Assente…

Foto

Foto “Fahrtwind” by simonzryd – flickr

Buona giornata  a tutti,

mi scuso per essere assente sul blog ma purtroppo ho dei piccoli problemi di salute che da alcune settimane mi impediscono di seguire come vorrei, sia il blog che altri hobby. Non vi preoccupate, non si tratta di niente di grave ma è sufficiente a far girare gli zebedei e a far passare la voglia di fare un sacco di cose. Per questo il blog, a differenza degli anni scorsi, non ha ancora assunto la consueta veste natalizia… Chissà forse arriverà anche qui lo spirito del Natale ma per ora temo che giri alla larga…

Nel frattempo, visto che vi ho stressato tanto sugli aquedotti in amianto, vi stresso un’ultima volta chiedendovi di diffondere e magari firmare la petizione sottostante.

Grazie a tutti! A presto!

Petizione al presidente della Regione Toscana “Eliminare l’amianto dai tubi di Publiacqua Spa” su change.org

p.s. se a qualcuno avanzassero un paio di etti di spirito del Natale me li metta da parte… Saluti!

Blog Action Day 2014: inequality (disuguaglianze)

Oggi è il Blog Action day, il giorno in cui migliaia di blogger di tutto il mondo scrivono tutti quanti un post sullo stesso tema. L’argomento scelto dagli organizzatori per il 2014 è una parola di estrema attualità: inequality, disuguaglianza.

Per questa occasione mi sono riservato di parlare di un articolo che ho letto alcune settimane fa sulla rivista “Internazionale” che ha dedicato proprio  alle disugaglianze uno speciale con tanto di infografica che potete vedere a questo indirizzo: http://www.internazionale.it/atlante/disuguaglianze/

Nel mondo siamo 7 miliardi di persone. Immaginate di dividere la popolazione di tutto il mondo in due… Ebbene, secondo le analisi della onlus Oxfam, i 67 paperon dei paperoni più ricchi del pianeta detengono la stessa ricchezza della metà più povera del mondo, ovvero di 3 miliardi e mezzo di persone. Ma la cosa più grave è che il divario tra ricchi e poveri sta aumentando a dismisura da 25 anni a questa parte, ovvero da quando la globalizzazione neoliberista si è impadronita del mondo con le conseguenze che viviamo ogni giorno, come la distruzione di quello che era lo stato sociale e lo scivolamento anche delle classi medie occidentali verso l’impoverimento…

Vi lascio con alcuni dati che potrete trovare nelle infografiche e che mi hanno colpito particolarmente:

  • Le disguaglianze e la povertà stanno avanzando anche nell’Europa Occidentale: l’Italia, la Spagna e la Grecia si trovano nella fascia di paesi in cui tra il 20% e il 35% della popolazione vive sotto la soglia di povertà: in pratica siamo nella stessa fascia dei paesi balcanici, dell’Egitto, della Libia, del Turkmenistan, del Laos, della Cambogia, dell’Argentina, dell’India, della Tanzania, della Cina e addirittura dell’Etiopia. Logicamente l’Italia è anche spaccata internamente in due: tra un Sud poverissimo e un Nord a livello dei paesi più ricchi.
  • La ricchezza è concentrata nelle mani delle multinazionali tanto che alcune hanno più soldi dei bilanci degli stati nazionali: ad esempio la Apple detiene una ricchezza pari al Pil dell’Austria, la Samsung pari al pil del Portogallo, la Toyota come quello dell’Ucraina, la Novartis come quello della Romania e Bill Gates da solo pari al Pil della Libia.

Lascio alla vostra curiosità leggere le altre infografiche che vi mostreranno le conseguenze di queste diseguaglianze: dall’accesso all’acqua, all’accesso all’istruzione per terminare con le disuguaglianze di genere. Se poi volete arrabbiarvi e rischiare un infarto date un occhiata al grafico di quanto sono scese le tasse per i superricchi dal 1975 ad oggi… Trovate tutto qui: http://www.internazionale.it/atlante/disuguaglianze/

Foto

Foto “On the Outside – 1 hour later” by Henrik Berger Jørgensen

Occupy central a Hong Kong. E a Roma?

