Cena e spettacolo di beneficenza per la Caritas a Lastra a Signa.

Foto "Fortezza de Lastra a Signa" by rucativava - flickr

Foto “Fortezza de Lastra a Signa” by rucativava – flickr

Il Comune di Lastra a Signa (Fi), l’Associazionismo locale, la Consulta del volontariato, i commercianti del Centro Storico e LastraAnziani organizzano, per Martedì 10 Luglio 2012: “A cena per la Caritas”, una cena di beneficenza  con spettacolo che si terrà in piazza del Comune, e i cui proventi saranno devoluti alla Caritas della Parrocchia della Natività.

Costo del biglietto 10€ acquistabile presso i commercianti di Lastra a Signa.

Menù: due primi, secondo con contorno, pane, acqua, vino e infine gelato!

La cena, allietata da un’orchestra, avrà il clou nell’esibizione delle Nuove Direzioni Fiorentine, la compagnia di ballo/crew che nella scorsa primavera ha organizzato il mega flash mob della notte bianca di Firenze e che in queste settimane si sta esibendo in feste di beneficenza, nei locali della movida fiorentina e che, se certe indiscrezioni che girano sottovoce troveranno conferma, avrà l’onore di aprire il concerto di Emma Marrone allo stadio di Lastra il prossimo 21 Luglio…

Il video della Notte bianca di Firenze

Il video dell’esibizione alla discoteca Blanco Beach…

Un po’ di corse… in attesa di “Su pe ‘ i poggi co’i Leo!”

Foto "running man" by esbjorn2 - flickr

Foto “running man” by esbjorn2 – flickr

E’ tanto che non scrivo di podismo: fra allenamenti e gare, nel mese di Maggio ho messo 160 km di corse sotto la suola delle scarpe da running e anche in questa prima metà di Giugno non mi sono fatto mancare le mie garette. La mancanza di obiettivi a breve scadenza (a mezze maratone e maratone ormai ci penserò in autunno) mi ha portato a fare tante corsette, giusto per il piacere di gareggiare, stare in compagnia e dare un piccolo e modesto contributo a iniziative di solidarietà… E poi visto che nella stragrande maggioranza si tratta di gare collinari con salite e discese fra boschi e campagna… è stata proprio un’immersione nella natura…

  • 13 Maggio – Trofeo 30 anni da campione – Prato. Gara celebrativa dei 30 anni del negozio di articoli sportivi “Il campione”,  corsa simpaticamente in compagnia di Gelindo Bordin, Maurizio Damilano, Laura Fogli e Genny Di Napoli. Come dire, messi tutti insieme: 2 ori olimpici, 2 bronzi olimpici, 4 ori mondiali, 1 argento mondiale, 1 bronzo mondiale, 4 ori europei e 5 argento europei.
  • 15 Maggio – Trofeo Lo Presti – Firenze (in memoria di un ragazzo che 26 anni fa perse la vita in uno dei più trafficati e pericolosi viali di Firenze).
  • 19 Maggio – Passo dopo Passo – Firenze parco delle Cascine (a favore dell’Associazione Trisomia 21 Onlus)
  • 25 Maggio – Trofeo Festa del Volontariato – San Colombano (a favore della locale sezione della Pubblica Assistenza Humanitas).
  • 27 Maggio – Memorial Tagliaferri – Bivigliano (a favore dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, sulle colline a Nord di Firenze con splendide vedute panoramiche su tutta la città).
  • 30 Maggio – Trofeo Fratres Galluzzo (a favore della locale sezione della Misericordia e dei Donatori di Sangue Fratres).
  • 03 Giugno – Scarpinata Lecorese – Lecore.
  • 05 Giugno – Trofeo Ciuffi – Scandicci (al tramonto fra la Pieve di San Martino alla Palma e le ville di Castelpulci e Antinori).
  • 10 Giugno – Trofeo Colli Alti – Signa (tre salitone ed altrettante discese sotto il primo sole cocente della stagione).
  • 13 Giugno – Trofeo Wam 08 – San Vincenzo a Torri – Scandicci (bellissimo percorso collinare al tramonto nella campagna toscana con finale davanti ad un ristoro a base di ribollita e panini con prosciutto e salumi toscani…)
  • 17 Giugno – Stracampagnola – La Serra – Carmignano (altro collinare, stavolta nel Montalbano fra rocche, campagna e boschi… dove ho riconfermato il mio 40° posto dello scorso anno… per poi invece guadagnare posizioni nella classifica del pasta party!)

La prossima gara, una di quelle a cui  teniamo di più sarà il 4°TROFEO – SU PE’ I’ POGGI CON I’ LEO che si terrà GIOVEDI 21 GIUGNO 2012 a Malmantile (Frazione di  Lastra a Signa – Firenze) nell’ambito della rinomata 35° Sagra della Ficattola. 

La gara, un bel percorso collinare nella tipica campagna fiorentina, è organizzata dall’Associazione Leonardo Alderighi,  in collaborazione con l’A.S. Nuova Atletica Lastra e la sezione Avis di Malmantile. Tutto il ricavato della manifestazione sarà ancora una volta devoluto all’Associazione Trisomia 21 di Firenze, per il sostegno e l’integrazione sociale delle persone down.

Si lo so che Trisomia 21 ha fior di  aiutanti di una certa levatura: attori, cantanti, ballerini, sommelier e cuochi sopraffini.  Abbiate pazienza se il nostro aiuto di podisti sarà più terra-terra… non ci offenderemo se qualcuno dirà  che il nostro aiuto è fatto coi piedi!

