Come è andata a finire… La Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down.

Foto "Banchino Lastra a Signa per Trisomia 21" by Cristiano B.

Foto "Io ed Emanuela al banchino Lastra a Signa per Trisomia 21" by Cristiano B.

L’appuntamento con Cristiano  è per le 9.00 di Sabato 8 Ottobre 2011 all’Ipercoop di Lastra a Signa, dove abbiamo il banchino per vendere le cioccolate del commercio equo e solidale in occasione della Giornata nazionale delle Persone con Sindrome di Down. Cristiano è un amico e “collega” podista dell’Atletica Signa ed è grazie a lui e alla sua famiglia che ho conosciuto Trisomia 21 e la mitica scimmietta

Da allora, quando Cristiano e Antonella chiamano, non ci tiriamo mai indietro e perciò dopo colazione, prendo la mia macchinetta e mi reco all’Ipercoop, dove Cristiano ha già allestito il banchino e dove faccio conoscenza con Emanuela, che viene da Empoli e sarà la mia compagna in questa mattinata a favore di Trisomia 21.

Il nostro ruolo è abbordare le persone che hanno appena fatto la spesa, distribuire i volantini per far conoscere l’Associazione e convincerli a comprare le cioccolate per finanziare i progetti a favore dei ragazzi Down… Io è la prima volta che lo faccio per Trisomia 21 ma ho una certa esperienza: mi sono fatto le ossa negli anni scorsi a vendere le Mele per la Pace di Shalom

Dopo che Cristiano ci ha immortalato in questa foto iniziamo l’opera… sorriso, educazione, gentilezza e un po’ di faccia tosta sono le nostre armi: inseguiamo tutti: carrello, carrello, distribuiamo i volantini e proponiamo l’acquisto della cioccolata, spiegando il più velocemente possibile che è la giornata delle persone con la Sindrome Down e che i proventi vanno ai progetti per l’integrazione di questi ragazzi…

La stragrande maggioranza delle persone tende a svicolare senza degnarti di uno sguardo, accelera il passo e cerca di guadagnare l’uscita per farla franca… (compreso un mio vicino di casa che per evitarmi ha fatto uno slalom a capo basso fra i carrelli) ma noi non ci arrendiamo e cerchiamo di fermare tutti… Abbiamo anche due preziosi alleati: i palloncini che regaliamo ai bimbi (ne ho gonfiati a decine) e il banchino che distribuisce le figurine del WWF che la Coop regala ai suoi clienti… Chi si reca a ritirare figurine per forza, deve passare davanti a noi… ;-)

Alcune persone cercano di giustificarsi con le scuse più strane «Torno domani» «Ehm… fai apposta: noi ci siamo solo oggi!», «Ho già dato…», «Ma se abbiamo aperto adesso e non sei mai passato da  qui», «Ho finito i soldi, faccio un bancomat e poi ritorno…», «Cavolo, dev’esser rotto il bancomat, sono due ore che non torna…», «Guardi faccio tanto del bene io, sa sono iscritto alla tale associazione, alla talaltra, ad un ‘altra ancora…» «E allora  fai proprio il tirchio solo con noi?», «Non mi piace la cioccolata», «Vabbè potevi inventare una scusa migliore, quasi quasi ti frugo nel carrello per vedere se è vero che non ti piace la cioccolata!» «Io a quello lì (indicando la foto di Zanetti) i miei soldi non li do!» «Allora dillo che sei milanista e non sopporti che il nostro testimonial sia il capitano dell’Inter e della nazionale Argentina!» Le frasi in rosso ce l’hanno dette per davvero, quelle in blu le avremmo volute dire noi, ma siccome siamo personcine educate le abbiamo solo pensate. Infatti abbiamo risposto a tutti: «Grazie lo stesso, le lasciamo il volantino così può leggere chi siamo. Buona giornata!»

