada?) E perchè l’alloggio nelle famiglie? Ma non ci sarebbe un posto più economico? (… ma sotto ai Ponti lungo la Senna ci avete pensato? Fa così bohemienne e si spende poco!)

- Le mamme invece erano il partito dell’amore… Ma il mio bambino come farà da solo in una famiglia straniera? (insomma signora, è in una casa di una famiglia europea, non è in una capanna dei tagliatori di teste del Borneo) E se gli danno il rognone a colazione, e gli spaghetti sconditi per contorno? (stia tranquilla che suo figlio,  gira che ti rigira, un McDonalds per mangiare le solite schifezze che mangia a Firenze lo trova ovunque) Ma quanti calzini deve portare e quanti maglioni? Ma non dovranno mica rifarsi il letto e magari provare anche a fare una lavatrice?  Ma il mio bambino come farà se dovrà  prendere da solo l’autobus o la metro per andare dalla casa della famiglia che lo ospita alla  scuola? (non vi preoccupate care mamme, la scuola doterà tutti i pargoli di sherpa tibetani, autisti, maggiordomi, tate, colf e bodyguard per garantire agli infanti diciottenni il soggiorno più sicuro e tranquillo, logicamente tutto al minor costo possibile)

Dopo un’ora e un quarto di queste storie ho alzato la mia manina ed ho chiesto: “Scusate ma ci spiegate come funziona il corso di lingue? Quanto studieranno i ragazzi? Come sono composte le classi e cosa impareranno? Dovranno fare un esamino? Avranno un attestato?” Attimo di smarrimento: improvvisamente la platea si è accorta che i pargoli andranno all’estero a studiare e che il viaggio studio è un investimento sulla cultura e l’autonomia dei propri figli… Non vi preoccupate: è stato solo un momentino… qualche fugace spiegazione da parte dei prof e subito dopo è ricominciata la caciara sui prezzi…

In compenso alla fine della riunione i babbi che non volevano spendere nulla si sono rimessi i loro Woolrich da centinaia di  euro e sono saliti sui Megasuv, mentre le mamme iperprotettive si sono dimenticate di allacciare le cinture di sicurezza (giusto per non sgualcire gli abiti firmati) e tutti insieme si sono diretti alla prima rosticceria, per portare a casa un pasto sano per i pargoli!

Venti anni di Berlusconi  forse vogliono dire anche questo… che per molti genitori i soldi per l’istruzione e la cultura sono spesi male, mentre quelli per “apparire” sono spesi benissimo!

Urgentissimo: libri scolastici usati GRATIS!!!!!!

Di solito non faccio due  post nello stesso giorno ma questa volta è URGENTISSIMO.

Al circolo  ARCI dell’Isolotto “Paolo Pampaloni” in via Maccari 104 – Firenze si è concluso da poco il mercatino dei libri scolastici usati e sono avanzati tantissimi libri che, per mancanza di spazio, nei prossimi giorni verranno buttati via.

Gli organizzatori, prima di gettare i libri nei cassonetti, hanno deciso di regalarli gratuitamente a singoli e associazioni  che passino di lì a ritirarli entro Sabato 22 Ottobre 2011.

Io ci sono stato e ho preso un po’ di libri di lingue straniere per me e mia figlia. C’è una stanza intera piena di volumi ed è un peccato buttar via tutti quei libri.

Se vi interessano l’unico problema è che per scegliere i libri dovrete farvi largo fra i pensionati che giocano a carte… ma ne vale la pena!

Se non vi interessano almeno…. passate parola!!!!!

Io ho preso:

  • un corso completo di francese in 3 volumi per l’esame DELF
  • un corso completo di spagnolo in 2 volumi
  • un libro di inglese per l’esame PET
  • un libro di inglese per l’esame FIRST
  • il terzo volume del corso di tedesco Wie Bitte (gli altri due li ho studiati negli anni scorsi)
  • un’antologia di lingua tedesca
  • un’antologia di lingua spagnola
  • due testi di civilizzazione francese
  • un testo di Business English
  • un testo di comunicazione turistica francese

Ora devo trovare il tempo per studiarli….. e qui comincia il difficile!

