Noi, che abbiamo viaggiato nel tempo e siamo appena tornati dal futuro…

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Foto “1966… Star Trek ‘Charlie X’” by – flickr.com

Noi, che fino a ieri ci sfottevate con “la Hoha Hola harda hon la hannuccia horta” e con “la mi’ hanina l’ha fatto sette hagnolini tutti e  sette senza hoda“. Noi, che quando usciamo dalla nostra regione ci dite tutti: «Bella Firenze, gli Uffizi, il Duomo, il lampredotto, i’Chianti, la bistecca!»… Ebbene, adesso levatevi i’cappello perchè noi a Firenze s’è battuto la Nasa, i russi,  l’Agenzia Spaziale Europea e perfino tutta la fantascienza cinematografica!

Noi Fiorentini siamo gli unici al mondo  che hanno viaggiato nel futuro: siamo partiti  con l’Enterprise di Star Trek e siamo tornati indietro con la DeLorean DMC-12 di Ritorno al Futuro e, come in Blade Runner, “abbiamo visto cose che voi umani non potreste immaginarvi…”

Noi siamo gli unici in Italia che, nel 2014, han già attraversato la barriera spazio-temporale di 10 anni di governo Renziano. 5 anni come capitano della Galassia della Provincia e 5 anni come comandante supremo dell’Astronave di Palazzo Vecchio… Abbiamo visto cose che nelle altre galassie nessuno ha visto: ad esempio il 5 agosto 2011, una condanna in primo grado, insieme ad altre venti persone, dalla Corte dei conti della Toscana per danno erariale (fonte wikipedia).

Adesso che gli avete dato oltre il 40% di consenso elettorale ricordatevi che noi vi avevamo avvertito. Come dice il mio collega di ufficio, Mr. Spock:  «Cari italiani, noi ci s’ha 10 anni di anticorpi e voi no! Quindi, da ora in poi, son soprattutto… hazzi vostri

Expo 2015 or not Expo 2015? That is the question…

Logo Giochi del mediterraneo 2013 - da wikipedia

Logo Giochi del mediterraneo 2013 – da wikipedia

Sicuramente vi chiederete cosa c’entra l’Expo 2015 di Milano con l’immagine qui accanto del logo  dei Giochi del Mediterraneo che nel 2013 si sono svolti a Mersin in Turchia. Mandiamo indietro l’orologio e torniamo al 2007: in quell’anno i giochi del Mediterraneo del 2013 furono assegnati alla città di Volos in Grecia. Poi la crisi del paese ellenico, la cronica mancanza di fondi, la corruzione, i tempi non rispettati dei lavori e altre amenità fecero si che il comitato organizzatore, in data 23 Febbraio 2011 e con una votazione urgente fatta per e-mail, tolse i Giochi del Mediterraneo 2013  alla  città greca di Volos e li assegnò alla turca Mersin (qui la storia).

Quella di Volos e Mersin non è stata ne’ la prima nell’ultima volta in cui una città ha rinunciato (o è stata costretta a rinunciare) a favore di un’altra per ospitare un evento di caratura mondiale. Lo scorso 9 Maggio un trafiletto pubblicato sull’edizione inglese del giornale Metro (qui il link) ha riportato l’indiscrezione che il Comitato Olimpico Internazionale starebbe pensando di togliere le Olimpiadi 2016 a Rio per riassegnarle a Londra visto che, sempre secondo le stesse indiscrezioni, a due anni dall’inizio dei giochi in Brasile solo il 10% delle infrastrutture è pronto (alle stesse scadenze Atene aveva completato il 40% e Londra il 60% delle opere necessarie alle olimpiadi).

Resta poi negli annali la storia dei giochi olimpici invernali del 1976, che furono inizialmente assegnati a Denver e  ai quali la città rinunciò quando gli elettori si accorsero che i costi  a carico delle casse pubbliche sarebbero aumentati del 300% e che ci sarebbero stati gravi problemi ambientali. Così i giochi del 1976 si svolsero a Innsbruck dopo che anche la città di Whistler in Canada rifiutò l’assegnazione (qui info).  Andando ancora più indietro perfino Roma rinunciò ai giochi nel 1908 quando decise di impiegare i fondi per le Olimpiadi per la ricostruzione di Napoli dopo l’eruzione del Vesuvio del 1906.

Tornando all’Expo del 2015, aldilà delle battute elettorali di Renzi: (“ci metto la faccia”) e di Grillo (“gli italiani ci mettono il culo”) (qui un link), restano evidenti preoccupazioni: i lavori sono molto indietro e la corruzione smascherata dai giudici è gravissima. A parte i reati, che saranno perseguiti dalla magistratura,  c’è il rischio di fare una figuraccia internazionale e di entrare in una crisi come quella greca, a cui hanno contribuito parecchio i debiti accumulati dalle Olimpiadi del 2004. Se il nostro paese non è in grado di fare un Expo come Iddio comanda, forse sarebbe più onorevole passare la mano scusandosi col mondo intero, per non essere in grado di costruire nella legalità un evento internazionale.

Shangai, Yeosu, Saragozza, Aichi, Hannover… siete pronte per accollarvi l’Expo del 2015? (*)

(*) Queste sono le città che hanno ospitato le Expo Universali e tematiche dal 2000 a oggi

Vergogna! #Via la divisa!

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Foto “Corteo ass. Federico Aldrovandi” by Zeroincondott★ – flickr

C’era una volta un bellissimo mensile cartaceo che si chiamava E-il mensile (ex-Peacereporter) ed era edito da Emergency. Quel giornale, carico di umanità e passione civile, chiuse a Luglio 2012 ma fortunatamente l’esperienza e la sensibilità che lo caratterizzarono  non sono andate disperse e adesso si possono ritrovare in Q Code Magazine, un bellissimo giornale on-line che potete leggere all’indirizzo http://www.qcodemag.it

Oggi Angelo Miotto, attuale direttore di Q Code magazine e già caporedattore  di Peacereporter e E-il mensile, nonchè ex redattore e inviato di Radio Popolare, scrive un editoriale sulla vergognosa ovazione ai tre assassini di Federico Aldrovandi, avvenuta ieri al congresso del Sindacato Autonomo di Polizia. E’ molto toccante e vorrei condividerlo con voi.

VERGOGNA

Cinque minuti di applausi e delegati in piedi a Rimini, congresso nazionale del Sap, sindacato autonomo di polizia. Entrano in sala tre dei quattro assassini di Federico Aldrovandi, ucciso il 25 settembre del 2005 mentre tornava a casa. Aveva 18 anni e, dopo aver incontrato gli agenti, 54 lesioni sul corpo. Paolo Forlani, Luca Pollastri e Enzo Pontani sono stati accolti da una standing ovation, Monica Segatto non c’era. I quattro sono stati condannati in via definitiva, tutti reintegrati in servizio dopo aver scontato sei mesi di carcere o domiciliari e con i restanti tre anni di pena indultati.

di Angelo Miotto

Ribrezzo. Ha detto Patrizia Moretti, la madre di Aldro. Orrore, ha detto Lino, il padre di Aldro.

E mancano le parole guardando la foto di poliziotti che si spellano le mani e si alzano in piedi per solidarietà di corpo con tre dei quattro assassini di Federico Aldrovandi.

Tre anni e sei mesi per una vita estirpata, tre anni indultati e la divisa ancora cucita addosso, ma – si affrettò a dire la ministra Cancellieri – solo con funzioni amministrative.

