Ciao Carlo…

L’estate  scorsa lo incontravo quasi tutte le Domeniche mattina quando andavo ad allenarmi alle Cascine. Per evitare il caldo partivo di casa alle 7.30 e  verso le 8 lo trovavo che di buona lena camminava nel parco. Lui era praticamente quasi nudo: i soliti capelli spettinati, la barba incolta, i piedi rigorosamente scalzi, un paio di short in jeans ad altezza culo e il torso nudo, con la sua pancia prominente. Un asciugamano, appoggiato sulla spalla, poteva far pensare che andasse a trascorrere quelle Domeniche mattina alla piscina delle Pavoniere o forse no, l’intuizione era sbagliata, magari serviva soltanto per asciugare il sudore di quelle sue lunghe passeggiate mattutine…

L’avrei salutato molto volentieri e gli avrei fatto i complimenti per la sua bravura che ho apprezzato tutte le volte che l’ho visto a teatro o al cinema. Ma non l’ho fatto perchè il suo sguardo mi metteva soggezione. Nei suoi occhi che si incrociavano con i miei (anche perchè spesso non c’era nessun altro) intuivo una certa commiserazione. Lui quasi nudo, al naturale ed io vestito con quei completini da podista sintetici e fluorescenti. Lui che passeggiava calmo e tranquillo godendosi quella mattina di sole ed io che invece, sudato e puzzolente, arrancavo cercando le poche zone d’ombra di quel viale. Insomma, dalla sua faccia, così espressiva anche quando stava zitto, intuivo che per lui ero un imbecille che non aveva capito niente della vita…

Peccato che Domenica te ne sei andato, quel saluto che non ti ho fatto tutte le volte che ti ho incontrato alle Cascine mi tocca fartelo adesso via blog… Sai Carlo (Monni), a ripensarci bene, in quelle deserte e torride mattine d’Agosto, forse avevano ragione i tuoi occhi…

I’ Monni alle Cascine (questa volta con i pantaloni lunghi)

I’ Monni che racconta la nascita del film “Non ci resta che piangere”

Noi siamo quella razza… Splendida poesia del Monni che, prima di essere un bravo attore era un gran poeta popolare…

Infine un video con un Carlo Monni un po’ più serio in cui racconta la Toscana che avrebbe voluto…

p.s. Spero tanto che il Comune di Firenze intitoli uno dei viali delle Cascine a Carlo Monni

Aggiornamento di stamattina 21.5.2013

Copio e incollo il saluto a Carlo Monni pubblicato sulla pagina facebook del Teatro di Rifredi…

Il nostro caro amico Carlo Monni se ne è andato domenica sera. Era un artista unico ed inimitabile. Prima ancora di essere capace di dar vita a tanti indimenticabili personaggi, era lui stesso uno straordinario personaggio. Ha recitato, cenato con gli amici e camminato alle Cascine fino al giorno prima di entrare in ospedale. Questa era la sua vita. Era solare, generoso come pochi ma poco incline ai compromessi. Era un uomo libero, senza pregiudizi né morali né artistici. Cercava sempre la verità sia sulla scena che nei rapporti con le persone. Nel lavoro voleva divertirsi e divertire la gente, ma era anche un uomo colto ed un amante della poesia e della musica. Da quasi quindici anni il Teatro di Rifredi era diventato la sua casa. Tutto iniziò con una scommessa di Angelo Savelli che lo volle a fianco della grande attrice ronconiana Marisa Fabbri in una innovativa edizione di “Gallina vecchia” che riscosse un enorme successo. Il felice sodalizio con Savelli proseguì poi con “S’io fossi foco” e “Nel mezzo del cammin”, dove Carlo poté esprimere tutto il suo amore per Dante e per gli antichi poeti toscani un po’ ribelli e licenziosi come lui, recitando a fianco di Massimo Grigò e Andrea Bruno Savelli che diventeranno per lui più che dei colleghi dei veri e propri complici e sodali. Ed è con Andrea Bruno Savelli che continuerà a calcare il palcoscenico di Rifredi prima con i divertenti “Decameron” e “Cecco toccami” e poi con due impegnativi spettacoli a cui si sentiva profondamente legato: lo shakespeariano “Falstaff” e il brunelleschiano “La beffa del grasso legniaiuolo”. La sua ultima apparizione pubblica è stata, sempre a Rifredi e sempre sotto la direzione di Andrea Bruno Savelli, nella lettura scenica “La briscola in cinque” che nella prossima stagione teatrale sarebbe dovuta diventare un vero e proprio spettacolo. In tutti questi anni Carlo Monni ha recitato in tantissimi spettacoli mattutini per le scuole. Carlo amava i giovani ed era amatissimo dai giovani che lo prendevano d’assalto alla fine delle rappresentazioni. Per tutto il mese di marzo è stato addirittura lui stesso ad andare direttamente dentro le scuole a recitare un divertente blitz teatrale sull’evasione fiscale. Chissà in quante pagine di facebook, in quanti diari scolastici, in quante camerette di adolescenti campeggiano le foto di Carlo Monni sorridente, avvinghiato a grappoli di giovani entusiasti e fieri di essere lì dentro quell’inquadratura con il loro idolo. Ora che Carlo ci ha lasciato nella pienezza delle sue forze, della sua veloce falcata, del suo volto assolato, del suo potente sorriso e dei suoi occhi profondi, capiamo che a lui è spettata la giovinezza degli eroi.