Altre persone si sono dette dispiaciute per non aiutarci e ci hanno raccontato i drammi di un’Italia in crisi, sotto tutti i punti di vista: disoccupati, cassaintegrati, pensionati con la minima e un sacco di medicine da pagare, la mamma di un ragazzo autistico che ci ha detto di sentirsi abbandonata dalle istituzioni… Una ragazza, senza lavoro da un anno, ci ha offerto 2€ e si è scusata perché di più non poteva… Purtroppo l’unica cosa che noi potevamo dare a tutti loro era un sorriso ed un augurio per un futuro migliore…

In tantissimi hanno comprato le tavolette di  cioccolata, qualcuno anche il libro di “Pri-Pri e Pe-Pe” (quello della favola del post di Libera – Accantoalcamino)  e come altre volte  queste persone mi hanno dimostrato che la generosità non ha sesso, ne’ età, ne’ condizione sociale, ne’ colore della pelle. Ci hanno comprato le cioccolate: pensionati, giovani, famiglie con bambini, persone dall’aspetto modesto, signore super ingioiellate e anche diversi stranieri provenienti da altri continenti. Dalle mie esperienze passate ho imparato a fermare chiunque, perchè la generosità la fa il cuore e non l’abito o l’apparente classe sociale!

Abbiamo avuto anche un caso curioso ed uno tenerissimo. Il caso curioso è quello di un signore distinto che arrancava nel supermercato:  con una mano spingeva un carrello strapieno e pesantissimo e con l’altra portava 6 o 7 grucce appena ritirate dalla lavanderia. Emanuela non se l’è sentita di fermarlo… L’ho fatto io e sono stato così convincente che il signore, con un equilibrismo, ha frenato il carrello, posato le grucce e ha comprato la cioccolata. Il caso  tenerissimo è quello di una famigliola nordafricana (ad occhio e croce magrebina…) con tre bambini, ai quali abbiamo regalato un palloncino per uno… Mentre stavamo spiegando al padre chi eravamo, il bimbo più piccolo (direi di circa due anni) mi ha tirato per la maglia e con un sorriso mi ha messo in mano un centesimo di euro per il suo palloncino… L’ho ringraziato e ho restituito il centesimo al suo papà… apprezzando il gesto tenerissimo…

Alle 11.30 telefono a Cristiano: «Senti Cristiano, stiamo finendo le cioccolate, forse non bastano per il turno del pomeriggio» «Guarda che ce n’è una scatola sotto il banchino» «L’abbiamo già vuotata…»… Alle 12.00 io ed Emanuela terminiamo il nostro turno e lasciamo il  banchino, con le ultime 40 cioccolate in mano a Patrizia… un’altra compagna di scorribande podistiche dell’Atletica Signa, mentre l’inossidabile Cristiano si era già messo in moto ed era in giro per  supermercati a caccia di nuove scatole di cioccolata da vendere nel pomeriggio….

Dopo pranzo, mentre Cristiano continuava l’operazione cioccolata mi sono preso una mezz’oretta per andare a trovare altre quattro splendide persone che, provenienti da tutta Italia, stavano lavorando per Trisomia 21: Giovanni da Siena, Valentina da Roma, Fabiana da Genova e la mitica Libera da Udine… Le loro storie e le loro emozioni  potete leggerle e vederle quiquiqui, qui, qui, qui  e qui

Alla fine tutti quanti, ognuno con le sue capacità e con il suo tempo libero, ma uniti dallo stesso spirito e dalla stessa gioia, abbiamo messo un mattoncino per questa bella giornata!  Ma soprattutto siamo tornati a casa tutti molto gratificati da questa bella esperienza! Grazie a tutti, e in primo luogo alla scimmietta!

p.s. Ringrazio Libera per lo splendido segnalibro… appena arrivato a casa è stato apprezzato e requisito dalla pargola!

Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down

Locandina della manifestazione dal sito del Coordown (CoordinamentoAssociazioni delle Persone con Sidrome di Down)

Locandina della manifestazione dal sito del Coordown (Coordinamento Associazioni delle Persone con Sidrome di Down)

Il prossimo fine settimana è dedicato alla Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down, l’inizativa annuale che il Coordown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down) organizza per sensibilizzare le persone e raccogliere fondi sui temi dell’integrazione e dell’autonomia delle persone con sindrome di Down.

