Storie di libri, di internet e di italiani…

Foto "Books" by Hans Dinkelberg - flickr

Foto “Books” by Hans Dinkelberg – flickr

A volte il funzionamento di questo disastrato paese che si chiama Italia si scopre più nei piccoli fatti che nelle grandi analisi fatte da economisti, politici e giornalisti. E’ per questo che voglio raccontarvi la storia che è capitata lo scorso autunno a mia figlia, durante la ricerca di due libri che le servivano per l’Università (frequenta il primo anno del corso per  Meditore linguistico e culturale all’Università per stranieri di Siena)

Primo libro.

Per inglese le servivano due libri editi in Gran Bretagna ma diffusi in tutto il mondo: per essere sicura di trovarli mia figlia li aveva ordinati alla Feltrinelli International di Firenze. Mentre primo libro era arrivato nel giro di una settimana, il secondo tardava ad arrivare tanto che, nonostante le telefonate e i solleciti, dopo un mese e mezzo mia figlia era l’unica nel suo corso a non avere il libro. Presa dallo sconforto mia figlia è andata a chiedere alla Feltrinelli International come mai a Siena il libro era disponibile mentre a Firenze non arrivava mai… La commessa, dopo essersi arrampicata sugli specchi, aver frugolato sulla tastiera computer e aver farneticato qualcosa sui distributori dei libri, ha sclerato e ha detto a mia figlia che non doveva andare a far perder tempo agli addetti in libreria ma che doveva restare a casa ad attendere l’sms che Feltrinelli le avrebbe inviato all’arrivo del libro. Mia figlia non ci ha pensato due volte: ha annullato l’ordine, si è fatta rendere i soldi dell’acconto e una volta tornata a casa si è precipitata su Internet. Dopo pochi minuti ha ordinato il libro in Inghilterra alla “The book depositary” di Gloucester. Il volume è arrivato in una settimana al costo (comprensivo di tasse e spese postali) di  24,58€.  Feltrinelli International, per lo stesso libro voleva 32€ e le ha fatto perdere oltre un mese e mezzo…

Secondo libro.

Il secondo libro, “Antiche fiabe cinesi”, necessario per l’esame di Storia e Letteratura Cinese, era ormai fuori catalogo da circa 20 anni e diversi compagni di mia figlia l’hanno dovuto fotocopiare integralmente in facoltà. Grazie ad una ricerca su Internet abbiamo ricevuto un bellissimo gesto di solidarietà nei nostri confronti. Abbiamo trovato il libro su www.coseinutili.it, il sito di baratto e scambio “Gas friendly”, cioè particolarmente dedicato agli appartenenti ai Gruppi d’Acquisto Solidale.  In realtà lo scambio del libro era già in corso fra due persone, Evelyne del Gruppo d’Acquisto Solidale di Calci (Pi) e Miky di Campobasso. Mi sono presentato dicendo che faccio parte del Gassolotto di Firenze e ho spiegato la situazione del libro che serviva per l’Università di mia figlia. Con un gesto estremamente gentile e solidale Miky ed Evelyne hanno rinunciato al loro scambio in modo che Evelyne (la proprietaria del libro) potesse offrirlo a me. In una settimana abbiamo fatto lo scambio, praticamente  a costo zero in quanto, sia il libro che le spese postali, sono state “pagate” con i “crediti”, ovvero la moneta virtuale in uso su su www.coseinutili.it. Evelyne e Miky di nuovo grazie di cuore!

Morale della favola.

Due libri “introvabili” e due storie che raccontano la nostra nazione: quella inefficiente, lunga e scortese di chi, per professione, avrebbe dovuto procurarci un libro a pagamento e quella veloce, cordiale e simpatica di chi ci ha procurato un altro libro per solidarietà. Viva l’Italia e un po’ anche… Viva l’Inghilterra!