tratto dalla pagina facebook del Teatro di Rifredi

Le mie nuove scarpe da corsa… da oggi Brooks!

Come detto nello scorso post, ieri sono andato a comprare le mie nuove scarpe da corsa. Su consiglio del mio fisioterapista sono stato in un negozio dove mi hanno fatto anche un “Run test” computerizzato (e gratuito) per valutare il tipo di passo che ho… Essendo un negozio multisport in un centro commerciale non ci ero mai stato (di solito preferivo i negozietti specializzati nel running) e invece ho trovato un commesso molto competente e disponibile.

Il run test

Il commesso mi ha fatto correre su un tapis roulant mentre una telecamerina registrava la mia corsa e mandava i dati e le immagini al computer, dove un software analizzava il mio passo. Ho fatto questo test con tre paia di scarpe differenti e alla fine il risultato ha confermato quello che negli altri negozi mi avevano detto “ad occhio”: sono un leggero pronatore. Il test era così approfondito, che ho scoperto di essere proprio strano: il piede sinistro ha una perfetta corsa neutra mentre il destro è leggermente pronatore. Si vede che, proprio come in politica, mi trovo meglio con la  sinistra che con la destra!

Le scarpe

Dopo le analisi del passo, fatte con scarpe sia neutre che antipronazione,  abbiamo deciso di prenderne un paio che correggano leggermente la pronazione. Per il piede sinistro non ci sono differenze, mentre il piede destro trova un discreto giovamento dalla leggera correzione delle scarpe, tanto che atterra in modo neutro… Considerando anche il mio peso (da un annetto sono un po’ troppo sovrappeso) e il fatto che ho la pianta dei piedi abbastanza larga, la scelta è andata a finire su un paio di scarpe statunitensi che sostituiranno le giapponesine Mizuno di cui vi avevo parlato ieri. Alla fine sono approdato alle Brooks  Adrenaline GTS 13 che per qualche giorno indosserò nella vita normale per l’adattamento piede-scarpa…. Se poi con le prossime sedute,  il fisioterapista mi rimetterà a posto, presto potrei tornare a correre e a  tediarvi con post su allenamenti e gare…

Appendice

Tornato a casa, per curiosità sono andato a vedere la statistica che la Rivista “Runners e benessere” (ex “Podismo e Atletica”) pubblica ogni anno sulle marche di calzature usate dai podisti nella “Maratonina della Befana” che si svolge il 6 gennaio a Firenze e che vede tre o quattro disgraziati impegnati a prendere nota delle  marche delle scarpe di tutti gli arrivati al traguardo…

Ebbene, dopo tanti anni in testa alla statistica, la  Mizuno dal 33% del 2009 è scesa al 28,4% del 2013 con un calo del 4,6% e la perdita della prima posizione a favore delle Asics (33,9%).  Le Brooks passano dal 5,7% del 2009 al 13,7% del 2013 e sono le scarpe che hanno avuto l’incremento maggiore, arrivando al 4° posto della classifica, superate da Nike in terza posizione che rimane sulle sue percentuali degli anni passati (14,9%). A seguire tutte le altre: Saucony, Adidas, New Balance, Puma, Fila Diadora, Rebook. (dati tratti dalla tabella pubblicata a pagina 55 del numero di Febbraio 2013 della rivista “Runners e benessere”)

Stai a vedere che come scritto nel post di ieri il mio fisioterapista ha ragione…

Foto "Brooks Adrenaline GTS 13" by unpodimondo

Foto “Brooks Adrenaline GTS 13″ by unpodimondo

Il crollo di un mito: …addio Mizuno!

