Due film: Fuga da Sobibor (1987) e Train de vie (1998)

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Foto “Escape From Sobibor” by Veledul_maraz – flickr

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Foto “Train de vie” by Forum della Gioventù comune di Ariano Irpino” – flickr

Questo fine settimana, nel quale il calendario ha voluto che la giornata della memoria coincidesse con la domenica, molte reti televisive hanno dedicato spazio a film e sceneggiati dedicati all’Olocausto.

Tralasciando i grandi film come “La vita è bella” o “Schindler’s List” che avevo già visto più volte in passato, ho scelto di guardare due pellicole meno famose e molto diverse tra loro, ma  che nonostante tutto hanno meritato tutto il tempo passato sul divano davanti alla tv.

Fuga da Sobibor è un onesto film tv del 1987 che racconta la storia vera della rocambolesca e drammatica fuga dei deportati prigionieri del campo di sterminio di Sobibor, nella Polonia Orientale. Il campo ospitava circa 600 deportati, fra ebrei polacchi e sovietici e soldati dell’Armata Rossa catturati in guerra dalle SS. Dopo alcuni tentativi di fuga di singoli prigionieri, finiti con fucilazioni e rappresaglie tedesche (drammatica la scena in cui ogni fuggitivo riacchiappato, deve scegliere un compagno con cui essere fucilato), i prigionieri decisero di attuare una fuga di massa. Il piano prevedeva l’uccisione uno ad uno tutti gli ufficiali nazisti, con la fuga di tutti dall’entrata principale, dopo aver assalito il deposito di armi, confidando soprattutto nello smarrimento dei soldati ucraini a servizio delle SS. L’attuazione del piano va a gonfie vele fin quasi alla fine, ma la scoperta del cadavere di un ufficiale nazista fa precipitare la situazione e tutti devono fuggire improvvisamente sotto i colpi delle guardie, attraversando il campo minato che circonda il lager. La storia vera la potete leggere su wikipedia.

Train de vie” è invece un capolavoro: un gioiellino di film che, se non fosse per il finale drammatico, andrebbe iscritto nel genere della commedia. Siamo in un minuscolo paesino di  ebrei nella campagna rumena: lo scemo del villaggio avvisa che nei paesi vicini le SS stanno deportando tutti gli ebrei e se ne esce con un’idea alquanto bislacca, che viene però approvata da tutti i rabbini del paese: comprare un treno, trasformarlo in un finto convoglio nazista e deportarsi da soli… per arrivare in Unione Sovietica e da lì andare in Palestina. Gli artigiani del villaggio trasformano il treno, i sarti creano le divise naziste per le finte SS e tutto il convoglio parte. L’avventura ruota su una serie di gag esilaranti: gli incontri con i nazisti veri, alcuni partigiani particolarmente inetti che non riescono a sabotare il finto treno SS e perfino la nascita, all’interno del convoglio fantasma di un gruppo di comunisti con addirittura un capo soviet per vagone… Quando il treno si avvicina al confine con l’Unione Sovietica e la salvezza sembra a portata di mano, si imbatte in una colonna di automezzi nazisti  che si rivela essere anche essa falsa e composta da zingari… Ne segue una bellissima festa che è un incontro-scontro fra musiche klezmer e gitane. Peccato che poi…

Un film: Diario del saccheggio (2004)

Foto "Memoria del saqueo 1" by lemoatudei  - flickr

Foto “Memoria del saqueo 1″ by lemoatudei – flickr

Rai5 da  alcuni mesi manda in onda dei documentari molto interessanti nella prima serata della domenica. Il 15 di Luglio è stato  trasmesso il documentario di Pino SolanasDiario del saccheggio” (2004) che racconta la crisi politica, economica e sociale  che ha attraversato l’Argentina, dal golpe militare del 1976 alle rivolte popolari del 2001 e degli anni successivi.

