Gaza, l’Ucraina, Mossul: prima capire, poi parlare e agire per la pace…

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Foto “Dove” by helga tawil souri – flickr

E’ da settimane che vorrei scrivere qualcosa sulle crisi che stanno insanguinando il mondo: Gaza, l’Ucraina, Mossul, adesso la Libia e poi la mai dimenticata Siria. Sono in difficoltà perchè il web è pieno di foto raccapriccianti e soprattutto di commenti di parte, a volte estremamente violenti e faziosi. C’è chi, per arrivare alla pace, propone ancora una volta violenza su violenza e c’è  poi gente che, pur di portare acqua al proprio mulino, fa di tutta l’erba un fascio  ignorando la realtà e non distinguendo fra giochi di potere, religioni, interessi economici e culture.

Prendiamo ad esempio Gaza: è indubbio che in questo grave conflitto c’è una grande sproporzione delle forze in campo. Premesso che ogni vittima merita il nostro rispetto e le nostre preghiere, basta contare il numero dei morti da entrambe le parti per capire che c’è qualcuno che sta esagerando: quanti civili e bambini israeliani sono morti in questa guerra? E quanti civili e bambini palestinesi? Le cifre dicono che c’è veramente Davide contro Golia e Davide non è sicuramente israeliano. Eppure leggo blog di simpatizzanti del governo di Israele che inneggiano alla guerra, compreso qualcuno che arriva a dire che molte delle foto dei bambini uccisi a Gaza siano dei falsi photoshoppati. Allo stesso tempo leggo blog dove, per proteggere i palestinesi, si inneggia all’antisemitismo e a raccapriccianti soluzioni naziste, ignorando che c’è una bella differenza fra il governo guerrafondaio di Israele e le persone di religione ebraica. Tanti ebrei, in Israele e in tutto il mondo, sono contro la  guerra di Benjamin Netanyahu e spesso lavorano per la pace insieme ai Palestinesi, eppure sono ignorati dai media e non fanno notizia.

Se ci spostiamo a Mossul in tanti ci siamo indignati giustamente per la persecuzione dei cristiani, la cacciata dalle loro case e per la distruzione dei monumenti, come la tomba del profeta Giona. Però è altrettanto ingiusto chi, usando questi drammi, fomenta la lotta contro tutti i musulmani, compresi quelli che vivono pacificamente nelle nostre città, e che niente hanno a che vedere con i criminali jihadisti che vogliono costruire il califfato in Iraq. Basta leggere un po’ di stampa per scoprire che la ferocia dei jihadisti abbatte anche le moschee e colpisce allo stesso modo cristiani e musulmani sciti (ad esempio ad entrambi viene negata la distribuzione di razioni alimentari). Allo stesso tempo molti giovani musulmani iracheni riempiono i social network con la frase “Siamo tutti cristiani” ricordando che in Iraq la convivenza fra musulmani e cristiani caldei dura da oltre un millennio.

Per concludere rimane  la diatriba geopolitica dell’Est Europa, dove la Russia e i paesi occidentali stanno tirando l’Ucraina da una parte e dall’altra, per porla sotto la propria sfera economica e politica. Se leggete la stampa occidentale vi diranno che i Russi sono i cattivi che armano i filorussi per strappare l’Ucraina all’occidente e per impedire elezioni democratiche. Se leggete la stampa russa scoprirete che da ormai più di venti anni l’Unione Europea e gli Usa versano milioni di dollari per “comprarsi” l’Ucraina con governi fantocci filooccidentali. Purtroppo temo che abbiano ragione entrambi i contendenti, che la guerra potrebbe durare a lungo e che a rimetterci saranno sempre i soliti, cioè la popolazione…

Ecco, prima di fare post pieni violenti e pieni di sentenze  contro gruppi indistinti di persone (i russi, gli ebrei, gli islamici, gli extracomunitari, etc…) mi piacerebbe che ognuno si informasse bene per capire come stanno veramente le cose, perchè non è mai tutto bianco e tutto nero, perchè anche tra i “cattivi” a volte ci sono dei buoni che lavorano per la pace e perchè a volte alcuni di quelli che ci vengono presentati come “buoni” seguono interessi nascosti che sono tutt’altro che pacifici.

