La felicità è una bicicletta di seconda mano.

Foto

Foto “1358″ by Sévère FOSSI – flickr

Quello di oggi è un post speciale e perciò vorrei tornare a un tema che mi sta molto caro: quello delle adozioni a distanza. Come sanno i miei più vecchi lettori, nella mia famiglia abbiamo due adozioni a distanza fatte col Movimento Shalom e che portiamo avanti ormai da 7 anni: una in India a nome mio e di mia moglie ed una in Burkina Faso fatta da mia suocera. Con 200€ all’anno (ovvero meno di 0,55€ al giorno) si aiuta un bimbo poverissimo ad andare a scuola, mangiare ed essere curato in caso di malattia, ma soprattutto si creano dei legami e si sperimenta una relazione di amicizia e affetto che unisce una famiglia del nord del mondo ad una del sud. E spesso da questa amicizia ne esce “arricchita” affettivamente e spiritualmente più la famiglia del Nord che quella del Sud.

Una settimana prima di Pasqua mia suocera trova nella buca delle lettere una strana busta piuttosto voluminosa. La apre e scopre che arriva da Laurentine, quella che lei chiama “la sua bambina in Africa”. Dentro c’è la letterina in cui Laurentine ci racconta come sta, ci manda la sua pagella scolastica, alcune foto e anche dei regalini: tre portachiavi-portaspiccioli artigianali in pelle fatti a mano e molto belli. Nella letterina ci vengono spiegate le foto (non le ho messe nel post perchè sono a casa di mia suocera e non ho potuto scannerizzarle). In una  c’è lei con i fratelli e la sorellina: in tutto sono 5, tre maschi e due femmine, figli di una coppia in cui la madre fa lavoretti saltuari e il padre fa il contadino. Laurentine ci aggiorna anche su come vanno i lavori in campagna: in una precedente lettera ci diceva che il padre aveva seminato delle noccioline mentre stavolta ci racconta che ha seminato dei fagioli e che una parte del raccolto verrà donata alla mensa della scuola come contributo per i pasti dei figli.

C’è poi un’altra foto che ha fatto commuovere tutta la nostra famiglia. Ogni volta che mia suocera scrive una letterina a Laurentine (di solito due volte l’anno: a Pasqua e a Natale) allega una piccola somma: a volte 10€ a volte 20€. La somma non è dovuta dall’adozione ma è un gesto che mia suocera fa di sua spontanea iniziativa ed è il modo più semplice per far avere un regalino alla ragazzina, in quanto sarebbe complicato spedire giocattoli, vestiti o altro… Le volte precedenti Laurentine ci aveva fatto sapere che con quei soldi la famiglia aveva comprato le scarpe ai bambini mentre stavolta ci fa sapere che, mettendo insieme i soldini di due letterine, il padre le ha comprato una bicicletta e ci invia una foto in cui lei sorride felicissima sul suo nuovo “Vélo”… Oddio, anche lei ammette che la bici proprio nuova non è: ad andar bene sarà di seconda o di terza mano, è senza parafanghi, con evidenti tracce di ruggine ma con le manopole e i pedali nuovissimi. Sembra proprio come quella della foto che ho trovato su internet e che ho messo ad inizio post, con la differenza che nella nostra foto c’è Laurentine a cavalcioni, con i piedi che a malapena toccano terra e che ride felice come una regina… D’altra parte volete mettere la differenza tra fare due volte al giorno 6 km per andare e tornare da scuola a piedi o farli in bicicletta anche se… come diremmo dalle mie parti la bici è “marca Ruggine e modello Scotch”?

Ecco, il sorriso di Larentine in bici è il regalo più bello che potevamo ricevere per questa Pasqua e di ciò ringraziamo lei e il Movimento Shalom. Se ancora non l’avete, pensate all’emozioni che vi potrebbe regalare un’adozione a distanza… Fateci un pensierino: sono tantissime le onlus che vi permettono questa esperienza…

p.s. Perchè il post di oggi è speciale? Perchè è il numero 1.000… Grazie a tutti voi per questo traguardo!

8 Marzo: aiuta una bambina a diventare una donna.

Tratto dal Sito del Movimento Shalom.

