La felicità è una bicicletta di seconda mano.

Foto

Foto “1358” by Sévère FOSSI – flickr

Quello di oggi è un post speciale e perciò vorrei tornare a un tema che mi sta molto caro: quello delle adozioni a distanza. Come sanno i miei più vecchi lettori, nella mia famiglia abbiamo due adozioni a distanza fatte col Movimento Shalom e che portiamo avanti ormai da 7 anni: una in India a nome mio e di mia moglie ed una in Burkina Faso fatta da mia suocera. Con 200€ all’anno (ovvero meno di 0,55€ al giorno) si aiuta un bimbo poverissimo ad andare a scuola, mangiare ed essere curato in caso di malattia, ma soprattutto si creano dei legami e si sperimenta una relazione di amicizia e affetto che unisce una famiglia del nord del mondo ad una del sud. E spesso da questa amicizia ne esce “arricchita” affettivamente e spiritualmente più la famiglia del Nord che quella del Sud.

Una settimana prima di Pasqua mia suocera trova nella buca delle lettere una strana busta piuttosto voluminosa. La apre e scopre che arriva da Laurentine, quella che lei chiama “la sua bambina in Africa”. Dentro c’è la letterina in cui Laurentine ci racconta come sta, ci manda la sua pagella scolastica, alcune foto e anche dei regalini: tre portachiavi-portaspiccioli artigianali in pelle fatti a mano e molto belli. Nella letterina ci vengono spiegate le foto (non le ho messe nel post perchè sono a casa di mia suocera e non ho potuto scannerizzarle). In una  c’è lei con i fratelli e la sorellina: in tutto sono 5, tre maschi e due femmine, figli di una coppia in cui la madre fa lavoretti saltuari e il padre fa il contadino. Laurentine ci aggiorna anche su come vanno i lavori in campagna: in una precedente lettera ci diceva che il padre aveva seminato delle noccioline mentre stavolta ci racconta che ha seminato dei fagioli e che una parte del raccolto verrà donata alla mensa della scuola come contributo per i pasti dei figli.

C’è poi un’altra foto che ha fatto commuovere tutta la nostra famiglia. Ogni volta che mia suocera scrive una letterina a Laurentine (di solito due volte l’anno: a Pasqua e a Natale) allega una piccola somma: a volte 10€ a volte 20€. La somma non è dovuta dall’adozione ma è un gesto che mia suocera fa di sua spontanea iniziativa ed è il modo più semplice per far avere un regalino alla ragazzina, in quanto sarebbe complicato spedire giocattoli, vestiti o altro… Le volte precedenti Laurentine ci aveva fatto sapere che con quei soldi la famiglia aveva comprato le scarpe ai bambini mentre stavolta ci fa sapere che, mettendo insieme i soldini di due letterine, il padre le ha comprato una bicicletta e ci invia una foto in cui lei sorride felicissima sul suo nuovo “Vélo”… Oddio, anche lei ammette che la bici proprio nuova non è: ad andar bene sarà di seconda o di terza mano, è senza parafanghi, con evidenti tracce di ruggine ma con le manopole e i pedali nuovissimi. Sembra proprio come quella della foto che ho trovato su internet e che ho messo ad inizio post, con la differenza che nella nostra foto c’è Laurentine a cavalcioni, con i piedi che a malapena toccano terra e che ride felice come una regina… D’altra parte volete mettere la differenza tra fare due volte al giorno 6 km per andare e tornare da scuola a piedi o farli in bicicletta anche se… come diremmo dalle mie parti la bici è “marca Ruggine e modello Scotch”?

Ecco, il sorriso di Larentine in bici è il regalo più bello che potevamo ricevere per questa Pasqua e di ciò ringraziamo lei e il Movimento Shalom. Se ancora non l’avete, pensate all’emozioni che vi potrebbe regalare un’adozione a distanza… Fateci un pensierino: sono tantissime le onlus che vi permettono questa esperienza…

p.s. Perchè il post di oggi è speciale? Perchè è il numero 1.000… Grazie a tutti voi per questo traguardo!