Fantocci… ci riscrivi…

Ho scritto una mail al servizio abbonamenti di una rivista per sapere se un mio abbonamento è stato attivato oppure no… Leggete la risposta.

Gentilissimo,
il suo abbonamento è attivo e decorre dal numero di Ottobre.
La copia le dovrebbe arrivare a breve perché è in spedizione in questi giorni. Se non le dovesse arrivare niente, ci riscrivi che provvederemo a rimandare la sua copia.

Cordiali saluti

M.

Si avete letto bene, come in un notissimo film… ” Se non le dovesse arrivare niente, ci riscrivi… Mi scusi M. ma chi sono io per lei, Fantozzi? E lei per caso di cognome fa … signorina Silvani? O forse… contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare?

E meno male che sono il servizio abbonamenti di un noto mensile culturale… Evviva la grammatica!

Fotogramma dal film "Fantozzi" tratto da Wikipedia

Fotogramma dal film "Fantozzi" tratto da Wikipedia

Pidocchiosi…

Berlin skyline

Foto "Berlin skyline" by Fernando Arconada - flickr

In questi giorni mia figlia è in gita scolastica a Berlino. In teoria sarebbe un viaggio di 6 giorni nella capitale tedesca: nei fatti sono due giorni a Berlino e 4 giorni in corriera sulle autostrade italo-austriaco-tedesche. Due tapponi all’andata (Firenze-München e München-Berlin) e due identici tapponi al ritorno per un totale di oltre 2.500 km  e un sacco di ore passate sul pullman anziché per musei o a impratichirsi con la lingua tedesca…

Sicuramente vi domanderete come mai i ragazzi non sono andati in aereo: semplicemente perché andando in aereo il costo della gita sarebbe aumentato di 90€ ed alcuni genitori si sono opposti fermamente, tanto che la scuola ha dovuto optare per il bus.

Quando, alcune settimane fa, mia figlia è tornata da scuola con la notizia del viaggio in bus anzichè in aereo, era inc***ata nera. Da buon genitore le ho fatto presente che effettivamente 90€ su una gita di una settimana non sono una grossa cifra ma, che in questo periodo di crisi, potrebbero voler dire tanto per qualche famiglia in difficoltà economiche. Non lo avessi mai detto! Mia figlia mi ha fatto notare che le compagne di scuola che hanno fatto la guerra per non andare in aereo vestono felpe firmate da 150€ l’una e vengono accompagnate a scuola col megasuv di mammina… Mi ha preso alla sprovvista e l’unica cosa che mi è venuto da dire è stata: «Sai cosa avrebbe detto il tuo povero nonno a questa gente qui? Che pidocchiosi…»

Schwarzfahrer: un corto contro il razzismo.

Fra le varie cose che io e mia figlia abbiamo in comune, una è lo studio del tedesco. Lei lo studia a scuola con ottimo profitto, mentre io lo studio quasi da autodidatta  e con scarsi risultati. Ieri mia figlia mi ha fatto vedere un video che hanno studiato a scuola con la professoressa di tedesco… E’ un corto ambientato su un tram di Berlino che si intitola  Schwarzfahrer (Viaggiatore nero)  e che tratta del tema del razzismo. Il finale è inaspettato e comico: insomma alla fine ci si diverte, si imparano le lingue e si riflette.

Volevo condividere il video con voi e così abbiamo cercato se c’era una versione sottotitolata in italiano… Ne abbiamo trovata una che è leggermente più corta del filmato originale ma che conserva comunque tutta la parte narrativa (mancano solo i titoli di coda). Se vi interessa su Youtube c’è anche la versione originale in tedesco, più altre sottotitolate in inglese e in altre lingue… Buona Visione…

Schwarzfahrer con sottotitoli in italiano


 

Una poesia di Amado Nervo.

Estrella Polar / Pole Star

foto "Estrella Polar / Pole Star" by josem.rus - flickr

Siamo noi a cercare la poesia o talvolta è la poesia che, per strane strade, arriva a noi? Alcuni giorni fa stavo ripassando un po’ di grammatica spagnola e mi sono imbattuto in una bellissima poesia di un autore messicano vissuto a cavallo fra ottocento e novecento:  Amado Nervo. Ve la lascio qui, senza commenti, in lingua originale… oppure volete anche la traduzione?

