Piantate fiori, per non far scomparire le api…

Mi scuso con tutti i lettori ma in questo periodo non ho molto tempo da dedicare al blog e perciò gli articoli si stanno facendo sempre più radi e corti… Oggi comunque voglio presentarvi un video che mi ha segnalato un’amica (grazie Susanna), che spiega come mai le api stanno scomparendo e cosa possiamo fare noi per aiutarle. E’ solo un quarto d’ora di video ma è molto interessante e vale la pena di vederlo (…ci sono i sottotitoli in italiano)!

Non è mai simpatico svelare il finale di un film, però se proprio qualcuno non ha 15 minuti per vedere il video, vi lascio con l’esortazione finale… Piantate dei fiori nei vostri giardini e nei vostri balconi e non usate pesticidi! Le api vi ringrazieranno….

Il Bhutan sarà la prima nazione al mondo col 100% di agricoltura biologica.

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Foto “Bhutan” by thegreenpages – flickr

Il Bhutan è un piccolo stato di circa 750.000 abitanti che si trova sulle catene dell’Himalaya e che è geograficamente incastonato fra l’India e la Cina. Entro il 2020 il Bhutan sarà il primo paese al mondo la cui produzione agricola sarà esclusivamente biologica. Entro tale data sarà vietata la vendita di pesticidi e diserbanti chimici. I contadini del Bhutan useranno soltanto concimi organici ottenuti presso i propri allevamenti e nessun fertilizzante chimico artificiale.

Attualmente la maggioranza dell’agricoltura del Bhutan è già biologica in quanto i contadini non possono permettersi di acquistare i prodotti chimici dato il loro costo elevato. La mossa del governo mira a mantenere la produzione agricola e a conservare l’ottima qualità dei suoli, aumentando l’irrigazione dei terreni e l’uso di sementi locali resistenti ai parassiti.

Il ministro dell’Agricoltura Pema Gyamtsho, che è anche un contadino,  ha annunciato questo piano al vertice sullo sviluppo sostenibile tenutosi a Nuova Delhi (India) all’inizio di Luglio. Il ministro, dopo aver sottolineato gli effetti nocivi dei fertilizzanti chimici sulla qualità nutrizionale di frutta e verdura e sulle acque di falda, ha auspicato che questo possa aumentare le esportazioni di prodotti biologici del Bhutan nei mercati cinesi ed indiani.

Per approfondire:

Dalla Francia un’idea ruspante, per ridurre i rifiuti ed avere uova freschissime!!!

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Foto “poules” by Guicab – flickr

Barsac è un paesino di 2.100 abitanti della Gironda e il suo sindaco ha avuto un’idea geniale per la riduzione dei rifiuti organici. Invece di dotare i suoi cittadini di compostiere, il sindaco, Philippe Meynard, ha donato una coppia di galline a circa 150 famiglie. Questa scelta, che a prima vista sembrerebbe alquanto bizzarra, nasce da un calcolo sulla riduzione dei rifiuti organici: in un anno ogni coppia di volatili mangia circa 300 kg di rifiuti alimentari domestici (pane secco, scarti di frutta e verdura, etc…), produce 400 uova e una discreta quantità di pollina, ottimo concime per gli orti familiari.

Le famiglie che hanno ricevuto in regalo la coppia di galline si sono impegnate a tenerle per due anni, a curarle e a non mettere galli nel loro pollaio. In cambio hanno ricevuto il permesso per vendere le uova in eccedenza al mercato locale.

L’idea è stata già copiata da diversi sindaci della zona e di altre aree rurali francesi. L’amministrazione comunale di Podensac, un altro paese della Gironda, ha calcolato che distribuendo 1.000 galline eviterebbe lo smaltimento di 150 tonnellate di rifiuti alimentari con un risparmio per le casse comunali di 15.000€…

Lettera di Fiona Apple ai fan in Sudamerica.