Mi piacerebbe che chi ha a cuore la pace, prima di scrivere un post, di twittare, di condividere qualcosa su facebook o di fare qualsiasi iniziativa in merito, si ricordasse un principio banale: se per denunciare o rimuovere un’ingiustizia o una violenza, si commettono, si fomentano o anche solo si inneggia ad altre ingiustizie e altre violenze, la spirale d’odio non avrà mai fine.

Diceva Gandhi: «Occhio per occhio e il mondo diventa cieco»

Il Friendship Award di Rebecca Antolini.

Dal sito di Rebecca Antolini

Dal sito di Rebecca Antolini

Come ho già scritto in passato questo blog non va in cerca ne’ di premi, ne’ di nomination, contest o altre amenità simili. Ad esser sincero spesso mi dimentico perfino di controllare le statistiche di questo mio blog. Però ogni tanto arriva qualche “premio” e mi sembra scortese non accettarlo, soprattutto quando arriva da persone sensibili e simpatiche come Rebecca Antolini del blog Mylife.

Per cui continuo questa specie di catena di Sant’Antonio, rispondendo alle domande di Rebecca e nominando altre 5 persone… Prendetelo semplicemente per quello che è: un gioco e nulla più… e se i miei nominati vorranno interrompere la catena ne hanno tutto il diritto….

Pagina dell’Award

Dove troverete tutte le istruzioni per partecipare ed eventualmente proseguire l’Award… http://rebeccaantolini.wordpress.com/2014/07/03/un-award-per-gli-amici-blogghisti/

Domande di Rebecca:

  • Perche sono blogghista?
  • Per condividere idee ed informazioni e tramite queste informazioni, se possibile, dare una mano agli altri o semplicemente far trascorrere qualche minuto piacevole a chi legge.
  • Sogno nel cassetto?
  • Sogno Generale: un mondo in pace, senza fame e ingiustizie, dove ognuno possa vivere serenamente e dignitosamente. Sogni Personali: tanti… un cassetto non basta e forse nemmeno un armadio intero.
  • Chi sono?
  • Preso dalla sezione “Chi sono” del mio blog: “Una persona semplice, un padre di famiglia che vorrebbe un mondo migliore per i nostri figli e per i figli di tutti.”
  • Cosa non mi piace?
  • La falsità. Soprattutto quella di coloro che mettono i soldi e il potere davanti a tutto, sia che si tratti di multinazionali che sfruttano mezzo pianeta, sia che si tratti di banali “amici” che ti usano per i loro interessi… Tanto, tutti i guai del mondo nascono sempre da lì: bramosia di potere e di soldi…

Cinque nominations:

Questa è la parte più difficile… anche perchè Rebecca, nel post che ha dato il via all’Award, ha già nominato praticamente quasi tutta la blogosfera italiana… quindi metto 5 blogger che stimo e che non sono nella lista di Rebecca. Ne avrei altri da mettere ma la regola dice 5 e io 5 ne metto…

Cari 5 prescelti, non ho idea se questa nomination da parte mia sia per voi motivo di vergogna piuttosto che di piacere… Boh! Vedete voi… Intanto sentitevi liberi di continuare o di interrompere il gioco cominciato da Rebecca. Nel frattempo io vado a mangiarmi un paio di susine…

Aforisma blogghettaro…

Girellando su Flickr alla ricerca di una foto mi sono imbattuto in un aforisma molto carino. Lo dedico a quelle persone che vengono su questo blog (o vanno su altri) e nei post, in cui non appaiono ne’ nomi ne’ tanto meno cognomi, pensano di leggerci il proprio nome…

Ogni post pensi che sia riferito a te? Allora hai la coda di paglia.

aforisma trovato in una foto su Flickr (molto curiosa anche descrizione della foto)