La giornata del 2011 è dedicata allo sport, come veicolo di integrazione ed è caratterizzata dallo slogan “Essere differenti è normale, anche nello sport!”. All’organizzazione hanno infatti collaborato il Comitato Paralimpico Italiano e la Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale, freschi del successo dei Global Games 2011 di Genova  che sono terminati lo scorso 4 ottobre. Testimonial della campagna informativa è Javier Zanetti, mitico capitano dell’Inter e della Nazionale Argentina.

In oltre 300 luoghi tra  piazze, centri commerciali, circoli e parrocchie di tutta Italia, i volontari delle quasi 80 associazioni facenti riferimento al Coordown, distribuiranno materiale informativo e offriranno, dietro un contributo per i progetti di integrazione delle persone Down, una tavoletta/messaggio di cioccolato del commercio equo e solidale. In un colpo solo si potrà gustare dell’ottimo cioccolato e contemporaneamente aiutare i ragazzi down italiani e i produttori del cacao del sud del mondo.

La Giornata Nazionale delle Persone con sindrome di Down a Firenze.

A Firenze la giornata è organizzata da Trisomia 21 e le Cioccolate saranno in vendita Sabato 8 Ottobre presso i seguenti supermercati:

  • Coop di Signa
  • Coop di San Casciano Val di Pesa
  • Coop di Firenze – Via Carlo del Prete
  • Coop di Firenze – Via Madonna della Querce
  • Coop di Firenze – Zona Ponte a Greve
  • Coop di Firenze – Zona Gavinana
  • Coop di Pontassieve
  • Coop di Prato
  • Esselunga di Firenze – Via di Novoli
  • Esselunga di Sesto Fiorentino
  • Ipercoop di Lastra a Signa
  • Ipercoop di Sesto Fiorentino

Io, con alcuni compagni dell’Atletica Signa, sarò per una mezza giornata a dar mano al nostro amico Cristiano a vendere le tavolette all’Ipercoop di Lastra a Signa. Visto che sono  goloso, ma che sono anche a dieta, mi auguro, con tutti i volontari della Lastra, di riuscire a vendere tutte le tavolette, in modo da non farne avanzare nemmeno una!!! Non vorrete mica che quelle che avanzano le mangi tutte io? Perchè son sicuro che se le compro, poi le mangio, ingrasso e mi prendo tutti i rimproveri  mio allenatore!

Domenica 9 Ottobre Trisomia 21 vi aspetta nella propria sede Viale Alessandro Volta 16/18, zona Campo di Marte a Firenze, per la “Grande Festa” con questo programma:

  • 15,30 Giochi per Bambini
  • 16,30 Dibattito sul tema  “Sport e integrazione” con l’intervento dei campioni di Trisomia 21 e di tanti personaggi sportivi a sorpresa…
  • 17,30 presentazione del volume, “Il tuo bambino Down”, curato da Emiliano Gucci e rivolto a “tutti” i genitori, attuali e futuri con un grande messaggio di speranza!
  • Durante tutto il pomeriggio intrattenimento con personaggi dello spettacolo!
  • Conclusione col  “Buffet Speziale” ideato e preparato dalle foodblogger partecipanti alla “Raccolta speziale” coadiuvate dai “Cuochi Speziali” di Trisomia 21!

Lo spot con Javier Zanetti!

Notizie dal movimento spagnolo degli “Indignados” (e dalla Champions League).

foto "Indignados , Plaça de Catalunya (86)" by calafellvalo  - flickr

foto "Indignados , Plaça de Catalunya (86)" by calafellvalo - flickr

La foto che vedete è stata scattata nei giorni scorsi in Plaça de Catalunya a Barcelona (Spagna) e riprende le manifestazioni pacifiche degli Indignados, i ragazzi (ma anche gli adulti e i bambini) che dal 15 Maggio occupano pacificamente il cuore di Barcelona protestando per un futuro migliore. Ma cosa chiedono in tutte le piazze iberiche i ragazzi spagnoli? Quello che segue è il manifesto di tutte queste persone, che trovo ampiamente condivisibile anche per il nostro paese… Leggetelo.

