Dieci Onlus per me, posson bastare….

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Foto “Peace. Love. Respect.” by head.WEST – flickr

Tempo di dichiarazione dei redditi e quindi di scelta dell’Associazione Onlus a cui devolvere il nostro 5 per mille. Come ho scritto in un analogo post di alcuni anni fa:

…l’Associazione a cui ognuno devolve il proprio 5 per mille è un po’ come la fidanzata… Ognuno  ha nel cuore la sua e per lui è la più bella del mondo!

Partendo da questa considerazione mi sono chiesto… perchè non parafrasare il brano di Mogol e Battisti “Dieci ragazze” e fare un elenco delle dieci Associazioni che ritengo più meritevoli per ricevere il 5 per mille?

Per ognuna trovate il codice fiscale da segnare sul 730, il link alla loro pagina del 5 per mille e una breve frase sul perchè secondo me se lo meritano.

1) Movimento Shalom – C.F. 91003210506

Perchè a casa mia abbiamo due adozioni a distanza e io stresso la Chiara tutte le settimane. Perchè i progetti nel Sud del Mondo sono fatti con la popolazione locale e creano veri posti di lavoro e posti a scuola, invece di calare dall’alto assistenzialismo e beneficenza.

2) Emergency – C.F. 97147110155

Perchè Emergency è forse l’unico motivo per cui ancora vale la pena dirsi orgogliosi di essere italiani.  Perchè costruisce ospedali d’eccellenza nei paesi martoriati dalle guerre, quelle che il nostro Stato e i media di regime continuano a chiamare “missioni di pace”. Perchè voglio che la rivista “E-il mensile” torni nelle edicole.

3) Ospedale Pediatrico Meyer – C.F. 94080470480

Perchè è una delle eccellenze della Pediatria italiana. Perchè l’ospedale è così bello che non sembra nemmeno un ospedale. Perchè al suo interno viene svolta tantissima ricerca scientifica dedicata alle malattie infantili soprattutto a quelle genetiche e ai tumori. Perchè i clown del Meyer sono divertentissimi.

 4) Mani Tese – C.F. 02343800153

Perchè tramite il riuso, il riciclo e la vendita di tanti oggetti che altrimenti sarebbero finiti in discarica promuovono progetti di giustizia e di cooperazione allo sviluppo nel Sud del Mondo. Perchè nei loro mercatini trovo un sacco di cose per le mie collezioni a prezzi imbattibili e contemporaneamente faccio del bene. Perchè mi piace la loro lotta a favore della Sovranità Alimentare.

5) Greenpeace – C.F. 97046630584

Perchè le loro azioni a favore dell’ambiente e del pianeta sono altamente spettacolari ma allo stesso tempo sempre non violente. Perchè il clima e l’ambiente non possono aspettare!

6) Trisomia 21 Firenze – C.F. 94020840487

Perchè si occupa dell’integrazione e dell’autonomia delle persone Down. Perchè Antonella è il presidente di Onlus più vulcanico che io abbia mai conosciuto. Perchè il loro blog è uno dei più simpatici e divertenti della blogosfera (qui potete leggerlo).

7) Associazione Tumori Toscana – C.F. 94076680480

Perchè purtroppo li ho visti all’opera nelle cure domiciliari ai malati di tumore, quando lo scorso anno venivano dal figlio di un mio vicino di casa.

8) Emmaus Italia – C.F. 92040030485

Perchè, come Mani Tese, anche loro riciclano e riusano gli “scarti” della società consumista. Perchè con i proventi dei loro mercatini  finanziano azioni a favore delle persone più svantaggiate, sia in Italia che nel resto del mondo. Perchè la loro azione si ispira a quella di una delle più grandi figure europee dello scorso secolo: l’Abbé Pierre! Perchè è un piacere frugare fra le loro cianfrusaglie per trovare oggetti per le mie collezioni…

9)  Libera – C.F. 97116440583

Perchè se vogliamo che l’economia italiana si riprenda dobbiamo sconfiggere la criminalità organizzata e la corruzione. Perchè la loro pasta biologica è ottima… e pure le arance!

