Giusto per ricordarlo…

Ajesh Binki e Jelestin Velentin erano due cattolici, come me e forse come diversi dei miei lettori. Se fossero ancora vivi forse questa settimana si sarebbero preparati a festeggiare la Santa Pasqua con le loro famiglie. Entrambi lavoravano su una barca che, per assurdo, aveva il nome di un santo a cui tanti italiani sono devoti: St. Anthony. Entrambi sono stati uccisi, da una raffica di colpi, mentre svolgevano il loro poverissimo lavoro di pescatori di tonno nel mare del Kerala.  Jelestin Velentin 48 anni ha lasciato la moglie Dora e due i figli adolescenti: Derrick, che oggi ha 18 anni e Jeen di 11. Ajesh Binki 25 anni, orfano di entrambi i genitori, era l’unico sostentamento per le due sorelle che adesso hanno 18 e 16 anni.

Come avete capito Ajesh Binki e Jelestin Velentin sono i nomi dei due poverissimi pescatori che sono stati uccisi dai marò italiani, per i quali adesso si sta consumando una crisi di governo con dimissioni dei nostri ministri e lotta fra le varie fazioni politiche. Ajesh fu colpito in pieno viso mentre era al timone del peschereccio mentre Velentin fu ucciso con un colpo al petto quando si alzò per soccorrere Ajesh.

Con tutto il rispetto per il dramma che i protagonisti di questa vicenda stanno vivendo e per amore per la giustizia è bene ricordare che i ruoli di questa storia sono ben distinti: ci sono due persone uccise e di conseguenza due assassini. E gli assassini rimangono tali anche se indossano una divisa del mio paese. Giusto per ricordarlo….

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Foto “Mattancherry fisherman, Kerala” by etsgoeverywhere – flickr

Un augurio dall’India… arrivato via Piemonte…

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Foto “Vande Mataram” by Orbitaldebris – flickr

Giusy del blog giusymar.wordpress.com, ha pubblicato un post bellissimo con gli auguri per il Nuovo Anno che ha ricevuto da un suo cliente indiano. Ci sono una serie di propositi per l’anno 2013 da condividere e cercare di mettere in pratica, che ho trovato bellissimi e che, nella loro semplicità,  fanno riflettere molto ed esprimono tutta la spiritualità dell’India.

Ho chiesto a Giusy il permesso per ripubblicarli e condividerli, con la speranza che diventino un passaparola, non solo di propositi, ma anche di piccole azioni concrete. Chissà, se ognuno di noi riuscisse a mettere in pratica anche uno solo di questi propositi, forse il mondo sarebbe migliore…

Dall’India i buoni propositi per il nuovo anno

  • Fai crescere e studiare un bambino povero e meritevole.
  • Lavora per il bene di un povero villaggio in qualsiasi parte del mondo.
  • Aiuta una persona malata che si merita di sopravvivere per prendersi cura della sua famiglia.
  • Identifica e denuncia almeno un ufficiale corrotto che agisce contro la società in generale.
  • Fornisci supporto per esaudire il desiderio di una persona morente.
  • Prenditi cura di una persona anziana lasciata sola dai suoi familiari.
  • Educa e consiglia almeno 3 giovani talentuosi e meritevoli con la tua conoscenza ed esperienza.
  • Fai almeno 6 viaggi nei boschi o sulle rive di un lago avventurandoti a ripulire le aree dai rifiuti in plastica.
  • Pianta e fai crescere almeno 5 alberi nell’anno 2013 nell’ambiente circostante.
  • Fai ridere almeno 5 persone che hanno dimenticato come si ride.
  • Salta almeno due pasti al mese per sentire  dentro di te il dolore della fame.
  • Condividi per iscritto le migliori esperienze della tua vita fra la gente in modo da educare gli altri.
  • Partecipa ai programmi per la conservazione dell’acqua e lo sviluppo delle energie sostenibili.

tratto dall’articolo “Dall’India i buoni propositi per il nuovo anno” pubblicato sul blog di Giusymar