MANIFESTO DEGLI INDIGNADOS.

Noi siamo gente comune. Siamo come te: gente che si alza ogni mattina per studiare, per lavorare o per trovare lavoro, gente che ha famiglia e amici. Gente che lavora duramente ogni giorno per vivere e dare un futuro migliore a chi ci circonda.

Alcuni di noi si considerano più progressisti, altri più conservatori. Alcuni credenti, altri no. Alcuni di noi hanno un’ideologia ben definita, alcuni si definiscono apolitici… Ma tutti siamo preoccupati e indignati per il panorama politico, economico e sociale che vediamo intorno a noi. Per la corruzione di politici, imprenditori, banchieri … Per il senso di impotenza del cittadino comune.

Questa situazione fa male a tutti noi ogni giorno. Ma se tutti ci uniamo, possiamo cambiarla. È tempo di muoversi, è ora costruire insieme una società migliore. Perciò sosteniamo fermamente quanto segue:

  • Le priorità di qualsiasi società avanzata devono essere l’uguaglianza, il progresso, la solidarietà, la libertà di accesso alla cultura, la sostenibilità ecologica e lo sviluppo, il benessere e la felicità delle persone.
  • Ci sono diritti fondamentali che dovrebbero essere al sicuro in queste società: il diritto alla casa, al lavoro, alla cultura, alla salute, all’istruzione, alla partecipazione politica, al libero sviluppo personale, e il diritto di consumare i beni necessari a una vita sana e felice.
  • L’attuale funzionamento del nostro sistema economico e di governo non riesce ad affrontare queste priorità e costituisce un ostacolo al progresso dell’umanità.
  • La democrazia parte dal popolo (demos = popolo, cràtos = potere) in modo che il potere debba essere del popolo. Tuttavia in questo paese la maggior parte della classe politica nemmeno ci ascolta. Le sue funzioni dovrebbero consistere nel portare la nostra voce alle istituzioni, facilitando la partecipazione politica dei cittadini attraverso canali diretti e procurando i maggiori benefici alla società in generale, non per arricchirsi e prosperare a nostre spese, mentre si dà cura solo dei dettami dei grandi poteri economici e si aggrappa al potere attraverso una dittatura partitocratica capeggiata dalle inamovibili sigle del partito unico bipartitico del PPSOE. (*)
  • L’ansia e l’accumulazione di potere in poche mani crea disuguaglianza, tensione e ingiustizia, il che porta alla violenza, che noi respingiamo. L’obsoleto e innaturale modello economico vigente blocca la macchina sociale in una spirale che si consuma in se stessa arricchendo i pochi e precipitando nella povertà e nella scarsità il resto. Fino al crollo.
  • La volontà e lo scopo del sistema è l’accumulazione del denaro, che ha la precedenza sull’efficienza e il benessere della società. Sprecando intanto le risorse, distruggendo il pianeta, creando disoccupazione e consumatori infelici.
  • I cittadini fanno parte dell’ingranaggio di una macchina destinata ad arricchire una minoranza che non sa nulla dei nostri bisogni. Siamo anonimi, ma senza di noi tutto questo non esisterebbe, perché noi muoviamo il mondo.
  • Se come società impariamo a non affidare il nostro futuro a un’astratta redditività economica che non si converte mai in un vantaggio della maggioranza, saremo in grado di eliminare gli abusi e le carenze di cui tutti soffriamo.
  • È necessaria una Rivoluzione Etica. Abbiamo messo il denaro al di sopra dell’Essere umano mentre dovremo metterlo al nostro servizio. Siamo persone, non prodotti sul mercato. Io non sono solo quel che compro, perché lo compro e a chi lo compro.

Per tutto quanto sopra, io sono indignato.

Credo di poterlo cambiare.

Credo di poter aiutare.

So che insieme possiamo.