Un paio di sere fa, mentre andavo a riprendere mia figlia dalle sue prove di ballo, ho ascoltato su Controradio la lettera che la cantautrice americana Fiona Apple ha mandato ai suoi fan per annunciare l’annullamento del suo tour previsto in Sudamerica. L’ho ricercata su Internet e ve la posto integralmente da quanto è commuovente.

Sono le sei del pomeriggio e sto scrivendo a poche migliaia di amici che non ho ancora incontrato. Sto scrivendo per chiedere loro di cambiare i nostri piani e incontrarci un po’ più tardi. Il motivo è questo.

Ho un cane, Janet, è malata da quasi due anni a causa di un tumore latente nel suo petto, che è cresciuto lentamente. Ha quasi 14 anni. Ce l’ho da quando aveva quattro mesi. All’epoca avevo 21 anni, ero ufficialmente adulta, e lei era la mia bambina.

È un pitbull, è stata trovata a Echo Park con una corda al collo e morsi sulle orecchie e la faccia. Era usata nei combattimenti tra cani per dare fiducia agli avversari. Ha quasi 14 anni e non l’ho mai vista iniziare una lotta, mordere qualcuno o persino ringhiare, e posso capire perché è stata scelta per quel ruolo. È una pacifista.

Janet è stato il legame più duraturo della mia vita adulta, è un dato di fatto. Abbiamo vissuto in molte case e siamo entrate a far parte di alcune famiglie, ma in realtà siamo sempre state io e lei. Lei ha dormito nel mio letto, la sua testa sul mio cuscino, e ha accolto la mia faccia in lacrime isteriche sul suo petto, circondandomi con le zampe, ogni volta che il mio cuore si è spezzato, il mio spirito fiaccato o soltanto perso, e col passare del tempo sono diventata io la figlia, mentre mi addormentavo con il suo mento appoggiato sulla mia testa.

Stava sotto il pianoforte mentre scrivevo canzoni, abbaiava ogni volta che cercavo di registrare qualcosa ed è stata in studio con me tutto il tempo mentre registravamo l’ultimo disco. L’ultima volta che sono tornata dalla fine di un tour era vivace come sempre, è abituata a me che me ne vado per poche settimane ogni sei o sette anni.

Janet Ha il morbo di Addison: per lei viaggiare è pericoloso perché ha bisogno di iniezioni regolari di cortisolo, perché reagisce allo stress e all’eccitazione senza gli strumenti psicologici che trattengono molti di noi dall’andare letteralmente nel panico. Nonostante tutto questo, è spontaneamente gioiosa e giocherellona e ha smesso di comportarsi come un cucciolo soltanto tre anni fa.

È la mia migliore amica, mia madre, mia figlia, la mia benefattrice ed è lei che mi ha insegnato cos’è l’amore. Non posso venire in Sudamerica. Non adesso. Quando sono tornata dopo l’ultima parte del tour americano, è stato molto molto diverso. Non aveva neanche più voglia di camminare. Lo so che non è triste per la vecchiaia o la morte. Gli animali hanno l’istinto di sopravvivenza, ma non hanno il senso della mortalità e della vanità delle cose. Per questo sono molto più presenti delle persone.

Ma so che si sta avvicinando al punto in cui smetterà di essere un cane e diventerà, invece, parte del tutto. Sarà nel vento, nella terra, nella neve e dentro di me, in qualunque posto vada. Non posso lasciarla proprio adesso, cercate di capire. Se me ne vado di nuovo, ho paura che morirà e non avrò l’onore di cantare fino a farla addormentare, di accompagnarla mentre se ne va.

Qualche volta impiego venti minuti per scegliere quali calzini indossare a letto. Ma questa decisione è stata istantanea. Ci sono scelte che facciamo, che ci definiscono. Non sarò la donna che mette la sua carriera davanti all’amore e all’amicizia. Sono la donna che sta a casa e cucina per la sua amica più vecchia e cara. E la aiuta a stare bene, la conforta, la fa sentire al sicuro e importante.