Foto

Foto “Running Shoes” by peteaylward – flickr

E’ da molto tempo che non scrivo più di podismo semplicemente perchè è dall’inizio dell’anno che ho smesso di correre e pure di allenarmi a causa di una fastidiosa fascite plantare. A dire il vero i primi segnali della fascite erano arrivati a fine novembre ma siccome avevo delle gare a cui tenevo particolarmente, da buon fesso ci ho corso sopra per un mese e ho aggravato la situazione… Le conseguenze di tale comportamento sono che, se adesso vado a fare una corsetta anche di soli 40 minuti, poi zoppico per 3 giorni a causa del dolore sotto al piede destro…

Dopo ecografie, visita ortopedica e due appuntamenti saltati per colpa mia a causa di influenza, riesco finalmente ad andare a farmi vedere da un bravissimo fisioterapista che corre nella mia stessa squadra e che mi è stato consigliato da alcuni amici che sono stati rimessi  in piedi da lui in poche settimane…

Alla prima visita racconto al fisioterapista tutta la mia storia mentre lui inizia a torturami perbenino. Quando gli dico che la fascite mi fa parecchio male sul piede destro ma anche un pochino sul piede sinistro… lui si volta e mi dice: «Allora sono le scarpe. Ogni quanto le cambi?» ed io: «Una volta con lo stesso modello facevo anche 700 km, ultimamente non riesco a farci nemmeno 500 km. Le ultime sono quasi nuove, ci avrò fatto si e no 250 km». La sua faccia si illumina col sorrisino ironico di chi la sa lunga e mi dice: «Scommetti che indovino la marca delle tue scarpe da corsa? Tu usi le Mizuno.» Io rimango a bocca aperta e dopo alcuni secondi di silenzio domando: «Come hai fatto? Non è possibile, uso le Mizuno da anni.» E così lui mi spiega che tra il 2012 e il 2013 ha avuto almeno una quarantina di casi come i miei, tutti podisti che usavano le Mizuno e che, nella maggior parte dei casi, han dovuto cambiare marca di scarpe. Da qui il mio fisioterapista parte con una lunga e interessante dissertazione tecnica sulle suola delle scarpe da running che si conclude con l’affermazione che, secondo lui, negli anni le suole delle Mizuno siano peggiorate sensibilmente, tanto da essere causa di infortuni… La sensazione, che riportano anche diversi podisti sul web, è che le suole siano più “secche” rispetto al passato…

Mi è crollato un mito: tanti anni fa, dopo una serie di peregrinazioni fra una marca e l’altra, ero finalmente approdato alle Mizuno, con le quali ho fatto maratone, mezze maratone e decine di corse di tutti i tipi. Da alcuni anni avevo perfino trovato il “mio” modello: le Wave Nexus (ebbene si sono un leggero pronatore). Mi ero così affezionato che ho seguito quasi tutta l’evoluzione delle Nexus: dalle Nexus 2 sono arrivato alle Nexus 6 al ritmo (e con i costi) di minimo 3 paia nuove ogni anno…

Nel tardo pomeriggio vado a comprare le scarpe nuove: …addio giapponesine Mizuno, stasera vi tradirò e tornerò a casa con un paio di scarpe della concorrenza…

XIV Corsa della Solidarietà “Noi per voi” a Prato.

