Natura selvaggia… in città!

Nel tragitto che faccio ogni giorno tra casa e l’ufficio passo accanto ad un pezzo di terreno rettangolare, circondato su due lati dai giardini condominiali di due palazzine e negli altri due lati, da due strade. E’ un pezzo di terra completamente abbandonato e incolto: da quando frequento la zona (oltre 20 anni) non ci ho mai visto nessuno  a ripulirlo o farci qualsivoglia lavoro. Tolti due o tre alberi, gli  arbusti si sono sviluppati e  hanno preso il sopravvento su tutto il resto della vegetazione. Alla fine si è formata una piccola zona “selvaggia” in città.

Guardate che spettacolo, in questi giorni la fioritura delle rose! Non curate da nessun giardiniere si sono espanse liberamente, a loro piacimento: che bellezza questo fazzoletto di natura!

p.s. cliccando sulle foto si ingrandiscono.

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Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

La invitiamo a rimanere in attesa per non perdere la priorità acquisita.

Come sapete di lavoro faccio l’informatico e ogni tanto mi capita di telefonare ai famigerati numeri verdi: software houses, fornitori di linee ADSL, centri assistenza per attrezzature in garanzia e così via… Alla risposta parte il solito disco e dopo aver spippolato sulla tastiera per selezionare i vari menù, arriva la fatidica frase: “La invitiamo a rimanere in attesa per non perdere la priorità acquisita.” E poi? Poi parte la musichetta…

Oltre alla noia mortale di dover aspettare un centralinista che l’80% delle volte non risolverà il tuo problema, perchè non capisce niente di informatica, c’è l’aggravante della musichetta che nella maggioranza dei casi fa venire il latte alle ginocchia, aumentando il tedio dell’impaziente interlocutore: “Le quattro stagioni” di Vivaldi, “Per Elisa” di Beethoven, qualche notturno di Chopin (per far addormentare definitivamente  il poveretto in linea) oppure Brahms o il “Danubio Blu” di Strauss.

Fino a stamattina, l’apice della modernità delle musichette nei dischi dei centralini, arrivava al massimo a George Gershwin e Frank Sinatra. Oggi ho dovuto chiamare l’Assistenza Corporate di Telecom Italia per due linee ADSL non funzionanti e con una piacevole sorpresa (visto che l’ho dovuta ascoltare per quasi 10 minuti) il centralino ha suonato “Grace Kelly” di Mika

Giuro che la volta che trovo un centralino che suona Lady Gaga oppure Elio e le Storie Tese vi richiamo anche se non devo chiedervi niente…

P.s. per le cosiddette aziende “serie”. Se proprio la musica pop/rock non dovesse essere in linea con l‘immagine del vostro Brand,  vi concedo al massimo Miles Davis, Charlie Parker e Dizzy Gillespie. Se poi volete insistere con la classica, proprio in via di favore, chiuderò un occhio (e un orecchio) solo su Mozart… ma “Le quatto Stagioni” PROPRIO NO…

Duecento metri a Sud della drogheria del quartiere.

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Foto “All of Alajuela” by puroticorico – flickr

Come ho scritto in passato ho un vecchio hobby, iniziato quando ero giovincello: collezionare pins e gadgets. Un giochino che è una stupidaggine ma che mi ha permesso di fare nuove amicizie in tutto il mondo, coltivare le lingue ed imparare usi e costumi di altre popolazioni.

La scorsa settimana, per la prima volta mi sono accordato per fare uno scambio di pins con un collezionista del Costa Rica. Quando ci siamo scambiati gli indirizzi per l’invio delle lettere con i gadgets sono rimasto allibito… l’indirizzo del mio amico, tradotto in italiano, più o meno recitava così: Pedro [...] 200 metri a sud della drogheria “i 5 angoli” del quartiere “giuncheria”. Pensavo che mi prendesse in giro e perciò gli ho chiesto se l’indirizzo era reale e allora ho scoperto una curiosità di tutto il Costa Rica. Le strade e le piazze non hanno nomi e numeri e tutte le persone (compreso anche il servizio postale) si orientano dando indicazioni relative a distanze rispetto a negozi, distributori di benzina, chiese etc… Ho fatto una veloce ricerca su internet e ho scoperto che la popolazione locale è così abituata a questo tipo di indicazioni che anche le pochissime strade e piazze che hanno un nome (di solito quelle turistiche) vengono  sempre indicate in relazione alla distanza da un luogo conosciuto, usando i punti cardinali. Quindi avremo… a 300 mt. nord-ovest dalla cattedrale, a 50 mt. a sud del cinema… e così via.  Una guida turistica del Costa Rica raccomandava ai viaggiatori di munirsi di una bussola o di un gps e di tenere conto che tutte le chiese sono orientate verso Est…

