Doniamo un libro all’isola di Lampedusa.

Foto

Foto “Summer 2011″ by Nicola Licata – flickr

Nei giorni scorsi, sulla stampa nazionale e sui social network, Giusi NIcolini,  sindaco di Lampedusa ha lanciato il seguente appello per la nascita della prima biblioteca dell’isola…

Lampedusa non ha una biblioteca e neppure un negozio dove potere acquistare libri. Voi ci vivreste mai in una città dove non è possibile comprare libri? Io non ci credo! Quindi se in giro per casa avete libri, di qualsiasi genere, che non leggete o avete già letto e di cui volete sbarazzarvi, aderite all’iniziativa.

Appello del Sindaco di Lampedusa qui ripreso dal sito “Orizzonte Scuola”

Quindi se avete dei libri da donare, in particolare libri per bambini e ragazzi (anche usati), potete spedirli a questo indirizzo. Se li spedite alla posta con la tariffa “Piego di libri”  spendete anche una sciocchezza…

Giusi Nicolini

“Donazione libri per la futura Biblioteca di Lampedusa”

Via Cameroni

92010 LAMPEDUSA (AG)

XIV Corsa della Solidarietà “Noi per voi” a Prato.

Locandina

Locandina “XIV Corsa della Solidarietà Noi per Voi” dal sito http://www.pierogiacomelli.com

E’ tantissimo tempo che non scrivo di podismo… eppure ne avrei di cose da raccontarvi! Tanto per cominciare, con alcuni amici con cui corro (anzi sarebbe meglio dire “con GLI amici con cui corro”) abbiamo fondato una nuova società sportiva di Atletica Leggera e Domenica scorsa abbiamo fatto il nostro esordio nel Grand Prix Toscana Campestre 2012/2013 del CSI. Era la mia prima volta con le scarpe chiodate in un cross e devo dire che, nonostante che mi sia mezzo rotto e che mi sia posizionato nella parte finale della classifica, mi sono divertito un sacco. Sterrato, erba scivolosa, fossi da saltare, freddo e un po’ di “mota” (per i non fiorentini “mota” = “fango”) ci hanno accompagnato per 5 km di pura adrenalina nel Parco Naturale  di Galceti (Po).

L’esordio della nostra squadra di Atletica sulle strade asfaltate è invece previsto per il prossimo Sabato 8 Dicembre 2012 quando parteciperemo ad una delle più belle e simpatiche gare che si tengono in Toscana a Dicembre. Saremo presenti alla XIV Corsa della Solidarietà “Noi per Voi”, la gara competitiva di 14 km e non competitiva di 6 e 3 km organizzata dall’Associazione Gruppo Sportivo Polizia Municipale  di Prato e dall’Associazione Gruppo Podistico Le Fonti. Il percorso, dopo aver attraversato il centro storico di Prato, si trasformerà in un collinare con discrete salite e discese nella campagna a nord della città. Se il tempo sarà bello potremo ammirare i panorami su Prato e su tutta la pianura circostante. il ritrovo è alle ore 7.30 in Piazza dei Macelli mentre la partenza avverrà alle ore 9.00.

Il costo di iscrizione è di 4€ con pacco alimentare per ogni iscritto. Il ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione “Noi per Voi” presso l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze,  per la lotta contro la leucemia e i tumori infantili. Nell’edizione del 2011, grazie ai contributi degli atleti e degli sponsor sono stati devoluti 14.000€ all’Ospedale Pediatrico Meyer.

Al termine, se saranno rispettate le tradizioni degli anni precedenti, saremo accolti da un megaristoro luculliano con crostini, fettunte fumanti, soprassata e dolci natalizi… E così riprenderemo tante calorie… sicuramente più di quelle che avremo lasciato per strada correndo…

Link:

Da un’intervista a Paul Tergat.

Foto "IMG_5897.jpg" by Rude Cech - flickr

Foto “IMG_5897.jpg” by Rude Cech – flickr

L’altro giorno stavo sfogliando un vecchio numero della rivista “Runner’s world” dove ho trovato un’intervista al campione olimpico e mondiale di atletica Paul Tergat. Vi metto uno stralcio che mi ha colpito molto.