Pasqua equa 2012…

Foto "Pasqua equa e solidale 2012 / Fair trade Easter 2012" by unpodimondo - flickr

Foto "Pasqua equa e solidale 2012 / Fair trade Easter 2012" by unpodimondo - flickr

Tra pochi giorni sarà Pasqua e nel rispetto delle nostre tradizioni, regaleremo e porteremo in tavola le consuete  uova di cioccolato e la Colomba. Io come tutti gli anni opto per le Uova di cioccolato e le colombe del Commercio equo e solidale perchè, mentre si portano in tavola dei prodotti simpatici e buonissimi (spesso anche biologici), si offre alle popolazioni del Sud del mondo un’opportunità per un’economia sana e uno sviluppo attento alle esigenze e alla dignità dei lavoratori, dei loro figli e delle loro comunità.

E così, dopo aver ordinato tramite il mio Gruppo d’Acquisto Solidale ed il negozio di Equobi, due piccole uova di cioccolata e una colomba di Altromercato, nello scorso fine settimana sono andato a fare un po’ di spesa fra le golosità di Equoland la fabbrica di cioccolato di Calenzano (Fi). Il bambinone che è in me ha comprato l’uovo di cioccolata della linea Ciocador nella foto, scegliendolo con  la carta dei bambini di tutto il mondo, più una serie di prodotti non necessariamente legati alla Pasqua: diverse tavolette di cioccolata, la mitica Estrella Primera (la crema da spalmare fondente che secondo me dal punto di vista del gusto surclassa notevolmente quella dell‘uomo più ricco d’Italia), alcune saponette indiane ajanta ed infine,  per smaltire gli eccessi cioccolatosi dei prossimi giorni (con relativi sensi di colpa che si materializzano una volta saliti sulla bilancia), alcune tisanine depuranti fra cui la Tulsi che mi dicono essere miracolosa…

E’ curioso ma leggendo le etichette delle tre uova e della Colomba si scopre che mi sono portato in casa veramente un bel pezzo di mondo: tra i produttori degli ingredienti alimentari, quelli delle carte per il confezionamento e quelli delle sorprese delle uova si può fare un bel giro del mondo….: Ecuador, Sri Lanka, Bangladesh, Indonesia, Repubblica Dominicana, Paraguay, Nepal, India, Palestina, Sud Africa, Costa Rica, Mauritius…

Se anche voi avete vicino a casa una Bottega del Commercio Equo e Solidale vi auguro di farci un salto per un… giro del mondo alimentar-pasquale!

 Foto "Pasqua equa e solidale 2012 / Fair trade Easter 2012" by unpodimondo - flickr

Foto "Pasqua equa e solidale 2012 / Fair trade Easter 2012" by unpodimondo - flickr

Aggiornamento delle 17.00 del 4/4/2012

Sono appena tornato dal Bottegotto di Equobi dove ero andato a cercare una seconda colomba di Altromercato per un pensierino improvviso… :-( Sigh! Non l’ho trovata… In tutta la bottega c’era un solo uovo di pasqua e una unica colomba senza colomba (voi come la chiamereste una colomba senza granella di zucchero e senza canditi?). Da una parte sono contento perchè significa che avete venduto tutto ma non trovare più niente ad ancora quattro giorni dalla Pasqua è un po’ desolante… quell’unico uovo e quella sola colomba, spersi nella vetrina, davano un senso di tristezza…

Un documentario: Hair India (2008)

In questi giorni su Rai 5 sta andando in onda un bellissimo documentario di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi che si intitola “Hair India” e che mostra uno spaccato delle contraddizioni che offre l’India di questi anni, basandosi sulla storia di una ciocca di capelli.

