Riflessioni post referendum…

Foto "Il Quorum siamo noi!" by ateneinrivolta - flickr

Foto "Il Quorum siamo noi!" by ateneinrivolta - flickr

Sono due giorni che vorrei scrivere qualcosa sulla vittoria dei referendum: la gioia, le emozioni, la soddisfazione, etc… In realtà sono due giorni che ho la nausea per tutto quello che viene scritto/detto sui grandi media nazionali: gente senza ritegno che fino a poche settimane fa nascondeva le tematiche dei referendum e osteggiava in tutti i modi i comitati e  che oggi invece pontifica, spiega, fa analisi come quelle vecchie zie che, smentite dalla storia,  ti dicono insistentemente “l’avevo detto io!”. E poi quei partiti di sinistra che hanno sempre denigrato e lottato contro i comitati, che anche a Firenze hanno fatto politiche feroci di privatizzazione dell’acqua e che ora invece vorrebbero appropriarsi di una vittoria popolare per metterci sopra il cappellino con la loro sigla… (vero Pd?).

Nauseato da tanta schifezza avevo pensato di non scrivere niente poi mi è venuta in aiuto la mail di  un amico conosciuto attraverso i Gruppi d’Acquisto Solidale Fiorentini: Luciano Cennini grande  attivista fiorentino che da tanto tempo si batte non solo per l’acqua pubblica ma anche per il microcredito, il terzo mondo, la legalità, etc… Leggetela, sintetizza in modo esemplare tutto quello che avrei voluto dire io! Con questo chiudo le tematiche dei referendum… da domani si torna alle consuete tematiche del blog!

2 SÌ AI REFERENDUM PER L’ACQUA PUBBLICA: LA VITTORIA DELLA GENTE!

Scrivo queste mie riflessioni dopo la grande vittoria sui referendum per l’acqua pubblica, non dimenticando però gli altri due referendum, cioè quello contro le centrali nucleari e contro il legittimo impedimento:

Gli italiani hanno a cuore la tutela dei beni comuni. Anche se in verità siamo i primi ad essere responsabili di grandi sperperi. Quanto dura una doccia? Quante volte si usa l’acqua per fini futili?

Si, sarò critico anche se sono felice per questa, nostra tutta, vittoria. Probabilmente incrementerà il senso del rispetto del bene comune. Il senso di rispetto per l’ambiente. Il senso di rispetto per la nostra vita. Se così non fosse allora vuol dire che non abbiamo veramente a cuore la tutela dell’acqua o dell’ambiente. Il Viminale ha certificato che ai referendum popolari del 12 e 13 giugno ha votato il 57% degli aventi diritto. E’ stato raggiunto il quorum per tutti i quesiti con percentuali elevatissime, nette, per il Sì.

I 4 Sì per la difesa dei beni comuni. Ma, questa vittoria non è certamente la vittoria di quasi tutti quei partiti che ora chiedono le dimissioni dell’attuale governo.

E che si mostrano oggi come gli assoluti vincitori, dimenticandosi che i movimenti per l’acqua pubblica hanno iniziato un duro lavoro di informazione, di raccolta firme: (1.400.000 risultato mai raggiunto da nessun referendum). Iniziammo tre anni fa, con una raccolta firme per una legge d’iniziativa popolare. Un impegno costante, ci siamo autotassati, abbiamo organizzato cene, concerti, volantinaggi porta a porta, ma alla fine abbiamo vinto quasi esclusivamente con le nostre forze.

Era un referendum per la difesa dei beni comuni. Sia destra che sinistra da oggi dovranno riflettere. Perché non dimentichiamoci che le prime privatizzazioni selvagge in questo paese non le ha certamente lanciate la destra, ma la sinistra! Draghi e Ronchi non vi ricordano nulla? Gli interessi economici che ruotano intorno ai beni comuni sono imponenti.

