Generazione caffé, nelle botteghe del commercio equo e solidale.

Locandina tratta dal sito internet di

Locandina tratta dal sito internet di “Altromercato”

Lo slogan è bellissimo: “Vuoi cambiare il mondo? Comincia con un caffé” e anche l’iniziativa è molto lodevole. Dal 2 al 19 Aprile 2013 nelle Botteghe del Commercio Equo e solidale verrà effettuata una promozione sul caffè biologico, equo e solidale di Altromercato. Acquistando due confezioni di caffè Altromercato da 250 gr (sacchetto o lattina) quella col prezzo più alto verrà scontata del 30%.

Da 25 anni Altromercato propone più di una dozzina di caffé differenti, tutti del commercio equo e solidale di cui alcuni anche biologici e/o decaffeinati.

In aggiunta allo sconto sul caffé Altromercato vi regala il Cialdadanaio, un simpatico borsellino creato e cucito a mano dagli artigiani di Mai Handicraft Vietnam usando una bobina di plastica per creare i sacchetti del caffé. Per ottenerlo (fino ad esaurimento) basta consegnare alla vostra Bottega del Commercio Equo e solidale una confezione vuota di qualsiasi marca di caffé (anche una del supermercato).

Link

Il cialdadanaio - foto tratta dal sito di Altromercato

Il cialdadanaio – foto tratta dal sito di Altromercato

Un calendario per il 2013: Caras di caffé – Volti di caffé.

La copertina del Calendario Caras de Cafè  - dal sito dell'Associazione Tatawelo.

La copertina del Calendario Caras de Cafè – dal sito dell’Associazione Tatawelo.

Una delle realtà più belle che ho conosciuto nel mondo del commercio equo e solidale è quella dell’Associazione Tatawelo che importa e vende il caffé biologico, equo e solidale prodotto dalle Comunità Zapatiste messicane del Chiapas. Nata nel 2003 e costituitasi legalmente nel 2005, l’Associazione Tatawelo sostiene le comunità indigene che lottano da anni per l’affermazione del diritto a vivere dignitosamente sulle proprie terre e secondo la propria cultura, nel raggiungimento di una reale autonomia e di uno sviluppo sostenibile.

Dalla sua costituzione l’Associazione ha sempre seguito tutta la filiera del caffè: dalla produzione, alla torrefazione, fino alla commercializzazione finale, coinvolgendo molti altri soggetti, tutti appartenenti a cooperative sociali con sede sia in Italia che nel Sud del mondo. Ultimamente oltre al Chiapas, l’Associazione si sta occupando anche del caffè del Guatemala prodotto all’interno del progetto “El bosque”.

Dietro ad una Associazione bella come il Tatawelo non potevano esserci che delle splendide persone, molto impegnate e non potevano che essere donne. Senza togliere niente a Cecilia, Stefania e agli/alle altri componenti dell’associazione, l’anima di tutto il progetto Tatawelo  è la splendida Clara Daffra, una delle persone più impegnate nel mondo del volontariato fiorentino che si occupa di economia solidale, consumo critico e commercio equo e alla quale va tutta la mia stima e il mio affetto.

Ora, quando io trovo Clara o affronto il tema del caffé Tatawelo mi sento terribilmente in colpa, per un motivo molto semplice: per motivi di salute non bevo caffè. In casa consumiamo pochissimo caffé: a parte quando vengono degli amici, mia moglie beve una sola tazzina al giorno a colazione. Come aggravante ho pure il fatto di essere un podista e ogni tanto di trovare, nei pacchi gara che ci vengono regalati del caffé di altre marche. Insomma, siamo pessimi sostenitori dell’Associazione… comprando solo due o tre pacchetti all’anno.

E’ stato con immensa gioia che quest’anno ho potuto sostenere l’Associazione Tatawelo, senza comprare il caffè ma comprando il bel Calendario “Caras di Caffè – Volti di caffè” che ora fa bella mostra di sé nel mio studio casalingo. Potete trovare i Calendari nelle Botteghe del Mondo della Cooperativa Mondo Solidale presenti in tutta la regione Marche, presso l’Emporio dell’Altreconomia a Fano, presso l’Associazione Tatawelo in via Scipione de’ Ricci 6/R a Firenze oppure potete richiederli direttamente inviando una mail a info@shadhilly.com o a info@tatawelo.it

Ecco la presentazione del calendario, nelle parole della stessa Associazione Tatawelo.

CALENDARIO CARAS DE CAFE’ – VOLTI DI CAFFE’

Uomini, donne, bambini…una comunità intera che vive al ritmo della coltivazione del caffè. Terreni impervi plasmati dalle mani esperte dei “cafficultori” in armonia con la Madre Terra.

