Quanto dura? Lo posso mangiare? Still Tasty: un sito sulla conservazione del cibo.

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Foto “In Your Fridge” by pyoorkate – flickr

Quante volte abbiamo sprecato del cibo e lo abbiamo buttato via perchè scaduto o conservato male? Oppure, di fronte ad una data di scadenza appena passata  ma ad un cibo che ci sembra ancora buono, quante volte ci siamo chiesti: «E se lo mangiassi lo stesso?» E le confezioni aperte quanto durano? E la frutta, quanto dura di più mettendola in frigo piuttosto che lasciandola all’aria aperta?

A questa e a tante altre domande sulla durata e sulle modalità di conservazione dei cibi risponde in modo facile e preciso un’interessante sito statunitense che si chiama http://www.stilltasty.com/  Il sito contiene un grandissimo database di prodotti alimentari e bevande con tutti i consigli sulla loro durata e conservazione, distinguendo tra prodotti chiusi ed aperti e tra durata in dispensa a temperatura ambiente, in frigo o nel congelatore. Ad esempio una tabellina grafica vi dirà che una banana intera può stare all’aria aperta fino a 5 giorni o a completa maturazione, in frigo fino ad altri 7 giorni e nel congelatore fino a 3 mesi. Se la banana invece è tagliata non potete tenerla all’aria aperta, i giorni in frigo si riducono a 5, mentre nel congelatore durerà sempre 3 mesi.

Oltre a queste tabelline ci sono anche tutta una serie di consigli e articoli sulla conservazione del cibo. Lo sapevate che le cipolle durano in dispensa fino a 3 mesi ma se le conservate insieme alle patate entrambe marciranno molto prima? E che il miele non ha scadenza e, anche se cristallizza e cambia colore,  rimane sicuro e si può  conservare quasi all’infinito? E che, seguendo le opportune istruzioni,  è possibile congelare anche alimenti come le uova, il vino, il pane? E che le patate non vanno mai messe in frigo perchè altrimenti in cottura diventaneranno scure e troppo dolci?

Il sito http://www.stilltasty.com/ è curato dalla sede centrale dei Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Centers for Disease Control and Prevention), importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America.

Cioccolato equo e solidale: energia alternativa per tutti!

Locandina

Locandina “Energia Alternativa” da sito di Altromercato

Altromercato, il più importante consorzio italiano del Commercio equo e solidale,  quest’anno compie 25 anni e per festeggiare ha creato l’iniziativa “Energia alternativa – Equo per tutti”, quindici giorni dedicati al cioccolato che si terranno in tutte le Botteghe del Commercio Equo e solidale con eventi, incontri e offerte speciali.

Fino al 26 Ottobre è possibile partecipare a questa festa e acquistando almeno 4 tavolette di cioccolato prodotte da Altromercato delle linee Mascao, Compañera, Blocco cioccolato, Nocciolato o Quetzal si ricevono in omaggio due tavolette di cioccolato della linea Bribon e una borsina di tela fatta a mano da artigiani del Bangladesh (sempre del commercio equo e solidale). Avete ancora una settimana di tempo per fare scorta di buonissima  cioccolata…

Per approfondire:

Questa è una parte della mia spesa fatta qualche giorno fa al Bottegotto-Equobi, la bottega del commercio equo del quartiere Isolotto di Firenze: a destra le 4 tavolette al cioccolato acquistate, a sinistra la borsina e le due cioccolatine Bribon ricevute in omaggio…

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Foto “Commercio equo e solidale altromercato” by unpodimondo – flickr

Generazione caffé, nelle botteghe del commercio equo e solidale.

Locandina tratta dal sito internet di

Locandina tratta dal sito internet di “Altromercato”

Lo slogan è bellissimo: “Vuoi cambiare il mondo? Comincia con un caffé” e anche l’iniziativa è molto lodevole. Dal 2 al 19 Aprile 2013 nelle Botteghe del Commercio Equo e solidale verrà effettuata una promozione sul caffè biologico, equo e solidale di Altromercato. Acquistando due confezioni di caffè Altromercato da 250 gr (sacchetto o lattina) quella col prezzo più alto verrà scontata del 30%.

Da 25 anni Altromercato propone più di una dozzina di caffé differenti, tutti del commercio equo e solidale di cui alcuni anche biologici e/o decaffeinati.