Tratto dal Sito del Movimento Shalom.

Domani è la festa della donna e per questo 8 Marzo vorrei presentarvi la campagna che il Movimento Shalom ha lanciato per le adozioni a distanza delle bambine nel sud del Mondo. Mezzo caffè al giorno può trasformare una bambina povera in una donna istruita, sana  e consapevole dei propri diritti.

Solo alcuni dati per rendere tangibile la condizione femminile in Africa, in particolare in quella sub sahariana:

  • 16 milioni di bambine e adolescenti diventano madri prima che il loro corpo sia pronto alla maternità, con gravi problemi per se stesse e per i nascituri.
  • 3 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni muoiono annualmente per malnutrizione.
  • 125 milioni di bambine e donne nel mondo hanno subito una forma di mutilazione genitale, la maggioranza quando non aveva ancora compiuto 5 anni.
  • Dei 775 milioni di adulti completamente analfabeti i 2/3 sono donne.
  • Oltre 11 milioni di bambine lavorano come domestiche sfruttate in casa d’altri. Tra di loro, 7,5 milioni sono quelle costrette a lavorare in casa di estranei in condizioni inaccettabili, come vere e proprie schiave domestiche, sottoposte ad ogni tipo di abuso psicologico e fisico.

Questi sono alcuni dati raccapriccianti presi dal rapporto 2013 di Terre de Hommes, che tracciano un quadro veramente preoccupante della condizione delle bambine e delle future donne soprattutto in Africa.

Il Movimento Shalom da 40 anni lavora per la difesa delle bambine, per l’alfabetizzazione, per la difesa dei loro diritti, contro la terribile pratica della mutilazione genitale, per promuovere la loro dignità attraverso il microcredito e la loro formazione.  “Lanciamo questa campagna – dichiara don Andrea Cristiani fondatore di Shalom – proprio in occasione della festa della donna per promuovere il sostegno a distanza soprattutto delle bambine.”  In questi ultimi 20 anni attraverso Shalom oltre 18.000 bambini, hanno potuto avere accesso alla scuola, avere un sostegno alimentare ed essere curati.  “In fondo con 55 centesimi al giorno – continua don Andrea – si consente ad una bambina di diventare una donna dignitosa e cosciente dei propri diritti. Seppur in un momento di crisi come quello attuale della nostra società italiana cosa sono 55 centesimi: il costo di mezzo caffè, o di appena 2 sigarette”.

La festa della donna del prossimo 8 marzo potrebbe essere una bella occasione per ridare dignità e diritti a tante bambine del mondo. Dai nostri referenti in Congo, Etiopia, Eritrea, Burkina Faso, Pakistan, Uganda e India abbiamo ricevuto migliaia di richieste di sostegno a distanza.  Non sono casi generici, ma bambine con un volto, un nome e una storia sempre difficile, di povertà e di degrado. Aspettano solo di essere aiutate. Per fare questo sono sufficienti 55 centesimi al giorno.

Chi volesse fare qualcosa può sottoscrivere direttamente online la richiesta di adozione a distanza di una bambina cliccando qui , oppure telefonare a Shalom allo 0571-400462  Confermata la propria volontà di attivare il sostegno a distanza si riceverà la foto della bambina, la sua storia e si potrà conoscere periodicamente la sua situazione di vita. Chi lo vorrà potrà persino incontrarla di persona recandosi in questi paesi con i nostri viaggi per garantire la massima trasparenza e verificare con i propri occhi la concretezza dell’operato del Movimento Shalom.

testo tratto dalla presentazione della campagna per l’8 Marzo 2014 dal sito del Movimento Shalom.

p.s. tra i widget qui a lato e nella pagina apposita (qui) ho messo la versione pdf dell’ultimo numero del giornale di Shalom… Si, lo so il giornale è uscito lo scorso Novembre, ma io m’ero dimenticato di aggiornare la pagina… meglio tardi che mai…

Natale solidale: Illumina una capanna (col Movimento Shalom)

Natale solidale

Natale solidale

Dopo la parentesi di ieri sera riprendo la pubblicazione delle idee solidali per fare (anche all’ultimo minuto) un regalo di Natale diverso dal solito.