Il commercio equo attraverso relazioni umane dirette promuove i diritti dei piccoli produttori e dei singoli, lo sviluppo comunitario, soprattutto in ambito sanitario ed educativo.

“Volti di caffè” nasce dal desiderio di trasmettere e condividere l’amicizia nata tra Valentina e Lorenzo ed i soci della Cooperativa Nueva Esperanza del Bosque e gli abitanti di questa piccola Aldea.

La coltivazione, la produzione, l’esportazione del caffè rappresentata con i volti dei lavoratori durante la vita quotidiana, delle difficoltà, dei successi e dello sviluppo di una comunità intera.

Da mostra di fotografia presentata a Città del Guatemala e nella sede della Cooperativa stessa, si è trasformata nel calendario 2013 per festeggiare i 10 anni di importazione del caffè da “El Bosque” e soprattutto per sostenere il progetto “Coopsalud” iniziato nell’agosto 2011 che garantisce un’assistenza sanitaria di base agli abitanti dell’Aldea.

Con il contributo minimo di 5 € si intende dare continuità al progetto garantendo lo stipendio dell’infermiera Manuela e l’acquisto di medicinali di base.

Per approfondire e conoscere il progetto di salute a El Bosque “Coopsalud”: www.mondosolidale.it

Per leggere i racconti di viaggio della missione in Guatemala: www.tatawelo.it

Per informazioni sul calendario: www.shadhilly.com

testo tratto dalla presentazione del Calendario a cura dell’Associazione Tatawelo.

Lo spot del caffé Tatawelo

Questo spot l’ho messo io volutamente ed è l’unico tipo di spot che mi piacerebbe vedere su questo sito. Purtroppo WordPress ogni tanto sporca questo blog mettendo altri spot che non sopporto e che non posso rimuovere. :-( Sigh, abbiate pazienza…

Tante idee per regalare un Natale solidale.

Foto

Foto “Feliz navidad!” by Ronald Zúñiga – flickr

Tempo di Natale, tempo di regali… e di ultime corse a cercare il “pensierino” per amici e parenti. E allora perchè anche in queste Feste non pensare ad un regalo solidale, equo che possa far la gioia de nostri cari e allo stesso tempo offrire una speranza per una vita ed un mondo migliore a tante persone? Purtroppo anch’io sono di corsa e perciò vi faccio un post cumulativo con alcune delle iniziative più interessanti che si svolgono qui in Toscana (e non solo…)

