Il numero di Maggio 2012 del trimestrale “Shalom”.

Come ho già fatto 3 mesi fa, con questo post vi pubblico il file da scaricare dell’ultimo numero del giornalino trimestrale che viene inviato ai membri del Movimento Shalom. Potete scaricarlo cliccando qui, oppure sulla foto della copertina, in basso. Per leggere anche i numeri arretrati potete cliccare in alto sull’etichetta Shalom e arriverete alla pagina con l’elenco di tutti i numeri scaricabili.

Vi ricordo che se avete un blog, un sito internet  o una pagina su facebook potete copiare e incollare i contenuti del giornale citando la fonte, perchè come è scritto nella seconda pagina: “La testata autorizza la riproduzione dei testi e delle foto e invita a citarne la fonte.”

I contenuti del numero di Maggio

L’editoriale di D. Andrea Cristiani “Voglia di legalità” lo avete già letto nel mio post dello scorso 17 Maggio. Vi segnalo altri 3 articoli:

  • In copertina e alle pagine 10, 11 e 12 viene descritta, in modo molto toccante, la storia del “Progetto 7 Gennaio“. Il 7 Gennaio 2007 un incidente stradale ha portato via Matteo alla sua famiglia e da questo grande dolore è nato un progetto per la costruzione di una scuola secondaria femminile a Dorì, una delle zone più povere del Burkina Faso. Una scuola già funzionante dal 2010, che accoglie 150 alunne, che diventeranno 200 entro la fine dell’anno e per il cui completamento manca ancora la costruzione della mensa e le residenze degli insegnanti.
  • Alle pagine 6 e 7 “I seminatori di pace di Shalom“: un’interessante testimonianza di Pino Bertelli, fotografo di strada, che racconta il suo viaggio al seguito degli operatori del Movimento per testimoniare con le sue foto il lavoro e le attività svolte in Etiopia, Kenya e Uganda.
  • Infine, alle pagine 8 e 9 “L’Africa è donna” un bellissimo articolo sulla condizione femminile nel continente africano scritto da Margherita Nieri che qualcuno di voi già conosce perchè è la curatrice (ma direi  di più, “l’anima”) del blog Riso Nero, che vedete linkato anche nella colonna qui a destra.

Infine ringrazio Chiara che, dalla sede di Shalom, mi manda sempre il file da pubblicare!

Trimestrale "Shalom" n. 2/2012

Trimestrale “Shalom” n. 2/2012

Come è andata a finire… La Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down.

Foto "Banchino Lastra a Signa per Trisomia 21" by Cristiano B.

Foto "Io ed Emanuela al banchino Lastra a Signa per Trisomia 21" by Cristiano B.

L’appuntamento con Cristiano  è per le 9.00 di Sabato 8 Ottobre 2011 all’Ipercoop di Lastra a Signa, dove abbiamo il banchino per vendere le cioccolate del commercio equo e solidale in occasione della Giornata nazionale delle Persone con Sindrome di Down. Cristiano è un amico e “collega” podista dell’Atletica Signa ed è grazie a lui e alla sua famiglia che ho conosciuto Trisomia 21 e la mitica scimmietta

Da allora, quando Cristiano e Antonella chiamano, non ci tiriamo mai indietro e perciò dopo colazione, prendo la mia macchinetta e mi reco all’Ipercoop, dove Cristiano ha già allestito il banchino e dove faccio conoscenza con Emanuela, che viene da Empoli e sarà la mia compagna in questa mattinata a favore di Trisomia 21.

Il nostro ruolo è abbordare le persone che hanno appena fatto la spesa, distribuire i volantini per far conoscere l’Associazione e convincerli a comprare le cioccolate per finanziare i progetti a favore dei ragazzi Down… Io è la prima volta che lo faccio per Trisomia 21 ma ho una certa esperienza: mi sono fatto le ossa negli anni scorsi a vendere le Mele per la Pace di Shalom

Dopo che Cristiano ci ha immortalato in questa foto iniziamo l’opera… sorriso, educazione, gentilezza e un po’ di faccia tosta sono le nostre armi: inseguiamo tutti: carrello, carrello, distribuiamo i volantini e proponiamo l’acquisto della cioccolata, spiegando il più velocemente possibile che è la giornata delle persone con la Sindrome Down e che i proventi vanno ai progetti per l’integrazione di questi ragazzi…