Nada está lejos de ti.

Nada está lejos de ti.
¡Las distancias!
¿Qué importan las distancias?
Bien sabes que las distancias sólo son para tu cuerpo.
Tu alma se halla cerca de todas las cosas.
Más aún: tu alma está en la esencia misma de todas
las cosas.
Sin tu cuerpo, ni la luz, con sus trescientos mil
kilómetros por segundo de velocidad, igualaría al
vuelo de tu pensamiento.
Si bien se mira, todo se encuentra a tu alcance.
No hay estrella a la que no puedas llamar tuya.
Mueve tu pensamiento con libertad absoluta.
Acostúmbralo a los altos vuelos progresivos. Intenta
el record de altura…
Déjale ir y venir a través del universo.
Cada día te darás así más cuenta de la apariencia y
la mentira de tu jaula.
Con la noción de tu libertad inmensa, aumentará
tu apetito de posesiones eternas.
Y hay, por cierto, una posesión que se te ofrece a
cada instante y que no tiene límites: la posesión de Dios.
Acéptala.

Amado Nervo (1870 – 1919) poeta messicano. Poesia tratta dalla raccolta “Plenitud”.

Niente più corso di tedesco… grazie Gelmini, Tremonti e Berlusconi!

Deutschland, wohin?

Foto "Deutschland, wohin?" by Joachim S. Müller - flickr

Come ho scritto più volte  in passato, lo studio delle lingue è una delle mie passioni e negli ultimi  anni ho seguito un corso serale di tedesco, a prezzi popolari, tenuto c/o un Centro Territoriale Permanente per l’Educazione degli Adulti (a questo link cos’è un CTP). Purtroppo la scure della triade Gelmini-Tremonti-Berlusconi, che ha colpito tutto il mondo della scuola, ha tagliato non solo il nostro corso di tedesco, ma quasi tutti i corsi serali per adulti che  organizzava il CTP che io frequentavo.

Non finisce solo un corso di lingua ma un’esperienza di vita e cultura molto interessante: un piccolo manipolo di ultraquarantenni si era avventurato, in compagnia di un insegnante veramente bravo, tra le insidie della grammatica tedesca e fra una declinazione e l’altra, era nata un’amicizia fra persone unite da interessi comuni. Purtroppo una mail ricevuta iei sera dal nostro professore ha messo fine a questa esperienza… leggetela! Seguono alcune mie brevi considerazioni.

Carissime/i !

Come forse qualcuno/a di voi già avrà letto o sentito da qualche parte, la da tempo temuta scure della Gelmini è arrivata anche sui Centri Territoriali Permanenti con un blitz agostano che ha comportato il forte ridimensionamento dei suddetti, senza che nulla di tutto ciò fosse stato comunicato ufficialmente entro la data del 30 giugno scorso, chiusura delle attività didattiche.

Per quanto riguarda il  nostro C.T.P. [...] tutto ciò ha comportato tra le altre cose che il sottoscritto, pur conservando la titolarità al C.T.P., venga utilizzato per questo anno scolastico e probabilmente anche per i successivi alla scuola media della mattina (con convocazione per la scelta della scuola in data 16 agosto scorso !) e dunque l’impossibilità di continuare a tenere il corso di tedesco serale.

I pochissimi corsi liberi di lingua che si presume potrebbero restare in piedi saranno di inglese nelle poche ore che la collega M. C. avrà ancora libere nel suo orario cattedra dopo averci incluso tutte le ore per i corsi di scuola media e superiore per adulti.

Finisce dunque questa bella esperienza del corso di tedesco, resa possibile in primo luogo dalla vostra tenacia e passione, nonché dalla fiducia che mi avete di anno in anno accordato. Di tutto ciò vi ringrazio e e spero di avervi dato sul piano umano e didattico almeno una parte di quel che voi avete dato a me.