Molti di noi temono la morte di una persona cara. È la triste verità della vita, che ci fa sentire impauriti e soli. Vorrei che potessimo anche apprezzare il tempo che c’è prima della fine del tempo. So che sentirò la più travolgente conoscenza di lei e della sua vita e del mio amore per lei, negli ultimi momenti. Ho bisogno di fare l’impossibile per trovarmi lì per questo. Perché sarà l’esperienza di vita più bella, intensa, arricchente che ho vissuto finora. Quando morirà.

Così resterò a casa e la ascolterò russare e respirare pesantemente, a godermi il respiro più puzzolente e più brutto che sia mai provenuto da un angelo.

Vi chiedo la vostra benedizione.

Ci vediamo,

Con affetto,

Fiona

traduzione del messaggio postato dalla cantante Fiona Apple su facebook e ridiffuso da vari siti internet.

Maratonina a 6 zampe a Firenze.

Locandina dal sito della Onlus Proanimals.it

Locandina dal sito della Onlus Proanimals.it

Sabato 9 Giugno 2012 c/o il Parco delle Cascine a Firenze si terrà la  prima edizione della Maratonina a 6 zampe, gara per coppie formate da un bipede umano e da un 4 zampe canino.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Animals Onlus col patrocinio del Comune di Firenze, prevede due percorsi che dovrebbero essere, uno lungo  di 5 km ed uno più corto, con tappe intermedie dedicate al gioco dei pelosetti a 4 zampe. Il ritrovo è dalle ore 8 in Piazzale Kennedy  con partenza della gara alle ore  10.00.

Il costo di iscrizione (5€ a coppia umano-cane) verrà devoluto totalmente alle attività della Pro Animals onlus a favore dei cani e gatti abbandonati. Ci si potrà iscrivere fino ad un quarto d’ora dalla partenza. All’iscrizione ogni coppia riceverà: due pettorali da indossare (sia umano che animale), un pacco gara con gadgets e al termine, l’attestato di partecipazione. Verranno premiate le prime tre coppie del percorso lungo e le prime tre del percorso breve.

Possono partecipare cani di ogni razza ed età ad eccezione delle femmine in calore. Per i cani aggressivi è obbligatoria la museruola.  All’evento saranno presenti dei veterinari  e degli educatori cinofili SIUA (Scuola Interazione Uomo Animale)  pronti a rispondere ad ogni vostra richiesta.

Per maggiori info : 3921794004  o  maratoninaa6zampe@gmail.com

Purtroppo Sabato prossimo io sarò reperibile al lavoro, altrimenti sarei andato con la canina di mia suocera!

Gli eroici ratti sminatori…

A6.jpg

foto "A6.jpg" by Herorat - flickr

Ratti:  solo la parola incute un certo ribrezzo. Siamo abituati ad associare i ratti a sporcizia, fogne, malattie ed altre cose poco piacevoli che al solo pensiero proviamo disgusto. Eppure un’associazione belga (Apopo) ha, con successo, addestrato ed usato i ratti per individuare le mine antiuomo e sminare interi territori in Africa, in particolare in Mozambico.

I ratti hanno un fiuto infallibile, apprendono velocemente, si adattano ad ogni clima e hanno alte  percentuali di successo. Rispetto ai cani (finora usati per  queste operazioni)  i topi hanno il vantaggio che, essendo più piccoli e leggeri (pesano circa 1 kg), non corrono il rischio di saltare sulle mine. Secondo quanto riportato dal sito dell’associazione, solo nel 2009 i ratti sminatori hanno consentito ad Apopo la raccolta di 169 mine, 181 ordigni inesplosi e 3.871 armi leggere e munizioni, restituendo 1.312.027  metri quadri di terra alle popolazioni dei terreni sminati.