In ogni caso la serata post-gara sarà anche l’occasione anche per una cena in compagnia sotto il tendone dell’Avis di Malmantile: il tutto a base di pasta e ficattole con prosciutto e salumi toscani… E forse rivedremo anche un amico che, da quando ha cambiato lavoro, ha degli orari impossibili che non viene più a correre con noi…

Situazione del parmigiano terremotato ad ieri (prima della scossa delle 21.20)

Foto "Terremoto in Emilia Romagna: immagini da Rolo, Novi di Modena e San Possidonio" by Il Fatto Quotidiano - flickr

Foto “Terremoto in Emilia Romagna: immagini da Rolo, Novi di Modena e San Possidonio” by Il Fatto Quotidiano – flickr

Nei giorni scorsi vi avevo parlato della possibilità  di acquistare il Parmigiano Reggiano “Terremotato” (qui e qui). Purtroppo quella che sembrava una bella operazione concreta di solidarietà si sta rivelando molto più complicata del previsto perchè l’evoluzione della situazione in Emilia è sempre più cupa. Sto seguendo da vicino  questa vicenda, sia come componente dei Gruppi d’Acquisto Fiorentini, sia come aiuto ai miei colleghi e ai delegati sindacali che vorrebbero fare un ordine anche sul nostro posto di lavoro.

Vi metto le ultime notizie alla giornata di ieri (prima della scossa delle 21.20).

Tutti i magazzini di stagionatura come ad esempio “La cappelletta”, in seguito alle ultime scosse, sono stati dichiarati inagibili e perciò la Protezione Civile ha vietato il recupero delle forme di Parmigiano da parte degli addetti. Quindi tutti i produttori sono fermi. Come conseguenza, non esistendo più i magazzini per la stagionatura, non è più possibile produrre nuove forme di Parmigiano.

Le mucche, alle quali manca spesso il foraggio, vanno munte comunque, e perciò, pur di non buttare via o far andare a male il latte, i produttori stanno producendo formaggi freschi (stracchino, squacquerone) e burro ma in questo caso hanno ancora maggiori problemi perchè sono formaggi più delicati da  conservare e trasportare. In aggiunta, producendo tutti quanti gli stessi formaggi freschi c’è una sovrapproduzione difficile da smaltire

Infine, come accade in queste situazioni, sono scesi in Emilia speculatori e sciacalli pronti a profittare della situazione. Quindi, se siete interessati a comprare i prodotti terremotati tenete conto di questi due consigli.

  • Comprate formaggi e parmigiano “terremotati” solo contattando produttori, associazioni di agricoltori e allevatori o gruppi d’acquisto solidale badando bene che siano locali. Magari appoggiatevi alle associazioni di volontariato che lavorano sul territorio a contatto con le persone del posto.
  • Visto che in questo momento è difficile comprare il Parmigiano orientatevi ed organizzatevi per l’eventuale acquisto dei formaggi freschi.

Grazie

Oggi a Calenzano è possibile comprare il Parmigiano “terremotato”.

Foto "Terremoto in Emilia Romagna: immagini da Rolo, Novi di Modena e San Possidonio" by Il Fatto Quotidiano- flickr

Foto “Terremoto in Emilia Romagna: immagini da Rolo, Novi di Modena e San Possidonio” by Il Fatto Quotidiano- flickr

Oggi a Calenzano (Fi) si tiene la tradizionale Fiera del Bestiame. Per l’occasione i volontari della Vab (vigilanza antincendi boschivi) che sono al lavoro in Emilia nel campo sfollati di San Possidonio, porteranno delle forme di Parmigiano danneggiate dal terremoto che verranno vendute in Piazza del Comune, come iniziativa di solidarietà verso i produttori che non sono più  in condizione di vendere il loro Parmigiano.

La notizia sul sito del Comune di Calenzano (Fi)

Ricordo che anche i Gruppi d’Acquisto Solidali Fiorentini stanno organizzano un mega ordine di Parmigiano terremotato… se anche voi fate parte di qualche gruppo non fate mancare il vostro appoggio. Grazie.

Quando la solidarietà assume la forma… del Parmigiano.

Foto tratta dal sito dell'Azienda Casumaro - www.aziendacasumaro.altervista.org

Foto tratta dal sito dell’Azienda Casumaro – www.aziendacasumaro.altervista.org

La foto che vedete è quella del magazzino dell’Azienda Casumaro, un’azienda biologica che produce Parmigiano Reggiano e che è stata colpita dal terremoto della scorsa domenica. L’azienda, sul suo sito e tramite e-mail, ha lanciato il seguente appello:

IL TERREMOTO CI DISTRUGGE MA CI RIALZIAMO

Salve a tutti, qui siamo vivi e vogliamo andare avanti….. chiediamo a tutti non una mano, ma l’opportunità di rialzarci con il nostro lavoro….. la mia STALLA, come altre venti , porta il latte alla COOPERATIVA SOCIALE LA CAPPELLETTA ,grazie alla quale produciamo centinaia di forme al giorno di PARMIGIANO REGGIANO: che è simbolo della nostra tradizione e con grande sforzo anche oggi vorremmo continuare a farlo. A causa del sisma,il magazzino di stagionatura ha subito gravi danni come potete vedere nella foto Per poter ripristinare il magazzino è necessario vendere il parmigiano.

Con questa e-mail chiediamo la vostra comprensione , solidarietà ma soprattutto un aiuto. Io inizio la raccolta di tutti gli ordini di chi volesse acquistare il nostro parmigiano.

Questi sono i nostri prodotti disponibili anche sotto vuoto:

14 mesi € 11,5

27 mesi € 13,00

crema spalmabile €11,00

grazie

Telefono: 059 901755. Cellulare: 346 1779737. E-mail: elisa.casumaro@yahoo.it

Appello girato per e-mail e apparso sulla home page del sito dell’Azienda Casumaro.

L’appello è stato fatto proprio dall’Arci di Modena e da Filieracorta e la solidarietà, grazie anche al passaparola con la rete, è stata così tanta che sono state sospese le prenotazioni, come è stato scritto ieri l’altro in questo sito…

Sono state sufficienti un paio di ore ed ecco che le mail di prenotazione hanno superato ogni possibile aspettativa tanto da richiedere una sospensione per evitare problemi logistici.  Arci Modena e Filieracorta sono state sommerse di mail di richiesta di ordinazione di Parmigiano Reggiano dell’azienda colpita dal terremoto.

