Chi mme piglia pe’ Frangesa chi mme piglia pe’ Spagn… HOLA!

Foto "Hola" - tratta da internet

Foto “Hola” – tratta da internet

Dopo l’articolo sulle modalità per vedere i mondiali di calcio in chiaro via satellite, vi presento un’estensione per i browser Firefox e Chrome che vi permetterà di vedere sulla rete tutto quello che volete… dalle tv estere ai siti internet che alcuni governi oscurano per problemi di censura. Poniamo che abbiate voglia di ripassare il vostro inglese, magari grazie ad un bel programma della BBC: un film, un quiz o un evento sportivo in diretta… Se provate a collegarvi normalmente al player della BBC vi uscirà un messaggio come questo … “BBC iPlayer TV programmes are available to play in the UK only” e non vedrete niente. Senza entrare in dettagli tecnici, il sito della BBC riconosce che siete italiani perchè l’indirizzo IP con cui vi collegate alla rete è tricolore e quindi vi nega l’accesso.  Se, come nella canzone del titolo, i siti francesi vi “pigliassero” per un francese,  i siti inglesi per un inglese e i siti spagnoli per uno spagnolo… vi si aprirebbe un mondo inesplorato…

Da un po’ di tempo l’estensione gratuita HOLA per Firefox e Chrome  vi permette di accedere ai servizi stranieri che prevedono delle restrizioni sugli IP di connessione provenienti dall’estero. Una volta installata l’estensione avrete sul vostro browser un’icona a forma di fiammella cliccando sulla quale avrete la possibilità di selezionare la bandiera del paese che vi interessa, trasformandovi automaticamente in un utente Internet di quella nazione lì… dalla “A” di Afghanistan alla “Z” di Zambia!

Tecnicamente si tratta di un accelleratore web con funzioni di proxy basato sul peer-to-peer e perciò, oltre a farvi accedere a siti inaccessibili vi consente di navigare più velocemente e con un discreto risparmio di banda (utile se navigate da cellulari). Sulla privacy e sulla sicurezza ci sono pareri discordanti: mentre sul sito ufficiale dell’estensione si parla di maggiore sicurezza dovuta al cambio di IP, alla navigazione anonima e alla non tracciabilità, altri siti denunciano che ci potrebbe essere qualche vulnerabilità e insicurezza dovuta al peer-to-peer. Io, su suggerimento di questi siti, ho installato l’estensione su Firefox e normalmente la tengo disattivata: quando voglio vedere un bel documentario in madrelingua la attivo dal pannello delle estensioni e poi una volta che ho terminato la disattivo nuovamente. Mi sembra un buon compromesso fra sicurezza e fruibilità dell’estensione. Sto usando Hola da alcuni giorni e devo dire che sono molto soddisfatto!

Se in molti usano questi software per vedere film ed eventi sportivi non va sottovalutato l’impatto, in termini di libertà e di diritti umani,  che un’estensione simile può avere nei paesi dove la censura è pesante come nelle dittature!

HOLA per Firefox e Chrome

Come vedere tutte le partite dei mondiali di calcio 2014.

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Foto “Estádio Jornalista Mario Filho, o Maracanã” by luciano.silva – flickr

Anche dei mondiali di calcio che stanno per iniziare, come delle ultime olimpiadi invernali, i telespettatori italiani che non sono abbonati a Sky vedranno solo le briciole: una partita al giorno della fase iniziale, alcune degli ottavi e dei quarti e poi semifinali e finali. Tirando le somme, su 64 partite del campionato del mondo la Rai ne trasmetterà 25, lasciandone 39 in esclusiva a Sky. Questa dovrebbe essere la lista delle partite visibili sulla Rai:

  • Giovedì 12/6/2014 ore 22.00 Gruppo A: Brasile – Croazia
  • Venerdì 13/6/2014 ore 21.00 Gruppo B: Spagna – Olanda
  • Sabato 14/6/2014 ore 24.00 Gruppo D: Inghilterra- Italia
  • Domenica 15/6/2014 ore 21.00 Gruppo E: Francia – Honduras
  • Lunedì 16/6/2014 ore 18.00 Gruppo G: Germania – Portogallo
  • Martedì 17/6/2014 ore 21.00 Gruppo A: Brasile – Messico
  • Mercoledì 18/6/2014 ore 21.00 Gruppo B: Spagna – Cile
  • Giovedì 19/6/2014 ore 21.00 Gruppo D: Uruguay – Inghilterra
  • Venerdì 20/6/2014 ore 18.00 Gruppo D: Italia – Costa Rica
  • Sabato 21/6/2014 ore 21.00 Gruppo G: Germania – Ghana
  • Domenica 22/6/2014 ore 18.00 Gruppo H: Belgio – Russia
  • Lunedì 23/6/2014 ore 22.00 Gruppo A: Camerun – Brasile
  • Martedì 24/6/2014 ore 18.00 Gruppo D: Italia- Uruguay
  • Mercoledì 25/6/2014 ore 22.00 Gruppo D: Ecuador – Francia
  • Giovedì 26/6/2014 ore 22.00 Gruppo H: Algeria – Russia
  • Sabato 28/6/2014 ore 22.00 Ottavo di Finale: 1aC – 2aD
  • Domenica 29/6/2014 ore 22.00 Ottavo di Finale: 1aD – 2aC
  • Lunedì 30/6/2014 ore 22.00 Ottavo di Finale: 1aG – 2aH
  • Martedì 01/7/2014 ore 22.00 Ottavo di Finale: 1aH – 2aG
  • Venerdì 04/7/2014 ore 22.00 Quarto di Finale: Vincente 1aA/2aB – Vincente 1aC/ 2aD
  • Sabato 05/7/2014 ore 22.00 Quarto di Finale: Vincente 1aB/ 2aA – Vincente 1aD/2aC
  • Martedì 08/7/2014 ore 22.00 Prima Semifinale
  • Mercoledì 09/7/2014 ore 22.00 Seconda Semifinale
  • Sabato 12/7/2014 ore 22.00 Finale per il 3° e 4° posto
  • Domenica 13/7/2014 ore 21.00 Finale mondiale

Come vedere gratis in chiaro le altre partite del Mondiale.

La situazione italiana è comune ad altre nazioni: la Francia ad esempio è nella nostra identica situazione. Esistono però paesi europei dove le partite si possono vedere tutte e le cui emittenti sono ricevibili in chiaro via satellite anche da noi, magari puntando l’antenna sul satellite giusto… Metto alcune note per aiutarvi  a vedere questi canali, ricordandovi che il post è in progress, cioè durante i mondiali cercherò di aggiornare le notizie e i link…

Sicuramente si potranno vedere in chiaro e abbastanza agevolmente le televisioni tedesche Das erste e  ZDF sul satellite Astra 19.2E e forse anche sul Hotbird 13E. E’ probabile che poi si possano vedere anche le partite trasmesse dalla tv Croata HRT1 sul satellite Eutelsat 16A mentre ho qualche dubbio sulla trasmissione da parte della portoghese RTP International su Intelsat 907. Dalla Russia si potrebbe captare qualcosa sul Perviy Canal che trasmette su vari satelliti, i cui più accessibili dovrebbero essere l’Eutelsat Hotbird 13D 13E e a seguire AzerSpace 1/Africasat 1a 46E e l’Express AM22 a 53E. Da quest’ultimo satellite si potrebbero vedere le partite del mondiale di Russia1 e Russia2.

Un’altra televisione pubblica europea che diffonde tutte le partite del Mondiale è la BBC su Astra 2E a 28.2E ma il segnale arriva molto debolemente solo sul Nord Italia e per riceverlo servono delle parabole piuttosto grandi.  Non ho ancora provato, ma mi hanno  detto che dovrebbe essere molto più facile guardare i canali inglesi (e non solo) in diretta streaming da questo sito qui. Per chi al satellite preferisce lo streaming via rete, pare che ci sia davvero l’imbarazzo della scelta, anche se alcune soluzioni potrebbero non essere proprio legali. Questi sono alcuni link che mi ha indicato un motore di ricerca: questo, questo, questo e questo… Se vi va di provarli fate pure… a vostro rischio, pericolo e divertimento. Buona visione!

