Urgentissimo: libri scolastici usati GRATIS!!!!!!

Di solito non faccio due  post nello stesso giorno ma questa volta è URGENTISSIMO.

Al circolo  ARCI dell’Isolotto “Paolo Pampaloni” in via Maccari 104 – Firenze si è concluso da poco il mercatino dei libri scolastici usati e sono avanzati tantissimi libri che, per mancanza di spazio, nei prossimi giorni verranno buttati via.

Gli organizzatori, prima di gettare i libri nei cassonetti, hanno deciso di regalarli gratuitamente a singoli e associazioni  che passino di lì a ritirarli entro Sabato 22 Ottobre 2011.

Io ci sono stato e ho preso un po’ di libri di lingue straniere per me e mia figlia. C’è una stanza intera piena di volumi ed è un peccato buttar via tutti quei libri.

Se vi interessano l’unico problema è che per scegliere i libri dovrete farvi largo fra i pensionati che giocano a carte… ma ne vale la pena!

Se non vi interessano almeno…. passate parola!!!!!

Io ho preso:

  • un corso completo di francese in 3 volumi per l’esame DELF
  • un corso completo di spagnolo in 2 volumi
  • un libro di inglese per l’esame PET
  • un libro di inglese per l’esame FIRST
  • il terzo volume del corso di tedesco Wie Bitte (gli altri due li ho studiati negli anni scorsi)
  • un’antologia di lingua tedesca
  • un’antologia di lingua spagnola
  • due testi di civilizzazione francese
  • un testo di Business English
  • un testo di comunicazione turistica francese

Ora devo trovare il tempo per studiarli….. e qui comincia il difficile!

Fantocci… ci riscrivi…

Ho scritto una mail al servizio abbonamenti di una rivista per sapere se un mio abbonamento è stato attivato oppure no… Leggete la risposta.

Gentilissimo,
il suo abbonamento è attivo e decorre dal numero di Ottobre.
La copia le dovrebbe arrivare a breve perché è in spedizione in questi giorni. Se non le dovesse arrivare niente, ci riscrivi che provvederemo a rimandare la sua copia.

Cordiali saluti

M.

Si avete letto bene, come in un notissimo film… ” Se non le dovesse arrivare niente, ci riscrivi… Mi scusi M. ma chi sono io per lei, Fantozzi? E lei per caso di cognome fa … signorina Silvani? O forse… contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare?

E meno male che sono il servizio abbonamenti di un noto mensile culturale… Evviva la grammatica!

Fotogramma dal film "Fantozzi" tratto da Wikipedia

Fotogramma dal film "Fantozzi" tratto da Wikipedia

Un dubbio amletico… pubblicare o non pubblicare?

Chimp Does Hamlet

foto "Chimp Does Hamlet" by King Chimp (Soon to be Riley Bobs) - flickr

Questo blog, fra tutte le cose di cui si occupa, dedica ampio spazio alla solidarietà e alla beneficenza.  Spesso cerco di riportare iniziative ed eventi di raccolta fondi che per la maggior parte sono organizzati in Toscana da associazioni  e persone che conosco e nelle quali ripongo la mia  fiducia.

Purtroppo  non si è mai del tutto  sicuri del buon esito della beneficenza e una volta mi è capitato di fare un post su un’iniziativa che in buona fede ritenevo meritevole (qui il post) ma che poi mi è stata segnalata come  non proprio “trasparente” (qui il post successivo).

Da questa brutta figura, fatta in assoluta buona fede, ho appreso una serie di lezioni:

  • Mi sento una certa responsabilità verso i miei lettori e perciò prima di fare un post preferisco vagliare  per bene ogni segnalazione e ogni evento per evitare pessime figure (anche involontarie) ed essere bacchettato da qualcuno più informato o esperto del sottoscritto …che tanto in rete si trova sempre!
  • Cerco di privilegiare eventi (anche piccoli e locali) organizzati da associazioni  o enti che conosco personalmente o dove lavorano o prestano volontariato persone di mia conoscenza o di mia fiducia (magari anche amici di amici ma che comunque  mi garantiscono una certa affidabilità).
  • Per tutti gli altri casi cerco di informarmi su internet con ricerche fatte su vari motori di ricerca, nazionali ed internazionali per avere il più informazioni possibili e alla fine decido secondo coscienza, scegliendo di non pubblicare un appello o un evento su cui nutro dei dubbi…

Perchè vi ho scritto tutta questa storia? Perchè mi è successo un caso particolare che vi voglio raccontare… Da un po’ di tempo capita che il blog venga contattato dagli uffici stampa di alcuni enti di beneficenza (anche grandi) che  mi chiedono di pubblicare appelli per varie iniziative di raccolta fondi. Questa settimana mi ha scritto un’organizzazione importante  ma che  io non conosco: l’appello è accorato e serve a raccogliere dei fondi, attraverso un SMS solidale, per varie iniziative a favore di bambini poveri del Benin, della Cambogia e del Brasile.