Alle ore 15.00 le mail erano più di 900 e non sappiamo se riusciremo a far fronte a tutte le ordinazioni. Le forme di Parmigiano, infatti, si trovano in un capannone in cui si può accedere solo con l’accompagnamento della Protezione Civile e non è possibile chiedere un’attenzione continua a queste esigenze.

Vi chiediamo quindi di SOSPENDERE LE PRENOTAZIONI per il momento. Cercheremo di rispondere a tutte le richieste arrivate finora.  Tra un paio d’ore vi daremo indicazioni più precise su come proseguirà l’iniziativa.

 Grazie per la solidarietà e l’entusiasmo.

tratto dall’Articolo “Terremoto, Parmigiano e solidarietà. Il web risolleva Casumaro.” pubblicato sul blog Scatti di gusto il 23 Maggio 2012

Non conosco gli sviluppi di stamani ma ieri sera, sul sito dell’Arci di Modena c’era questo post, nel quale si dice che c’è la possibilità di ordinare  anche nelle prossime settimane…..

Filieracorta e Arci Modena a sostegno dell’azienda Casumaro colpita dal sisma del 20 maggio – Informazioni su come contribuire.

Il 23 maggio in poche ore abbiamo ricevuto oltre 1500 email e innumerevoli telefonate di interessamento per l’appello dell’azienda produttrice di parmigiano reggiano colpita dal sisma. Un vero e proprio circolo virtuoso di solidarietà.  Per non perdere la spinta positiva, ecco alcune informazioni logistiche per poter organizzare al meglio il sostegno.

Innanzitutto, l’azienda ci ha fatto sapere che la distribuzione può avvenire entro 20-30 giorni senza che il formaggio abbia dei problemi, quindi non c’è fretta e possiamo organizzarci al meglio. La scadenza del 24 maggio circolata in alcune mail, pertanto, non è corretta.

I prodotti che possono essere prenotati sono i seguenti:

  • 14 mesi € 11,5 al kg in pezzi da 500gr. o 1kg sottovuoto;
  • 27 mesi € 13,00 al kg in pezzi da 500gr. o 1kg sottovuoto;
  • crema spalmabile €11,00 al kg in confezioni da 250gr

L’azienda ci ha detto che al momento non riesce a raggiungere le forme da 27 mesi, quindi, stanno evadendo prima gli ordini relativi ai 14 mesi. Per le consegne dei 27 mesi si dovrà aspettare, vi daremo comunicazione non appena possibile.

Le richieste di prenotazione possono essere fatte in due modi:

  •  inviando una mail a filieracorta@arci.it per le richieste di singole persone o famiglie da lunedì 28 maggio 2012;
  •  contattando direttamente l’azienda per le richieste di gruppi di persone provenienti da aziende, enti o associazioni ai seguenti recapiti:

Azienda Agricola Biologica  Casumaro Maurizio

Via per Cavezzo-Camposanto, 19

Loc. Solara – Bomporto (MO)

Fax 0535 39084  Cellulare: 346 1779737 / 3409016093  E-mail: elisa.casumaro@yahoo.it

RITIRO

Chi ha prenotato il 23 maggio 2012 riceverà una risposta con l’eventuale conferma del ritiro che avverrà il 29 maggio dalle 12 alle 18 nella sede di Arci Modena in via IV Novembre 40/L.

Chi prenoterà dal 28 maggio 2012 riceverà una risposta con l’eventuale conferma del ritiro che avverrà nei martedì successivi dal 5 giugno in poi.

Al momento del ritiro sarà consegnato uno scontrino emesso direttamente dall’azienda. Filieracorta si fa carico soltanto dell’organizzazione logistica per dare un sostegno reale.

Chi contatterà direttamente l’azienda prenderà accordi per il ritiro in sede o altro tipo di consegna.

Tratto dall’articolo “Filieracorta e Arci Modena a sostegno dell’azienda Casumaro colpita dal sisma del 20 maggio – Informazioni su come contribuire ” pubblicato sul sito dell’Arci di Modena il 24/05/2012

A Firenze come Gruppi d’acquisto Solidali stiamo vedendo se possiamo dare una mano comprando un po’ di parmigiano. Non so se ci riusciremo ma in ogni caso io sono contento che l’iniziativa abbia già avuto tanto successo… Un’altra testimonianza che come popolo siamo meglio, sia  dei nostri governanti che di come ci dipingono i media…

Ai referendum si vota anche per il nucleare…

foto "Berlusconi Radioattivo" by hidden side - flickr

foto "Berlusconi Radioattivo" by hidden side - flickr

Ieri la Corte di Cassazione ha deciso che, nonostante i decreti del Governo volti ad affossare il referendum sul nucleare,  voteremo anche sulle centrali atomiche (qui la notizia sul sito di Rainews24), per cui il prossimo 12 e 13 Giugno dovremo tutti impegnarci per portare alle urne amici, parenti e conoscenti per raggiungere il quorum del 50% + 1 italiano e far passare i quattro referendum che decideranno il futuro nostro e dei nostri figli. Quindi prepariamoci per questi 4 SI: due per l’acqua pubblica, uno per fermare il nucleare e l’ultimo contro il legittimo impedimento.

Proprio sul tema del nucleare voglio postarvi un articolo apparso sul numero di Maggio di “E” il mensile di Emergency del quale è appena arrivata in edicola la copia del mese di Giugno (per rispetto ho atteso che il numero di Maggio fosse già ritirato dalle edicole). L’articolo fa parte di un nutrito dossier sul nucleare e magari nei prossimi giorni vi posto qualcos’altro….