Per la maggior parte dei bimbi della zona del Kenya in cui sono nato, affrontare l’avventura della vita è decisamente difficile. [...] La mancanza di cibo crea loro enormi difficoltà. La giornata è una continua lotta per la sopravvivenza. Io, come tutti, sembravo destinato a passare il mio tempo ad aiutare la famiglia a trovare di che tirare avanti. Quando avevo 8 anni, però, il PAM [Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite] cominciò a distribuire cibo nelle scuole, togliendoci finalmente la preoccupazione della fame che sentivamo durante le lezioni. Ci veniva garantito almeno un pasto al giorno, così potevamo finalmente concentrarci sugli studi. Chi aveva abbandonato la scuola tornò, altri si fecero vedere per la prima volta. Oggi [...] mi chiedo spesso se sarei mai diventato un maratoneta di successo,  in salute ed istruito senza i benefici dell’alimentazione scolastica.

Tratto da un’intervista a Paul Tergat pubblicata a pag. 32 del numero 1/2006 della rivista Runner’s world Italy

Insomma se non ci fosse stato il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite noi ci saremmo persi un campione da: due medaglie d’argento alle Olimpiadi, due d’argento e una di bronzo ai mondiali di Atletica, tutte nei 10.000 metri ed inoltre 5 medaglie d’oro ai mondiali di cross lungo, 2 medaglie d’oro ai mondiali di Mezza maratona e il record mondiale in Maratona, detenuto dal 2003 al 2007.

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p.s. Se qui sotto vi capita di vedere uno spot pubblicitario, sappiate che è stato messo automaticamente dalla piattaforma WordPress, contro la mia volontà. Vi invito ad usare Adblockplus per rimuovere la pubblicità dai siti che state visitando. Grazie.

Tutti a scuola!

Disegno tratto dalla pagina Facebook del Movimento Shalom

Disegno tratto dalla pagina Facebook del Movimento Shalom

Nei giorni scorsi è partita su Facebook la campagna “Tutti a Scuola” del Movimento Shalom.

TUTTI A SCUOLA

In questa settimana ricomincia la scuola; se pur con molte difficoltà fortunatamente in Italia la scuola è ancora un diritto per tutti.

Purtroppo però nel mondo, soprattutto in Africa, non tutti possono andare a scuola, anzi ci vanno veramente in pochi, troppo pochi.

Il Movimento Shalom propone l’adozione a distanza come strumento fondamentale per garantire l’alfabetizzazione e il diritto all’istruzione dei bambini, bastano 55 centesimi al giorno.

tratto dalla pagina Facebook del Movimento Shalom.

E come commenta Chiara… “se tutti facessimo a meno di un caffè al giorno tanti bambini avrebbero la possibilità di istruirsi e cambiare il futuro del loro paese!”

Se volete saperne di più: http://www.movimento-shalom.org/demo2/articles.asp?id=111

Un film: Diario del saccheggio (2004)

Foto "Memoria del saqueo 1" by lemoatudei  - flickr

Foto “Memoria del saqueo 1″ by lemoatudei – flickr

Rai5 da  alcuni mesi manda in onda dei documentari molto interessanti nella prima serata della domenica. Il 15 di Luglio è stato  trasmesso il documentario di Pino SolanasDiario del saccheggio” (2004) che racconta la crisi politica, economica e sociale  che ha attraversato l’Argentina, dal golpe militare del 1976 alle rivolte popolari del 2001 e degli anni successivi.

Se avete la pazienza di vedere queste due ore di documentario e anche un po’ di stomaco per le immagini più crude dei bambini che muoiono di fame negli ospedali argentini, scoprirete come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale insieme alla classe politica, al sistema mediatico, a quello giudiziario, alle banche, ai sindacati e alle multinazionali hanno saccheggiato l’Argentina portandola ad un genocidio sociale che è culminato nella più assoluta povertà per milioni di argentini.