Vergogna, dolore, voglia di abbracciare Patrizia e Lino conosciuti un anno dopo l’omicidio, accolto nella loro casa con gentilezza e dignità, i loro ricordi, la sete di giustizia. Un pranzo insieme e poi la manifestazione: Verità, grido il tuo nome.

Cinque minuti di applausi. Sgomento, poi rabbia. Quale Stato permette che una divisa della sua polizia possa tornare addosso a chi si è macchiato di un fatto del genere? Perché non riusciamo a toglierla, strapparla quella divisa, a chi si fa scudo di un costume del potere per picchiare, sparare, uccidere?

Quanto dovranno ancora subire in quella casa senza un figlio? In quelle case, senza i loro figli le loro figlie?

Gli insulti da Giovanardi al Coisp, il Sap, uomini e donne capaci di offendere la dignità umana, di rendersi disumani, non nostri simili.

Chi si dice democratico, nel palazzo, non si limiti alla denuncia sdegnata. Troppo facile, non basta lo sdegno. Restituiscano quel che devono a quella famiglia e, in fin dei conti, a tutti noi. #Vialadivisa. Numeri identificativi sui caschi. E una profonda riforma nei corpi di polizia.
Non dimentichiamo. Da Genova a Ferrara, Firenze, Milano, Roma…

La nostra solidarietà e un umano, forte abbraccio alla famiglia di Aldro.
Sentitelo forte; sempre insieme a voi.

tratto dall’editoriale “Vergogna” di Angelo Miotto pubblicato su Q Code Magazine

Firmate qui la petizione di Change.org per togliere la divisa ai 4 assassini

Torna Botanica alla Villa Caruso Bellosguardo

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Lo scorso Ottobre avevo pubblicato due post (qui il primo, qui il secondo)  in cui raccontavo l’edizione autunnale di Botanica, mostra di piante e fiori,  presso la Villa Museo appartenuta al Tenore Enrico Caruso a Lastra a Signa (Fi).

Nelle settimane scorse mi hanno scritto  dalla Villa ringraziandomi per i post, segnalandomi la versione primaverile di Botanica che si terrà presso Villa Caruso nelle giornate del 12 e 13 Aprile 2014. Questo è il programma della manifestazione. Come potete osservare ci sono attività e mostre per  tutti i gusti: dalle piante ai molluschi, dai giochi per bambini fino agli ormai onnipresenti Food Show

[...] BOTANICA 12-13 aprile 2014 VILLA CARUSO BELLOSGUARDO Lastra a Signa (FI)

Il parco storico monumentale di Villa Caruso per l’occasione ospiterà espositori con una vasta gamma di fiori, arbusti, piante da frutto e, in particolare, quest’anno, grazie alla collaborazione con l’Associazione Cactus & Co, una ricca collezione di piante succulente con vivaisti provenienti anche dall’estero, una mostra fotografica monotematica nonchè conferenze a cura di esperti di questo gruppo di piante. Sarà inoltre presente l’Associazione Zafferano Italiano, realtà che opera per la tutela e salvaguardia di questa prodotto tipico. Botanica si avvale del patrocinio di Provincia di Firenze, Regione Toscana, della collaborazione dell’Istituto Tecnico Agrario di Firenze, dei Vivai Belfiore e del sostegno di CIA, Coldiretti, Confagricoltura.

Sabato 12 aprile

Ore 12.00: Inaugurazione della manifestazione e inaugurazione mostre “Il mondo sconosciuto dei molluschi” allestita dal Museo di Storia naturale dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena. La mostra è presentata dallo zoologo Andrea Benocci “Le Succulente e i loro ambienti” a cura di Cactus & Co.

Ore 14.00: Villa – Sala Biliardo “Il mondo sconosciuto dei molluschi” A cura dello zoologo Andrea Benocci

Ore 14.30: Museo Enrico Caruso Visita guidata (su prenotazione) con ascolto della voce del grande tenore da un grammofono d’epoca

Ore 15.00: Villa – Sala Biliardo “Dhofar, ambienti e piante sulla via dell’incenso” Conferenza a cura di Laura Guglielmone

Ore 16.00: Villa – Sala Biliardo “Tesori nascosti e suggestioni sulle alture boliviane” Conferenza a cura di Alessandro Gentili

Ore 17.00: Villa – Sala da pranzo “La merenda stellata della Tenda Rossa” Food show con Natascia Santandrea del Ristorante “La Tenda Rossa”

Domenica 13 ottobre

Ore 10.00: Apertura della manifestazione e apertura mostre “Il mondo sconosciuto dei molluschi” allestita dal Museo di Storia naturale dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena. La mostra è presentata dallo zoologo Andrea Benocci “Le Succulente e i loro ambienti” a cura di Cactus & Co.

Ore 10.30: Villa – Sala Biliardo “Il mondo sconosciuto dei molluschi” A cura dello zoologo Andrea Benocci

Ore 11.30 : Villa – Sala Biliardo “Il grande patrimonio dell’etnobotanica” Conferenza sulla flora africana a cura di Marco Billi – Shangri-la

Ore 12.30: Villa – Sala Biliardo “Virtù delle piante e segreti del mondo vegetale” Conferenza a cura di Maria Grazia Moretti /Archeofisica

Ore 14.30: Museo Enrico Caruso Visita guidata (su prenotazione) con ascolto della voce del grande tenore da un grammofono d’epoca

Ore 15.00: Villa – Sala Biliardo “I fiori e il gelato” Food show a cura di Associazioni Gelatieri Fiorentini

Ore 16.30: Nel Parco “Il piccolo botanico” Gioco di osservazione della natura nel parco

Ore 16.30: Villa – Sala Biliardo “Bruno Bartoletti: una vita tra musica e organizzazione musicale” Conversazione a cura di Silvano Sanesi (Amici del Maggio Musicale Fiorentino) e Angelica Vettori

Ore 18.30: Concerto di chiusura

Info: Ufficio Turistico del Comune di Lastra a Signa ufficioturistico@comune.lastra-a-signa.fi.it Referente Silvia Bazoli tel.055 8725770 (orario dal lunedì al venerdì 9.15 – 13.15) Associazione Villa Caruso info@villacaruso.it Referente Silvia Parretti tel.055 8721783 (orario dal lunedì al venerdì 9.15 – 13.15)

programma ricevuto via mail da Silvia Parretti di Villa Caruso.

Ora che ho adempiuto al mio dovere di segnalatore dell’iniziativa vorrei togliermi un piccolo sfizio raccontandovi un aneddoto che la dice lunga sulla gestione dei musei in Italia. Mi ha fatto molto piacere ricevere la mail con i complimenti  di Silvia Parretti perchè, quando ad ottobre ho vistato il Museo di Villa Caruso, l’accoglienza non fu delle più calorose. Dopo aver pagato il regolare biglietto, come faccio da tempo in tutta Europa, chiesi se potevo fare delle foto senza l’uso del flash. Le addette alla cassa mi guardarono di traverso e mi dissero che era vietato, poi vista l’espressione che devo aver fatto io, con fare molto italico mi dissero che se le facevo quando non c’era nessuno e senza flash avrebbero chiuso un occhio… Insomma feci le foto che potete vedere sulla mia pagina di Flickr oppure qui, tutte di soppiatto, come se fossi un ladro che ruba chissà che cosa…

Ora che anche le macchinette digitali più scarse hanno la funzione “Museo” che esclude automaticamente il flash e consente di fare delle foto dignitosissime, in molti  musei d’Europa  è pacifico che i visitatori facciano delle foto delle opere e che queste vengano pubblicate in rete. In fondo è un piccolo e innocuo piacere che viene concesso al visitatore ma che ha anche un ritorno di immagine pubblicitaria per il Museo stesso. In Europa l’hanno capito anche i musei più grandi (ad esempio io ho fatto tantissime foto al Kunsthistorisches Museum di Vienna, tra cui a tutti i quadri di Pieter Bruegel). Possibile che in Italia musei grandi e piccoli continuino con l’anacronistico e antipatico divieto di fare le foto?