  • Negozi di Natale di Emergency: Milano, Roma, Bologna, Brescia, Ferrara, Firenze, Genova, L’Aquila, Livorno, Reggio Emilia, Torino e Trento sono le città che ospitano i negozi di Emergency. In queste speciali botteghe potrete trovare oggetti provenienti dalle zone del mondo dove lavora Emergency e tanti prodotti offerti dalle aziende e dalle imprese che sostengono le attività di Emergency. A Firenze il negozio di Emergency è aperto da sabato 8 a lunedì 24 dicembre in Via De’ Ginori 14 con il seguente orario: dal lunedì al giovedì 14.00 – 20.00 / venerdì 14.00 – 22.00 /sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 20.00 (info: natale.firenze@emergency.it). Venerdi 21 dicembre alle ore 21 il negozio di Natale di Firenze ospiterà un incontro con Paola Stillo (infermiera pediatrica al Mayer, che ha lavorato con Emergency nei Centri di maternità e di primo soccorso in Afghanistan e nel Centro pediatrico  in Repubblica Centrafricana) e con Chiara Peduto (infermiera in terapia intensiva di emergenza a Careggi, ha prestato servizio nel Centro “Salam” di cardiochirurgia di Emergency vicino a Khartoum in Sudan)
  • Mercatino della Solidarietà in Piazza S. Maria Novella: dall’8 al 22 Dicembre Piazza Santa Maria Novella a Firenze ospita il Mercatino della Solidarietà con orario dalle 10 alle 20. I banchi del mercatino ospiteranno a rotazione tante associazioni di volontariato fiorentino che potranno presentare le proprie attività e vendere i prodotti del proprio lavoro. Al mercatino si alterneranno le seguenti realtà fiorentine: Associazione Amicizia Italia Palestina, A.C.S.I. Onlus (Asso.cult. di solid. intern), Associazione Gabriele Borgogni Onlus, Associazione A.S.S.C.A, Associazione Frates Firenze, Associazione LILT – Firenze Onlus, Associazione Vivere Insieme Onlus, Associazione music Island’s, Associazione Scientifica PALLIUM-onlus, Associazione A.PE.S onlus, Associazione Italiana Parkinsoniani ONLUS, Casa Elios – Caritas Firenze, Movimento Shalom Onlus, Onlus AIL Associazione Italiana contro le leucemie, Palestra Informatica – Servizio Civile, Oxfam – Wipala, Associazione Ayni ONLUS, Associazione diritti anziani A.D.A. Toscana Firenze, Associazione Congolese in Toscana ACOT, Associazione Nazionale oltre le Frontiere ANOLF, Associazione casa Alessia ONLUS, Assaggiatori Grappa e acquaviti ANAG, Associazione piccolo coro Melograno, Associazione culturale i chiari segni Onlus, Associazione toscana Etica, Comunità del Messaggio di Silo, Arci Firenze Jacopo Forconi, LAV lega antivivisezione Firenze, ANOLF, Differenze Culturali, Ass. Donne in movimento, Ass. SOS Telefono azzurro, Villaggio dei Popoli, Alice Toscana sezione di Firenze onlus, Associazione Progetto S. Agostino, Comitato solidarietà Giappone, Ronda della carità e della solidarietà, Ass. Davide e Golia / coop Il Girasole, OAMI, Famiglie per l’Accoglienza Regione Toscana, JAPO (Senegal), Associazione POP point of presence, La Nuova Tinaia onlus, Damanhur (Musica delle Piante), Associazione G. Barberi, Centro Internazionale G. La Pira, LIDA Firenze (diritti animali), Progetto PONTEROSSO Solidarietà Firenze, COSPE, Associazione Trisomia 21, Bambini in Movimento (NPM), Gruppo Elba, Cinque Pani, Misericordia Rifredi, CNGEI Scout, TETHYS, ADRA, ACISJF, Casa Alessia, EduEDA, Auser, AIAU,Pantagruel, Ass. Angolana in Toscana Venacio, ANFFAS, HYPATIA, Telefono Voce Amica, Amici di Daniele, Amici dei Musei Fiorentini, Cavaliere Azzurro, Fratellanza Militare, Anelli Mancanti, AVSI.
  • A Natale regala dignità: La cooperativa Il villaggio dei popoli che si occupa di commercio equo e solidale, oltre all’apertura straordinaria delle proprie botteghe (a Empoli e a Firenze in via dei Pilastri 45/r e in via Modigliani 51), per queste festività ha organizzato due vendite natalizie sotto il motto “A Natale regala dignità“. Un tendone equo e solidale sarà aperto a Scandicci in Piazza Matteotti dall’8 al 24 Dicembre mentre un’altra vendità sarà ospitata, sempre dall’8 al 24 Dicembre a Sesto Fiorentino c/o la Sala Sa Sebastiano in Piazza della Chiesa (dietro a Piazza del Mercato).

L’ultima puntata di Peace Maker con un video tutto equo e solidale.

Come ormai sanno a memoria tutti i miei lettori, faccio parte del Movimento Shalom e sono anche un affezionato estimatore di tutto quello che ruota intorno al consumo critico e in particolare al commercio equo e solidale, delle cui botteghe sono un cliente piuttosto assiduo.  Partendo da questi presupposti sono rimasto piacevolmente sorpreso quando, nella decima puntata della trasmissione televisiva “Peace Maker” di Antenna 5, è stata dedicata un’intera trasmissione alle Botteghe del commercio equo e solidale che il Movimento Shalom gestisce a Fucecchio (Fi), Cerreto Guidi (Fi) e Ponsacco (Pi)… Se non fossero tutte a più di 40km da casa mia giuro che sarei molto volentieri un loro cliente e quasi sicuramente anche un loro volontario!

Nella stessa puntata viene presentata l’Agenda di Shalom 2013 dedicata alle donne africane e al microcredito. Buona visione!

Diamo una mano ad Equoland: compriamo il cioccolato Ciocador.

Foto "IMG_4660" by Valentina Ceccatelli - flickr

Foto “IMG_4660″ by Valentina Ceccatelli – flickr

Mi scuso con i miei lettori se da un po’ di tempo non pubblico nuovi post: in questo momento ho dei piccoli problemi di salute che mi impediscono di seguire il blog e che mi faranno saltare anche la maratona di Firenze a cui mi stavo preparando da alcuni mesi.

Vorrei però pubblicare un post con l’appello di Equoland per salvare la fabbrica del cioccolato equo e solidale di Calenzano (Fi) che si trova in uno stato di crisi e che cerca disperatamente di salvare i posti di lavoro in Italia e i progetti di solidarietà con i produttori del cacao biologico in Ecuador. Da quel poco che sono riuscito a sapere la Cooperativa di Equoland è in liquidazione e sta cercando di salvare almeno la fabbrica di cioccolato per garantire un futuro alle lavoratrici e ai lavoratori.