Foto

Foto “Occupy Centra_4384″ by chet wong – flickr

Ieri sul sito de “Il fatto quotidiano” è apparso un bel post di Valentina Giannella intitolato Hong Kong bloccata per ‘Occupy Central’: perché questa città è davvero speciale”. Più che un articolo di giornale è una bellissima testimonianza diretta di come una manifestazione pacifica e non violenta stia mettendo alle corde il Partito Comunista Cinese. Mi ha colpito molto il fatto che, nonostante l’uso di lacrimogeni e spray urticanti da parte delle forze dell’ordine, i manifestanti di Hong Kong continuino ad essere distesi, gentili e pacifici. Vi consiglio di leggerlo…

Come italiano mi ha colpito anche il motivo che sta alla base delle proteste di Hong Kong… Nelle prime elezioni a suffragio universale di Hong Kong, previste per il 2017, il Partito Comunista Cinese vorrebbe imporre le liste bloccate con i candidati scelti da Pechino. Contro tutto ciò i cittadini si sono ribellati e i media occidentali stanno raccontando questa occupazione come una lotta per la democrazia e i diritti civili del popolo di Hong Kong…

Un momento… fatemici pensare un attimino… anche noi in Italia da anni abbiamo le liste bloccate senza le preferenze in tutte le elezioni, tranne che per le sole elezioni europee. Anche da noi i candidati sono scelti da due o tre segretari di partito in stanze segrete a Roma. Due giorni fa, alle elezioni per i consigli delle città metropolitane (nuovo nome delle mai abolite provincie), non ha votato il popolo ma alcune centinaia di consiglieri comunali, assessori a loro volta eletti con liste bloccate. In più abbiamo un presidente del Consiglio non eletto da nessuno, un presidente della Repubblica rieletto per un secondo mandato non espressamente previsto dalla Costituzione e pure un patto segreto del Nazareno che di fatto  trasforma maggioranza e opposizione in una sorta di Partito Unico…

E poi i media italiani mi vengono a dire che a Hong Kong protestano perchè  nella Repubblica Popolare Cinese c’è la dittatura? Beh, in fondo che differenza c’è fra noi e loro?

Ah si che a Hong Kong son scesi nelle piazze perchè non vogliono farsi governare da personaggi paracadutati da Pechino: han paura che anche a loro tocchino i Lenzi, i Gaspalli, gli Scilipotin, le Bonafen e le Santanchen… E i comici della tv di Hong Kong come faranno, se non avranno un Antonio Lazzi da imitare?

Ni Hao!

Gaza, l’Ucraina, Mossul: prima capire, poi parlare e agire per la pace…

Foto

Foto “Dove” by helga tawil souri – flickr

E’ da settimane che vorrei scrivere qualcosa sulle crisi che stanno insanguinando il mondo: Gaza, l’Ucraina, Mossul, adesso la Libia e poi la mai dimenticata Siria. Sono in difficoltà perchè il web è pieno di foto raccapriccianti e soprattutto di commenti di parte, a volte estremamente violenti e faziosi. C’è chi, per arrivare alla pace, propone ancora una volta violenza su violenza e c’è  poi gente che, pur di portare acqua al proprio mulino, fa di tutta l’erba un fascio  ignorando la realtà e non distinguendo fra giochi di potere, religioni, interessi economici e culture.

Prendiamo ad esempio Gaza: è indubbio che in questo grave conflitto c’è una grande sproporzione delle forze in campo. Premesso che ogni vittima merita il nostro rispetto e le nostre preghiere, basta contare il numero dei morti da entrambe le parti per capire che c’è qualcuno che sta esagerando: quanti civili e bambini israeliani sono morti in questa guerra? E quanti civili e bambini palestinesi? Le cifre dicono che c’è veramente Davide contro Golia e Davide non è sicuramente israeliano. Eppure leggo blog di simpatizzanti del governo di Israele che inneggiano alla guerra, compreso qualcuno che arriva a dire che molte delle foto dei bambini uccisi a Gaza siano dei falsi photoshoppati. Allo stesso tempo leggo blog dove, per proteggere i palestinesi, si inneggia all’antisemitismo e a raccapriccianti soluzioni naziste, ignorando che c’è una bella differenza fra il governo guerrafondaio di Israele e le persone di religione ebraica. Tanti ebrei, in Israele e in tutto il mondo, sono contro la  guerra di Benjamin Netanyahu e spesso lavorano per la pace insieme ai Palestinesi, eppure sono ignorati dai media e non fanno notizia.

Se ci spostiamo a Mossul in tanti ci siamo indignati giustamente per la persecuzione dei cristiani, la cacciata dalle loro case e per la distruzione dei monumenti, come la tomba del profeta Giona. Però è altrettanto ingiusto chi, usando questi drammi, fomenta la lotta contro tutti i musulmani, compresi quelli che vivono pacificamente nelle nostre città, e che niente hanno a che vedere con i criminali jihadisti che vogliono costruire il califfato in Iraq. Basta leggere un po’ di stampa per scoprire che la ferocia dei jihadisti abbatte anche le moschee e colpisce allo stesso modo cristiani e musulmani sciti (ad esempio ad entrambi viene negata la distribuzione di razioni alimentari). Allo stesso tempo molti giovani musulmani iracheni riempiono i social network con la frase “Siamo tutti cristiani” ricordando che in Iraq la convivenza fra musulmani e cristiani caldei dura da oltre un millennio.