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Lettera di un professore di italiano ai suoi studenti indiani del Kerala.

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Foto “Fishermen” by Akshay Davis – flickr

Come sanno i miei lettori di più lungo corso la mia famiglia ha, da una decina di anni, un’adozione a distanza fatta col Movimento Shalom nello stato del Kerala (India), di una ragazzina, figlia di una povera famiglia di pescatori. In questi anni abbiamo imparato a conoscere questa realtà, fatta di persone povere ma piene di dignità come sicuramente lo erano Valentin Jalestine e Ajeesh Binki, i due pescatori assassinati dai marò italiani.

Su questa tristissima vicenda ho già scritto le mie idee in questo post dello scorso anno. Oggi vorrei condividere con voi una bellissima lettera che Alberto Prunetti, professore di italiano in India, ha inviato ai suoi studenti del Kerala e che è stata pubblicata sul sito di Carmillaonline.

“Lettera ai miei studenti indiani sugli effetti linguistici dei colpi d’arma da fuoco partiti dal ponte di una petroliera italiana” di Alberto Prunetti.

Care ragazze, cari ragazzi,

per svariati mesi sono stato il vostro insegnante di italiano tra Mumbai e Bangalore. La maggior parte di voi veniva dal Kerala. Alcuni dei vostri genitori erano pescatori. Ricordo i sacrifici dei vostri familiari, che speravano di regalarvi un futuro con una laurea in infermieristica e un corso di italiano. Ricordo che l’Italia e l’Europa rappresentavano ai vostri occhi la possibilità di una svolta nella vostra professione e nelle vostre vite.

Ricordo anche che, come tutti gli studenti, l’uso delle preposizioni italiane vi metteva in difficoltà.

Per presentarvi, dicevate: “Sono nato a Kerala”. Io allora spiegavo che la regola grammaticale vuole l’uso della proposizione “in + nome dello stato” e “a + nome di città. Per questo si dice “Sono nato in Italia” e “Sono nato a Roma”. Dato che il Kerala è uno stato (l’India è una confederazione di stati, come gli Usa per capirci) si deve dire: “Sono nato in Kerala, a Trivandrum”, come si dice “Sono nato in Colorado, a Boulder”.

Capirete il mio stupore e la mia tristezza, dopo l’assassinio dei due pescatori Valentine Jalestine e Ajeesh Binki, colpiti da colpi d’arma da fuoco provenienti dalla petroliera Enrica Lexie (è un dato di fatto: le istituzioni italiane hanno già versato un indennizzo ai parenti delle vittime in un accordo extra-giudiziario di cui si parla poco nel bel paese). Dopo questo tragico episodio, all’improvviso gli italiani hanno scoperto l’esistenza del vostro mare e hanno cominciato a dire: “Il nostro ambasciatore” oppure “l’inviato del governo”… “è andato a Kerala”. L’hanno fatto tutti, da chi allora era a capo del governo, ai direttori dei più prestigiosi telegiornali.

 Hanno sbagliato, dimostrando la propria ignoranza di almeno una di queste realtà:

 _l’India;

_la grammatica italiana;

Probabilmente entrambe, direi.

Purtroppo però voi, ascoltando questi importanti opinionisti, potreste pensare che devo aver sbagliato io. Che non ero un buon insegnante. Perché io vi dico una cosa e quelli che contano mi contraddicono. E poi in fondo sono solo un insegnante di italiano – anzi, un ex insegnante – e probabilmente ho meno autorevolezza ai vostri occhi di un direttore di un Tg o di un capo del governo.

Ma la realtà, cari studenti, è che la ragione se la prende chi impugna un fucile o chi usa le parole come se fossero armi. Perché può raccontare le cose come più gli conviene. Come quei fatti di cronaca definiti eroici quando nella migliore delle ipotesi sono un tragico errore. Come le preposizioni usate a caso.

Io però qualche consiglio linguistico ve lo do lo stesso.

Su aggettivi e pronomi possessivi: diffidate da chi eccede nell’uso dei possessivi. “La nostra lingua”, “la nostra religione”, “i nostri marò”, “la nostra patria”. Servono a alimentare un immaginario condiviso, dietro costrutti identitari, per nascondere divisioni più importanti. Questa retorica della condivisione è sempre più diffusa, in italiano. Come del resto da voi. Ma prestate attenzione alla retorica. Guardate cosa c’è dietro. Si parla di “uomini di mare” con un termine-ombrello che ha una denotazione troppo ampia. Anche sul mare, non esistono solo “uomini di mare”. A un tiro di schioppo, sul vostro mare pieno di pesce e di reti cinesi, si sono trovati vicini inermi pescatori e soldati in funzione di contractor armati, che rivendicano il diritto di sparare a difesa del petrolio e delle merci occidentali. Quel petrolio maledetto che si paga in dollari e in vite umane. Quegli “uomini di mare” tanto diversi, in realtà sono stati per un istante uniti da una sola cosa: la traiettoria di un proiettile. Non si possono mettere sotto uno stesso termine, “uomini di mare”, chi difendeva le merci occidentali su rotte coloniali, guadagnando in un giorno quello che i vostri genitori guadagnano in un anno, e chi è morto per portare il pane e il pesce sulla tavola dei propri figli. Non fatevi ingannare dalla retorica degli “uomini di mare”. Voi conoscete l’opera di Jack London e sapete che un mozzo non è un capitano.

Un’altra parola controversa, che in classe non abbiamo mai usato, è questa: “terrorista”. Ne capite il significato ma non comprendete il campo di denotazione. Io sono più confuso di voi. Con buona ragione, le autorità italiane si stanno battendo perché l’accusa di terrorismo non cada sulle spalle dei due marò. Capisco il vostro stupore di fronte al fatto che in Val di Susa quattro giovani no tav sono stati accusati da una procura italiana dello stesso reato. Anche loro sono considerati terroristi, eppure non hanno ucciso dei pescatori, ma pare che siano accusati del danneggiamento di un compressore. Insomma, mi sembra che bisogna precisare meglio i campi di denotazione e la profondità semantica di alcuni termini appartenenti al lessico italiano, per non dare l’impressione che un compressore valga più della vita di due pescatori indiani.

Avrei tante cose da dirvi, ma tante altre dovrei dirle ai miei connazionali che si fanno bombardare da parole prive di idee nei telegiornali. Parole che fanno gonfiare il petto ma svuotano la testa. Informazione o propaganda? Comunicazione o rumore martellante che solletica le emozioni più viscerali degli italiani? Espressioni ben composte grammaticalmente che però rimandano a assurdità nel campo della referenza. L’espressione “Pirati in Kerala”, ad esempio, grammaticalmente ben formata, ha lo stesso valore delle “idee verdi senza colore che dormono furiosamente”, di cui parlava un altro professore, ben più importante di me: Noam Chomsky. Perché in Kerala i pirati compaiono solo sugli schermi dei vostri splendidi cinema. Ma qui si entra nel campo della logica e il vostro teacher preferisce non avventurarsi tanto al largo nel mare delle idee chiare e distinte. Non vorrei che prendessero per pirata anche me.