Locandina

Locandina “XIV Corsa della Solidarietà Noi per Voi” dal sito http://www.pierogiacomelli.com

E’ tantissimo tempo che non scrivo di podismo… eppure ne avrei di cose da raccontarvi! Tanto per cominciare, con alcuni amici con cui corro (anzi sarebbe meglio dire “con GLI amici con cui corro”) abbiamo fondato una nuova società sportiva di Atletica Leggera e Domenica scorsa abbiamo fatto il nostro esordio nel Grand Prix Toscana Campestre 2012/2013 del CSI. Era la mia prima volta con le scarpe chiodate in un cross e devo dire che, nonostante che mi sia mezzo rotto e che mi sia posizionato nella parte finale della classifica, mi sono divertito un sacco. Sterrato, erba scivolosa, fossi da saltare, freddo e un po’ di “mota” (per i non fiorentini “mota” = “fango”) ci hanno accompagnato per 5 km di pura adrenalina nel Parco Naturale  di Galceti (Po).

L’esordio della nostra squadra di Atletica sulle strade asfaltate è invece previsto per il prossimo Sabato 8 Dicembre 2012 quando parteciperemo ad una delle più belle e simpatiche gare che si tengono in Toscana a Dicembre. Saremo presenti alla XIV Corsa della Solidarietà “Noi per Voi”, la gara competitiva di 14 km e non competitiva di 6 e 3 km organizzata dall’Associazione Gruppo Sportivo Polizia Municipale  di Prato e dall’Associazione Gruppo Podistico Le Fonti. Il percorso, dopo aver attraversato il centro storico di Prato, si trasformerà in un collinare con discrete salite e discese nella campagna a nord della città. Se il tempo sarà bello potremo ammirare i panorami su Prato e su tutta la pianura circostante. il ritrovo è alle ore 7.30 in Piazza dei Macelli mentre la partenza avverrà alle ore 9.00.

Il costo di iscrizione è di 4€ con pacco alimentare per ogni iscritto. Il ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione “Noi per Voi” presso l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze,  per la lotta contro la leucemia e i tumori infantili. Nell’edizione del 2011, grazie ai contributi degli atleti e degli sponsor sono stati devoluti 14.000€ all’Ospedale Pediatrico Meyer.

Al termine, se saranno rispettate le tradizioni degli anni precedenti, saremo accolti da un megaristoro luculliano con crostini, fettunte fumanti, soprassata e dolci natalizi… E così riprenderemo tante calorie… sicuramente più di quelle che avremo lasciato per strada correndo…

Link:

Maratonina a 6 zampe a Firenze.

Locandina dal sito della Onlus Proanimals.it

Locandina dal sito della Onlus Proanimals.it

Sabato 9 Giugno 2012 c/o il Parco delle Cascine a Firenze si terrà la  prima edizione della Maratonina a 6 zampe, gara per coppie formate da un bipede umano e da un 4 zampe canino.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Animals Onlus col patrocinio del Comune di Firenze, prevede due percorsi che dovrebbero essere, uno lungo  di 5 km ed uno più corto, con tappe intermedie dedicate al gioco dei pelosetti a 4 zampe. Il ritrovo è dalle ore 8 in Piazzale Kennedy  con partenza della gara alle ore  10.00.

Il costo di iscrizione (5€ a coppia umano-cane) verrà devoluto totalmente alle attività della Pro Animals onlus a favore dei cani e gatti abbandonati. Ci si potrà iscrivere fino ad un quarto d’ora dalla partenza. All’iscrizione ogni coppia riceverà: due pettorali da indossare (sia umano che animale), un pacco gara con gadgets e al termine, l’attestato di partecipazione. Verranno premiate le prime tre coppie del percorso lungo e le prime tre del percorso breve.

Possono partecipare cani di ogni razza ed età ad eccezione delle femmine in calore. Per i cani aggressivi è obbligatoria la museruola.  All’evento saranno presenti dei veterinari  e degli educatori cinofili SIUA (Scuola Interazione Uomo Animale)  pronti a rispondere ad ogni vostra richiesta.

Per maggiori info : 3921794004  o  maratoninaa6zampe@gmail.com

Purtroppo Sabato prossimo io sarò reperibile al lavoro, altrimenti sarei andato con la canina di mia suocera!

Passo dopo Passo: domani corriamo per Trisomia 21.

Logo della manifestazione tratto dal sito di Trisomia 21.

Logo della manifestazione tratto dal sito di Trisomia 21.

