Piantate fiori, per non far scomparire le api…

Mi scuso con tutti i lettori ma in questo periodo non ho molto tempo da dedicare al blog e perciò gli articoli si stanno facendo sempre più radi e corti… Oggi comunque voglio presentarvi un video che mi ha segnalato un’amica (grazie Susanna), che spiega come mai le api stanno scomparendo e cosa possiamo fare noi per aiutarle. E’ solo un quarto d’ora di video ma è molto interessante e vale la pena di vederlo (…ci sono i sottotitoli in italiano)!

Non è mai simpatico svelare il finale di un film, però se proprio qualcuno non ha 15 minuti per vedere il video, vi lascio con l’esortazione finale… Piantate dei fiori nei vostri giardini e nei vostri balconi e non usate pesticidi! Le api vi ringrazieranno….

Il Bhutan sarà la prima nazione al mondo col 100% di agricoltura biologica.

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Foto “Bhutan” by thegreenpages – flickr

Il Bhutan è un piccolo stato di circa 750.000 abitanti che si trova sulle catene dell’Himalaya e che è geograficamente incastonato fra l’India e la Cina. Entro il 2020 il Bhutan sarà il primo paese al mondo la cui produzione agricola sarà esclusivamente biologica. Entro tale data sarà vietata la vendita di pesticidi e diserbanti chimici. I contadini del Bhutan useranno soltanto concimi organici ottenuti presso i propri allevamenti e nessun fertilizzante chimico artificiale.

Attualmente la maggioranza dell’agricoltura del Bhutan è già biologica in quanto i contadini non possono permettersi di acquistare i prodotti chimici dato il loro costo elevato. La mossa del governo mira a mantenere la produzione agricola e a conservare l’ottima qualità dei suoli, aumentando l’irrigazione dei terreni e l’uso di sementi locali resistenti ai parassiti.

Il ministro dell’Agricoltura Pema Gyamtsho, che è anche un contadino,  ha annunciato questo piano al vertice sullo sviluppo sostenibile tenutosi a Nuova Delhi (India) all’inizio di Luglio. Il ministro, dopo aver sottolineato gli effetti nocivi dei fertilizzanti chimici sulla qualità nutrizionale di frutta e verdura e sulle acque di falda, ha auspicato che questo possa aumentare le esportazioni di prodotti biologici del Bhutan nei mercati cinesi ed indiani.

Per approfondire:

Una pausa nella natura aumenta produttività e creatività…

Da un po’ di tempo sono iscritto a Slide Share e ricevo periodicamente una newsletter con i link alle migliori  slides. Di solito non ci trovo mai niente di eccezionale: sarà anche perchè, almeno  per me, le presentazioni fatte con le slides sanno troppo di “lavoro” e di “ufficio”…

Questa settimana invece ho trovato questa semplice presentazione che dimostra come, un’immersione nella natura aumenti la produttività e la creatività… Ecco, è proprio quello di cui avrei bisogno adesso, ma visto che alle ferie mi mancano ancora diverse settimane, per favore c’è qualcuno che mi può creare, in fretta e furia, un bosco tra casa e l’ufficio?

Natura selvaggia… in città!

Nel tragitto che faccio ogni giorno tra casa e l’ufficio passo accanto ad un pezzo di terreno rettangolare, circondato su due lati dai giardini condominiali di due palazzine e negli altri due lati, da due strade. E’ un pezzo di terra completamente abbandonato e incolto: da quando frequento la zona (oltre 20 anni) non ci ho mai visto nessuno  a ripulirlo o farci qualsivoglia lavoro. Tolti due o tre alberi, gli  arbusti si sono sviluppati e  hanno preso il sopravvento su tutto il resto della vegetazione. Alla fine si è formata una piccola zona “selvaggia” in città.

Guardate che spettacolo, in questi giorni la fioritura delle rose! Non curate da nessun giardiniere si sono espanse liberamente, a loro piacimento: che bellezza questo fazzoletto di natura!

p.s. cliccando sulle foto si ingrandiscono.

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Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Foto ” Rose – Roses” by unpodimondo – flickr

Dieci Onlus per me, posson bastare….