8 Marzo: aiuta una bambina a diventare una donna.

Tratto dal Sito del Movimento Shalom.

Tratto dal Sito del Movimento Shalom.

Domani è la festa della donna e per questo 8 Marzo vorrei presentarvi la campagna che il Movimento Shalom ha lanciato per le adozioni a distanza delle bambine nel sud del Mondo. Mezzo caffè al giorno può trasformare una bambina povera in una donna istruita, sana  e consapevole dei propri diritti.

Solo alcuni dati per rendere tangibile la condizione femminile in Africa, in particolare in quella sub sahariana:

  • 16 milioni di bambine e adolescenti diventano madri prima che il loro corpo sia pronto alla maternità, con gravi problemi per se stesse e per i nascituri.
  • 3 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni muoiono annualmente per malnutrizione.
  • 125 milioni di bambine e donne nel mondo hanno subito una forma di mutilazione genitale, la maggioranza quando non aveva ancora compiuto 5 anni.
  • Dei 775 milioni di adulti completamente analfabeti i 2/3 sono donne.
  • Oltre 11 milioni di bambine lavorano come domestiche sfruttate in casa d’altri. Tra di loro, 7,5 milioni sono quelle costrette a lavorare in casa di estranei in condizioni inaccettabili, come vere e proprie schiave domestiche, sottoposte ad ogni tipo di abuso psicologico e fisico.

Questi sono alcuni dati raccapriccianti presi dal rapporto 2013 di Terre de Hommes, che tracciano un quadro veramente preoccupante della condizione delle bambine e delle future donne soprattutto in Africa.

Il Movimento Shalom da 40 anni lavora per la difesa delle bambine, per l’alfabetizzazione, per la difesa dei loro diritti, contro la terribile pratica della mutilazione genitale, per promuovere la loro dignità attraverso il microcredito e la loro formazione.  “Lanciamo questa campagna – dichiara don Andrea Cristiani fondatore di Shalom – proprio in occasione della festa della donna per promuovere il sostegno a distanza soprattutto delle bambine.”  In questi ultimi 20 anni attraverso Shalom oltre 18.000 bambini, hanno potuto avere accesso alla scuola, avere un sostegno alimentare ed essere curati.  “In fondo con 55 centesimi al giorno – continua don Andrea – si consente ad una bambina di diventare una donna dignitosa e cosciente dei propri diritti. Seppur in un momento di crisi come quello attuale della nostra società italiana cosa sono 55 centesimi: il costo di mezzo caffè, o di appena 2 sigarette”.

La festa della donna del prossimo 8 marzo potrebbe essere una bella occasione per ridare dignità e diritti a tante bambine del mondo. Dai nostri referenti in Congo, Etiopia, Eritrea, Burkina Faso, Pakistan, Uganda e India abbiamo ricevuto migliaia di richieste di sostegno a distanza.  Non sono casi generici, ma bambine con un volto, un nome e una storia sempre difficile, di povertà e di degrado. Aspettano solo di essere aiutate. Per fare questo sono sufficienti 55 centesimi al giorno.

Chi volesse fare qualcosa può sottoscrivere direttamente online la richiesta di adozione a distanza di una bambina cliccando qui , oppure telefonare a Shalom allo 0571-400462  Confermata la propria volontà di attivare il sostegno a distanza si riceverà la foto della bambina, la sua storia e si potrà conoscere periodicamente la sua situazione di vita. Chi lo vorrà potrà persino incontrarla di persona recandosi in questi paesi con i nostri viaggi per garantire la massima trasparenza e verificare con i propri occhi la concretezza dell’operato del Movimento Shalom.

testo tratto dalla presentazione della campagna per l’8 Marzo 2014 dal sito del Movimento Shalom.

p.s. tra i widget qui a lato e nella pagina apposita (qui) ho messo la versione pdf dell’ultimo numero del giornale di Shalom… Si, lo so il giornale è uscito lo scorso Novembre, ma io m’ero dimenticato di aggiornare la pagina… meglio tardi che mai…

Natale solidale: Illumina una capanna (col Movimento Shalom)

Natale solidale

Natale solidale

Dopo la parentesi di ieri sera riprendo la pubblicazione delle idee solidali per fare (anche all’ultimo minuto) un regalo di Natale diverso dal solito.