Se avete la pazienza di vedere queste due ore di documentario e anche un po’ di stomaco per le immagini più crude dei bambini che muoiono di fame negli ospedali argentini, scoprirete come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale insieme alla classe politica, al sistema mediatico, a quello giudiziario, alle banche, ai sindacati e alle multinazionali hanno saccheggiato l’Argentina portandola ad un genocidio sociale che è culminato nella più assoluta povertà per milioni di argentini.

Il documentario è illuminante perchè, raccontando dell’Argentina di 10 e più anni fa, ci racconta quello che sarà il futuro dell’Italia, della Spagna e della Grecia. Il debito, lo spread, le manovre, il taglio delle pensioni, della sanità,  delle tredicesime, la concertazione, la diminuzione dei diritti dei lavoratori: tutte queste operazioni che in passato hanno messo in ginocchio l’Argentina sono le stesse che stanno facendo in questi mesi i nostri governi europei… D’altra parte i registi di tutto sono sempre gli stessi: il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Cambiano solo gli attori: a Menem e De La Rua potete sostituire i nostri Napolitano, Monti, Bersani, Berlusconi, Casini o anche i politici spagnoli, tedeschi, greci etc… tanto il copione rimane sempre lo stesso…

A questo punto anche noi cittadini dobbiamo recitare in questo film: la parte degli argentini che protestano nelle vie è la nostra… cominciamo a scendere in strada con le pentole!

A questo link della rai (solo per alcuni giorni), potete vedere tutto il film.

Oppure potete vederlo qui, da you tube diviso in 12 parti

37a FESTA DELLA PACE a Collegalli (Fi)

Locandina "37° Festa della Pace" dal sito del Movimento Shalom

Locandina "37° Festa della Pace" dal sito del Movimento Shalom

Il prossimo 1° Maggio 2012 a Collegalli (Montaione – Fi) si terrà la

37a FESTA DELLA PACE - raduno generale Movimento Shalom

La festa è organizzata dal Movimento Shalom con la collaborazione della Fondazione Antonino Caponnetto e col patrocinio della Regione Toscana.

Programma della giornata

Ore 9.30 Apertura stand: cultura, gastronomia e artigianato.

ore 10,30 SOLIDARIETA’ e TRASPARENZA: assemblea nazionale genitori adottanti a distanza e internazionali. Con interventi di:

  • Luca Martini – responsabile Commissione adozioni internazionali
  • Silvia Lensi – responsabile Adozioni a Distanza.

ore 12,00 Preghiera interreligiosa per la Pace

Pranzo sociale & Musica con il gruppo Cover Fabrizio de Andrè

ore 15,00 Conversazione sotto il tendone: GLOBALIZZAZIONE E CRIMINALITA’

Introduzione di Andrea Sansevero, presidente Movimento Shalom

Interventi di:

Modera l’incontro Andrea Pio Cristiani, fondatore Movimento Shalom

Ore 17.00 Musica con Aren B Aretha

Con la partecipazione speciale di: Tony Maiello vincitore di Sanremo Giovani 2010 e l’attore Gaetano Gennai

Ore 17,30 Merenda del contadino (focacce e schiacciate a gogo dal forno a Legna di Shalom….)

Durante tutta la giornata: Luna Park per bambini con giochi Gonfiabili, saltimbanchi, teatrino dei burattini, calcio balilla umano, mercatino, gastronomia e prodotti tipici

BUS NAVETTA GRATUITO DA CORAZZANO (oppure, per raggiungere la festa, vi potete fare una sana passeggiata nella campagna toscana).

Colgo l’occasione per ricordare, a chi volesse,  di devolvere il proprio 5 per mille al Movimento Shalom

dalla pagina Facebook del Movimento Shalom

dalla pagina Facebook del Movimento Shalom

p.s. Io, ancora non sono sicuro di poter venire a Collegalli, per precedenti impegni familiari e sportivi… ma giuro che farò di tutto per non mancare!