A proposito: degli effetti linguistici di quegli spari ne ho parlato sopra, di quelli pragmatici non ne vuole parlare nessuno. Jalestine e Binki sono morti, dopo quegli spari. Quanti italiani si ricordano i loro nomi? Se mai tornerò a farvi lezione, vi proporrò un’unità didattica con due canzoni dedicate ai pescatori, una cantata da Fabrizio De André e l’altra da Pierangelo Bertoli (lo so che vi annoiate con la musica italiana, ma che ci posso fare?). Meritano di essere didattizzate, innanzitutto perché si prestano per illustrare il modo imperativo e il tempo futuro, poi perché ogni volta che le ascolto mi viene in mente una banalità: che un soldato può diventare un eroe, ma un pescatore quando non torna a casa viene dimenticato.

Un ultimo punto. Quello della condanna. Che poi è linguaggio anche quella, è un atto linguistico sia l’imputazione che la sentenza, un atto linguistico con conseguenze pragmatiche. Qui si parla tanto di condanne e pene. Io credo che il carcere, come la bacchetta dei professori di un tempo, non serva a nulla e credo anche che le vite umane non si tolgono, né con la corda né con il fucile. Immagino però che da qualche parte, in quelle migliaia di pagine di epica e di leggende e nei film e nelle canzoni dei pescatori del Kerala che avete invano cercato di insegnarmi – che pessimo studente di malayalam sono stato… – ci deve essere la soluzione anche per questa cosa dei marò, per uscirne bene oltre quel polverone sollevato dai media e dalle retoriche nazionaliste, che rende tutto più avvilente e incomprensibile. Nei panni di chi ha sparato dal ponte della petroliera Enrika Lexie, chiederei di essere condannato a costruire asili per gli orfani del Kerala. E chiederei che invece di comprare costosi bombardieri F35, il ministero della difesa italiano usi una parte di quei soldi per costruire delle scuole in Kerala (non “a Kerala”, cari ministri). E che invece di spedire militari e diplomatici, l’Italia accolga degli infermieri del Kerala nei propri ospedali e li paghi correttamente. E che i due paesi attivino dei programmi di scambio tra studenti e delle borse di studio, pagati dal ministero italiano della difesa, visto che nel paese di Marco Polo anche gli opinionisti della televisione pensano che l’India sia un paese di fachiri (e io credo che voi in Kerala non abbiate mai visto un fachiro, giusto?). E che i fucilieri che hanno sparato contro i pescatori facciano la mattina il muratore e il pomeriggio l’insegnante di italiano in una scuola del Kerala, che forse a quel punto in omaggio ai “nostri insegnanti” il ministero si degnerà di riconoscere la professionalità degli insegnanti di italiano LS/L2. Poi la pena continuerebbe la sera: dopo aver mangiato un thali di riso sulle foglie di banano, che non c’è niente più sano e gustoso, i nuovi professori diventerebbero studenti per imparare la vostra lingua, il malayalam. Liberi di muoversi in Kerala e di ricevere visite, dovrebbero vivere come i pescatori e conoscere l’uso delle reti cinesi, che sorgono maestose a Kochi. Se vi sembra una pena leggera mettersi nei panni di un muratore o di un insegnante, pensate che un militare italiano in funzioni di contractor per un armatore privato sui vostri mari guadagna 467 euro al giorno, un insegnante di italiano all’estero su un progetto non ministeriale, a parità di latitudine, è pagato circa 40 euro al giorno, mentre un pescatore o un muratore indiani vivono sotto la soglia della povertà del vostro stesso paese, sudando per poche rupie dall’alba al tramonto.

La pena poi dovrebbe essere linguistica, ovvero condizionata alla scrittura di una canzone in malayalam che parli dei frutti del mango e del sorriso delle ragazze di Allepey. Una di quelle canzoni che, costretto da voi, ballavo con poca maestria. Un giorno allora, dopo aver imparato il malayalam al punto di saper scrivere una canzone con le parole della lingua di Jalestine e Binki, quel debito con la terra dell’acqua e del riso sarebbe estinto e chi ha sparato contro dei pescatori sulle acque del Malabar sarebbe libero di tornare nel paese dove è nato. O di rimanere, se fosse felice di quella nuova vita.

A patto di non cantare mai quella canzone a Sanremo.

Probabilmente queste mie parole risulteranno naif a voi e poco patriottiche alle orecchie dei miei connazionali. Ma io non sono un fuciliere né un diplomatico, non amo né le armi né le galere e leggo troppi libri. Dico solo che da insegnante io il caso Jalestine e Binki, che qui – ennesimo errore linguistico – chiamano “il caso marò”, l’avrei già risolto così, da tempo.

Forse le cose andranno in un altro modo.

In ogni caso vi abbraccia il vostro insegnante di italiano, vostro allievo di tante giornate indiane, che con queste righe si toglie un rospo dalla gola (è una metafora, non prendetela alla lettera) e vi ricorda per l’ennesima volta che non dovete alzarvi quando il prof entra in classe.

Alberto

tratto dall’articolo “Lettera ai miei studenti indiani sugli effetti linguistici dei colpi d’arma da fuoco partiti dal ponte di una petroliera italiana” di Alberto Prunetti e pubblicato su Carmilla on line.

Storie di libri, di internet e di italiani…

Foto "Books" by Hans Dinkelberg - flickr

Foto “Books” by Hans Dinkelberg – flickr

A volte il funzionamento di questo disastrato paese che si chiama Italia si scopre più nei piccoli fatti che nelle grandi analisi fatte da economisti, politici e giornalisti. E’ per questo che voglio raccontarvi la storia che è capitata lo scorso autunno a mia figlia, durante la ricerca di due libri che le servivano per l’Università (frequenta il primo anno del corso per  Meditore linguistico e culturale all’Università per stranieri di Siena)

Primo libro.

Per inglese le servivano due libri editi in Gran Bretagna ma diffusi in tutto il mondo: per essere sicura di trovarli mia figlia li aveva ordinati alla Feltrinelli International di Firenze. Mentre primo libro era arrivato nel giro di una settimana, il secondo tardava ad arrivare tanto che, nonostante le telefonate e i solleciti, dopo un mese e mezzo mia figlia era l’unica nel suo corso a non avere il libro. Presa dallo sconforto mia figlia è andata a chiedere alla Feltrinelli International come mai a Siena il libro era disponibile mentre a Firenze non arrivava mai… La commessa, dopo essersi arrampicata sugli specchi, aver frugolato sulla tastiera computer e aver farneticato qualcosa sui distributori dei libri, ha sclerato e ha detto a mia figlia che non doveva andare a far perder tempo agli addetti in libreria ma che doveva restare a casa ad attendere l’sms che Feltrinelli le avrebbe inviato all’arrivo del libro. Mia figlia non ci ha pensato due volte: ha annullato l’ordine, si è fatta rendere i soldi dell’acconto e una volta tornata a casa si è precipitata su Internet. Dopo pochi minuti ha ordinato il libro in Inghilterra alla “The book depositary” di Gloucester. Il volume è arrivato in una settimana al costo (comprensivo di tasse e spese postali) di  24,58€.  Feltrinelli International, per lo stesso libro voleva 32€ e le ha fatto perdere oltre un mese e mezzo…

Secondo libro.

