Ciao Francesco Di Giacomo! R.I.P.

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Foto “Francesco Di Giacomo” by Studio Grafico EPICS – flickr

Quando ero in terza elementare la vita (o meglio mia mamma) mi pose davanti ad un dubbio esistenziale: scegliere fra passare i pomeriggi in uno sgarrupato doposcuola che era il ricettacolo massimo del bullismo oppure frequentare dei noiosi corsi di solfeggio e di chitarra nella scuola di Musica comunale. Scelsi la musica e la continuai, come hobby, per quasi 20 anni.

A 12 anni cambiai strumento e mi dedicai, con alterni successi, a clarinetto e sassofono, iniziando a suonacchiare in complessini parrocchiali e bande di paese. Questa mia passione mi portò a frequentare ragazzi molto più grandi di me che mi introdussero al mondo del rock e in particolare al progressive italiano: quello della Premiata Forneria Marconi, delle Orme  e soprattutto del Banco del Mutuo Soccorso (anche se non disdegnavo  neppure le cassette doppiate dei Genesis e dei Jethro Tull). Fu così che uno dei primi concerti rock che vidi, andando al teatro Tenda di Firenze senza i genitori, ma con i compagni del complessino parrocchiale, fu proprio quello del Banco del Mutuo Soccorso. Per uno strano caso del destino, in uno stesso anno, forse il 1980 o il 1981, riuscì a vedere il Banco del Mutuo Soccorso  dal vivo per ben 3 volte di fila: al Teatro tenda di Firenze, nel mio paese di nascita e di nuovo a Firenze al Parco delle Cascine, in uno degli storici Festival dell’Unità del PCI. Fu grazie al “Mela”, mio compagno di scuola dell’epoca, che quando il Banco venne al mio paesello natio mi intrufolai dietro le quinte e passai un pomeriggio fra i musicisti, tra soundcheck, prove e chiacchiere al bar. Se mia mamma non l’ha buttato via a casa dei miei dovrei avere ancora la locandina del concerto con gli autografi di tutta la band.

In un periodo in cui la musica era quella dei cantautori (bei testi ma con 4 accordi in croce) oppure era costruita a tavolino come la discomusic, il progressive era, ai miei occhi di giovane strimpellatore, un genere dove emergeva l’abilità dei musicisti. Finalmente a degli ottimi testi si aggiungevano delle armonie e degli assoli che dimostravano il piacere di suonare dal vivo e il talento di tanti bravissimi musicisti.

Grazie Franceso Di Giacomo per quei concerti e per quei dischi… R.I.P.

Un estratto del Concerto alle Cascine… Io c’ero! E c’era pure la Rai che all’epoca trasmetteva anche i concerti rock!

Che tristezza il Mandelaforum senza le maglie arancioni di Trisomia21!

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Foto “Firenze – Sbandieratori della Signoria – Ti presento un amico – Trisomia 21″ by Sbandieratori della Signoria – flickr

Il Palazzetto dello sport di Firenze è per me un luogo molto caro. Ci ho visto un po’ di tutto: Benigni, i Litfiba, Brignano, Renato Zero, la Firenze Basket, il Circo Americano, i campionati del mondo di Tiro con l’Arco, Beppe Grillo e, giusto lo scorso 8 Febbraio, i campionati italiani di Ginnastica Artistica.  Se mando indietro le lancette della macchina del tempo e torno a quando ero un giovane jazzista di belle speranze, ci ho anche suonato per ben 7 sere, con una band che apriva le date fiorentine della tournée di Claudio Baglioni “Oltre il concerto” del 1992.

Il nostro “Mandelaforum” ha sempre avuto una marcia in più: quella della solidarietà e dell’integrazione, a partire dal nome, che invece di essere quello di uno sponsor milionario,  si ispira a Nelson Mandela. Dal 2008 i due bar all’interno del Palazzetto erano in gestione all’Associazione Trisomia 21, onlus che si occupa di integrazione delle persone con la sindrome di Down e che offriva una bella esperienza lavorativa a tanti ragazzi disabili. Leggo sul blog di Trisomia 21 che l’associazione lascerà i Bar del Mandela Forum. 

Peccato! Ci eravamo abituati a quelle magliette arancioni sorridenti che ci servivano panini e gelati! Venire a prendere un caffè o una schiacciatina da voi era una piacevole parentesi che aggiungeva simpatia agli spettacoli che stavamo vedendo. Senza i vostri colori da ora in avanti il Mandelaforum sarà più triste!

Vorrà dire che noi, le prossime volte che andremo al Palasport, ci porteremo i panini da casa!

