Riflessioni post referendum…

Foto "Il Quorum siamo noi!" by ateneinrivolta - flickr

Foto "Il Quorum siamo noi!" by ateneinrivolta - flickr

Sono due giorni che vorrei scrivere qualcosa sulla vittoria dei referendum: la gioia, le emozioni, la soddisfazione, etc… In realtà sono due giorni che ho la nausea per tutto quello che viene scritto/detto sui grandi media nazionali: gente senza ritegno che fino a poche settimane fa nascondeva le tematiche dei referendum e osteggiava in tutti i modi i comitati e  che oggi invece pontifica, spiega, fa analisi come quelle vecchie zie che, smentite dalla storia,  ti dicono insistentemente “l’avevo detto io!”. E poi quei partiti di sinistra che hanno sempre denigrato e lottato contro i comitati, che anche a Firenze hanno fatto politiche feroci di privatizzazione dell’acqua e che ora invece vorrebbero appropriarsi di una vittoria popolare per metterci sopra il cappellino con la loro sigla… (vero Pd?).

Nauseato da tanta schifezza avevo pensato di non scrivere niente poi mi è venuta in aiuto la mail di  un amico conosciuto attraverso i Gruppi d’Acquisto Solidale Fiorentini: Luciano Cennini grande  attivista fiorentino che da tanto tempo si batte non solo per l’acqua pubblica ma anche per il microcredito, il terzo mondo, la legalità, etc… Leggetela, sintetizza in modo esemplare tutto quello che avrei voluto dire io! Con questo chiudo le tematiche dei referendum… da domani si torna alle consuete tematiche del blog!

2 SÌ AI REFERENDUM PER L’ACQUA PUBBLICA: LA VITTORIA DELLA GENTE!

Scrivo queste mie riflessioni dopo la grande vittoria sui referendum per l’acqua pubblica, non dimenticando però gli altri due referendum, cioè quello contro le centrali nucleari e contro il legittimo impedimento:

Gli italiani hanno a cuore la tutela dei beni comuni. Anche se in verità siamo i primi ad essere responsabili di grandi sperperi. Quanto dura una doccia? Quante volte si usa l’acqua per fini futili?

Si, sarò critico anche se sono felice per questa, nostra tutta, vittoria. Probabilmente incrementerà il senso del rispetto del bene comune. Il senso di rispetto per l’ambiente. Il senso di rispetto per la nostra vita. Se così non fosse allora vuol dire che non abbiamo veramente a cuore la tutela dell’acqua o dell’ambiente. Il Viminale ha certificato che ai referendum popolari del 12 e 13 giugno ha votato il 57% degli aventi diritto. E’ stato raggiunto il quorum per tutti i quesiti con percentuali elevatissime, nette, per il Sì.

I 4 Sì per la difesa dei beni comuni. Ma, questa vittoria non è certamente la vittoria di quasi tutti quei partiti che ora chiedono le dimissioni dell’attuale governo.

E che si mostrano oggi come gli assoluti vincitori, dimenticandosi che i movimenti per l’acqua pubblica hanno iniziato un duro lavoro di informazione, di raccolta firme: (1.400.000 risultato mai raggiunto da nessun referendum). Iniziammo tre anni fa, con una raccolta firme per una legge d’iniziativa popolare. Un impegno costante, ci siamo autotassati, abbiamo organizzato cene, concerti, volantinaggi porta a porta, ma alla fine abbiamo vinto quasi esclusivamente con le nostre forze.

Era un referendum per la difesa dei beni comuni. Sia destra che sinistra da oggi dovranno riflettere. Perché non dimentichiamoci che le prime privatizzazioni selvagge in questo paese non le ha certamente lanciate la destra, ma la sinistra! Draghi e Ronchi non vi ricordano nulla? Gli interessi economici che ruotano intorno ai beni comuni sono imponenti.

Non hanno colore politico. Tanto che sia l’attuale destra di governo che la futura sinistra di governo sono avvisate. Non toccate i beni comuni. E specialmente, non strumentalizzate questo voto. Anzi, cogliamo l’attimo, per chiedere, anzi pretendere una estensione del referendum per le materie più importanti che riguardano la vita comune del paese. Pretendiamo più democrazia diretta. Basta con la democrazia rappresentativa, che ha creato questo sistema di oligarchia!

Eliminiamo la logica del quorum, informatizziamo il referendum, affinché vi possa essere una consultazione popolare frequente e che non sia dispendiosa per le casse dello Stato, ma soprattutto basta con la nomina dei parlamentari a cura esclusiva delle segreterie dei partiti!