Domani a Firenze colazione gratis per i ciclisti urbani…

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Foto “Imola and a cappuccino” by marioanima – flickr

Nella Firenze dei Mondiali di ciclismo c’è qualcuno che ha pensato anche ai veri eroi della bicicletta: a coloro che usano la bici per andare a lavorare o a scuola. A tutti quelli che a Firenze usano delle piste ciclabili che nella maggior parte non sono altro che dei marciapiedi dipinti di rosso, spesso pieni di buche e da condividere con pedoni, passeggini, auto in sosta vietata, cani e gatti…

Domattina la Cooperativa di Biocatering Zenzero e il circolo Aurora di Firenze, entrambi aderenti all’esperimento sociale del bikebreakfast.it offriranno la colazione ai ciclisti urbani fiorentini… Qui sotto il comunicato stampa…

Cari ciclisti…

Piste ciclabili fantasma, buche, attraversamenti improvvisi di pedoni/passeggini/motorini/criceti/turisti/piccioni/gazzelle/leoni, interruzioni a casaccio e marciapiedi promiscui… … altro che Mondiali di Ciclismo!

I VERI CAMPIONI SIETE VOI! Ogni giorno! E quindi noi vi prepariamo la colazione. GIOVEDI’ 26 SETTEMBRE dalle 7.45 (finché ce n’è) pista ciclabile del Lungarno Vespucci, all’altezza dell’omonimo ponte.

Buongiorno, caffè e colazione offerti da Zenzero bio-catering e Circolo Aurora a tutti i ciclisti. Da un’idea di: bikebreakfast.it - Comunità itinerante ed esperimento sociale che nasce da un gesto spontaneo: offrire la colazione a chi sceglie la bicicletta per spostarsi in città.

tratto dal comunicato stampa diffuso dagli organizzatori

 

Altrofest: un festival altro a Le Piagge

Locandina dal sito di Altrofest

Locandina dal sito di Altrofest

Fra i tanti eventi che affollano questo primo week end di Settembre vi voglio segnalare, Altrofest il festival che si tiene oggi e domani a Le Piagge, in quella che (in tutti i sensi) è considerata come l’estrema periferia di Firenze… Vi metto sotto la presentazione e  il programma del Festival, entrambe tratti dal sito ufficiale dell’evento. Ricordo che tutte le attività e i concerti sono gratuiti

Altrofest parlerà di economia alternativa, consumo critico, creatività, cultura e convivialità, osservati dalla prospettiva della periferia.

La periferia, che è il cuore del progetto Altrofest, non è da considerarsi solamente un luogo geografico: periferia è anche ciò che è delocalizzato rispetto al centro delle città ma anche tutto ciò che resta ai margini, e che dai margini cerca di costruire alternative attraverso la creatività, tessendo reti di relazione, vivendo il territorio e le persone che lo abitano come risorse, per costruire comunità (r)esistenti e abitare la diversità.

A partire da un luogo simbolo per la città di Firenze come il quartiere de Le Piagge, periferia sia geografica che sociale, e coinvolgendo la città di Firenze e non, all’insegna della creatività e della convivialità, del senso dell’altro e dell’incontro, della tutela dell’ambiente e della molteplicità del reale, in un’ottica di condivisione comunitaria di tutte quelle buone pratiche che incidono, a partire dal gesto quotidiano del singolo, sul miglioramento della qualità della vita della  collettività.

7 SETTEMBRE

  • 10.00 Apertura mercato bio dei fornitori dei GAS, piccoli artigiani e associazionismo apertura delle mostre fotografiche “scatti ciclabili” di Giulia Berardi “Lente letture” di Leonardo Parpagnoli
  • 11.00 Laboratorio di Yoga per famiglie a cura di Lorenzo Montagnani / Laboratorio “Mani in pasta”- la pasta fatta in casa a cura di Nedo Nardi
  • 12.00 Aperitivo musicale con Nicola Corti
  • 13.00 Pranzo semplice: pasta fresca e insalate miste
  • 15.00 Sfilata di abiti riciclati – a cura di Cooperativa Il Cerro e atelier “Qualcosa è cambiato”
  • Apertura Biblioteca vivente – un progetto contro gli stereotipi a cura di Lorenzo Montagnani
  • 16.00 Animazione di strada con il Ludobus Celè / Laboratorio sul riciclaggio di abiti a cura di atelier “qualcosa è cambiato”
  • 16.30 Gioco sulla moneta locale “l’isola dei naufraghi” a cura di Mag Firenze / A seguire: presentazione della Rete di beni e servizi del Fondo Etico e Sociale
  • 17.00 Laboratorio di poesia “Confini” a cura di Alessandro Scarpellini
  • 17.00 Giocando Insieme – giochi di gruppo per adulti e bambini a cura dell’Associazione Sottoteatro
  • 17.30-19,00 Laboratorio per bambini: rificolone e lanterne a cura di Lisa Massei
  • 18.00 Presentazione del libro-laboratorio: “100 modi per cambiare vita ed essere felici” di Alfredo Meschi
  • 19.00 Aspettando la cena… sketches teatrali itineranti a cura di gruppo teatrale MalD’Estro
  • 20.00 CENA a COLORI
  • 21.00  Proiezione del mediometraggio realizzato dal gruppo Ragazzi in cammino e da Luca Galassi
  • 21.30 Camillas in concerto + guests
  • In chiusura: Proiezioni “fuori diritti” a cura di Cinecittà Cineclub

