Chi l’ha detto?

Nessun lavoratore dev’essere senza diritti, proseguite la lotta. Diciamo insieme con il cuore: nessuna famiglia senza tetto, nessun contadino senza terra, nessun lavoratore senza diritti, nessuna persona senza la dignità del lavoro! Continuate la lotta. Ci fa bene!

Chi sarà mai il difensore dei lavoratori che ha pronunciato questa frase? In uno dei prossimi post la risposta….

Scrivanie: informatici vs. geometri.

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Foto “Joseph Meert: Surveyors, 1934″ by americanartmuseum

Sul mio luogo di lavoro  ci sono gli operai, gli impiegati (la maggioranza), del personale vario e poi ci sono i cosiddetti “tecnici” che, semplificando, si possono dividere in due aree: gli “informatici” (programmatori, sistemisti, addetti al supporto software e hardware, etc…) e i “geometri” che in realtà sono un gruppo vario che comprende geometri, ingegneri e architetti.

Ora pur essendo entrambi “tecnici” nulla di più diverso esiste tra un informatico e un geometra. Il geometra per sua natura e fomazione è uno che crede che la scienza sia esatta: quando tira su un muro è certo che il suo muro sarà per l’eternità (o quasi), perciò è sempre quadrato, precisino e ordinato. L’informatico invece no: l’informatico sa che la scienza non è per niente esatta, che quello che funziona oggi domani potrà smettere di funzionare e che la soluzione a molti mali, per quanto irrazionale, è sempre la solita: “spegnere e riaccendere”. Se lo scopo della scienza è dare un ordine al caos, l’informatica è la prova che il caos spesso vince. D’altra parte provate a combattere quotidianamente con Windows e scoprirete che i problemi a volte sono così assurdi che per la loro soluzione è richiesta più creatività che razionalità.

Insomma, se il geometra è teorico e razionale l’informatico è empirico (o comunque lo diventa negli anni). E tutto ciò si ripercuote sulle relative scrivanie: quella dell’informatico è inguardabile: fogli sparsi ovunque, computer aperti in attesa di autopsia, schede e materiale elettronico, anche vecchio, accumulato dappertutto. Ma è sotto il tavolo che l’informatico offre il massimo di se stesso, con grovigli di cavi indistricabili che sembrano lanciati dall’uomo ragno ubriaco. D’altra parte tutti i giorni l’informatico deve attaccare e staccare qualcosa e così tra ciabatte, cavi di corrente, cavi di rete, cavi video, usb, mouse e tastiere etc… vive con sotto i piedi una montagna di cavi, arrotolati come un piatto di spaghetti, ma che all’occorrenza sono provvidenzialmente subito disponibili…

Il geometra invece no: ha una scrivania precisina, pulita, ordinata con tutte le cosine al loro posto ma soprattutto, ligio alla 626 e al Testo Unico Sicurezza Lavoro, non sopporta i cavi sparsi per la stanza. Così alcuni giorni fa, per fare un banale cambio di tastiera e video ad un geometra mi sono ritrovato con tutti i cavi, e dico tutti, legati insieme e fissati alle gambe della scrivania con le fascette da elettricisti, messe rigorosamente a distanza di 5 cm le une dalle altre… Per un lavoro da 5 minuti ho perso mezzora a tagliar fascette e a imprecare contro tutta la categoria. «Ok, benedetto il mio geometra, lo so che il tuo muro durerà un’eternità ma non te lo immagini che magari ogni tanto le tastiere si rompono e che i video si possono sostituire con un modello più nuovo e più grande?».

Comunque io le fascette le ho tolte ma mica gliele ho rimesse…

I am #bankingonvalues (io sono #finanzaetica)

Immagine ufficiale campagna I'm #bankingonvalues

Immagine ufficiale campagna I’m #bankingonvalues

Oggi 23 Ottobre è la giornata internazionale della finanza etica (#finanzaetica #bankingonvalues) e, visto che da più di un anno sono correntista di Banca Etica, mi sembrava il minimo fare un post… solo che mi hanno preso alla sprovvista: mica mi ricordavo che il giorno era proprio oggi? Quindi rimando ad un prossimo articolo il racconto delle mie avventure con Banca Etica  (iniziate come disavventure ma poi proseguite con somma soddisfazione del sottoscritto per gli ottimi servizi della Banca…).

Oggi mi limito ad indicarvi alcuni dati sulle Banche Etiche nel mondo: le banche etiche sono quelle banche nate dall’impegno di migliaia di cittadini e organizzazioni che operano come tutte le altre banche ma che in più si impegnano per un uso responsabile del denaro. In pratica sono trasparenti e danno credito all’economia solidale, al biologico, al welfare, alla cooperazione internazionale, alle attività socio-culturali, alle imprese sociali e responsabili e alle famiglie. Al contrario per statuto NON possono investire in: produzione e commercio di armi, gioco d’azzardo, prostituzione, sfruttamento del lavoro minorile, tecnologie e risorse energetiche pericolose per l’ambiente e per l’uomo, allevamenti intensivi che non seguono i dettami dell’agricoltura biologica e in tutte quelle situazioni e in quelle nazioni dove sono violati i diritti umani, la tutela delle minoranze e i diritti sindacali.