Oggi vi presento “Illumina una capanna“, un’iniziativa del Movimento Shalom che, con soli 50€,  vi permette di illuminare la capanna di una famiglia del Burkina Faso o dell’Uganda grazie ad un kit composto da una luce al led alimentata da un piccolo pannello fotovoltaico. Potete donare un kit intero oppure una cifra inferiore e potete richiedere alla Sede del Movimento di inviarvi (o inviare ad una persona a voi cara) una pergamena che attesti la vostra donazione. Lo sapevate che un quarto della popolazione mondiale ancora non ha la luce elettrica?

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Presentazione dell’iniziativa tratta dal sito del Movimento Shalom:

Come sarebbe la nostra vita di tutti i giorni senza la luce? Probabilmente ci sembrerebbe di tornare indietro al Medioevo. Difficile pensare che tanti uomini e donne ancora oggi vivono in queste condizioni: senza luce e senza acqua.

Ed è stato proprio dall’incontro con gli uomini, le donne e i bambini che vivono nei villaggi e nelle capanne sparse nella savana del Burkina Faso che è nato il nuovo progetto di Shalom “ILLUMINA UNA CAPANNA”, per donare la luce a chi non ce l’ha. Per accendere un piccolo faro di speranza dove di speranza ce n’è assai poca. Un progetto, questo, figlio degli ideali che animano il Movimento: quelli di dare strumenti per permettere uno sviluppo autonomo a chi, per causa delle difficili condizioni del contesto in cui vive, ha difficoltà a migliorare la propria qualità di vita, la propria condizione sociale, culturale ed economica.

 E quale migliore supporto per questo auspicabile sviluppo se non la possibilità di utilizzare l’energia che si ha a disposizione? Lo sviluppo di una società è legato alla disponibilità di energia. Ma, ad oltre un secolo dall’invenzione della lampadina, un quarto della popolazione mondiale non ha accesso all’elettricità. Questa situazione è particolarmente diffusa nell’Africa sub-Sahariana dove, in media, oltre il 90% della popolazione rurale si trova in questa condizione. Qui vengono utilizzate solo lampade a kerosene, con gravi rischi proprio per la possibilità di generare incendi, per la nocività dei fumi prodotti e, in aggiunta, con un costo molto elevato (10 volte di più di quanto costi la stessa quantità di luce ad un cittadino della California!).

In realtà quest’area è naturalmente ricca di energia solare, che potrebbe essere resa disponibile attraverso l’uso di pannelli fotovoltaici.  In questo caso l’energia fotovoltaica sarebbe doppiamente vantaggiosa, perché agli aspetti positivi legati alla sostenibilità e alla riduzione dell’inquinamento si aggiungerebbero quelli legati al miglioramento della sicurezza e alla salubrità dell’ambiente domestico.

 Il kit necessario per l’illuminazione è composto da un modulo fotovoltaico di piccole dimensioni, con una potenza di 1,7 W, da una luce a led, e da una batteria al litio che serve ad accumulare l’energia durante il giorno per renderla sempre disponibile. Questa energia permetterebbe di illuminare una capanna per oltre 8 ore. Inoltre, attraverso una presa USB, come quella presente sui computer, questa stessa energia potrebbe anche essere utilizzata per ricaricare i cellulari, molto diffusi anche nelle aree più periferiche del pianeta.

L’uso del cellulare sta conoscendo in Africa un notevole sviluppo e sta contribuendo a cambiare in profondità la vita della gente. Qui il cellulare non è solo comunicazione ma è anche strumento di supporto allo sviluppo di attività micro-imprenditoriali, e perfino nuovo mezzo di pagamento (le compagnie telefoniche africane si stanno attrezzando, creando veri e propri conti correnti telefonici, in cui possono essere depositati soldi sul conto telefonico ed essere spediti, attraverso un messaggino, come un bonifico bancario). Ma la carenza di una rete elettrica, fino ad oggi, ne ha ostacolato la piena diffusione, mentre questo kit renderebbe utilizzabile il cellulare ovunque e in modo continuativo.