Esci con noi. È un tuo diritto.

traduzione a cura del sito di peacereporter

Ieri la politica, gli affari e il commercio hanno dato una risposta a questi ragazzi, usando la polizia per sgombrare la piazza a forza di manganellate, fumogeni e pallottole di gomma, in teoria  in nome dell’ordine pubblico, ma a detta dei ragazzi sembrerebbe in nome di qualcos’altro. Stasera a Wembley si terrà la finale di Champions League fra le squadre del Barcelona e del Manchester United e pare che Plaça de Catalunya a Barcelona sia stata sgombrata con la forza per ospitare i festeggiamenti in caso di vincita dei blaugrana. Si poteva lasciare la Piazza ai ragazzi e spostare i festeggiamenti calcistici in altre Piazze? A detta dei ragazzi sembrerebbe di no soprattutto a causa dei mega cartelloni degli sponsor della squadra del Barcelona che da mesi tappezzano Plaça de Catalunya….A questo punto, visto come vanno le cose, speriamo che vinca il Manchester!

Il drammatico video dell’attacco ai ragazzi inermi (al minuto 1,26 si intravede il cartellone dello sponsor per cui sarebbe stata sgomberata la piazza).

(*) PPSOE = sigla che raggruppa i due principali partiti spagnoli (PP= Partido Popular Centrodestra – PSOE partito socialista centrosinistra)

Save the children: la solidarietà sulle maglie della Fiorentina

Maglia della fiorentina -

Maglia della Fiorentina - foto da Violachannel - Flickr

In principio fu il Barcellona che, rinunciando allo sponsor sulla maglia (e alle entrate economiche relative), offrì lo spazio sulla casacca blaugrana al logo dell’Unicef. Da domani sarà la Fiorentina che, prima squadra in Italia e seconda al mondo, dedicherà lo spazio sulle proprie maglie ai progetti di Solidarità di Save the Children.

Su La Gazzetta dello Sport di oggi scrive Luca Calamai:

[...] Andrea Della Valle ha spiegato, orgoglioso, questa nuova sfida. «Rinunciare allo sponsor non è un sacrificio economico ma una scelta precisa  che avevamo in mente da tempo. Vogliamo portare un messaggio diverso e speriamo  di essere imitati in futuro da altri presidenti. L’accordo, per il momento, ha la durata di un anno ma avrà successivi sviluppi.»

Tratto dall’articolo “E sulla maglia ecco «Save the Children» di Luca Calamai pubblicato a pag. 18 de  “La Gazzetta dello Sport” del 28 Agosto 2010.

Invece questo è un breve estratto dal Comunicato Stampa di “Save the Children“:

La Fiorentina sceglie la solidarietà e si lega a Save the Children per dire basta alla mortalità infantile.

La Fiorentina e Save the Children scendono in campo insieme, la squadra viola sosterrà infatti Every One, la più grande campagna mai lanciata da Save the Children nei suoi 90 anni di storia con l’obiettivo di contribuire a ridurre drasticamente la mortalità infantile entro il 2015, salvando ogni anno 500.000 bambini e raggiungendo con programmi di sensibilizzazione, salute e nutrizione circa 50 milioni di donne in età fertile e minori.

“E’ la prima volta che un’importante squadra di serie A come la Fiorentina sposa la missione di una grande organizzazione internazionale come Save the Children, in nome di una causa ancora più grande e responsabilizzante, che è quella di strappare ad una morte banale ed evitabile, e quindi ancora più assurda, milioni di bambini che ancora oggi, in quasi 70 paesi del mondo, perdono la vita per una polmonite, il morbillo o la diarrea,” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children per l’Italia.

Per tutto il 2010 – a partire dalla prima partita in programma domenica 29 agosto al Franchi contro il Napoli – la divisa ufficiale con cui i giocatori della Fiorentina scenderanno in campo porterà sul petto il logo di Save the Children in evidenza.
“E’ già da tempo che collaboriamo con Save the Children; oggi abbiamo deciso che il nostro sostegno a questa organizzazione internazionale, per un progetto importante come Every One, doveva crescere di livello ed abbiamo deciso di offrire, fin dall’inizio del Campionato, la più visibile piattaforma di comunicazione che abbiamo a disposizione: la nostra maglia. Potranno essere tante altre le iniziative da studiare insieme, per sostenere questa campagna e per aiutare Save the Children a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di Every One” ha commentato il Vice Presidente della Fiorentina, Mario Cognigni.