Oggi vi presento “Illumina una capanna“, un’iniziativa del Movimento Shalom che, con soli 50€,  vi permette di illuminare la capanna di una famiglia del Burkina Faso o dell’Uganda grazie ad un kit composto da una luce al led alimentata da un piccolo pannello fotovoltaico. Potete donare un kit intero oppure una cifra inferiore e potete richiedere alla Sede del Movimento di inviarvi (o inviare ad una persona a voi cara) una pergamena che attesti la vostra donazione. Lo sapevate che un quarto della popolazione mondiale ancora non ha la luce elettrica?

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Presentazione dell’iniziativa tratta dal sito del Movimento Shalom:

Come sarebbe la nostra vita di tutti i giorni senza la luce? Probabilmente ci sembrerebbe di tornare indietro al Medioevo. Difficile pensare che tanti uomini e donne ancora oggi vivono in queste condizioni: senza luce e senza acqua.

Ed è stato proprio dall’incontro con gli uomini, le donne e i bambini che vivono nei villaggi e nelle capanne sparse nella savana del Burkina Faso che è nato il nuovo progetto di Shalom “ILLUMINA UNA CAPANNA”, per donare la luce a chi non ce l’ha. Per accendere un piccolo faro di speranza dove di speranza ce n’è assai poca. Un progetto, questo, figlio degli ideali che animano il Movimento: quelli di dare strumenti per permettere uno sviluppo autonomo a chi, per causa delle difficili condizioni del contesto in cui vive, ha difficoltà a migliorare la propria qualità di vita, la propria condizione sociale, culturale ed economica.

 E quale migliore supporto per questo auspicabile sviluppo se non la possibilità di utilizzare l’energia che si ha a disposizione? Lo sviluppo di una società è legato alla disponibilità di energia. Ma, ad oltre un secolo dall’invenzione della lampadina, un quarto della popolazione mondiale non ha accesso all’elettricità. Questa situazione è particolarmente diffusa nell’Africa sub-Sahariana dove, in media, oltre il 90% della popolazione rurale si trova in questa condizione. Qui vengono utilizzate solo lampade a kerosene, con gravi rischi proprio per la possibilità di generare incendi, per la nocività dei fumi prodotti e, in aggiunta, con un costo molto elevato (10 volte di più di quanto costi la stessa quantità di luce ad un cittadino della California!).

In realtà quest’area è naturalmente ricca di energia solare, che potrebbe essere resa disponibile attraverso l’uso di pannelli fotovoltaici.  In questo caso l’energia fotovoltaica sarebbe doppiamente vantaggiosa, perché agli aspetti positivi legati alla sostenibilità e alla riduzione dell’inquinamento si aggiungerebbero quelli legati al miglioramento della sicurezza e alla salubrità dell’ambiente domestico.

 Il kit necessario per l’illuminazione è composto da un modulo fotovoltaico di piccole dimensioni, con una potenza di 1,7 W, da una luce a led, e da una batteria al litio che serve ad accumulare l’energia durante il giorno per renderla sempre disponibile. Questa energia permetterebbe di illuminare una capanna per oltre 8 ore. Inoltre, attraverso una presa USB, come quella presente sui computer, questa stessa energia potrebbe anche essere utilizzata per ricaricare i cellulari, molto diffusi anche nelle aree più periferiche del pianeta.

L’uso del cellulare sta conoscendo in Africa un notevole sviluppo e sta contribuendo a cambiare in profondità la vita della gente. Qui il cellulare non è solo comunicazione ma è anche strumento di supporto allo sviluppo di attività micro-imprenditoriali, e perfino nuovo mezzo di pagamento (le compagnie telefoniche africane si stanno attrezzando, creando veri e propri conti correnti telefonici, in cui possono essere depositati soldi sul conto telefonico ed essere spediti, attraverso un messaggino, come un bonifico bancario). Ma la carenza di una rete elettrica, fino ad oggi, ne ha ostacolato la piena diffusione, mentre questo kit renderebbe utilizzabile il cellulare ovunque e in modo continuativo.

