Fantocci… ci riscrivi…

Ho scritto una mail al servizio abbonamenti di una rivista per sapere se un mio abbonamento è stato attivato oppure no… Leggete la risposta.

Gentilissimo,
il suo abbonamento è attivo e decorre dal numero di Ottobre.
La copia le dovrebbe arrivare a breve perché è in spedizione in questi giorni. Se non le dovesse arrivare niente, ci riscrivi che provvederemo a rimandare la sua copia.

Cordiali saluti

M.

Si avete letto bene, come in un notissimo film… ” Se non le dovesse arrivare niente, ci riscrivi… Mi scusi M. ma chi sono io per lei, Fantozzi? E lei per caso di cognome fa … signorina Silvani? O forse… contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare?

E meno male che sono il servizio abbonamenti di un noto mensile culturale… Evviva la grammatica!

Fotogramma dal film "Fantozzi" tratto da Wikipedia

Fotogramma dal film "Fantozzi" tratto da Wikipedia

Ho bisogno di una lezione di italiano…

Premetto che del gossip e della politica non me ne importa proprio niente, però sono curioso circa un fatto riguardante il divorzio nazional-vipparolo-politico del Presidente del Consiglio dalla signora Veronica Lario e dato che si tratta di un problema di interpretazione della lingua italiana, chiedo se c’è on line un professore o una  professoressa di lettere che possa darmi (gratuitamente) una lezione di italiano, analizzando una parte della seguente frase che ho letto nel famoso articolo di  Repubblica del 3 Maggio scorso.

[…]Naturalmente nei giorni scorsi Veronica ne ha discusso con i figli e le persone più vicine, un paio di amiche molto care, sottolineando ancora una volta le ragioni del suo distacco dalla vita pubblica del marito e insistendo sull’importanza che rappresenta per una donna come lei il valore della dignità: “Ora sono più tranquilla – ha confidato loro – . Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni”.[…]

tratto dall’articolo [Veronica, addio a Berlusconi “Ho deciso, chiedo il divorzio”] di DARIO CRESTO-DINA pubblicato su Repubblica del 3 Maggio 2009.

La parte della  frase su cui mi piacerebbe ricevere delle delucidazioni è la seguente: “La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni.” Nel contesto di questa frase,  mi chiedo come si dovrebbe interpretare, in italiano corretto, il verbo “Frequentare”, cioè se va inteso nel caso generico di “visitare spesso” o “recarsi abitualmente presso qualcuno”, oppure se va inteso nel senso più preciso di “avere rapporti sessuali”.

Facciamo un’ipotesi teorica, tralasciando il caso in oggetto: poniamo che io vada dal giornalaio o dal fornaio e questi, indicandomi un anziano abitante del mio quartiere, mi dica… “Lo vedi quel signore lì? E’ un settantatreenne che frequenta delle minorenni”. Io, secondo le mie modeste conoscenze della lingua italiana, interpreterei il  predicato verbale “frequenta” deducendone che si tratta di un maniaco, pedofilo  che ha rapporti sessuali con delle minorenni e pensando così potrei fare anche una figuraccia, perchè magari il signore in questione con le minorenni ci prende solo un tè ogni tanto…

C’è un prof. di Italiano che può illuminarmi sull’uso del verbo “frequentare” in questo contesto?

Il vignettista Massimo Gariano su Flickr ha dato questa sua interpretazione del verbo “frequentare” nella vignetta “Prossimo Step…” Sarà  l’interpretazione giusta o sbagliata?

Vignetta Prossimo Step by Massimo Gariano - flickr

Vignetta "Prossimo Step..." by Massimo Gariano - flickr

E’ finito il corso di tedesco…

Germania

Neuschwanstein foto by Hornplayer -flickr

Questa settimana è finito il mio corso di tedesco e si impongono una serie di considerazioni sull’esito dell’impresa…

Perché uno ormai giunto nel mezzo del cammin della sua vita decide di fare un corso di tedesco partendo da 0 se nessuno ti obbliga a farlo?

Per curiosità e per mettersi alla prova. Mi è capitata questa occasione e ho deciso di provarci… Una persona sensata avrebbe approfondito le lingue che già conosce (nel mio caso inglese, francese, spagnolo) per raggiungere migliori livelli. Invece ho preferito affrontare una lingua completamente nuova. Insomma, c’è chi si mette alla prova scalando montagne e chi scalando le declinazioni del tedesco… questione di gusti. Poi dato che per turismo mi capita di andare in paesi di lingua tedesca volevo vedere se potevo capirci qualcosa…

Ma il tedesco è così difficile come si dice?

Per la mia scarsa esperienza devo dire “si” e “no”: piuttosto è da studiare con impegno. La pronuncia l’ho trovata abbastanza facile, il resto (grammatica e costruzione della frase) l’ho trovato DIVERSO, che può essere sinonimo di DIFFICILE o più onestamente di ROBA DA STUDIARE A FONDO. Le declinazioni, che mi erano state presentate come lo spauracchio del tedesco, non mi sono sembrate difficili, magari complicate ma non difficili (tanto che anche ai tedeschi capita di sbagliare le declinazioni). La costruzione della frase è completamente diversa da quella delle altre lingue: pare che solo il turco e il giapponese costruiscano le frasi come il tedesco. Questa è stata la sfida più ardua… Comunque consiglio a tutti questo ottimo sito di grammatica tedesca fatto dall’Università di Venezia che tratta in modo chiaro la costruzione della frase tedesca.

Ma almeno adesso lo sai un po’ di tedesco?

Risposta onesta: no (o forse ne so molto poco)… Purtroppo il tempo per studiare è stato pochissimo e alcune vicende personali mi hanno fatto perdere diverse lezioni e smarrire un po’ il filo del corso… ho cercato di recuperare con qualche difficoltà. Francamente devo dire che non so il tedesco ma mi sono fatto un’idea di come funziona e l’ho trovato divertente… Questo ha aumentato la mia curiosità perciò sono sicuro che approfondirò e migliorerò questa bella lingua in futuro. Per ora vi prego di non scrivere commenti in tedesco…