[...]La Campagna Every One è stata lanciata nell’ottobre 2009 in tutto il mondo perché ognuno può e deve fare qualcosa per impedire la morte di milioni di bambini sotto i 5 anni. 36 i paesi in cui si sta dispiegando (Egitto, Malawi, Etiopia, Mozambico, Nepal, Cina, India, Nigeria, Pakistan, Sierra Leone, Afghanistan, Angola, Bangladesh, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Indonesia, Kenya, Malawi, Mali, Mozambico, Niger, Tanzania, Uganda, Zambia, Bolivia, Brasile, Cambogia, Guatemala, Guinea, Haiti, Liberia, Birmania, Sud Africa, Sud Sudan, Tajikistan, Vietnam, Yemen, Zimbawe). [...]

dal Comunicato Stampa apparso sul sito Internet di “Save the children”.

Sarei stato contento se questo gesto l’avesse fatto qualsiasi squadra, ma visto che l’ha concretizzato la squadra della mia città, ciò mi riempie ancora più di gioia (pur non essendo un tifoso sfegatato)…

Complimenti a Rio de Janeiro per i Giochi Olimpici del 2016!

foto 2016 Olympic Games in Rio de Janeiro!!! by SantaRosa OLD SKOOL - flickr

foto "2016 Olympic Games in Rio de Janeiro!!!" by SantaRosa OLD SKOOL - flickr

Forse su questo blog non l’ho mai detto, ma da ormai quasi 20 anni sono uno dei più importanti collezionisti di gadgets olimpici italiani (in particolar modo pins olimpiche) e perciò seguo i giochi con particolare interesse ed emozione! Nonostante tutte le critiche che si possono muovere al Comitato Olimpico internazionale e alle multinazionali che sponsorizzano i giochi, volenti o nolenti, le Olimpiadi rimangono l’unico evento planetario che raduna in pace e fratellanza i rappresentanti di tutti i paesi del mondo.  Basti pensare ai paesi belligeranti, come Usa e Iraq che solo alle Olimpiadi si incontrano su un campo sportivo anziché su un campo di battaglia…

E’ con questo spirito che ieri pomeriggio ho seguito on line lo streaming della sessione del Cio in cui si sceglieva la città che ospiterà i giochi estivi del 2016. Con altri amici collezionisti di tutto il mondo abbiamo fatto anche un piccolo gioco per indovinare chi avrebbe vinto ed io sono stato il primo che ha ipotizzato la vincita di Rio de Janeiro. Molti propendevano per Chicago (la maggior parte era statunitense), pochi propendevano per Tokyo e dopo la mia previsione e le mie argomentazioni, alcuni altri mi hanno seguito scegliendo Rio de Janeiro…

Le città in lizza erano 4: Madrid, Chicago, Tokyo e Rio de Janeiro. Secondo le previsioni dei collezionisti olimpici le due finaliste dovevano essere Chicago e Rio, ma quando abbiamo visto che Chicago è uscita alla prima votazione è stato chiaro che per Rio la strada era ormai tutta in discesa…

Madrid era scontato che non sarebbe stata scelta perché le Olimpiadi del 2012 si terranno a Londra ed è dal 1952 che i giochi estivi non si tengono consecutivamente per due volte nello stesso continente: l’ultima volta fu Londra 1948 e Helsinki 1952 ma si trattava di un periodo particolare, nel dopoguerra della II° Guerra mondiale. Per ragioni simili anche Tokyo non aveva molte chance: Pechino 2008 era troppo vicina per riportare i giochi olimpici in Asia un’altra volta.