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Foto “Peace. Love. Respect.” by head.WEST – flickr

Tempo di dichiarazione dei redditi e quindi di scelta dell’Associazione Onlus a cui devolvere il nostro 5 per mille. Come ho scritto in un analogo post di alcuni anni fa:

…l’Associazione a cui ognuno devolve il proprio 5 per mille è un po’ come la fidanzata… Ognuno  ha nel cuore la sua e per lui è la più bella del mondo!

Partendo da questa considerazione mi sono chiesto… perchè non parafrasare il brano di Mogol e Battisti “Dieci ragazze” e fare un elenco delle dieci Associazioni che ritengo più meritevoli per ricevere il 5 per mille?

Per ognuna trovate il codice fiscale da segnare sul 730, il link alla loro pagina del 5 per mille e una breve frase sul perchè secondo me se lo meritano.

1) Movimento Shalom – C.F. 91003210506

Perchè a casa mia abbiamo due adozioni a distanza e io stresso la Chiara tutte le settimane. Perchè i progetti nel Sud del Mondo sono fatti con la popolazione locale e creano veri posti di lavoro e posti a scuola, invece di calare dall’alto assistenzialismo e beneficenza.

2) Emergency – C.F. 97147110155

Perchè Emergency è forse l’unico motivo per cui ancora vale la pena dirsi orgogliosi di essere italiani.  Perchè costruisce ospedali d’eccellenza nei paesi martoriati dalle guerre, quelle che il nostro Stato e i media di regime continuano a chiamare “missioni di pace”. Perchè voglio che la rivista “E-il mensile” torni nelle edicole.

3) Ospedale Pediatrico Meyer – C.F. 94080470480

Perchè è una delle eccellenze della Pediatria italiana. Perchè l’ospedale è così bello che non sembra nemmeno un ospedale. Perchè al suo interno viene svolta tantissima ricerca scientifica dedicata alle malattie infantili soprattutto a quelle genetiche e ai tumori. Perchè i clown del Meyer sono divertentissimi.

 4) Mani Tese – C.F. 02343800153

Perchè tramite il riuso, il riciclo e la vendita di tanti oggetti che altrimenti sarebbero finiti in discarica promuovono progetti di giustizia e di cooperazione allo sviluppo nel Sud del Mondo. Perchè nei loro mercatini trovo un sacco di cose per le mie collezioni a prezzi imbattibili e contemporaneamente faccio del bene. Perchè mi piace la loro lotta a favore della Sovranità Alimentare.

5) Greenpeace – C.F. 97046630584

Perchè le loro azioni a favore dell’ambiente e del pianeta sono altamente spettacolari ma allo stesso tempo sempre non violente. Perchè il clima e l’ambiente non possono aspettare!

6) Trisomia 21 Firenze – C.F. 94020840487

Perchè si occupa dell’integrazione e dell’autonomia delle persone Down. Perchè Antonella è il presidente di Onlus più vulcanico che io abbia mai conosciuto. Perchè il loro blog è uno dei più simpatici e divertenti della blogosfera (qui potete leggerlo).

7) Associazione Tumori Toscana – C.F. 94076680480

Perchè purtroppo li ho visti all’opera nelle cure domiciliari ai malati di tumore, quando lo scorso anno venivano dal figlio di un mio vicino di casa.

8) Emmaus Italia – C.F. 92040030485

Perchè, come Mani Tese, anche loro riciclano e riusano gli “scarti” della società consumista. Perchè con i proventi dei loro mercatini  finanziano azioni a favore delle persone più svantaggiate, sia in Italia che nel resto del mondo. Perchè la loro azione si ispira a quella di una delle più grandi figure europee dello scorso secolo: l’Abbé Pierre! Perchè è un piacere frugare fra le loro cianfrusaglie per trovare oggetti per le mie collezioni…

9)  Libera – C.F. 97116440583

Perchè se vogliamo che l’economia italiana si riprenda dobbiamo sconfiggere la criminalità organizzata e la corruzione. Perchè la loro pasta biologica è ottima… e pure le arance!