Mummie.

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Foto “Loderanda Berte’” by Funky64 (www.lucarossato.com) – flickr

C’era una volta (nel secolo scorso) il Partito Comunista Italiano che a Firenze organizzava delle immense Feste dell’Unità al Parco delle Cascine ed offriva tanti concerti gratuiti. Credo di averci visto un po’ tutti: da Bennato a Zucchero, da Gianna Nannini a Loredana Bertè, alla Mannoia, al Banco del Mutuo Soccorso… Se un anno t’andava proprio male vedevi (sempre gratis) i Nomadi o gli Inti Illimani.

Oggi c’è il PD e la festa democratica di Firenze si tiene in un fazzoletto di terra all’OBI Hall. In compenso, proprio come allora, quest’anno ci sono in concerto Loredana Bertè e gli Inti Illimani. C’è però una piccola differenza: adesso i compagni non regalano più nulla e infatti vogliono 18€ per vedere Loredana Bertè e 12€ per gli Inti Illimani… Quasi quasi in alternativa mi faccio un giro al Museo Archeologico: spendo solo 4€ e in un colpo solo vedo più mummie! E compresa nel prezzo del biglietto c’è pure la Chimera d’Arezzo!

Dalle indiscrezioni avute da alcuni informatori pare però che tre giorni fa, in un impeto di generosità, alla festa del PD abbiano fatto vedere (stavolta gratis) la preziosissima mummia di un notabile della Magna Grecia: tale Maximus D’Alemus!

Cari compagni del PD, visto che siete così “avanti”, vi consiglio per la festa del prossimo anno, di organizzare una proiezione su maxischermo di tutte le puntate de “La signora in giallo”, “L’ispettore Derrick” e “Il tenente Kojak”. Logicamente mica gratis! Tutte al prezzo popolare di 5€ a puntata…

Lettera di Fiona Apple ai fan in Sudamerica.

Un paio di sere fa, mentre andavo a riprendere mia figlia dalle sue prove di ballo, ho ascoltato su Controradio la lettera che la cantautrice americana Fiona Apple ha mandato ai suoi fan per annunciare l’annullamento del suo tour previsto in Sudamerica. L’ho ricercata su Internet e ve la posto integralmente da quanto è commuovente.

Sono le sei del pomeriggio e sto scrivendo a poche migliaia di amici che non ho ancora incontrato. Sto scrivendo per chiedere loro di cambiare i nostri piani e incontrarci un po’ più tardi. Il motivo è questo.

Ho un cane, Janet, è malata da quasi due anni a causa di un tumore latente nel suo petto, che è cresciuto lentamente. Ha quasi 14 anni. Ce l’ho da quando aveva quattro mesi. All’epoca avevo 21 anni, ero ufficialmente adulta, e lei era la mia bambina.

È un pitbull, è stata trovata a Echo Park con una corda al collo e morsi sulle orecchie e la faccia. Era usata nei combattimenti tra cani per dare fiducia agli avversari. Ha quasi 14 anni e non l’ho mai vista iniziare una lotta, mordere qualcuno o persino ringhiare, e posso capire perché è stata scelta per quel ruolo. È una pacifista.

Janet è stato il legame più duraturo della mia vita adulta, è un dato di fatto. Abbiamo vissuto in molte case e siamo entrate a far parte di alcune famiglie, ma in realtà siamo sempre state io e lei. Lei ha dormito nel mio letto, la sua testa sul mio cuscino, e ha accolto la mia faccia in lacrime isteriche sul suo petto, circondandomi con le zampe, ogni volta che il mio cuore si è spezzato, il mio spirito fiaccato o soltanto perso, e col passare del tempo sono diventata io la figlia, mentre mi addormentavo con il suo mento appoggiato sulla mia testa.

Stava sotto il pianoforte mentre scrivevo canzoni, abbaiava ogni volta che cercavo di registrare qualcosa ed è stata in studio con me tutto il tempo mentre registravamo l’ultimo disco. L’ultima volta che sono tornata dalla fine di un tour era vivace come sempre, è abituata a me che me ne vado per poche settimane ogni sei o sette anni.

Janet Ha il morbo di Addison: per lei viaggiare è pericoloso perché ha bisogno di iniezioni regolari di cortisolo, perché reagisce allo stress e all’eccitazione senza gli strumenti psicologici che trattengono molti di noi dall’andare letteralmente nel panico. Nonostante tutto questo, è spontaneamente gioiosa e giocherellona e ha smesso di comportarsi come un cucciolo soltanto tre anni fa.