2 kit completi sono già stati spediti presso la sede di Shalom nella capitale del Burkina Faso in modo da verificarne l’effettiva rispondenza alle necessità e alle aspettative di chi abita nelle capanne della savana.  Il prezzo del kit, grazie alla sorprendente diminuzione del costo dei moduli negli ultimi anni, è di poche decine di euro, questo lo rende accessibile ad un’ampia fascia di popolazione.

Tuttavia per favorire maggiormente la distribuzione, il kit potrà essere acquistato anche attraverso il microcredito operato dalle cooperative di donne di Shalom. Il progetto prevede di formare queste stesse donne per spiegare i numerosi benefici legati all’uso del kit e per promuoverlo nelle capanne e nei villaggi del Burkina Faso e dell’Uganda.  Una sfida entusiasmante che Shalom vuole sostenere con l’aiuto di tutti, promuovendo una campagna per contribuire all’acquisto di un kit per realizzare una prima spedizione i cui proventi possano mettere in moto un meccanismo che auto-sostenga il progetto.

Per fare la donazione di un kit: direttamente online http://natale.movimento-shalom.org/ oppure un bollettino di ccpostale n 11858560 intestato a Movimento Shalom – causale: illumina una capanna. Per ulteriori informazioni www.movimentoshalom.org tel. 0571400462.

presentazione tratta dal sito del Movimento Shalom

Come sono andate a finire le Mele della Pace 2013.

Particolare locandina Mele della Pace.

Particolare locandina Mele della Pace.

Come vi avevo racontato nel post dello scorso 24 Ottobre  negli scorsi tre week-end è tornata l’iniziativa del Movimento Shalom intitolata “Mele della Pace” i cui proventi erano destinati a creare delle Borse di Studio per permettere a studenti poveri del Burkina Faso di frequentare l’Università IPS di Ouagadougou.

Sono stato, nel pomeriggio di Sabato scorso, con i volontari del Movimento Shalom a vendere i sacchetti di mele in un ipermercato della provincia di Firenze. Ad inizio pomeriggio le sensazioni erano abbastanza pessimistiche in quanto molti segnali  remavano contro di noi… L’affluenza delle persone era molto più scarsa che in passato, il supermercato aveva le mele come le nostre in offerta speciale e infine dovevamo condividere il lungo corridoio  con i promoter Telecom che già stressavano chi aveva appena fatto la spesa… Oltretutto l’argomento per cui vendevamo le mele non era di quelli che attiravano la sensibilità delle persone: se parli di adozioni  a distanza di bambini piccoli a cui viene garantito l’accesso all’asilo e alle elementari le persone si inteneriscono, quando invece parli di garantire a studenti poveri l’accesso all’Università le persone storcono la bocca, ti dicono che i problemi sono altri e che anche molti italiani non possono permettersi l’accesso all’Università…

La strada si presentava tutta in salita ma noi ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo con gentilezza offerto le nostre mele… Tante persone hanno rifiutato, altri si sono scusati perchè avrebbero voluto contribuire ma erano senza lavoro o con pensioni minime che non consentono loro di arrivare a fine mese, qualcuno si è inventato delle scuse alquanto bislacche o si è finto povero (nonostante vestisse abiti firmatissimi o avesse cellulari di ultima generazione in mano) infine un paio di persone si sono infervorate contro di noi perchè… “voi pensate solo all’Africa, etc etc…”

In tanti però hanno accettato la nostra offerta ed hanno comprato il sacchettino di mele. Quando sono andato via, dopo 3 ore e mezza dall’inizio, avevamo venduto oltre 110 sacchetti di mele a testimonianza che, nonostante la crisi feroce, gli italiani continuano ad essere un popolo sensibile e generoso. Se mi avessero chiesto, ad inizio serata, di fare un pronostico sui sacchetti venduti non sarei andato oltre i 30… Grazie a tutti per aver smentito le mie previsioni!