Il collegio Ipasvi di Firenze, in collaborazione con la UISP e con l’Associazione Trisomia 21  organizza per Sabato 19 Maggio 2012 la  gara podistica non competitiva di 10 km “Passo dopo passo”, il cui incasso verrà devoluto all’Associazione Trisomia 21 Onlus, che ormai i miei lettori conoscono da tempo e che si occupa del sostegno e dell’integrazione sociale delle persone con sindrome di Down.

Il ritrovo è alle ore 16.00 presso la piscina delle Pavoniere nel Parco delle Cascine a Firenze e la partenza sarà alle ore 17.00. Costo di iscrizione 5€.

Il percorso, completamente pianeggiante, si snoderà all’interno del Parco delle Cascine.

Le mie corse di Aprile 2012.

Foto "T-shirt Run for life (www.runforlife.it)" by unpodimondo - flickr

Foto “T-shirt Run for life (www.runforlife.it)” by unpodimondo – flickr

Ritorna il mio solito riepilogo mensile della mia attività podistica, che forse vedrete per l’ultima volta in questo formato…

Ma veniamo allo strano mese di Aprile, che è risultato un mese pieno di sorprese ed imprevisti… La prima settimana è stata in funzione della mezza maratona di Firenze che avrei dovuto correre il 15 Aprile. La scelta era fra due mezze maratone che si sono corse nella stessa settimana: Prato il 9 e Firenze il 15. Avevo scelto Firenze che non correvo da due anni, ma … l’11 di Aprile vengo colto da virus gastrointestinale che mi fa abbandonare ogni velleità di mezza maratona e mi porta a  correre… in bagno. Riprendo gli allenamenti in modo blando dal 16 di Aprile e mi presento alle due gare che sono riuscito a fare nella seconda metà del mese.

Trofeo Vivi La Fratres – Campi Bisenzio.

Questa corsa di beneficenza, che avevo già presentato qui, era alla sua prima edizione e purtroppo, come ogni prima volta e nonostante la buona volontà,  ha presentato alcuni punti da rivedere. La gara non è stata pubblicizzata abbastanza, tanto che non si trovava nei consueti calendari pubblicati su internet e sulle riviste del settore; se aggiungiamo la concomitanza con altre gare, il numero dei partecipanti non è stato altissimo ma ci siamo consolati col proverbio “pochi ma buoni”… La mattinata si è aperta con un burrascoso acquazzone che, prima della gara, ha mostrato tutti i limiti della logistica completamente all’aperto e senza uno straccio di spogliatoio o deposito borse (come in altri casi ci siamo adattati nelle nostre auto).

Fortunatamente la pioggia ci ha lasciato prima della partenza e i 12 km della corsa li abbiamo fatti all’asciutto. Percorso pianeggiante fra gli argini del Bisenzio e le strade di Campi, che trovandosi al centro della piana fiorentina, per evidenti motivi non può offrire percorsi collinari. Buon ristoro finale dove non mancava niente per la gioia di tutti.

Vorrei spendere due parole per il pacco gara, che in questa occasione è stato un vero e proprio un “pacco” rifilatoci dagli organizzatori. Si trattava di una gara di beneficenza e perciò, come nella gara di cui vi parlerò fra poco, si poteva chiedere un’offerta libera e non dare niente in cambio, oppure un piccolo gadget simbolico. Invece si è voluto fare i brillanti offrendo due misere bustine di campioni di olio da massaggi e il solito buono sconto da 10€ da spendere nel solito negozio di articoli sportivi di Calenzano. Peccato che per usufruire dei 10€ di sconto ne devi spendere almeno 80€ il che significa che il “regalo” è stato fatto al negozio e non ai podisti…  Insomma, voi donatori di sangue organizzate una corsa di beneficenza, noi podisti ci iscriviamo nel nome della solidarietà e la solita catena di articoli sportivi ci fa la cresta, nel nome del business! Trovavo più signorile e meno offensivo non regalare niente o al massimo il classico mezzo chilo di pastasciutta del discount.