È la mia migliore amica, mia madre, mia figlia, la mia benefattrice ed è lei che mi ha insegnato cos’è l’amore. Non posso venire in Sudamerica. Non adesso. Quando sono tornata dopo l’ultima parte del tour americano, è stato molto molto diverso. Non aveva neanche più voglia di camminare. Lo so che non è triste per la vecchiaia o la morte. Gli animali hanno l’istinto di sopravvivenza, ma non hanno il senso della mortalità e della vanità delle cose. Per questo sono molto più presenti delle persone.

Ma so che si sta avvicinando al punto in cui smetterà di essere un cane e diventerà, invece, parte del tutto. Sarà nel vento, nella terra, nella neve e dentro di me, in qualunque posto vada. Non posso lasciarla proprio adesso, cercate di capire. Se me ne vado di nuovo, ho paura che morirà e non avrò l’onore di cantare fino a farla addormentare, di accompagnarla mentre se ne va.

Qualche volta impiego venti minuti per scegliere quali calzini indossare a letto. Ma questa decisione è stata istantanea. Ci sono scelte che facciamo, che ci definiscono. Non sarò la donna che mette la sua carriera davanti all’amore e all’amicizia. Sono la donna che sta a casa e cucina per la sua amica più vecchia e cara. E la aiuta a stare bene, la conforta, la fa sentire al sicuro e importante.

Molti di noi temono la morte di una persona cara. È la triste verità della vita, che ci fa sentire impauriti e soli. Vorrei che potessimo anche apprezzare il tempo che c’è prima della fine del tempo. So che sentirò la più travolgente conoscenza di lei e della sua vita e del mio amore per lei, negli ultimi momenti. Ho bisogno di fare l’impossibile per trovarmi lì per questo. Perché sarà l’esperienza di vita più bella, intensa, arricchente che ho vissuto finora. Quando morirà.

Così resterò a casa e la ascolterò russare e respirare pesantemente, a godermi il respiro più puzzolente e più brutto che sia mai provenuto da un angelo.

Vi chiedo la vostra benedizione.

Ci vediamo,

Con affetto,

Fiona

traduzione del messaggio postato dalla cantante Fiona Apple su facebook e ridiffuso da vari siti internet.

Festa di compleanno per il Bottegotto!

Locandina festa del Bottegotto - dal sito di Equobi

Locandina festa del Bottegotto – dal sito di Equobi

Il Bottegotto, la bottega del commercio equo e solidale del quartiere Isolotto di Firenze, compie due anni e nell’occasione le associazioni Equobi e il Villaggio de popoli, invitano tutti alla Festa di compleanno del Bottegotto che si terrà Venerdì 21 Settembre c/o il Circolo Arci dell’Isolotto di Via Maccari 104 – Firenze.

Dalle ore 19.00 in poi potete mangiare a  prezzi   modici al buffet con prodotti del commercio equo e solidale e a km zero da filiera corta. A seguire animazione per bambini e musica col Jazz do it trio.

Per maggiori informazioni:

Un video del Jazz do it trio (la qualità non è il massimo ma è l’unico che ho trovato in rete)

Rientro alla base….

E così ieri sera siamo tornati alla base… Purtroppo sono finite le ferie, quelle estive che poi da alcuni anni, per motivi scolastici, familiari e lavorativi,  sono le uniche che facciamo in tutto l’anno. Quando avrò aiutato la moglie a disfare i bagagli, scaricato le foto dalle cartine e riordinato un po’ le idee tornerò con dei post più esaurienti… Per ora sappiate che sono rientrato a casa…

Siete curiosi e volete comunque sapere dove siamo stati? Eccovi accontentati subito…

  • 9 giorni al mare a Senigallia in concomitanza col Summer Jamboree… anzi, soprattutto per il Summer Jamboree!
  • Una settimana a Vienna tra musei, chiese, mostre,  castelli, mercati, shopping in occasione del 150° anniversario della nascita di Klimt, con un fuori programma che abbiamo scoperto a fine Luglio mentre preparavamo la vacanza…

Per quale evento ricorderemo soprattutto le ferie del 2012?  Sicuramente per questo….

Foto "Lady Gaga- the born this way ball tour - Wien Samstag 18.08.2012" by unpodimondo - flickr

Foto “Lady Gaga- the born this way ball tour – Wien Samstag 18.08.2012″ by unpodimondo – flickr

Brutte copie…

Foto "c'era una volta" by John Soqquadro - flickr

Foto “c’era una volta” by John Soqquadro – flickr

C’era una volta la Festa dell’Unità: grande, popolare, creativa, divertente… così divertente che (un po’ di nascosto) ci andavano anche i non comunisti…

Oggi c’è la Festa Democratica: una BRUTTA COPIA, piccola, triste, sfigata, … così sfigata che non ci vanno nemmeno gli elettori del PD.