I continenti in cui le olimpiadi estive mancavano da più tempo erano le Americhe (gli ultimi giochi sono stati quelli di Atlanta 1996), con la differenza che gli Stati Uniti hanno avuto, nel secolo scorso, ben 4 edizioni dei Giochi (Saint Louis 1904, Los Angeles 1932 e 1984 e Atlanta 1996), mentre tutta l’America Latina non ha mai avuto un’edizione dei giochi. Anzi, ad essere precisi, se togliamo le due edizioni Australiane (Melbourne 1956 e Sydney 2000) è tutto l’emisfero sud del Mondo che fino ad ieri non aveva mai ospitato nessuna edizione dei Giochi Olimpici (ne’ invernali e ne’ estivi). Al di là di queste considerazioni va anche ricordato che Rio de Janeiro nel 2007 ha ospitato un’eccellente edizione dei giochi Panamericani e perciò erano conosciute anche le capacità organizzative dei Brasiliani.

In ogni caso la vittoria di Rio de Janeiro non è solo la vittoria del Brasile, ma di tutta l’America Meridionale e del Sud del Mondo. Congratulazioni a Rio de Janeiro!

p.s. Fra tutti i continenti manca all’appello soltanto l’Africa che ieri non aveva città candidate e che ancora non ha mai ospitato i Giochi Olimpici. Ci auguriamo che il 2020 possa essere la volta del continente nero: per ora attendiamo i campionati del mondo di calcio che il prossimo anno si terranno in Sud Africa!

“… poi mi viene in mente lo sguardo fiero del mio fratello Africano”

foto Stare by ericfoltz – flickr

foto "Stare" by ericfoltz – flickr

A volte penso di lasciare perdere tutto, ma poi mi viene in mente lo sguardo fiero del mio fratello Africano e allora mi dico: “Sergio non pensare solo a te stesso, al divertimento, ad andare bene a scuola. Pensa a tutti gli altri: al bimbo africano, alla ragazza asiatica usata come prostituta, al Brasile, agli zapatisti, agli irakeni, al Mondo. Studia per te stesso, per capire: per non farti prendere da un sistema che va a vantaggio del più forte, non ti fare trascinare da desideri stupidi. Lotta per te, per il mondo, per i compagni più deboli che non hanno più la forza ma che hanno ancora la speranza che qualcuno lo faccia per loro”.

tratto da un pensiero scritto sul diario di Sergio Panarelli

Queste parole, bellissime e toccanti, sono state scritte da Sergio Panarelli, un giovane universitario pugliese, tifosissimo della squadra di calcio del Taranto Sport e sostenitore della fratellanza e della pace nel mondo, che ha perso la vita nel 2000 a causa di un incidente automobilistico. Domani 1° Agosto alle ore 20.00 presso il Centro Sportivo Magna Grecia in Taranto, si terrà la cerimonia conclusiva del quadrangolare di calcetto X Memorial Sergio Panarelli, che ha permesso in questi 10 anni di fare 6 adozioni a distanza in Burkina Faso col Movimento Shalom.

La notizia sul sito dei supporters del Taranto.

La Fiorentina dà una “Mano” a Shalom

*

Domenica Prossima 22 Marzo, in occasione della partita di Campionato Fiorentina – Siena che si svolgerà allo  Stadio A. Franchi alle ore 15.00, il Movimento Shalom e la ACF Fiorentina raccoglieranno dei fondi per il Progetto 7 Gennaio per la costruzione di una scuola  nella cittadina di Dorì in Burkina Faso.

Sarà distribuita a tutti i tifosi una mano viola per  fare la coreografia durante la partita.

Il progetto 7 Gennaio nasce in memoria di  Matteo, uno studente prematuramente scomparso e prevede la costruzione di una scuola con il collegio femminile e la residenza per le suore e gli insegnati a Dorì in Burkina Faso (costo del progetto 340.000,00 euro). Per seguire l’andamento dei lavori potete consultare questo link sul sito di Shalom!

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*Foto mano by Movimento Shalom

** Foto Il “mare” di gente in Fiesole by-= Treviño =-  flickr

56a Giornata mondiale dei malati di lebbra e Miele della Solidarietà

Domenica 25 Gennaio si terrà la 56° Giornata mondiale dei malati di lebbra organizzata dall’Aifo (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) che, come recita il suo slogan,  è “dal 1961 con gli ultimi”.