Una poverissima famiglia induista va in pellegrinaggio al tempio e partecipa ad un rituale di purificazione per chiedere una grazia. Tutti i componenti di questa famiglia donano alle divinità l’unica cosa che hanno: i loro capelli. Come altre migliaia di pellegrini si fanno rasare completamente la testa e il documentario segue la rotta dei loro capelli… Messi all’asta dalle autorità del tempio induista vengono comprati da un’industria di Roma che li lavora e li trasforma in preziose extension che vanno a ruba fra le dive di Hollywood e Bollywood. Extension di capelli mai trattati e colorati, così preziose che arrivano a costare anche 4.000$ ad applicazione.

Nel documentario le ciocche tagliate al tempio e lavorate a Roma torneranno in India per essere applicate a Sangeeta una giornalista di moda che li userà per far colpo ad una sfilata….

Per vedere il documentario:

Un altro punto di vista…

Foto "Fishermen at beach near Alleppey Kerala 1" by Pondspider - flickr

Foto "Fishermen at beach near Alleppey Kerala 1" by Pondspider - flickr

In questi giorni sto seguendo la storia dei due pescatori indiani uccisi  in Kerala (forse) dai militari italiani (qui la cronaca). Non voglio prendere posizione in questa triste storia di morte che è diventata una questione diplomatica e giudiziaria fra Italia ed India e che, purtroppo sul web ha scatenato una guerra indegna fatta di offese da una parte all’altra (basta leggere qui). Aspetto perciò che  giustizia e la diplomazia facciano il loro corso per dirci come sono andate veramente le cose…

Vorrei però portare una piccola testimonianza che serva a correggere anche un po’ di inesattezze che leggo sulla stampa italiana. Come alcuni miei lettori già sanno dal 2006 abbiamo un’adozione a distanza (qui l’ultimo post) proprio in Kerala e proprio di una  ragazza che proviene da una famiglia di poveri pescatori che non dovrebbe essere molto diversa da quelle dei due che sono stati uccisi. Inutile dire che appena abbiamo letto la notizia ci siamo fiondati sulla stampa indiana per cercare i nomi dei pescatori uccisi (Valentine Jalastine di 45 anni e Ajeesh Pinku di 25). Dopo aver tirato un respiro di sollievo perchè il nome non corrisponde a quello del padre della nostra bimba, ci siamo chiesti come è possibile crivellare di colpi dei poveri e pacifici pescatori che cercano solo di portare a casa quel poco che  permetta la sussistenza delle loro famiglie.

Premetto che non sono mai stato in Kerala (mi piacerebbe molto andarci) ma conosco personalmente e sono in contatto diretto con persone del luogo e perciò vorrei raccontarvi due o tre cosette.

  • Il Kerala è uno stato in cui da secoli convivono pacificamente tre religioni: induismo, islam e cristianesimo. Addirittura, secondo le tradizioni,  il cristianesimo sarebbe stato portato in questo stato direttamente dall’apostolo  San Tommaso, per cui la convivenza pacifica con le altre religioni dura da quasi due millenni.
  • Il Kerala è lo stato indiano col maggiore tasso di alfabetizzazione di tutta l’India (oltre il 90%).
  • Il Kerala è considerato la  culla della medicina Ayurvedica.
  • Il Kerala è uno stato con bellissime aree naturali e alcune fra le spiagge e le lagune più belle del mondo, dove si sta sviluppando un turismo sia nazionale che internazionale.
  • Purtroppo nello stato rimangono grosse sacche di povertà rappresentate dai pescatori che praticano una pesca di sussistenza che è condizionata dal regime dei monsoni che per oltre 4 mesi l’anno impedisce tutte le attività di pesca. Nonostante tutto questo i pescatori vivono una povertà molto dignitosa che non impedisce loro di mandare i propri figli a scuola (spesso grazie alle adozioni a distanza). Cercate su internet le foto dei bambini del Kerala: non troverete mai un bimbo o una bimba, per quanto povero, che non sia pulito, curato e pettinato. Dai contatti che ho io si percepisce una povertà vissuta in modo semplice ed umile ma con molta gentilezza, serenità, dignità, rispetto dell’altro e fierezza delle proprie origini.