Inizio perciò a fare delle ricerche… partendo da alcuni motori di ricerca italiani. L’associazione  è grande e organizza un sacco di eventi e di raccolte per aiutare l’infanzia abbandonata, ha tante adozioni a distanza in vari paesi del mondo e alcuni personaggi famosi dello sport offrono la loro immagine a favore di queste iniziative! A primo avviso sembra  che non faccia una piega ma ad un certo punto mi imbatto in un link in cui qualcuno solleva dei dubbi e sposto la mia attenzione sulla Spagna dove ha sede la casa madre di questa Onlus… Due click su Google.es e wikipedia.es e … Boooom! Scopro una serie di  scandali giudiziari che nel paese iberico hanno coinvolto questa associazione… Leggo articoli di stampa del 2007 e del 2008 in cui si parla di  presunte distrazioni di fondi dalle adozioni a distanza verso aziende e conti privati e  altri articoli di giornale che trattano di bambini adottati a distanza che sono stati assegnati a più adottanti contemporaneamente (senza che gli adottanti lo sapessero)… Morale della favola: secondo  la versione spagnola di wikipedia  dopo questi presunti scandali quasi un terzo dei sostenitori spagnoli ha abbandonato questa associazione che ha visto passare i propri soci da 350.000 a 250.000. Leggo però anche articoli di smentite e, successivamente al 2008,  tanti articoli di iniziative benefiche nel mondo che sembrerebbero veramente lodevoli.

Alla fine mi ritrovo con tanti dubbi e tanta confusione… Magari la sede italiana non è stata nemmeno sfiorata da questi scandali e quindi merita fiducia. Magari dal 2007  ad oggi le cose, sia in Spagna che in Italia, sono evolute e lo scandalo forse si è ridimensionato. Magari la dirigenza incriminata si è dimessa e adesso sia la casa madre spagnola che la sede italiana sono trasparenti e linde come non mai e i nuovi dirigenti sono onestissimi. Chi può fugare tutti questi dubbi?

Ma soprattutto mi assale un dubbio veramente amletico.

Che faccio, lo pubblico sul blog  l’appello per l’SMS solidale che mi hanno inviato oppure no?

E voi cosa fareste: lo pubblichereste sui vostri blog?

La mia domanda è generica, comunque  lascio un po’ di link per chi volesse approfondire il caso specifico…

 

Piccola storia (vera) di Natale.

Book Christmas Tree

foto "Book Christmas Tree" by quiltingmick / michelle - flickr

In questi giorni di festa accendiamo la tv e troviamo film con storie dedicate al Natale, tenere, commuoventi e (talvolta) piene di melassa. Quest’anno, proprio la Vigilia di Natale, ho appreso una storia vera molto commuovente che si è svolta in classe di mia figlia e che vorrei condividere con tutti voi. Logicamente i nomi sono stati sostituiti con nomi di fantasia ma giuro che la storia è realmente vera…

Firenze, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie in una classe seconda di una scuola superiore; la professoressa di italiano sta dettando i compiti per le vacanze e tutti gli studenti prendono nota, pregando che l’insegnante finisca presto e che la lista delle lezioni sia la più corta possibile. Chiara alza la mano e tra il brusio dei compagni chiede: «Scusi professoressa, ma  non ci dà un libro  da leggere durante queste vacanze di Natale?» I compagni borbottano e protestano con Chiara dicendo: «Potevi stare zitta!», mentre la docente è presa alla sprovvista perché al libro non ci aveva pensato e su due piedi non sa cosa consigliare. Chiara riprende la parola e candidamente confida: «Sa professoressa, se lei non ci obbliga a leggere qualcosa, i miei genitori non mi comprano mai nessun libro.»