Non hanno colore politico. Tanto che sia l’attuale destra di governo che la futura sinistra di governo sono avvisate. Non toccate i beni comuni. E specialmente, non strumentalizzate questo voto. Anzi, cogliamo l’attimo, per chiedere, anzi pretendere una estensione del referendum per le materie più importanti che riguardano la vita comune del paese. Pretendiamo più democrazia diretta. Basta con la democrazia rappresentativa, che ha creato questo sistema di oligarchia!

Eliminiamo la logica del quorum, informatizziamo il referendum, affinché vi possa essere una consultazione popolare frequente e che non sia dispendiosa per le casse dello Stato, ma soprattutto basta con la nomina dei parlamentari a cura esclusiva delle segreterie dei partiti!

Saluti a Tutti Luciano

tratta da una mail inviata da Luciano Cennini alla rete dei Gruppi d’Acquisto Fiorentini

Grazie a tutti gli italiani per i successi dei referendum sull’acqua, sul nucleare e sulla legge uguale per tutti!!!!

Foto "Holy Waters" by ~FreeBirD®~ - flickr

Foto "Holy Waters" by ~FreeBirD®~ - flickr

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci!

Mahatma Gandhi

Grazie a tutti gli italiani che hanno votato per i quattro referendum e a tutti coloro che in un modo o nell’altro si sono impegnati nella campagna referendaria! Per ora non aggiungo altro: oggi è il momento di festeggiare! Nei prossimi giorni vi racconterò le mie sensazioni!!!! Grazie!!!! Sono felicissimo!!!!!!

Aggiornamento delle 20.00

Sono appena tornato dall’allenamento del Lunedì. Faceva così caldo che ho infilato la testa direttamente sotto al fontanello con L’ACQUA FRESCA E VERAMENTE PUBBLICA!!!  Che soddisfazione!!!!!

Senza parole… (2/2)

Ssssshhhh….! Siamo in silenzio elettorale… E allora parlino le foto!

Foto "e ricordati di ringranziare" by frattaglia - flickr

Foto "e ricordati di ringranziare" by frattaglia - flickr

A Firenze due feste di chiusura della campagna referendaria (e alla fine del post un po’ di musica…)

 foto "Adesivo ALTAN per la campagna referendaria" by "Referendum Acqua 2011 - Foto"  - flickr

foto "Adesivo ALTAN per la campagna referendaria" by "Referendum Acqua 2011 - Foto" - flickr

Scusate se continuo imperterrito a massacrarvi con i referendum di Domenica e Lunedì prossimi ma credo che raggiungere il quorum sia importantissimo e perciò vi tedierò ancora per un po’… Abbiate pazienza! Da Lunedì prossimo si torna ai classici temi del blog!

Oggi fornisco ai fiorentini le date e gli appuntamenti delle feste di chiusura dei comitati referendari e per tutti gli altri metto, alla fine del post, 4 interessantissimi e divertentissimi video musicali dedicati ai referendum!!!!

FESTA REGIONALE TOSCANA DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA DEL COMITATO “L’ACQUA NON SI VENDE: 2 SI’ PER L’ACQUA BENE COMUNE”

Stasera, Giovedì 9 Giugno,  in Piazza Santa Maria Novella a Firenze dalle ore 20.00

Artisti e musica per l’Acqua Bene Comune

presenta Daniela Morozzi con la partecipazione di Sergio Staino

Interventi musicali di:

Interverranno inoltre: Simona Fabiani (CGIL Toscana Ambiente), Giuseppe Minigrilli (Federconsumatori Toscana), Corrado Oddi (Forum Italiano Movimenti per l’Acqua), Tommaso Fattori (Forum Italiano Movimenti per l’Acqua), Emilio Molinari (Presidente del Comitato Italiano del Contratto Mondiale dell’Acqua), Vincenzo Striano (Presidente Arci Toscana).