Il documentario è illuminante perchè, raccontando dell’Argentina di 10 e più anni fa, ci racconta quello che sarà il futuro dell’Italia, della Spagna e della Grecia. Il debito, lo spread, le manovre, il taglio delle pensioni, della sanità,  delle tredicesime, la concertazione, la diminuzione dei diritti dei lavoratori: tutte queste operazioni che in passato hanno messo in ginocchio l’Argentina sono le stesse che stanno facendo in questi mesi i nostri governi europei… D’altra parte i registi di tutto sono sempre gli stessi: il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Cambiano solo gli attori: a Menem e De La Rua potete sostituire i nostri Napolitano, Monti, Bersani, Berlusconi, Casini o anche i politici spagnoli, tedeschi, greci etc… tanto il copione rimane sempre lo stesso…

A questo punto anche noi cittadini dobbiamo recitare in questo film: la parte degli argentini che protestano nelle vie è la nostra… cominciamo a scendere in strada con le pentole!

A questo link della rai (solo per alcuni giorni), potete vedere tutto il film.

Oppure potete vederlo qui, da you tube diviso in 12 parti

10° Giornata mondiale contro il cancro infantile.

FIAGOP onlus (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica) è l’organizzazione che riunisce tutte le Associazioni italiane fondate e gestite dagli stessi genitori di bambini colpiti da tumori o leucemie con lo scopo di offrire sostegno e aiuto ai bambini e alle loro famiglie (per la Toscana Noi per voi di Firenze e Agbalt di Pisa, per il resto d’Italia cliccate qui)

FIAGOP organizza a Roma, il 17 e 18 Febbraio 2012, la X Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile con una serie di convegni dedicati alle nuove strategie nella cura dei tumori infantili e sulla cura dei bambini nei paesi del Sud del mondo grazie alla Cooperazione internazionale (a questo link tutto il programma e la possibilità di seguire i convegni in streaming).

Contemporaneamente al Convegno dal 3 al 20 Febbraio sarà possibile donare 1 euro inviando un SMS solidale  al numero 45593 da cellulare personale (TIM, Vodafone, Wind, 3, Postemobile, CoopVoce) oppure 2 euro chiamando da rete fissa (Telecom Italia, Fastweb, TeleTu) per finanziare il progetto “Supporto Psiconcologico in Pediatria”.

Sosteniamo i 2.100 bambini e adolescenti che ogni anno in Italia vengono colpiti da tumore e che, grazie alle cure e al sostegno, nel 75% dei casi guariscono!

P.S. (1) Ringrazio Stefania Nastasi di  Sofintime per avermi segnalato questa iniziativa.

P.S. (2) Domani c’è anche “M’illumino di meno”… purtroppo non ce l’ho fatta a fare un post… vi metto il link

Buon Natale 2011!

Foto "Black Baby Jesus" by Peter Blapps - flickr

Foto "Black Baby Jesus" by Peter Blapps - flickr

Se oggi nascesse Gesù Bambino, nascerebbe un’altra volta ultimo fra gli ultimi…

… nascerebbe dopo un lungo viaggio per sfuggire alla carestia, fatto a piedi  o su un barcone della speranza.

… nascerebbe in una tenda di quelle che  raccolgono i profughi che fuggono dalla fame o dalla guerra o in una di quelle prigioni nostrane che vanno sotto il nome di Centro di Identificazione ed Espulsione oppure in una delle roulotte sporche e  sgangherate che, nelle nostre periferie, cerchiamo di nascondere dietro i cartelloni pubblicitari 6 metri per 3.

… nascerebbe di nuovo bisognoso: di un pugno di riso per sfamare i suoi genitori, di una coperta o anche solo di un cartone per coprirsi, ma soprattutto bisognoso di rispetto e di calore umano.

… nascerebbe indifeso, preda degli Erode dei nostri giorni: sfruttatori del lavoro minorile, pedofili, mercanti di armi, seminatori di mine anti-uomo, fanatici razzisti.

… nascerebbe indio, di colore, rom o di una qualche etnia fra quelle più disgraziate: in questo caso potrebbe anche rinascere palestinese, magari in un luogo infernale come Gaza.

Ma soprattutto, se nascesse oggi, noi saremmo sicuri di riconoscerlo come a suo tempo fecero i  pastori?

Buon Natale a tutti!

Marco

Il più bel regalo di Natale… (lo stesso, splendido regalo, tutti gli anni dal 2006 ad oggi).