Un’energia troppo perfetta di Luca Carra.

L’energia nucleare sarebbe perfetta. Produce poca anidride carbonica e un sacco di energia. Ma quel “sarebbe” pesa come un macigno. L’idea di costruire centrali alimentate a combustibile nucleare è nata per gli stessi motivi che hanno indotto, prima gli Stati Uniti e – via via – altri Paesi a creare la bomba atomica. Basta infatti pochissimo materiale fissile per sviluppare quantità enormi di energia. Senza freni, una massa critica di uranio produce un’esplosione devastante. Se invece viene “moderata” con acqua, grafite o altri mezzi, la reazione a catena produce una manna energetica. Un solo chilogrammo di Uranio 235 o Plutonio 239 sviluppa l’energia di duemila tonnellate di petrolio. Peccato che questa straordinaria potenza energetica sia anche alla base di alcuni problemi. Se qualcosa va storto, infatti, quella stessa potenza si riversa nell’ambiente sottoforma di radiazioni.

Come ci si sta accorgendo con la centrale giapponese di Fukushima Daiichi, tenere a bada i noccioli nucleari e lo stesso combustibile esausto non è affatto semplice. Lo ha ricordato  sul Bullettin of Atomic Scientist il fisico della Princeton University, Robert Socolow:  «Dobbiamo far capire il concetto di after heat, vale a dire la generazione di calore da frammenti di fissione che durerà per settimane e mesi, e che deve essere continuamente rimosso. Non è facile comunicare questo concetto alla gente, per la quale qualsiasi incendio può essere domato in poco tempo. Per il nucleare purtroppo non è così».

Quando il vaso di Pandora si apre è difficile richiuderlo. Il nucleare è questo “vaso”. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha sempre assicurato che il vaso non si apre quasi mai. Anzi, se tutto viene messo in opera, mantenuto  e gestito in modo ottimale, il rischio è prossimo allo zero. Purtroppo la perfezione tecnica e quella degli operatori umani non è di questa terra. Nemmeno in Giappone, dove la fantasia degli ingegneri non si è spinta a prendere in considerazione uno tsunami capace di spazzar via  i generatori ausiliari, posti al livello del mare. Figuriamoci in Italia. La storia del nucleare civile insegna che ogni 10-20 anni il vaso si riapre. Prima Three Miles Island (1979), poi Chernobyl (1986), ora Fukushima. E domani? L’Italia non ha centrali, ma confina con  tredici impianti in Francia, Svizzera, Germania e Slovenia a meno di 200 km dai confini. Sicuramente l’incidente giapponese porterà a un giro di vite sui controlli  e sistemi di sicurezza, facendo peraltro ulteriormente salire i costi già elevatissimi del nucleare. Per tacere del guazzabuglio delle scorie, attive per migliaia di anni e che nessuno sa dove mettere.

Il nucleare converrà ancora? La Germania, e ora anche la Francia cominciano a dubitarne. Sigillare per benino il vaso è una cosa così complicata da limitare anche i futuri sviluppi di questa fonte, tanto che difficilmente potrà spingersi sopra il 15 per cento del totale dell’elettricità prodotta nel mondo. Se dagli incidenti maggiori passiamo a considerare i guasti minori, scopriamo che le centrali  anche nei paesi tecnologicamente più avanzati necessitano di continui e costosi  controlli e di una  organizzazione del territorio di tipo paramilitare. Ma non basta mai. Pensiamo alla Francia, dove solo nel Luglio del 2008 si sono verificati quattro incidenti ad impianti nucleari (tre al sito del Tricastin, uno a Roman-sur -Isère) che hanno comportato il rilascio di sostanze radioattive nell’ambiente  o contaminazioni per malfunzionamenti e negligenze umane.

E per il futuro? Così conclude un autorevole  rapporto del MIT di Boston “Non abbiamo trovato e, sulla base delle nostre conoscenze  attuali, non crediamo che sia realistico aspettarci che vi siano nuovi reattori e nuove tecnologie sul ciclo del combustibile in grado di risolvere contemporaneamente i problemi dei costi, della sicurezza, dei rifuti e della proliferazione degli armamenti”.

Ne vale la pena?

Tratto dall’articolo “Un’energia troppo perfetta” di Luca Carra pubblicato a pag.52 di “E” il mensile di Emergency di Maggio 2011

foto "4 SI per dire NO!" by Jekyll283 - flickr

foto "4 SI per dire NO!" by Jekyll283 - flickr

«Ma te la fai la Deejay Ten?» «MA ANCHE NO!»

foto "DSC_2755" by - Sport Communities - flickr

foto "DSC_2755" by - Sport Communities - flickr

Domenica prossima a Firenze si terrà la Deejay Ten, corsa podistica con due itinerari  (di 10 km e  5 km) che si corre nel centro storico e che, come si può dedurre dal nome, è organizzata da Linus di Radio DeeJay. Questa corsa è così pompata dalla pubblicità  che diversi conoscenti (vicini di casa, colleghi di lavoro etc…), del tutto estranei al podismo, mi hanno chiesto e continuano a chiedermi «Ma te la fai la Deejay Ten?». Nemmeno per la Maratona di Firenze me l’hanno chiesto così tante volte! Alla fine stufato da tanta insistenza ho cominciato a rispondere a tutti «MA ANCHE NO!» Meravigliate, queste persone hanno ribattuto «Perchè?» ed io «Perchè 15€ per una corsetta non competitiva di 10 km e 13€ per un’altra non competitiva di 5 km, secondo il mio modesto parere, mi sembrano un FURTO!» e i miei interlocutori «Ma ti danno la maglietta fichissima con scritto “Run like a deejay!» Qui vi risparmio la mia risposta perchè almeno sul blog voglio essere educato e non voglio mettere volgarità e insulti…

