Guardare gratis le olimpiadi in tv e in rete

Foto "London 2012 Olympics Tourch" by AslanMedia - flickr

Foto “London 2012 Olympics Tourch” by AslanMedia – flickr

Premessa: questo post è in progress, quindi se vi interessa l’argomento tornate qui più volte, perchè verrà aggiornato continuamente…

La Rai e Sky… una vergogna tutta italiana.

Sono iniziate le olimpiadi di Londra 2012 ma sugli schermi tv italiani, se non siete abbonati a Sky, vedrete ben poche cose. Come riporta questo articolo de “La Stampa”, Sky proporrà duemila ore su 13 canali, Eurosport 420 ore mentre la Rai proporrà solamente la miseria di 200 ore su Rai2 (non cercate le olimpiadi sui canali di Raisport perchè non le troverete).

Se andate a consultare questa pagina di Wikipedia, dove  troverete tutti i broadcaster delle Olimpiadi di Londra 2012, scoprirete che Sky si è aggiudicata le Olimpiadi solo in 3 nazioni in tutto il mondo: le isole Fiji, la Nuova Zelanda e l’Italia. In tutte le nazioni europee, perfino nella Grecia e nella Spagna martoriate dalla crisi, i giochi olimpici sono trasmessi gratuitamente dalle televisioni pubbliche. Non saprei dire se un comportamento simile della Rai sia il frutto dell’incapace malagestione della dirigenza della tv di Stato, delle manovre della concorrenza tv, del conflitto di interessi di un ex-presidente del Consiglio, oppure di un mix di tutte queste cause… Insomma i telespettatori italiani sono quelli che in Europa vedranno meno olimpiadi…

Come vedere i giochi sulle tv in chiaro via satellite

Se non vi spaventano le telecronache in altre lingue e se avete un impianto di ricezione satellite almeno dual feed (o ancora meglio con un impianto di antenna motorizzata) potete vedere le olimpiadi gratis e legalmente, sui canali sottostanti…

Questa parte dell’articolo è in progress… tornate spesso e vedrete allungarsi la lista…

Satellite Hotbird 13.0° Est

  • Arryadia – Marocco – arabo
  • ZDF – Germania -  tedesco
  • Saudi Sport 1 – Arabia – arabo
  • Saudi Sport 2 – Arabia – arabo
  • Tunisia Tv1 – Tunisia – arabo
  • Bahrain International – Bahrain – arabo

Satellite Astra 19.2° Est

  • Eurosport deutschland – Germania – tedesco
  • ARD – Germania – tedesco
  • ZDF – Germania -  tedesco

Satellite Atlantic Bird 3 – 5.0° West

  • France 2 – Francia -  Francese
  • France 3 – Francia – Francese

Come vedere i giochi in streaming on line.

Ho fatto alcune prove per vedere on line i giochi in streaming: a parte alcuni canali che trasmettono in chiaro le gare in differita dei giorni precedenti, in orari notturni o la mattina presto (tv albanese o tv rumena), il resto delle trasmissioni non è  disponibile per l’Italia.

In realtà esistono delle modalità per vedere i giochi in streaming live (magari non sono troppo legali): ad esempio con qualche smanettamento è possibile nascondersi dietro un proxy anonimo o un proxy dello stato estero di cui si vuole vedere la tv (chi vuole può trovare molte informazioni in rete…). Allo stesso modo potete consultare i link di streaming sul sito del “cartellino rosso” che ormai conoscete tutti e che potete trovare qui.

In ogni caso la situazione è fluida e magari ne prossimi giorni può scapparci qualche nuova informazione… D’altra parte anche il post è in progress…

Buona visione!

Chi volesse aggiungere nuovi canali può farlo con un commento….

La riunione per il viaggio studio…

Foto "Dublin Castle - Exterior" by faraz_memon - flickr

Foto "Dublin Castle - Exterior" by faraz_memon - flickr

Mia figlia fa l’istituto tecnico per il turismo e come  da POF della scuola, in quarta è previsto il viaggio-studio di due settimane in una località a scelta, dove si parla una delle lingue che i ragazzi studiano a scuola (quest’anno Dublino, Monaco di Baviera, Parigi oppure Granada). Chi non vuole/può partecipare al viaggio studio deve, obbligatoriamente, fare un corso intensivo di due settimane di una lingua a scelta c/o il British Institute, l’Instituto Cervantes, il Goethe-Institut o l’Institut Français (tanto a Firenze ci sono tutti e quattro…). Insomma, queste attività, benché economicamente a carico delle famiglie, fanno parte integrante  del POF e i genitori lo sanno già dal momento dell’iscrizione alla prima classe: anzi gli viene detto addirittura all’Open day in terza media.