Detto questo, chi in Italia e sulla stampa volesse far passare l’equazione “poveri pescatori = pirati” oppure “abitanti del Kerala = incivili” sappia che si sta sbagliando di grosso. Mi auguro che la situazione tra Italia ed India si risolva al più presto e secondo giustizia, ma come si sarà capito, il mio affetto e il mio cordoglio va alle famiglie dei pescatori crivellati  da chi (forse) doveva proteggere un carico di petrolio…

…Il solito petrolio per cui in tante aree del mondo si uccidono e si bombardano intere popolazioni.

Il più bel regalo di Natale… (lo stesso, splendido regalo, tutti gli anni dal 2006 ad oggi).

Quest’anno il regalo di Natale che a casa mia troverà posto sotto l’albero sarà un iper-mega-super tv a Led da piazzare in sala, al posto del vecchio Panasonic che, dopo 21 anni di onorata carriera, ha deciso di tirare le cuoia… Insomma un auto-regalo obiettivamente molto gradito a tutta la famiglia ma, da un certo punto di vista, anche “imposto” dagli eventi.

Però, ad esser sinceri a casa mia, ormai dal lontano 2006, il regalo di Natale che più di tutti ci scalda il cuore e che aspettiamo sempre con maggiore trepidazione è sempre lo stesso: la letterina con gli auguri e le foto che ci arriva dall’India, dalla bimba che abbiamo adottato a distanza e che nel tempo è diventata una bravissima ragazza. Come ho scritto in altri post si tratta di una dei tre figli di una famiglia di pescatori del Kerala che vive sulla costa  e che frequenta una scuola nell’isoletta di Vypin. Da quando, grazie al Movimento Shalom, abbiamo fatto questa adozione a distanza ed abbiamo conosciuto la scuola e la comunità in cui vive Angel, la nostra vita è cambiata e sinceramente abbiamo ricevuto molto di più di quello che noi abbiamo dato a lei: abbiamo ricevuto tanto affetto, simpatia e amicizia da tante persone! Ci si apre  il cuore vedere le foto con i  sorrisi di Angel, sapere che lei sta bene e che a scuola ha ottimi voti. Ma lo sapete che in India, nelle scuole corrispondenti alle nostre medie, devono fare dure sessioni di esame tutti gli anni? (come un esame di terza media tutti gli anni e in più sessioni)…

Se vi manca questa bellissima esperienza, fate un’adozione a distanza, anche se siamo in tempi di crisi… Con un’inezia (nel caso di Shalom 0,55€ al giorno) farete felice un bimbo, lo aiuterete a nutrirsi, a vestirsi, a frequentare la  scuola e ad essere curato ma soprattutto vi farete nuovi amici e stabilirete un impagabile legame d’affetto e di amore con una famiglia, una scuola, una comunità…

Nella mia famiglia oltre ad Angel in India, mia suocera ha un’altra adozione a distanza (Laurentine in Burkina Faso) e anche lei è emozionatissima quando riceve le letterine i disegni e le foto della sua “piccina”. Ecco, se avete in famiglia un nonno/a, invece di regalargli le solite pantofole… regalategli un nuovo  nipotino/a che vive nel Sud del Mondo.

La nostra Angel, nella prima foto che abbiamo ricevuto e in una di oggi…

Mobili del commercio equo e solidale in offerta da Equoland!

Mobile indonesiano dalla pagina facebook di Equoland
Mobile indonesiano dalla pagina facebook di Equoland

Quando sentiamo parlare di Commercio equo e solidale le prime  cose che ci vengono  in mente  sono la cioccolata, il caffè, le banane: insomma generi alimentari. In realtà il commercio equo e solidale è anche molto altro: abbigliamento, accessori, cancelleria e artigianato proveniente da tutto il mondo. Basta recarsi in una bottega del mondo per capire quanti oggetti curiosi e interessanti si possono trovare…