Sinceramente non è un problema di avarizia ma di importi equi per partecipare ad una corsa (per giunta non competitiva). Dai 15 ai 20 € si spendono di solito per iscriversi ad una mezzamaratona mentre per le maratone si spendono cifre molto più importanti (anche se talvolta eccessive): ad esempio l’iscrizione alla Maratona di Firenze dello scorso Novembre mi è costata ben 50 Euri! Se proprio devo spendere 15€ per fare una non competitiva di 10 km lo faccio (anche molto volentieri) nel caso in cui il ricavato vada in beneficenza a qualche iniziativa caritatevole, non certo per ingrassare ricchi gruppi editoriali, network radiofonici nazionali e deejay strafamosissimi…

Per fare un esempio, Mercoledì 25 maggio ho partecipato all’11° Trofeo Fratres, corsa competitiva di 10 km  nell’ambito della Festa del Volontariato che si tiene in località Galluzzo (Fi) e i cui proventi vanno alla locale sezione dell’Arciconfraternita della Misericordia. Un bell’itinerario di 10 Km in campagna sulle colline a Sud di Firenze fra vigne, ulivi e classici panorami toscani. Costo dell’iscrizione? Solo 3,50€. Pacco gara? Purtroppo non ci hanno dato la maglietta fighetta e trendosa ma un più prosaico premio composto da due gustosi barattoli di confettura alla ciliegia… e scusate se è poco… slurp!

Capite naturalmente che è grazie a corse di questo tipo se mi posso permettere di fare quasi 100 gare l’anno… Se tutte avessero i prezzi della Deejay ten farei molti più allenamenti e molte meno gare!

Volete un paio di alternative alla Deejay ten,  più economiche e più solidali, per Domenica 29 Maggio?

  • Bivigliano (Firenze) «Terza edizione Memorial Giuliano Tagliaferri». Gara competitiva di km 10 e non competitiva di km 2,500 sulle colline fra Bivigliano e Monte Senario, con ampi panorami su Firenze. Iscrizioni 4 euro  (interamente devoluti all’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), con maglietta ricordo per tutti e una bella lista di premi per i competitivi: 90 assoluti, 50 veterani, 30 Argento e 30 Donne.
  • Empoli (Firenze). «Prima edizione Tutti in corsa per la vita». Competitiva di km 10 e non competitiva di km 3/5. Iscrizioni competitiva euro 10, non competitiva euro 6,  interamente devoluti all’Azienda USL 11 Empoli per l’acquisto  di due ecografi portatili e di quaranta zaini attrezzati, destinati agli infermieri addetti all’assistenza domiciliare.  Premi a sorteggio per i non competitivi e fra i competitivi per 50 assoluti, 20 Veterani, 10 Argento, 5 Oro,  30 Assolute e 15 Veterane

Lo scorso anno ho corso con estrema soddisfazione la bella gara di Bivigliano, quest’anno proverò questa nuovissima corsa di Empoli e la settimana prossima vi racconterò come è andata…Nel frattempo voi modaioli andate tutti alla Deejay ten, così io ho più probabilità di scalare la classifica di Empoli…

Un libro per L’Aquila.

L'Aquila 2 anni dopo... la ricostruzione è iniziata?

foto "L'Aquila 2 anni dopo... la ricostruzione è iniziata?" by Max Vario - flickr

Sono ormai passati due anni dal terremoto che ha devastato L’Aquila e purtroppo la città è ancora completamente da ricostruire. Ho la sensazione che, a questo punto, ci siano delle macerie morali che per gli aquilani pesano molto di più di quelle fatte di mattoni e calcestruzzo, macerie che stanno distruggendo l’unica cosa che ormai rimane a questa città: la speranza.

Anche se non gliel’ho mai detto ne’ scritto, il terremoto e gli eventi seguenti li ho seguiti tutti sul blog di Miss Kappa, ovvero della combattiva Anna Pacifica Colasacco. Sono rimasto malissimo leggendo il post pubblicato lo scorso 4 Aprile ed intitolato “Il silenzio”, dove Anna getta la spugna con delle frasi che pesano come macigni.

Il silenzio

[...] le nostre vite sono ancora sospese. Come due anni fa. Grava su di loro il peso di lunghi mesi di dolore che hanno visto spegnersi la speranza. Continuare a credere in se stessi e negli altri è diventato difficile. E allora ti senti solo, quando solo non dovresti sentirti, ché le sofferenze dovrebbero unire. [...]

Ti chiedi se tornerai ad avere dei desideri che non siano solo quelli di ricostruire una comunità che è, irrimediabilmente, morta. Sola, fra coloro che vivono il tuo stesso dolore. Dietro quelle transenne, la città morta. L’odore inconfondibile della morte. La popolazione sbandata, sfiduciata, sempre più disgregata, accetta la realtà che vede come ineluttabile.[...]

tratto dal post “Il silenzio” pubblicato il 4.4.2011 sul blog di Anna Pacifica Colasacco (Miss Kappa).

Se una donna combattiva come Anna molla, vuol proprio dire che la situazione è senza speranza. Mentre riflettevo su questa triste situazione mi sono imbattuto in un altro blog e in un’altra donna (Giusy del blog giusymar.wordpress.com)  che ha deciso di aiutare gli Abruzzesi con un piccolissimo gesto che potrebbe però accendere una debole ma significativa fiammella di speranza: il dono di qualche libro…

L’Aquila, un piccolissimo dono, perchè anche noi possiamo

Tramite aNobii.com (nel gruppo “Il giardino segreto”), ho scoperto una bellissima iniziativa per aiutare l’Istituto dei Salesiani a creare una biblioteca, per ragazzi e giovani, nell’ambito della ristrutturazione del loro convento, a L’Aquila.