La lebbra è oggi una malattia facilmente curabile grazie a semplici farmaci antibiotici (rifampicina, clofazimina e dapsone) ma purtroppo continua a colpire, nel mondo, oltre 250.000 persone ogni anno. Questa malattia, ignorata dai mass media occidentali, rimane perciò il simbolo della condizione di estrema povertà e della mancanza dei più banali diritti sanitari e sociali in cui si trova gran parte del genere umano.

Per la giornata del 25 Gennaio Aifo promuove  due iniziative di sensibilizzazione:

Vi lascio con la dichiarazione di Renzo Ulivieri, presidente Aiac:

Trovo bellissimo leggere sotto il simbolo dell’Aifo, una frase illuminante: «dal 1961 con gli ultimi». Una vita con gli ultimi. Pensare che il mio mondo (e non solo quello), il calcio professionistico, è portato solo a ragionare in funzione dei primi. E invece la partita vera da vincere, quella per la vita, quella contro una malattia terribile, è la vostra. Mi piacerebbe dire in questa occasione, con pudore e orgoglio, la nostra”.

Renzo Ulivieri (dal sito Aifo)

Alcuni documenti per approfondire:

Un documento del sito del Commercio Alternativo sulla giornata mondiale dei malati di lebbra

Il manifesto promozionale degli allenatori di Serie A

Il manifesto promozionale degli allenatori di Serie B

*** tutte le foto di questo post sono tratte dal sito dell’AIFO

XXXIV Festa della Mondialità a Pisa

Il prossimo 8 Dicembre 2008 si terrà alle ore 15.30, presso l’Auditorium G. Toniolo in Piazza Arcivescovado a  Pisa la

XXXIV^ FESTA DELLA MONDIALITA’

Organizzata dal Movimento Shalom insieme alla Regione Toscana e al Comune di Pisa sul tema

SMASCHERIAMO L’ORCO .

Gli orrori sui bambini

Questo il programma della serata:

Saluti di:

  • S.E. Giovanni Paolo Benotto – Arcivescovo di Pisa
  • Andrea Pieroni – Presidente Provincia di Pisa
  • Marco Filippeschi – Sindaco di Pisa
  • Silvio Della Maggiore - Presidente Movimento Shalom

Interventi di:

  • Grum Abay Teshome – Ambasciatore Etiopia: I BAMBINI PRIME VITTIME DELLA FAME
  • Patrizia Paoletti- Già membro commissione parlamentare per l’infanzia: BAMBINI ABUSATI
  • S.E. Simon Mbatshi Batshia - Governatore Bas-Congo: I BAMBINI E LA GUERRA
  • Guiatin Hamidou Jonas - Cordinatore  Mouvement Shalom Burkina: I BAMBINI DI STRADA
  • Massimo Toschi - Assessore  Regione Toscana: LA VERA POLITICA PARTE DAI BAMBINI

Moderatore: Andrea Pio Cristiani – Fondatore Movimento Shalom

Testimonial della serata:

MARCELLO LIPPI – Allenatore Nazionale di Calcio Italiana
ALESSANDRO BIRINDELLI – Pisa calcio

*** foto locandina by Shalom

*** foto Marcello Lippi by Elena Torre – flickr

*** Aggiornamento***

A questa pagina internet potete trovare il resoconto della XXXIV Giornata della Mondialità“Pisa: grande risposta alla conferenza dell’8 Dicembre”

C’è ancora tempo per aiutare l’AIRC con un SMS solidale al 48544

La scorsa settimana è stata la settimana per la Ricerca contro il cancro e sulle reti RAI avete assistito alla staffetta fra i vari programmi dove si invitavano i telespettatori ad aiutare l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro per lottare contro questa terribile malattia.

Ieri anche dagli stadi di serie A e di serie B è stato lanciato un appello per aiutare la ricerca attraverso l’iniziativa “Un gol per la Ricerca”.

Se non lo avete ancora fatto avete tempo fino al prossimo 24 Novembre per inviare un SMS solidale al numero 48544 e donare 2€ alla ricerca.

In un momento in cui lo Stato taglia i fondi per la ricerca anche due semplici Euro sono preziosissimi per consentire ai giovani ricercatori di proseguire nei loro progetti di ricerca e dare così una speranza a tante persone.

Grazie.