In aggiunta allo sconto sul caffé Altromercato vi regala il Cialdadanaio, un simpatico borsellino creato e cucito a mano dagli artigiani di Mai Handicraft Vietnam usando una bobina di plastica per creare i sacchetti del caffé. Per ottenerlo (fino ad esaurimento) basta consegnare alla vostra Bottega del Commercio Equo e solidale una confezione vuota di qualsiasi marca di caffé (anche una del supermercato).

Link

Il cialdadanaio - foto tratta dal sito di Altromercato

Il cialdadanaio – foto tratta dal sito di Altromercato

Febbaio: frutta e verdura del mese.

Foto

Foto “Naranja” by DavidDennisPhotos.com – flickr

Come nel mese di scorso vorrei mettervi l’elenco della frutta e verdura di stagione, per portare sulla nostra tavola prodotti biologici, a km zero e possibilmente con un buon rapporto prezzo/qualità … Vista la  stagione la lista non si differenza molto da quella del mese di Gennaio…

Frutta:

  • Arance
  • Mandarini
  • Mandaranci
  • Pere
  • Mele
  • Pompelmi
  • Kiwi

Verdura:

  • Carciofi
  • Cardi
  • Cavoli (qui non dettaglio perchè i cavoli sono un’infinità….)
  • Cicoria
  • Porri
  • Indivia
  • Scarola
  • Prezzemolo
  • Cipolle fresche
  • Rape
  • Barbaietole
  • Zucca
  • Finocchi
  • Broccoli
  • Cime di rapa
  • Radicchi
  • Sedano rapa
  • Carote
  • Sedano
  • Valeriana
  • Bieta
  • Topinambur
  • Scalogni
  • Spinaci
  • Tartufo nero

E come sempre la solita domanda… Dimenticato qualcosa? O qualcosa fuori posto?

Gennaio: frutta e verdura del mese.

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Foto “cavolo nero” by Nick Saltmarsh – flickr

Per questo 2013 vorrei dedicare un po’ più tempo ai nostri consumi, per fare  davvero una spesa sostenibile, eco, equa a km zero e così via… Perciò inizio con la frutta e la verdura di stagione del mese di Gennaio.

Frutta:

  • Arance
  • Mandarini
  • Pere
  • Mele
  • Pompelmi
  • Kiwi

Verdura:

  • Carciofi
  • Cardi
  • Cavoli (qui non dettaglio perchè i cavoli sono un’infinità….)
  • Cicoria
  • Porri
  • Indivia
  • Scarola
  • Prezzemolo
  • Rape
  • Barbaietole
  • Zucca
  • Finocchi
  • Broccoli
  • Cime di rapa
  • Radicchi
  • Sedano rapa
  • Carote
  • Sedano
  • Scorzonera

Dimenticato qualcosa? O qualcosa fuori posto?

A Natale con Shalom…

Locandina

Locandina “A Natale con Shalom” dalla pagina Facebook del Movimento Shalom

E se questo Natale facessimo anche un regalo a qualcuno che non conosciamo? Ad esempio un regalo solidale? Per il Natale 2012, il Movimento Shalom ha scelto 3 tipi di regali solidali che possono essere fatti comodamente da casa propria e che arriveranno in Africa. In questa pagina troverete tutte le informazioni… qui vi metto cosa potreste regalare…

A Natale… Regala un sorRiso.

Il progetto della “Banca dei cereali” ha come obiettivo la possibilità di dare riso e miglio, alimenti base della locale alimentazione, alle persone più povere del Burkina Faso. Infatti questi prodotti fondamentali per la sussistenza del Burkina Faso durante l’anno, a causa della speculazione, subiscono oscillazioni di prezzi elevatissime, tali da non consentire ai più poveri di potersi approvvigionare e dunque mangiare. La banca dei cereali effettua una calmierazione dei prezzi permettendo un costo stabile ed equo per tutto l’anno.

  • con 10€ è possibile regalare 15 kg di riso
  • con 15€ è possibile regalare 25 kg di riso
  • con 30€ è possibile regalare 50 kg di riso

La pagina web dove donare riso…

A Natale… dai da bere.

Il progetto “Acqua” si prefigge di costruire un pozzo in Burkina Faso. La mancanza d’acqua, che caratterizza soprattutto le regioni settentrionali del Burkina Faso ha conseguenze drammatiche, difficili da comprendere. Innumerevoli sono i bambini (e gli adulti) malati, affetti in molti casi dalla dissenteria o dalle parassitosi più crudeli contratte attraverso l’acqua inquinata. Le cose vanno molto meglio in quei villaggi che hanno la fortuna di avere un pozzo da cui ogni famiglia può attingere quei 10/15 litri d’acqua al giorno per le minime necessità alimentari ed igieniche. Un pozzo ha un bacino di utenza con un raggio fino ad oltre 10 Km, naturalmente da percorrere a piedi col vaso sulla testa, quasi sempre da parte delle donne. L’intervento di Shalom in favore di queste popolazioni ha un carattere strutturale: Shalom raccoglie finanziamenti e li impiega direttamente per perforare pozzi in Burkina Faso, attraverso le imprese locali che ha costituito e che segue con continuità. Il costo di un pozzo è di 6.850 € e mediamente da da bere a oltre 1.000 persone.

