XIV Corsa della Solidarietà “Noi per voi” a Prato.

Locandina

Locandina “XIV Corsa della Solidarietà Noi per Voi” dal sito http://www.pierogiacomelli.com

E’ tantissimo tempo che non scrivo di podismo… eppure ne avrei di cose da raccontarvi! Tanto per cominciare, con alcuni amici con cui corro (anzi sarebbe meglio dire “con GLI amici con cui corro”) abbiamo fondato una nuova società sportiva di Atletica Leggera e Domenica scorsa abbiamo fatto il nostro esordio nel Grand Prix Toscana Campestre 2012/2013 del CSI. Era la mia prima volta con le scarpe chiodate in un cross e devo dire che, nonostante che mi sia mezzo rotto e che mi sia posizionato nella parte finale della classifica, mi sono divertito un sacco. Sterrato, erba scivolosa, fossi da saltare, freddo e un po’ di “mota” (per i non fiorentini “mota” = “fango”) ci hanno accompagnato per 5 km di pura adrenalina nel Parco Naturale  di Galceti (Po).

L’esordio della nostra squadra di Atletica sulle strade asfaltate è invece previsto per il prossimo Sabato 8 Dicembre 2012 quando parteciperemo ad una delle più belle e simpatiche gare che si tengono in Toscana a Dicembre. Saremo presenti alla XIV Corsa della Solidarietà “Noi per Voi”, la gara competitiva di 14 km e non competitiva di 6 e 3 km organizzata dall’Associazione Gruppo Sportivo Polizia Municipale  di Prato e dall’Associazione Gruppo Podistico Le Fonti. Il percorso, dopo aver attraversato il centro storico di Prato, si trasformerà in un collinare con discrete salite e discese nella campagna a nord della città. Se il tempo sarà bello potremo ammirare i panorami su Prato e su tutta la pianura circostante. il ritrovo è alle ore 7.30 in Piazza dei Macelli mentre la partenza avverrà alle ore 9.00.

Il costo di iscrizione è di 4€ con pacco alimentare per ogni iscritto. Il ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione “Noi per Voi” presso l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze,  per la lotta contro la leucemia e i tumori infantili. Nell’edizione del 2011, grazie ai contributi degli atleti e degli sponsor sono stati devoluti 14.000€ all’Ospedale Pediatrico Meyer.

Al termine, se saranno rispettate le tradizioni degli anni precedenti, saremo accolti da un megaristoro luculliano con crostini, fettunte fumanti, soprassata e dolci natalizi… E così riprenderemo tante calorie… sicuramente più di quelle che avremo lasciato per strada correndo…

Link:

4 passi nel Mugello (…ovvero nella mia infanzia)

san giovanni

Foto "san giovanni" by diamond_in_the_ruff - flickr

Domenica scorsa ho partecipato alla gara podistica “4 passi nel Mugello” che si è tenuta a Borgo San Lorenzo (Fi). Per uno strano  incrocio di date non avevo corso questa gara e l’ho fatto con immenso piacere perchè nel mio caso si è trattato di un vero e proprio percorso della memoria, sulle strade e i tracciati della mia infanzia e delle scorrerie di un gruppo di ragazzini che, tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi ottanta giravano, su quelle strade a bordo di scassate “Grazielle” o su vecchie bici da donna, col sellino abbassato ma ancora troppo alte, tanto che i piedi non toccavano terra…

La gara di 12,7 km è un percorso collinare molto nervoso che si snoda sulle colline a Nord di Borgo San Lorenzo. La partenza è in Piazza Dante, per noi ragazzini dell’epoca “i giardini”, il luogo dei  giochi e di un’infanzia senza computer, internet, playstation e con la tv dei ragazzi che durava si e no un’oretta… Insomma stavamo nei giardini tutto il pomeriggio fra partite di pallone (col mitico Supertele che si bucava subito), nascondino e piste sulle quali giocavamo con le biglie dei ciclisti (Gimondi, Merckx) o con dei più prosaici tappi a corona… Inutile dire l’effetto del ghiaino sulle nostre ginocchia…