2 kit completi sono già stati spediti presso la sede di Shalom nella capitale del Burkina Faso in modo da verificarne l’effettiva rispondenza alle necessità e alle aspettative di chi abita nelle capanne della savana.  Il prezzo del kit, grazie alla sorprendente diminuzione del costo dei moduli negli ultimi anni, è di poche decine di euro, questo lo rende accessibile ad un’ampia fascia di popolazione.

Tuttavia per favorire maggiormente la distribuzione, il kit potrà essere acquistato anche attraverso il microcredito operato dalle cooperative di donne di Shalom. Il progetto prevede di formare queste stesse donne per spiegare i numerosi benefici legati all’uso del kit e per promuoverlo nelle capanne e nei villaggi del Burkina Faso e dell’Uganda.  Una sfida entusiasmante che Shalom vuole sostenere con l’aiuto di tutti, promuovendo una campagna per contribuire all’acquisto di un kit per realizzare una prima spedizione i cui proventi possano mettere in moto un meccanismo che auto-sostenga il progetto.

Per fare la donazione di un kit: direttamente online http://natale.movimento-shalom.org/ oppure un bollettino di ccpostale n 11858560 intestato a Movimento Shalom – causale: illumina una capanna. Per ulteriori informazioni www.movimentoshalom.org tel. 0571400462.

presentazione tratta dal sito del Movimento Shalom

Emergency in piazza per il tesseramento del Ventennale.

Foto tratta dal sito Internet di Emergency.

Foto tratta dal sito Internet di Emergency.

Da Sabato 16 Novembre a Lunedì 18 Novembre i volontari di Emergency scenderanno nelle piazze di tutta Italia per il tesseramento del 2014 che segnerà il ventennale di Emergency. La tessera può essere fatta a nome proprio o regalata ad amici o parenti. Il costo è di 12€ per i ragazzi fino a 25 anni, 30€ per gli adulti da 26 a 64 anni e 20€ per le persone da 65 anni in poi. Ai banchini i volontari illustreranno tutte le attività umanitarie di Emergency.

Durante la tre giorni, in molti centri culturali, circoli e cinema verrà proiettato il documentario “Open Heart” che è stato candidato alla scorsa edizione degli Oscar come “miglior documentario breve” e che racconta le attività del Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum, in Sudan e che è l’unico centro cardiochirurgico gratuito di tutto il continente africano.

Link

Il trailer del documentario “Open Heart”

Indigente Marocchino consegna alla Polizia di Firenze un portafoglio con denaro e documenti.

Foto

Foto “Le Maroc” by pietroizzo – flickr

Se L’Italia non fosse uno stato dove tutto va alla rovescia questa notizia non sarebbe una notizia. Invece, in uno stato dove un italiano miliardario, corruttore, evasore e frodatore del fisco pretende l’impunità e tiene in ostaggio l’intera repubblica, è encomiabile il gesto di un indigente marocchino che ha restituito alla polizia un portafoglio integro, perso da una turista americana in visita a Firenze.

Ecco il comunicato stampa della Questura di Firenze. Berlusca, leggi e impara!

Nella serata di ieri [Giovedì 26/09/2013], un cittadino marocchino di 38 anni, regolare sul territorio nazionale, dedito a lavori precari ed in difficoltà economiche, ha riconsegnato agli agenti del Commissariato San Giovanni di Firenze un portafogli contenente denaro e documenti, di proprietà di una cittadina americana, dalla stessa smarrito nei pressi di Piazza Santa Croce.

Gli uomini del Commissariato, diretti dal Primo Dirigente Dr. Solimene Giuseppe, dopo avere ringraziato lo straniero per la condotta ineccepibile tenuta, hanno rintracciato immediatamente la turista, in viaggio per Venezia. Il denaro, circa 160 euro e 20 dollari, ed i documenti sono stati messi a disposizione del Consolato Usa a Firenze che provvederà alla riconsegna alla legittima proprietaria.

27/09/2013 15.12 Questura di Firenze

tratto dal comunicato stampa della Questura di Firenze

A Pontedera presentazione del libro ‘Miracolo d’Amore’

Locandina tratta dal sito del Movimento Shalom.

Locandina tratta dal sito del Movimento Shalom.