Trofeo Colline Medicee di Seano

Il 25 Aprile partecipiamo ad un’altra gara di beneficenza a Seano (Po) a favore della Onlus “Regalami un sorriso”. Iscrizione ad offerta libera con in omaggio un sacchetto portascarpe offerto dal Comune di Carmignano, che ospita la gara all’interno della locale festa dello sport. Essendo la prima edizione nessuno conosce il percorso: alcuni parlano di un collinare, altri di una gara nel bosco, qualcuno dice «Andremo lassù…» indicando i ripetitori della televisione sulla sommità di una collina in lontananza… Lo prendiamo per matto ma in realtà aveva ragione! Dopo un breve tratto sull’asfalto la gara entra in una strada bianca fra le vigne e poi iniza ad inerpicarsi nel bosco  fra sassi, rami, tronchi e così via… più che una corsa su strada sembrava un trail! Inutile dire che era la gara per me: salite e discese a rotta di collo nel bosco in un ambiente incantevole e con scorci meravigliosi! La giornata di festa ci ha fatto trovare sui sentieri molti appassionati di trekking, qualche ciclista in mountain bike e perfino un bimbo che aveva perso i genitori e che abbiamo “consegnato” ai volontari della protezione civile…

La discesa, che ci faceva vedere dall’alto tutto il panorama del Montalbano (la vallata, non il commissario), per me è andata bene fino alla fine  del bosco: in tutto quel saliscendi avevo superato diversi colleghi e mi stavo involando verso una posizione di classifica più che dignitosa. Nell’ultimo tratto di discesa sull’asfalto mi è arrivata una fitta al ginocchio sinistro che mi impediva di correre: ho stretto i denti,  provato, ma niente… il dolore era forte e così mi sono fatto quasi due km camminando. I podisti che mi ero faticosamente lasciato dietro mi hanno risorpassato: qualcuno mi ha chiesto se mi ero fatto male e qualcun altro invece ha sogghignato con una certa soddisfazione. L’ultimo tratto in pianura l’ho corricchiato alla meno peggio arrivando al traguardo, come si dice dalle mie parti, con le orecchie a ciondoloni…

Ne sono seguite serate davanti alla tv con ghiaccio sul ginocchio, massaggi con arnica e, nei due giorni di maggior dolore, applicazioni di artrosilene schiuma… il tutto alternato da corsette blande ma regolari, perchè il podista che è in me è proprio restio al riposo assoluto.

Runforlife

I km accumulati nel mese di Aprile sono stati da me inseriti nel database dei km a favore di Emergency del progetto di runforlife per le vittime delle mine antiuomo, ma purtroppo ormai sono kilometri inutili perchè sia io (nickname unpodimondo) che il mio amico Andrea (nickname pescio) abbiamo perso i nostri sostenitori che offrivano i loro 8 cents per ogni km che noi correvamo (purtroppo la crisi incombe). Continueremo a correre con le canotte e le maglie su cui abbiamo  fatto stampare a nostre spese i loghi di runforlife perchè crediamo fermamente nel progetto ma purtroppo temo che i nostri km resteranno vani.

Lo so che qualcuno di voi dirà: «La soluzione è semplice: correte e pagate, voi stessi». Da un certo punto di vista avete tutte le ragioni di questo mondo, però lo spirito con cui noi abbiamo aderito al progetto era un altro. Le modalità per aiutare Emergency mettendo mano al portafoglio sono innumerevoli e già in privato partecipiamo a molte iniziative: spettacoli, cene, acquisto ai banchetti, etc… Ci piaceva per una volta offrire qualcosa che non fossero soldi e pensavamo di offrire le nostre gambe, la nostra frequenza cardiaca e il nostro sudore.  L’idea era che mentre noi correvamo in estate con l’afa e il solleone, qualcuno abbracciato ad un condizionatore facesse la sua parte e allo stesso modo mentre correvamo in inverno tra la neve e il gelo qualcuno al caldo di un focolare si unisse a noi.

Purtroppo finchè è durato è stato bello e ringraziamo di tutto cuore chi ci ha sostenuto, poi la crisi ha avuto il sopravvento. Per il futuro vedremo…

Per questo motivo dal prossimo mese non metterò più sul blog la tabellina dei km percorsi e mi limiterò a fare le cronache delle corse via via che parteciperemo, senza fare il riepilogo mensile… Chi sarà curioso di vedere quanti km unpodimondo avrà fatto potrà verificarlo comunque, consultando il sito di runforlife.