L’altro giorno c’è stata la riunione con i genitori per presentare il viaggio studio dei nostri pargoli e ho avuto la sfortuna di parteciparvi…  Non ho molta esperienza in materia ma credo che si avvicinasse molto ad una riunione di condominio.  La platea era divisa in due partiti urlanti:

- I babbi erano il partito dei soldi, per la serie, meno si spende meglio è. Perchè due settimane? Non ne bastava una? (e io aggiungo, perchè non un fine settimana o solo un paio d’ore? Giusto il tempo di un birrozzo a Dublino?) E perchè l’aereo? E perchè prenotare con largo anticipo? E perché quella compagnia aerea? (…e perchè non affittare una catapulta o una megafionda per “sparare” i figli in direzione Granada?) E perchè l’alloggio nelle famiglie? Ma non ci sarebbe un posto più economico? (… ma sotto ai Ponti lungo la Senna ci avete pensato? Fa così bohemienne e si spende poco!)

- Le mamme invece erano il partito dell’amore… Ma il mio bambino come farà da solo in una famiglia straniera? (insomma signora, è in una casa di una famiglia europea, non è in una capanna dei tagliatori di teste del Borneo) E se gli danno il rognone a colazione, e gli spaghetti sconditi per contorno? (stia tranquilla che suo figlio,  gira che ti rigira, un McDonalds per mangiare le solite schifezze che mangia a Firenze lo trova ovunque) Ma quanti calzini deve portare e quanti maglioni? Ma non dovranno mica rifarsi il letto e magari provare anche a fare una lavatrice?  Ma il mio bambino come farà se dovrà  prendere da solo l’autobus o la metro per andare dalla casa della famiglia che lo ospita alla  scuola? (non vi preoccupate care mamme, la scuola doterà tutti i pargoli di sherpa tibetani, autisti, maggiordomi, tate, colf e bodyguard per garantire agli infanti diciottenni il soggiorno più sicuro e tranquillo, logicamente tutto al minor costo possibile)

Dopo un’ora e un quarto di queste storie ho alzato la mia manina ed ho chiesto: “Scusate ma ci spiegate come funziona il corso di lingue? Quanto studieranno i ragazzi? Come sono composte le classi e cosa impareranno? Dovranno fare un esamino? Avranno un attestato?” Attimo di smarrimento: improvvisamente la platea si è accorta che i pargoli andranno all’estero a studiare e che il viaggio studio è un investimento sulla cultura e l’autonomia dei propri figli… Non vi preoccupate: è stato solo un momentino… qualche fugace spiegazione da parte dei prof e subito dopo è ricominciata la caciara sui prezzi…

In compenso alla fine della riunione i babbi che non volevano spendere nulla si sono rimessi i loro Woolrich da centinaia di  euro e sono saliti sui Megasuv, mentre le mamme iperprotettive si sono dimenticate di allacciare le cinture di sicurezza (giusto per non sgualcire gli abiti firmati) e tutti insieme si sono diretti alla prima rosticceria, per portare a casa un pasto sano per i pargoli!

Venti anni di Berlusconi  forse vogliono dire anche questo… che per molti genitori i soldi per l’istruzione e la cultura sono spesi male, mentre quelli per “apparire” sono spesi benissimo!

Urgentissimo: libri scolastici usati GRATIS!!!!!!

Di solito non faccio due  post nello stesso giorno ma questa volta è URGENTISSIMO.

Al circolo  ARCI dell’Isolotto “Paolo Pampaloni” in via Maccari 104 – Firenze si è concluso da poco il mercatino dei libri scolastici usati e sono avanzati tantissimi libri che, per mancanza di spazio, nei prossimi giorni verranno buttati via.

Gli organizzatori, prima di gettare i libri nei cassonetti, hanno deciso di regalarli gratuitamente a singoli e associazioni  che passino di lì a ritirarli entro Sabato 22 Ottobre 2011.