10) Regalami un sorriso – C.F. 92076170486

Perchè sono un gruppo di podisti e di fotografi che corrono e/o scattano foto e contemporaneamente fanno della solidarietà. Perchè lo scorso anno hanno donato decine di defibrillatori a associazioni, enti, gruppi sportivi delle provincie di Prato, Firenze e Pistoia, curando anche la formazione del personale.

Avrei molte altre associazioni da segnalare ma purtroppo, proprio come con la fidanzata, anche nel 730 vige la monogamia e quindi bisogna segnare una sola onlus… Che peccato non devolvere qualcosa a tutti…

Zerorelativo è diventato a pagamento: voi che fate?

Foto "Zerorelativo entra in Metafora" by Metafora AD Network -flickr

Foto “Zerorelativo entra in Metafora” by Metafora AD Network -flickr

Zerorelativo è il primo sito italiano di riciclo, riuso, baratto e scambi online. Nato nel 2006 è stato fino allo scorso anno un’alternativa gratuita ai siti di compravendita come Ebay ed era diventato una community di persone che, in nome della decrescita felice, scambiavano oggetti senza l’uso del denaro! Come potete vedere da questa foto di qualche anno fa, Zerorelativo adottava due slogan “Io non ho bisogno di denaro” e “…il tuo oggetto è la tua moneta“.

Con una email arrivata all’improvviso ai membri della Community, lo scorso Dicembre Zerorelativo ha fatto sapere che il sito diventava a pagamento, rimangiandosi gli slogan sul non bisogno di denaro, sugli oggetti che sono la nostra moneta e su tutte le pagine a favore del baratto, prima forma storica di scambio commerciale. Insomma, chi vuole restare nella Community deve pagare una cifra secca di 18€ annui, indipendentemente dal numero di scambi che effettua e che diventano 35€ in caso di iscritto sostenitore. Diciamocelo chiaramente: da una parte ci sono i principi, dall’altra i costi di manutenzione del servizio che pare abbiano costretto Zerorelativo a questa scelta davvero contraddittoria e incoerente con lo spirito originario del gruppo.

Quello che ha dato noia a diversi iscritti sono state le modalità  con cui è stata fatta l’operazione…

  • Si comunica la decisione all’improvviso per e-mail, senza tante discussioni ne’ alternative. Come quando WordPress ha messo la pubblicità sui blog come questo, si scopre che le tante belle parole sulle “community” svaniscono come la neve al sole. Quando entrano in ballo i soldi, la grande famiglia della community in rete si rivela per quello che in realtà è: un fornitore di un servizio e tanti utilizzatori che non sono altro che dei clienti-sudditi a quali viene detto: “O mangi la minestra o salti dalla finestra!”
  • Un sito che ha fatto del baratto e dello scambio la sua bandiera non ha pensato a forme differenti di pagamento del servizio. Poteva finanziarsi con dei banner pubblicitari che sono uggiosi ma almeno non richiedono agli utenti di metter mano al portafoglio. In alternativa poteva accettare pagamenti attraverso qualche oggetto di quelli che gli iscritti mettono in scambio. Io magari avrei pagato in barattoli di marmellata o pommarola fatta in casa… Oppure poteva pensare a metodi di pagamento alternativi come gli Scec o le monete virtuali che usano altri siti di scambio. Invece no, come direbbero a Roma, “Vonno proprio li sordi!
  • Si mette una cifra secca di 18€ annui che vale per tutti, in puro stile Fornero-Monti (cioè poco equo). Dopo il primo scambio devi pagare 18€, così chi fa uno o due scambi paga la stessa cifra di chi ne fa migliaia. Io ad esempio facevo mediamente due o tre scambi all’anno: succede così che pagherei di più il servizio, del valore degli oggetti che baratto (spesso libri vecchi o gadgets di pochissimo valore). A questo punto è più equo Ebay dove paghi una percentuale in proporzione quello che vendi o non paghi per niente se non usi il servizio.