I ratti di Apopo non sono solo abili per sminare i terreni ma il loro fiuto consente anche di individuare il batterio della tubercolosi, rendendoli un alleato prezioso per la diagnosi di questa malattia in paesi poverissimi dove laboratori e mezzi diagnostici tradizionali sono ancora un miraggio. Al ratto vengono fatti annusare dei campioni di saliva e quando questi sente l’odore del batterio della tbc si ritrae immediatamente dal campione. Un ratto, in dieci minuti, può annusare i campioni di saliva di 40 persone. Nel 2009, nei  5 ospedali in Tanzania in cui viene sperimentato questo metodo di diagnosi, i topi di Apopo hanno individuato 620 casi di  tubercolosi aumentando i tassi di rilevazione della tbc del 44%.

Per maggiori informazioni vi segnalo:

Il sito ufficiale di Apopo

Herorat: il sito dei sostenitori degli eroici topini (con la possibilità di fare donazioni e di adottare a distanza un ratto)

Un articolo dedicato ai ratti nel numero  di Luglio-Agosto della rivista “Africa Missione e Cultura” (a pag.4)

Quando si dice naturale…

acervus

foto "acervus" by patrizia_ferri - flickr

Come molti dei miei lettori sanno, sono particolarmente attento a quello che mangio: mi piacciono i prodotti biologici, integrali, a km0, etc… etc… Anche per il sale, che uso pochissimo per problemi di salute, ho le mie preferenze e quando vado in Romagna faccio scorta del sale dolce integrale prodotto nelle saline di Cervia… Quando lo trovo (ma è difficilissimo reperirlo) compro il sale integrale lavorato a mano della Salina Camillone, sempre di Cervia, che è  un presidio slow food prodotto in quantità limitate… Insomma, visto che di sale  ne devo usare poco che almeno sia buono (tra l’altro lo uso per fare l‘integratore di cui vi ho parlato qui)!

Ieri sera apro un pacco di sale grosso di Cervia, lo verso nel contenitore che ho in cucina e… cosa ci trovo? In primo luogo un paio di sassolini, ma è normale, li ho già trovati altre volte e non mi preoccupo… Poi insieme al sale vedo scendere un piccolo pezzo di metallo… lo prendo, lo guardo e cerco di capire cosa è… un’idea me la sono già fatta ma vado a sciogliere i miei dubbi su internet… Una breve ricerca e le mie intuizioni trovano la giusta conferma: è un pezzo di un anello con cui vengono inanellati gli uccelli per le ricerche scientifiche! Purtroppo sul pezzo di metallo che ho trovato nella mia confezione non c’è il codice, altrimenti avrei avvisato Ispra. D’altra parte le Saline di Cervia, sono dal 1979 Riserva Naturale dello Stato e ospitano oltre 70 specie diverse di  uccelli tra cui Fenicotteri, Cavalieri d’Italia, Avocette, Piovanelli pancianera, Garzette, Aironi, Anatre, Gabbiani, Sterne, etc…

Una conferma che il sale è davvero integrale… quando si dice naturale!

Progetto “Cane amico”: un cane da assistenza per i disabili a Pistoia.

La Fondazione “Un raggio di luce Onlus”, insieme al Gruppo Cinofilo “Febo” della Misericordia della città di Pistoia e con la consulenza del Centro Studi del Cane, ha promosso un interessante progetto chiamato “Cane amico” che ha permesso l’addestramento due cani di assistenza (Jessy e Rumba) per l’aiuto di persone disabili. Le immagini  e le testimonianze che potete vedere in questi due filmati parlano da sole…

I due cani forniscono aiuto pratico nello svolgimento delle attività di tutti i giorni, come il riporto di oggetti caduti a terra, l’apertura di porte e l’accensione della luce, oltre ad offrire quel grande affetto incondizionato che anche chi possiede un  normale cane da compagnia conosce e apprezza.