Grazie per lo Shine On Award…

shine-awards

Sinceramente non me lo aspettavo… Nei giorni scorsi sono stato proposto per lo SHINE ON AWARD dal blog di Ecoarcobaleno. E’ la prima volta in 6 anni che il mio blog riceve un premio e riceverlo da un blog che conosco da pochissimi giorni è stata una sorpesa nella sorpresa… Oddio, ad esser sincero non è che vado cercando premi, però quando arrivano fanno sempre piacere anche a volte assomigliano troppo a Catene di Sant’Antonio… Comunque visto che è un gioco, vale la pena di giocare… Chissà, magari i 15 che anch’io dovrò nominare potrebbero non apprezzare il fatto di essere stati indicati da me…

Non si vince nulla, ma è un modo per presentare blog amici o a cui siamo affezionati che ci hanno colpito per i motivi più diversi. E allora, pronti, attenti … via!

Regolamento:
– Inserire il logo dell’Award sul front del post;
– Riportare il nome del blog che ti ha nominato all’ inizio del post;
– Indicare 7 cose su noi stessi;
– Nominare 15 bloggers per questo premio e riportare il link del loro blog;
– Notificare a questi blogger la nomination.

7 cose su di me

1. Perché hai iniziato questo blog?

Per condividere idee, consigli, solidarietà e buone pratiche… In realtà all’inizio avrei voluto fare volontariato in due associazioni a cui sono iscritto ma le cui sedi  sono lontane da casa mia e i cui orari sono incompatibili con i miei. Così in alternativa mi sono quindi ritagliato questo spazio… Poi il blog ha preso una sua strada tutta sua e forse adesso non corrisponde più alle intenzioni iniziali…

2. Qual è la cosa più importante nella tua vita?

Sarà banale ma la famiglia: moglie e figlia in particolare!

3. Il cibo di cui non puoi fare a meno?

La cioccolata con le nocciole del commercio equo e solidale, la fettunta con l’olio novo (e magari il cavolo nero) e infine il Panforte a Natale.

4. Il tuo posto del cuore?

Quante pagine ho? Innanzitutto la montagna: in particolare Carnia e Carinzia, poi i Pirenei (l’Ariège e Foix in Francia, Jaca e i Pirenei Aragonesi in Spagna), il Berchtesgadener in Germania, il Gran Sasso, il Gran Paradiso. E poi le città d’arte ma qui non sto a fare la lista: sarebbe troppo lunga… Infine due città per emozionanti ricordi di trascorsi sportivi di mia figlia: Bratislava e Ostrava.

5. Come ti vedi nei prossimi 10 anni?

Già esserci sarà un successo… e poi sicuramente invecchiato e un po’ riconglionito (su questo sono già un pezzo avanti)

6. Tre cose senza le quali non esci di casa?

Gli occhiali da vista, il portafoglio e le chiavi per rientrare in casa… (non immaginate il casino le poche volte che sono uscito senza)… Il cardiofrequenzimetro col GPS quando vado a correre…

7.Una citazione che ti caratterizza?

Questa è la domanda più difficile… Mia moglie (come tutte le mogli)  mi dice sempre: « Te l’avevo detto io? » Può valere come citazione? O devo per forza scomodare un filosofo, uno scrittore, uno storico? Se proprio volete, scegliete voi una frase di Mandela, Gandhi, Gesù, Martin Luther King… alla fine, tutto sommato mi va bene perfino una citazione di Elio e le Storie tese.

Sono iscritto a ben 139 blog di WordPress anche se è impossibile leggerli sempre e tutti. Ho scelto i 15 tra quelli che leggo più spesso o più semplicemente fra quelli che mi sono ricordato durante la stesura del post. Sicuramente qualcuno me lo sono dimenticato. Non ho messo quelli che come me hanno appena ricevuto lo stesso premio, giusto per non fare doppioni… Ecco ad esempio perchè Pinocchio  nel mio elenco non c’è più… (ops… ce l’ho messo due volte)

I 15 blog che io nomino in ordine casualissimo sono:

  • Accanto al camino - Perchè è una delle prime blogger che ho conosciuto in rete e pure di persona. Per le ricette ma soprattutto per le storie che ci girano intorno. E perchè, come ho già detto   uno dei miei luoghi del cuore è la Carnia.
  • Chi ha paura di Virginia Woolf? Perchè il sottotitolo è “Dì pure poco ma dillo bene” e Mizaar scrive benissimo e si legge che è un piacere… E poi, dopo aver percorso il pianeta-scuola  prima come allievo e poi come genitore, mi piace leggere il pensiero di chi si trova aldilà della cattedra…
  • Papille vagabonde. Se vi sta a cuore quello che mettete in bocca….
  • Patriziaphoto. Perchè a volte una foto parla più di mille parole…
  • Trisomia 21 il blog. Perchè tratta di disabilità ma lo fa col sorriso, con la leggerezza di una farfalla e pure con  l’ironia e la simpatia della “scimmietta” (che poi in realtà è una signora agguerritissima…)
  • My life di Rebecca. Perchè il blog è così vario che ogni post è una sorpresa, ma soprattutto per i suoi articoli sulla spiritualità dei nativi americani… e poi per invidia…perchè io non riuscirò mai a diventar vegano…
  • Paperi si nasce. Soprattutto per i racconti di viaggio del papero e anche un po’ per quelli di lavoro (a volte sono consolanti… come dire… mal comune mezzo gaudio).
  • «Se sei incerta, lasciala aperta… la mente! Per le recensioni di libri e di mostre d’arte…
  • Riso nero. Non viene aggiornato spesso, però è un bel blog di Solidarietà e Margherita scrive proprio bene…
  • Sdreng.it Se fosse una rivista mi abbonerei subito. Tanta attualità che non passa mai sui media di sistema… Se il gruppo sdreng si presentasse alle elezioni potrei anche votarlo.
  • In fondo al cuore. Per i brani musicali con cui augura la Buona notte…
  • Profumo di donna. Per le analisi politiche di Osvaldo. Da assumere nelle giuste dosi perchè le nefandezze dei nostri politici alzano la pressione e fanno venire la gastrite…
  • La pagina di Nonnatuttua. Perchè è un blog carico di poesia e di cultura… e poi perchè io e Nonnatuttua siamo concittadini….
  • Libera..mente. Per le foto e i racconti di viaggio di popof (soprattutto quelli di montagna)
  • La disoccupazione ingegna. Perchè è un po’ come guardare nella palla di cristallo… il blog mi racconta quello che succederà a mia figlia dopo la fine degli studi…

E’ stata dura scegliere 15 blog… anzi è stata dura scrivere tutto il post… E’ quasi una settimana che me lo rigiro fra le bozze di WordPress… Adesso dovrei notificarvi a tutti che siete stati nominati ma visto che è tardi e sono stanco morto me ne vado sul divano… E poi più o meno quasi tutti passate di qui… quindi, abbiate pazienza, ma  il post funziona anche da notifica… Buonanotte!

2013 in review… e Buon Anno a tutti!

Anche quest’anno WordPress ha fatto le slides col report del blog per l’anno 2013.  Le pubblico, ma prendetele per quello che sono realmente: un giochetto grazioso che utilizzo biecamente per mettere su un post veloce in poco tempo…

Colgo con ciò l’occasione per Augurare a tutti un Buon 2014, per il quale non mi spertico nelle consuete liste di buoni propositi… Vi giro gli auguri che ho ricevuto da un amico e che, per quanto possano sembrare banali, sono in realtà molto veri…

Il 2014 sarà migliore solo se ognuno di noi sarà migliore. Auguri!

ricevuto da un amico via facebook

A presto… (giuro con un qualche post un po’ più dignitoso di questo…)

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The Louvre Museum has 8.5 million visitors per year. This blog was viewed about 210,000 times in 2013. If it were an exhibit at the Louvre Museum, it would take about 9 days for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

Un Regalo di Natale davvero imprevisto…

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Foto “The Gift” by Asbury London – Flickr

Stasera ho acceso il computer con l’intenzione di scrivere un nuovo post su un’iniziativa solidale a cui tengo molto. Purtroppo non ho potuto farlo perchè, scaricando la posta, ho trovato un regalo davvero imprevisto… La mail di una certa Marilda C. che mi ha minacciato di querela per diffamazione per il post che ho pubblicato lo scorso 3 dicembre e che era dedicato al sindaco della mia città… Pur non temendo niente ho deciso di togliere il post e di sostituirlo con i soli link ai siti e agli articoli di stampa che erano richiamati nell’articolo. Dopo oltre 960 post è la prima volta che mi capita una cosa del genere.