Io ci sono stato e ho preso un po’ di libri di lingue straniere per me e mia figlia. C’è una stanza intera piena di volumi ed è un peccato buttar via tutti quei libri.

Se vi interessano l’unico problema è che per scegliere i libri dovrete farvi largo fra i pensionati che giocano a carte… ma ne vale la pena!

Se non vi interessano almeno…. passate parola!!!!!

Io ho preso:

  • un corso completo di francese in 3 volumi per l’esame DELF
  • un corso completo di spagnolo in 2 volumi
  • un libro di inglese per l’esame PET
  • un libro di inglese per l’esame FIRST
  • il terzo volume del corso di tedesco Wie Bitte (gli altri due li ho studiati negli anni scorsi)
  • un’antologia di lingua tedesca
  • un’antologia di lingua spagnola
  • due testi di civilizzazione francese
  • un testo di Business English
  • un testo di comunicazione turistica francese

Ora devo trovare il tempo per studiarli….. e qui comincia il difficile!

Cioccolato sporco

Foto "Chocolate" by John Loo - flickr

Foto "Chocolate" by John Loo - flickr

Nella prima serata di ieri, mentre le televisioni italiane trasmettevano la solita spazzatura, la tv franco-tedesca Arte (la mia tv preferita) ha trasmesso un interessante e inquietante documentario intitolato Schmutzige Schokolade (in francese La face cachée du chocolat, in italiano Cioccolato sporco),  girato nel 2010 fra l’Europa e la Costa d’Avorio da Miki Mistrati e Roberto Romano.

In Italia cosa potete comprare con 230€? Forse un telefonino, forse una piccola tv con lo schermo piatto? Il documentario ci ha fatto vedere come, in Costa d’Avorio, con 230€ si possa comprare un bambino del Mali o del Burkina Faso da far lavorare, a suon  di botte e come schiavo, nelle piantagioni di cacao, senza dargli nessuno stipendio!

Con una camera nascosta, il giornalista Miki Mistrati ha filmato e denunciato il commercio di ragazzini dagli 11 ai 14 anni (e anche più piccoli) impiegati nelle piantagioni che riforniscono le grandi multinazionali della cioccolata, nonostante che i rappresentanti del governo ivoriano e degli esportatori avessero garantito che «non c’è più un solo bambino schiavo nelle piantagioni.»

Un milione e mezzo di tonnellate di cacao e quindici miliardi di tavolette prodotte all’anno sono le cifre che rappresentano il mercato dell’industria del cioccolato (il documentario racconta che ogni francese mangia in media 7 kg di cioccolata all’anno).  Un’industria che, come testimoniato dal filmato, rifiuta qualsiasi contraddittorio col giornalista e volutamente ignora i video con  le prove, lavandosi le mani del problema dei piccoli schiavi.

Un motivo in più per scegliere sempre cacao e cioccolata del commercio equo e solidale!

Il documentario sarà ritrasmesso da Arte (visibile gratuitamente sul satellite con audio e sottotioli in francese e/o tedesco) il 14 ottobre 2011 alle 11.05 e il 22 Ottobre alle 03.30

Schmutzige Schokolade (tutto il documentario con audio in tedesco da youtube)

Un proverbio ceco…

Immagine Talking in Languages by zinjixmaggir - flickr

Immagine "Talking in Languages" by zinjixmaggir - flickr

“Impara una nuova lingua e avrai una nuova anima”

(Proverbio ceco)

Di ritorno da un viaggio in Moravia e Austria orientale (di cui magari vi parlerò in futuro), riporto questo delizioso proverbio che rispecchia la mia passione per lo studio delle lingue… Dopo due anni di studio del tedesco ho messo alla prova quanto appreso, con esiti talvolta positivi e talvolta un po’ difficoltosi, ma in ogni caso sempre interessanti… Insomma ho capito e mi sono fatto capire sia dagli austriaci che da buona parte dei cechi (un po’ in inglese e un po’ in tedesco)… Se dovessi anch’io fare una vignetta come quella che apre questo post metterei nel mio fumetto le seguenti bandiere:

  • Italia
  • Inghilterra
  • Francia
  • Spagna
  • Germania

Cavolo, ho un sacco di anime e non me ne ero accorto!

Ahoi* e Děkuji** a tutti!

p.s. *Ahoi = Buongiorno – **Děkuji= Grazie … Sono le prime due (e per ora uniche) parole che ho imparato in ceco…