L’idea è semplice ed efficace: avete dei libri di cui potete fare a meno? Inviateli a questo indirizzo:

Salesiani Don Bosco

C/O Parco Baden Powell

Via Amiternum

67100 L’Aquila

Da marzo la biblioteca è attiva e pensare che sta nascendo grazie alla disponibilità dei tanti privati, mi sembra un bellissimo segnale. Recentemente, il progetto è stato ampliato inserendo anche la possibilità di mandare dvd.  La spedizione con il piego di libri, poi, ha un costo davvero minimo: fino a 2 kg di peso costa 1.28€, fino a 5 kg 2.56€.

Mi sembra un ottimo modo per fare qualcosa di concreto e per donare nuova vita a qualche libro che ho ricevuto in regalo ma che avevo già… e voi?  Vi va di spargere, almeno, la voce?

Ho già importunato alcuni di voi con una mail che riporta lo stesso messaggio. Sono noiosa, ma credo che leggere aiuti davvero molto nel momenti del bisogno. Ne ho avuto esperienza personale in passato ed anche ora e quindi non potendo fisicamente ricostruire case, possiamo tentare di aiutare l’Abruzzo a “ritrovare” le loro anime.

tratto dal post “L’Aquila, un piccolissimo dono, perchè anche noi possiamo” pubblicato sul blog http://giusymar.wordpress.com

Io ho passato parola e nel fine settimana cercherò qualche libro da spedire a L’Aquila… vi va di fare altrettanto? Grazie.

Se il comandamento più grande… passa da Fukushima.

fukushima damage left, unit 3, right, unit 4

foto "fukushima damage left, unit 3, right, unit 4" by daveeza - flickr

“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.” (Gv. 15, 13).  Secondo il Vangelo di Giovanni il comandamento più grande di tutti sarebbe proprio questo: donare gratuitamente la propria vita per salvare le vite degli altri. Questa frase mi è venuta in mente pensando a quei 180 volontari che, a turni di 50 per volta, stanno lavorando nella centrale nucleare di Fukushima per ridurre i rischi radioattivi ed evitare il peggioramento di una situazione già molto drammatica e preoccupante.

Mentre migliaia di persone scappano dalla zona, mentre l’imperatore esprime “grande tristezza” (link), mentre le istituzioni e la La Tepco ammettono  di aver omesso alcune verifiche alla centrale nucleare di Fukushima (link), 180 anonimi lavoratori e pensionati giapponesi si sottopongono a forti radiazioni per salvare una nazione e il mondo intero.

L’unica cosa che sappiamo di loro è che molti sono prossimi alla pensione e che sperano che i tumori che li colpiranno arrivino quando saranno molto anziani, perchè il loro eroismo non è  quello di chi  muore all’improvviso per un colpo di pistola, ma quello di chi dovrà soffrire molto e a lungo a causa di uno o più cancri che sicuramente li colpiranno negli anni a venire.

Quando leggiamo che a Fukushima qualcuno cerca di  gettare acqua su quei reattori o di far ripartire l’energia elettrica, dobbiamo ricordare i 180 volontari che stanno  dietro a  queste operazioni che, nell’immensa tragedia del popolo giapponese, a volte ci  sembrano assurde come svuotare il mare con un cucchiaino. Forse non conosceremo mai i loro nomi e i loro volti,  non sapremo niente della loro vita e delle  loro famiglie ma dobbiamo  pregare per loro e considerarli come veri eroi (molto più di chi in Libia, anche in queste ore, sparge bombe in nome della democrazia).

In certe situazioni bisognerebbe trovarsici, ma temo che come cittadino non sarei stato altrettanto coraggioso e perciò mi sento in dovere di ringraziare questi volontari e di fare in modo che questi fatti non succedano più. Sarà anche in ricordo di queste persone che il prossimo 12 Giugno voterò SI al Referendum contro il Nucleare.

Ganbare Nihon! Forza Giappone!

Forza Giappone!

A Firenze il Giappone coincide con Lailac, l’associazione culturale italo giapponese che dal 1999 promuove in tutta Italia le tradizioni, la cultura e lo stile di vita giapponese. Se ho scoperto molte di queste tradizioni lo devo, oltre che all’amore che mia figlia ha per tutto quello che viene dal Giappone, a tutte le iniziative che la Lailac ha fatto in questi anni in Toscana:  dal Festival Giapponese di Firenze alle varie partecipazioni a Lucca Comics e a molte fiere che si tengono un po’ in tutta la regione.

Dopo il disastroso terremoto, lo tsunami e la catastrofe nucleare che si sta delineando, è stato naturale per me andare a cercare notizie di prima mano sul sito della Lailac e sulla pagina di Facebook della stessa associazione. Vi voglio perciò postare tutto il messaggio che Erii Nakajima ha messo sul Forum dell’Associazione Lailac e di seguito, le modalità per aiutare il Giappone.

Come già tutti voi sapranno il venerdì 11 marzo 2011 il Giappone è stato colpito da una serie di terremoti che hanno interessato tutta l’area nord del paese e nelle ore seguenti altissimi tsunami hanno devastato le aree costiere di tutta la parte nord orientale. Adesso, quando le scosse sembrano allentare la presa e le acque si sono ritirate per offrire occasione ai soccorritori di avvicinarsi alle aree devastate arriva il terrore nucleare. Proprio lungo quelle coste colpite sia dai terremoti che dagli tsunami ci sono tante centrali nucleari e adesso una in particolare è in una fase molto critica e l’emergenza si sta allargando di giorno in giorno.

Le immagini e le notizie che telegiornali e giornali riportano sono strazianti, colpiscono il cuore di tutto il mondo e il dolore è condiviso veramente da tutti e di questo siamo profondamente grati, perchè la comprensione e l’affetto sono un immenso conforto per chi soffre.