In tutto il mondo le Banche Etiche sono riunite nella Global Alliance for Banking on Values che raggruppa 26 istituti che operano in 30 paesi e hanno 30.000 dipendenti. In tutto  il pianeta servono 20.000.000 di clienti, muovono oltre 100 miliardi di dollari e registrano da un sacco di anni performance finanziarie migliori delle più grandi banche al mondo.

Per chi volesse approfondire lascio alcuni link molto interessanti:

Quando poi avrò più tempo vi racconterò la mia esperienza personale… Questo sotto è  lo spot della giornata di oggi…

Altreconomia regala il libro “Rottama Italia”

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Foto “Altreconomia” by mauroppi – flickr

Altreconomia è un mensile cartaceo, un sito web e una casa editrice che pubblica libri ispirati a principi di sobrietà, equità, sostenibilità, partecipazione e solidarietà. Altreconomia è soprattutto una piccola cooperativa di oltre 600 soci (praticamente molti dei lettori della rivista) che non prende finanziamenti pubblici e che seleziona le pubblicità che vanno sulla rivista: mai più del 10% delle pagine del giornale e solo di aziende che gravitano nell’area dell’economia solidale.

In questo mese Altreconomia compie 15 anni e ha deciso di regalare a tutti i lettori e i visitatori del proprio sito web un ebook gratuito dal titolo: “Rottama Italia: perchè il decreto Sblocca-Italia è una minaccia per la democrazia e per il nostro futuro“. 16 autorevoli firme hanno analizzato, commentato e/o illustrato con vignette satiriche il decreto Sblocca Italia e ne sono venute fuori 57 pagine molto interessanti. Tutti gli autori e anche l’editore hanno offerto il loro lavoro gratuitamente.

Questi sono gli autori che hanno contribuito al libro: Ellekappa, Altan, Tomaso Montanari, Pietro Raitano, Giannelli, Mauro Biani, Paolo Maddalena, Giovanni Losavio, Massimo Bray, Maramotti, Edoardo Salzano, Bucchi, Paolo Berdini, Vezio De Lucia, Riverso, Salvatore Settis, Beduschi, Vincino, Luca Martinelli, Anna Donati, Franzaroli, Maria Pia Guermandi, Vauro, Pietro Dommarco, Domenico Finiguerra, Giuliano, Anna Maria Bianchi, Antonello Caporale, Staino, Carlo Petrini.

p.s. Se proprio non vi va di leggere tutto il libro, leggete almeno l’articolo di Edoardo Salzano: “Il cemento: un vizio di famiglia”. E’ semplice e veramente interessante.

Scherza coi fanti e lascia stare i santi.

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Foto “ECCO IL SINGOLO DI SUOR CRISTINA: LIKE A VIRGIN” by Hot gossip Italia.

E’ appena nato il primo singolo (con relativo videoclip) di Suor Cristina in previsione dell’album che uscirà per la Universal Music il prossimo 11 Novembre. Ci voleva proprio la fantasia mediocre dei discografici italiani per far cantare alla monaca un brano della Madonna. Infatti il singolo è la cover lenta e soft di “Like a Virgin” di Madonna che tanto scandalizzò, giusto 30 anni fa e che Madonna ha incluso nell’LP omonimo e successivamente negli album “The Immaculate Collection” del 1990 e “The Confessions Tour” del 2007. Anche il videoclip non brilla di fantasia: infatti è girato a Venezia e indugia sui crocifissi al collo, proprio come quello originale del 1984 di Madonna.

Ma la perla di teologia è nella dichiarazione che Suor Cristina ha rilasciato a Rainews:

[...] La scelta di ‘Like a Virgin’, ha spiegato la religiosa, “vuole essere testimonianza della capacità che Dio ha di far nuove tutte le cose!”.

dichiarazione tratta dall’articolo “Suor Cristina come Madonna. Gira e canta a Venezia Like a Virgin” pubblicato su Rainews.it

Ma ci faccia il piacere e non invochi il nome di Dio invano! Nostro Signore non c’entra niente con “Like a Virgin”! Si chiama semplicemente… strategia di marketing paracula…

Blog Action Day 2014: inequality (disuguaglianze)

Oggi è il Blog Action day, il giorno in cui migliaia di blogger di tutto il mondo scrivono tutti quanti un post sullo stesso tema. L’argomento scelto dagli organizzatori per il 2014 è una parola di estrema attualità: inequality, disuguaglianza.