8 SETTEMBRE

tratto dal sito di Altrofest e dalla pagina Facebook di Altrofest

E visto che il Festival si conclude col concerto di Bobo Rondelli vi lascio con un bel video live e vi ricordo che Bobo ha messo in palio una delle sue chitarre per una lotteria che finanzierà gli organizzatori del Festival

Piccole soddisfazioni…

Per oggi avevo quasi finito di  preparare un altro post quando ieri mi è arrivata un’e-mail della quale vi devo proprio raccontare… I miei più antichi lettori sanno che fino allo scorso settembre ho dato molta parte del mio tempo libero e delle mie energie al Gruppo d’Acquisto Solidale di cui ho fatto parte per diversi anni (qui un post). Poi una serie di incomprensioni con alcuni membri, differenze di vedute su come era gestito il gruppo e sul fatto che chi lavorava sodo non contava nulla mentre chi non faceva nulla (o poco) era sempre difeso da tutti, mi hanno fatto abbandonare il gruppo… (qui un post, qui un altro). Fu una decisione molto sofferta, presa a malincuore ma che sinceramente, ad un anno di distanza e ad acque ormai ferme,  rifarei nuovamente…

Perchè ritorno su una questone chiusa da quasi un anno a cui non pensavo quasi più? Perchè ieri mi è arrivata una mail del mio ex-gas dove mi chiedevano informazioni per la gestione della mailing list e per alcune foto fatte in occasione di eventi a cui il gruppo aveva partecipato.

Logicamente i miei ex-compagni di gas, quelli con cui avevo condiviso quattro anni di cammino (e purtroppo di incomprensioni), si sono guardati bene dallo scrivermi… Col coraggio tipico di Don Abbondio mi hanno fatto scrivere da una nuova esponente del G.A.S., una persona che non conosco e che non ho mai incontrato, ma che è piena di entusiasmo e buona volontà… Come in guerra, le reclute vengono mandate allo sbaraglio in prima linea, mentre i generali se ne stanno al calduccio nelle retrovie… Quattro anni di lavoro fatto insieme, non sono bastati ai miei ex- compagni di Gas per dargli il coraggio di chiamarmi e chiedere informazioni direttamente… Mi ricordano il vecchio Arthur Fonzarelli che non riusciva a dire “scu.. scu.. scu…”

Questa mail di richiesta di informazioni è stata una piccola soddisfazione: se dopo un anno qualcuno ha ancora bisogno di notizie dal sottoscritto si vede che il mio lavoro non era proprio da buttare e che le mie rimostranze forse non erano proprio campate in aria…

Come succede in questi casi, fatemi un po’ divertire e fatemi recitare la parte dell’antipatico, quello che proclama sempre motti e proverbi… Da che parte inizio? Ma dalla mamma che ripete “te l’avevo detto…” oppure dai nodi che vengono al pettine o da Enrico IV che prima o poi viene a Canossa… Ma soprattutto mi viene in mente quel proverbio cinese che non ricordo proprio bene ma che parla di mettersi sul fiume, coi piedi al fresco,  ad aspettare… che prima o poi il tuo ex-gruppo d’acquisto solidale passa…

p.s. per domani giuro che vi prometto un post un po’ più serio….

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Foto”Sitting on the Log in the River” by CaptPiper – flickr

Dalla Francia un’idea ruspante, per ridurre i rifiuti ed avere uova freschissime!!!