Allo stesso tempo ci colpisce profondamente quanto i giapponesi stessi stiano riscoprendo l’orgoglio e la forza del proprio paese. Tutti cercano di incoraggiarsi a vicenda e di non arrendersi davanti a una tragedia di queste dimensioni. Ognuno, nel suo piccolo, fa tutto il possibile per rendersi utile e ognuno con i propri gesti offre conforto, affetto e soprattutto tocca nel profondo i cuori dei giapponesi che spesso non trovavano nessun motivo di essere fieri del proprio popolo e del proprio paese.

Adesso le cose stanno cambiando, una tragedia così grande è riuscita a unire un popolo che fino a pochi giorni fa sembrava aver perso la stima in se stesso.

Qui voglio riportare le parole commosse e finalmente fiere di giapponesi colpiti direttamente da questo immenso evento.

GANBARE NIHON! = FORZA GIAPPONE!
UN BLOG DI GIAPPONESI PER DARE FORZA AI GIAPPONESI

Dal blog http://blog.15jam.com/?eid=1075171 i giapponesi vogliono farsi coraggio tra loro, far capire che non è finita e che grazie al gesto di tutti i cittadini stanno dimostrando di avere “qualcosa di buono”, noi di Lailac abbiamo selezionato alcune delle tantissime voci citate:

I love you Sia la CNN che la BCC hanno detto ai telegiornali che il terremoto ha colpito il paese più preparato a questo tipo di calamità. Non esistono altri paesi pronti a questo e grazie al loro carattere dettato dalla propria cultura e tradizione, i giapponesi riescono a sopprimere i loro sentimenti primari per unirsi in un popolo forte.
Quando ho letto questo mi sono sentito fiero di essere giapponese.

I love you A Disney Land i negozi distribuivano caramelle e dolci dopo il terremoto ed ho visto delle ragazzine giovanissime vestite alla maniera di ora arraffare tanti sacchetti e li per li mi sono turbata della loro ingordigia ma poi le ho viste portare queste caramelle ai bambini sfollati e mi hanno commosso.

I love you Al semaforo verde, c’è talmente tanto traffico che passa solo una macchina ad ogni scatto di verde, ma non ho visto nessuno arrabbiarsi e tutti facevano passare gli altri. Tutti gli incroci erano intasati, ma in 9 ore passate nel traffico ho sentito solo i clacson suonare dolcemente per ringraziare. Mi sono sentito fiero di essere giapponese.

I love you Mio figlio di 2 anni si è messo le scarpe per uscire mentre ancora la terra tremava. Gli ho chiesto “Dove vai?” E lui mi ha risposto: “A fermare questo terremoto”
In un corpo così piccolo c’è già tanto coraggio e un gran senso della giustizia ed io ho ricevuto da lui tanta forza e voglio darla anche a tutti voi. Ganbarimasho (= facciamoci forza!)

I love you Un terremoto così grande ha colpito il nostro paese ma per fortuna il paese e il popolo è preparato. Tutti hanno camminato ordinatamente per le strade, gli sfollati, chi doveva tornare a casa non ha perso la calma e hanno camminato fianco a fianco. I negozi per la strada invitavano le persone a usare i propri bagni e la gente comune invitava gli sfollati a riposare da loro. Sono fiera dei miei compaesani.

I love you Il Palazzo Imperiale ha aperto le sue porte per accogliere gli sfollati. Mi viene da piangere. Sopravviviamo e gambero (= forza)!

I love you Con questo terremoto ho l’impressione di essere riuscita a rivalutare il popolo giapponese. La disciplina, l’ordine, la gentilezza e la mancanza di gesti di sciacallaggine mi hanno fatto aprire gli occhi e riscoprire che anche noi giapponesi abbiamo qualcosa di buono. Sono profondamente commossa e sto piangendo.

I love you Il Giappone ha superato tante difficoltà, la guerra, la bomba atomica, tutti i terremoti e i tifoni… i nostri antenati hanno superato tante immense difficoltà. Ci andrà bene anche a noi. Daijoubu (andrà tutto bene).

I love you In Giappone il popolo è stato istruito ad aprire le porte durante i terremoti (è una forma di sicurezza perché se le case o gli edifici crollano le porte non si aprono più).
Cascavano i lampadari e crollavano i vetri, ma un uomo si è avvicinato trascinandosi carponi all’ingresso per spalancarlo per tutti quelli che erano dentro. Quando ho visto questo mi sono commosso profondamente.

I love you Un anziano, tra i tanti sfollati, si è lasciato sfuggire le parole: “che ci succederà…” ma un ragazzo delle superiori che era accanto a lui gli ha accarezzato la schiena e ha detto: “Non preoccuparti, quando sarò grande rimetterò tutto a posto”.

I love you Un mio amico tedesco durante il terremoto si trovava a Shibuya, era spaventato ma un giapponese lo ha aiutato e intorno a lui ha visto negozianti e civili fare quello che dovevano fare in caso di terremoto, senza panico. Gli è sembrato di vedere dei militari.

I love you Nei binari aspettavamo i treni che però non arrivavano ed alcuni senza tetto si sono avvicinati a noi per offrirci i loro cartoni dicendoci: “vi farà freddo”.
E noi che li abbiamo sempre guardati di sbieco…

I love you La Cina ci ha lodato dicendo: Il Giappone è stato colpito da un’enorme tragedia ma adesso stanno dimostrando quanto il popolo sia forte e preparato e questo è solo merito dell’educazione che da generazioni i giapponesi hanno tramandato. In Cina non basterebbero neanche 50 anni per arrivare a questo.

I love you Uscita dall’università sono dovuto tornare a casa a piedi, sono passato vicino ad un negozio che a quell’ora sarebbe dovuto essere già chiuso ma ho visto la signora del negozio fuori dalla porta che distribuiva il pane gratuitamente. Ognuno compie piccoli gesti e cerca qualcosa di utile da poter fare per gli altri. Diciamo sempre che la gente di Tokyo è fredda ma mi sono ricreduto.