Un documentario: Hair India (2008)

In questi giorni su Rai 5 sta andando in onda un bellissimo documentario di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi che si intitola “Hair India” e che mostra uno spaccato delle contraddizioni che offre l’India di questi anni, basandosi sulla storia di una ciocca di capelli.

Una poverissima famiglia induista va in pellegrinaggio al tempio e partecipa ad un rituale di purificazione per chiedere una grazia. Tutti i componenti di questa famiglia donano alle divinità l’unica cosa che hanno: i loro capelli. Come altre migliaia di pellegrini si fanno rasare completamente la testa e il documentario segue la rotta dei loro capelli… Messi all’asta dalle autorità del tempio induista vengono comprati da un’industria di Roma che li lavora e li trasforma in preziose extension che vanno a ruba fra le dive di Hollywood e Bollywood. Extension di capelli mai trattati e colorati, così preziose che arrivano a costare anche 4.000$ ad applicazione.

Nel documentario le ciocche tagliate al tempio e lavorate a Roma torneranno in India per essere applicate a Sangeeta una giornalista di moda che li userà per far colpo ad una sfilata….

Per vedere il documentario:

Natale Solidale: dal Cesvi…. la linea Ohappydays! e domani… lo Zozzony Day!

Natale solidale

Natale solidale

C’è uno gnomo nel Natale del Cesvi di quest’anno. Una linea di agende, calendari, quaderni e segnalibri che prende il nome di Ohappydays! e che è caratterizzata dalle graziosissime foto di un piccolo nanetto rosso e blu ritratto in tante curiose situazioni della vita: dal bosco alla spiaggia, alle nevi, alla vasca da bagno!

immagine tratta dal sito Made in Cesvi

immagine tratta dal sito Made in Cesvi

Uno gnomo che, grazie  ai vostri regali, accompagnerà con allegria le giornate dei vostri amici e parenti e allo stesso tempo porterà un aiuto concreto a chi ha più bisogno,  attraverso i progetti per la cooperazione e lo sviluppo sostenibile che dal 1985 l’organizzazione umanitaria Cesvi promuove in tutto il mondo!

Oltre alla linea ohappydays! potete aiutare i progetti del Cesvi con molti altri regali: ad esempio il Calendario da tavolo 2012 realizzato con le foto esclusive di Fulvio Zubiani scattate a Casa Viva, un centro di aggregazione giovanile in una favela di Rio de Janeiro, la gustosa Cioccolata di Modica, prodotta dalla Bottega equo-solidale di Modica seguendo un’antica ricetta, l’ottimo Cesvino, prodotto della Cantina Sociale Val San Martino, e il Bonsai che fa sbocciare la solidarietà in tutte le case. Tutti i prodotti sono ordinabili su questo sito: www.madeincesvi.org

Come è successo anche lo scorso anno, in questo periodo il Cesvi promuove varie iniziative a favore della campagna “Fermiamo l’Aids sul nascere” che  quest’anno compie 10 anni. Vi metto un po’ di link…

Un video con l’attore Alessio Boni in Zimbabwe con Cesvi

Un film: This must be the place (2011).

Foto Senza titolo di zak mc - flickr

Foto Senza titolo di zak mc - flickr

Cheyenne è una rockstar sulla cinquantina che vive a Dublino: aspetto dark alla Robert Smith dei Cure unito ad una  fragilità e a molti problemi  che a me ricordano quasi Michael Jackson. Lontano dai palchi da una trentina d’anni, tutte le mattine si alza e si trucca come se dovesse esibirsi in concerto, nonostante che ormai guadagni da vivere soltanto grazie agli investimenti in borsa dei proventi della sua carriera artistica.