  • con 50€ è possibile regalare lo 0,7% del pozzo.
  • con 100€ è possibile regalare l’ 1,5% del pozzo.
  • con 150€ è possibile regalare il 2,2% del pozzo.
  • con 200€ è possibile regalare il 2,9% del pozzo.
  • con 250€ è possibile regalare il 3,6% del pozzo.
  • con 300€ è possibile regalare il 4,6% del pozzo.

La pagina web dove donare acqua

A Natale… dona dignità

Il progetto “La banca delle donne” si occupa di Microcredito. ovvero del sistema creditizio delle banche dei poveri. Inventato alcuni anni fa dalla Grameen Bank per i diseredati del Bangladesh, si sta diffondendo in molti paesi del terzo mondo e costituisce una forma indovinata di sviluppo. I destinatari di tale forma di finanziamenti sono in maggioranza persone al disotto della soglia di povertà, gente “senza futuro” secondo i criteri della attuale sistema economico. L’obiettivo del progetto è quello di erogare microprestiti ai più poveri, a coloro ai quali nessuna banca darà mai un finanziamento. I destinatari dovranno dimostrare di svolgere o di iniziare attività nell’agricoltura, nell’allevamento o nell’artigianato, in grado di autoprodurre nel tempo dei profitti con i quali sostenere non solo le proprie famiglie, ma anche di accantonare piccoli risparmi, acquistare una piccola quota della società e necessariamente rimborsare il denaro avuto in prestito. L’esperienza di Shalom in atto ha dimostrato non solo che i prestiti vengono regolarmente restituiti nel 99% dei casi, ma che si crea per i poveri una grande opportunità per uscire dall’umiliazione e dell’esclusione, acquisire dignità e autostima. Il progetto è attivo in Burkina Faso dal 2004, in Uganda dal 2009 e in Senegal dal 2010. I risultati sono ottimi con oltre 3.000 prestiti erogati nell’anno 2011 che hanno permesso di dare lavoro e dignità soprattutto alle donne.

  • con un contributo di 100€ è possibile regalare dignità e lavoro ad una donna.
  • con un contributo di 250€ è possibile regalare dignità e lavoro a più donne.

La pagina web dove donare lavoro

Mele della Pace 2012

Locandina Mele della Pace dal sito del Movimento Shalom

Locandina Mele della Pace dal sito del Movimento Shalom

Anche questo autunno ritorna la campagna delle “Mele della Pace” del  Movimento Shalom. Nei fine settimana del 27 e 28 Ottobre e del 3 e 4 Novembre 2012 in molte piazze e supermercati della Toscana  (e  credo anche in alcune in Puglia, Campania ed Emilia Romagna) si potrà comprare un sacchetto di mele contribuendo alla realizzazione del  Progetto “La casa della Pace In Uganda”.

Il progetto comprenderà un centro di formazione con aule e laboratori dedicato alla panificazione, un panificio-pizzeria, un ambulatorio medico, un ostello e la sede del progetto “Microcredito Uganda”. Come è già successo in altri progetti analoghi in Burkina Faso, quando il centro sarà a regime sarà completamente autonomo e autosufficiente. Oltre ad offrire posti di lavoro per giovani locali,  i ricavi del panificio-pizzeria e dell’ostello serviranno per finanziare e sostenere la scuola di formazione e l’ambulatorio. Il costo preventivato per la realizzazione di tutto il progetto è di circa 100.000,00€.

Se volete conoscere le piazze in cui saranno vendute le mele o se  volete dare una mano ad un banchino potete contattare Shalom ai seguenti recapiti: tel 0571-400462 shalom@movimento-shalom.org. Purtroppo quest’anno, per problemi familiari e di salute, io non potrò partecipare al banchino della sede di Firenze. Faccio un augurio di buona vendita a tutti i volontari di Shalom!

Se siete curiosi di sapere come è andata la vendita delle mele nel 2011 (per un centro analogo in Togo) vi consiglio di leggere questo link