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Foto “poules” by Guicab – flickr

Barsac è un paesino di 2.100 abitanti della Gironda e il suo sindaco ha avuto un’idea geniale per la riduzione dei rifiuti organici. Invece di dotare i suoi cittadini di compostiere, il sindaco, Philippe Meynard, ha donato una coppia di galline a circa 150 famiglie. Questa scelta, che a prima vista sembrerebbe alquanto bizzarra, nasce da un calcolo sulla riduzione dei rifiuti organici: in un anno ogni coppia di volatili mangia circa 300 kg di rifiuti alimentari domestici (pane secco, scarti di frutta e verdura, etc…), produce 400 uova e una discreta quantità di pollina, ottimo concime per gli orti familiari.

Le famiglie che hanno ricevuto in regalo la coppia di galline si sono impegnate a tenerle per due anni, a curarle e a non mettere galli nel loro pollaio. In cambio hanno ricevuto il permesso per vendere le uova in eccedenza al mercato locale.

L’idea è stata già copiata da diversi sindaci della zona e di altre aree rurali francesi. L’amministrazione comunale di Podensac, un altro paese della Gironda, ha calcolato che distribuendo 1.000 galline eviterebbe lo smaltimento di 150 tonnellate di rifiuti alimentari con un risparmio per le casse comunali di 15.000€…

Come passare il tempo da Terranova…

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Foto “DSCN4023″ by andrea.a flickr

Ricordate la grave tragedia dei lavoratori tessili in Bangladesh, per cui abbiamo firmato la petizione per la sicurezza dei lavoratori delle grandi marche, quella che ho pubblicizzato anche su questo blog (qui il primo post, qui il secondo)?

Proprio nelle stesse settimane ho dovuto accompagnare mia figlia ed un’amica che andavano a fare un po’ di spesa nella catena d’abbigliamento Terranova, dove dovevano comprare delle magliettine low cost da usare per uno spettacolo. Immaginate che noia per un uomo dover attendere due donne che fanno shopping in un negozio di abbigliamento, con code immense ai camerini-prova…

Insomma, io lì dentro dovevo ingannare il tempo e a parte la musica pop e dance a palla, non c’era altro da fare se non spulciare tutti quei vestiti. Ho così iniziato a controllare le etichette di tutti i capi che mi capitavano sottomano, per vedere dove erano stati prodotti: ho iniziato dal reparto uomo, ma visto che l’attesa continuava, ho fatto i miei controlli a campione anche nel reparto bambino, accessori, donna e perfino intimo e mare… Penso di aver attirato l’attenzione anche di qualche commesso ma poi, vedendo che ero in compagnia delle due pargole, credo che abbiano capito che stavo riempiendo il tempo dell’attesa…

Quello che credo che non abbiano capito è che nella mia mente stavo facendo una statistichina, del tutto personale ed opinabile, sulle etichette che stavo leggendo. Ebbene i paesi produttori che ho trovato su tutte le etichette erano soltanto 3 e secondo questi miei conti, fatti molto a braccio, posso dire di aver avuto la sensazione che più o meno le percentuali potevano essere queste: Made in Bangladesh CIRCA il 70% – Made in Cina CIRCA il 20% – Made in India CIRCA il 10% dei capi presenti in negozio…

Ripeto che si è trattato di un banale gioco fatto per riempire il tempo dell’attesa, che non ha niente di scientifico, che ho osservato molte etichette ma  non tutte, che le percentuali sono frutto di un calcolo improvvisato fatto a mente dal sottoscritto e che quindi potrebbero anche essere completamente sbagliate. L’unica cosa di cui sono sicuro è che nelle etichette che ho letto io non c’erano altre nazioni di produzione dei vestiti…

Cosa non si farebbe per sconfiggere la noia…

Come è andata a finire: Vitamine per la scuola…

Ricordate l’iniziativa “Vitamine per la scuola” di cui vi avevo parlato in passato (qui il post)? Quella in cui i genitori delle scuole di Scandicci hanno promosso l’acquisto di sacchetti di arance biologiche coltivate sui terreni confiscati alla mafia, per finanziare, contemporaneamente l’Associazione Libera e le scuole pubbliche del territorio? Volete sapere come è andata a finire?