10) Regalami un sorriso – C.F. 92076170486

Perchè sono un gruppo di podisti e di fotografi che corrono e/o scattano foto e contemporaneamente fanno della solidarietà. Perchè lo scorso anno hanno donato decine di defibrillatori a associazioni, enti, gruppi sportivi delle provincie di Prato, Firenze e Pistoia, curando anche la formazione del personale.

Avrei molte altre associazioni da segnalare ma purtroppo, proprio come con la fidanzata, anche nel 730 vige la monogamia e quindi bisogna segnare una sola onlus… Che peccato non devolvere qualcosa a tutti…

Una giornata in ricordo di Mor Diop e Samb Modou.

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Foto “13 Gennaio 2012 – Presidio in Piazza Dalmazia” by {to} bead free -flickr

Il 13 Dicembre 2011 la mano fascista e razzista di Gianluca Casseri uccise Modou Samb e Mor Diop e ferì Sougou Mor, Mbenghe Cheikh e Moustapha Dieng, in quella che rimane una delle pagine più tristi della cronaca fiorentina del terzo millennio. Ad un anno di distanza la città di Firenze ricorda le vittime con due eventi:  un presidio alle ore 17.00 in Piazza Dalmazia organizzato dalla ASFC (Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario) e un concerto al Mandelaforum organizzato dal Comune di Firenze i cui proventi andranno alle famiglie delle vittime e dei feriti dell’attentato dello scorso anno.

Il presidio e l’appello dell’Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario.

Il 13 Dicembre in Piazza Dalmazia alle 17 si terrà un presidio sui fatti avvenuti per esprimere solidarietà alla Comunità Senegalese e la totale condanna di ogni comportamento, di ogni aggressione fascista e razzista. In tale occasione la Comunità Senegalese chiederà ai cittadini e alle istituzione di aderire all’appello in memoria di Samb Modou e Mor Diop: le adesioni potranno essere inviate anche per e-mail ai seguenti indirizzi: kebeazu@hotmail.comassoc.deisenegalesefirenze@yahoo.com.

Testo dell’appello per ricordare Modou Samb e Mor Diop

Il 13 dicembre di un anno fa in Piazza Dalmazia furono assassinati Modou Samb e Mor Diop; furono feriti in modo grave Sougou Mor, MbengheCheikh e Moustapha Dieng (che non potrà più essere autosufficiente).

Nell’appello che come cittadini e cittadine senegalesi facemmo per invitare la Firenze antifascista e antirazzista a reagire a tale crimine dicemmo con chiarezza che non si trattava del gesto isolato di un folle ma del frutto orrendo di un clima diffuso di intolleranza e di ostilità nei confronti dei migranti, degli stranieri, dei “diversi”, un clima alimentato da leggi, provvedimenti, ordinanze mirate a colpire, a reprimere, a perseguire chi non rientrava nello schema “ordine e sicurezza” prescritto dalle forze dominanti. Ed in cui i veleni razzisti si intrecciavano strettamente con i germi estremamente pericolosi dei vecchi e dei nuovi fascismi.

Ebbene, dodici mesi dopo, non molto è cambiato. Non vi è stata quella reazione corale che avrebbe dovuto mobilitare tutte le energie e le risorse positive, tutte le forze culturali, sociali, politiche che hanno come baricentro la Costituzione, tutti gli anticorpi ai veleni razzisti e fascisti presenti nella società italiana.

Ancora oggi sono ancora in vita strutture indegne di un Paese civile come i CIE, continuano a morire in mare profughi e richiedenti asilo che cercano di raggiungere le coste italiane, non vengono prese in considerazione le proposte di legge per dare il voto ai migranti e la cittadinanza ai figli d’immigrati che nascono in Italia, restano in vigore normative come quella denominata Bossi-Fini, nè sono scomparse le ordinanze securitarie che avevano avuto larga diffusione a livello comunale.