Alla fine della storia ho chiesto alle persone con cui ho scambiato in passato che cosa avrebbero fatto e ho avuto diverse risposte: alcuni hanno pagato perchè apprezzano il servizio di Zerorelativo, qualcuno addirittura come sostenitore. Altri hanno cancellato l’account e sono migrati in altri siti di scambio, anche perchè qualcuno usa il baratto per difendersi dalla crisi scambiando ad esempio i vestiti dei bimbi e vorrebbe continuare a scambiare gratuitamente.  Io non ho ancora deciso e al momento sto informandomi sulle alternative in rete. Metto qui sotto le prime impressioni sui vari servizi che ho trovato in rete. C’è qualcuno con più esperienza del sottoscritto che mi può consigliare? Voi che fate?

Mie impressioni (opinabili) sui vari servizi che ho trovato.

SERVIZIO  PRO CONTRO
ZERORELATIVO.IT  Il primo e il più antico. Con tantissimi annunci e una comunità molto piacevole. Scambio sincrono*  A pagamento dopo il primo scambio: 18€ quota fissa annuale indipendentemente dal numero di scambi fatti. Server lento. Mancanza di scambi asincroni** con crediti o monete virtuali.
 E-BARTY.IT  Tantissimi annunci con scambio sincrono* e asincrono** (con moneta virtuale “barty”, eventualmente acquistabile). Il proprietario decide la valutazione in moneta virtuale. Uso di codice a barre e webcam per creare gli annunci.  Obbligo dell’uso del corriere Bartolini in caso di spedizione. I costi di spedizione potrebbero essere troppo alti per oggetti di scarso valore. L’unica alternativa è lo scambio a mano. O forse l’obbligo di usare Bartolini è aggirabile?
 REOOSE.COM  Community e numero di annunci abbastanza grande. Scambio asincrono** (con moneta virtuale “crediti” eventualmente acquistabili). Regalo di 5 “crediti” all’iscrizione e possibilità di guadagnare “crediti” gratuitamente tramite facebook o presentazione di amici. Sito e comunità sono molto  attenti alla solidarietà e al volontariato: i crediti si acquistano eventualmente tramite Banca Etica e volendo si possono devolvere ad Associazioni di Volontariato.  Solo scambio asincrono**, non è possibile fare scambi sincroni*. Il sito decide il valore in crediti dell’oggetto offerto. Il proprietario non può decidere il valore dei suoi oggetti e se ritiene che la valutazione fatta dal sito sia troppo bassa potrebbe non pubblicare l’annuncio. Alla fine c’è il rischio di trovare solo oggetti di scarso valore. Le categorie proposte a volte sono assurde: ad esempio trovo improponibile la categoria “Oggetti non funzionanti e collezionismo” (sarà che io sono collezionista e che gli oggetti della mia collezione non li vorrei mai  se rotti o non funzionanti)
 COSEINUTILI.IT  Community per annunci di scambio asincrono** di oggetti e di prestazioni di tempo (con moneta virtuale “crediti” non acquistabile). E’ l’unica che funziona anche come Banca del Tempo. Il proprietario decide la valutazione in moneta virtuale. Gratuita nel 2012-2013. Regalo di 30 “crediti” all’iscrizione e possibilità di guadagnare crediti con ogni feedback positivo ricevuto. Rivolto anche ai Gruppi d’Acquisto Solidale con sezione e programmi appositi.  Comunità abbastanza piccola e con pochi annunci. Non è possibile fare scambi  sincroni*. Diventerà a pagamento nel 2014: molto probabilmente dopo 3 scambi si pagherà una quota annua di 12€
 SWAPPYDO.COM  Annunci con scambio sincrono* e asincrono** (con moneta virtuale “swappydollars”, eventualmente acquistabile). Il proprietario decide la valutazione in moneta virtuale. Per ogni oggetto scambiato il sito regala 10 “swappydollars”  Comunità piccolissima e con pochissimi annunci. Alla data di oggi (25/1/2013) è stato pubblicato un solo annuncio dall’inizio del 2013 e i precedenti risalgono al 18/12/2012. Tutta una serie di servizi sono a pagamento in “swappydollars”: ad esempio in un annuncio la prima foto è gratuita le successive vanno pagate in  “swappydollars”. Il sito sembra poco aggiornato:  alla data di oggi (25/1/2013) ci sono ancora i banner con gli Auguri di Natale
 SOLOSCAMBIO.IT  Community abbastanza grande di scambio sincrono* con un bel numero di oggetti.  Si possono scambiare soltanto Libri, Dvd, CD, e Videogiochi. Mancano tutte le altre categorie, per cui alla fine è più comodo iscriversi ad un sito dove si può scambiare di tutto. Non si possono fare scambi asincroni**

* Scambio sincrono. Due persone si mettono d’accordo per scambiare due oggetti: ad esempio io do a Mario un libro e lui mi dà in cambio un DVD.