Il secondo libro, “Antiche fiabe cinesi”, necessario per l’esame di Storia e Letteratura Cinese, era ormai fuori catalogo da circa 20 anni e diversi compagni di mia figlia l’hanno dovuto fotocopiare integralmente in facoltà. Grazie ad una ricerca su Internet abbiamo ricevuto un bellissimo gesto di solidarietà nei nostri confronti. Abbiamo trovato il libro su www.coseinutili.it, il sito di baratto e scambio “Gas friendly”, cioè particolarmente dedicato agli appartenenti ai Gruppi d’Acquisto Solidale.  In realtà lo scambio del libro era già in corso fra due persone, Evelyne del Gruppo d’Acquisto Solidale di Calci (Pi) e Miky di Campobasso. Mi sono presentato dicendo che faccio parte del Gassolotto di Firenze e ho spiegato la situazione del libro che serviva per l’Università di mia figlia. Con un gesto estremamente gentile e solidale Miky ed Evelyne hanno rinunciato al loro scambio in modo che Evelyne (la proprietaria del libro) potesse offrirlo a me. In una settimana abbiamo fatto lo scambio, praticamente  a costo zero in quanto, sia il libro che le spese postali, sono state “pagate” con i “crediti”, ovvero la moneta virtuale in uso su su www.coseinutili.it. Evelyne e Miky di nuovo grazie di cuore!

Morale della favola.

Due libri “introvabili” e due storie che raccontano la nostra nazione: quella inefficiente, lunga e scortese di chi, per professione, avrebbe dovuto procurarci un libro a pagamento e quella veloce, cordiale e simpatica di chi ci ha procurato un altro libro per solidarietà. Viva l’Italia e un po’ anche… Viva l’Inghilterra!

Un Regalo di Natale davvero imprevisto…

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Foto “The Gift” by Asbury London – Flickr

Stasera ho acceso il computer con l’intenzione di scrivere un nuovo post su un’iniziativa solidale a cui tengo molto. Purtroppo non ho potuto farlo perchè, scaricando la posta, ho trovato un regalo davvero imprevisto… La mail di una certa Marilda C. che mi ha minacciato di querela per diffamazione per il post che ho pubblicato lo scorso 3 dicembre e che era dedicato al sindaco della mia città… Pur non temendo niente ho deciso di togliere il post e di sostituirlo con i soli link ai siti e agli articoli di stampa che erano richiamati nell’articolo. Dopo oltre 960 post è la prima volta che mi capita una cosa del genere.

Lascio ai miei lettori ogni commento…  Alla signora Marilda porgo invece gli Auguri per un Sereno Natale …

Natale solidale: tornano i negozi di Natale di Emergency.

Natale solidale

Natale solidale

Purtroppo gli impegni familiari di cui vi accennavo nel mio precedente post mi hanno impedito di  dedicarmi al blog come avrei voluto e così quest’anno sono tremendamente in ritardo con i post dedicati alle iniziative  Natalizie di Solidarietà…

Parto raccontandovi del Negozio di Natale di Emergency che a Firenze ha aperto lo scorso 7 Dicembre in Via de’ Ginori 14 e che resterà aperto fino al 24 Dicembre con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 19.30 – sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.30 – martedì 24/12 dalle 10.00 alle 18.00. Con mia moglie l’abbiamo visitato l’8 dicembre ed abbiamo fatto un po’ di spese: un alberello di Natale in ferro battuto dipinto a mano con colori vivacissimi e tanti campanellini, un peluche e alcuni addobbi natalizi in stoffa fatti a mano molto graziosi… Nei prossimi giorni ci torneremo nuovamente per comprare gli ultimissimi regali e devo dire che la scelta è immensa: dagli oggetti artigianali prodotti nei paesi asiatici e africani dove Emergency lavora (bellissimi i tessili e i vetri afgani), a tanti oggetti regalati dalle aziende ad Emergency (dai giocattoli  ai vini, dagli alimentari tipici all’abbigliamento, ad oggetti da arredamento), per finire con le decine di gadgets col logo dell’associazione. Inoltre,  nella sede del mercatino di Firenze, Emergency ha messo un bidone dove raccogliere telefoni cellulari usati, sia funzionanti che rotti, che verranno smaltiti e riciclati e i cui proventi saranno destinati alle attività di Emergency. E noi a casa di telefoni da smaltire ne abbiamo diversi….

Anche quest’anno  i cui proventi dei Negozi di Natale saranno devoluti al Programma Italia che si occupa dell’assistenza sanitaria gratuita a stranieri, migranti e poveri nel nostro paese, nei tre poliambulatori di Palermo, di Marghera (Ve),  di Polistena (Rc), nello sportello di orientamento socio-sanitario di Sassari  e nei quattro ambulatori ambulanti  portano assistenza sanitaria dove più c’è bisogno.

Altri Negozi di Natale di Emergency  sono aperti a Milano, Roma, Bari, Bologna, Brescia, Ferrara, Forlì, Genova, Grosseto, L’Aquila, Livorno, Padova, Reggio Emilia, Torino e Trento. In molte zone d’Italia, dove non ci sono i negozi, i volontari saranno presenti con i loro banchetti… Sotto a questo video e alla locandina del negozio di Firenze troverete le date e le piazze di tutta Italia.

Il video e la locandina del Negozio di Natale di Firenze

Locandina Negozio di Natale Firenze

Locandina Negozio di Natale Firenze

Le iniziative di Emergency in tutta Italia

ABRUZZO

  • ISOLA DEL GRAN SASSO (TE) – sabato 14 dicembre dalle 15.00 alle 19.00, presso il mercatino di Natale
  • JESI (AN) – sabato 21 dicembre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 – presso il Mercato coperto, di fronte al parcheggio Mercantini
  • JESI (AN) – domenica 22 dicembre dalle 17.00 alle 20.00 – presso il Mercato coperto, di fronte al parcheggio Mercantini
  • MONTESILVANO (PE) – 15 dicembre dalle 15.00 – “Racconti di Natale”, presso il Palazzo Baldono in piazza Indro Montanelli
  • NOTARESCO (TE) – domenica 22 dicembre alle 21.00 – proiezione del film “Open heart”, presso la Sala Consiliare
  • NOTARESCO (TE) – domenica 29 dicembre alle 21.00 – concerto per Emergency, presso il Teatro Comunale
  • S. EGIDIO DELLA VIBRATA (TE) – giovedì 12 dicembre alle 20.00 – cena solidale “A tavola con Emergency”, presso “Dejavu Drink&Food”
  • TERAMO – domenica 15 dicembre dalle 15.00 alle 21.00 – nell’ambito del “Mercatino di Natale”, presso il circolo culturale “Officine indipendenti”
  • TERAMO – sabato 28 dicembre alle 19.00 – “Apericena per Emergency” con musica dal vivo, presso “Empatia”

BASILICATA

  •  MATERA – domenica 8 dicembre alle 18.00 – inaugurazione della 10a Mostra “Natale Solidale 2013″ presso la galleria “Arti Visive”, in via delle Beccherie, 41
  • MATERA – da domenica 8 dicembre a lunedì 6 gennaio – presso la 10a Mostra “Natale Solidale 2013″, galleria “Arti Visive”, in via delle Beccherie, 41
  • POTENZA – sabato 7 dicembre alle 18.00 – inaugurazione della 10a Mostra “Natale Solidale 2013″ presso il CSV Basilicata, in via Sicilia (Ex Ipias)
  • POTENZA – da sabato 7 dicembre a lunedì 6 gennaio – presso la 10a Mostra “Natale Solidale 2013″, CSV Basilicata, in via Sicilia (Ex Ipias)