Come avrete già letto dalla locandina, Venerdì 20 Settembre 2013 c/o gli impianti sportivi Bellaria-Cappuccini di Pontedera (Pi) verrà presentato il volume “Miracolo d’Amore” scritto da Giorgio Salvadori che raccoglie storie e testimonianze dal progetto “7 Gennaio” del Movimento Shalom.

Il Cesvot (Centro Servizi Volontariato Toscana) ha editato il libro e lo ha reso disponibile a tutti nella sua collana chiamata Briciole. Infatti “miracolo d’Amore” è liberamente scaricabile da questo link.

Il volume ripercorre la storia della famiglia Gronchi, dalla morte del figlio Matteo in un incidente stradale a quella della mamma Roberta per una  terribile malattia. Due tragedie strazianti che però hanno dato origine ad una serie di “miracoli”: dalla donazione degli organi di Matteo, alla costruzione, prima di un pozzo e poi di una scuola nel deserto del Burkina Faso per 200 bambine che altrimenti non avrebbero avuto nessun accesso all’istruzione… E’ una storia commuovente, non solo di una famiglia, ma dell’incontro di tante persone, di comunità intere, che stanno camminando insieme…

p.s. A seguito della presentazione del libro verrà effetutata una cena il cui costo è di 14€. Maggiori info al n. 0587.53804

Tutta l’omelia di Papa Francesco a Lampedusa.

Sulla visita di papa Francesco a Lampedusa ho già scritto a caldo nel post dello scorso 8 Luglio “Migrante fra i migranti…” . Sulle reazioni dei nostri politici, che sono stati la principale causa dei 20.000 morti che giacciono in fondo al Mediterraneo, non vale nemmeno la pena di sprecare fiato… tanto ormai lo sappiamo che la loro bramosia di potere e di denaro ha cancellato e cancella ogni residuo di umanità dalle loro coscienze e dal loro operato… Basta vedere come votano tutti compatti a favore di quegli strumenti di morte che sono gli F35…

Rimane invece alto il grido di Papa Francesco e perciò ho cercato il video di tutta l’omelia. Andrebbe rivisto e riascoltato almeno una volta a settimana, per evitare che le nostre coscienze si riaddormentino nell’indifferenza.

Continua la tournée del Musical “In fondo al mar”

Locandina del Musical

Locandina del Musical “In fondo al mar” tratta dal sito del Movimento Shalom

Continua la tournée del Musical “In fondo al mar”, lo spettacolo ispirato al film Disney “La sirenetta” e organizzato dai giovani del Movimento Shalom di San Miniato (Pi) i cui proventi vengono devoluti al Progetto “La casa di Giacomo in Togo”. Queste le prossime date:

  • Giovedì 11 Luglio 2013 alle ore 21.15  a Ponsacco (Pi) presso il Circolo Arci Rinascita Via N.Sauro, 34
  • Domenica 14 Luglio 2013 alle ore 21.30 presso Festa provinciale del PD di San Miniato Basso (Pi)

Entrambe le serate sono ad ingresso libero: durante lo spettacolo verranno raccolte offerte per il progetto “La casa di Giacomo in Togo”, per la realizzazione e gestione di un centro di formazione polivalente con annesso un ostello ed un panificio. Lo scopo del progetto è quello di favorire lo sviluppo del paese attraverso la formazione, il lavoro e lo sviluppo del cooperativismo, contribuire all’alfabetizzazione dei giovani e degli adulti, promuovere corsi di formazione professionale, avviare attività lavorative nel settore dell’alimentazione e dell’accoglienza, sviluppare un centro per la difesa dei diritti umani primari, quali la vita, l’alimentazione e le cure mediche. Maggiori informazioni sul progetto, i costi e lo stato dei lavori a questa pagina sul sito del Movimento Shalom.