Equoland, la bottega del commercio equo e solidale di Calenzano (nonchè fabbrica di cioccolato), dallo scorso 22 Ottobre 2011 ha iniziato una promozione sui mobili etnici con uno sconto del 30% sul prezzo di listino al quale viene aggiunto un ulteriore sconto del 5% se l’acquirente ritira e trasporta  il mobile con propri mezzi, il tutto fatto senza incidere sulla retribuzione equa e solidale dei piccoli produttori del Sud del mondo… Ma forse tutto ciò è spiegato meglio dalla lettera di presentazione di Rossana di Equoland

Cari Amici,

Vi comunichiamo che a partire da sabato 22 ottobre 2011 ci sarà una grande promozione sui mobili etnici di Equoland, con uno sconto del 30% sul prezzo di listino, al quale aggiungiamo un ulteriore 5% se pensate voi al ritiro, con i vostri mezzi.

E’ un’occasione da non perdere, perché si tratta di oggetti unici e di ottima qualità, prodotti artigianalmente da piccole associazioni equosolidali in Africa, India e Indonesia (di seguito potrete leggere una breve descrizione dei progetti e vedere le fotografie dei mobili).

Come già abbiamo avuto modo di precisare, il prezzo ridotto ha semplicemente lo scopo di incoraggiare l’acquisto di particolari prodotti del commercio equo e solidale che altrimenti resterebbero invenduti. In questo modo si favorisce l’accesso al mercato dei produttori del Sud del Mondo con nuove proposte.

La riduzione di prezzo a favore del “consumatore” non ha alcun impatto sulla retribuzione equa dei produttori, i quali, secondo i criteri del commercio equo, usufruiscono di pre-finanziamento. Il minor prezzo di vendita è ottenuto esclusivamente riducendo i margini della nostra cooperativa.

Abbiamo inserito sulla nostra pagina facebook quasi tutte le fotografie dei mobili che troverete a Equoland, e vi invitiamo a scriverci o a telefonarci per avere i prezzi o altre informazioni. Oppure venite a trovarci a Calenzano, i nostri mobili sono molto più belli “dal vivo” e potrete vederli e toccarli quanto vi pare! Noi vi aspettiamo!

Rossana

Equoland S.c.a.r.l.  Via delle Bartoline 41 Calenzano (FI) – Tel. 055/8878480 ; e-mail comunicazione@equoland.it

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 I mobili etnici di Equoland provengono dai seguenti progetti:

MYSHA ENTERPRISE – GHANA (AFRICA)

Mysha Enterprise è una cooperativa che ha lo scopo di promuovere e commercializzare l’artigianato del Ghana e dare un sostegno professionale e finanziario ai piccoli Produttori.  MYSHA dedica particolare attenzione ai problemi di impatto ambientale‚ promuovendo l’uso di legname ottenuto nel rispetto delle leggi di protezione forestale e l’utilizzo di materie prime locali e di coloranti atossici e non inquinanti. I prodotti arrivano da piccoli gruppi di artigiani‚ spesso formati solo da quattro o cinque persone‚ ai quali Mysha fornisce in anticipo il 50% del valore delle merci per acquistare le materie prime e fornisce sempre assistenza per migliorare i prodotti.

SURYA GROUP – INDONESIA

Il Gruppo Surya è nato nel 2002 come coordinamento delle attività di otto piccoli gruppi di artigiani del legno, organizzati a livello familiare, della città di Yogyakarta (Central Java –Indonesia) e nelle sue immediate vicinanze. Elemento fondante che ispira tutta l’azione dell’organizzazione è la salvaguardia dell’ambiente che si concretizza nell’utilizzo di materie prime riciclate (teak, mogano) o rinnovabili e nell’adozione di processi produttivi a basso impatto ambientale. Tutte le lavorazioni, dall’intaglio alla carteggiatura fino alla finitura, sono eseguite in modo artigianale e sono espressione delle capacità artistiche degli artigiani indonesiani.