** Scambio asincrono. Una persona dà un oggetto ad un’altra in cambio di un corrispettivo in moneta virtuale che verrà usata per ottenere un nuovo oggetto da una terza persona: esempio io do a Mario un libro che mi dà in cambio un controvalore in moneta virtuale (10 crediti o barty o swappydollars), poi io uso il controvalore in moneta virtuale ricevuto da Mario per prendere un DVD da Luisa.

Un augurio dall’India… arrivato via Piemonte…

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Foto “Vande Mataram” by Orbitaldebris – flickr

Giusy del blog giusymar.wordpress.com, ha pubblicato un post bellissimo con gli auguri per il Nuovo Anno che ha ricevuto da un suo cliente indiano. Ci sono una serie di propositi per l’anno 2013 da condividere e cercare di mettere in pratica, che ho trovato bellissimi e che, nella loro semplicità,  fanno riflettere molto ed esprimono tutta la spiritualità dell’India.

Ho chiesto a Giusy il permesso per ripubblicarli e condividerli, con la speranza che diventino un passaparola, non solo di propositi, ma anche di piccole azioni concrete. Chissà, se ognuno di noi riuscisse a mettere in pratica anche uno solo di questi propositi, forse il mondo sarebbe migliore…

Dall’India i buoni propositi per il nuovo anno

  • Fai crescere e studiare un bambino povero e meritevole.
  • Lavora per il bene di un povero villaggio in qualsiasi parte del mondo.
  • Aiuta una persona malata che si merita di sopravvivere per prendersi cura della sua famiglia.
  • Identifica e denuncia almeno un ufficiale corrotto che agisce contro la società in generale.
  • Fornisci supporto per esaudire il desiderio di una persona morente.
  • Prenditi cura di una persona anziana lasciata sola dai suoi familiari.
  • Educa e consiglia almeno 3 giovani talentuosi e meritevoli con la tua conoscenza ed esperienza.
  • Fai almeno 6 viaggi nei boschi o sulle rive di un lago avventurandoti a ripulire le aree dai rifiuti in plastica.
  • Pianta e fai crescere almeno 5 alberi nell’anno 2013 nell’ambiente circostante.
  • Fai ridere almeno 5 persone che hanno dimenticato come si ride.
  • Salta almeno due pasti al mese per sentire  dentro di te il dolore della fame.
  • Condividi per iscritto le migliori esperienze della tua vita fra la gente in modo da educare gli altri.
  • Partecipa ai programmi per la conservazione dell’acqua e lo sviluppo delle energie sostenibili.

tratto dall’articolo “Dall’India i buoni propositi per il nuovo anno” pubblicato sul blog di Giusymar

XXXVIII Festa della Mondialità Shalom a Firenze.

Locandina XXXVIII Festa della Mondialità dal sito Internet del Movimento Shalom

Locandina XXXVIII Festa della Mondialità dal sito Internet del Movimento Shalom

Sabato 8 Dicembre 2012 dalle ore 15.30 si terrà a Firenze c/o l’Auditorium di Santa Apollonia, via San Gallo 25/a la XXXVIII Festa della Mondialità del Movimento Shalom che quest’anno sarà dedicata al tema

SALVIAMO IL PIANETA – Ambiente, risorse e sostenibilità

Questo è il programma del pomeriggio

Ore 15.30 Saluti

  • Massimo Toschi – Regione Toscana
  • Matteo Renzi – Sindaco di Firenze
  • Clemence Traorè Some – Ministro azione sociale del Burkina Faso

Introduzione della conferenza “Salviamo il pianeta” a cura di  Bellarmino Bellucci – Presidente Movimento Shalom.