E Casa Pound, dal cui ambito proveniva l’assassino di Piazza Dalmazia, prosegue nelle sue vergognose imprese: l’ultima, di qualche giorno fa, l’interruzione violenta di un incontro – di una festa -, a Pontedera, per l’attribuzione della cittadinanza onoraria alle figlie ed ai figli dei migranti nate/i in quel comune. I pericolosi ritorni fascisti e nazisti non sono peraltro una prerogativa italiana, ma un morbo che si sta diffondendo in altri Paesi europei (vedi Alba Dorata in Grecia).

Per questo vogliamo ricordare, sul luogo dell’atto criminoso, i nostri fratelli assassinati. Si tratta di un ricordo che ci vedrà stringerci insieme, noi e tutte/i coloro che vorranno essere con noi, vicino alla lapide in Piazza Dalmazia con i loro nomi, ma anche dell’occasione per rinnovare l’impegno, rendendolo più efficace, a cambiare le normative che alimentano l’intolleranza ed il razzismo, a contrastare i fascismi risorgenti, avvertendone finalmente tutta la pericolosità, a costruire un clima diverso – di apertura, di accoglienza, di solidarietà. Per una città ed un Paese civili, in cui non siano più possibili atti come quelli di un anno fa.

ASFC (Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario)

Appello girato in internet a cura dell’Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario.

Il concerto-spettacolo Jokko al Mandela Forum di Firenze

Locandina

Locandina “Jokko” dal sito del Comune di Firenze

Firenze non dimentica. A un anno di distanza dall’attentato che ha colpito al cuore la  città, il 13 dicembre Firenze ospiterà un grande evento di musica per ricordare Mor Diop e Modou Samb. Al Mandela Forum andrà in scena “Jokko! Firenze – Senegal per non dimenticare”, musica e parole per ribadire concetti universali come fratellanza, integrazione e rispetto. Grandi nomi della musica italiana e senegalese si esibiranno insieme in un concerto che vuole essere un’occasione di solidarietà, un momento di incontro tra artisti senegalesi e italiani e al tempo stesso un modo per ribadire, in modo collettivo, che la città non dimentica. In lingua wolof JOKKO infatti vuol dire “dialogo, comunicazione”. Il costo del biglietto è stato fissato in 10 euro e il ricavato della serata sarà interamente devoluto ai feriti e alle famiglie delle vittime dell’attentato.

Artisti presenti alla manifestazione:

  • Youssou Ndour (sia in veste di cantante che di Ministro del Turismo della repubblica del Senegal)
  • Omar Pene
  • i Super Diamono
  • Yoro Ndiaye
  • Souleymane Faye
  • Bandabardò
  • Elio
  • Ginevra Di Marco
  • Paolo Hendel
  • Giobbe Covatta
  • Scena Muta

Sbarchinpiazza arriva a Firenze e Siena…

Sembra impossibile, ma in questo periodo di crisi e di discussioni sull’articolo 18, esiste anche un’economia diversa, “altra”. Un’economia rispettosa dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori, della legalità. Un’economia fatta di relazioni e di solidarietà, dove la cooperazione e l’aiuto reciproco scacciano via il lavoro nero, il caporalato e la concorrenza spietata.

Si tratta dei vari  progetti portati avanti dalle Reti di Economia Solidale ed in particolare del progetto Sbarchinpiazza che, grazie alla collaborazione dei Gruppi d’Acquisto Solidali Italiani, sta portando in molte piazze del Nord Italia la legalità e la solidarietà del mercatino della carovana  di Ressud, la rete dei produttori solidali di agrumi, mandorle e altri prodotti del nostro Meridione.

Dopo Massa Carrara, Ancona, Fermo, Camerino e Genova, il prossimo fine settimana gli Sbarchinpiazza saranno a:

  • Firenze in Piazza Tasso sabato 24 Marzo dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
  • Siena ai Giardini della Lizza Domenica 25 Marzo.

e successivamente andranno a Bergamo, Perugia e Marsciano…

Questo il programma dello Sbarchinpiazza di Firenze:

ore 9-18  FESTA-MERCATO – piazza Tasso – scambio di saperi e prodotti con intrattenimento musicale. Vendita di agrumi e altri prodotti provenienti dal Sud Italia.
ore 15  INCONTRI-DIBATTITI – c/o il Chiostro della Leopoldine.