Mi auguro di aver seminato quanto basta perché possiate sempre sostenere contatti a livello linguistico almeno elementare con persone di madrelingua e perché possiate anche prendere un giorno in esame l’eventualità di ritornare a studiare questa lingua così complessa e affascinante.

[...]

A tutti/e voi un abbraccio e un cordiale saluto

A. (docente di tedesco)

Considerazioni a margine:

  • Continuerò lo stesso a studiare il tedesco. Sto già cercando altri corsi, ma i prezzi sono veramente proibitivi. Per fare le stesse ore di corso dello scorso anno spenderò, se vado ad un corso organizzato da altri enti pubblici, più del quadruplo. Se dovessi andare in qualche scuola privata (tipo Deutsches institut) spenderei 10 volte la cifra che spendevo lo scorso anno. E chi non si può permettere queste cifre? I tagli all’istruzione colpiscono di nuovo i meno abbienti: gli stipendi calano e la cultura diventa un lusso… Il padrone delle ferriere non vuole che la sera dopocena alcuni adulti vadano a corsi di lingue o alle scuole serali… meglio che stiano a casa a farsi rincitrullire dalle sue televisioni…
  • Sono contento che il nostro ex-insegnante abbia comunque un lavoro… in confronto alle altre migliaia di precari licenziati dalla ditta Gelmini-Tremonti-Berlusconi, gli è andata pure bene! Peccato che debba tornare ad insegnare alle medie… Per scelta si era specializzato nell’insegnamento agli adulti (oltre che al CTP insegnava alle serali e nel carcere di Sollicciano)… Professionalità e anni di esperienza buttati al vento….
  • Infine i tagli alla scuola:  si taglia tutto ma le spese militari, no! Si licenziano migliaia di precari e intanto Gheddafi chiede 5 miliardi all’anno per fermare gli immigrati e sparare sui nostri pescherecci, con la finanza a fare da spettatore. Mi chiedo: a quanti precari si può pagare lo stipendio con 5 miliardi? Chi ha interesse a dare  tutti questi soldi ad un dittatore, mettendo poi sul lastrico tanti insegnanti con le loro famiglie? Purtroppo la risposta me l’ha data Luisella Costamagna nell’articolo che ha pubblicato questa settimana per il Salvagente e di cui vi metto qualche riga:

Interessi di Luisella Costamagna

[...]Qualche anno fa (non molti), appena pronunciavi il nome Muhammar Gheddafi, una sorta di eco condivisa ti rimandava immediatamente parole come “nemico” e “dittatore”. Pochi istanti e qualcuno ti ricordava il pesante ruolo della Libia nella tragedia di Lockerbie: un Boeing 747 in volo da New York a Londra fatto esplodere nei cieli inglesi, 259 morti, una compagnia aerea – la Pan Am – fallita, e un condannato, un ufficiale dei servizi segreti libici. Poi qualcuno ti parlava di violazioni di diritti umani, di regime e via dicendo. Ora nessuno più si permette. Tutti i giornali si riferiscono al “leader libico”, nessuno parla di “dittatura”. Dicono che si è redento, che è venuto a patti, che le sanzioni e le pressioni e le moral suasion hanno funzionato. Dicono. E sarà anche vero. [...] Quando ti ricordano che il colonnello è il primo azionista di Unicredit, prima banca italiana, e controlla l’1% di Eni, e il 7,5% della Juventus, ed è il quinto singolo investitore per dimensioni a Piazza Affari, e… a quel punto tutto sembra farsi più chiaro. Ma forse è solo un’impressione.

tratto dall’articolo “Interessi” di Luisella Costamagna, pubblicato sulla rivista “Il Salvagente”

Una frase di Nelson Mandela (sullo studio delle lingue).

Language studies

foto "Language studies" by Leif (Bryne, Norway) - flickr

Se parli con qualcuno in una lingua che capisce, ciò che gli dici gli entra in testa. Se gli parli nella sua lingua, gli entra nel cuore.

Nelson Mandela (Mvezo, 18 luglio 1918) primo Presidente nero del Sudafrica dopo la fine dell’apartheid e Premio Nobel per la Pace.