Saluti a Tutti Luciano

tratta da una mail inviata da Luciano Cennini alla rete dei Gruppi d’Acquisto Fiorentini

Grazie a tutti gli italiani per i successi dei referendum sull’acqua, sul nucleare e sulla legge uguale per tutti!!!!

Foto "Holy Waters" by ~FreeBirD®~ - flickr

Foto "Holy Waters" by ~FreeBirD®~ - flickr

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci!

Mahatma Gandhi

Grazie a tutti gli italiani che hanno votato per i quattro referendum e a tutti coloro che in un modo o nell’altro si sono impegnati nella campagna referendaria! Per ora non aggiungo altro: oggi è il momento di festeggiare! Nei prossimi giorni vi racconterò le mie sensazioni!!!! Grazie!!!! Sono felicissimo!!!!!!

Aggiornamento delle 20.00

Sono appena tornato dall’allenamento del Lunedì. Faceva così caldo che ho infilato la testa direttamente sotto al fontanello con L’ACQUA FRESCA E VERAMENTE PUBBLICA!!!  Che soddisfazione!!!!!

Senza parole… (2/2)

Ssssshhhh….! Siamo in silenzio elettorale… E allora parlino le foto!

Foto "e ricordati di ringranziare" by frattaglia - flickr

Foto "e ricordati di ringranziare" by frattaglia - flickr

Senza Parole… (1/2)

Ssssshhhh….! Siamo in silenzio elettorale… E allora parlino le foto!

Foto "4.24 エネルギーシフトパレードin渋谷/Energy Shift Parade in Shibuya" by SandoCap  - flickr

Foto "4.24 エネルギーシフトパレードin渋谷/Energy Shift Parade in Shibuya" by SandoCap - flickr

A Firenze due feste di chiusura della campagna referendaria (e alla fine del post un po’ di musica…)

 foto "Adesivo ALTAN per la campagna referendaria" by "Referendum Acqua 2011 - Foto"  - flickr

foto "Adesivo ALTAN per la campagna referendaria" by "Referendum Acqua 2011 - Foto" - flickr

Scusate se continuo imperterrito a massacrarvi con i referendum di Domenica e Lunedì prossimi ma credo che raggiungere il quorum sia importantissimo e perciò vi tedierò ancora per un po’… Abbiate pazienza! Da Lunedì prossimo si torna ai classici temi del blog!

Oggi fornisco ai fiorentini le date e gli appuntamenti delle feste di chiusura dei comitati referendari e per tutti gli altri metto, alla fine del post, 4 interessantissimi e divertentissimi video musicali dedicati ai referendum!!!!

FESTA REGIONALE TOSCANA DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA DEL COMITATO “L’ACQUA NON SI VENDE: 2 SI’ PER L’ACQUA BENE COMUNE”

Stasera, Giovedì 9 Giugno,  in Piazza Santa Maria Novella a Firenze dalle ore 20.00

Artisti e musica per l’Acqua Bene Comune

presenta Daniela Morozzi con la partecipazione di Sergio Staino

Interventi musicali di:

Interverranno inoltre: Simona Fabiani (CGIL Toscana Ambiente), Giuseppe Minigrilli (Federconsumatori Toscana), Corrado Oddi (Forum Italiano Movimenti per l’Acqua), Tommaso Fattori (Forum Italiano Movimenti per l’Acqua), Emilio Molinari (Presidente del Comitato Italiano del Contratto Mondiale dell’Acqua), Vincenzo Striano (Presidente Arci Toscana).

FESTA DEL COMITATO REGIONALE TOSCANO PER IL RAGGIUNGIMENTO DEL QUORUM AL REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO 2011

Domani Venerdì 10 Giugno 2011 - Largo Annigoni – area ‘Las Palmas’, nei pressi del Mercato di Sant’Ambrogio (Firenze) dalle ore 18.00 alle 24.00

GRAZIE DI QUORUM

intrattenimento e musica con:

  • animazione per bambini a partire dalle ore 18, con Martina Bencistà, detta “LAMARTI”
  • incursioni con spot canori del coro le “Musiquorum
  • interpretazione teatrali in tema referendario di Saverio Tommasi
  • Mario Cavallero, che condurrà tutti all’interno del ‘Paese che siamo e che vogliamo’, improvvisazione in mezzo ai cittadini.
  • momento di riflessione con le “Persone Libro e la cellula fiorentina delle persone libro”, Associazione Nazionale Donne di Carta, per il recupero dell’oralità attraverso la recitazione a memoria di testi classici e di letteratura contemporanea”
  • performance musicale dei “Martinicca Boison
  • concerto di Francesco Graziani;

informazione con:

  • Derek Jones, primo ricercatore CNR,  esperto di problematiche nucleari e coordinatore di Libertà e Giustizia del circolo di Bologna, sulle problematiche nucleari.
  • Gian Franco Cartei , ordinario di diritto amministrativo alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze, sull’importanza del referendum per la Costituzione e per la storia del nostro Paese
  • Rappresentanti dei comitati: Roberto Spini, “Comitato 2 SI per l’acqua bene comune”, Marco Sodi, “Comitato vota SI per fermare il nucleare”, Cinzia Niccolai, “Comitato contro il legittimo impedimento”, Ubaldo Nannucci, Ornella De Zordo, Paolo Solimeno, “Comitato regionale toscano per il raggiungimento del quorum”.
  • Coordina la parte informativa Massimo Tarducci

Musica e satira per il referendum…

E ora godetevi un po’ questi video musicali…. casomai non aveste ancora capito come votare…

Requiem di una fontanella: un brano bellissimo e creativo sul referendum sull’acqua.

I pazzi siete voi: energia musicale contro il nucleare (artisti per Greenpeace)

La sora Cesira: Vote (bellissimo e divertentissimo)

Votiamo tutti  SI: la satira per farsi due risate sul referendum (Merighi – Troja)

L’appello di Alex Zanotelli per i due referendum sull’acqua.

La bellezza dell’iniziativa dei referendum sull’acqua pubblica e più in generale delle attività legate al tema dell’acqua come bene comune, è che fin dalla raccolta delle firme per il referendum ma ancora prima per la proposta di legge popolare in Toscana, si è trattato di argomenti nati e cresciuti da comitati di gente comune. Persone  come me e come voi,  magari di estrazioni culturali, politiche e religiose diversissime,   si sono riunite sotto il tema comune dell’acqua e senza il sostegno dei partiti e delle istituzioni si sono impegnate in prima persona per raccogliere le firme e portare alle urne milioni di italiani sul tema dell’acqua. Certi partiti prima hanno ignorato i comitati, li hanno  combattuti e alla fine, rendendosi conto della portata dell’iniziativa, si  sono accodati verso il Si ai quesiti  referendari…

Personalmente se dovessi scegliere una voce e un volto che rappresenti tutta questa bellissima galassia di migliaia di persone, comitati e gruppi che si stanno spendendo per l’acqua bene comune, sceglierei sicuramente il missionario comboniano Alex Zanotelli che da anni si batte su queste tematiche. Perchè? Perchè è un uomo mite, semplice e che ad una prima impressione sembra fragile: invece basta sentirlo parlare per capire  tutta la determinazione e   la forza che ha dentro di sé.

Vi lascio perciò con l’appello di Alex Zanotelli a favore  del SI ai due referendum sull’acqua pubblica. Perchè se le persone semplici, miti uniscono le loro forze e la loro determinazione, come ha scritto qualcuno su Internet, “…alle multinazionali dell’acqua e del nucleare gli possiamo fare un quorum così…”

Andate a votare, portate con voi nonni, vicini, parenti e amici,  per raggiungere il quorum e…. votate 4 SI!

foto "4 SI per dire NO!" by Jekyll283 - flickr

foto "4 SI per dire NO!" by Jekyll283 - flickr

Ai referendum si vota anche per il nucleare…

foto "Berlusconi Radioattivo" by hidden side - flickr

foto "Berlusconi Radioattivo" by hidden side - flickr

Ieri la Corte di Cassazione ha deciso che, nonostante i decreti del Governo volti ad affossare il referendum sul nucleare,  voteremo anche sulle centrali atomiche (qui la notizia sul sito di Rainews24), per cui il prossimo 12 e 13 Giugno dovremo tutti impegnarci per portare alle urne amici, parenti e conoscenti per raggiungere il quorum del 50% + 1 italiano e far passare i quattro referendum che decideranno il futuro nostro e dei nostri figli. Quindi prepariamoci per questi 4 SI: due per l’acqua pubblica, uno per fermare il nucleare e l’ultimo contro il legittimo impedimento.

Proprio sul tema del nucleare voglio postarvi un articolo apparso sul numero di Maggio di “E” il mensile di Emergency del quale è appena arrivata in edicola la copia del mese di Giugno (per rispetto ho atteso che il numero di Maggio fosse già ritirato dalle edicole). L’articolo fa parte di un nutrito dossier sul nucleare e magari nei prossimi giorni vi posto qualcos’altro….