Interverranno:

  • Gianfranco Cattai – Presidente Focsiv: “Sostenibilità ambientale e cooperazione”
  • Rosa Maria Di Giorgi – Assessore all’Educazione del comune di Firenze: “L’educazione al rispetto dell’ambiente”
  • Proiezione del video “Ngengere la pelle nera dell’anima” di Riccardo Bicicchi
  • Giovanni De Paoli – Direttore progetto Educarsi al Futuro – Enea: “Scuola, ricerca e cooperazione: insieme per un futuro sostenibile”
  • Aldo Forbice – Giornalista: “L’Africa pattumiera del mondo”
  • Moderatore Andrea Pio Cristiani – Fondatore del Movimento Shalom
  • Sarà presente anche una delegazione di studenti e professori di Taranto (tra cui figli di dipendenti Ilva) che racconteranno la loro drammatica esperienza fra lavoro, salute e tutela dell’ambiente.

Il pomeriggio sarà allietato dai canti di pace del  Coro giovanile della Collegiata di Fucecchio – direttore Stefano Boddi.

Mi auguro che gli interventi alla conferenza siano in qualche modo pubblicati o ritrasmessi online perchè per motivi familiari non potrò partecipare all’evento: in settimana mia madre è caduta ed ha un braccio al collo… Purtroppo l’unico momento libero del weekend in cui posso andare a vedere come sta è proprio domani pomeriggio… quindi devo rinunciare alla festa della mondialità, proprio nell’anno in cui viene fatta a Firenze… :-(

Firenze (e dintorni) sono anche questo…

Foto "A caccia tra i rifiuti a Firenze" by unpodimondo - flickr

Foto “A caccia tra i rifiuti a Firenze” by unpodimondo – flickr

Questa foto l’ho “rubata” una delle scorse mattine (se ci cliccate sopra si ingrandisce)… Nascosto dietro una siepe con la mia macchinetta fotografica ho voluto immortalare un “fenomeno” che mi capita di osservare tutti i giorni mentre vado o torno dal lavoro.

Come ho già raccontato altre volte, vado in ufficio a piedi: un tragitto di un chilometro e mezzo che faccio dalle due alle quatto volte al giorno, a seconda degli orari lavorativi. Fare il solito pezzo di strada avanti e indietro tutti i giorni alle solite ore ti porta a incontrare  un microcosmo di persone: i soliti pensionati che portano fuori il cane, la professoressa carica di libri che fa il percorso inverso al mio, l’impiegata delle poste che anche lei va in ufficio, il disabile o l’anziano che aspetta fuori casa i volontari della Misericordia che lo portano chissà dove a fare chissà quali cure (e che quando non vedi più  da settimane capisci che purtroppo non ha più bisogno di nessuna cura…).

In questo mio viaggio da casa all’ufficio passo davanti ad almeno 6 o 7 stazioni di raccolta di rifiuti, ognuna composta dai cassonetti dell’indifferenziato, dell’organico, della carta e  del multimateriale (vetro, plastica, tetrapack,etc…). Quasi tutti i giorni trovo delle persone come quella nella foto a rovistare nei cassonetti per trovare qualche oggetto ancora utile, fra quelli che il nostro consumismo imperante ci ha fatto buttar via. La cosa che mi ha impressionato è che non si tratta del classico barbone che fruga in un cassonetto ma di un’attività pianificata ed eseguita quasi scientificamente, tutti i giorni. Queste persone arrivano con una bicicletta (nella foto si intravede appoggiata al cassonetto) attrezzata con delle cassette davanti e dietro che servono come deposito dove mettere i tesori scovati nei cassonetti. Hanno anche l’attrezzatura per rovistare nel cassonetto: un bastone con un uncino con cui pescano i sacchetti e  gli oggetti più interessanti. Queste persone devono seguire un  itinerario preciso perché, mentre io  procedo a piedi, loro mi sorpassano con la  bici tanto che li ritrovo regolarmente alla postazione successiva. Devono anche conoscere gli orari dei camion che ritirano la spazzatura perchè, quando arrivano e trovano i cassonetti appena svuotati, imprecano (e non poco) in lingue a me oscure. Un altro atteggiamento che mi ha sorpreso è che quando questi giovani si allontanano dai cassonetti rimettono tutto a posto e non lasciano sacchetti  o sporco in strada.