Per approfondire

Tornano le Mele della Pace di Shalom.

Particolare locandina Mele della Pace.

Particolare locandina Mele della Pace.

Nei prossimi tre week-end ritorna l’iniziativa del Movimento Shalom intitolata “Mele della Pace“. Anche se sull’edizione del 2012 io ho avuto polemicamente qualcosa da ridire (qui il post) credo che l’iniziativa resti meritoria e meriti comunque una segnalazione…

Nei fine settimana del 26 e 27 ottobre, 2 e 3 Novembre, 9 e 10 Novembre in molte piazze, centri commerciali della Toscana (ma anche di Emilia-Romagna, Puglia, Lazio e Campania) i volontari del Movimento Shalom venderanno dei sacchetti di mele i cui proventi saranno destinati a creare delle Borse di Studio per permettere a studenti poveri del Burkina Faso di frequentare l’Università IPS di Ouagadougou. L’università promuove corsi di laurea triennali in Agroeconomia, Scienze giuridiche e politiche, Comunicazione e giornalismo e il costo di una borsa di studio per tutto il triennio è di € 4.500.

Lo scopo di tutto il progetto è quello di dare la possibilità ai giovani del Burkina Faso di laurearsi e trovare un lavoro che consenta loro di mantenersi autonomamente nel loro paese, evitando quegli esodi e quelle migrazioni che troppo spesso finiscono in tragedia sulle nostre coste…

Per approfondire

A Pontedera presentazione del libro ‘Miracolo d’Amore’

Locandina tratta dal sito del Movimento Shalom.

Locandina tratta dal sito del Movimento Shalom.

Come avrete già letto dalla locandina, Venerdì 20 Settembre 2013 c/o gli impianti sportivi Bellaria-Cappuccini di Pontedera (Pi) verrà presentato il volume “Miracolo d’Amore” scritto da Giorgio Salvadori che raccoglie storie e testimonianze dal progetto “7 Gennaio” del Movimento Shalom.

Il Cesvot (Centro Servizi Volontariato Toscana) ha editato il libro e lo ha reso disponibile a tutti nella sua collana chiamata Briciole. Infatti “miracolo d’Amore” è liberamente scaricabile da questo link.

Il volume ripercorre la storia della famiglia Gronchi, dalla morte del figlio Matteo in un incidente stradale a quella della mamma Roberta per una  terribile malattia. Due tragedie strazianti che però hanno dato origine ad una serie di “miracoli”: dalla donazione degli organi di Matteo, alla costruzione, prima di un pozzo e poi di una scuola nel deserto del Burkina Faso per 200 bambine che altrimenti non avrebbero avuto nessun accesso all’istruzione… E’ una storia commuovente, non solo di una famiglia, ma dell’incontro di tante persone, di comunità intere, che stanno camminando insieme…

p.s. A seguito della presentazione del libro verrà effetutata una cena il cui costo è di 14€. Maggiori info al n. 0587.53804

A Bassa “Una pizzata per il Burkina”

Venerdì 24 Maggio alle ore 20.30 presso il Circolo Ricreativo Alfio Bartolommei di Bassa (Cerreto Guidi – Fi) si terrà “UNA PIZZATA PER IL BURKINA” i cui proventi saranno devoluti  al Movimento Shalom per la Costruzione della Casa di accoglienza “Les enfants de la rue” in Burkina Faso.

Il menù è composto da:

  • Antipasti
  • Giro di pizza
  • Dolci

Il costo è di 15€ per gli adulti, 10€ per i bambini da 3 a 6 anni e gratuito per i bambini fino a 3 anni. Per info e prenotazioni contattare Barbara 333-6313430 oppure Anna 347-4403483

Locandina tratta dal sito del Movimeno Shalom

Locandina tratta dal sito del Movimento Shalom

Il numero di Marzo 2013 del trimestrale “Shalom”.