Se avete altri consigli da dare, scrivete pure fra i commenti…

AGGIORNAMENTO DEL 12/06/2014

Se avete intenzione di seguire i Mondiali in chiaro sulle reti tedesche Das erste e ZDF dal Satellite Astra (è la scelta più facile) ricordate che, a parte l’inaugurazione di stasera, le due tv si alterneranno un giorno si e uno no…  quindi…

  • Giovedì 12/6 ZDF – Inaugurazione
  • Venerdì 13/6 ZDF – Tutte le partite del giorno
  • Sabato 14/6 Das erste – Tutte le partite del giorno
  • Domenica 15/6 ZDF – Tutte le partite del giorno
  • Lunedì 16/6 Das erste – Tutte le partite del giorno
  • Martedì 17/6 ZDF – Tutte le partite del giorno
  • Mercoledì 18/6 Das erste – Tutte le partite del giorno
  • Giovedì 19/6 ZDF – Tutte le partite del giorno
  • … e così via

Aggiornamento del 18/06/2014

Se invece pensate di vedere le partite in streaming su internet, forse vi potrebbe tornare utile il mio articolo dedicato alla estensione Hola! per Firefox e Chrome: Chi mme piglia pe’ Frangesa chi mme piglia pe’ Spagn… HOLA!

La bolla speculativa degli spumini…

Foto: DSC_0875.JPG by Sheldon Pax  - flickr

Foto: DSC_0875.JPG by Sheldon Pax – flickr

Avrei voluto scrivere dei risultati elettorali ma farlo adesso, a quattro giorni dalle votazioni, non ha più senso in quanto avete già letto tutto e il contrario di tutto e io non aggiungerei niente che non sia già stato scritto. Purtroppo quando gli italiani votano e poi si stravaccano sul divano in attesa dei risultati elettorali, io sto lavorando duro… proprio a quelle cifre a cui tutti ambiscono.

Solo oggi ho un po’ di respiro e posso dedicarmi al blog: quindi niente notizie elettorali, ma un curioso articolo di Repubblica che mi è stato segnalato da un amico la settimana scorsa. Fatevi adesso delle meringhe (o spumini come si chiamano dalle mie parti) perchè in futuro potrebbero diventare un lusso… Se potessero leggere, mi piacerebbe conoscere il parere delle galline. Siamo alla follia…

Scoppia la “bolla dell’albume”. Vola il prezzo, è sorpasso sul tuorlo. di Ettore Livini (La Repubblica)

[...] Tutti pazzi per l’albume. La mania delle diete a basso contenuto di colesterolo rivoluziona le gerarchie interne all’uovo e manda in fibrillazione i mercati delle materie prime alimentari. Le regole, al riguardo, sembravano scolpite nella pietra. Il prezioso cibo monocellulare – dice la storia della gastronomia dall’Artusi in giù – è fatto di due parti: il bianco, considerato per secoli una sorta di scarto, e il tuorlo. Più saporito, ricco di vitamine (assenti nella chiara) e da sempre ingrediente base di migliaia di ricette, dalla pasta fino ai dolci. E l’economia ha da sempre replicato in fotocopia queste considerazioni, facendo pagare il dovuto per il “giallo” e svendendo a prezzi di saldo la sua povera pellicola protettiva.

Il mondo però è bello perchè è vario. E così da un paio di anni a questa parte è partito l’albume-pride. I medici, manuali del wellness e i guru dell’alimentazione bilanciata hanno iniziato a mettere in guardia il pianeta dalle diete troppo ricche di colesterolo. E il tuorlo (un uovo di 60 grammi contiene due terzi della razione giornaliera consigliata della molecola di sterolo) è finito dritto-dritto sul banco degli imputati. Che fare? Le multinazionali dell’alimentazione, grande consumatrici, hanno fatto di necessità virtù. L’uovo non può essere escluso dalle ricette dei loro prodotti. Ma per evitare di finire nelle liste di prescrizione dei salutisti hanno ripudiato il giallo e si sono convertite all’improvviso all’uso dell’albume.

La svolta – come ha raccontato il Financial Times – ha avuto effetti economici devastanti in un mondo diventato ormai globale. McDonald è stata la prima a lanciare il White delight McMuffin, tutto a base di chiare. Molti si sono messi in scia e la domanda di albume ha fatto saltare il banco. Il suo prezzo è balzato in un anno dell’80% a oltre una sterlina per libbra, calcola la società di rilevazioni Urner Barry. E con una svolta copernicana ha superato per la prima volta quello del tuorlo. La salute, ovvio, non ha prezzo. E il boom dell’albume, che ha il pregio di non intasare le nostre arterie dell’odiato colesterolo, non pare destinato ad arrestarsi a breve. Le scorte di materia prima seccata o congelata sono crollate del 46% nell’ultimo anno. Oggi rappresentano solo un terzo del totale, mentre i magazzini sono pieni di tuorli che non vuole più nessuno. “Siamo a livelli che garantiscono solo la domanda standard” dicono alla Urner Barry. Così bassi come non si vedevano dal 2004, anno del boom della dieta Atkins. La bolla continua, il colesterolo trema e sul mercato dell’alimentazione – con i tempi che corrono – c’è una sola certezza: meglio un bianco d’uovo oggi che una gallina domani.