Ad una prima impressione ho pensato che questa usanza del Costa Rica fosse una follia, poi ho fatto mente locale e mi sono reso conto che anch’io quando do il mio indirizzo, dopo aver detto via e numero civico aggiungo sempre…. “di fronte alla Casa del Popolo del quartiere…”, oppure “cento metri dopo la chiesa sulla sinistra…”

Unpodimondo.wordpress.com: 2012 in review

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

About 55,000 tourists visit Liechtenstein every year. This blog was viewed about 210.000 times in 2012. If it were Liechtenstein, it would take about 4 years for that many people to see it. Your blog had more visits than a small country in Europe!

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Un cappuccino sottozero…

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Foto “Cappuccino” by Kevin H.- flickr

Stamani è il secondo giorno successivo che Firenze si risveglia con una bellissima giornata di cielo sereno ma con temperature abbondantemente sottozero. Il meteo dava la minima notturna a -5° e anche quando sono uscito da casa prima delle 8 le temperature erano ancora con segno negativo. Bastava osservare tutti gli automobilisti intenti a sghiacciare i vetri delle auto per capire che era davvero un freddo birbone.

Calcati bene guanti e cappello mi sono incamminato verso l’ufficio. Quando sono arrivato davanti al bar della Diana, sul marciapiede al freddo e al gelo, c’era una signora di una certa età che ha attirato la mia attenzione. Contemporaneamente batteva i piedi dal freddo mentre sorseggiava un cappuccino fumante che teneva nella mano destra. A parte l’abilità di battere ritmicamente i piedi senza versarsi addosso il cappuccino dalla tazza piena fino all’orlo, mi sono chiesto che gusto c’era a bere un cappuccino in piedi, fuori dal bar alle 7.50 di una mattina gelata. E’ bastato dare un’occhiata alla mano sinistra della signora per risolvere l’arcano mistero…

Brutta bestia la dipendenza da tabacco se una sigaretta, in una fredda giornata di dicembre, ti impedisce di gustare il cappuccino seduto al tavolino nel tepore del bar e con la compagnia della Diana…

Contraddizioni: mio primo Black Friday… e la mia giornata del non acquisto…

Foto "Black Friday Cookies" by lululemon athletica - flickr

Foto “Black Friday Cookies” by lululemon athletica – flickr

Giovedì scorso negli Stati Uniti è stato il giorno del ringraziamento. Di solito non ci faccio caso ma quest’anno, avendo diversi amici statunitensi, sulla mia home page personale di facebook è stato tutto un passaggio di tacchini (in foto e in cartone animato) con tanto di auguri e di inviti a mangiare poco. Insomma ho notato per forza che era  il Thanksgiving day.

Il giorno del ringraziamento negli Usa apre la stagione dei festeggiamenti natalizi ed è seguito da un altro giorno famosissimo: il Black Friday, ovvero il giorno di apertura dei saldi e della caccia all’acquisto, con tanto di code chilometriche fuori dai negozi. Gli americani mica sono stupidi! Iniziano i saldi alla fine di Novembre in modo che i regali di Natale li acquistano scontati… Mica come da noi, che restiamo con i negozi scintillanti ma desolatamente vuoti prima delle feste e con dei saldi ormai quasi inutili che partono a metà Gennaio…

Ieri, per la prima volta e anche un po’ per caso, anch’io da quest’altra parte dell’oceano, ho avuto il mio primo Black Friday e ho comprato un po’ di regali a sconto negli U.S.A. Come vi ho accennato al ritorno dalle ferie, in casa ho una little monster (ovvero una fan di Lady Gaga), tanto che le nostre ferie estive a Vienna hanno coinciso col concerto di Lady Gaga alla Stadthalle e che la pargola, che da qualche anno studia canto, col suo gruppo musicale ha iniziato ad esibirsi anche in cover rock della  famosa Germanotta…

