Esperimento nr. 1: pane toscano…

Esperimento nr.1 - Experiment nr. 1

foto "Esperimento nr.1 - Experiment nr. 1" by unpodimondo - flickr

Da alcune settimane ho anch’io la macchina del pane e sto iniziando a fare un po’ di esperimenti di panificazione casalinga.  Mia moglie era veramente scettica sull’acquisto della macchina del pane, ma questi primi esperimenti la stanno facendo ricredere e appassionare al pane fatto in casa… La macchinetta è la Silver Crest della Lidl che ho scoperto essere molto apprezzata dal popolo panificatore che frequenta internet: me la consigliò diverso tempo fa una signora che faceva il corso di tedesco con me e che è una fans degli elettrodomestici e più in generale del “non alimentare” in vendita alla Lidl. Lei mi spiegava che in Germania c’è una fortissima concorrenza fra due grandi discount che spesso si fronteggiano nelle stesse piazze: Aldi e Lidl. Frutto di questa concorrenza sono dei prodotti di qualità a prezzi ottimi, soprattutto nei settori degli elettrodomestici  ed elettronica e più in generale nel non alimentare, che servono da prodotto civetta per attirare i clienti nei discount.  Sugli alimentari invece io ho diversi dubbi ma non essendo oggetto di questo post preferisco non divagare…

La macchina del pane mi è sembrata ottima, con un buon libretto di istruzioni e un ricettario con tanti tipi di pane, alcuni molto fantasiosi che sperimenterò al più presto… L’unico pane che mancava è il pane toscano… quello “sciocco”,  senza sale e perciò ho iniziato a cercare su internet una ricetta il più vicino possibile al pane toscano. Alla fine ne è uscita la ricetta sottostante e il pane che vedete pubblicato nelle foto… Per essere un inizio e per essere io un principiante sono contento… Avrò tempo per farmi una cultura su farine, lieviti, pasta madre etc… e per fare altri esperimenti.

Esperimento nr. 1: Pane toscano

  • 315 gr. di acqua
  • 450 gr. farina biologica Poggio di Camporbiano (farina semintegrale di tipo 2)
  • 1 bustina di lievito per panificazione  biologico Vita Vegan.
  • Macchina del pane Silvercrest-Lidl: programma di Cottura Normale  (Nr. 1) selezionando il  peso di 1000 gr (anzichè 750 gr) e impostando la doratura media. Tempo di preparazione 3 ore e 5 minuti.
  • Le foto si riferiscono a questo esperimento… la forma è a cassetta ma il gusto è veramente di pane toscano…

Aggiornamento – Esperimento nr. 2

Rifatto allo stesso modo e con gli stessi ingredienti ma impostando la doratura massima… Il pane è venuto con la crosta più dorata rimanendo con l’interno morbido… Non ho fatto in tempo a fare le foto… il pane è finito prima!

Esperimento nr.1 - Experiment nr. 1

foto "Esperimento nr.1 - Experiment nr. 1" by unpodimondo - flickr

Una ricetta: Torta al Cacao “El Ceibo-Estrella primera”.

Torta al Cacao "El Ceibo-Estrella primera" - Chocolate cake "El Ceibo-Estrella primera"

foto "Torta al Cacao El Ceibo-Estrella primera - Chocolate cake El Ceibo - Estrella primera" by unpodimondo - flickr

E’ da tanto tempo che non pubblico una ricetta, essenzialmente per due motivi:

  • Fino alle Feste sono stato a dieta… perciò anche lontano dalla cucina e poi, sinceramente, non potevo mettere sul blog ricette di verdure lesse, pesce lesso e simili.
  • Da quando frequento i blog di vari foodblogger mi sento veramente scarso e mi vergogno un po’… Insomma sono spartano:  faccio ricette semplici, non elaborate e non mi perdo in guarnizioni, presentazioni e simili. Metto il piatto sulla tavola della mia tavernetta e scatto al volo una foto… banale, come quella sopra. Abbiate pazienza ma  non allestisco uno studio fotografico con tanto di luci per fotografare un dolce, anche perchè bado più alla sostanza che all’apparenza. Chiedo scusa ai/alle foodblogger professionali che magari verranno a leggere questo blog: prendete questa ricetta così come è… semplice e banalotta….

Ingredienti

Per la torta

  • 200 gr di farina
  • 150 gr. di zucchero
  • 50 gr. di cacao amaro biologico “El Ceibo” [vedi nota 1]
  • 250 ml. di latte intero biologico
  • 1 bustina di lievito per dolci con cremor tartaro [vedi nota 2]
  • Zucchero a velo q.b.

Per la crema

Procedimento

Mescolare bene la farina, lo zucchero, il cacao e il lievito. Successivamente incorporare il latte un po’ alla volta. Versare l’impasto in uno stampo da dolci (infarinato o con carta forno) e cuocere per 1/2 ora nel forno già caldo a 180°.

Lasciar raffreddare la torta, tagliarla a metà e riempirla con la crema ottenuta mescolando bene il mascarpone con la crema al cioccolato. Coprire la torta con zucchero a velo o guarnire a piacimento… (i/le food blogger potranno sbizzarirsi, glassando o componendo qualche opera d’arte).

[Nota 1] Il cacao prescelto è il Cacao equo, magro  e biologico “El Ceibo” di Altromercato che è reperibile nei negozi del Commercio Equo e solidale e nella catena di negozi “Naturasi“. Si tratta di un cacao di origine boliviana che non ha subito il potassamento e che infatti ha un colore più tenue del cacao normale. Il potassamento consiste nell’aggiunta di carbonato di potassio al cacao ed ha lo scopo di addolcirne il sapore. Il cacao “El Ceibo”, non essendo potassato, conserva tutte le note aromatiche della pianta del cacao e una certa acidità che lo rende ideale nelle ricette con il latte.

[Nota 2] Come polvere lievitante preferisco il cremor tartaro che è una sostanza naturale rispetto ai tradizionali lieviti che si trovano al supermercato e che purtroppo contengono polifosfati (magari su questo argomento converrebbe farci un post)

[Nota 3] La Estrella primera classica è una crema al cioccolato artigianale prodotta da Equoland e reperibile nel circuito del Commercio Equo e Solidale. La crema è caratterizzata da un bel gusto fondente e a  mio avviso è la migliore crema al cioccolato del circuito del Commercio Equo e Solidale ed una delle migliori anche al confronto con le creme della grande distribuzione (forse è seconda solo alla crema Novi).  Diciamo che se volete riempire la torta con una crema “cioccolatosa” vi consiglio  di usare la Estrella Primera classica, se invece volete una farcitura più “nocciolatosa” vi consiglio di usare la crema Novi. Con le altre creme (compresa quella più famosa di tutte) il gusto del  ripieno sarà molto più… banale. Comunque anche sulle creme da spalmare ci sarebbe tanto da scrivere e magari presto ci farò un post….