tratto dall’articolo di Ettore Livini pubblicato sul sito di Repubblica il 20/05/2014

 

Quando arriverà quaggiù l’aria nuova di Papa Francesco?

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Foto “IMG_1233″ by oratorio berbenno – flickr

Da un anno a questa parte la Chiesa cattolica, istituzione piuttosto immobile e lontana dalle persone comuni, è diventata dinamica e vicina alla gente. In primo luogo va ringraziato Benedetto XVI che, con le sue dimissioni, da papa reazionario è diventato improvvisamente un rivoluzionario. Poi va ringraziata la grande umanità di Papa Francesco, capace di spiazzare tutti, con i suoi gesti semplici ma carichi di vicinanza agli uomini in carne ed ossa, alle loro speranze e alle loro sofferenze. Gesti concretamente umani spesso fatti da Papa Francesco senza distinzioni fra credenti e non credenti. Non sto a ripercorrerli tutti, sono tantissimi e li avete visti tutti in tv: ne parla in un bellissimo post la nostra amica Libera, ne parla in un altro il vaticanista Marco Politi, prendendo spunto dalla telefonata del Papa a Pannella.

Come credente (ma molto poco praticante) i gesti e i discorsi di Papa Francesco sono una ventata di aria pura, come quella boccata d’ossigeno vitale a cui ambisce il naufrago sbattuto fra le onde che tenta di risalire in superficie con le sue ultime forze. Purtroppo mi duole constatare con rammarico che tale vento, che soffia forte dal Cupolone di San Pietro, fa fatica a farsi strada, a raggiungere le navate delle nostre Parrocchie di periferia per portare un po’ della sua freschezza. Vi racconto un aneddoto capitato a mia mamma che la dice lunga tra il vento di Papa Francesco e l’aria stantia di certi suoi ministri…

Mia mamma la settimana prima di Pasqua è andata a confessarsi e se ne è tornata a casa dopo aver preso una bella partaccia dal prete. Volete sapere perchè? Perchè parlando col sacerdote, in confessione gli ha detto che da diversi anni frequenta dei corsi di yoga e meditazione. Mia mamma ha 80 anni ed è sempre stata una credente praticante, quasi al limite del bigottismo: ha passato una vita a fare volontariato in Parrocchia e alla Confraternita di Misericordia e anche adesso non perde una messa ed è un’ascoltatrice assidua Radio Maria. Però fa yoga perchè ha problemi di artite alle articolazioni, è leggeremente diabetica e fare yoga la fa stare meglio: si sente più sciolta e la sua salute ne trae giovamento. Per il prete mia mamma avrebbe dovuto limitarsi a fare delle cure fisiche e della fisioterapia perchè, secondo lui, lo yoga la porterebbe lontano dalla retta via… Inutile dire che mia mamma si è alterata, ha risposto al sacerdote che lei non smetterà di fare yoga e che oltretutto anche l’insegnante è una cattolica praticante, nonostante vada in India annualmente ad aggiornarsi… Quando il giorno di Pasqua mia mamma ci ha raccontato questa storia noi tutti in famiglia l’abbiamo presa sul ridere ma a ripensarci forse ci sarebbe più da piangere che da ridere.

Mi auguro che lo spirito di cui è portatore Papa Francesco soffi sempre più forte e si insinui in tutti i pertugi: nelle nostre città, nelle nostre comunità e soprattutto delle nostre anime.

p.s. Non ho scritto volutamente niente sulla giornata di ieri. Sono molto contento della santificazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II. Sarei però altrettanto contento se, uno dei prossimi santi proclamati da Papa Francesco, fosse Óscar Romero…

Fumetti, compleanni… e mostre relative.