CALABRIA

  • ARCAVACATA DI RENDE (CS) – domenica 15 dicembre dalle 15.00 alle 21.00 – nell’ambito del “Christmas Art Market” presso “Alt Art”, in via Longanesi
  • COSENZA – ogni sabato e domenica di dicembre – piazza 11 Settembre
  • COSENZA – giovedì 12 dicembre alle 18.00 – Aperitivo per Emergency al “Neromacchiato”, in via Galliano,nell’ambito della serata “ART Live by Tina Colao”
  • VADUE DI CAROLEI (CS) – sabato 21 e domenica 22 dicembre – Parco storico, nell’ambito della manifestazione “Ninfeo Solidale”

CAMPANIA

  • CAIANELLO (CE) – sabato 21 dicembre dalle 15.00 alle 20.00 – presso il “Mercatino di Natale”
  • CALVI RISORTA (CE) – domenica 15 dicembre dalle 15.00 alle 20.00 – presso il “Mercatino di Natale”, in via Garibaldi
  • PIETRAVAIRANO (CE) – domenica 8 dicembre dalle 15.00 alle 20.00 – presso il “Mercatino di Natale”
  • TORA E PICCILLI (CE) – sabato 14 dicembre dalle 16.00 alle 20.00 – presso il “Mercatino di Natale”
  • VAIRANO PATENORA (CE) – domenica 22 dicembre dalle 16.00 alle 20.00 – presso il “Mercatino di Natale”
  • VAIRANO SCALO (CE) – sabato 7 dicembre dalle 15.00 alle 21.00 – presso il “Mercatino di Natale”

EMILIA ROMAGNA

  • COTIGNOLA (RA) frazione BARBIANO – martedì 24 dicembre dalle 15.00 alle 18.00 – piazza di Barbiano
  • CONSELICE (RA) – sabato 14 dicembre dalle 20.30 alle 23.30 – Teatro di Conselice
  • FAENZA (RA) – sabato 7, domenica 8, sabato 14, domenica 15, sabato 21 e domenica 22 dicembre – presso il negozio di giocattoli “Mellops”, in cortile Zanelli
  • IMOLA (BO) – giovedì 12 dicembre dalle 20.00 alle 23.00 – presso la sala BCC in via Emilia, 212 (in occasione della proiezione di “Open Heart”)
  • IMOLA (BO) – giovedì 19 dicembre dalle 9.30 alle 20.30 – centro commerciale Leonardo
  • MODENA – da sabato 7 a domenica 22 dicembre, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30, il sabato dalle 9.30 alle 12.30, la domenica dalle 10.00 alle 13.00 – esposizione della mostra “Emergency Programma Italia” presso la “Galleria Europa”, in piazza Grande, 17
  • MODENA (MO) – sabato 7 dicembre dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 – Galleria Europa, in piazza Grande, 17
  • MODENA (MO) – domenica 8 dicembre dalle 10.00 alle 13.00 – Galleria Europa, in piazza Grande, 17
  • MODENA (MO) – 14 dicembre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 – Galleria Europa, in piazza Grande, 17
  • MODENA (MO) – 15 dicembre dalle 10.00 alle 13.00 – Galleria Europa, in piazza Grande, 17
  • MODENA (MO) – 21 dicembre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 – Galleria Europa, in piazza Grande, 17
  • MODENA (MO) – 22 dicembre dalle 10.00 alle 13.00 – Galleria Europa, in piazza Grande, 17
  • PIACENZA (PC) – fino al 24 dicembre (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 nei giorni feriali, tutto il giorno nei festivi) – presso il “Mercatino del Natale” in piazza Cavalli
  • RAVENNA (RA) – venerdì 13 dicembre dalle 20.30 – circolo Arci Dock61, in via Magazzini Superiori, 61
  • RUSSI (RA) – domenica 8, domenica 15, domenica 22, domenica 29 dicembre dalle 10.00 alle 12.00 – presso la mostra mercato “Natale sotto i portici”

FRIULI VENEZIA GIULIA

  • PORDENONE – sabato 14 dicembre dalle 15.00 alle 18.00 – piazza Cavour
  • TRIESTE – sabato 21 dicembre dalle 16.00 alle 19.30 – presso la sede dei soci della Banca Etica, in via Donizetti, 5/a

LAZIO

  • ACILIA (RM) – domenica 15 dicembre – presso “Domenica di solidarietà”, nel Parco della Madonnetta
  • APRILIA (LT) – sabato 14 dicembre alle 20.00 – “Cena di Natale per Emergency” presso la birreria Brancaleone, in via G. Marconi, 103
  • CASALBERNOCCHI (RM) – domenica 8 dicembre dalle 10.00 alle 18.00 – presso “Christmas Market e Bookcrossing”, in piazza san Pier Damiani
  • CASTEL GANDOLFO (RM) – venerdì 13 dicembre dalle 20.00 – presso “WineBar&Music La Cruna del Lago”, in via Arco delle Scuole Pie, 12
  • DRAGONA (RM) – domenica 15 dicembre dalle 10.00 alle 13.00 – presso la Scuola d’infanzia “Il segreto dell’infanzia”, in via Pietro Benedetti, 85
  • GIULIANELLO (LT) – venerdì 13 dicembre dalle 20.00 – Cena di Natale presso il ristorante Caffè del Cardinale, in piazza Umberto I
  • LATINA – domenica 15 dicembre – Piazza del popolo
  • LATINA – martedì 17 dicembre – “Una tavola per la pace”, cena a favore di Emergency presso il “Sottoscala9″, in via Isonzo, 194
  • OSTIA (RM) – mercoledì 11 dicembre alle 20.30 – “A cena con Emergency”, presso il “Bioristorante Zenzero”, in via della Pineta di Ostia, 30
  • ROMA – venerdì 13 dicembre dalle 18.00 alle 22.00 – “Ambretta”, a fianco dell’Ambra Garbatella, in piazza Giovanni da Triora, 15
  • ROMA – domenica 15 dicembre dalle 10.00 alle 17.00 – “Festa dell’albero” in piazzale Quattro Venti
  • SERMONETA (LT) – domenica 8 dicembre – presso la Loggia dei mercanti alla Festa del povero