Locandina del Musical “In fondo al mar” tratta dal sito del Movimento Shalom

Locandina del Musical “In fondo al mar” tratta dal sito del Movimento Shalom

Continua la tournè dei giovani Shalom di San Miniato: Giovedì 11 luglio alle ore 21.15 saranno a Ponsacco presso il Circolo Rinascita

MUSICAL: IN FONDO AL MAR

ingresso libero

Il Musical è realizzato per raccogliere fondi per il progetto Vanda per il Togo e la casa di Giacomo

- See more at: http://www.movimento-shalom.org/2013/07/ponsacco-musical-in-fondo-al-mar/#sthash.WN1JKl1n.dpuf

Continua la tournè dei giovani Shalom di San Miniato: Giovedì 11 luglio alle ore 21.15 saranno a Ponsacco presso il Circolo Rinascita

MUSICAL: IN FONDO AL MAR

ingresso libero

Il Musical è realizzato per raccogliere fondi per il progetto Vanda per il Togo e la casa di Giacomo

- See more at: http://www.movimento-shalom.org/2013/07/ponsacco-musical-in-fondo-al-mar/#sthash.WN1JKl1n.dpuf

Migrante fra i migranti…

Foto

Foto “Relatório sobre as tendências de solicitantes de refúgio 2011″ by UNHCR/ACNUR Américas

Stamani papa Francesco è stato a Lampedusa in quello che è il suo primo viaggio ufficiale come Pontefice. Avrebbe potuto andare ovunque nel mondo: nella sua Argentina o in qualsiasi altra capitale straniera, dove sarebbe stato ricevuto da potenti capi di Stato.  Invece ha voluto dare un segno: è andato ad incontrare i migranti, in quell’isola che è la porta dell’Europa e ha voluto rendere omaggio ai 20.000 esseri umani  che, secondo alcune stime, giacciono sepolti in fondo al mare, uccisi dalla nostra indifferenza e da quei respingimenti di cui la Storia farà vergognare i nostri politici del recente passato e del presente.

Figlio di migranti che  nel 1928 partirono dal Piemonte alla volta dell’Argentina, il Papa ha voluto incontrare altri migranti che oggi dall’Africa sbarcano su quelle rive che non sono altro che le rive della nostra coscienza: di cittadini italiani, di europei, di esseri umani e (per chi lo è) anche di credenti…

Il messaggio di oggi di Papa Francesco  è come una sveglia che suona e che ci chiama al cambiamento: a noi cittadini spetta di accogliere e guardare con occhi e sentimenti diversi i migranti. Ai nostri politici spetta di chiudere definitivamente col passato, coi Centri di identificazione ed espulsione, coi respingimenti e con quei partiti politici che li hanno voluti e approvati.

Prima ancora che il Papa, ce lo chiede la Storia… Non sarebbe l’ora di abolire la legge Bossi-Fini? E anche di dare la cittadinanza ai figli dei migranti che nascono in Italia e che, fin dall’asilo, sono compagni di scuola dei nostri bambini?

Buongustai a cena per il Movimento Shalom…

Locandina Mangiandando - dal sito del Movimento Shalom

Locandina Mangiandando – dal sito del Movimento Shalom

Segnalo due iniziative mangerecce… i cui proventi andranno ai progetti di Cooperazione internazionale del Movimento Shalom:

  • Domenica 30 Giugno dalle ore 18.00 MANGIANDANDO  a Ponsacco (Pi). La cena si svolge  lungo i 5 km del percorso salutare del Poggino di Ponsacco… con lo slogan “Si cammina mangiando, si mangia camminando!“.  Il prezzo della cena (tutto devoluto completamente al Movimento Shalom) è  di 12€ e una volta pagato alla cassa vi sarà consegnato un blocchetto con un carnet di biglietti per Antipasti misti – 2 Primi – 1 secondo e 1 Dolce… A quel punto inizierete la vostra passeggiata nella natura con gustose fermate gastronomiche alle postazioni  fisse dove vi saranno consegnate le varie portate della cena. La passeggiata gastronomica inizia dalle18.00 e si protrae fino alle 21, quindi c’è tutto il tempo per stare in compagnia, camminare, mangiare, chiacchierare, digerire e contemporaneamente  fare della solidarietà…
  • Se invece preferite una cena meno movimentata, di quelle con le gambe sotto al tavolo,  vi segnalo sempre a favore del Movimento ShalomDomenica 30 Giugno  a Forcoli (Pi)CENA E MUSICA SOTTO LE STELLE – 14^ edizione, presso il Centro Nuova Primavera via Danesi 1, con cucina toscana e musica dal vivo  con l’ottima band “I sei verticali” – info: 3282210113 – Marco