In realtà  Cheyenne vive sospeso in un triste e problematico limbo post-adolescenziale e passa le giornate chiuso nel suo castello a giocare a pelota in una piscina che in tutta la sua vita non ha mai riempito, oppure si trascina stancamente nelle strade e nel centro commerciale  adiacente al castello. A fargli compagnia una moglie forte e simpatica ma che ha un ruolo più di mamma-crocerossina  che di moglie (non a caso di mestiere fa il pompiere) e una serie di bizzarri personaggi i cui ruoli si delineeranno lungo lo svolgimento del film…

La vita di Cheyenne cambia quando deve partire per New York in occasione della morte del padre, che non vede da 30 anni. Qui scoprirà che il genitore ha vissuto tutta la sua vita dando ossessivamente la caccia ad un criminale nazista con cui aveva un conto in sospeso da quando era prigioniero in un campo di concentramento. Parte allora un lento road movie che, attraversando gli Stati Uniti e incrociando tutti i bizzarri familiari del criminale nazista, porta Cheyenne fino all’incontro tanto atteso, alla vendetta del padre, alla spropria maturazione come uomo e al rientro a Dublino, con un finale un po’ enigmatico ma aperto alla speranza…

Film bellissimo da vedere e rivedere (per mettere a posto certi tasselli che ad una prima visione possono sfuggire). Sean Penn bravissimo nel ruolo di Cheyenne, fotografia e regia superlative. In particolare ho apprezzato il contrasto fra i bellissimi spazi aperti americani e quell’indugiare sui particolari ravvicinatissimi del volto di Sean Penn: un occhio, un pezzetto di guancia, un particolare della labbra e così via… Anche la lentezza è funzionale al film: è una storia che va assaporata goccia a goccia e non bevuta tutta di un fiato…

Infine una domanda… ma secondo voi quale sarà la reazione della moglie alla vista del nuovo Cheyenne????

Dalla Svizzera: una parodia di George Clooney per un caffé più equo…

Solidar Suisse è una ONG svizzera che dal 1936 lotta per una società più giusta ed equa sul piano sociale economico e politico. Da poco pù di un mese Solidar Suisse ha lanciato la campagna mediatica “Commercio equo – What else?” , basata sulla parodia del caffé Nespresso, dove un sosia di George Clooney evita il famoso pianoforte ma viene colpito nelle parti intime dall’insegna del negozio di caffè.

Lo spot, contro lo sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni di caffè in Nicaragua, è stato visto da oltre 1.000.000 di persone e 40’000 di esse hanno inviato una e-mail  George Clooney chiedendogli, in qualità Messaggero di Pace delle Nazioni Unite, di smettere la promozione dei prodotti Nespresso fino a quando Nestlé non produrrà con criteri equi e solidali almeno una linea di caffé… Purtroppo, come scritto sul sito di Solidar Suisse, George Clooney, quello vero,  ancora non ha risposto…. ma noi continuiamo a sperare….

Maggiori info:

Fantocci… ci riscrivi…

Ho scritto una mail al servizio abbonamenti di una rivista per sapere se un mio abbonamento è stato attivato oppure no… Leggete la risposta.

Gentilissimo,
il suo abbonamento è attivo e decorre dal numero di Ottobre.
La copia le dovrebbe arrivare a breve perché è in spedizione in questi giorni. Se non le dovesse arrivare niente, ci riscrivi che provvederemo a rimandare la sua copia.

Cordiali saluti

M.

Si avete letto bene, come in un notissimo film… ” Se non le dovesse arrivare niente, ci riscrivi… Mi scusi M. ma chi sono io per lei, Fantozzi? E lei per caso di cognome fa … signorina Silvani? O forse… contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare?

E meno male che sono il servizio abbonamenti di un noto mensile culturale… Evviva la grammatica!