L’appello è quindi quello di comprare e chiedere nelle botteghe del commercio equo e solidale i prodotti di Equoland: le cioccolate della linea Ciocador e la famosa crema da spalmare Estrella Primera. Potrebbe capitarvi (come purtroppo è successo a me in un paio di botteghe del commercio equo di Firenze) che in qualche negozio vi dicano che non tengono i prodotti di Equoland perchè non sono certificati biologici o perchè non hanno il bollino delle Associazioni del Commercio Equo e Solidale. E’ tutto vero ma anche questo è dovuto alla crisi che sta attraversando Equoland. Pur producendo con materia prima biologica e seguendo le regole del commercio equo e solidale, Equoland ha rinunciato da tempo alle certificazioni e all’appartenenza alle varie associazioni che rilasciano i “bollini equi e solidali” perchè questi hanno dei costi proibitivi. Equoland, dovendo affrontare la crisi, si è trovata a scegliere fra pagare i diritti per stampare un “bollino” sulle etichette delle cioccolate oppure licenziare qualche dipendente mettendo in difficoltà una o più famiglie.  E’ logico che la scelta più equa e solidale sia stata quella di tutelare le lavoratrici e lasciar perdere (con dolore) le certificazioni…

Quindi, alle vostre botteghe del commercio equo, chiedete tranquillamente  le cioccolate di Equoland e se qualcuno vi farà delle storie ditegli che forse non sono molto solidali se mettono i bollini davanti alle persone e che fra cooperative del Commercio equo e solidale non dovrebbe esserci “concorrenza” ma piuttosto “aiuto reciproco”…

Ecco l’appello dal sito di Equoland….

Cari Amici Finalmente possiamo darvi la buona notizia: siamo tornati operativi con la produzione e vendita della cioccolata Ciocador. L’attività di Equoland per il Commercio Equo e Soilidale proseguirà come prima, senza alcun cambiamento delle filiere, modalità e finalità, ad eccezione della fatturazione che sarà fatta dall’ Officina Alimentare Italiana Srl in qualità di nuova concessionaria intervenuta in soccorso ad Equoland nella gestione temporanea di ramo d’azienda. L’officina Alimentare Italiana si occupa, con passione e competenza, di colture e produzione di prodotti alimentari biologici di filiera corta (Toscana) – http://www.officinaalimentareitaliana.it – un’attività molto affine a quella del Commercio Equo e Solidale – e potrà portare valore aggiunto di sensibilità e qualità nella nostra tanto cara rete equosolidale. Gli ordini del cioccolato per consegne fino all’Aprile 2013 potranno essere inviati a: comunicazione@equoland.it Listino, modalità e condizioni invariate rispetto alla stagione 2011. Anche per questa stagione vorremo essere presenti con il Ciocador su tutta la catena delle botteghe del commercio equosolidale; è indispensabile la vostra preziosa partecipazione per poter recuperare l’equilibrio economico necessario per la sostenibilità della fabbrica del cioccolato equosolidale e di tutto quello che ci ruota intorno (sensibilizzazione, attività formative e didattiche, visite di scolaresche, ecc.), perciò ci aspettiamo di ricevere, come sempre, richieste importanti dei nostri prodotti della linea Ciocador ed altri vari del listino Equoland. Grazie Per ora, i più cari saluti.

tratto dal sito internet di Equoland

p.s. Se qui sotto vi capita di vedere uno spot pubblicitario, sappiate che è stato messo automaticamente dalla piattaforma WordPress, contro la mia volontà. Vi invito ad usare Adblockplus per rimuovere la pubblicità dai siti che state visitando. Grazie.

Blog Action Day 2012: “The Power of We”

Locandina Blog Action day

Locandina Blog Action day

Oggi 15 Ottobre 2012 è il Blog Action Day, la giornata in cui migliaia di blogger in tutto il mondo e di tutte le lingue scrivono un post dedicato ad un argomento comune. Dopo l’ambiente nel 2007, la povertà nel 2008, i cambiamenti climatici nel 2009, l’acqua nel 2010 e il cibo nel 2011, il tema di questo anno è The power of we che si può tradurre come “la forza di tutti noi“, la forza della gente, delle persone comuni, dei gesti piccoli che fatti da migliaia di persone possono cambiare il mondo…

Può sembrare strano, in un periodo di crisi come questo, che la gente comune possa avere la forza e il potere per cambiare le cose, eppure bastano gesti piccoli che a volte sembrano insignificanti…

Facciamo mente locale ad una giornata normale come quella di oggi e a quei gesti e a quelle scelte che compiamo quasi automaticamente. Pensiamo un po’ a cosa c’è  dietro ad ogni piccolo gesto o acquisto che facciamo e alle conseguenze che può avere per le altre persone o per l’ambiente…. Faccio tre esempi banali ma significanti….