Per concludere rimane  la diatriba geopolitica dell’Est Europa, dove la Russia e i paesi occidentali stanno tirando l’Ucraina da una parte e dall’altra, per porla sotto la propria sfera economica e politica. Se leggete la stampa occidentale vi diranno che i Russi sono i cattivi che armano i filorussi per strappare l’Ucraina all’occidente e per impedire elezioni democratiche. Se leggete la stampa russa scoprirete che da ormai più di venti anni l’Unione Europea e gli Usa versano milioni di dollari per “comprarsi” l’Ucraina con governi fantocci filooccidentali. Purtroppo temo che abbiano ragione entrambi i contendenti, che la guerra potrebbe durare a lungo e che a rimetterci saranno sempre i soliti, cioè la popolazione…

Ecco, prima di fare post pieni violenti e pieni di sentenze  contro gruppi indistinti di persone (i russi, gli ebrei, gli islamici, gli extracomunitari, etc…) mi piacerebbe che ognuno si informasse bene per capire come stanno veramente le cose, perchè non è mai tutto bianco e tutto nero, perchè anche tra i “cattivi” a volte ci sono dei buoni che lavorano per la pace e perchè a volte alcuni di quelli che ci vengono presentati come “buoni” seguono interessi nascosti che sono tutt’altro che pacifici.

Mi piacerebbe che chi ha a cuore la pace, prima di scrivere un post, di twittare, di condividere qualcosa su facebook o di fare qualsiasi iniziativa in merito, si ricordasse un principio banale: se per denunciare o rimuovere un’ingiustizia o una violenza, si commettono, si fomentano o anche solo si inneggia ad altre ingiustizie e altre violenze, la spirale d’odio non avrà mai fine.

Diceva Gandhi: «Occhio per occhio e il mondo diventa cieco»

Il Friendship Award di Rebecca Antolini.

Dal sito di Rebecca Antolini

Dal sito di Rebecca Antolini

Come ho già scritto in passato questo blog non va in cerca ne’ di premi, ne’ di nomination, contest o altre amenità simili. Ad esser sincero spesso mi dimentico perfino di controllare le statistiche di questo mio blog. Però ogni tanto arriva qualche “premio” e mi sembra scortese non accettarlo, soprattutto quando arriva da persone sensibili e simpatiche come Rebecca Antolini del blog Mylife.

Per cui continuo questa specie di catena di Sant’Antonio, rispondendo alle domande di Rebecca e nominando altre 5 persone… Prendetelo semplicemente per quello che è: un gioco e nulla più… e se i miei nominati vorranno interrompere la catena ne hanno tutto il diritto….

Pagina dell’Award

Dove troverete tutte le istruzioni per partecipare ed eventualmente proseguire l’Award… http://rebeccaantolini.wordpress.com/2014/07/03/un-award-per-gli-amici-blogghisti/

Domande di Rebecca:

  • Perche sono blogghista?
  • Per condividere idee ed informazioni e tramite queste informazioni, se possibile, dare una mano agli altri o semplicemente far trascorrere qualche minuto piacevole a chi legge.
  • Sogno nel cassetto?
  • Sogno Generale: un mondo in pace, senza fame e ingiustizie, dove ognuno possa vivere serenamente e dignitosamente. Sogni Personali: tanti… un cassetto non basta e forse nemmeno un armadio intero.
  • Chi sono?
  • Preso dalla sezione “Chi sono” del mio blog: “Una persona semplice, un padre di famiglia che vorrebbe un mondo migliore per i nostri figli e per i figli di tutti.”
  • Cosa non mi piace?
  • La falsità. Soprattutto quella di coloro che mettono i soldi e il potere davanti a tutto, sia che si tratti di multinazionali che sfruttano mezzo pianeta, sia che si tratti di banali “amici” che ti usano per i loro interessi… Tanto, tutti i guai del mondo nascono sempre da lì: bramosia di potere e di soldi…

Cinque nominations:

Questa è la parte più difficile… anche perchè Rebecca, nel post che ha dato il via all’Award, ha già nominato praticamente quasi tutta la blogosfera italiana… quindi metto 5 blogger che stimo e che non sono nella lista di Rebecca. Ne avrei altri da mettere ma la regola dice 5 e io 5 ne metto…

Cari 5 prescelti, non ho idea se questa nomination da parte mia sia per voi motivo di vergogna piuttosto che di piacere… Boh! Vedete voi… Intanto sentitevi liberi di continuare o di interrompere il gioco cominciato da Rebecca. Nel frattempo io vado a mangiarmi un paio di susine…

La felicità è una bicicletta di seconda mano.