Fotogramma dal film "Fantozzi" tratto da Wikipedia

Fotogramma dal film "Fantozzi" tratto da Wikipedia

4° Fiera delle Economie Solidali a Colonnata (Sesto Fiorentino)

Locandina 4° Fiera delle Economie Solidali

Locandina 4° Fiera delle Economie Solidali

Stasera inizia la 4° Edizione della Fiera delle Economie Solidali che si tiene nei locali e negli spazi adiacenti al Circolo Unione Operaia della frazione  di Colonnata  (Sesto Fiorentino) e che è organizzata dal circolo stesso e dall’Associazione e Gruppo d’Acquisto Equobaleno.

Questo il programma…

Venerdì 30 settembre ore 21.00 L’AltroCinema proiezione del film:The Age of Stupid.”

Introduzione al film di un esponente del WWF Firenze.

Sabato 1 ottobre ore 20.00 Cena EquaeSolidale a km Zero
euro 20 – ragazzi da 3 a 12 anni 10 euro – sotto i 3 anni gratis
prenotazioni a Cristiana dopo ore 15 tel. 3398740997 oppure ad Alfiero tel. 3382136220

“Domenica delle Economie solidali”
2 ottobre dalle ore 10 alle ore 18 :
Stands gastronomici di prodotti bio e solidali
Stands di produttori e artigiani locali
Stands di associazioni no profit
Lo stand di Equobaleno con: il Riciclabito, la Pesca Solidale e il BarattoGiocattolo
Laboratori di autoproduzione:

  1. Sapone a cura di Casa Roester ore 15.00.
  2. Pannelli Solari a cura della Rete Solare per l’autocostruzione ore 15.00.
  3. Orto Sinergico a cura dell’Associazione Pachamama ore 15.30 (numero chiuso e a pagamento 7 euro con prenotazione dalla mattina allo stand di Equobaleno).
  4. Cosmetici ecobio a cura di Franca Aperti ore 16.30.

Intrattenimento con: Yoga della risata, Arci Asino e la ludoteca dei giochi semplici e musica popolare degli Adanzè

Spazio Bambini: Laboratorio didattico “Il Riciclo Divertente” in collaborazione con l’associazione MammeAmiche ore 16.30 – 17.30

Ore 17.00 Dibattito
Titolo: Dopo-Referendum e Energie da fonti rinnovabili – a che punto siamo?
Introduce e modera: Luca Bussani – Equobaleno
Relatori:
Enrico Rainero, divulgatore della cultura ambientalista, titolare dell’agenzia ByInnovation, sostiene le attività che rendono un po’ più efficiente il vecchio mondo
Simone Vezzosi, fondatore e presidente di Retenergie, Cooperativa elettrica di Produttori e Utilizzatori di Energia da fonti rinnovabili.
Marco Catellacci, socio della cooperativa sociale SunAndService, illustra il progetto dal nome “Energie Solidali”

Al termine della Fiera “AperiGas” l’aperitivo bio e a km zero organizzato dai ragazzi dell’UnifiGas e poi…si canta!

Per tutta la settimana sarà presente la mostra fotografica di Greenpeace “Carbone pulito? Una sporca bugia”.

Organizzazione: Associazione/Gas Equobaleno; Circolo Arci Unione Operaia Colonnata.
Partners: UnifiGas, Associazione MammeAmiche, Associazione Arzach.

Con il Patrocinio del Comune di Sesto Fiorentino

La festa per il compleanno del Bottegotto!

Locandina della festa di Equobì dal sito di Equobì

Locandina della festa di Equobì dal sito di Equobì

Giovedì 8 Settembre 2011 il Parco di Villa Vogel a Firenze ospiterà la II° Festa di Equobì e il Primo compleanno del Bottegotto, il negozio del Commercio Equo e Solidale  del quartiere dell’Isolotto (sede in via Modigliani 51 ).

Programma:

Dalle 18.00 alle 24.00

Dalle ore 21.00 alle ore 24.00

Durante tutta la serata sarà possibile cenare a prezzi modici con prodotti del commercio equo e solidale, da filiera corta e biologici.

La festa è ad ingresso libero e in caso di maltempo si terrà al chiuso nei locali interni al Parco.