FESTA DEL COMITATO REGIONALE TOSCANO PER IL RAGGIUNGIMENTO DEL QUORUM AL REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO 2011

Domani Venerdì 10 Giugno 2011 - Largo Annigoni – area ‘Las Palmas’, nei pressi del Mercato di Sant’Ambrogio (Firenze) dalle ore 18.00 alle 24.00

GRAZIE DI QUORUM

intrattenimento e musica con:

  • animazione per bambini a partire dalle ore 18, con Martina Bencistà, detta “LAMARTI”
  • incursioni con spot canori del coro le “Musiquorum
  • interpretazione teatrali in tema referendario di Saverio Tommasi
  • Mario Cavallero, che condurrà tutti all’interno del ‘Paese che siamo e che vogliamo’, improvvisazione in mezzo ai cittadini.
  • momento di riflessione con le “Persone Libro e la cellula fiorentina delle persone libro”, Associazione Nazionale Donne di Carta, per il recupero dell’oralità attraverso la recitazione a memoria di testi classici e di letteratura contemporanea”
  • performance musicale dei “Martinicca Boison
  • concerto di Francesco Graziani;

informazione con:

  • Derek Jones, primo ricercatore CNR,  esperto di problematiche nucleari e coordinatore di Libertà e Giustizia del circolo di Bologna, sulle problematiche nucleari.
  • Gian Franco Cartei , ordinario di diritto amministrativo alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze, sull’importanza del referendum per la Costituzione e per la storia del nostro Paese
  • Rappresentanti dei comitati: Roberto Spini, “Comitato 2 SI per l’acqua bene comune”, Marco Sodi, “Comitato vota SI per fermare il nucleare”, Cinzia Niccolai, “Comitato contro il legittimo impedimento”, Ubaldo Nannucci, Ornella De Zordo, Paolo Solimeno, “Comitato regionale toscano per il raggiungimento del quorum”.
  • Coordina la parte informativa Massimo Tarducci

Musica e satira per il referendum…

E ora godetevi un po’ questi video musicali…. casomai non aveste ancora capito come votare…

Requiem di una fontanella: un brano bellissimo e creativo sul referendum sull’acqua.

I pazzi siete voi: energia musicale contro il nucleare (artisti per Greenpeace)

La sora Cesira: Vote (bellissimo e divertentissimo)

Votiamo tutti  SI: la satira per farsi due risate sul referendum (Merighi – Troja)

Artisti a favore dei referedum per l’acqua bene comune…

Come ho già scritto alcuni giorni fa, in questo periodo sono piuttosto impegnato e la sera, quando torno a casa, la voglia e il tempo per rimettersi al computer sono veramente scarsi. In attesa di post più sostanziosi vi lascio con un po’ di video a favore dei due referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Se posso nei prossimi giorni pubblico anche qualcosa sul nucleare che il governo proprio oggi sta tentando di affossare. Se vi capita,  leggete il numero in edicola del mensile di Emergency (maggio 2011): c’è un bel dossier sul Nucleare!

Mi raccomando passate parola: 4 Si il 12 e 13 Giugno!

Elio

Pietro Sermonti (1)

Pietro Sermonti (2)

Maurizio Crozza (da Ballarò)

Roberto Vecchioni

Dario Vergassola

Valerio Mastrandrea in uno degli spot ufficiali del Comitato Promotore.

Passaparola per i referendum sull’acqua…

In questo periodo non ho molto tempo da dedicare al blog… Vorrei scrivere di tante cose (corse, eventi di solidarietà, ricette, soluzioni informatiche, volontariato, libri, etc…) ed in effetti ho diverse bozze di articoli da completare, ma purtroppo non ho molto tempo libero.

In attesa di articoli più corposi vi lascio a questo bellissimo e poetico filmato fatto dal Comitato Provinciale di Lucca per il SI ai due referendum sull’acqua pubblica! Buona visione e per favore condividete il filmato! Passate parola! Grazie!

Erri De Luca a favore dei referendum contro la privatizzazione dell’acqua

Come vi ho già scritto alcuni giorni fa questo blog aderisce alla campagna referendaria per l’acqua pubblica e contro il nucleare. Nell’assordante indifferenza dei grandi media sui temi referendari, questo blog offre un piccolo contributo perchè crede che i 4 SI vadano verso il bene comune, pensando soprattutto al futuro delle nuove generazioni.