TARA PROJECT – INDIA

L’organizzazione TARA Project è una rete di famiglie di produttori nata nel nord dell’India negli anni ’80, ed è composta per lo più da artigiani appartenenti alla casta degli intoccabili. La sua attività è strettamente legata alla causa e allo spirito per la quale è nata e cioè la difesa degli interessi dei produttori e dei più poveri. I progetti sviluppati da TARA hanno fatto crescere molti gruppi di artigiani e attualmente commercializza prodotti di molte associazioni di artigiani che lavorano gioielleria, legno, cotone, lana, ferro e vetro.  Negli ultimi anni TARA Project ha lavorato molto nell’accrescimento della consapevolezza dei piccoli produttori, nel protestare contro i proprietari delle fabbriche e i datori di lavoro che sfruttano la manodopera e la sottopongono a condizioni di lavoro molto rischiose, nella difesa dei diritti dell’infanzia e nell’assicurare ai bambini lavoratori il diritto all’educazione.

tratta dalla lettera di presentazione dell’iniziativa pubblicata sulla pagina facebook di Equoland.

Link

Runforlife: il mio riepilogo di Luglio e Agosto 2011…

foto "Logo Run for Life"

foto "Logo Run for Life"

Come ho già fatto in passato, vi aggiorno sui chilometri che ho fatto correndo a favore del progetto di “RunforLife” per Emergency (qui la presentazione nel mio post dello scorso 25 Febbraio).  Come fanno di solito le riviste mensili accorpo i mesi di Luglio e Agosto nei quali ho corso pochissimo… un po’ per l’infiammazione ai tendini d’Achille e un po’ per le meritate ferie.

Oddio fermo, fermo non sono mai stato: al mare ho nuotato e passeggiato nell’acqua, secondo le indicazioni delle fisioterapiste, mentre in montagna ho fatto un po’ di trekking tra le vette del Gran Paradiso… In compenso al mare, una domenica mattina, mi son fatto quasi 12 km a piedi (e con le infradito) per trovare l’unica farmacia aperta di tutta Senigallia il cui indirizzo (sperso nella campagna marchigiana) era sconosciuto sia all’ufficio del turismo che al 90% della popolazione locale…

A  Luglio, l’unica gara fatta è stata il Trofeo Ottanelli (qui la presentazione) ed è stato per me l’ultimo fuoco d’artificio. In un caldo e un’afa infernale, con i tendini doloranti che reclamavano riposo, ho fatto i 10 km  nel Parco delle Cascine in 45 minuti e 42 secondi… Non è molto ma viste le condizioni fisiche è tanto: oggi non so se ce la farei a rifare quel tempo lì…

Km percorsi in gara e in allenamento da unpodimondo (testimoniabili dal Garmin Forerunner 305) nel mese di Luglio 2011

Giorno Km percorsi Lavoro eseguito
Ven. 1 12  Allenamento Fartlek
Dom. 3 16  Allenamento Medio
Lun.4 5  Defaticamento
Mar.5 10  Trofeo Lorenzo Ottanelli Firenze
Mer.6 7  Allenamento in pista
Ven.8 14  Medio
Dom. 10 10  Ripetute
Mer. 13 10  Allenamento Collinare
Ven. 15 9  Breve collinare e allunghi
Dom. 17 16  Allenamento Medio
Sab. 23 9  Test lento
Totale mensile 118 Grazie e buone gambe a tutti!

Ad Agosto, tranne alcune leggerissime sgambate, ho partecipato a due sole gare, in entrambe iscritto come non competitivo, con l’unica intenzione di mettere un po’ di km sulle gambe e vedere come va…  Domenica 28 ho partecipato al Trofeo organizzato dalla Pubblica Assistenza Humanitas di San Vincenzo a Torri: bellissimo percorso fra le colline toscane, nella maggior parte su strade bianche e in aperta campagna che mi è servito per fare 14 km ed assaggiare un po’ di salite…

Infine il 30 non potevo mancare al Trofeo Albereta (qui il post di presentazione), gara serale di beneficenza a favore delle Adozioni a distanza della Fondazione Il cuore si scioglie Onlus.. Che dire? Gara pianeggiante nei parchi lungo le rive dell’Arno con favoloso pasta party finale… Se a correre ancora non vado tanto bene… a tavola sono sempre imbattibile!