  • SOVRANITA’ ALIMENTARE con Marta Manni – Mani Tese, “Land Grabbing” Emiliano Terreni – la Fierucola, “decreto riguardante l’alienazione dei terreni agricoli del Demanio”.
  • DIRITTI DEL LAVORO con un migrante-bracciante della RES-SUD, Pape, Comunità Senegalese, Andrea Bigalli, Libera-Toscana.
  • ECONOMIA DELLE RELAZIONI con Roberto LiCalzi -Cons. Legallinefelici, ” Rete di Economia Solidale Sud”, un produttore della Fierucola, “Garanzia Partecipata”, un consum-attore “verso un Distretto di Economia Solidale a Firenze”.

ore 18 PROIEZIONE FILM “Sangue Verde” presso il Circolo Aurora in piazza Tasso

Per maggiori informazioni:

Il video dello sbarco a Genova… (che da solo spiega più di mille parole)

Runforlife: un po’ di notizie e anche il mio riepilogo di Dicembre 2011…

foto "Logo Run for Life"

foto "Logo Run for Life"

Prima di farvi il consueto riepilogo dei chilometri che ho corso a Dicembre 2011 a favore di   “RunforLife” per Emergency vi metto alcune notizie sul progetto.

La Podistica Solidarietà alla Roma-Ostia per Runforlife.

Massimo ci informa che il prossimo 26 Febbraio 2011 la Podistica Solidarietà ASD di Roma devolverà a Runforlife i km che i propri atleti correranno in occasione della Mezza maratona Roma-Ostia… Si parla di oltre 300 podisti che moltiplicati per i 21km della gara e per gli 0,08€ per km faranno una bella cifra a favore di Emergency!

Cercasi sostenitore/trice per podista fiorentino.

Andrea, mio fedele compagno di corsa e storico volontario di Emergency di Firenze, è rimasto senza sostenitori per Runforlife. La ragazza che lo sosteneva ha dovuto abbandonare Andrea perchè, a seguito della crisi, è stata messa in cassa integrazione. Se qualcuno volesse sostenere Andrea, può scrivermi e vi darò il nickname che lui usa su Runforlife! Giuro che Andrea si merita di trovare un sostenitore al più presto!

Km percorsi in gara e in allenamento da unpodimondo (testimoniabili dal Garmin Forerunner 305) nel mese di Dicembre 2011

Giorno Km percorsi Lavoro eseguito
Ven. 2 7
Dom. 4 13  Trofeo Circolo di San Paolo – (Prato)
Gio. 8 13  Corsa della solidarietà noi per voi – (Prato)
Dom. 11 17  Firenze – Fiesole – Firenze (Firenze)
Lun. 12 6
Mer. 14 10
Dom. 18 24 Allenamento  Triozzi – Valimorta
Lun.19 7
Sab. 24 16
Lun. 26 12 Trofeo Santo Stefano – Za’ Za’- Siamo tutti fratelli (Firenze)
Mer. 28 10
Gio. 29 7
Ven. 30 8
Totale mensile 150 Grazie e buone gambe a tutti!

Trofeo Circolo San Paolo (Prato) e Corsa della Solidarietà “Noi per voi” (Prato)

Il mese si apre con due corse in quel di Prato: due gare ugualmente degne di rispetto e partecipazione ma allo stesso tempo due manifestazioni completamente diverse. Gara non competitiva completamente pianeggiante  a San Paolo il 4/12 e gara competitiva in parte collinare nella Corsa della Solidarietà dell’8 Dicembre…

La gara di San Paolo è la classica sgambata nella piana pratese, in quella sorta di limbo “che è e che non è…”: si passa per campi e argini dei fiumi che non sono più campagna, nel senso che non sono ne’ coltivati ne’ protetti come parchi e giardini, si passa accanto a gruppi di case che non sono ne’ città ne’ paese, si passa fra discariche e capannoni isolati che non sono zona industriale… insomma tutta quella periferia urbanisticamente desolante che solo il calore del ristoro finale e della cortesia degli organizzatori ti fanno dimenticare.