La gara attraversa il paese ed inizia a salire sulla via Faentina lasciando sulla destra la sede di Radio Mugello che ai miei tempi si chiamava M.F.M. (Mugello Full Music) ed aveva sede nei locali degli ex-salesiani in via Matteotti. Mi ci portarono per la prima volta le maestre delle elementari per partecipare al “Programma dei ragazzi”… Ci sono rimasto per oltre dieci anni facendo il deejay radiofonico, quando le radio erano libere come nella canzone di Finardi e come nel film Radiofreccia di Ligabue.

Dopo circa 3 km di salita si arriva a San Giovanni Maggiore,  bella chiesa romanica col campanile che vedete nella foto ma, che per noi ragazzi dell’epoca era sede, di un campo di calcio all’aperto e con libero accesso dove nelle estati afose correvamo sotto al solleone in improvvisate partite di calcio. A primavera gli insegnanti di educazione fisica delle medie ci facevano correre sulla strada di Collina (una parallela della Faentina) per poi arrivare a questo campo dove la lezione di ginnastica si trasformava nell’ennesima partita di calcio… Una volta prendemmo un bel rapporto perchè non arrivammo mai al campo…. Il professore, dopo averci attesi al campo per più di ora, ci ritrovò a metà percoso arrampicati su un cilegio carico di frutti maturi. Domenica scorsa il campo mi è sembrato coltivato e non dedito più al calcio…  ma le porte degli anni ’70 sono ancora là, tra il verde dell’erba alta  a mostrare la loro veneranda età…

Dopo San Giovanni il percorso della gara scende in un vallone per risalire nell’erta del Bosco di Corte, una salita durissima che porta sulla strada per Luco di Mugello dove si arriva salendo in leggerissima  ma costante pendenza. Luco è il paese di mia madre ma all’epoca era la sede dell’ospedale del Mugello e si andava lì a trovare i parenti ricoverati. Ricordo che a 12 anni presi la mia bici scassata e in un pomeriggio di Settembre andai da solo all’ospedale a vedere il mio cuginetto appena nato… Lo vidi ma presi anche una bella parte da mia zia che aveva partorito da poco… Oggi sembra strano, ma noi ragazzini dell’epoca giravamo in bici per chilometri su queste strade, in tutta tranquillità e senza che le nostre mamme si preoccupassero più di tanto (nessuno ti ritrovava perchè non esisteva il cellulare). Il traffico era poco: qualche auto, la corriera, qualche raro camion e trattore… Ogni tanto tornavamo a casa a piedi con le ginocchia sbucciate e con la bici scassata… un cerottino, una paternale, due colpi di martello alla due ruote e il giorno dopo si inforcava la bici di nuovo…

Da Luco la gara prosegue per Figliano passando per strade bianche, sentieri fra i campi e le coloniche che ancora punteggiano la campagna mugellana. A Figliano ultimo vallone da ridiscendere e risalire per ritornare in zona Corte e proseguire verso Borgo San Lorenzo con una leggera e costante discesa fino al traguardo, situato nei soliti giardini di Piazza Dante.

Erano più di venti anni che non ripercorrevo certe strade e la soddisfazione è stata veramente tanta. Tenuto conto che questa gara si è incastrata fra due mezze maratone (quella di Empoli dello scorso 10/4) e la prossima di Prato (25/4), sono contento anche del mio risultato atletico. Un complimento agli amici dell’Atletica Marciatori Mugello per la perfetta organizzazione della gara… Alla prossima!

La classifica della gara sul sito di Radio Mugello.

Mezza Maratona di Empoli 2011: basta poco per migliorarla!