Ecco il resoconto finale tratto dall’articolo pubblicato sul sito del Comune di Scandicci…

[...] Complessivamente sono state venduti 7.907 chilogrammi di arance per un ricavato di 12.700 euro, di cui 10.176,60 euro versati alla Cooperativa [Beppe Montana di Libera] e 2.523,40 euro di donazione alle scuole. Così è andata la vendita nelle scuole: nel I Istituto comprensivo l’acquisto di 2.229 Kg per un totale di 3.714 euro; nel II Istituto comprensivo l’acquisto di 870 Kg per un totale di 1.450 euro; nel III Istituto comprensivo: 1.224 Kg per un totale di 32.040 euro; all’istituto Russell-Newton 1.050 Kg per un totale di 1.750 euro; alla scuola De Mattias (Santa Maria a Marignolle) 150 Kg per un totale di 250 euro. Tra la cittadinanza sono stati acquistati 490 Kg per un totale di 820 euro. I dipendenti del Comune di Scandicci hanno acquistato 372 kg per un totale di 620 euro; con la vendita in piazza Matteotti la mattina di domenica 17 Febbraio 495 Kg per un totale di 825 euro; nelle mense scolastiche, tramite la società di Ristorazione Eudania, 1.025 kg per un totale di 1.230 euro. [...]

tratto dall’articolo “Legalità, tutti i dati della Mezza Maratona e di Vitamine per la scuola” pubblicato sul sito del Comune di Scandicci (Fi)

Locandina "Vitamine per la scuola"

Locandina “Vitamine per la scuola”

Zerorelativo è diventato a pagamento: voi che fate?

Foto "Zerorelativo entra in Metafora" by Metafora AD Network -flickr

Foto “Zerorelativo entra in Metafora” by Metafora AD Network -flickr

Zerorelativo è il primo sito italiano di riciclo, riuso, baratto e scambi online. Nato nel 2006 è stato fino allo scorso anno un’alternativa gratuita ai siti di compravendita come Ebay ed era diventato una community di persone che, in nome della decrescita felice, scambiavano oggetti senza l’uso del denaro! Come potete vedere da questa foto di qualche anno fa, Zerorelativo adottava due slogan “Io non ho bisogno di denaro” e “…il tuo oggetto è la tua moneta“.

Con una email arrivata all’improvviso ai membri della Community, lo scorso Dicembre Zerorelativo ha fatto sapere che il sito diventava a pagamento, rimangiandosi gli slogan sul non bisogno di denaro, sugli oggetti che sono la nostra moneta e su tutte le pagine a favore del baratto, prima forma storica di scambio commerciale. Insomma, chi vuole restare nella Community deve pagare una cifra secca di 18€ annui, indipendentemente dal numero di scambi che effettua e che diventano 35€ in caso di iscritto sostenitore. Diciamocelo chiaramente: da una parte ci sono i principi, dall’altra i costi di manutenzione del servizio che pare abbiano costretto Zerorelativo a questa scelta davvero contraddittoria e incoerente con lo spirito originario del gruppo.

Quello che ha dato noia a diversi iscritti sono state le modalità  con cui è stata fatta l’operazione…

  • Si comunica la decisione all’improvviso per e-mail, senza tante discussioni ne’ alternative. Come quando WordPress ha messo la pubblicità sui blog come questo, si scopre che le tante belle parole sulle “community” svaniscono come la neve al sole. Quando entrano in ballo i soldi, la grande famiglia della community in rete si rivela per quello che in realtà è: un fornitore di un servizio e tanti utilizzatori che non sono altro che dei clienti-sudditi a quali viene detto: “O mangi la minestra o salti dalla finestra!”
  • Un sito che ha fatto del baratto e dello scambio la sua bandiera non ha pensato a forme differenti di pagamento del servizio. Poteva finanziarsi con dei banner pubblicitari che sono uggiosi ma almeno non richiedono agli utenti di metter mano al portafoglio. In alternativa poteva accettare pagamenti attraverso qualche oggetto di quelli che gli iscritti mettono in scambio. Io magari avrei pagato in barattoli di marmellata o pommarola fatta in casa… Oppure poteva pensare a metodi di pagamento alternativi come gli Scec o le monete virtuali che usano altri siti di scambio. Invece no, come direbbero a Roma, “Vonno proprio li sordi!
  • Si mette una cifra secca di 18€ annui che vale per tutti, in puro stile Fornero-Monti (cioè poco equo). Dopo il primo scambio devi pagare 18€, così chi fa uno o due scambi paga la stessa cifra di chi ne fa migliaia. Io ad esempio facevo mediamente due o tre scambi all’anno: succede così che pagherei di più il servizio, del valore degli oggetti che baratto (spesso libri vecchi o gadgets di pochissimo valore). A questo punto è più equo Ebay dove paghi una percentuale in proporzione quello che vendi o non paghi per niente se non usi il servizio.