Quest’anno il regalo di Natale che a casa mia troverà posto sotto l’albero sarà un iper-mega-super tv a Led da piazzare in sala, al posto del vecchio Panasonic che, dopo 21 anni di onorata carriera, ha deciso di tirare le cuoia… Insomma un auto-regalo obiettivamente molto gradito a tutta la famiglia ma, da un certo punto di vista, anche “imposto” dagli eventi.

Però, ad esser sinceri a casa mia, ormai dal lontano 2006, il regalo di Natale che più di tutti ci scalda il cuore e che aspettiamo sempre con maggiore trepidazione è sempre lo stesso: la letterina con gli auguri e le foto che ci arriva dall’India, dalla bimba che abbiamo adottato a distanza e che nel tempo è diventata una bravissima ragazza. Come ho scritto in altri post si tratta di una dei tre figli di una famiglia di pescatori del Kerala che vive sulla costa  e che frequenta una scuola nell’isoletta di Vypin. Da quando, grazie al Movimento Shalom, abbiamo fatto questa adozione a distanza ed abbiamo conosciuto la scuola e la comunità in cui vive Angel, la nostra vita è cambiata e sinceramente abbiamo ricevuto molto di più di quello che noi abbiamo dato a lei: abbiamo ricevuto tanto affetto, simpatia e amicizia da tante persone! Ci si apre  il cuore vedere le foto con i  sorrisi di Angel, sapere che lei sta bene e che a scuola ha ottimi voti. Ma lo sapete che in India, nelle scuole corrispondenti alle nostre medie, devono fare dure sessioni di esame tutti gli anni? (come un esame di terza media tutti gli anni e in più sessioni)…

Se vi manca questa bellissima esperienza, fate un’adozione a distanza, anche se siamo in tempi di crisi… Con un’inezia (nel caso di Shalom 0,55€ al giorno) farete felice un bimbo, lo aiuterete a nutrirsi, a vestirsi, a frequentare la  scuola e ad essere curato ma soprattutto vi farete nuovi amici e stabilirete un impagabile legame d’affetto e di amore con una famiglia, una scuola, una comunità…

Nella mia famiglia oltre ad Angel in India, mia suocera ha un’altra adozione a distanza (Laurentine in Burkina Faso) e anche lei è emozionatissima quando riceve le letterine i disegni e le foto della sua “piccina”. Ecco, se avete in famiglia un nonno/a, invece di regalargli le solite pantofole… regalategli un nuovo  nipotino/a che vive nel Sud del Mondo.

La nostra Angel, nella prima foto che abbiamo ricevuto e in una di oggi…

Caro Babbo Natale, mi porteresti sulle giostre di Gardaland con te?

Foto Originale "Vintage Old World Santa Claus Stationary" by Beverly & Pack - flickr - rielaborazione grafica by unpodimondo.wordpress.com

Foto Originale "Vintage Old World Santa Claus Stationary" by Beverly & Pack - flickr - rielaborazione grafica by unpodimondo.wordpress.com

Caro Babbo Natale,

anche quest’anno mi sono comportato bene e sono stato molto bravo, perciò vorrei chiederti un regalo che mi piacerebbe tanto. Ho visto che dal 3 Dicembre all’8 Gennaio sarai a Gardaland per il Gardaland Magic Winter: quest’anno mi piacerebbe venire al Parco e salire con te su tutte le giostre, ma proprio su tutte!  Tanto, tu che voli sulla slitta, mica avrai paura di andare sul Blue Tornado?

Sinceramente non è che sono stato sempre proprio bravo e anche a Gardaland ci sono già stato con la mia famiglia questa estate, però su alcune giostre non mi hanno fatto salire. Quando quei ragazzi mi hanno detto che non potevo salire mi sono chiesto: «Ma cosa ho fatto di male per non salire?» E ho pensato che forse hanno scoperto che sono stato io a mangiare tutta la scatola dei cioccolatini che ci ha portato zia Rosa oppure che è stato un mio calcio di rigore a rompere il vaso bello della nonna Elvira…  però caro Babbo Natale c’è una cosa che non mi torna: il bambino in coda davanti a me è salito sulla giostra anche se aveva tirato i capelli alla sua sorellina, per tutto il tempo della fila. «Secondo te i cioccolatini sono più gravi di tirare i capelli?»