Foto katedra by magro_kr

Foto katedra by magro_kr

Nella Corsa della Solidarietà (a favore dell’Associazione “Noi per voi” che opera all’interno dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze) invece il tracciato offre il meglio di Prato… Partenza dai recuperati Macelli (ora centro culturale Officina Giovani) attraversamento del centro storico con Piazza del Comune, Piazza del Duomo e ritorno per le mura, il castello dell’Imperatore e la statua di Henry Moore in Piazza San Marco. Nel mezzo una bella parte collinare fra ulivi, case di campagna e chiesette da cui si domina la pianura pratese. Al termine grande ristoro con crostini, bruschette, una soprassata da far venire l’appetito solo a guardarla e gli immancabili dolci natalizi… Nei tredici km della gara non abbiamo smaltito nemmeno la metà di quello che poi abbiamo mangiato a fine corsa!

Firenze – Fiesole – Firenze (Firenze)

Domenica 11 Dicembre un’altra classica gara degli auguri di Natale: la Firenze – Fiesole – Firenze. Partenza dallo stadio di Atletica Ridolfi (che è un po’ come partire da uno dei salotti buoni dell’atletica italiana) e salita costante fino a Fiesole per la via di San Domenico e poi ancora salita fino al bivio per Vincigliata, dove tanti anni fa c’era il famoso Petit Bois… (discoteca  dove a volte alla consolle c’era un certo Carlo Conti). Discesa a rotta di collo, passaggio davanti al Centro tecnico di Coverciano e ritorno finale nello stadio… Per me è stata l’occasione di rivedere tanti vecchi amici e soprattutto di assaggiare un po’ di salita dopo tanti acciacchi… Le impressioni sono state più che positive: ho corso tutta la salita senza fermarmi ne’ mettermi a camminare, in discesa ho lasciato andare un po’ le gambe e alla fine dei 17 km non ero nemmeno troppo stanco…

L’allenamento del cuore (croce e delizia)

Rinfrancato dalla buona prestazione della settimana precedente e “abbandonato” dai colleghi di corsa che erano a zampettare alla Maratona di Pisa, il 18 Dicembre  mi sono concesso 24 km di allenamento sul mio percorso del cuore: quello croce e delizia con una serie di salite da spezzare le gambe. Via stradelle di campagna mi porto alla periferia di Scandicci e attacco la salita di Triozzi alto (pendenza 16%), scendo a rotta di collo a San Martino alla Palma e arrivato in fondo a via delle Fonti attacco la salita più dura di tutte, il cui nome è tutto un programma… Valimorta! Continuo ancora a salire per via di Roncigliano, fra vigne, ulivi, boschetti e termino la salita  a Roveta da dove ricalo a Triozzi e inizio il ritorno verso casa. In tutto 24 km di salite e discese corsi nel  gelo della prima mattina, in scioltezza e “quasi” in solitaria: scrivo “quasi” perchè a metà salita di Valimorta incrocio il “Saladino”e il “Greco” che tra un augurio di Natale e un saluto non mancano di ricordarmi quanto sono ingrassato negli ultimi mesi! Eh… gli amici!

La corsa dei mille nomi: Trofeo Santo Stefano – Za’ Za’- Siamo tutti fratelli (Firenze)

foto "Firenze - Basilica Santa Maria del Fiore (Duomo)" by MaOrI1563

foto "Firenze - Basilica Santa Maria del Fiore (Duomo)" by MaOrI1563

Il giorno di Santo Stefano siamo stati ospiti del G.S. Maiano che, dalla piazza del Mercato di San Lorenzo ci ha lanciati in una bella corsa fra i monumenti di Firenze: piazza del Duomo, Lungarni, Piazzale Michelangelo, Poggio Imperiale, Porta Romana, Palazzo Pitti, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, via de’ Calzaiuoli, di nuovo Piazza del Duomo e San Lorenzo. Per chi ama una Firenze intima, sonnolenta e semideserta come può essere solo la mattina di Santo Stefano, è l’occasione per correre e godersi panorami e monumenti in tutta tranquillità… il tutto in soli 12 km, senza dover fare Maratone e/o Mezze maratone. La corsa intitolata “Trofeo di Santo Stefano”, ma anche “Trofeo trattoria Za’-Za’” (il ristorante che ci ha offerto il ristoro a base di crostini), ha aggiunto un terzo nome alla corsa, dedicandolo alla memoria di Mor Diop e Samb Modou, i senegalesi uccisi a Firenze il 13 dicembre scorso: “Siamo tutti fratelli”, nome che campeggia anche  sul giubbino che ci hanno fornito come pacco gara! un gesto piccolo  ma significativo: Firenze è anche questo!

