
Foto "the gossips" by theloushe - flickr
Nei giorni scorsi ho avuto due conversazioni belle “vivaci” con Milla. Milla non la conosco di persona ma siamo entrambi partecipanti alla rete dei Gruppi d’Acquisto Fiorentini e ci siamo confrontati sia nella mailing list pubblica del gruppo e sia tramite scambio di mail private. Gli argomenti del contendere erano quelli tipici dei nostri gruppi: cibo, alimentazione, economia alternativa, coltivazione e allevamento, grande distribuzione organizzata, etc… Per capire come possano essere andate le nostre discussioni diciamo da dove siamo partiti. Io cultore di lampredotti, salame da sugo, fegatelli e baccalà… lei vegana e antispecista convinta: non vegana per moda, ma come risultato di quello che ho intuito essere stato un percorso di maturazione personale… So che lei non ama questa definizione, ma come le ho detto più volte Milla è una “dura e pura”, quasi una missionaria del vivere Vegan.
Nella nostra discussione ci siamo detti un po’ di tutto, francamente: come dire…”pane al pane e vino al vino”. Ci siamo provocati a vicenda o come dice lei, più diplomatica, ci siamo “stimolati”… Se non ci fossimo così “stimolati”, non avremmo mai scoperto alcuni temi che erano lontani dalle nostre posizioni di partenza e che da soli non avremmo mai affrontato. E siccome il 90% della discussione si è svolto su una lista pubblica sono intervenute altre persone e la “stimolazione reciproca” è diventata collettiva. Alla fine, pur restando ognuno della propria idea, io e Milla abbiamo scoperto che forse sono più le cose che ci uniscono di quelle che ci dividono. Pur percorrendo strade diverse andiamo tutti e due verso un obiettivo comune: un’economia alternativa, più rispettosa dell’ambiente, degli esseri umani e degli altri esseri viventi.
Aldilà dei temi trattati c’è stato proprio un bel gusto nel discutere, nel polemizzare, nell’argomentare le proprie tesi, nel provocarci a vicenda. Perchè si può parlare di cose serie e allo stesso tempo essere ironici, si può essere diretti e concreti senza per questo prendersela a male, si può contemporanemente essere leggeri come una farfalla ma pungenti come un’ape! Per un bel dialogo bastano poche regole: accettare le opinioni altrui anche se talvolta possono essere opposte alle nostre e soprattutto accogliere le critiche, anche di un certo peso, come fonte di stimolo e non come offese personali!
Mi piacerebbe che queste cose accadessero anche nei blog e fra blogger ma vedo che ciò non sempre è possibile. Il fatto che il blog sia un diario pubblico, visibile e commentabile da tutti credo che debba prevedere anche una certa disponibilità al dialogo, se necessario anche a quello polemico di chi non la pensa come noi… Invece noto che alcuni/e blogger, fintanto ricevono complimenti e commenti entusiasti (o anche banali saluti del tipo “ciao, passavo di qui”) sono amichevoli e piacevoli, quando invece ricevono un commento contrastante o polemico si inalberano e diventano subito aggressivi e/o permalosi.
Non voglio fare di ogni erba un fascio (non mi piace generalizzare) ma dalla mia scarsa esperienza personale di blogger, noto che al di sopra del Po il tasso di permalosità si alza parecchio fino al punto che in alcuni blog mi hanno invitato a non commentare più mentre un altro, che trattava di temi molto interessanti, è nato di proposito senza possibilità di commentare e dopo pochi giorni è diventato privato… rifiutando ogni forma di dialogo col mondo… che tristezza!
Forse noi toscani siamo un po’ troppo diretti e sinceri e forse da alcune persone non siamo apprezzati per questo vizio di dire quello che pensiamo senza fare tanti salamelecchi. Mi dispiace ma noi toscani (ed io in particolare) siamo fatti così. C’è una persona che in rete, quando si riferisce alle persone come me, scrive sempre il solito proverbino che “la confidenza fa perdere la riverenza”… Per favore e senza alcuna offesa, se anche voi la pensate in questo modo rileggetevi “Il giornalino di Giamburrasca” di Vamba e scoprirete a chi e da chi i fiorentini fanno e ricevono le riverenze….
Evviva le menti libere e aperte al dialogo come quella di Milla! Grazie Milla: ho imparato un sacco di cose dal confronto con te… L’altro giorno, dopo le nostre discussioni, ho guardato lo spezzatino che avevo davanti con occhi diversi… Poi però l’ho mangiato lo stesso!
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