Km percorsi in gara e in allenamento da unpodimondo (testimoniabili dal Garmin Forerunner 305) nel mese di Agosto 2011

Giorno Km percorsi Lavoro eseguito
Sab. 6 11  Medio pianeggiante
Giov. 11 12  Medio collinare
Lun.22 8  Medio
Mer.24 7  Lento
Dom.28 14  Trofeo Humanitas San Vincenzo a Torri
Lun. 29 5  Defaticamento
Mar. 30 7  Trofeo Albereta
Mer. 31 5  Ripetute in pista
Totale mensile 69 Grazie e buone gambe a tutti!

Nel mese di  Settembre, nonostante qualche persistente doloretto, ho ricominciato con le sedute consuete anche se con ritmi molto più bassi ed ho avuto già le mie prime (dis)avventure… ma di questo ve ne parlerò prossimamente….

Due corse di beneficenza (lo stesso giorno e alla stessa ora).

Segnalo agli amici podisti due corse, il cui ricavato andrà in beneficenza, che si terranno entrambe MARTEDI’ 5 LUGLIO 2011

4° di corsa per l’Eritrea.

Ritrovo dalle ore 19:30 e partenza alle 20:30 presso la Chiesa di S. Pietro a Iolo (Prato). Corsa podistica non competitiva di Km. 4 e 9 km organizzata dal CENTRO MISSIONARIO MADONNA DELLA FIDUCIA di Prato, dall’ Associazione CHEBI con il contributo del CSI di Prato. Il costo di partecipazione è di Euro 4 ed include pacco gara alimentare e ricco ristoro con pasta party a fine gara. Le prime 5 società col maggior numero di iscritti riceveranno premi.

Il ricavato sarà devoluto interamente agli orfani della Missione di Hebo in Eritrea che potete vedere in questo video.

3° Trofeo Lorenzo Ottanelli

Ritrovo alla Piscina Le Pavoniere ne Parco delle Cascine a Firenze, partenza alle ore 20.30. Gara competitiva di 10 km e non competitiva di 5 km. Alle ore 20.00 2° Minirun Ami per Bambini. Iscrizione 5€ con t-shirt della manifestazione. Premi per i primi 30 Assoluti, 15 Veterani, 8 Argento, prime 15 Assolute e 5 Veterane. Premio volante al 5° km e ai primi 3 uomini e 3 donne del Corpo di Polizia Municipale, alle prime 3 Società a punteggio e alle prime 3 per numero di iscritti. A seguire pasta party e ingresso in piscina a prezzo speciale!

Il ricavato della manifestazione, organizzata dalla U.P. Isolotto, sarà devoluto alla Sezione Toscana dell’ AMI “Amici Missioni Indiane ONLUS” per l’adozione a distanza di alcuni bambini in memoria del podista Lorenzo Ottanelli.

Il video dell’edizione del 2010 del Trofeo Ottanelli

Grazie a tutti gli italiani per i successi dei referendum sull’acqua, sul nucleare e sulla legge uguale per tutti!!!!

Foto "Holy Waters" by ~FreeBirD®~ - flickr

Foto "Holy Waters" by ~FreeBirD®~ - flickr

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci!

Mahatma Gandhi

Grazie a tutti gli italiani che hanno votato per i quattro referendum e a tutti coloro che in un modo o nell’altro si sono impegnati nella campagna referendaria! Per ora non aggiungo altro: oggi è il momento di festeggiare! Nei prossimi giorni vi racconterò le mie sensazioni!!!! Grazie!!!! Sono felicissimo!!!!!!

Aggiornamento delle 20.00

Sono appena tornato dall’allenamento del Lunedì. Faceva così caldo che ho infilato la testa direttamente sotto al fontanello con L’ACQUA FRESCA E VERAMENTE PUBBLICA!!!  Che soddisfazione!!!!!