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Foto “Mafalda dice” by :Antonio – flickr

Quest’anno due star del fumetto compiono gli anni e saranno oggetto di mostre ed eventi. Mafalda, la bambina terribile  di Quino, il prossimo 29 Settembre compirà 50 anni, mentre Lupo Alberto di Silver, lo scorso febbraio ha spento 40 candeline…

A Bologna oggi si chiude l’esposizione su Mafalda presso la fiera del libro dei ragazzi, mentre un’altra mostra è in corso a Napoli al Castel dell’Ovo fino a prossimo 13 Maggio. Mafalda dovrebbe poi essere presente sia al Salone del libro di Torino di Maggio che al Festivaletteratura di Mantova di Settembre. Per le date precise e per altre iniziative vi rimando a questo link sul sito ufficiale di Quino. Per l’occasione, tutte le  strisce di Mafalda sono state raccolte in una nuova edizione pubblicata dall’editore Salani.

Lupo Alberto è già ospite al Castel dell’Ovo di Napoli insieme a Mafalda fino al 13 Maggio, poi la mostra farà un tour con le seguenti date

  • 28 marzo – 1 giugno MILANO WoW Spazio Fumetto
  • 15 aprile – 2 novembre VOGOGNA (Vb) Castello
  • 1- 4 maggio NAPOLI Comicon
  • 10 – 11 maggio ALBISSOLA Comics
  • 10 maggio – 22 giugno MAROSTICA Castello Inferiore
  • 7 – 8 giugno ROVIGO Comics
  • 13 giugno – 3 agosto (prorogabile) CATANIA Borghetto Europa
  • 12 luglio – 3 agosto FANO Cittadella del Carnevale
  • 5 settembre – 26 ottobre CAGLIARI Hostel Marina
  • settembre – ottobre UDINE Visionario
  • 31 ottobre – 3 novembre LUCCA Comics & Games
  • novembre – dicembre TORINO Il Piccolo Cinema
  • 12 dicembre 2014 – 21 febbraio 2015 CORREGGIO Palazzo dei Principi

Per gli aggiornamenti su date e luoghi vi rimando alla pagina apposita sul sito ufficiale di Lupo Alberto.

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Foto “Napoli COmicon: Lupo Alberto” by Debris2008 – flickr

Sotto le slides… niente!

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Foto “Dressed in Paris” by Chiara Cremaschi – flickr

Oltre 26 anni di lavoro come informatico mi hanno insegnato a non fidarmi mai delle cosiddette Presentazioni in Powerpoint, soprattutto se sono infarcite da decine di slides e sono spiegate da uno in giacca e cravatta. Piuttosto che sorbirmi  noiose proiezioni di slides che magnificano la bellezza dei vari software preferisco andare sul campo e parlare con gli impiegati che già usano tutti i giorni quel software, per capirne vantaggi e criticità…

Ricordo che una quindicina di anni fa andai alla presentazione di un software di contabilità per le Aziende Sanitarie: salone affrescato, relatore belloccio e incravattato, slides accattivanti e rinfresco d’ordinanza… Peccato che il software che ci stavano presentando non esisteva! Per strade traverse io e i miei colleghi avevamo saputo che tutti i programmi erano completamente da sviluppare e che sarebbero stati sviluppati in seguito, solo se la ditta avesse vinto l’appalto… Andò a finire che la ditta vinse, i programmi furono sviluppati in fretta e furia e risultarono pieni di bugs: per noi che dovevamo far partire e funzionare quel software fu un vero e proprio bagno di sangue.

Ricordate che sotto le slides, non solo per il software ma anche in altri ambiti, spesso non c’è niente. Ad esempio, se qualcuno deve presentarvi un libro e invece di mettervi sotto il naso il volume già stampato vi fa vedere delle slides, è molto probabile che il libro debba ancora esser scritto…

Quindi, prima di spendere gli 80 euri al mese che Renzi ieri ha promesso agli italiani, andate a verificare se (e quando) dietro le slides apparirà e verrà approvato un più concreto decreto legge o disegno di legge… Altrimenti, una volta spento il videoproiettore (cioè dopo le elezioni europee e amministrative), c’è il rischio che sotto le slides rimanga la solita parete bianca…

Storie di libri, di internet e di italiani…

Foto "Books" by Hans Dinkelberg - flickr

Foto “Books” by Hans Dinkelberg – flickr

A volte il funzionamento di questo disastrato paese che si chiama Italia si scopre più nei piccoli fatti che nelle grandi analisi fatte da economisti, politici e giornalisti. E’ per questo che voglio raccontarvi la storia che è capitata lo scorso autunno a mia figlia, durante la ricerca di due libri che le servivano per l’Università (frequenta il primo anno del corso per  Meditore linguistico e culturale all’Università per stranieri di Siena)

Primo libro.