E così, mentre ci guardavano tutti, siamo scesi dalla scaletta. Io guardavo la mia mamma che era arrabbiatissima e ho pensato: «Ora mi brontola per il vaso rotto…» E invece la mamma ha brontolato: prima due signorine e poi un omone con la cravatta! Parlavano con delle parole strane che non capivo: “sicurezza”, “sindrome”, “regolamento”. L’unica cosa che ho capito è che le giostre le ho viste quasi tutte da terra, senza salirci, con in mano quello stupido zucchero filato che mi si appiccicava dappertutto!

Caro Babbo Natale, quest’anno per regalo voglio venire sulle giostre di Gardaland con te e se fanno salire un vecchio, ciccione e malandato come te dovranno per forza far salire anche un ragazzino sveglio e sano come me!

Il tuo amico. Un bambino come tanti. Un bambino anche Down.

p.s. E se a Gardaland non ci faranno salire sulle giostre chiederò alla Befana di portare al parco una montagna di carbone!

Con questa letterina “di fantasia” rinnovo il mio sostegno a favore dei ragazzi  con sindrome di Down, ai quali Gardaland nega l’accesso alle giostre. Da oggi  all’8 Gennaio 2012 questo articolo rimarrà nella prima pagina del blog, a meno che non arrivi qualche buona sorpresa dalle sponde del Lago di Garda…

Se a qualcuno facesse piacere condividere questa letterina su blog, facebook, via mail, etc… può tranquillamente prenderla e fare un passaparola… Oppure potrebbe inventarsene una nuova… Che dite intasiamo la buca delle lettere di Babbo Natale??????

BLOGGER PARTECIPANTI AL BOICOTTAGGIO

p.s. Grazie ad Antonella che mi ha dato un prezioso consiglio sulla firma della lettera…

Gardaland: da una nota, un concerto. La potenza del Web. (con piccola riflessione finale).

Foto "DSCN0462 1" by Marika Dalloco  - flickr

Foto "DSCN0462 1" by Marika Dalloco - flickr

Nelle scorse settimane tanti blogger si sono uniti ed hanno “suonato delle campane” per portare a conoscenza di più persone possibili il trattamento discriminatorio che Gardaland riserverebbe alle persone con sindrome di Down. Tutto è partito da un post fatto da Antonella  sul blog di Trisomia 21 di Firenze lo scorso 18 Ottobre (qui il link). Dopo questo post altri blogger hanno alzato la voce e grazie al passaparola le voci si sono moltiplicate e da singole sono diventate un coro… che ha travalicato il mondo dei blogger ed è finito anche su facebook, fino ad uscire dalla rete e a far sentire la propria voce fino alle rive del lago di Garda… Ogni blogger ha declinato la tematica secondo la propria sensibilità e la propria creatività ma tutti insieme, ognuno nella propria diversità, abbiamo detto “Io boicotterò Gardaland fino a quando  le cose non cambieranno.”

Ecco cosa ha scritto Antonella nel suo post di Sabato 19 Novembre.

Gardaland: da una nota, un concerto. La potenza del Web.

L’opinione del popolo del web può influire su una controversia legale? Probabilmente sì, perché siamo sulla buona strada. “Quelle campane” l’hanno sentite suonare in molti, e hanno fatto un frastuono che è arrivato fin là.

Erano talmente tante che hanno dato fastidio, facendo sobbalzare qualcuno che adesso sembra iniziare a ragionare… ma ancora niente è cambiato perché dal 3 dicembre Gardaland sarà Magic Winter per tutti, tranne che per le persone con sindrome di Down. Perciò vi diciamo che noi continueremo a suonare le nostre trombe, e se continuerete a suonare le vostre campane, un giorno non troppo lontano, forse le sentiremo suonare a festa!

Trisomia 21 Onlus anche a nome del CoorDown (Coordinamento Nazionale persone con sindrome di Down), ringrazia tutti coloro che, dopo aver letto la notizia pubblicata in questo blog “Forse non sapete che”, si sono attivati per esprimere il proprio disseso, criticando la presa di posizione di Gardaland. Questo è infatti l’unico parco al mondo che, con tanto di cartellonistica, vieta l’ingresso alle persone con disabilità intellettiva.