Un’energia troppo perfetta di Luca Carra.

L’energia nucleare sarebbe perfetta. Produce poca anidride carbonica e un sacco di energia. Ma quel “sarebbe” pesa come un macigno. L’idea di costruire centrali alimentate a combustibile nucleare è nata per gli stessi motivi che hanno indotto, prima gli Stati Uniti e – via via – altri Paesi a creare la bomba atomica. Basta infatti pochissimo materiale fissile per sviluppare quantità enormi di energia. Senza freni, una massa critica di uranio produce un’esplosione devastante. Se invece viene “moderata” con acqua, grafite o altri mezzi, la reazione a catena produce una manna energetica. Un solo chilogrammo di Uranio 235 o Plutonio 239 sviluppa l’energia di duemila tonnellate di petrolio. Peccato che questa straordinaria potenza energetica sia anche alla base di alcuni problemi. Se qualcosa va storto, infatti, quella stessa potenza si riversa nell’ambiente sottoforma di radiazioni.

Come ci si sta accorgendo con la centrale giapponese di Fukushima Daiichi, tenere a bada i noccioli nucleari e lo stesso combustibile esausto non è affatto semplice. Lo ha ricordato  sul Bullettin of Atomic Scientist il fisico della Princeton University, Robert Socolow:  «Dobbiamo far capire il concetto di after heat, vale a dire la generazione di calore da frammenti di fissione che durerà per settimane e mesi, e che deve essere continuamente rimosso. Non è facile comunicare questo concetto alla gente, per la quale qualsiasi incendio può essere domato in poco tempo. Per il nucleare purtroppo non è così».

Quando il vaso di Pandora si apre è difficile richiuderlo. Il nucleare è questo “vaso”. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha sempre assicurato che il vaso non si apre quasi mai. Anzi, se tutto viene messo in opera, mantenuto  e gestito in modo ottimale, il rischio è prossimo allo zero. Purtroppo la perfezione tecnica e quella degli operatori umani non è di questa terra. Nemmeno in Giappone, dove la fantasia degli ingegneri non si è spinta a prendere in considerazione uno tsunami capace di spazzar via  i generatori ausiliari, posti al livello del mare. Figuriamoci in Italia. La storia del nucleare civile insegna che ogni 10-20 anni il vaso si riapre. Prima Three Miles Island (1979), poi Chernobyl (1986), ora Fukushima. E domani? L’Italia non ha centrali, ma confina con  tredici impianti in Francia, Svizzera, Germania e Slovenia a meno di 200 km dai confini. Sicuramente l’incidente giapponese porterà a un giro di vite sui controlli  e sistemi di sicurezza, facendo peraltro ulteriormente salire i costi già elevatissimi del nucleare. Per tacere del guazzabuglio delle scorie, attive per migliaia di anni e che nessuno sa dove mettere.

Il nucleare converrà ancora? La Germania, e ora anche la Francia cominciano a dubitarne. Sigillare per benino il vaso è una cosa così complicata da limitare anche i futuri sviluppi di questa fonte, tanto che difficilmente potrà spingersi sopra il 15 per cento del totale dell’elettricità prodotta nel mondo. Se dagli incidenti maggiori passiamo a considerare i guasti minori, scopriamo che le centrali  anche nei paesi tecnologicamente più avanzati necessitano di continui e costosi  controlli e di una  organizzazione del territorio di tipo paramilitare. Ma non basta mai. Pensiamo alla Francia, dove solo nel Luglio del 2008 si sono verificati quattro incidenti ad impianti nucleari (tre al sito del Tricastin, uno a Roman-sur -Isère) che hanno comportato il rilascio di sostanze radioattive nell’ambiente  o contaminazioni per malfunzionamenti e negligenze umane.

E per il futuro? Così conclude un autorevole  rapporto del MIT di Boston “Non abbiamo trovato e, sulla base delle nostre conoscenze  attuali, non crediamo che sia realistico aspettarci che vi siano nuovi reattori e nuove tecnologie sul ciclo del combustibile in grado di risolvere contemporaneamente i problemi dei costi, della sicurezza, dei rifuti e della proliferazione degli armamenti”.

Ne vale la pena?

Tratto dall’articolo “Un’energia troppo perfetta” di Luca Carra pubblicato a pag.52 di “E” il mensile di Emergency di Maggio 2011

foto "4 SI per dire NO!" by Jekyll283 - flickr

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