 Fra tutti i materiali prodotti dai comitati a favore del referendum oggi ho scelto una breve ma interessantissima  video intervista allo scrittore Erri De Luca. Partendo dal ruolo dei pozzi nelle sacre scritture, Erri De Luca ci parla dell’acqua come bene comune… Buona visione!

Link

Per restare in tema, da alcuni giorni la testata del blog ospita una rotazione di foto sul tema dell’acqua… spero che vi piacciano.

H2O Turkish connection: anteprima nazionale del film a Firenze.

Domani Sabato 30 Aprile alle ore 18,00 nella sala polivalente dell’Associazione Ricorboli Solidale, posta c/o la Parrocchia di Santa Maria a Ricorboli in via Marsuppini 9 Firenze, (zona Piazza Ferrucci) si terrà la proiezione in anteprima nazionale del film: H2o Turkish Connection “Il Movimento globale contro le privatizzazioni: dal Foro Mondiale di Istanbul 2009 al referendum in Italia del 2011, e verso il Foro Alternativo di Marsiglia 2012″

Il documentario è stato girato da Jaroslava Colajacomo per Playapart tra giugno 2008 e febbraio 2011, nei luoghi in Europa (Saragoza, Bruxelles, Istanbul) dove negli ultimi due anni si sono prese le maggiori decisioni sul futuro dell’acqua, spesso mascherandone l’unico vero obiettivo: la trasformazione dell’acqua in elemento di profitto. Numerosi contributi sono stati inoltre filmati nei luoghi delle lotte di chi si oppone alla mercificazione di questo bene comune: in Italia, in Turchia e in Kurdistan.

Il sito ufficiale del film

Il trailer del film

Con questo post il blog inizia la pubblicazione di una serie di articoli e appuntamenti dedicati ai referendum del prossimo 12 e 13 Giugno in particolare a quelli contro la privatizzazione dell’acqua contro il nucleare. In questo periodo la testata del blog sarà dedicata a  foto…. acquose!

Intervista ad Alex Zanotelli sull’acqua pubblica.

l'altra via

foto "l'altra via" by giefferre - flickr

Dopo l’articolo sulla consegna di oltre 1.400.000 firme sui referendum per la ripubblicizazione dell’acqua, vi posto questa interessantissima intervista ad Alex Zanotelli fatta da Antonella Loi per il portale Tiscali – Notizie… perchè come dice lo slogan dei comitati promotori dei referendum… “si scrive acqua ma si legge democrazia”  (ed io aggiungerei che si potrebbe leggere anche “pace, giustizia e sviluppo”).

Acqua pubblica, Padre Zanotelli: “Altro che morta, la cittadinanza attiva è viva e vegeta”
di Antonella Loi

“Qualcosa di notevolissimo, quello per l’acqua pubblica è il più gettonato tra i referendum della storia della Repubblica italiana”. E, dato ancora più rilevante, il milione e 400mila firme sono state ottenute “senza l’ombrello dei partiti politici: è la prima volta che succede”. Padre Alex Zanotelli, cuore pulsante della campagna referendaria “Acqua bene comune”, stenta a credere a quanto successo: un risultato del genere neanche nelle più rosee previsioni.  “Eravamo senza soldi ci siamo autofinanziati e, cosa importante, i cittadini si sono mossi, hanno raccolto firme e questo è un segno davvero bello”. “Ma non sufficiente”, ci spiega padre Alex dalla sua canonica di Scampia, quartiere popolare di Napoli, dove l’abbiamo raggiunto. “Quella sembrava morta, la cittadinanza attiva invece – dice – è tutt’altro che morta”.

Non solo bisogno fisico dunque, ma anche voglia di partecipazione?
“Decisamente, tanta voglia di partecipare. La gioia di vedere gente che raccoglieva firme o che veniva per firmare, lunghe file, tutto inaspettato, è immensa. L’acqua è servita. Il bene comune più importante che abbiamo è servito a riunire le forze che ci sono alla base, la gente ha dimostrato di essere di nuovo viva. Ma questo è solo l’inizio: da qui bisogna ripartire”.