Vedere queste immagini mi ha commosso moltissimo per due ragioni: primo perchè una delle istruttrici è una mia cara amica e secondo perchè mi ha ricordato l’attività di una persona a me molto cara che ha passato la sua vita a fare l’istruttore di cani guida per ciechi e che, consegnando tanti cani, ha veramente “ridato la vista” a centinaia di non vedenti, tanto che a ormai 14 anni dalla sua scomparsa è ancora ricordato con affetto da molti ciechi…

Quindi complimenti a tutti perchè fate un lavoro prezioso e difficilissimo. Ve lo dice uno che conosce  quanto impegno c’è dietro all’addestramento di un cane ma che, per una sorta di contrappasso,  non è riuscito ad insegnare al proprio cane nemmeno a far riportare la palla o il classico bastone di legno!

Bravissimi!

La marea nera in giardino!!!

Oil from Florence

Oil from Florence by unpodimondo

Date un’occhiata a questa cartina: sapete cos’è questa macchia nera che si estende dalla Francia alla Croazia e da Livorno verso Brescia e Venezia? Si tratta della macchia di petrolio che sta ancora uscendo (anche se i telegiornali non ne parlano più) dalla falla nella piattaforma Deepwater Horizon della BP nel  Golfo del Messico… ipotizzando però l’origine della sciagura a Firenze, quasi nel giardino sotto casa mia…

L’immagine è tratta dal sito “If it was my home” dove un banale software,  usando il vostro indirizzo di rete,  calcola e trasferisce la macchia di petrolio dalle coste statunitensi  sotto casa vostra… Basta cliccare sul link e dopo aver visto la marea nera nel golfo del Messico, questa sarà trasferita automaticamente sotto i vostri piedi… E’ un modo un po’ brutale ma molto  efficace per dimostrare la reale gravità di questa sciagura ambientale… Anch’io, lo ammetto sinceramente, fino a quando non ho visto questa cartina non mi sono reso conto della vastità di questa macchia.

Questo software non solo vi fa vedere la macchia di petrolio, ma ne segue l’evoluzione e se dopo qualche giorno ci tornerete, vi accorgerete che l’estensione grigia  sarà cambiata, seguendo le maree, i venti e la continua fuoriuscita del greggio. Infatti da quando, alcuni giorni fa, ho preso la cartina che vedete in questa pagina… la macchia si è ancora allargata e spostata verso ovest…

Avrei voluto mettere su questa pagina un altro paio di oggettini abbastanza inquietanti, ma i limiti tecnologici del blog gratuito me lo impediscono e perciò vi metto un link alla pagina della tv Pbs in cui si vedono le immagini in diretta della falla che continua  imperterrita a vomitare petrolio nell’oceano e  il contatore che conta  galloni dispersi in mare. E’ impressionante vedere la tubazione che continua a perdere e il contatore che gira velocemente, macinando galloni su galloni…

Qui la pagina della PBS con le immagini della falla e il contatore dei galloni

Qui alcune foto dei pellicani colpiti dalla marea nera dal sito Boston.com

Infine una breve riflessione che ho fatto cercando il materiale da pubblicare per questo post. Ho girato blog statunitensi e album di foto pubblicate su internet scoprendo la mobilitazione che si tiene negli USA su questa sciagura ambientale! Cortei, manifestazioni presso i distributori della Bp, articoli sui blog, foto, manifesti, iniziative etc… Si cercano di aiutare le associazioni che lavorano per ripulire l’ambiente ed aiutano gli animali incappati in questa sciagura ma rimane molto forte l’indignazione contro gli interessi economici della BP e la delusione di non poter impedire la fuga del petrolio. In tanti si domandano cosa concretamente può fare la gente comune contro questa sciagura: un blogger ha dato la risposta  che sembrerebbe la più banale ma che è la più concreta: usare la macchina il meno possibile!!!!

beyond patience

foto "beyond patience" by kbaird - flickr

Una frase di Toro Seduto

Sitting Bull kite

foto "Sitting Bull kite" by Confetti - flickr

Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.

Tatanka Iyotake (Toro Seduto), capo Sioux (Grand River, 1831 – Fort Yates, 15 dicembre 1890)