  1. Stamani sicuramente avete iniziato la giornata con una tazzina di caffè. Che caffé avete  bevuto? Quello comprato al supermercato della mega multinazionale che sfrutta i contadini e che fa lavorare anche i bambini? Oppure un caffè equo e solidale, magari biologico, che rispetta l’ambiente, che offre un salario dignitoso ai contadini e alle loro famiglie. La vostra tazzina di caffè, per un bambino nel sud del mondo, potrebbe fare la differenza fra andare a scuola o essere sfruttato nei campi…
  2. Oggi sicuramente avete preso l’auto per le vostre attività quotidiane. C’erano dei tragitti, magari brevi che avreste potuto fare anche a piedi o in bici? O magari tratti più lunghi che avreste potuto fare con i mezzi pubblici? Avete mai pensato che anche le vostre piccole scelte sui trasporti potrebbero avere un peso sul riscaldamento globale del pianeta?
  3. Ad una certa ora magari avete buttato via la spazzatura… Vi siete chiesti se qualcosa di quello che avete buttato poteva essere salvato dalla discarica o dall’inceneritore? C’era qualcosa che poteva essere riusato, riparato, riciclato? I vostri abiti smessi, ma ancora buoni, potevano magari andare a qualche ente di beneficenza per qualcuno che poteva averne bisogno…

I nostri acquisti,  le nostre scelte, anche quelle più piccole e insignificanti, hanno un loro potere politico. Come dico io, si fa più politica col carrello della spesa che con la scheda elettorale. Volete un esempio attuale? Nel 2011 in Italia si sono vendute più bici che auto (qui la notizia).

E se al mio e al vostro gesto singolo si aggiungono quelli di altre decine, migliaia o milioni di persone… ecco che il “Power of we”, potrebbe cambiare il mondo….

Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

Mahatma Gandhi (politico e filosofo indiano 1869 – 1948)

Festa di compleanno per il Bottegotto!

Locandina festa del Bottegotto - dal sito di Equobi

Locandina festa del Bottegotto – dal sito di Equobi

Il Bottegotto, la bottega del commercio equo e solidale del quartiere Isolotto di Firenze, compie due anni e nell’occasione le associazioni Equobi e il Villaggio de popoli, invitano tutti alla Festa di compleanno del Bottegotto che si terrà Venerdì 21 Settembre c/o il Circolo Arci dell’Isolotto di Via Maccari 104 – Firenze.

Dalle ore 19.00 in poi potete mangiare a  prezzi   modici al buffet con prodotti del commercio equo e solidale e a km zero da filiera corta. A seguire animazione per bambini e musica col Jazz do it trio.

Per maggiori informazioni:

Un video del Jazz do it trio (la qualità non è il massimo ma è l’unico che ho trovato in rete)

Come è andata a finire… la festa de “Il Kantiere”.

Nel precedente post vi ho segnalato la festa che si è tenuta Venerdì scorso presso il centro culturale il Kantiere di Firenze. E’ stata la prima volta che il Gruppo d’Acquisto Solidale di cui faccio parte (Mondogas) è, come dire… uscito allo scoperto. Da più di tre anni  le nostre 15 famiglie fanno la loro spesa alternativa, biologica, biodinamica, a km zero, equa e solidale: così semplicemente, senza tanti fronzoli. Con la festa di Venerdì scorso abbiamo fatto vedere chi siamo, cosa facciamo e soprattutto abbiamo fatto assaggiare a tutti  un po’ delle cose buone che mettiamo sulle nostre tavole ogni giorno. Abbiamo allestito il nostro banchino all’esterno de il Kantiere, insieme alle molte altre associazioni che erano presenti… Mi sarebbe piaciuto visitare più approfonditamente anche gli altri banchini ma il successo del nostro è stato tale che sono stato quasi sempre occupato…

IL FOTORACCONTO (… per i blogger curiosi io ero il fotografo e quindi non appaio mai nelle foto)

Il banchino in fase di allestimento: tovaglia tradizionale a quadrettoni di Eleonora e insegna tecnologica del Leo… Il succo del G.A.S.: internet e le nuove tecnologie come mezzo per comprare prodotti di una volta….

Foto "Festa Kantiere/Mondogas 2012" by unpodimondo - flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

In primo piano i frolloni al farro e al cioccolato del nostro amico e fornitore Daniele Scapigliati (qui un post dedicato ai biscotti e qui un altro) e più indietro le gallette e la crema spalmabile comprati all’ultimo momento da Stefania alla bottega del commercio equo e solidale… Potevamo lasciare i bambini senza crema alla nocciola?