La parola ora passa alla Cassazione, la strada è ancora lunga.
“Adesso c’è il passaggio alla Corte di Cassazione. Bisogna capire quali saranno le domande e ricordiamo che la corte è generalmente abbastanza conservatrice, più pro liberalizzazione. Non sappiamo ancora se l’altro referendum sull’acqua, quello avanzato dall’Italia dei valori, riuscirà ad arrivare fino in fondo. Quindi bisogna aspettare e vedere che succede. Chiaramente così tante firme peseranno sul giudizio dei giudici. Una volta dichiarato ammissibile, bisognerà però portare alle urne 25 miloioni di persone, non è uno scherzo”.

Negli ultimi decenni la strada del referendum in Italia non è stata semplice.
“Esatto, vent’anni che non ne passa uno. Per questo bisogna impegnarsi molto, andare avanti, fare incontri, coinvolgere la gente, promuovendo questa grossa sfida. E’ una sfida epocale. Perché il referendum chiede una cosa quasi impossibile, nel senso che mai come oggi il mercato ha tradito e mai come oggi l’unica legge che il mercato accetta è la legge del profitto. Noi stiamo chiedendo di togliere l’acqua dal mercato e di togliere il profitto dall’acqua. E’ epocale in un momento di stravittoria del mercato”.

Una vittoria varrebbe una rivoluzione.
“Se arriviamo alla vittoria mettiamo in crisi tutto l’assetto politico italiano che non ha capito assolutamente nulla di quello che la gente vuole. Ecco la grande sfida per la politica di destra e sinistra. Da qui dobbiamo andare avanti, passo passo, a recuperare tutti i beni comuni che ci hanno espropriato. Questo impegno sull’acqua è essenzialmente un impegno per la democrazia”.

Padre Alex, qualcuno ha detto “Dio ci ha dato l’acqua però non ci ha dato le tubature, quelle spettano a noi”. Chi sostiene la privatizzazione dice che il pubblico non è in grado di accollarsi i costi degli impianti.
“Consideriamo prima di tutto che è una questione di principio: l’acqua non è un bene economico, è un diritto fondamentale. Nella legge di iniziativa popolare che abbiamo depositato in Parlamento, commissione ambiente, viene enunciato il principio e chiediamo 50 litri gratis di acqua per ogni cittadino italiano al giorno pagato dalla fiscalità pubblica. E’ un aspetto fondamentale su cui noi non tergiversiamo”.

La rete idrica italiana è un colabrodo.
“E’ vero, è chiaro che questo bene deve essere gestito ed è chiaro che ci sono costi. Ma quando noi parliamo di gestione pubblica, non parliamo della vecchia gestione pubblica dove un bene essenziale come l’acqua viene gestito dagli amici e dai parenti dei nostri politici, solo per fare soldi. Noi chiediamo una gestione fatta da gente competente, una nuova maniera gestione pubblica in cui i cittadini investiranno anche sull’acqua e comparteciperanno al controllo dell’acqua, del prezzo eccetera. Ecco la novità”.

Lo Stato italiano è “alla canna del gas”: dove prendere i soldi per gestire 300mila chilometri di rete idrica?
“Molti dicono che non ci sono i soldi, balle. Perché l’Italia nel bilancio di quest’anno – e mi vergogno di dirlo – ha fatto una manovra da 24 miliardi chiamandola ‘lacrime e sangue’ quando sarebbe stato sufficiente abbattere la spesa militare che quest’anno ammonta a 24 miliardi di euro. Una cosa vergognosa, manco fossimo invasi dagli ufo. Sono questi i soldi pubblici che devono essere investiti. Trecentomila chilometri di rete, in buona parte colabrodo? Il privato non investe mica sa? Il privato vuole solo guadagnare, è talmente ovvio. Investiamo i soldi pubblici. Se le nostre tasse non vengono investite qui, dove vengono investite? Nella guerra? I dati del governo dicono che da quando ci sono le privatizzazioni gli investimenti sono calati, si è passati da due miliardi nel ’95 a 700milioni dal ’94 ad oggi. Il privato deve guadagnare perché deve rispondere agli azionisti. Quindi dobbiamo aiutare la gente a capire, perché è chiaro che ci sono costi. Faccio un esempio”.