***

Una volta alla festa dell’Unità andavi a sentire GRATIS i concerti dei grandi della musica italiana: Vasco Rossi, Battiato, Guccini, Bennato, De Gregori, i Nomadi, Fiorella Mannoia, Vecchioni, la PFM, Ron, il Banco del Mutuo Soccorso, Zucchero, etc… Se proprio eri sfortunato ti toccavano gli Inti Illimani o Raul Casadei ma ti rifacevi con la festa dell’Unità del paese accanto…

Oggi alla Festa Democratica gratis ti fanno sentire solo le Cover band:  gruppi di giovincelli più o meno volenterosi, BRUTTE COPIE dei grandi del rock. Se oggi ti facessero sentire Casadei o gli Inti Illimani sarebbe una fortuna per le orecchie…

***

Una volta alla Festa dell’unità andavi a sentire Enrico Berlinguer e tornavi a casa con una qualche speranza…

Oggi alla Festa Democratica non vale la pena andare a sentire nessun politico… a meno di non portarsi dietro un cesto di pomodori marci…. da tirare verso queste BRUTTE, anzi PESSIME COPIE!

***

p.s. anche il cibo deve essere peggiorato… alla Festa democratica che incontro quando torno a casa dal lavoro vedo sempre meno massaie col grembiule e sempre più camion frigo che scaricano scatole di surgelati… Sarà un caso?

Primavera di Solidarietà alla Limonaia di Villa Strozzi.

Foto "Villa Strozzi Orangery - Overview 01" by Cyberuly - wikipedia

Foto "Villa Strozzi Orangery - Overview 01" by Cyberuly - wikipedia

Il prossimo fine settimana, l’associazione e scuola di musica Athenaeum Musicale Fiorentino, le sezioni soci Coop Firenze Sud-Ovest e Scandicci, in collaborazione col Comune di Firenze e col Quartiere 4 organizzano, presso la Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77 – Firenze – zona Boschetto)  la Manifestazione Musicale Primavera di Solidarietà col seguente programma…

  • Sabato 17 Marzo dalle ore 18.00 (fino a notte fonda) “Let’s Rock Marathon”, rassegna di gruppi giovanili dell’area fiorentina.
  • Domenica 18 Marzo dalle ore 11.00 esibizione dei Bambini e dell’Orchestra “Children’s corner” diretta dal Maestro Giampaolo Franceschini.
  • Domenica 18 Marzo dalle ore 18.00 conclusione della manifestazione con i concerti del coro gospel delle “Sister Soul” diretto dal Maestro Luca Luglio e dell’orchestra  “No time Jazz Band” diretta dal maestro Giovanni Pecchioli

Tutti i concerti sono ad ingresso libero. Durante le serate saranno raccolte delle offerte che saranno interamente devolute alle seguenti associazioni.

Le iniziative di solidarietà dell’Athenaeum Musicale Fiorentino continueranno in altre sedi e con altri concerti nei mesi di Marzo, Aprile, Maggio e Giugno 2012.

p.s. Se partecipate alla Let’s rock marathon … tenete d’occhio un gruppo al suo esordio, perchè forse ne sentirete parlare molto in futuro… Se non hanno cambiato nome nelle ultime ore,  dovrebbero chiamarsi… Optycal dreams! (la y non è un refuso… è una scelta “artistica”!)

Aggiornamento del 22 Marzo 2012

Ho partecipato come spettatore alla “Let’s rock marathon” di Sabato scorso… Dalle ore 18.00 alle 24.00 si sono alternati sul palco circa 13 gruppi con proposte che passavano dal pop al soul, al rock, all’heavy metal. Non ho una tale confidenza e conoscenza degli organizzatori per chiedere come è andata la raccolta delle offerte però posso testimoniare che la Limonaia di Villa Strozzi era strapiena e che l’apericena (parte dei cui incassi è stata devoluta alle varie associazioni) era affollatissima…

Vi lascio col video di “Beat it”, tratto dall’esibizione dell’esordio del  gruppo emergente degli Optycal dreams… se vi piacciono potete cercare la loro pagina su facebook e cliccare su “Mi piace”…

a questo link invece c’è tutta l’esibizione intera degli Optycal dreams (“Tainted love” + “Beat it”)…

Back to the future…. in the Fifties!