Come ho già fatto in passato, con questo post vi pubblico il file da scaricare dell’ultimo numero del giornalino trimestrale che viene inviato ai membri del Movimento Shalom. Potete scaricarlo cliccando qui, oppure sulla foto della copertina, in basso. Per leggere anche i numeri arretrati potete cliccare in alto sull’etichetta Shalom e arriverete alla pagina con l’elenco di tutti i numeri scaricabili.

Vi ricordo che se avete un blog, un sito internet  o una pagina su facebook potete copiare e incollare i contenuti del giornale citando la fonte, perchè come è scritto nella seconda pagina: “La testata autorizza la riproduzione dei testi e delle foto e invita a citarne la fonte.”

I contenuti del numero di Marzo.

Il numero è incentrato su due convegni che si sono svolti, uno a Firenze lo scorso 8 Dicembre e l’altro a Gennaio 2013 nella città di Ouagadougou in Burkina Faso. Quest’ultimo  affrontava il tema “L’Africa sviluppa l’Africa” e per la prima volta ha permesso l’incontro delle delegazioni del Movimento Shalom di 12 stati africani ed è stato ripreso anche dalla stampa italiana. A proposito vi segnalo:

  • Da pagina 12 a pagina a pagina 17 gli articoli apparsi sulla stampa italiana dedicati al convegno in Burkina Faso  e alle attività del Movimento Shalom. “AFRICA, IL ‘MIRACOLO’ DELLA PIZZERIA ‘STRANE NOZZE’ LAICO-CATTOLICHE” di Carlo Ciavoni e Marco Palombi pubblicati su Repubblica, “L’ AFRICA SVILUPPA L’ AFRICA” di Sandro Cappelletto da La Stampa e “AFRICA, MENO AIUTI PIÙ SVILUPPO” di Romina Gobbo da Famiglia Cristiana.
  • Nelle pagine da 18 a 21 sono invece presenti i resoconti delle varie delegazioni africane che raccontano con freschezza e semplicità quello che è stato il loro Convegno a Ouagadougou

Infine segnalo che a pagina 36 ho trovato un articolo che, con tutto l’amore e il rispetto che ho per il Movimento Shalom (di cui tra l’altro faccio parte), ha irritato parecchio la mia sensibilità. Ma per questo sto già preparando un altro post: se faccio in tempo a finirlo lo leggerete domani…

Copertina n.1/2013 trimestrale Shalom

Copertina n.1/2013 trimestrale Shalom

Le nuove puntate di Peace Maker

E’ dallo scorso anno che non pubblico più i link ai video della trasmissione televisiva “Peace Maker” che il Movimento Shalom cura insieme all’emittente empolese Antenna 5 (canale 72 digitale terrestre Mercoledì ore 21.).  Riempio adesso questo vuoto pubblicando i link a tutte le puntate, dall’inizio di Gennaio ad oggi. Sapendo che molto probabilmente in pochi si prenderanno la briga di vederle tutte vi metto, per ogni puntata, un piccolo sunto di quello che potrete vedere, in modo che ognuno possa scegliere quello che più gli aggrada.

Se poi, fra tutte le puntate, volete vederne una sola, bellissima e che riassume tutto il lavoro e lo spirito del Movimento Shalom vi consiglio la puntata n. 21: quella dedicata all’Uganda. Non me ne vogliano i curatori della trasmissione ma, secondo me, quella puntata è una spanna sopra le altre.

15° Puntata.

Intervista a Silvia Lensi,  responsabile delle Adozioni a distanza – Testimonianza di Mario Rossi sulle adozioni internazionali – Per la rubrica “Gli Uomini della pace” Don Andrea Cristiani parla di San Francesco d’Assisi.

16° puntata

La trasmissione è dedicata al Progetto Acqua con interviste a Luciano Campinoti, costruttore pozzi e all’ingegnere idraulico Andrea Gozzini. Viene raccontata la storia dei 232 pozzi costruiti da Shalom in Africa (ogni anno vengono costruiti da 12 a 15 pozzi al costo di  6.800€ circa per ogni pozzo) – per la rubrica  “Gli uomini della Pace” D. Andrea  presenta la figura di Simone Weil.