Prego.
“La Publiacqua di Firenze, controllata da Acea che gestisce l’acqua di Roma, ha fatto una grande campagna sul risparmio per diminuire il consumo di acqua a Firenze, la campagna “Salva la goccia”. E i fiorentini hanno salvato. Cosa ha significato per Publiacqua? Ovviamente meno entrate. E cosa hanno fatto? Hanno immediatamente sollevato le tariffe del 9.5%. Il privato può solo fare soldi e nelle Spa, anche in quelle con almeno il 51% di capitale comunale o provinciale, sono sempre i privati che dettano legge. Noi diciamo che sull’acqua non si deve fare guadagno”.

E il futuro è ancora più appetitoso: nei prossimi trent’anni il fabbisogno di acqua aumenterà del 50 per cento.
“Enormemente, ti do solo un elemento: noi andiamo verso un surriscaldamento della terra, minimo di due gradi e su questo gli scienziati sono chiarissimi. Attenzione perché sempre gli scienziati dicono che basta un grado e mezzo in più per sciogliere tutto, ghiacciai, nevai, ci salteranno buona parte delle fonti idriche, il clima sarà sconvolto: ecco perché le multinazionali devono mettere le mani sull’oro blu. Il petrolio altri trent’anni ed è finito. I capitali già si spostano sull’acqua. E’ importante vincerla questa battaglia”.

L’acqua diventerà uno spartiacque politico.
“Cavoli, basti pensare che l’acqua è già un problema militare. Il Pentagono è uscito con un documento due o tre anni fa in cui dice che le due nazioni che saranno più colpite dal surriscaldamento saranno gli Stati Uniti e la Cina. Se ieri hanno fatto le guerre per il petrolio immaginiamo quelle che faranno per l’acqua. Bisogna essere imbecilli per consegnare l’acqua nelle mani dei privati”.

Una questione di vita o di morte, dunque.
“Esatto e non c’è più tempo”.

Come fiorentino confermo quanto asserito da Zanotelli su Publiacqua… in tanti abbiamo messo i riduttori di  flusso, abbiamo risparmiato tanti metri cubi di acqua e Publiacqua, visto che non ha avuto le entrate economiche previste, ha aumentato le tariffe per garantirsi in ogni caso l’incasso dei soldi (e i conseguenti profitti)… E poi vi domandate perchè nessun partito ha appoggiato la raccolta delle firme? Domandatevi anche perchè da noi il Pd (che ha voluto Acea in Publiacqua a tutti i costi) a tutte le elezioni perde una valanga di voti…

1.401.942 volte grazie!!!!

Raccolta firme Referendum contro la privatizzazione dell'acqua - 1 maggio 2010

foto "Raccolta firme Referendum contro la privatizzazione dell'acqua - 1 maggio 2010" by uomoplanetario.org - flickr

Oggi avevo preparato un altro articolo, ma lo farò slittare ai prossimi giorni, perchè devo riportare questa fantastica notizia: sono state consegnate alla Cassazione le firme dei tre referendum sulla ripubblicizzazione dell’acqua. Il comitato dei movimenti per l’acqua ha raccolto la bellezza di 1.401.942 firme rendendo di fatto questi tre referendum quelli che nella storia italiana sono stati presentati col maggior numero di firme. Un movimento nato dal basso,  osteggiato e inviso dalla maggior parte della classe politica,  solo con internet e col passaparola fra le persone, ha raggiunto questo bellissimo risultato che è soltanto la prima tappa di un cammino che il prossimo anno ci porterà a votare questi quesiti! Quindi grazie a tutti per aver aggiunto le vostre firme! Vi lascio col comunicato ufficiale del comitato organizzatore!

Consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme. E’ record
Oggi, lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l’acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.

Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.

La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.

Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.

Il prossimo appuntamento del popolo dell’acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l’assemblea dei movimenti per l’acqua.

Roma, 19 luglio 2010

tratto dal sito Acquabenecomune.org

Un po’ di link