Foto

Foto “1358” by Sévère FOSSI – flickr

Quello di oggi è un post speciale e perciò vorrei tornare a un tema che mi sta molto caro: quello delle adozioni a distanza. Come sanno i miei più vecchi lettori, nella mia famiglia abbiamo due adozioni a distanza fatte col Movimento Shalom e che portiamo avanti ormai da 7 anni: una in India a nome mio e di mia moglie ed una in Burkina Faso fatta da mia suocera. Con 200€ all’anno (ovvero meno di 0,55€ al giorno) si aiuta un bimbo poverissimo ad andare a scuola, mangiare ed essere curato in caso di malattia, ma soprattutto si creano dei legami e si sperimenta una relazione di amicizia e affetto che unisce una famiglia del nord del mondo ad una del sud. E spesso da questa amicizia ne esce “arricchita” affettivamente e spiritualmente più la famiglia del Nord che quella del Sud.

Una settimana prima di Pasqua mia suocera trova nella buca delle lettere una strana busta piuttosto voluminosa. La apre e scopre che arriva da Laurentine, quella che lei chiama “la sua bambina in Africa”. Dentro c’è la letterina in cui Laurentine ci racconta come sta, ci manda la sua pagella scolastica, alcune foto e anche dei regalini: tre portachiavi-portaspiccioli artigianali in pelle fatti a mano e molto belli. Nella letterina ci vengono spiegate le foto (non le ho messe nel post perchè sono a casa di mia suocera e non ho potuto scannerizzarle). In una  c’è lei con i fratelli e la sorellina: in tutto sono 5, tre maschi e due femmine, figli di una coppia in cui la madre fa lavoretti saltuari e il padre fa il contadino. Laurentine ci aggiorna anche su come vanno i lavori in campagna: in una precedente lettera ci diceva che il padre aveva seminato delle noccioline mentre stavolta ci racconta che ha seminato dei fagioli e che una parte del raccolto verrà donata alla mensa della scuola come contributo per i pasti dei figli.

C’è poi un’altra foto che ha fatto commuovere tutta la nostra famiglia. Ogni volta che mia suocera scrive una letterina a Laurentine (di solito due volte l’anno: a Pasqua e a Natale) allega una piccola somma: a volte 10€ a volte 20€. La somma non è dovuta dall’adozione ma è un gesto che mia suocera fa di sua spontanea iniziativa ed è il modo più semplice per far avere un regalino alla ragazzina, in quanto sarebbe complicato spedire giocattoli, vestiti o altro… Le volte precedenti Laurentine ci aveva fatto sapere che con quei soldi la famiglia aveva comprato le scarpe ai bambini mentre stavolta ci fa sapere che, mettendo insieme i soldini di due letterine, il padre le ha comprato una bicicletta e ci invia una foto in cui lei sorride felicissima sul suo nuovo “Vélo”… Oddio, anche lei ammette che la bici proprio nuova non è: ad andar bene sarà di seconda o di terza mano, è senza parafanghi, con evidenti tracce di ruggine ma con le manopole e i pedali nuovissimi. Sembra proprio come quella della foto che ho trovato su internet e che ho messo ad inizio post, con la differenza che nella nostra foto c’è Laurentine a cavalcioni, con i piedi che a malapena toccano terra e che ride felice come una regina… D’altra parte volete mettere la differenza tra fare due volte al giorno 6 km per andare e tornare da scuola a piedi o farli in bicicletta anche se… come diremmo dalle mie parti la bici è “marca Ruggine e modello Scotch”?

Ecco, il sorriso di Larentine in bici è il regalo più bello che potevamo ricevere per questa Pasqua e di ciò ringraziamo lei e il Movimento Shalom. Se ancora non l’avete, pensate all’emozioni che vi potrebbe regalare un’adozione a distanza… Fateci un pensierino: sono tantissime le onlus che vi permettono questa esperienza…

p.s. Perchè il post di oggi è speciale? Perchè è il numero 1.000… Grazie a tutti voi per questo traguardo!

Aforisma blogghettaro…

Girellando su Flickr alla ricerca di una foto mi sono imbattuto in un aforisma molto carino. Lo dedico a quelle persone che vengono su questo blog (o vanno su altri) e nei post, in cui non appaiono ne’ nomi ne’ tanto meno cognomi, pensano di leggerci il proprio nome…

Ogni post pensi che sia riferito a te? Allora hai la coda di paglia.

aforisma trovato in una foto su Flickr (molto curiosa anche descrizione della foto)