Come capirete, sotto l’Albero di Natale finirà un bel po’ di merchandising della popstar, merchandising acquistabile solo online da un sito USA. E così quando ieri mi sono collegato sul sito, ho scoperto che anche loro avevano le offerte del Black Friday. Se acquistavi dalla mezzanotte alle 4 del mattino (fuso orario EST-USA) avevi lo sconto del 30%, se lo facevi dalle 4 alle 9 il 25% e così via fino al 10% della sera… Armato di postepay, calcolatrice e sito web con i fusi orari ho fatto il mio acquisto nella fascia di sconto del 25%… risparmiando in pratica l’equivalente di tutte le spese di spedizione dagli Usa all’Italia… Dopo il mio Black Friday, oggi sono tornato sul sito e tutto quanto è tornato a prezzo pieno…

Domani invece farò penitenza, perchè almeno qui a Firenze abbiamo giornata del non acquisto” (o “Buy nothing day”) e quindi torneò alle mie abitudini di consumatore morigerato…. (qui il link alla locandina col programma della giornata a Firenze)… D’altra parte anche questa giornata nasce aldilà dell’oceano: infatti è nata in Canada nel 1992 ed è  diffusa in più di 60 paesi nel mondo. Coincide con l’’ultima domenica di novembre e cade subito dopo la giornata del Ringraziamento (“Thanks-giving day”), festività che per gli americani equivale al nostro Natale, durante la quale il picco di consumi raggiunge livelli molto elevati. La giornata vuole essere una provocazione simbolica collettiva, un invito a riflettere sulle nostre abitudini di consumo ed uno stimolo a sviluppare una maggiore coscienza critica.

Come vedete anch’io sono tutto una contraddizione…

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Meteotennis.

Un paio di giorni fa, andando a lavorare ho visto questa pubblicità… Per combattere la siccità una volta si facevano la danza della pioggia o qualche processione.

Le previsioni dicono che in Toscana finalmente tra stasera e domani pioverà. Sarà mica merito del meteotennis?

Foto "meteotennis" by unpodimondo - flickr

Foto “meteotennis” by unpodimondo – flickr

Consigli per gli acquisti… l’hPad.

Questo blog orgogliosamente non ospita nessuna pubblicità ma quando l’annuncio è surreale e viene dalla BBC vale comunque la pena di vederlo…

Ok, stasera sono in vena di sciocchezze ma alla fine della visione anche voi converrete con me che anche nelle sciocchezze la  BBC dimostra sempre la sua classe.

Buon divertimento!

Guarda come gongolo…

Foto "31/265 smile!" by Chocolate Geek - flickr

Foto "31/265 smile!" by Chocolate Geek - flickr

Premessa

Visto che nella blogosfera noto un certo tasso di permalosità da parte di alcune persone, avviso tutti che questo post, compreso il titolo, la foto e tutto il resto sono ironici e sciocchini… perchè il primo a non prendersi troppo sul serio sono io… Quindi potete anche terminare qui la lettura e dedicarvi a qualcos’altro…

Un cesto d’insalata…

Su un altro blog che leggo regolarmente ho partecipato ad una discussione partita da un post con una foto di un cesto d’insalata (per la precisione lattuga iceberg spagnola) e da una mia battuta conseguente… Ne è seguita una discussione bella animata con un certo “cecco” che è terminata col commento di un certo “Pompilio Francesco” che vi riporto integralmente…

Scusate, non c’entro nulla nella discussione, ma volevo fare i complimenti a “cecco” e “unpodimondo”. Per lavoro visito un sacco di blog, siti, etc. al giorno. Assistere ad un confronto serio e appassionato, dove si esprimono le proprie ragioni, si fanno domande, non si è d’accordo e si controbatte, rimanendo nei limiti di civiltà ed educazione e col solo scopo (reale, non solo dichiarato) di voler capire qualcosa in più è stato bello. A mio modo di vedere quella che voi avete fatto qui è una rivoluzione molto più grande di qualunque manifestazione di piazza. Scusate l’intrusione. Buona giornata ad entrambi.

Commento di Pompilio Francesco alla discussione “Professione gastro-photoreporter. Degli ortaggi e dell’origine delle materie prime” su Trashfood

Mi scuso ma non ho  resistito alla tentazione di pubblicare anche qui questo commento…. Puro Godimento!   ;-)

p.s. La mia risposta  a Francesco, Cecco e Gianna la potete leggere laggiù… in coda a quel post sull’insalata… Giuro che dal prossimo post torniamo a cose più serie…