Per questa occasione mi sono riservato di parlare di un articolo che ho letto alcune settimane fa sulla rivista “Internazionale” che ha dedicato proprio  alle disugaglianze uno speciale con tanto di infografica che potete vedere a questo indirizzo: http://www.internazionale.it/atlante/disuguaglianze/

Nel mondo siamo 7 miliardi di persone. Immaginate di dividere la popolazione di tutto il mondo in due… Ebbene, secondo le analisi della onlus Oxfam, i 67 paperon dei paperoni più ricchi del pianeta detengono la stessa ricchezza della metà più povera del mondo, ovvero di 3 miliardi e mezzo di persone. Ma la cosa più grave è che il divario tra ricchi e poveri sta aumentando a dismisura da 25 anni a questa parte, ovvero da quando la globalizzazione neoliberista si è impadronita del mondo con le conseguenze che viviamo ogni giorno, come la distruzione di quello che era lo stato sociale e lo scivolamento anche delle classi medie occidentali verso l’impoverimento…

Vi lascio con alcuni dati che potrete trovare nelle infografiche e che mi hanno colpito particolarmente:

  • Le disguaglianze e la povertà stanno avanzando anche nell’Europa Occidentale: l’Italia, la Spagna e la Grecia si trovano nella fascia di paesi in cui tra il 20% e il 35% della popolazione vive sotto la soglia di povertà: in pratica siamo nella stessa fascia dei paesi balcanici, dell’Egitto, della Libia, del Turkmenistan, del Laos, della Cambogia, dell’Argentina, dell’India, della Tanzania, della Cina e addirittura dell’Etiopia. Logicamente l’Italia è anche spaccata internamente in due: tra un Sud poverissimo e un Nord a livello dei paesi più ricchi.
  • La ricchezza è concentrata nelle mani delle multinazionali tanto che alcune hanno più soldi dei bilanci degli stati nazionali: ad esempio la Apple detiene una ricchezza pari al Pil dell’Austria, la Samsung pari al pil del Portogallo, la Toyota come quello dell’Ucraina, la Novartis come quello della Romania e Bill Gates da solo pari al Pil della Libia.

Lascio alla vostra curiosità leggere le altre infografiche che vi mostreranno le conseguenze di queste diseguaglianze: dall’accesso all’acqua, all’accesso all’istruzione per terminare con le disuguaglianze di genere. Se poi volete arrabbiarvi e rischiare un infarto date un occhiata al grafico di quanto sono scese le tasse per i superricchi dal 1975 ad oggi… Trovate tutto qui: http://www.internazionale.it/atlante/disuguaglianze/

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Foto “On the Outside – 1 hour later” by Henrik Berger Jørgensen

Fairtrade Italia: the Power of you!

Come ogni anno aft_gA_240x400_giulio_1 metà Ottobre torna la campagna promozionale del Commercio Equo e solidale organizzata da Fairtrade Italia. Lo slogan di questa’anno è: “The power of you” ed è molto importante perchè si svolge in occasione del 20° compleanno di Fairtrade Italia.

Ognuno di noi ha un piccolo potere per cambiare il mondo, per renderlo più giusto e sostenibile, proteggendo l’ambiente e garantendo a tanti piccoli produttori un futuro migliore. E’ il potere che esercitiamo col carrello della spesa, acquistando i prodotti del commercio equo e solidale certificati Fairtrade: caffè, tè, cioccolato, zucchero di canna, banane, biscotti, rose, artigianato e molti altri articoli.

Si tratta di prodotti creati e commercializzati nel rispetto dei diritti dei lavoratori dei Paesi in via di sviluppo. Grazie al Fairtrade, produttori e lavoratori ricevono un prezzo equo e stabile e un margine aggiuntivo da investire per la crescita delle loro comunità con iniziative nel campo dell’istruzione, della salute e della tutela dei diritti.

Inoltre sono prodotti ottimi e gustosi che tutelano anche l’ambiente perchè in molti casi sono di origine biologica. Infatti Fairtrade promuove l’impiego di pratiche di coltivazione sostenibili, incentivando la conversione all’agricoltura biologica.

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In queste settimane i prodotti equi e solidali di Fairtrade Italia sono in offerta speciale in molti supermercati italiani, nei negozi biologici e nelle botteghe del commercio equo e solidale…

I prodotti  della linea Solidal Coop saranno in promozione nei supermercati Coop dal 9 al 22 ottobre mentre negli ipermercati Coop dal 16 al 29 ottobre.

Nei punti vendita Carrefour troverete il nuovissimo zucchero di canna bio e Fairtrade della linea Carrefour BIO. Oltre allo zucchero di canna, troverete banane, cacao amaro e tavolette di cioccolato al latte e fondente sempre bio e Fairtrade.

Noci, noci dell’Amazzonia, anacardi e uva passa morena della cooperativa Chico Mendes di Modena saranno disponibile negli Interspar, i supermercati di grande metratura del gruppo Despar del Veneto e delle province di Udine e Bolzano.

Inoltre chi si registrerà alla mailing list di Fairtrade Italia e  aderirà alla campagna “The power of you” riceverà un gustoso e profumatissimo omaggio in edizione limitata…