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Appunto, inziamo a spalmare…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

I nostri volantini di presentazione insieme al parmigiano biodinamico che il nostro Felice ha tirato fuori dalla sua dispensa per sacrificarlo sul nostro banchino con i mieli biologici dei  nostri fornitori Sabrina e Emiliano. Oltre ai classici millefiori e acacia abbiamo unito in matrimonio il Parmigiano con i mielini aromatizzati al peperoncino, alla lavanda e allo zafferano…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

E da bere? Chianti, Vin Santo di Caratello  e per i bimbi succo di mela… (tutto sempre biologico…)

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

La merenda è una lotta fra dolce e salato: da una parte gallette di riso integrali con crema di nocciole, entrambe del commercio equo e solidale, dall’altra pane semintegrale ai cinque cereali con olio biologico dell’Impruneta… A fine serata la tradizione del pane con l’olio straccerà la crema di nocciole…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Cominciano ad arrivare i primi visitatori…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Degustiamo tutti insieme … di qua e di là dal banchino…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Si assaggia, si mangia e si racconta cos’è un Gruppo d’Acquisto Solidale: un gruppo di famiglie che si riunisce insieme per fare una spesa alternativa… Lo spieghiamo soprattutto a chi ci scambia per produttori o venditori e vorrebbe comprare tutto quello che abbiamo sul banchino…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Giovani gasiste* mangiano… e crescono!!!

*dicesi gasista persona che fa parte di un G.a.s.

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Il Parmigiano va a ruba….

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

… soprattutto se accompagnato da un buon chianti…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Si illustra il contenuto del nostro volantino… Nel frattempo termina il pane ai cinque cereali semintegrale… Ci viene in aiuto il ristorantino de il Kantiere che ci offre un sacco di pane bianco… per continuare a preparare il pane con l’olio e con la crema di nocciole…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Ed in effetti spalmiamo e vinelliamo fino a notte fonda…

Ringraziamenti:

  • Al Kantiere che ha organizzato la festa e che ci ospita da oltre 3 anni.
  • Ai nostri  fornitori che ci hanno regalato alcuni dei prodotti che erano sul banchino (Scapigliati, Le Montanine, Sabrina Accioli).
  • A tutti i gasisti di Mondogas che hanno partecipato alla festa: a chi ha allestito il banchino, a chi ha comprato e portato i vari prodotti, spesso togliendoli dalla propria dispensa, a chi ha fatto i volantini e l’insegna, a chi ha distribuito sorrisi e informazioni e infine ai gasisti che erano in ferie ma che ci hanno sostenuto anche da lontano… con idee e suggerimenti!
  • Alle altre associazioni che erano presenti alla festa insieme a noi (Coopi, Informatici senza frontiere, Piccoli passi, Equobì-Bottegotto, Compagnia delle arti di Romena, Cepiss e sicuramente diversi altri che ho dimenticato)

Kantiere in festa, domani 29/06/2012

Il Kantiere è un centro culturale del Quartiere 4 di Firenze ubicato in via del Cavallaccio 1/q (zona UCI Cinemas) che durante tutto l’anno ospita al suo interno una serie di attività e associazioni che spaziano dai corsi di lingue ed informatica, al teatro, alle arti, al ballo fino ai gruppi d’acquisto solidale di cui abbiamo parlato nel post precedente. Anche il gruppo di cui faccio parte io (mondogas) si riunisce in questa struttura tutte le settimane…

Domani sera 29/06/2012 , in prossimità con la con la chiusura estiva del centro (che in realtà resterà aperto anche tutto Luglio) la sede ospiterà, KANTIERE IN FESTA, una serata di laboratori, canti, balli e degustazioni gratuite che partirà alle ore 18.30 e si concluderà a notte (quasi) fonda… con lo spettacolo della  Compagnia delle Arti di Romena.

Potete leggere il programma completo nel volantino sottostante… Se poi volete avere maggiori informazioni sui gruppi d’acquisto e assaggiare un po’ di buoni prodotti biologici e biodinamici dei nostri fornitori vi aspettiamo allo stand di Mondogas… Io ci dovrei esserci dalle 18 alle 20… dopo ci saranno altri gasisti… In ogni caso io o qualcun altro del mio gas saremo a disposizione per maggiori informazioni….

p.s. Per chi invece vive lontano da Firenze e magari vorrebbe venire a visitarla ricordo che il Kantiere ospita anche un piccolo, grazioso ed economico ostello e un ristorantino niente male aperto a pranzo!

Locandina Kantiere in Festa.

Locandina Kantiere in Festa.

Mangiare biologico, equo, solidale, di stagione e a km zero è un lusso?