17° Puntata

Le adozioni internazionali: testimonianze e interviste dalla giornata-incontro delle famiglie che hanno adottato dei bimbi (prima parte) – “Gli uomini della Pace”: D. Andrea  ci parla di  Padre Massimiliano Kolbe

18° Puntata

Trasmissione dedicata alle attività del Movimento Shalom in Eritrea ed Etiopia. Nella rubrica “Gli uomini della Pace” D. Andrea intervista le  Monache di clausura di Fucecchio che parlano di  Santa Chiara d’Assisi.

19° Puntata

Adozioni internazionali. Seconda parte sulla giornata-incontro delle famiglie che hanno adottato dei bimbi con l’intervista al Segretario Generale  del Ministero dell’Azione Sociale e della Solidarietà Nazionale del Burkina Faso – Per “Gli uomini della Pace”, stralcio di  un’intervista a  Massimo Toschi delegato per la pace e la cooperazione internazionale della Regione Toscana.

20° Puntata

I giovani di Shalom preparano il musical “La Sirenetta” Disney a favore della casa di Giacomo in Togo. Per la rubrica “Gli uomini della Pace” D. Andrea  parla di Bernadette Soubirous.

21° Puntata

Splendida puntata sui progetti del Movimento Shalom in Uganda: la gelateria, una mucca per la vita, le adozioni a distanza e le adozioni internazionali, dal fango ai mattoni, microcredito, la scuola di Madudu per 300 bambini e un nuovo sogno: la costruzione di un centro con  orfanotrofio, scuola di formazione tecnica, dispensario, panetteria, pizzeria e un albergo per il turismo solidale.

22° Puntata

Intervista ai partecipanti al Pellegrinaggio di Shalom in Terra Santa e sui progetti a favore delle popolazioni palestinesi. Cena pane e acqua del Mercoledì delle Ceneri e commento alle dimissioni di papa Benedetto XVI. Per la rubrica “Gli uomini della pace” D. Andrea Cristiani racconta Giorgio La Pira.

Il numero di Dicembre 2012 del trimestrale “Shalom”.

Come ho già fatto in passato, con questo post vi pubblico il file da scaricare dell’ultimo numero del giornalino trimestrale che viene inviato ai membri del Movimento Shalom. Potete scaricarlo cliccando qui, oppure sulla foto della copertina, in basso. Per leggere anche i numeri arretrati potete cliccare in alto sull’etichetta Shalom e arriverete alla pagina con l’elenco di tutti i numeri scaricabili.

Vi ricordo che se avete un blog, un sito internet  o una pagina su facebook potete copiare e incollare i contenuti del giornale citando la fonte, perchè come è scritto nella seconda pagina: “La testata autorizza la riproduzione dei testi e delle foto e invita a citarne la fonte.”

I contenuti del numero di Dicembre

Fra i vari articoli di questo numero vi segnalo:

  • Alle pagine 5, 6 e 7 il progetto “Educarsi al Futuro: Scuola, ricerca e cooperazione” portato avanti dal Movimento Shalom, Enea e dalle scuole superiori di Taranto con lo scopo di fornire illuminazione elettrica solare a venti scuole rurali della Mauritania e del Burkina Faso, fornendo gli impanti fotovoltaici ma soprattutto formando il personale locale per l’installazione e la manutenzione degli impianti.
  • A pagina 12 “Adozioni a distanza”, un bell’articolo di Silvia Lensi su questa splendida forma di solidarietà che, per quella che è la mia esperienza, dona tanto a tutti e forse molto di più agli adottanti che agli adottati.
  • Dalla pagina 16 alla 19 “Shalom per i giovani, i giovani per Shalom” una raccolta di testimonianze sulla partecipazioni delle giovani generazioni alla vita del Movimento Shalom con racconti dall’Italia e dall’Africa. Storie fresche, vivaci, e piene di speranza, proprio quello che ci vuole per augurarsi un futuro più sereno…
Copertina n.4 trimestrale Shalom

Copertina n.4/2012 trimestrale Shalom