Alla fine della storia ho chiesto alle persone con cui ho scambiato in passato che cosa avrebbero fatto e ho avuto diverse risposte: alcuni hanno pagato perchè apprezzano il servizio di Zerorelativo, qualcuno addirittura come sostenitore. Altri hanno cancellato l’account e sono migrati in altri siti di scambio, anche perchè qualcuno usa il baratto per difendersi dalla crisi scambiando ad esempio i vestiti dei bimbi e vorrebbe continuare a scambiare gratuitamente.  Io non ho ancora deciso e al momento sto informandomi sulle alternative in rete. Metto qui sotto le prime impressioni sui vari servizi che ho trovato in rete. C’è qualcuno con più esperienza del sottoscritto che mi può consigliare? Voi che fate?

Mie impressioni (opinabili) sui vari servizi che ho trovato.

SERVIZIO  PRO CONTRO
ZERORELATIVO.IT  Il primo e il più antico. Con tantissimi annunci e una comunità molto piacevole. Scambio sincrono*  A pagamento dopo il primo scambio: 18€ quota fissa annuale indipendentemente dal numero di scambi fatti. Server lento. Mancanza di scambi asincroni** con crediti o monete virtuali.
 E-BARTY.IT  Tantissimi annunci con scambio sincrono* e asincrono** (con moneta virtuale “barty”, eventualmente acquistabile). Il proprietario decide la valutazione in moneta virtuale. Uso di codice a barre e webcam per creare gli annunci.  Obbligo dell’uso del corriere Bartolini in caso di spedizione. I costi di spedizione potrebbero essere troppo alti per oggetti di scarso valore. L’unica alternativa è lo scambio a mano. O forse l’obbligo di usare Bartolini è aggirabile?
 REOOSE.COM  Community e numero di annunci abbastanza grande. Scambio asincrono** (con moneta virtuale “crediti” eventualmente acquistabili). Regalo di 5 “crediti” all’iscrizione e possibilità di guadagnare “crediti” gratuitamente tramite facebook o presentazione di amici. Sito e comunità sono molto  attenti alla solidarietà e al volontariato: i crediti si acquistano eventualmente tramite Banca Etica e volendo si possono devolvere ad Associazioni di Volontariato.  Solo scambio asincrono**, non è possibile fare scambi sincroni*. Il sito decide il valore in crediti dell’oggetto offerto. Il proprietario non può decidere il valore dei suoi oggetti e se ritiene che la valutazione fatta dal sito sia troppo bassa potrebbe non pubblicare l’annuncio. Alla fine c’è il rischio di trovare solo oggetti di scarso valore. Le categorie proposte a volte sono assurde: ad esempio trovo improponibile la categoria “Oggetti non funzionanti e collezionismo” (sarà che io sono collezionista e che gli oggetti della mia collezione non li vorrei mai  se rotti o non funzionanti)
 COSEINUTILI.IT  Community per annunci di scambio asincrono** di oggetti e di prestazioni di tempo (con moneta virtuale “crediti” non acquistabile). E’ l’unica che funziona anche come Banca del Tempo. Il proprietario decide la valutazione in moneta virtuale. Gratuita nel 2012-2013. Regalo di 30 “crediti” all’iscrizione e possibilità di guadagnare crediti con ogni feedback positivo ricevuto. Rivolto anche ai Gruppi d’Acquisto Solidale con sezione e programmi appositi.  Comunità abbastanza piccola e con pochi annunci. Non è possibile fare scambi  sincroni*. Diventerà a pagamento nel 2014: molto probabilmente dopo 3 scambi si pagherà una quota annua di 12€
 SWAPPYDO.COM  Annunci con scambio sincrono* e asincrono** (con moneta virtuale “swappydollars”, eventualmente acquistabile). Il proprietario decide la valutazione in moneta virtuale. Per ogni oggetto scambiato il sito regala 10 “swappydollars”  Comunità piccolissima e con pochissimi annunci. Alla data di oggi (25/1/2013) è stato pubblicato un solo annuncio dall’inizio del 2013 e i precedenti risalgono al 18/12/2012. Tutta una serie di servizi sono a pagamento in “swappydollars”: ad esempio in un annuncio la prima foto è gratuita le successive vanno pagate in  “swappydollars”. Il sito sembra poco aggiornato:  alla data di oggi (25/1/2013) ci sono ancora i banner con gli Auguri di Natale
 SOLOSCAMBIO.IT  Community abbastanza grande di scambio sincrono* con un bel numero di oggetti.  Si possono scambiare soltanto Libri, Dvd, CD, e Videogiochi. Mancano tutte le altre categorie, per cui alla fine è più comodo iscriversi ad un sito dove si può scambiare di tutto. Non si possono fare scambi asincroni**