Per inglese le servivano due libri editi in Gran Bretagna ma diffusi in tutto il mondo: per essere sicura di trovarli mia figlia li aveva ordinati alla Feltrinelli International di Firenze. Mentre primo libro era arrivato nel giro di una settimana, il secondo tardava ad arrivare tanto che, nonostante le telefonate e i solleciti, dopo un mese e mezzo mia figlia era l’unica nel suo corso a non avere il libro. Presa dallo sconforto mia figlia è andata a chiedere alla Feltrinelli International come mai a Siena il libro era disponibile mentre a Firenze non arrivava mai… La commessa, dopo essersi arrampicata sugli specchi, aver frugolato sulla tastiera computer e aver farneticato qualcosa sui distributori dei libri, ha sclerato e ha detto a mia figlia che non doveva andare a far perder tempo agli addetti in libreria ma che doveva restare a casa ad attendere l’sms che Feltrinelli le avrebbe inviato all’arrivo del libro. Mia figlia non ci ha pensato due volte: ha annullato l’ordine, si è fatta rendere i soldi dell’acconto e una volta tornata a casa si è precipitata su Internet. Dopo pochi minuti ha ordinato il libro in Inghilterra alla “The book depositary” di Gloucester. Il volume è arrivato in una settimana al costo (comprensivo di tasse e spese postali) di  24,58€.  Feltrinelli International, per lo stesso libro voleva 32€ e le ha fatto perdere oltre un mese e mezzo…

Secondo libro.

Il secondo libro, “Antiche fiabe cinesi”, necessario per l’esame di Storia e Letteratura Cinese, era ormai fuori catalogo da circa 20 anni e diversi compagni di mia figlia l’hanno dovuto fotocopiare integralmente in facoltà. Grazie ad una ricerca su Internet abbiamo ricevuto un bellissimo gesto di solidarietà nei nostri confronti. Abbiamo trovato il libro su www.coseinutili.it, il sito di baratto e scambio “Gas friendly”, cioè particolarmente dedicato agli appartenenti ai Gruppi d’Acquisto Solidale.  In realtà lo scambio del libro era già in corso fra due persone, Evelyne del Gruppo d’Acquisto Solidale di Calci (Pi) e Miky di Campobasso. Mi sono presentato dicendo che faccio parte del Gassolotto di Firenze e ho spiegato la situazione del libro che serviva per l’Università di mia figlia. Con un gesto estremamente gentile e solidale Miky ed Evelyne hanno rinunciato al loro scambio in modo che Evelyne (la proprietaria del libro) potesse offrirlo a me. In una settimana abbiamo fatto lo scambio, praticamente  a costo zero in quanto, sia il libro che le spese postali, sono state “pagate” con i “crediti”, ovvero la moneta virtuale in uso su su www.coseinutili.it. Evelyne e Miky di nuovo grazie di cuore!

Morale della favola.

Due libri “introvabili” e due storie che raccontano la nostra nazione: quella inefficiente, lunga e scortese di chi, per professione, avrebbe dovuto procurarci un libro a pagamento e quella veloce, cordiale e simpatica di chi ci ha procurato un altro libro per solidarietà. Viva l’Italia e un po’ anche… Viva l’Inghilterra!

Un Regalo di Natale davvero imprevisto…

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Foto “The Gift” by Asbury London – Flickr

Stasera ho acceso il computer con l’intenzione di scrivere un nuovo post su un’iniziativa solidale a cui tengo molto. Purtroppo non ho potuto farlo perchè, scaricando la posta, ho trovato un regalo davvero imprevisto… La mail di una certa Marilda C. che mi ha minacciato di querela per diffamazione per il post che ho pubblicato lo scorso 3 dicembre e che era dedicato al sindaco della mia città… Pur non temendo niente ho deciso di togliere il post e di sostituirlo con i soli link ai siti e agli articoli di stampa che erano richiamati nell’articolo. Dopo oltre 960 post è la prima volta che mi capita una cosa del genere.