La stragrande maggioranza delle persone tende a svicolare senza degnarti di uno sguardo, accelera il passo e cerca di guadagnare l’uscita per farla franca… (compreso un mio vicino di casa che per evitarmi ha fatto uno slalom a capo basso fra i carrelli) ma noi non ci arrendiamo e cerchiamo di fermare tutti… Abbiamo anche due preziosi alleati: i palloncini che regaliamo ai bimbi (ne ho gonfiati a decine) e il banchino che distribuisce le figurine del WWF che la Coop regala ai suoi clienti… Chi si reca a ritirare figurine per forza, deve passare davanti a noi… ;-)

Alcune persone cercano di giustificarsi con le scuse più strane «Torno domani» «Ehm… fai apposta: noi ci siamo solo oggi!», «Ho già dato…», «Ma se abbiamo aperto adesso e non sei mai passato da  qui», «Ho finito i soldi, faccio un bancomat e poi ritorno…», «Cavolo, dev’esser rotto il bancomat, sono due ore che non torna…», «Guardi faccio tanto del bene io, sa sono iscritto alla tale associazione, alla talaltra, ad un ‘altra ancora…» «E allora  fai proprio il tirchio solo con noi?», «Non mi piace la cioccolata», «Vabbè potevi inventare una scusa migliore, quasi quasi ti frugo nel carrello per vedere se è vero che non ti piace la cioccolata!» «Io a quello lì (indicando la foto di Zanetti) i miei soldi non li do!» «Allora dillo che sei milanista e non sopporti che il nostro testimonial sia il capitano dell’Inter e della nazionale Argentina!» Le frasi in rosso ce l’hanno dette per davvero, quelle in blu le avremmo volute dire noi, ma siccome siamo personcine educate le abbiamo solo pensate. Infatti abbiamo risposto a tutti: «Grazie lo stesso, le lasciamo il volantino così può leggere chi siamo. Buona giornata!»

Altre persone si sono dette dispiaciute per non aiutarci e ci hanno raccontato i drammi di un’Italia in crisi, sotto tutti i punti di vista: disoccupati, cassaintegrati, pensionati con la minima e un sacco di medicine da pagare, la mamma di un ragazzo autistico che ci ha detto di sentirsi abbandonata dalle istituzioni… Una ragazza, senza lavoro da un anno, ci ha offerto 2€ e si è scusata perché di più non poteva… Purtroppo l’unica cosa che noi potevamo dare a tutti loro era un sorriso ed un augurio per un futuro migliore…

In tantissimi hanno comprato le tavolette di  cioccolata, qualcuno anche il libro di “Pri-Pri e Pe-Pe” (quello della favola del post di Libera – Accantoalcamino)  e come altre volte  queste persone mi hanno dimostrato che la generosità non ha sesso, ne’ età, ne’ condizione sociale, ne’ colore della pelle. Ci hanno comprato le cioccolate: pensionati, giovani, famiglie con bambini, persone dall’aspetto modesto, signore super ingioiellate e anche diversi stranieri provenienti da altri continenti. Dalle mie esperienze passate ho imparato a fermare chiunque, perchè la generosità la fa il cuore e non l’abito o l’apparente classe sociale!

Abbiamo avuto anche un caso curioso ed uno tenerissimo. Il caso curioso è quello di un signore distinto che arrancava nel supermercato:  con una mano spingeva un carrello strapieno e pesantissimo e con l’altra portava 6 o 7 grucce appena ritirate dalla lavanderia. Emanuela non se l’è sentita di fermarlo… L’ho fatto io e sono stato così convincente che il signore, con un equilibrismo, ha frenato il carrello, posato le grucce e ha comprato la cioccolata. Il caso  tenerissimo è quello di una famigliola nordafricana (ad occhio e croce magrebina…) con tre bambini, ai quali abbiamo regalato un palloncino per uno… Mentre stavamo spiegando al padre chi eravamo, il bimbo più piccolo (direi di circa due anni) mi ha tirato per la maglia e con un sorriso mi ha messo in mano un centesimo di euro per il suo palloncino… L’ho ringraziato e ho restituito il centesimo al suo papà… apprezzando il gesto tenerissimo…

Alle 11.30 telefono a Cristiano: «Senti Cristiano, stiamo finendo le cioccolate, forse non bastano per il turno del pomeriggio» «Guarda che ce n’è una scatola sotto il banchino» «L’abbiamo già vuotata…»… Alle 12.00 io ed Emanuela terminiamo il nostro turno e lasciamo il  banchino, con le ultime 40 cioccolate in mano a Patrizia… un’altra compagna di scorribande podistiche dell’Atletica Signa, mentre l’inossidabile Cristiano si era già messo in moto ed era in giro per  supermercati a caccia di nuove scatole di cioccolata da vendere nel pomeriggio….