Di fatto, non potendo accertare la disabilità intellettiva degli ospiti, le uniche persone a cui viene impedito l’accesso alle attrazioni dagli addetti alla sicurezza sono quelle con sindrome di Down, quindi discriminate unicamente sulla base dei tratti somatici.

Tutto ciò è gravissimo, non per l’entità del divieto, ma perché dietro a tale diniego si cela qualcosa di più complesso che si chiama discriminazione. Di questo si tratta. Una discriminazione. E piccola o grande che possa sembrare a chi non la vive, è sicuramente pesante e umiliante per chi la subisce.

Personalmente non ho mai gradito questo tipo di svago e, “per scelta”, ho sempre evitato di frequentare i parchi divertimento. Mia figlia, al contrario, ha espresso più volte il desiderio di andare a Gardaland. Sarà per l’effetto della pubblicità, dei racconti dei compagni di classe, delle foto che raffigurano il fratello maggiore sorridente sul Colorado Boat, o forse solo per la sua innata voglia di divertirsi. Ho cercato di crescerla nella consapevolezza della sua difficoltà, basando il nostro rapporto sulla fiducia e sull’onestà, certa che così avrebbe trovato la forza e la voglia di superare gli inevitabili ostacoli del suo cammino. Ma questa volta, questa verità, non l’ho detta. Ho preferito l’inganno.

Caro Signor Gardaland, anche se la mia mamma non ha avuto il coraggio di spiegarmi “il perché”, so che per adesso io non posso salire sulla tua giostra, posso però suggerirti di brindare al giorno in cui, tutti i bambini come me, potranno farlo.

tratto dall’articolo “Gardaland: da una nota, un concerto. La potenza del Web.” pubblicato sul blog di Trisomia 21 il 19/11/2011

Prima di mettere il consueto elenco di tutti i blogger che hanno partecipato e stanno partecipando al boicottaggio permettetemi di dire che SONO FIERO DI AVER SUONATO E DI CONTINUARE A SUONARE LA MIA CAMPANELLA  e consentitemi di aggiungere una breve riflessione  che mi sento in dovere di fare…

Quando Antonella scrisse il post del 18 ottobre mi venne naturale scrivere sul suo blog  “organizziamo un boicottaggio”… Vengo da una ventina d’anni di consumo critico e nel tempo penso di aver aderito a decine di campagne contro multinazionali di ogni tipo, contro lo  sfruttamento dei lavoratori, contro l’uso di prodotti/ingredienti nocivi, etc…  In questi anni penso di aver scritto, protestato e boicottato  un po’ tutti: dalla Nestlè alla Coca Cola, dalle compagnie petrolifere alle banche che trafficano con gli armamenti  e così via. Se mi è sembrato naturale dire “organizziamo un boicottaggio” la cosa che mi ha sorpreso davvero è come la potenza della rete, in un mese solo sia riuscita a smuovere le acque: singoli blogger, dal basso, col solo passaparola e senza una regia unitaria hanno messo insieme un bel concerto di voci…

La cosa che mi ha gratificato di più nel messaggio di Antonella non è  il fatto che a Gardaland siano saltati sulle sedie ma i ringraziamenti che arrivano a tutti i blogger da parte dell’Associazione Trisomia 21 e del Coordown e che ci dimostrano che siamo sulla strada giusta. In questo mese mi sono sentito con  Antonella diverse volte e  posso testimoniare che si è fatta in quattro, ha seguito e promosso il boicottaggio con passione, ci ha incoraggiati, ci ha dato idee, ma lo ha fatto a titolo esclusivamente personale. Le Associazioni, per le note vicende legali, restavano sempre sullo sfondo e non si capiva se approvavano ufficialmente le nostre azioni oppure no… Aver avuto i loro ringraziamenti è allo stesso tempo una piccola soddisfazione e un nuovo stimolo per continuare con un maggiore impegno, sapendo che il nostro piccolo e modesto boicottaggio adesso è sostenuto anche dal Coordown e da Trisomia 21.

A questo punto dobbiamo preparare un bel concerto di Natale…. noi blogger abbiamo già accordato tutti gli strumenti… aspettiamo che il direttore di questa orchestra, con la sua bacchetta… ci dia solo il via…

BLOGGER PARTECIPANTI AL BOICOTTAGGIO