LOMBARDIA

  • BERGAMO – fino al 24 dicembre: “Spazio Emergency” in Galleria Mazzoleni (accessi da via XX Settembre e via Zambonate). Aperto dalle 10.00 alle 19.00 il sabato e la domenica, dalle 15.00 alle 19.00 i giorni feriali (fino al 13 dicembre), dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 i giorni feriali (dal 16 dicembre).
  • BUSTO ARSIZIO (VA) – domenica 1 dicembre dalle 8.30 alle 19.00 – “Emergency di Natale”, in via Milano (Isola pedonale)
  • BUSTO ARSIZIO (VA) – domenica 8 dicembre dalle 8.30 alle 19.00 – “Emergency di Natale”, in via Milano (Isola pedonale)
  • BUSTO ARSIZIO (VA) – domenica 22 dicembre dalle 8.30 alle 19.00 – “Emergency di Natale”, in via Milano (Isola pedonale)
  • CERRO MAGGIORE (MI) – domenica 22 dicembre dalle 9.00 alle 19.00 – presso la manifestazione “Gente in Piazza”
  • CINISELLO BALSAMO (MI) – sabato 21 dicembre dalle 9.00 alle 18.00 – presso la manifestazione “VO,CI 2013″, in piazza Gramsci
  • CREMA (CR) – mercoledì 11 dicembre dalle 15.00 alle 20.00 – piazza Duomo
  • CREMA (CR) – giovedì 12 dicembre tutto il giorno (fino alle 22.00) – piazza Duomo
  • CREMA (CR) – venerdì 13 dicembre dalle 10.00 alle 24.00 – piazza Duomo, per la festa di Santa Lucia
  • CREMA (CR) – sabato 14 dicembre dalle 9.00 alle 20.00 – presso il centro commerciale “Rondò”
  • CREMA (CR) – domenica 15 dicembre dalle 8.30 alle 20.00 – presso il supermercato Ipercoop, in via G. La Pira
  • CUSANO MILANINO (MI) – domenica 8 dicembre dalle 10.00 alle 18.00 – presso il “Mercatino di Natale” del ristorante Circolino Disegual, in via Adige, 22
  • CUSANO MILANINO (MI) – domenica 22 dicembre pomeriggio, piazza Allende
  • GALLARATE (VA) – sabato 7 dicembre dalle 9.00 alle 19.00 – “Emergency di Natale”, in piazza della Libertà (Isola pedonale)
  • GALLARATE (VA) – sabato 14 dicembre dalle 9.00 alle 19.00 – “Emergency di Natale”, in piazza della Libertà (Isola pedonale)
  • GALLARATE (VA) – sabato 21 dicembre dalle 9.00 alle 19.00 – “Emergency di Natale”, in piazza della Libertà (Isola pedonale)
  • LEGNANO (MI) – domenica 15 dicembre dalle 8.30 alle 19.00 – “Tuttonaturanatale”, in piazza San Magno (Isola pedonale)
  • MACHERIO (MB) – domenica 8 dicembre dalle 8.00 alle 18.00 – presso il “Mercatino di Natale” per le vie del centro
  • MAGENTA (MI) – venerdì 13 dicembre alle 21.00 – “Rosa dalla paura all’America”, spettacolo teatrale per Emergency presso il Teatro Lirico in via Cavallari, 2
  • MONZA – domenica 8 dicembre dalle 8.00 alle 18.00 – presso il “Mercatino dell’Antiquariato”, in via Bergamo
  • MONZA – domenica 15 dicembre dalle 10.00 alle 18.30 – piazza Roma
  • MONZA – sabatao 21 dicembre dalle 10.00 alle 18.30 – piazza Roma
  • OSSONA (MI) – domenica 8 dicembre dalle 8.00 al tramonto – presso il “Mercatino di Natale” in piazza Litta Lodigiani Ossona
  • PADERNO DUGNANO (MI) – sabato 14 e domenica 15 dicembre dalle 9.00 alle 21.00 – centro commerciale Carrefour
  • PAVIA – venerdì 20 dicembre pomeriggio – Strada Nuova
  • PAVIA – sabato 21 dicembre pomeriggio – Piazza della Vittoria
  • RESCALDINA (MI) – domenica 15 dicembre dalle 9.00 alle 16.00 – presso le scuole primarie “Dante Alighieri”
  • RHO (MI) – venerdì 20 e sabato 21 dicembre – presso l’Istituto Cannizzaro
  • SAN VITTORE OLONA (MI) – domenica 15 dicembre alle 21.00 – presso il “Concerto d’Inverno”, nella Sala Polivalente in via Vittorio Veneto
  • SAN VITTORE OLONA (MI) – lunedì 6 gennaio dalle 15.00 – presso la “Mega tombolata con la Befana” alla Tensostruttura
  • SESTO SAN GIOVANNI (MI) – sabato 7 e domenica 8 dicembre dalle 10.00 alle 18.00 – presso lo “Spazio Contemporaneo Carlo Talamucci”
  • SESTO SAN GIOVANNI (MI) – sabato 7, domenica 8, sabato 14, domenica 15, sabato 21 e domenica 22 dicembre dalle 9.00 alle 21.00 – presso il Centro Sarca ingresso Galleria A, in via Milanese, 10
  • SETTIMO MILANESE (MI) – sabato 14 e sabato 21 dicembre dalle 9.00 alle 19.00 – presso la piscina DDS, in via Stradascia angolo via Libertà
  • VILLA CORTESE (MI) – domenica 8 dicembre dalle 8.30 alle 17.00 – presso “Bancarelle sotto l’albero”

MARCHE

  •  FABRIANO (AN) – venerdì 20, sabato 21, domenica 22 dicembre dalle 16.00 alle 23.00 (il sabato dalle 10.00 alle 23.00) – presso la sede del gruppo di volontari di Emergency, in via Verdi 1 (Loggiato San Francesco)
  • FABRIANO (AN) – lunedì 6 gennaio – presso la manifestaizone “Giocattoli per tutti”, in piazza del Comune
  • FANO (PU) – da lunedì 9 a domenica 15, da lunedì 23 a domenica 29 dicembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 – presso “Tuttunaltro Natale – Bottega solidale di Fano”
  • FANO (PU) – sabato 7, domenica 8, sabato 21 e domenica 22 dicembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 – all’esterno del negozio “Tuttunaltro Natale – Bottega solidale di Fano”

MOLISE

  • CAMPOBASSO (CB) – lunedì 9 dicembre dalle 8.30 alle 14.30 – presso l’ospedale Cardarelli (ingresso visitatori)
  • CASTELPETROSO (IS) – domenica 8 e domenica 15 dicembre dalle 11.30 alle 18.30 – presso l’ex “Mercatone”, in via Santuario, 1 (davanti al bar Arcadia, SS17 km 186,6)
  • CASTELPETROSO (IS) – domenica 22 dicembre dalle 11.30 alle 18.30 – presso i locali del Castello nel Borgo medievale
  • ISERNIA – martedì 3 dicembre dalle 21.00 – presso l’auditorio “Fratelli d’Italia”, in corso Risorgimento
  • ISERNIA – giovedì 12 dicembre dalle 8.30 alle 17.30 – presso l’ospedale Veneziale (ingresso visitatori)
  • VASTOGIRARDI (IS) – sabato 7 dicembre dalle 17.00 alle 23.00 – presso la palestra comunale, in via XVIII Settembre
  • VASTOGIRARDI (IS) – domenica 8 dicembre dalle 11.00 alle 20.00 – presso la palestra comunale, in via XVIII Settembre

PIEMONTE

  • ARMENO (NO) – domenica 8 dicembre dalle 10.00 alle 17.00 – centro storico
  • DOMODOSSOLA (VB) – sabato 14 dicembre dalle 8.30 alle 13.30 – corso Fratelli di Dio
  • GOZZANO (NO) – domenica 22 dicembre dalle 10.00 alle 17.00 – per le vie del centro
  • NOVARA – dal 15 al 23 dicembre dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30 – presso il “Mercatino della Solidarietà”, in piazza Martiti
  • OMEGNA (VB) – sabato 14 dicembre dalle 10.00 alle 18.00 – presso il centro commerciale “Omegna”
  • PINEROLO (TO) – venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 dicembre – sotto i portici di corso Torino, di fronte alla libreria “Volare”
  • SANTENA (TO) – domenica 22 dicembre dalle 9.00 alle 17.00 – piazza Martiri della Libertà
  • VILLAR PEROSA (TO) – domenica 15 dicembre – presso il “Mercatino dell’Avvento” nelle vie centrali del paese

PUGLIA

  • BARLETTA (BT) – domenica 22 dicembre dalle 10.00 alle 21.00 – corso Vittorio Emanuele
  • MONOPOLI (BA) – domenica 8, domenica 15, domenica 22 e domenica 29 dicembre dalle 11.00 alle 13.30 – piazza Vittorio Emanuele
  • MONOPOLI (BA) – domenica 22 dicembre dalle 18.00 alle 21.00 – piazza Vittorio Emanuele