I love you Ho parlato con i tassisti, i ferrovieri, le signore per la strada e tutti abitavano lontano e avevano ancora tanta strada da fare per tornare a casa e nonostante la confusione, il caos, la stanchezza nessuno ha mancato di essere gentile, educato e dicevano “tper tutti è dura” e mi sono reso conto che “tutti” hanno una coscienza ed io mi sento di voler tramandare questa eredità culturale.

I love you Un ragazzino mio vicino di 15 anni dopo il terremoto ha preso al volo la bicicletta per fare il giro di tutto il quartiere e affacciarsi uno ad uno a controllare le case. A quell’ora c’eravamo solo noi anziani e casalinghe e vedere un giovane interessato e preoccupato a noi mi ha scaldato il cuore. Grazie.

I love you Io mi sono commosso quando ho visto un cartello attaccato su di un motorino che diceva: “se vi va bene il motorino io vi do un passaggio” Oggi giorno pensavo fosse tutto perduto ma invece c’è speranza! Provo gran rispetto e anche io per la prima volta ho pensato di voler essere utile agli altri.

I love you Alle 9 di sera stavo camminando per tornare a casa. Ho trovato un ufficio aperto e con i suoi impiegati dentro che invece di tornarsene a casa sono rimasti li per lasciare aperto l’ufficio e chiamavano tutti i passanti per invitarli ad entrare, riposare e usare il bagno. Mi è venuto da piangere ma non sono riuscito a farlo lì. Ma lo sto facendo adesso. Grazie.

I love you Nel giornale inglese ho visto in copertina la bandiera giapponese e una grande scritta Don’t give up, Japan.Dont’t give up Tohoku

I love you All’addetto alla metropolitana che ha lavorato tutta la notte correndo su e giù ho detto: “E’ dura per te!” e lui mi ha risposto con un sorriso e semplicità: “in momenti così…” Parole da non buttar via! Mi ha commosso!

I love you Tutti abbiamo sempre detto che nelle grandi città la gente è fredda e indifferente, ma dopo questa tragedia ho potuto sentire il calore di tutti e ho scoperto che i giapponesi, nel momento del bisogno sanno essere profondamente solidali.

I love you Ho camminato tantissime ore per tonnare a casa ma per la strada ho visto tantissimi negozi, un sacco di uffici aperti nonostante l’orario, per offrire riposo e le toilette a tutti i passanti. Anche il Giappone non è un paese da buttare!

I love you Le stazioni, le piattaforme erano affollatissime, ma la gente era in coda ordinata, senza bisogno di corde o divisori. La gente camminava educatamente e lasciava passare gli altri. Sono giapponese ma vedere questa perfetta organizzazione mi ha profondamente commosso e colpito.

I love you (In Giappone all’inizio del lavoro tutte le mattine il superiore apre la giornata con un discorso) Il discorro di stamani è stato: “Qualsiasi cosa succeda, non mostrate inquietudine nei volti. Se siete in negozio non dimenticate il sentimento di voler offrire accoglienza e gentilezza e cercate di confortare le persone che entreranno in negozio”. Ascoltarlo dire queste cose mi ha commosso. Mi darò da fare! Apriamo!

I love you Il Giappone è stupendo. Vedo cittadini comuni, dirigenti, camionisti, gente dello yakuza che si sta dando da fare per aiutare tutti gli altri, in un modo o nell’altro. Io non ero orgoglioso di essere giapponese ma adesso grazie a quanto sta succedendo mi sento fiero. Grazie Giappone. Gambarimasho (facciamoci forza)!

p.s.: la traduzione è stata frettolosa… scusate gli errori!

tratto dal messaggio postato da Erii Nakajima sul forum della Lailac

La Lailac si sta muovendo per fare una raccolta fondi per aiutare il Giappone. Essendo essenzialmente un’associazione culturale credo che sia la prima volta che si occupa di una cosa del genere e col caos che regna in Giappone forse è ancora difficile capire dove indirizzare gli aiuti. In ogni caso, pur non conoscendo bene l’associazione  mi sembrano onesti e meritevoli e perciò vi segnalo  il messaggio apparso sul Forum della Lailac.

In questi giorni abbiamo ricevuto tanti, tantissimi messaggi, telefonate e visite da tutti voi amici, soci e conoscenti. Vogliamo dirvi grazie, da parte nostra e da parte di tutti i giapponesi. Le vostre preghiere ci sono di immenso conforto in un momento difficile come questo. La vostra stima ci da coraggio e forza.

RACCOLTA FONDI DI LAILAC
Molti di voi ci hanno chiesto informazioni per una raccolta fondi.
Ci siamo informati tramite i nostri amici e contatti in Giappone ed per il momento la situazione è molto caotica e tante associazioni stanno già intervenendo.
I soldi serviranno anche tra qualche giorno, perciò abbiamo deciso di organizzare una raccolta fondi e inviare poi direttamente alle città più colpite il denaro, senza farlo passare da organizzazioni che per spese di gestione ecc… trattengono parte del ricavato.
Da oggi raccoglieremo i fondi di tutti coloro che vorranno partecipare, anche noi di Lailac invieremo i pochi fondi della nostra associazione e le donazioni di tutti noi volontari per poi portare o inviare direttamente a una delle città più devastate quanto raccolto.

Se siete d’accordo vorremmo elencare le donazioni volta volta ricevute con importo e nome per rende la cosa trasparente e poi pubblicare l’invio e tutto il resto.

Se volete partecipare ricordate di citare sempre nella causale “FORZA GIAPPONE!” e il nominativo per la lista:

1. Con Bollettino postale o Postagiro intestato a LAILAC c/c 43881572
2. Con Bonifico bancario intestato a LAILAC – IBAN: IT 37 Y 07601 028000 00043881572
3. Con carta di credito o account PayPal Dal bottone rosso della nostra Homepage

Per qualsiasi chiarimento non esitate a contattarci!

tratto dal messaggio postato da Erii Nakajima sul forum della Lailac