Buon Natale 2011!

Foto "Black Baby Jesus" by Peter Blapps - flickr

Foto "Black Baby Jesus" by Peter Blapps - flickr

Se oggi nascesse Gesù Bambino, nascerebbe un’altra volta ultimo fra gli ultimi…

… nascerebbe dopo un lungo viaggio per sfuggire alla carestia, fatto a piedi  o su un barcone della speranza.

… nascerebbe in una tenda di quelle che  raccolgono i profughi che fuggono dalla fame o dalla guerra o in una di quelle prigioni nostrane che vanno sotto il nome di Centro di Identificazione ed Espulsione oppure in una delle roulotte sporche e  sgangherate che, nelle nostre periferie, cerchiamo di nascondere dietro i cartelloni pubblicitari 6 metri per 3.

… nascerebbe di nuovo bisognoso: di un pugno di riso per sfamare i suoi genitori, di una coperta o anche solo di un cartone per coprirsi, ma soprattutto bisognoso di rispetto e di calore umano.

… nascerebbe indifeso, preda degli Erode dei nostri giorni: sfruttatori del lavoro minorile, pedofili, mercanti di armi, seminatori di mine anti-uomo, fanatici razzisti.

… nascerebbe indio, di colore, rom o di una qualche etnia fra quelle più disgraziate: in questo caso potrebbe anche rinascere palestinese, magari in un luogo infernale come Gaza.

Ma soprattutto, se nascesse oggi, noi saremmo sicuri di riconoscerlo come a suo tempo fecero i  pastori?

Buon Natale a tutti!

Marco

Un gesto di solidarietà concreta ai senegalesi uccisi e feriti a firenze.

Foto "Flag Senegal" by erjkprunczyk - flickr

Foto "Flag Senegal" by erjkprunczyk - flickr

Avrei voluto scrivere qualcosa sul barbaro crimine razzista perpetrato lo scorso martedì a Firenze e che ha portato all’uccisione di  Samb Modou e Diop Mor e al ferimento di Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike. Purtroppo non riesco a trovare le parole adeguate ad esprimere i miei sentimenti di fiorentino e allo stesso tempo di cittadino del mondo. Vi basti sapere che se invece di Martedì la sparatoria fosse successa il giorno dopo, a quell’ora e tra quella gente ci sarebbe stata anche mia figlia…

Perciò preferisco non scrivere niente ma girarvi l’appello fatto da alcuni amici dell’Associazione GAS Equobaleno di Sesto Fiorentino, per un aiuto concreto alle vittime di questa tragedia. Conosco personalmente Lapo e Simona e mi sento di garantire sulla loro onestà e sul buon fine dei fondi…

L’Associazione GAS “Equobaleno“, in nome di tutta la cittadinanza solidale e con la collaborazione della filiale di Firenze di Banca Etica, ha aperto un conto corrente per raccogliere le donazioni che saranno effettuate da chiunque vorrà fare un gesto concreto di solidarietà. Le donazioni saranno girate IN TOTO ai congiunti dei senegalesi uccisi e feriti dalla pazzia di un personaggio che vogliamo pensare folle, piuttosto che un lucido xenofobo.

La raccolta di denaro non deve servire per lavarci la coscienza ma vuole essere un gesto concreto, preciso e rapido nei confronti di chi adesso probabilmente si trova in uno stato di bisogno. I membri del gruppo di acquisto solidale “Equobaleno”, i fiorentini ed i cittadini del mondo vogliono così  esprimere un netto rifiuto ad ogni espressione di razzismo insieme ad un gesto di solidarietà.