Mezza Maratona di Empoli - foto by http://www.pierogiacomelli.com

Domenica scorsa ho partecipato alla seconda edizione della Mezza Maratona di Empoli, gara di 21,097 valida come campionato regionale toscano Uisp, che si è svolta nel territorio compreso fra Empoli, Limite, Capraia, Montelupo, Pontorme e Cortenuova.

Dal punto di vista atletico sono rimasto molto soddisfatto anche se, per 15 secondi, non ho centrato l’obiettivo che mi ero proposto: semplicemente volevo uguagliare o migliorare il mio best time sulla mezza maratona! La mia intenzione era di stare il più vicino possibile ai palloncini dei pace maker che segnavano il tempo di un’ora e 35 ma non ce l’ho fatta a raggiungerli: peccato perchè nei tratti più aperti del percorso li vedevo davanti a me… Anche diversi  miei compagni di squadra non sono riusciti a migliorare le proprie prestazioni  e su questo hanno sicuramente influito due fattori: il percorso poco scorrevole e con alcuni strappi e il clima che è stato veramente caldo-umido: nei primi 10 km ha regnato una cappa di umidità e foschia che, una volta disciolta, ha dato il via ad un solleone con temperature più da Giugno che da Aprile. Comunque, per essere la prima volta che correvo ad Empoli, sono contento!

Dal punto di vista organizzativo la Mezza Maratona di Empoli è stata invece un po’ deludente, soprattutto se confrontata con le due Mezze Maratone che in questo scorcio di 2011 si sono svolte a pochi km da Empoli, ovvero Fucecchio e Scandicci. Metto le mie sensazioni, non per spirito critico, ma come stimolo per contribuire a migliorare le prossime edizioni…

  • La logistica: la logistica della zona partenza/arrivo presso lo stadio Castellani di Empoli mi è sembrata perfetta: parcheggio, spogliatoi, docce per tutti con ampi spazi… Non è colpa degli organizzatori ma, sia nel riscaldamento che all’arrivo, abbiamo constatato le pessime condizioni in cui si trova la pista di atletica del Castellani: tartan strappato, buche e zone in cui si affondava (per la serie… sotto il tartan niente).
  • Pacco gara: la tuta Asics credo che sia stata il fiore all’occhiello di tutta la manifestazione. Bella (alcuni sostengono molto più bella di quella dello scorso anno) e a fronte di un costo d’iscrizione tutto sommato equo. Sinceramente avrei abbassato un po’ i costi di iscrizione per chi non è rientrato fra i 500 fortunati che hanno avuto la tuta. Io, che l’ho avuta, non trovo giusto che alcuni miei compagni abbiano pagato la stessa cifra per avere il… “pacco” alimentare. Per le prossime edizioni sarebbe meglio garantire la tuta per tutti!
  • Chip: E’ impossibile che nel 2011, in una gara valida come campionato regionale Uisp, si debbano ancora rilevare i tempi con le misurazioni manuali e non si opti per il chip che  fornisce ad ogni atleta il propio real time e permette ai giudici di stilare immediatamente le  classifiche. Se fosse per me io metterei il chip obbligatorio a tutte le gare con chilometraggio standard (quindi 10.000 mt, mezze maratone e maratone). Scandicci e Fucecchio hanno il chip… Empoli perchè non dovrebbe averlo?
  • Percorso: al di là del fatto di non essere velocissimo, di avere un cavalcavia ed alcuni strappi nella parte finale (sali-scendi dagli argini dell’Arno) la cosa che mi ha dato più noia è stato il fatto che, al contrario di quanto segnalato nel volantino, il percorso era aperto al traffico, soprattutto nei primi 10 km  e specialmente nella zona tra Capraia e Montelupo. Nei pressi del sottopasso ferroviario e del ponte sull’Arno abbiamo fatto un aerosol di gas di scarico inquinanti emessi dalle decine di auto e camion, tutte rigorosamente ferme in coda ma col motore acceso (un camion anteguerra verdolino ci ha ammorbati più di chiunque altro: ma i camion non li rottamano mai? Quello altro che euro zero! Sembrava un camion dei Flintstones!). Bella invece la seconda parte del tracciato nella pista ciclabile da Montelupo alla Tinaia e apprezzata la linea verde per tutto il tragitto. E’ tanto chiedere per il prossimo anno la chiusura totale del traffico sul percorso? Fucecchio e Scandicci quest’anno l’hanno fatto!
  • Ristori e spugnaggi: Ottimo e abbondante il ristoro finale con veramente di tutto:  tè, cioccolata, acqua, sali, panini, torte, biscotti …anche se sadicamente disposto nella parte più alta della tribuna centrale dello stadio e raggiungibile tramite un affollatissimo e sudatissimo ascensore o una scalinata che, per chi aveva appena corso 21 km, assomigliava ad una vera e propria via crucis… Insufficienti o al limite della sufficienza i ristori lungo il percorso: non segnalati preventivamente, su tavoli ristretti, con poco materiale (non tutti avevano sali e tè) e spesso con bicchieri insufficienti: anch’io ad un certo punto ho dovuto prendere una bottiglia da aprire per mancanza di bicchieri pronti. Alcuni miei colleghi che sono arrivati tra un’ora e cinquanta e le  due ore hanno detto di aver trovato i ristori sguarniti e senza più bicchieri… Ottimi e graditissimi, visto il clima di ieri, gli spugnaggi: io ne avrei aggiunto uno  in più ma vanno bene anche così…