Foto "Summer Jamboree 2011" by unpodimondo - flickr

Foto "Summer Jamboree 2011" by unpodimondo - flickr

Come sicuramente avete già immaginato, la mancanza di articoli in questo periodo è dovuta alle mie ferie… Un po’ di riposo e di lontananza, anche dal pc e dal blog, è quello che ci vuole per ricaricare le pile prima di affrontare una nuova stagione. Da un paio di giorni sono a casa dopo una settimana trascorsa al mare e fra qualche dì partirò per una settimanella in montagna in ossequio alla legge della par condicio… una settimana al mare per accontentare la moglie e una settimana sulle alpi per accontentare il sottoscritto, con la figlia che per ora (magari protestando un po’) segue ancora i genitori…

Dal momento che non sopporto la vita di spiaggia (a parte qualche nuotata, per me gli stabilimenti balneari potrebbero chiudere tutti) quando vado al mare cerco di incastrarci qualche evento che mi permetta di divertirmi senza dover stare per forza sul lettino a prendere il sole… Un anno è il Campionato del Mondo di Sculture di sabbia, un altro anno qualche mostra d’arte, un evento sportivo, un raduno di mongolfiere o di aquilonisti: insomma tutto va bene pur di non stare sotto l’ombrellone!

Quest’anno la località e le date della settimana al mare sono state strategicamente studiate per partecipare al Summer Jamboree di Senigallia!!!! Il Summer Jamboree è il più grande raduno-festival dedicato all’America degli anni ’40 e ’50 che si tiene in Europa ed è difficile da descrivere perchè comprende una miriade di iniziative che rendono unica l’atmosfera che si respira a Senigallia in quei giorni. Per dirla in poche parole è come ritrovarsi improvvisamente dentro una puntata di Happy Days, in Grease o in uno dei tanti film di Elvis. Insomma è un viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio analogo a quello di Ritorno al Futuro!

C’è veramente di tutto: pin up, auto d’epoca, cibi americani Tex-Mex, mercatini in stile USA, una festa hawaiana sulla spiaggia, tanta musica dal vivo e tanti luoghi per ballare: tutto rigorosamente a base di swing, jive, rock and roll e boogie woogie! La cosa che ci ha sorpreso più di tutti è il coinvolgimento di tutta la città di Senigallia: dai neonati ai nonni tutti erano abbigliati, pettinati e truccati in tono… compresi i camerieri del nostro albergo! Non c’era vetrina che non vendesse scarpe bicolori, camicie hawaiane, collane di fiori (anche se al 99% in pura plastica) e non c’era parrucchiere che non facesse acconciature vintage… Giuro che ho visto più ciuffi e basette alla Elvis in questa settimana che nel resto di tutta la mia vita! E che dire delle belle ragazze e signore che sembravano uscite da una pellicola degli anni ruggenti di Hollywood! Insomma il Summer Jamboree ci ha coinvolti tutti, tanto che nella mia famiglia stiamo valutanto l’opportunità di fare un corso di boogie, in modo da non essere solo spettatori, casomai decidessimo di tornare anche il prossimo anno!

In questo momento non ho tempo per rimettere insieme e pubblicare i video che ho registrato nelle varie serate, però se volete vedere un po’ di fotografie non vi resta che cliccare qui sotto…

Tutto il mio set di foto del Summer Jamboree 2011

Colgo l’occasione per augurare delle buone ferie a tutti i miei lettori… A presto!

foto "Summer Jamboree 2011" by unpodimondo - flickr

foto "Summer Jamboree 2011" by unpodimondo - flickr

Manifestati! A Roma la festa di Mani Tese!!!!

Locandina Manifestati!

Locandina "Manifestati!" dal sito di Mani Tese

Dal 1° al 5 Settembre prossimi a Roma c/o la Città dell’Altra Economia (ex mattatoio del Testaccio in Largo Dino Frisullo) si terrà Manifestati! la festa della cooperazione internazionale, del volontariato e della solidarietà promossa da Mani Tese.

I volontari di Mani Tese provenienti da Roma e da tutta Italia, insieme ad altre associazioni del terzo settore, a produttori biologici e ad altri gruppi della galassia delle economie solidali organizzano 5 giorni di festa incentrati su questi eventi:

  • Mercatini dell’usato
  • Artigianato dal Sud del mondo
  • Ricicl-arte
  • Sfilata vintage
  • Consumo responsabile
  • Concerti
  • Animazione e laboratori per bambini
  • Mostre fotografiche
  • Incontri su cooperazione ed economie solidali

Si segnalano i seguenti concerti:

Le iniziative sono tutte ad ingresso gratuito. Maggiori info sulla festa a questo link