Lascio ai miei lettori ogni commento…  Alla signora Marilda porgo invece gli Auguri per un Sereno Natale …

Pausa frenetica…

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Foto “velocity experiment” by skokko – flickr

Mi sono preso una pausa dal blog… nel senso che sto attraversando un periodo frenetico e non ce la faccio a scrivere niente. Sto dedicando il mio tempo libero a tutta una serie di adempimenti burocratici che mi fanno correre con la bici a destra e manca, che mi riempiono le giornate e mi fanno arrivare all’ora di cena esausto. Nell’ultimo mese ho dovuto cambiare la caldaia e solo per fare la pratica per le detrazioni del 65%, mi hanno fatto girare mezzo mondo… Nello stesso periodo anche mia suocera ha avuto problemi al suo appartamento e anche lì c’è stato da girare per enti locali, geometri, artigiani, uffici vari… Alcune sere ci siamo trovati con la casa in un disordine galattico ma con in mano il tanto sospirato “certificato” o “foglio burocratico” rincorso da giorni… L’altro giorno ero così sfinito che mi sono addormentato perfino sul lettino della fisioterapista mentre questa mi stava “torturando” un piede.

Quindi, se nel blog non vedete nuovi post con la frequenza dei mesi passati, abbiate pazienza… Oggi ho messo qualche immagine natalizia nella testata. Pensate, sono gli unici addobbi che sono riuscito a mettere! …In casa abbiamo ancora tutto l’armamentario natalizio in soffitta… e non abbiamo minimamente pensato ai regali …

Appena mi ripiglio… se mi ripiglio… torno a scrivere sul blog… Prima devo smaltire un arretrato di cose da fare in casa da far paura… Scommettiamo che quest’anno  il presepe e l’albero di Natale li faremo il 24/12 dopocena e che qualcuno resterà senza regalo?

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Post che avrei voluto scrivere e che non ho fatto in tempo a buttare giù:

  • uno sulla giornata contro le violenze alle donne.
  • uno sulla tragedia dei cinesi di Prato (l’articolo era quasi pronto ma è finito nel cestino perchè non mi convinceva)
  • uno su Mandela.
  • uno sulla festa della Mondialità di Shalom dell’8/12
  • diversi post su iniziative solidali natalizie…

Blog Action Day 2013: human rights.

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Foto “Human rights” by paral_lax – flickr

Oggi è il Blog Action Day, il giorno in cui tutti i blogger del mondo si uniscono e postano un articolo sullo stesso tema. L’argomento scelto per la giornata del 2013 è quello dei Diritti Umani e cade in prossimità del 65° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.

Ogni nazione, anche la più civile ed evoluta, ha le sue violazioni dei diritti umani: violazioni a volte piccole e altre volte enormi ma tutte inaccettabili. L’Italia, come purtroppo ci insegna la cronaca di questi giorni, ha sulla coscienza i migranti morti che giacciono in fondo al Mediterraneo e quei vivi che, solo perchè poveri e bisognosi, vengono rinchiusi ingiustamente per il reato inesistente di “clandestinità”.

Per onorare questo Blog Action Day vi lascio con il comunicato stampa di Emergency sulla strage di Lampedusa.