Foto "Organic Food" by polizeros - flickr

Foto “Organic Food” by polizeros – flickr

Con questo (lungo) post vorrei rispondere all’articolo “Perché mangiare biologico resta un lusso?” pubblicato nei giorni scorsi da Margherita del blog Risonero.com. In sintesi: Margherita va in un negozio Naturasì (i supermercati che vendono esclusivamente prodotti da agricoltura biologica) e compra un cetriolo, un pane toscano (forse da mezzo chilo) e una fetta di feta greca spendendo 8,50€ e alla fine si domanda se non ha speso un po’ troppo e se comprare biologico, equo, solidale, a km zero e di stagione è un lusso…

In modo semplicistico e molto frettoloso si potrebbe rispondere che se si vogliono prodotti migliori, più sani e più equi bisogna essere disposti a spendere di più. A corollario di queste affermazioni si potrebbe aggiungere che le rese dell’agricoltura biologica sono inferiori rispetto a quelle dell’agricoltura convenzionale mentre i costi di produzione sono molto più alti. Infine si potrebbe dire  che i prodotti equi e solidali, riconoscendo un prezzo giusto ai produttori del sud del mondo, sono per forza più cari di quelli che hanno dietro alle spalle storie di ingiustizia, sfruttamento al limite della schiavitù e illegalità…

In realtà la situazione è molto più complessa e dalla mia esperienza di consumatore critico posso affermare che si può mangiare bio, eco, equo a prezzi ragionevoli, solo che bisogna dedicarci  un po’ di tempo e di attenzione…

1) Noi siamo quello che mangiamo.

Questa frase del filosofo tedesco Feuerbach sintetizza il nostro rapporto col cibo. La nostra salute, l’essere in forma, avere energie per costruire e mantenere il nostro corpo efficiente dipende da ciò che vi introduciamo dentro con l’atto di mangiare. Pensiamo un po’ quanto tempo e denaro dedichiamo a noi stessi: è molto probabile che dedichiamo più tempo nello scegliere quello che mettiamo di fuori (abbigliamento, scarpe, accessori vari…) rispetto a quello che mettiamo dentro al nostro corpo. Spesso mettiamo nel carrello della spesa gli alimenti al volo, quasi meccanicamente, senza nemmeno leggere le etichette, senza cognizione di quali sono i prodotti di stagione che di solito sono i più sani e i più economici. Magari pensiamo che le ore dedicate a cercare una camicia o un telefonino siano spese bene, mentre quelle che dedichiamo alla spesa alimentare o a cucinare siano una perdita di tempo…

2) Conoscere i cibi, dedicarci tempo e risparmiare.

Dato per scontato che dobbiamo dedicare maggiore tempo al cibo, il primo passo è “Conoscere” per fare una spesa consapevole.

  • Conoscere i cibi e gli alimenti. Conoscere gli alimenti, sapere quali sono i prodotti di stagione (perchè comprare le zucchine a Natale e le arance a ferragosto?), sapere quali sono i prodotti più economici e salutari che costano  meno (perchè spendere un sacco di soldi per orate e branzini di allevamento quando si possono comprare a prezzi modici palamite, sgombri e pesci sciabola pescati in mare?). Leggere le etichette, conoscere gli additivi e i conservanti. Conoscere un pochino di normativa sul biologico, informarsi su tecniche di allevamento, coltivazione dei vari prodotti, magari parlando con qualche amico che lavora nel settore o con qualche produttore. Farsi un’idea di quali sono i prodotti che è meglio comprare biologici rispetto ad altri meno soggetti ad inquinamento, pesticidi e concimi chimici (ad esempio le fragole le compro assolutamente biologiche, i pinoli posso comprarli anche non bio…). Conoscere le zone di produzione degli alimenti, sapere quali possano essere quelle più inquinate rispetto a quelle con un ambiente migliore… Insomma informarsi.
  • Conoscere le possibilità di acquisto nel proprio quartiere. I luoghi dove poter andare a fare la spesa sono tantissimi per cui vale la pena conoscere tutte le possibilità che offre il proprio quartiere: supermercati, discount, mercati rionali. A questi luoghi vanno aggiunte le nuove forme di acquisto alternative che spesso richiedono un tempo maggiore da dedicarci ma che in cambio hanno un rapporto prezzo/qualità molto interessante: gruppi d’acquisto solidale, farmer market, acquisto diretto nelle aziende agricole o dai pescatori, negozi di cooperative sociali, botteghe del commercio equo  o mercatini magari tenuti da associazioni di volontariato senza scopo di lucro, etc…
  • Conoscere le ricette e dedicarci tempo. Un’altra cosa che dobbiamo imparare, se vogliamo mangiare biologico e non spendere una sassata è rimetterci ai fornelli e dedicare qualche ora (o a volte qualche minuto) alla cucina, all’autoproduzione di alimenti. Ci sarebbero tante cose da dire ma per non dilungarmi faccio solo un esempio: con 1 litro di latte, una yogurtiera e 5 minuti si autoproducono ben 7 vasetti di yogurt. Costa molto meno 1 litro di latte biologico che 7 vasetti di yogurt  bio (anche comprandoli a Naturasì) e oltretutto si producono meno rifiuti e si rispetta l’ambiente (avete presente quanta plastica e cartone servono per 7 vasetti di yogurt?)