* Scambio sincrono. Due persone si mettono d’accordo per scambiare due oggetti: ad esempio io do a Mario un libro e lui mi dà in cambio un DVD.

** Scambio asincrono. Una persona dà un oggetto ad un’altra in cambio di un corrispettivo in moneta virtuale che verrà usata per ottenere un nuovo oggetto da una terza persona: esempio io do a Mario un libro che mi dà in cambio un controvalore in moneta virtuale (10 crediti o barty o swappydollars), poi io uso il controvalore in moneta virtuale ricevuto da Mario per prendere un DVD da Luisa.

A Scandicci: Vitamine per la scuola…

Per il secondo anno consecutivo, i genitori del I, II e III istituto comprensivo di Scandicci e quelli della scuola superiore Russell-Newton, in collaborazone con l’amministrazione comunale,  organizzano l’iniziativa chiamata “Vitamine per la scuola”. Attraverso l’acquisto di sacchetti di arance biologiche coltivate sui terreni confiscati alla mafia, tutti gli aderenti donano un contributo all’Associazione Libera e allo stesso tempo alle finanze, sempre disastrate, delle scuole pubbliche del territorio.

Verranno messi in vendita dei sacchetti di arance tarocco e moro da 3 kg al prezzo di 5€ l’uno. Del prezzo totale, 3,90€ serviranno per pagare le arance biologiche prodotte e distribuite (entro 3 giorni dalla raccolta) dalla cooperativa sociale “Beppe Montana”. La restante somma di 1,10€ verrà devoluta alle scuole di Scandicci per progetti educativi.

La cooperativa  sociale “Beppe Montana” gestisce 90 ettari di terreni confiscati alla mafia in Sicilia ispirandosi ai criteri di solidarietà e legalità portati avanti da Libera. Tra l’altro nello scorso anno la cooperativa ha subito anche un incendio (molto probabilmente doloso) che ha distrutto 5 ettari di aranceti.

Le arance si ordinano fino al 26 Gennaio compilando il modulo sottostante, che andrà consegnato (pagando anticipatamente l’importo) c/o l’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci (Piazzale della Resistenza 1, Secondo piano – stanza 48). La consegna verrà effettuata la mattina di Sabato 16 Febbraio c/o la Scuola Media Rodari in via Sassetti 1, sempre a Scandicci.

Locandina "Vitamine per la scuola"

Locandina “Vitamine per la scuola”

Come è andata a finire… la festa de “Il Kantiere”.