Dopo pranzo, mentre Cristiano continuava l’operazione cioccolata mi sono preso una mezz’oretta per andare a trovare altre quattro splendide persone che, provenienti da tutta Italia, stavano lavorando per Trisomia 21: Giovanni da Siena, Valentina da Roma, Fabiana da Genova e la mitica Libera da Udine… Le loro storie e le loro emozioni  potete leggerle e vederle quiquiqui, qui, qui, qui  e qui

Alla fine tutti quanti, ognuno con le sue capacità e con il suo tempo libero, ma uniti dallo stesso spirito e dalla stessa gioia, abbiamo messo un mattoncino per questa bella giornata!  Ma soprattutto siamo tornati a casa tutti molto gratificati da questa bella esperienza! Grazie a tutti, e in primo luogo alla scimmietta!

p.s. Ringrazio Libera per lo splendido segnalibro… appena arrivato a casa è stato apprezzato e requisito dalla pargola!

Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down

Locandina della manifestazione dal sito del Coordown (CoordinamentoAssociazioni delle Persone con Sidrome di Down)

Locandina della manifestazione dal sito del Coordown (Coordinamento Associazioni delle Persone con Sidrome di Down)

Il prossimo fine settimana è dedicato alla Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down, l’inizativa annuale che il Coordown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down) organizza per sensibilizzare le persone e raccogliere fondi sui temi dell’integrazione e dell’autonomia delle persone con sindrome di Down.

La giornata del 2011 è dedicata allo sport, come veicolo di integrazione ed è caratterizzata dallo slogan “Essere differenti è normale, anche nello sport!”. All’organizzazione hanno infatti collaborato il Comitato Paralimpico Italiano e la Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale, freschi del successo dei Global Games 2011 di Genova  che sono terminati lo scorso 4 ottobre. Testimonial della campagna informativa è Javier Zanetti, mitico capitano dell’Inter e della Nazionale Argentina.

In oltre 300 luoghi tra  piazze, centri commerciali, circoli e parrocchie di tutta Italia, i volontari delle quasi 80 associazioni facenti riferimento al Coordown, distribuiranno materiale informativo e offriranno, dietro un contributo per i progetti di integrazione delle persone Down, una tavoletta/messaggio di cioccolato del commercio equo e solidale. In un colpo solo si potrà gustare dell’ottimo cioccolato e contemporaneamente aiutare i ragazzi down italiani e i produttori del cacao del sud del mondo.

La Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down a Firenze.

A Firenze la giornata è organizzata da Trisomia 21 e le Cioccolate saranno in vendita Sabato 8 Ottobre presso i seguenti supermercati:

  • Coop di Signa
  • Coop di San Casciano Val di Pesa
  • Coop di Firenze – Via Carlo del Prete
  • Coop di Firenze – Via Madonna della Querce
  • Coop di Firenze – Zona Ponte a Greve
  • Coop di Firenze – Zona Gavinana
  • Coop di Pontassieve
  • Coop di Prato
  • Esselunga di Firenze – Via di Novoli
  • Esselunga di Sesto Fiorentino
  • Ipercoop di Lastra a Signa
  • Ipercoop di Sesto Fiorentino

Io, con alcuni compagni dell’Atletica Signa, sarò per una mezza giornata a dar mano al nostro amico Cristiano a vendere le tavolette all’Ipercoop di Lastra a Signa. Visto che sono  goloso, ma che sono anche a dieta, mi auguro, con tutti i volontari della Lastra, di riuscire a vendere tutte le tavolette, in modo da non farne avanzare nemmeno una!!! Non vorrete mica che quelle che avanzano le mangi tutte io? Perchè son sicuro che se le compro, poi le mangio, ingrasso e mi prendo tutti i rimproveri  mio allenatore!