Alla fine, una  gara e una festa  che in pagella prenderebbe un 6+ ma che, con qualche miglioramento (chip, chiusura del traffico e ristori adeguati), potrebbe diventare una signora gara… Io il prossimo anno ci tornerò giusto per prendere atto dei cambiamenti!

Due parole sull’edizione 2010 della Mezza Maratona di Signa.

Parco dei Renai, Signa, Tuscany

foto "Parco dei Renai, Signa, Tuscany" by AroundTuscany - flickr

Come ogni buon blogger ogni tanto vado a vedere le statistiche degli accessi al mio blog. Negli ultimi giorni ho notato che in tanti (oltre 130) siete finiti sul mio articolo dello scorso anno dedicato alla Mezza Maratona di Signa (“Mezza maratona di Signa, ovvero come fare le nozze con i fichi secchi!” del 7/10/2009). Qualcuno, molto più professionale del sottoscritto, non accorgendosi delle date del post ha ripreso anche la classifica del 2009 e, credendola di quest’anno l’ha ripubblicata in altri siti. Lo so: siamo in tanti alla ricerca della classifica  dell’edizione 2010 che arriverà forse il prossimo fine settimana… Abbiate pazienza, visto che anche quest’anno sarà stilata col pallottoliere, dal momento che si sono protratti gli stessi errori e  difetti del 2009.

Non era mia intenzione fare un nuovo post su questa corsa anche perchè avrei dovuto fare un copia-incolla di quello dello scorso anno, visto che le lamentele sono rimaste le stesse (leggetelo per conferma). Però, visto che siete venuti in tanti a cercare notizie, vi devo un paio di spiegazioni aggiuntive, rispetto al post del 2009.

Un difetto nuovo

Quest’anno ho notato una cosa a cui  lo scorso anno non avevo fatto caso. Il traffico veicolare sul percorso era sempre troppo alto, molti incroci non erano presidiati e anche dove erano presidiati le auto riuscivano ad intrufolarsi fra i podisti, strombazzando e procedendo talvolta più piano dei podisti stessi. Gli addetti agli incroci erano veramente pochi ma va dato loro atto che, poveretti, facevano tutto quello che potevano. In compenso in corsa ho notato tante canottiere gialle dell’Atletica Signa ovvero della squadra che organizzava la mezza maratona e questo non mi è sembrato corretto. Di solito gli atleti delle società che organizzano le gare non dovrebbero partecipare alla corsa ma dovrebbero, come fanno tutte le squadre serie, “fare servizio” presidiando le strade, gestendo i ristori e la logistica alla partenza e all’arrivo.  In pratica dovrebbero lasciare la gara agli ospiti, impegnandosi nei servizi che garantiscano il buon svolgimento  e la messa in sicurezza della corsa (compreso il presidio di tutti gli incroci, magari con un paio di persone ad incrocio).