Sbirciando nelle loro bici scopro cosa raccolgono: ferro, abbigliamento, scarpe, pentole, pezzi di legno, qualche giocattolo. Una volta ho visto uno portarsi via perfino un pesantissimo vecchio radiatore di ghisa. Un’altra volta, una di queste persone ha tirato su due paia di scarpe e se le è provate accanto al cassonetto: un paio che gli stavano le ha messe nel cesto della bici, l’altro paio l’ha rimesso ordinatamente nel cassonetto… chissà magari potevano servire a qualche suo “collega”…

A volte ci scandalizziamo quando vediamo in tv centinaia di persone del sud del mondo che abitano nelle discariche e vivono di quello che trovano nei rifiuti. Quello che racconta questa banale foto io  lo immagino come una versione più gentile e meno vistosa (ma non meno drammatica) di quello che accade laggiù nel sud del mondo…

Firenze e dintorni (la Firenze di Renzi) purtroppo sono anche questo…

Blog Action Day 2012: “The Power of We”

Locandina Blog Action day

Locandina Blog Action day

Oggi 15 Ottobre 2012 è il Blog Action Day, la giornata in cui migliaia di blogger in tutto il mondo e di tutte le lingue scrivono un post dedicato ad un argomento comune. Dopo l’ambiente nel 2007, la povertà nel 2008, i cambiamenti climatici nel 2009, l’acqua nel 2010 e il cibo nel 2011, il tema di questo anno è The power of we che si può tradurre come “la forza di tutti noi“, la forza della gente, delle persone comuni, dei gesti piccoli che fatti da migliaia di persone possono cambiare il mondo…

Può sembrare strano, in un periodo di crisi come questo, che la gente comune possa avere la forza e il potere per cambiare le cose, eppure bastano gesti piccoli che a volte sembrano insignificanti…

Facciamo mente locale ad una giornata normale come quella di oggi e a quei gesti e a quelle scelte che compiamo quasi automaticamente. Pensiamo un po’ a cosa c’è  dietro ad ogni piccolo gesto o acquisto che facciamo e alle conseguenze che può avere per le altre persone o per l’ambiente…. Faccio tre esempi banali ma significanti….

  1. Stamani sicuramente avete iniziato la giornata con una tazzina di caffè. Che caffé avete  bevuto? Quello comprato al supermercato della mega multinazionale che sfrutta i contadini e che fa lavorare anche i bambini? Oppure un caffè equo e solidale, magari biologico, che rispetta l’ambiente, che offre un salario dignitoso ai contadini e alle loro famiglie. La vostra tazzina di caffè, per un bambino nel sud del mondo, potrebbe fare la differenza fra andare a scuola o essere sfruttato nei campi…
  2. Oggi sicuramente avete preso l’auto per le vostre attività quotidiane. C’erano dei tragitti, magari brevi che avreste potuto fare anche a piedi o in bici? O magari tratti più lunghi che avreste potuto fare con i mezzi pubblici? Avete mai pensato che anche le vostre piccole scelte sui trasporti potrebbero avere un peso sul riscaldamento globale del pianeta?
  3. Ad una certa ora magari avete buttato via la spazzatura… Vi siete chiesti se qualcosa di quello che avete buttato poteva essere salvato dalla discarica o dall’inceneritore? C’era qualcosa che poteva essere riusato, riparato, riciclato? I vostri abiti smessi, ma ancora buoni, potevano magari andare a qualche ente di beneficenza per qualcuno che poteva averne bisogno…

I nostri acquisti,  le nostre scelte, anche quelle più piccole e insignificanti, hanno un loro potere politico. Come dico io, si fa più politica col carrello della spesa che con la scheda elettorale. Volete un esempio attuale? Nel 2011 in Italia si sono vendute più bici che auto (qui la notizia).

E se al mio e al vostro gesto singolo si aggiungono quelli di altre decine, migliaia o milioni di persone… ecco che il “Power of we”, potrebbe cambiare il mondo….

Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

Mahatma Gandhi (politico e filosofo indiano 1869 – 1948)