Nel precedente post vi ho segnalato la festa che si è tenuta Venerdì scorso presso il centro culturale il Kantiere di Firenze. E’ stata la prima volta che il Gruppo d’Acquisto Solidale di cui faccio parte (Mondogas) è, come dire… uscito allo scoperto. Da più di tre anni  le nostre 15 famiglie fanno la loro spesa alternativa, biologica, biodinamica, a km zero, equa e solidale: così semplicemente, senza tanti fronzoli. Con la festa di Venerdì scorso abbiamo fatto vedere chi siamo, cosa facciamo e soprattutto abbiamo fatto assaggiare a tutti  un po’ delle cose buone che mettiamo sulle nostre tavole ogni giorno. Abbiamo allestito il nostro banchino all’esterno de il Kantiere, insieme alle molte altre associazioni che erano presenti… Mi sarebbe piaciuto visitare più approfonditamente anche gli altri banchini ma il successo del nostro è stato tale che sono stato quasi sempre occupato…

IL FOTORACCONTO (… per i blogger curiosi io ero il fotografo e quindi non appaio mai nelle foto)

Il banchino in fase di allestimento: tovaglia tradizionale a quadrettoni di Eleonora e insegna tecnologica del Leo… Il succo del G.A.S.: internet e le nuove tecnologie come mezzo per comprare prodotti di una volta….

Foto "Festa Kantiere/Mondogas 2012" by unpodimondo - flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

In primo piano i frolloni al farro e al cioccolato del nostro amico e fornitore Daniele Scapigliati (qui un post dedicato ai biscotti e qui un altro) e più indietro le gallette e la crema spalmabile comprati all’ultimo momento da Stefania alla bottega del commercio equo e solidale… Potevamo lasciare i bambini senza crema alla nocciola?

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Appunto, inziamo a spalmare…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

I nostri volantini di presentazione insieme al parmigiano biodinamico che il nostro Felice ha tirato fuori dalla sua dispensa per sacrificarlo sul nostro banchino con i mieli biologici dei  nostri fornitori Sabrina e Emiliano. Oltre ai classici millefiori e acacia abbiamo unito in matrimonio il Parmigiano con i mielini aromatizzati al peperoncino, alla lavanda e allo zafferano…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

E da bere? Chianti, Vin Santo di Caratello  e per i bimbi succo di mela… (tutto sempre biologico…)

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

La merenda è una lotta fra dolce e salato: da una parte gallette di riso integrali con crema di nocciole, entrambe del commercio equo e solidale, dall’altra pane semintegrale ai cinque cereali con olio biologico dell’Impruneta… A fine serata la tradizione del pane con l’olio straccerà la crema di nocciole…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Cominciano ad arrivare i primi visitatori…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Degustiamo tutti insieme … di qua e di là dal banchino…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Si assaggia, si mangia e si racconta cos’è un Gruppo d’Acquisto Solidale: un gruppo di famiglie che si riunisce insieme per fare una spesa alternativa… Lo spieghiamo soprattutto a chi ci scambia per produttori o venditori e vorrebbe comprare tutto quello che abbiamo sul banchino…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Giovani gasiste* mangiano… e crescono!!!

*dicesi gasista persona che fa parte di un G.a.s.

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Il Parmigiano va a ruba….

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

… soprattutto se accompagnato da un buon chianti…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Si illustra il contenuto del nostro volantino… Nel frattempo termina il pane ai cinque cereali semintegrale… Ci viene in aiuto il ristorantino de il Kantiere che ci offre un sacco di pane bianco… per continuare a preparare il pane con l’olio e con la crema di nocciole…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Ed in effetti spalmiamo e vinelliamo fino a notte fonda…

Ringraziamenti:

  • Al Kantiere che ha organizzato la festa e che ci ospita da oltre 3 anni.
  • Ai nostri  fornitori che ci hanno regalato alcuni dei prodotti che erano sul banchino (Scapigliati, Le Montanine, Sabrina Accioli).
  • A tutti i gasisti di Mondogas che hanno partecipato alla festa: a chi ha allestito il banchino, a chi ha comprato e portato i vari prodotti, spesso togliendoli dalla propria dispensa, a chi ha fatto i volantini e l’insegna, a chi ha distribuito sorrisi e informazioni e infine ai gasisti che erano in ferie ma che ci hanno sostenuto anche da lontano… con idee e suggerimenti!
  • Alle altre associazioni che erano presenti alla festa insieme a noi (Coopi, Informatici senza frontiere, Piccoli passi, Equobì-Bottegotto, Compagnia delle arti di Romena, Cepiss e sicuramente diversi altri che ho dimenticato)