Perchè l’ho corsa di nuovo… e come è andata…

Alla fine di tutte queste lamentele più di una persona si chiederà perché tanti podisti (e anche il sottoscritto) continuano ad andare alla Mezza Maratona di Signa. Io posso rispondere solo per me stesso. Sto preparando la mia prima Maratona e mi serviva per forza un test sulla Mezza Maratona, per programmare le tabelle di allenamento per i prossimi due mesi. Ho scelto Signa per praticità perché era la mezza  più vicina a casa e perché avendola corsa lo scorso anno mi permetteva di fare dei raffronti con i tempi del 2009. Se non dovevo fare questo test sarei andato altrove…

Infine, come è andata? In attesa del tempo e della classifica ufficiale, il mio Garmin ha confermato i miglioramenti dovuti alla dieta e all’allenamento che sto facendo… Ho migliorato il mio tempo personale sulla Mezza (fatto alla Mezza di Prato dello scorso Aprile) di 10 minuti e 39 secondi  e il tempo, rispetto alla Mezza Maratona di Signa del 2009, di  13  minuti e 32 secondi. Insomma con 9 kg di peso in meno … si vola!

Colgo anche l’occasione per raccontarvi della mia dieta. La scorsa settimana ho fatto il controllo con la dietista…  E’ andato tutto bene: dalla categoria “sovrappeso” sono rientrato in quella “normopeso” anche se, per arrivare al peso ideale, dovrei perdere altri 4kg. Sarà il mio prossimo traguardo, da raggiungere entro il nuovo controllo (da fare prima di  Natale). Ho però scoperto una cosa che già sospettavo da tempo:  quella che adesso è la mia dieta diventerà, una volta che avrò raggiunto il peso ideale, il mio regime alimentare normale.  Potrebbe sembrare una notizia  triste ma fortunatamente la dietista mi ha aggiornato la dieta: da adesso è consentito anche qualche dolcetto… Volete perciò sapere con cosa ho festeggiato il mio tempo sulla Mezza Maratona di Signa? Con alcuni cioccolatini artigianali belgi comprati appositamente al Mercato internazionale che si è tenuto la scorsa settimana a Firenze!

Nel frattempo rimaniamo in fiduciosa attesa della Classifica ufficiale della Mezza Maratona di Signa 2010…

Aggiornamento delle 22.51 del 6.10.2010

Finalmente è arrivata la classifica della Demie  Marathon (scaricabile a questo link)

2° Trofeo di Santo Stefano.

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foto IMG_8059ok by envisionpublicidad - flickr

E’ tanto tempo che questo blog  non si occupa di podismo e vorrei riprendere un po’ il discorso con la      cronaca del 2° Trofeo di Santo Stefano che si è corso a Firenze nella mattina del 26 Dicembre…

Partenza dallo Stadio di Atletica “Ridolfi”, salita a Fiesole e ridiscesa nello stadio, il tutto per un totale di circa 15 km (il Garmin in realtà segnava 14,530 km).

Rispetto alla “Firenze – Fiesole  – Firenze” dello scorso 13 Dicembre siamo saliti da Pian del Mugnone, dopo essere transitati dalla zona delle Cure ed aver percorso un tratto della via Faentina. La salita, più breve ma più ripida rispetto alla gara di due settimane prima, ha portato tutti noi sotto al parco archeologico di Fiesole dove ad attenderci c’era un ristoro con tè caldo, per poi, con un ultimo strappo, arrivare nella piazza principale di Fiesole. La discesa per San Domenico ha ripercorso in senso inverso il tragitto iniziale della Firenze – Fiesole per portarci all’arrivo…