Domenica 9 Ottobre Trisomia 21 vi aspetta nella propria sede Viale Alessandro Volta 16/18, zona Campo di Marte a Firenze, per la “Grande Festa” con questo programma:

  • 15,30 Giochi per Bambini
  • 16,30 Dibattito sul tema  “Sport e integrazione” con l’intervento dei campioni di Trisomia 21 e di tanti personaggi sportivi a sorpresa…
  • 17,30 presentazione del volume, “Il tuo bambino Down”, curato da Emiliano Gucci e rivolto a “tutti” i genitori, attuali e futuri con un grande messaggio di speranza!
  • Durante tutto il pomeriggio intrattenimento con personaggi dello spettacolo!
  • Conclusione col  “Buffet Speziale” ideato e preparato dalle foodblogger partecipanti alla “Raccolta speziale” coadiuvate dai “Cuochi Speziali” di Trisomia 21!

Lo spot con Javier Zanetti!

Made in Cesvi.org: un regalo solidale on line.

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Natale: tempo di regali e di scambio di doni fra amici e parenti. E cosa c’è di più bello di un regalo che, nel momento in cui fa felice una persona che vi sta a cuore, offre calore e amicizia anche a qualcuno più lontano e sfortunato noi, magari all’altro capo del mondo?

E’ con questa idea che è nata da poco la piattaforma online www.madeincesvi.org, un sito di e-commerce di prodotti solidali organizzato dal Cesvi (Cooperazione E SVIluppo), l’organizzazione umanitaria bergamasca attiva da 25 anni e che opera in più di 30 paesi di Africa, Asia, America Latina, Balcani e Medio Oriente. I progetti portati avanti dal Cesvi si occupano di  infanzia, salute, sviluppo sostenibile, accesso alle risorse idriche e igiene ambientale, aiuti umanitari e imprese sociali. Solo nel 2009 sono state aiutate 2.721.583 persone attraverso 140 progetti di sviluppo in tutto il mondo.

Un regalo comprato su www.madeincesvi.org è uno dei tanti modi per finanziare i progetti del Cesvi: donate  ad un  amico un bonsai,  un calendario, una bottiglia di vino, un libro o una t-shirt e magicamente questi diventano cibo, acqua, istruzione, per tanti bambini a cui viene garantito un futuro migliore. E poi i regali non si esauriscono solo con le feste natalizie: www.madeincesvi.org ha tante idee carine e graziose anche per le vostre cerimonie: battesimi, matrimoni, comunioni, lauree, cresime, anniversari di matrimonio e compleanni… C’è sempre un’occasione per festeggiare e far felici tanti amici in tutto il mondo!

Piccola storia (vera) di Natale.

Book Christmas Tree

foto "Book Christmas Tree" by quiltingmick / michelle - flickr

In questi giorni di festa accendiamo la tv e troviamo film con storie dedicate al Natale, tenere, commuoventi e (talvolta) piene di melassa. Quest’anno, proprio la Vigilia di Natale, ho appreso una storia vera molto commuovente che si è svolta in classe di mia figlia e che vorrei condividere con tutti voi. Logicamente i nomi sono stati sostituiti con nomi di fantasia ma giuro che la storia è realmente vera…

Firenze, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie in una classe seconda di una scuola superiore; la professoressa di italiano sta dettando i compiti per le vacanze e tutti gli studenti prendono nota, pregando che l’insegnante finisca presto e che la lista delle lezioni sia la più corta possibile. Chiara alza la mano e tra il brusio dei compagni chiede: «Scusi professoressa, ma  non ci dà un libro  da leggere durante queste vacanze di Natale?» I compagni borbottano e protestano con Chiara dicendo: «Potevi stare zitta!», mentre la docente è presa alla sprovvista perché al libro non ci aveva pensato e su due piedi non sa cosa consigliare. Chiara riprende la parola e candidamente confida: «Sa professoressa, se lei non ci obbliga a leggere qualcosa, i miei genitori non mi comprano mai nessun libro.»

L’affermazione è stata sconvolgente e disarmante allo stesso tempo. Ne abbiamo parlato in famiglia con mia figlia e ci siamo chiesti se si tratta di miseria economica (mancanza di soldi) oppure, quasi sicuramente,  di miseria culturale. Magari in casa di Chiara considerano la lettura come una perdita di tempo e i romanzi  e i libri in genere come una spesa inutile.

Non conosciamo la famiglia e non sta a noi giudicare, però mia figlia, che aveva comprato a Chiara un regalino di Natale (un accessorio moda)  è uscita di casa in fretta, è corsa in libreria e ha fatto appena in tempo a comprare un bel romanzo per Chiara!