Sulla strage di Lampedusa

I morti di oggi a Lampedusa (mentre scriviamo sono cento) vanno ad aggiungersi agli altri 20mila che sono morti nel Mediterraneo negli ultimi vent’anni. Fino a quando considereremo naturale che il Mar Mediterraneo sia il più grande cimitero del mondo? Fino a quando accetteremo di tenerci politiche migratorie criminali, che trasformano i disperati in clandestini, e per questo delinquenti? Fino a quando lasceremo che chi scappa dalla guerra e dalla miseria abbia, come unica possibilità, quella di affidarsi a uno scafista che poi li butta in mare a frustate? Fino a quando accetteremo di essere corresponsabili di una strage quotidiana di donne, uomini, bambini la cui unica colpa è inseguire la speranza di una vita migliore? Fino a quando Lampedusa e gli altri porti di sbarco saranno lasciati soli a seppellire i morti, nell’indifferenza dell’Italia e dell’Europa? Non abbiamo più voglia, davanti a cento cadaveri, di ascoltare l’ipocrisia di chi oggi si veste a lutto mentre ieri firmava le leggi sull’immigrazione che riempiono il mare di morte, l’ipocrisia di chi oggi si dispera ma domani non farà niente per cambiarle. Vogliamo risposte. Vogliamo un Paese che, come dice la nostra Costituzione, “riconosce e garantisce i diritti fondamentali dell’uomo”: diritti che invece muoiono ogni giorno davanti ai nostri occhi, insieme a centinaia di persone.

Comunicato stampa di Emergency del 3 Ottobre 2013

Mercoledì prossimo sarà il Blog Action Day…

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Mercoledì prossimo sarà il Blog Action Day e tutti i blogger del mondo si uniranno e pubblicheranno un articolo sullo stesso tema. L’iniziativa, nata nel 2007,  ha visto i blogger affrontare i seguenti temi: l’Ambiente (2007), la Povertà (2008), i Cambiamenti climatici (2009), l’Acqua (2010), il CIbo (2011), il Potere della gente (2012).

L’edizione del 2013 tratterà il tema dei Diritti Umani e sono già registrati oltre 1.500 blog di 116 paesi e in 26 lingue differenti.

Registrarsi è semplice e l’unico obbligo è postare l’articolo sui diritti umani nella giornata del prossimo 16 Ottobre e (facoltativamente) di mettere il banner nel sito. Io ci sarò e voi?

Link

Il valzer dei libri in vacanza…

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Foto “This book” by Bob AuBuchon – flickr

Lo scorso Maggio pubblicai un articolo dedicato al bookcrossing intitolato “Un libro non è diamante, casomai è una trottola…“. Fra le mille altre cose che ho fatto in vacanza ho avuto anche modo di fare del bookcrossing quando ero al mare… Sono partito da casa con due libri da leggere che avevo trovato nello scaffale del bookcrossing che frequento qui a Firenze: “Fruit & Company” di Fabrizio Parenti e “N.P.” di Banana Yoshimoto.

Non sto a raccontarvi per filo e per segno trama dei due volumi. Basti dire che del primo libro mi aveva attratto la copertina e il fatto che l’autore fosse toscano. Alla fine dei conti, secondo il mio modesto avviso, si è trattato di una ciofeca… la storia di un ortolano distrutto economicamente, in parte da un centro commerciale e molto di più da tre donne attratte dalle sue capacità amatorie… insomma carta e inchiostro sprecati… Banana Yoshimoto invece è stata una bella lettura: un libro che parla di temi belli pesanti (letteratura, suicidi, incesto, adolescenti, rapporti tra fratelli e sorelle) ma con una leggerezza e una pietà tutte orientali.

Dopo averli portati dalla Toscana alle Marche ed averli letti sulla spiaggia i due libri sono finiti nello scaffalino del bookcrossing del Bagno Apapaia di Senigallia dal quale ho prelevato il romanzo “La prosivendola” di Daniel Pennac che mi ha fatto conoscere le vicende di Benjamin Malaussène. Non avendo terminato la lettura quando ero in vacanza, mi sono portato a casa il libro e adesso sto finendo di leggerlo. Quando lo avrò terminato lo spedirò alla futura Biblioteca di Lampedusa insieme ad altri due o tre libri che ho messo da parte per l’inizativa di cui vi avevo parlato nel post dello scorso 8 Agosto.

Guardando il retro della copertina de “La Prosivendola” ho scoperto, dal cartellino che copriva il prezzo,  che il libro era stato venduto a Brera: chissà quali altri passaggi ha fatto prima di arrivare a Senigallia, per poi essere trasferito a Firenze in attesa di finire a Lampedusa… Sembra quasi un Giro d’Italia…