Si è trattato di una gara con una salita ripida e nervosa ed una discesa più dolce, che seppur semicompetitiva, ha risentito (almeno nella mia prestazione) del pranzo di Natale da smaltire…

Ottima l’organizzazione del G.S. Maiano, perfetta e sempre affascinante la logistica nello stadio d’atletica Ridolfi e una menzione particolare per il pacco gara che ho gradito molto… Con 5€ si portava a casa un gilet antivento molto utile, mentre con 3€ una canottiera tecnica ed una stampa artistica dedicata a Pinocchio e firmata dall’autore. In entrambe i pacchi era anche inserito un libro (un interessante saggio storico) che nel mio caso era “Robespierre Politico e Mistico” di Henri Guillemin e che ho gradito molto più di qualsiasi pacco di pasta o di ravioli al glutammato monosodico…

Finalmente qualcuno che, oltre ad un capo tecnico per il fisico dei runners, mette nel pacco gara qualcosa per la mente… Grazie a tutti!

Qui la classifica ufficiale (dal sito Runners.it)

Aridatece la Casa del Popolo! …ovvero come svendere una gara podistica per un piatto di lenticchie!

Foto A lucky 2008 to all my Flickr friends! by Caleb Lost - flickr

Foto "A lucky 2008 to all my Flickr friends!" by Caleb Lost - flickr

C’era una volta una staffetta podistica di 7,2 km x 3  podisti che si svolgeva a Calenzano a metà Ottobre.  La partenza avveniva dagli accoglienti locali della Casa del Popolo e oltre alla staffetta c’erano anche tre non competitive di 1,5 – 5 e 12 km. C’erano fino al 2008 ma come nelle fiabe, da l’altro ieri non ci sono più… come hanno potuto amaramente constatare molti podisti.

Infatti Domenica scorsa abbiamo corso il XXX Trofeo  Atletica Calenzano (ex Trofeo Casa del Popolo di Calenzano) e devo dire che a livello organizzativo dobbiamo rimpiangere la vecchia staffetta. L’ingresso di una catena di negozi sportivi che “ha sponsorizzato” o meglio che,  secondo il mio modestissimo parere, “si è comprata la gara”  è stata veramente quella che nel calcio si direbbe una entrata … a gamba tesa!

Ma analizziamo un po’ la corsa:

I percorsi e i ristori

I percorsi e i ristori sono stati la parte migliore della gara e guarda caso sono anche la cosa che è cambiata meno rispetto agli anni passati. I percorsi erano segnalati con la classica riga verde che si ritrova di solito in gare più importanti come le maratone e mezze maratone. Gli incroci erano presidiati alla perfezione e i ristori erano ottimi: soprattutto, visto il freddo della mattinata, è stato apprezzato il tè bollente ma anche tutto il resto delle cibarie è stato spolverato ben bene!

Gli spogliatoi e i bagni

Veniamo invece alle dolenti note e cominciamo dagli spogliatoi. Fino allo scorso anno gli spogliatoi erano ospitati fra le mura della Casa del Popolo. Non erano bellissimi ma c’erano delle pareti solide che ti consentivano di cambiarti al riparo dalla tramontana gelida e garantivano la privacy, essendo divisi in stanze separate fra uomini e donne. Inoltre c’erano anche dei bagni veri. Nella gara di Domenica gli spogliatoi maschili e femminili erano due gazebo adiacenti e all’aperto, piccolissimi e col solo tetto, senza alcuna parete che proteggesse dal vento e garantisse la privacy degli atleti. Ai lati dei gazebo due wc chimici permettevano ai podisti di espletare gli eventuali bisogni fisiologici. La cosa  vergognosa è che la sede logistica della corsa si trovava nel piazzale della “Città dello sport”, ovvero fra i capannoni della Catena di Negozi di Articoli Sportivi che sponsorizzava la gara.  E’ impensabile che uno sponsor ottenga lo spostamento di sede di una manifestazione podistica e non riesca a trovare uno spazio al chiuso per  ospitare uno straccio di spogliatoio quando ha 5, e ribadisco 5, mega capannoni commerciali che si affacciano sul piazzale di partenza della gara.gazebo Al danno di uno spogliatoio inesistente si è unita anche la beffa di uno scherzo del destino da far vergognare lo sponsor. Nel catalogo  che ci è stato messo nel pacco gara, a pagina 18 , si può notare (vedi foto qui accanto) che il signor sponsor vende i gazebo con le pareti che tanto ci avrebbero difeso dal freddo! Peccato che quelli messi a disposizione avessero solo il tetto!