Lascio ai miei lettori ogni commento…  Alla signora Marilda porgo invece gli Auguri per un Sereno Natale …

Non ci sono italiani, forse si, forse no …e allora?

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Foto “Tifón Haiyan-Yolanda en Filipinas (Tifón Haiyan-Yolanda en Filipinas (Erik de Castro – Reuters) 02″ by mansunides – flickr

Ormai da giorni appaiono sugli schermi di tv e pc le raccapriccianti immagini delle Filippine devastate dal tifone Haiyan. Un bilancio ancora provvisorio parla di almeno 10.000 morti, 660.000 sfollati, una miriade di dispersi e intere città senza acqua ne’ cibo.

I giornali e le tv che raccontano questa Apocalisse sono, da giorni, focalizzate sulla “caccia” agli italiani dispersi… “Non ci sono Italiani”, “ci sono 12 italiani dispersi”, “4 italiani sono stati trovati e stanno bene…” etc… Con tutto il rispetto per l’angoscia delle famiglie italiane che hanno dei dispersi e col rispetto per il doveroso e preciso lavoro che il Ministero degli Esteri sta facendo per ritrovare i nostri concittadini, a me queste frasi mettono sempre a disagio…

Quando in un qualsiasi paese del mondo avviene un terremoto, cade un aereo o erutta un vulcano i nostri tg ci tengono sempre a sottolineare che “Non ci sono italiani”. Cosa vuol sottintendere questa frase? Che se non ci sono italiani le disgrazie sono meno importanti? Che, a seconda delle nazionalità, i morti diventano di Serie A, Serie B, Serie C, etc…? Che un morto italiano è più importante di un morto filippino? E un francese o brasiliano dove stanno? Forse nel mezzo, fra italiani e filippini? Sinceramente, quando ho appreso della tragedia il mio primo pensiero non è stato per gli italiani, ma per i parenti filippini di un ragazzo filippino amico di mia figlia, in seguito ho pensato a tutti… indistintamente!

In un pianeta globalizzato, che ormai è diventato un unico villaggio, io mi sento cittadino del mondo e  il mio dolore non ha bandiere: è identico per tutte le vittime di queste tragedie, indipendentemente dalla nazionalità. Ogni persona che muore è una perdita per l’umanità, quando poi muoiono dei bambini o dei ragazzi perdiamo anche un pezzo di futuro perchè non sappiamo mai il potenziale di talenti che abbiamo perso… magari fra i bambini inghiottiti dal tifone Haiyan ci poteva essere un potenziale novello Picasso, Einstein o Mandela, oppure una potenziale novella Marie Curie, Rosa Luxemburg o Frida Kahlo…

E’ morta la più anziana finisher della Maratona di New York.

Foto tratta dal magazine

Foto tratta dal magazine “Runner’s World”

Si chiamava Joy Johnson, era di San José, aveva 86 anni e Domenica scorsa è stata la donna più anziana a terminare la Maratona di New York. Come riporta la stampa USA, Joy era alla sua 25° Maratona nella Grande Mela e al 32° Km è caduta battendo la testa. Dopo averla medicata i dottori avrebbero voluto portarla in ospedale ma lei ha insistito per finire la Maratona ed ha tagliato il traguardo in 7 ore 57 minuti e 21 secondi. Lunedì mattina, con sua sorella, è stata ospite del Today Show della catena televisiva NBC. Al rientro  in albergo si è coricata perchè si sentiva stanca e non si è più svegliata.

Joy Johnson era un’insegnante di educazione fisica che a 59 anni, dopo il pensionamento, si era dedicata alla corsa. Nel 2008, all’età di 81 anni aveva corso due maratone in un solo mese (Twin Cities Marathon a Minneapolis in 6:06:54 e New York in 6:05:58). Nel 2011 a 84 anni era diventata la più anziana finisher della Maratona di New York col tempo di 07:44:45. Domenica scorsa era una dei 31 ultraottantenni partecipanti alla gara.

In un’intervista fatta prima della Maratona di New York di quest’anno aveva dichiarato: «Correrò nelle retrovie ma non mi dispiace. Lodo il Signore perchè ogni mattina posso alzarmi dal letto e andare a correre. Alla mia età un sacco di gente è sulla sedia a rotelle. Non ho intenzione di smettere: vorrei morire con le scarpe da corsa ai piedi.»

Condoglianze ai familiari di Joy.