SARDEGNA

  • CAGLIARI – da venerdì 13 a domenica 22 dicembre, dal lunedì al giovedì dalle 16.00 alle 20.00 e dal venerdì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00 – presso la “Fiera del Natale”, in viale Diaz
  • CAGLIARI – sabato 14 dicembre alle 15.15 – Passeggiata di Natale: visita guidata al quartiere di Castello, incontro presso Cittadella del Musei in Piazza Arsenale
  • SASSARI – domenica 8 dicembre dalle 16.00 alle 21.00 – presso la Galleria Tanit
  • SASSARI – venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 dicembre dalle 16.00 alle 21.00 – presso la galleria “Tanit”
  • SASSARI – venerdì 20 e sabato 21 dicembre dalle 16.00 alle 21.00 – presso la galleria “Tanit”

SICILIA

  • SIRACUSA – domenica 22 dicembre dalle 17.30 alle 23.30 – presso l’Ortigia Film Festival, palazzo Impellizzeri, via Maestranza, 99

TRENTINO ALTO ADIGE

  •  PIEVE DI BONO (TN) – lunedì 23 dicembre dalle 18.00 alle 22.00 – in occasione del “Natale in Strada”

TOSCANA

  • MARINA DI SCARLINO (GR) – domenica 15 e sabato 21 dicembre dalle 16.00 alle 20.00 – presso “Approdo del Gusto”
  • PIOMBINO (LI) – sabato 14 dicembre dalle 15.00 alle 19.00, piazza Gramsci
  • RIGNANO SULL’ARNO (FI) – domenica 15 dicembre dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, piazza XXV Aprile
  • VIAREGGIO (LU) – sabato 7, sabato 14 e sabato 21 dicembre dalle 10.30 alle 19.00 – in zona mercato tra via S.Martino e via C.Battisti
  • VOLTERRA (PI) – da sabato 21 a domenica 29 – presso il “Mercatino di Natale della Solidarietà”, in via Turazza

UMBRIA

  • CITTÀ DI CASTELLO (PG) – domenica 8 dicembre dalle 9.00 alle 20.00 – presso l’”Albero del Volontariato”, logge Bufalini
  • PERUGIA – sabato 7 e domenica 8 dicembre dalle 10.00 alle 19.00 – presso “CERP Rocca Paolina Mostra Mercato GIFT SOCIAL DAY”
  • PERUGIA – da venerdì 13 a domenica 22 dicembre, dalle 16.00 alle 19.00 il venerdì, dalle 10.00 alle 19.00 il sabato e la domenica – presso “Natale alla Rocca 2013″, Rocca Paolina (corridoio scale mobili di fronte RAI)

VALLE D’AOSTA

  •  AOSTA (AO) – domenica 29 dicembre dalle 10.00 alle 19.00 – presso il supermercato GrossCidac
  • AUBERT (AO) – domenica 22 dicembre dalle 10.00 alle 19.00, angolo biblioteca

VENETO

  • BOARA PISANI (PD) – domenica 8 dicembre dalle 10.00 – presso il negozio “Toys”, in via Roma, 88
  • CAVARZERE (VE) – sabato 21 e martedì 24 dicembre dalle 10.00
  • FERRAZZE DI VERONA (VR) – sabato 21 dicembre dalle 18.00 – presso “l’Opificio dei Sensi”, in via Brolo Musella, 27
  • MIRA (VE) – domenica 8 dicembre – presso il mercatino di Natale, in piazza Vecchia
  • MIRANO (VE) – sabato 7, domenica 8, sabato 14 e domenica 15 dicembre – presso la libreria Mondadori, in piazza Martiri della Libertà, 12
  • MIRANO (VE) – sabato 7 dicembre mattina – colazione solidale presso piazzetta A. Moro
  • MIRANO (VE) – domenica 15 dicembre – presso il mercatino di Natale, in piazza Martiri della Libertà, 12
  • NOALE (VE) – domenica 8 dicembre – presso il mercatino di Natale, in piazzetta del Maistro
  • ROVIGO – martedì 3 dicembre dalle 9.30 – presso l’ospedale Civile
  • SPINEA (VE) – domenica 22 dicembre – presso il mercatino di Natale, in via Roma
  • VERONA – giovedì 12 e venerdì 13 dicembre dalle 15.00 fino alla chiusura – presso “l’Art & Chocolate Bar”, in vicolo Cavalletto, 16

E se la vostra città figura nemmeno qui? Niente paura, potete comprare i vostri regali nello shop on-line di Emergency

Pausa frenetica…

Foto

Foto “velocity experiment” by skokko – flickr

Mi sono preso una pausa dal blog… nel senso che sto attraversando un periodo frenetico e non ce la faccio a scrivere niente. Sto dedicando il mio tempo libero a tutta una serie di adempimenti burocratici che mi fanno correre con la bici a destra e manca, che mi riempiono le giornate e mi fanno arrivare all’ora di cena esausto. Nell’ultimo mese ho dovuto cambiare la caldaia e solo per fare la pratica per le detrazioni del 65%, mi hanno fatto girare mezzo mondo… Nello stesso periodo anche mia suocera ha avuto problemi al suo appartamento e anche lì c’è stato da girare per enti locali, geometri, artigiani, uffici vari… Alcune sere ci siamo trovati con la casa in un disordine galattico ma con in mano il tanto sospirato “certificato” o “foglio burocratico” rincorso da giorni… L’altro giorno ero così sfinito che mi sono addormentato perfino sul lettino della fisioterapista mentre questa mi stava “torturando” un piede.

Quindi, se nel blog non vedete nuovi post con la frequenza dei mesi passati, abbiate pazienza… Oggi ho messo qualche immagine natalizia nella testata. Pensate, sono gli unici addobbi che sono riuscito a mettere! …In casa abbiamo ancora tutto l’armamentario natalizio in soffitta… e non abbiamo minimamente pensato ai regali …

Appena mi ripiglio… se mi ripiglio… torno a scrivere sul blog… Prima devo smaltire un arretrato di cose da fare in casa da far paura… Scommettiamo che quest’anno  il presepe e l’albero di Natale li faremo il 24/12 dopocena e che qualcuno resterà senza regalo?

*****

Post che avrei voluto scrivere e che non ho fatto in tempo a buttare giù:

  • uno sulla giornata contro le violenze alle donne.
  • uno sulla tragedia dei cinesi di Prato (l’articolo era quasi pronto ma è finito nel cestino perchè non mi convinceva)
  • uno su Mandela.
  • uno sulla festa della Mondialità di Shalom dell’8/12
  • diversi post su iniziative solidali natalizie…

[Era una volta] Venghino Signori a FiRenz(i)e…

Fino a stasera (20 Dicembre 2013) in questa pagina c’era un articolo, pubblicato il 3/12/2013, dedicato a Matteo Renzi e ai suoi 10 anni di governo del territorio dove abito (5 come presidente della Provincia di Firenze e 5 come Sindaco). Purtroppo una persona che si è qualificata come Marilda C. mi ha inviato una mail dove ha minacciato di querelarmi per diffamazione se non avessi cancellato il post.
Pur non temendo niente, ho deciso di togliere tutto il testo con quelle che erano le mie opinioni (del tutto personali e quindi molto opinabili). Mi permetto però di lasciare i link ai siti internet e agli articoli di stampa richiamati nel testo cancellato.

Link richiamati nel post originale cancellato….