Il pacco gara

Chi mi conosce sa che non apprezzo particolarmente i pacchi gara con  la solita pasta fresca, ma il pacco di questa volta è riuscito a farmi rimpiangere non solo la pasta fresca, ma anche il pessimo vino “da tavola” fatto… senza uva. Il premio di partecipazione consisteva in un misero sacchettino di nylon porta scarpe da pochi centesimi e in un catalogo con la pubblicità della famigerata catena di articoli sportivi. Qualcuno potrà obiettare che c’era anche un buono sconto da 10€ da spendere nei suddetti negozi ma io vi domando, sinceramente: «Se per avere uno sconto di 10€ sono obbligato a spenderne 60€ chi è che ha ricevuto il “regalo”? Il podista o il furbo negoziante che ha emesso il buono?» Prendete il numero dei partecipanti alla gara, fate un paio di moltiplicazioni e rispondetevi da soli.

Conclusioni

Cari amici dell’Atletica Calenzano, è triste dirvelo, ma avete svenduto una bella gara con una logistica perfetta, ad uno sponsor per un piatto di lenticchie. Spero che per voi sia stato un piatto ottimo e abbondante perchè per i podisti è sicuramente rimasto un po’ indigesto… Col vento dell’altro giorno e senza gli spogliatoi è facile che si blocchi la digestione!

Come diceva l’altra mattina  un podista di lungo corso, è bene che capitino queste cose, in modo che tutti gli atleti imparino a distinguere chi organizza le corse per il bene del podismo, dello sport e dell’amicizia e chi invece antepone avanti a tutto altri intere$$i!

Per fortuna la prossima settimana andremo alla gara degli amici delle Panche Castelquarto e lì saremo sicuri che il clima e le attenzioni per i podisti saranno con i fiocchi e i controfiocchi!!!!!!

A questo link trovate la classifica della gara (dal sito www.runners.it)

Mezza maratona di Signa, ovvero come fare le nozze con i fichi secchi!

Foto For Two Figs - (or Maybe Three) by canonsnapper - flickr

Foto "For Two Figs - (or Maybe Three)" by canonsnapper - flickr

Il detto “fare le nozze con i fichi secchi” indica il fatto di voler celebrare una festa importante come un matrimonio, con mezzi inadeguati che lasciano scontenti tutti gli invitati e pongono in una luce non bella gli organizzatori dell’evento.

Purtroppo la Demie Marathon di Signa 2009, che abbiamo corso Domenica scorsa, pur avendo tutte le carte in regola per diventare una bella Mezza Maratona, riesce sempre come una ciambella senza buco oppure come  “le nozze fatte con i fichi secchi”, richiamate dal titolo di questo post. In tempi di informatica, web e tecnologie varie, a quattro giorni dalla gara, non sono ancora state diffuse le classifiche della manifestazione. Inutile dire che con l’adozione di un banale chip le classifiche sarebbero uscite in tempo reale, ma a Signa sono affezionati alla penna e al calamaio e perciò bisogna attendere che, col pallottoliere in mano, vengano fatti tutti i conti e forse, a quel che leggo su alcuni blog, la classifica sarà disponibile alla fine di questa settimana. L’attendibilità di questa classifica fatta “a mano” sarà poi tutta da verificare: ad esempio io (arrivato tra gli ultimi) una volta tagliato il traguardo mi sono soffermato a respirare e ho risposto ad un collega che mi ha chiesto com’era andata… Morale della favola: almeno 3 podisti arrivati dopo di me al traguardo, sono usciti dall’imbuto fatto con i nastri prima di me, per cui il giudice al traguardo mi ha segnato in una posizione, mentre quello all’uscita dell’imbuto mi ha segnato indietro di almeno 3 posizioni…