Logo dal sito di runforlife

Logo dal sito di runforlife

Giorno Km Lavoro eseguito
Dom. 1 17 Collinare
Lun. 2 4 Defaticamento
Mer. 4 12 Ripetute in pista
Ven. 6  11 Ripetute in pista
Dom. 8
13 Medio pianeggiante
Lun. 9 8 Medio collinare
Lun. 16  6 Lento
Mer. 18 9 Ripetute in pista
Ven. 20 10 Ripetute in pista
Dom. 22 12 Trofeo Vivi La Fratres – Campi Bisenzio
Lun. 23 8 Defaticamento
Mer. 25 18 Trofeo Colline Medicee Seano
Ven. 27 6 Defaticamento
Dom. 29 9 Medio
Totale 143 Buone gambe a tutti!

1° Corsa podistica “Vivi la Fratres” a Campi Bisenzio (Fi).

Locandina "Corri la Fratres" dal sito campibisenzio.wordpress.com

Locandina "Corri la Fratres" dal sito campibisenzio.wordpress.com

Vorrei segnalarvi una gara podistica di beneficenza che si terrà Domenica 22 Aprile a Campi Bisenzio e che, per motivi organizzativi, non è stata inserita nel calendario mensile pubblicato sulle riviste e sui siti specializzati di podismo toscani.

Il Gruppo Donatori di sangue Fratres di Campi Bisenzio e il GS Atletica Leggera Signa, organizzano  per la prossima domenica 22 aprile 2012 il 1° Trofeo “Vivi la FRATRES”, una corsa competitiva di 13,5 Km ed una non competitiva di 3,5 Km per le vie di Campi Bisenzio (Fi). Le quote di iscrizione sono di 3€ per la competitiva e 1€ per la non competitiva. Per i primi 500 iscritti alla gara competitiva è previsto un pacco con prodotti sportivi e buoni sconto. L’incasso sarà devoluto alle seguenti associazioni.

Il ritrovo è alle ore 07.00 in via Ombrone a Campi Bisenzio, con partenza della gara alle ore 9.00. Per informazioni e iscrizioni: Massimo Cerbai 3929062852 o tramite fax 055-8972122 oppure via email a gruppocampibisenzio@fratres.euatleticasigna@libero.it, oppure Drovandi Enrico 3394683622, Pini Arduino 3388345685, G..S.Atletica Signa 3666713078.

La corsa si tiene in concomitanza con i festeggiamenti patronali di Campi Bisenzio e perciò, oltre ai consueti ristori in gara, sarà  possibile pranzare  al costo di 10€ agli stand dei festeggiamenti paesani.

Saranno premiati: i primi 25 assoluti, i primi 15 veterani (1953-1962), i primi 10 argento maschili (1952 ed antecedenti), le prime 10 donne e le prime 5 veterane (1962 ed antecedenti). Verranno inoltre premiate le prime 6 società con un minimo di 15 arrivati, con: alla prima classificata un prosciutto, alla seconda una spalla e dalla terza alla sesta dei premi in natura.  Vige regolamento UISP.

Parte da Bari il circuito dell’Avon Running 2012.

Avon running 2012 - logo della Manifestazione

Avon running 2012 - logo della Manifestazione

Parte domenica 25 marzo 2012 da Bari il circuito di corse e passeggiate podistiche della Avon Running. Si tratta di 4 appuntamenti per sole donne che si terranno  a Bari, Firenze, Genova e Milano e che prevedono una gara podistica agonistica di 10 km, abbinata ad una passeggiata non competitiva di 5 km aperta a tutte le donne, i cui proventi saranno destinati ad iniziative contro i tumori al seno e contro le violenze domestiche.

Questo il calendario delle gare e gli orari della partenza.

Maggiori info e aggiornamenti sul sito www.avonrunning.it

Visto che per problemi di genere non potrò partecipare… almeno a Firenze sarò lungo le strade a fare il tifo! Oppure c’è qualcuno di voi che mi presta una parrucca rosa shocking?

Il trofeo ASM Prato.