3) Mangiare è un atto politico.

Se dopo le considerazioni precedenti pensate sempre che comprare biologico, a km zero, equo e solidale sia un lusso dovete pensare anche al lato etico della scelta che state facendo. Fare la spesa è un atto politico molto più concreto che mettere una croce su una scheda elettorale ogni 4 anni. Scegliere di comprare una cioccolata biologica del commercio equo e solidale, lasciando sullo scaffale del supermercato la cioccolata della multinazionale, non solo vi permette di mangiare un prodotto ottimo ma per un bimbo del sud del mondo può fare la differenza tra andare a scuola, essere curato e amato, oppure vivere in uno stato di semischiavitù raccogliendo i frutti del cacao (qui un documentario in merito). Comprare frutta e verdura biologica a km zero consente di preservare l’ambiente in cui viviamo, magari a pochi km da casa nostra: se sopravvive un contadino biologico della nostra zona forse avremo come conseguenza anche un po’ di aria e acqua più pulita, un po’ più di verde e magari un po’ meno cemento. Che dite, secondo voi,  è un illusione pensare che comprare bio, eco, equo oggi possa garantire un mondo migliore e più pulito ai nostri nipoti un domani?

4) Le mie scelte per la spesa alimentare (in ordine di importanza)

Dopo tutta questa pappardella mi chiederete: ma in concreto tu come la fai la spesa? Vi faccio un elenco di dove io faccio la spesa alimentare con un po’ di suggerimenti per chi abita nella mia zona (Firenze zona Sud-ovest e dintorni)

  • Gruppi d’Acquisto Solidale. Da qui passa ormai quasi il 70% della mia spesa alimentare: carne, pesce, pasta, verdura, frutta, formaggi, latte, riso, biscotti. C’è da lavorare un pochino, da seguire qualche fornitore, da partecipare a qualche riunione e leggere un po’ di e-mail: il lavoro non è tantissimo, se ogni partecipante fa la sua piccola parte (logicamente chi pensa di andare, comprare e portar via, senza dare una mano al gruppo non è ben visto). Alla fine si fa una spesa bio-eco-equa con un ottimo rapporto prezzo/qualità, si imparano cose nuove, si conoscono persone interessanti . Nella mia zona ci sono almeno 7 o 8 gas (www.gasfiorentini.it).
  • Farmer Market. Sono i mercatini fatti direttamente dai contadini che il più delle volte sono anche fornitori dei gas. Ci compro qualcosa che non sono riuscito a comprare al Gas o di qualche fornitore che magari ancora non conosco… E’ il vero km zero senza intermediari. Nel mio quartiere sono almeno 3: Fierucola di Santo Spirito, Agrikulturae alla Biblioteca di via Canova, Mercato contadino di Mani Tese a Scandicci. In alternativa si possono andare a comprare i prodotti direttamente in fattoria, magari con una gitarella domenicale…
  • Botteghe del commercio equo e solidale e Negozi bio di cooperative sociali. Si tratta di piccole botteghe del commercio equo e solidale o di prodotti biologici a km zero che sono gestite da associazioni di volontariato senza scopo di lucro o da cooperative sociali che lavorano per l’inserimento lavorativo di disabili e persone in difficoltà: dalle mie parti ci sono il Bottegotto, Cambio spesa e un po’ più lontano la fabbrica di cioccolato di Equoland. Magari non sono proprio risparmiosi ma almeno il fine è nobile…
  • Altri negozi biologici: si tratta di supermercati e negozi tradizionali legati al biologico e posso concordare con Margherita che sono abbastanza cari: dalle mie parti Naturasì e Fresco in città.
  • Supermercati tradizionali e discount: da questi negozi (soprattutto Coop o più raramente Esselunga e discount) passa la mia spesa non alimentare e talvolta anche quella alimentare anche se, a dire il vero,  i corner del biologico sono abbastanza tristarelli… Logicamente preferisco risparmiare sul non alimentare (che talvolta compro anche al discount) e dedicare qualche soldino in più all’alimentare di qualità… Ad esempio la macchina per fare il pane l’ho comprata in offerta al discount mentre gli ingredienti per il pane, biologici e biodinamici, li prendo tramite il GAS…

Insomma, cara Margherita, le possibilità per una spesa eco-equa a prezzi ragionevoli ci sono… basta essere informati e saper scegliere…

Foto "Organic Box Delivery" by verseguru - flickr.com

Foto “Organic Box Delivery” by verseguru – flickr.com