E’ possibile che in una Mezza Maratona si decida di risparmiare qualche euro rinunciando all’adozione del chip e non ci si renda conto che, facendo così, tutta la manifestazione venga sminuita e assuma subito  un tono di scarsa professionalità… da gara “alla viva il parroco”? Possibile che gli organizzatori non si accorgano che così facendo si tirano la zappa sui piedi da soli, apparendo molto più disorganizzati di quello che sono realmente?

Io, come podista avrei speso volentieri 1 euro in più, oppure avrei rinunciato ad un pacco della “solita” pasta nel premio di partecipazione, pur di avere il chip. Ci sono gare come il “Corri la vita” in cui il chip è perfettamente inutile (visti gli ingorghi fra competitivi e non competitivi) ed altre come le Mezze maratone in cui il chip è indispensabile.

Purtroppo il chip non è il solo neo della Mezza Maratona di Signa, ma ci sarebbero altre due o tre cosette da sistemare per renderla una manifestazione bellissima:

  • La location per la partenza e l’arrivo nel Parco dei Renai è perfetta, il parco è molto bello ma ho avuto l’impressione che mancassero gli spogliatoi e i depositi borse, tanto che in moltissimi ci siamo cambiati e abbiamo lasciato le borse nel pratone.  In caso di pioggia ci sarebbero stati posti “al coperto” per tutti?
  • Il percorso è perfetto ma il tratto in Via dei Colli resta purtroppo molto pericoloso col traffico veicolare che c’è sulla strada. Sarebbe bene togliere il percorso da quella strada o in alternativa mettere dei birilli o del nastro per restringere un po’ la carreggiata e fare un corridoio un po’ più sicuro dove far transitare i podisti.
  • I ristori, pur non essendo male, non erano a livello di mezza maratona. In tanti, che correvano sui miei tempi,  si sono lamentati della mancanza dei Sali. Non saprei dire se erano stati terminati dai corridori più veloci che ci precedevano, ma secondo me i sali non c’erano proprio. Anche il ristoro finale era più da garetta domenicale che da Mezza Maratona.
  • Scusate se mi ripeto, ma anche il pacco gara (la “solita” pasta! Uffa!) era più da corsetta domenicale che da Mezza Maratona.

Mi scuso con gli organizzatori della Demi-Marathon di Signa se sono stato impietoso ma vorrei che queste mie osservazioni venissero prese come uno stimolo per migliorarsi. Cari amici di Signa vi lascio un consiglio: a pochi chilometri dalla vostra cittadina avete una Mezza Maratona con i fiocchi e molto probabilmente anche voi l’avete corsa… per il prossimo anno, traete ispirazione dalla Mezza di Scandicci, quella degli amici della “Podistica Il Ponte”!

P.s. Ho appena visto su Raisport+ la sintesi della Mezza Maratona di Monza:  come in altre gare di lusso c’era perfino lo spugnaggio! A Signa ti dovevi arrangiare col “fai da te” ovvero ti dovevi spugnare con i bicchieri d’acqua dei ristori!

Aggiornamento del 8.10.2009

Nella nottata appena trascorsa è stata finalmente pubblicata la classifica della Demi-Marathon 2009 di Signa (scaricabile qui, dal sito runners.it)! Confermo che la mia posizione e il mio tempo sono corretti, ma leggo nel file Excel “Classifica non definitiva, suscettibile di variazioni”. A quando la “vera classifica ufficiale”?