Foto "Il Buco" by aldoaldoz

Foto "Il Buco" by aldoaldoz

Domenica scorsa, ore 6.30: suona la sveglia. Mi alzo e do un’occhiata fuori dalla finestra: il cielo è nuvolo, in terra c’è una leggerissima infarinatura di neve e le temperature sono abbondantemente sotto lo zero. Mi lavo, faccio colazione e mi preparo per andare a correre. Giuro che da quando faccio il podista non mi sono mai vestito così tanto… sono settimane che corro con maglie pesanti, giubbini antivento a manica lunga, cappello e guanti. Comunque in queste settimane ci siamo allenati sempre, anche con temperature sottozero e pure con quel fastidiosissimo vento che ha imperversato su tutta la piana fiorentina (di neve non ne abbiamo avuta ma il vento non ci ha mai lasciato).

L’appuntamento è alle 8.00 a casa del coach a Poggio a Caiano, per andare al Trofeo ASM di Prato. Siccome il Trofeo è di soli 17 km e noi invece dobbiamo testare le condizioni per la Mezza Maratona di Scandicci, decidiamo di partire di corsa da Poggio a Caiano in modo da aggiungere quasi 6 km ai 17 della gara… Partenza alle 8.15 dalla villa Medicea di Poggio a Caiano, transito davanti alla fontana che durante la Festa dell’Assedio alla villa spilla vino (dove per 5 minuti di ritardo buchiamo l’appuntamento con Luca) e via per stradine di campagna verso il parco delle Cascine di Tavola. Il parco a quell’ora è quasi solo per noi ed è bellissimo: lungo le stradine incontriamo un paio di pettirossi e una lepre che attraversa la strada a poche decine di metri da noi, si gira, ci guarda e continua a correre fra i campi.

All’uscita del parco prendiamo un anonimo vialone di periferia con ai lati i consueti capannoni con le insegne bilingue (cinese/italiano) ed arriviamo alla sede dell’ASM, la municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti per la provincia di Prato e il cui CRAL organizza la gara. Mancano 3 minuti alla partenza per cui facciamo al volo l’iscrizione (rigorosamente non competitiva per non aver la tentazione di tirare la gara) e andiamo alla partenza…

I primi km sono fra vialoni di periferia e cavalcavia che ci portano nel centro storico  di Prato che ci accoglie col palazzo Pretorio, le Chiese di San Francesco e Santa Maria delle Carceri e il Castello dell’Imperatore. Dopo aver percorso il Viale Piave sbuchiamo proprio davanti all’aiuola con la scultura di Henry Moore “Forma squadrata con taglio” (quella nella foto). Sarà che siamo dei burloni o che la traiettoria della corsa passa proprio di lì, ma a molti  di noi prende la voglia di passare in mezzo alla statua, proprio lì nella fessura… E così un podista che corre dietro di me e transita anche lui in in mezzo alla scultura esclama: «Mi sento una supposta!»… d’altra parte è  dal 1974 che i pratesi han ribattezzato la statua chiamandola “Il buco”!

Il percorso della gara ci porta poi sulle colline a nord di Prato dove per la prima volta faccio la conoscenza con una salita di cui avevo sentito parlare molto in passato… la salita dei Cappuccini. Non è particolarmente lunga ma è veramente ripida… e fatico a farla tutta correndo… infatti l’ultimo tratto lo salgo camminando… Dopo la salita di Valimorta (Scandicci)  è una delle più ripide che abbia mai fatto. Dalle colline si godrebbe tutto il panorama della piana di Prato, Pistoia e Firenze ma il vento gelido che ci colpisce continuamente ci fa perdere la poesia del panorama e ci risolleviamo solamente in quei 3 ristori che lungo il percorso ci hanno permesso di scaldarci con un buon bicchiere di tè caldo. Ridiscesi in città corriamo lungo il Bisenzio che è completamente ghiacciato e dove il mago gelo ha immobilizzato anche le increspature che il vento faceva sulla superficie del fiume cosicché questo è percorso da bianche onde  ferme e congelate. Un ultimo passaggio in centro in piazza Duomo e via verso i vialoni di periferia che saranno anche brutti ma che in questo caso ci riportano verso l’arrivo, un ristoro caldo e la provvidenziale auto di Patrizia che ci porterà da Prato a Poggio a Caiano.

Risultato del test… ho patito tanto freddo e negli ultimi 4 km, nonostante la pianura, non ce l’ho fatta a tenere il ritmo precedente… anzi ho proprio rallentato. Boh… speriamo in bene per la mezza di domenica prossima… sarà dura!