L’affermazione è stata sconvolgente e disarmante allo stesso tempo. Ne abbiamo parlato in famiglia con mia figlia e ci siamo chiesti se si tratta di miseria economica (mancanza di soldi) oppure, quasi sicuramente,  di miseria culturale. Magari in casa di Chiara considerano la lettura come una perdita di tempo e i romanzi  e i libri in genere come una spesa inutile.

Non conosciamo la famiglia e non sta a noi giudicare, però mia figlia, che aveva comprato a Chiara un regalino di Natale (un accessorio moda)  è uscita di casa in fretta, è corsa in libreria e ha fatto appena in tempo a comprare un bel romanzo per Chiara!

Un proverbio ceco…

Immagine Talking in Languages by zinjixmaggir - flickr

Immagine "Talking in Languages" by zinjixmaggir - flickr

“Impara una nuova lingua e avrai una nuova anima”

(Proverbio ceco)

Di ritorno da un viaggio in Moravia e Austria orientale (di cui magari vi parlerò in futuro), riporto questo delizioso proverbio che rispecchia la mia passione per lo studio delle lingue… Dopo due anni di studio del tedesco ho messo alla prova quanto appreso, con esiti talvolta positivi e talvolta un po’ difficoltosi, ma in ogni caso sempre interessanti… Insomma ho capito e mi sono fatto capire sia dagli austriaci che da buona parte dei cechi (un po’ in inglese e un po’ in tedesco)… Se dovessi anch’io fare una vignetta come quella che apre questo post metterei nel mio fumetto le seguenti bandiere:

  • Italia
  • Inghilterra
  • Francia
  • Spagna
  • Germania

Cavolo, ho un sacco di anime e non me ne ero accorto!

Ahoi* e Děkuji** a tutti!

p.s. *Ahoi = Buongiorno – **Děkuji= Grazie … Sono le prime due (e per ora uniche) parole che ho imparato in ceco…

Ho bisogno di una lezione di italiano…

Premetto che del gossip e della politica non me ne importa proprio niente, però sono curioso circa un fatto riguardante il divorzio nazional-vipparolo-politico del Presidente del Consiglio dalla signora Veronica Lario e dato che si tratta di un problema di interpretazione della lingua italiana, chiedo se c’è on line un professore o una  professoressa di lettere che possa darmi (gratuitamente) una lezione di italiano, analizzando una parte della seguente frase che ho letto nel famoso articolo di  Repubblica del 3 Maggio scorso.

[…]Naturalmente nei giorni scorsi Veronica ne ha discusso con i figli e le persone più vicine, un paio di amiche molto care, sottolineando ancora una volta le ragioni del suo distacco dalla vita pubblica del marito e insistendo sull’importanza che rappresenta per una donna come lei il valore della dignità: “Ora sono più tranquilla – ha confidato loro – . Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni”.[…]

tratto dall’articolo [Veronica, addio a Berlusconi “Ho deciso, chiedo il divorzio”] di DARIO CRESTO-DINA pubblicato su Repubblica del 3 Maggio 2009.

La parte della  frase su cui mi piacerebbe ricevere delle delucidazioni è la seguente: “La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni.” Nel contesto di questa frase,  mi chiedo come si dovrebbe interpretare, in italiano corretto, il verbo “Frequentare”, cioè se va inteso nel caso generico di “visitare spesso” o “recarsi abitualmente presso qualcuno”, oppure se va inteso nel senso più preciso di “avere rapporti sessuali”.

Facciamo un’ipotesi teorica, tralasciando il caso in oggetto: poniamo che io vada dal giornalaio o dal fornaio e questi, indicandomi un anziano abitante del mio quartiere, mi dica… “Lo vedi quel signore lì? E’ un settantatreenne che frequenta delle minorenni”. Io, secondo le mie modeste conoscenze della lingua italiana, interpreterei il  predicato verbale “frequenta” deducendone che si tratta di un maniaco, pedofilo  che ha rapporti sessuali con delle minorenni e pensando così potrei fare anche una figuraccia, perchè magari il signore in questione con le minorenni ci prende solo un tè ogni tanto…

C’è un prof. di Italiano che può illuminarmi sull’uso del verbo “frequentare” in questo contesto?

Il vignettista Massimo Gariano su Flickr ha dato questa sua interpretazione del verbo “frequentare” nella vignetta “Prossimo Step…” Sarà  l’interpretazione giusta o sbagliata?

Vignetta Prossimo Step by Massimo Gariano - flickr

Vignetta "Prossimo Step..." by Massimo Gariano - flickr