 Per versamenti:

IBAN:

IT 70 P 05018 02800 000000141080

Intestato ad: : EQUOBALENO GAS IN NOME DELLA CITTADINANZA SOLIDALE

Per maggiori informazioni:

info@equobaleno.org

3288339346 oppure 3460336696 Lapo

346 575 9675 Rinaldo

347 827 89 24 Simona

appello lanciato in rete dall’Associazione GAS Equobleno di Sesto Fiorentino

Mentre stavo preparando il post mi è arrivata un’ulteriore mail di Lapo, che vi riporto:

Ringrazio tutti per l’impegno che ognuno di voi sta mettendo.

Non importa a nessuno di noi prendersi il merito dell’azione; credo che quel che noi tutti speriamo sia una risposta seria, motivata, forte ad un gesto di un razzista che ripeto voglio pensare folle prima che lucido.

Chiedo veramente di diffondere il piu’ possibile la notizia… vorrei veramente che tutti gli sforzi di noi tutti ci premino con una risposta solidale.

grazie a tutti dell’interessamento, manteniamo tutti aggiornati

ciao
Lapo

mail ricevuta dall’Associazione GAS Equobleno di Sesto Fiorentino

Natale Solidale: … A.A.A. cercasi volontari infiocchettatori e impacchettatori!

Foto "12.24.10" by colemama - flickr

Foto "12.24.10" by colemama - flickr

Natale solidale

Natale solidale

In questo post non vi parlo in senso stretto di regali da fare a Natale ma di alcune proposte per fare qualche ora di volontariato incartando i pacchi di Natale a favore di 3 associazioni impegnate nel sud del mondo. Si tratta di creare le confezioni regalo dei clienti di note catene commerciali in cambio di un’offerta per una serie di progetti umanitari…

Metto… in rigoroso ordine alfabetico

COOPI per Coin e Sephora

Coopi (Cooperazione internazionale) è una ONG italiana nata nel 1965 che opera in Africa ed America Latina. I volontari Coopi saranno presenti con un banchetto all’interno dei punti vendita di COIN e SEPHORA nelle principali città italiane per confezionare i pacchetti regalo ai clienti, in cambio di un’offerta. Le donazioni raccolte saranno devolute al progetto “Operazione Insieme x 100.000” per salvare 100.000 bambini dalla malnutrizione in Africa: in Chad, Congo e Malawi. Coopi sta cercando volontari per impacchettare i regali nel periodo dal 3 al 24 Dicembre nelle seguenti città: Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Casalecchio di Reno (BO), Como, Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, Lecco, Livorno, Lucca, Milano, Napoli, Novara, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Pisa, Roma, Salerno, Terni, Trento, Trevi (PG), Treviso, Torino, Udine, Varese, Verona, Vicenza, Venezia.

Per dare la propria disponibilità potete andare a questa pagina web…

MANI TESE per le librerie Feltrinelli

Mani Tese è un’altra ONG nata nel 1964 che si occupa di giustizia, solidarietà e sostenibilità, con progetti in Asia, Africa e America Latina. Anche quest’anno, dal 1° al 24 Dicembre i volontari di Mani Tese incarteranno i regali presso le Librerie Feltrinelli, Feltrinelli International e Feltrinelli/Ricordi Musica, a fronte di un offerta contro la fame e gli squilibri fra Nord e Sud del pianeta. Le città dove Mani Tese sta cercando volontari sono: Ancona, Biella, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Como, Cremona, Ferrara, Firenze, Genova, Latina, Mestre, Milano, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pistoia, Ravenna, Rimini, Roma, Salerno, Torino, Treviso, Varese,  Verona, Vicenza, Vigevano.

Per dare la propria disponibilità visitare questa pagina web

OXFAM ITALIA per Euronics e Compy

Oxfam Italia nasce nel 2010 dall’adesione della trentennale ong Ucodep alla rete internazionale di Oxfam. I campi di azione di Oxfam Italia sono contro la povertà e l’ingiustizia e i paesi in cui opera sono i Balcani, l’America centrale e L’America Latina, il Medio Oriente, l’Africa e il Sud -Est Asiatico. Dal  3 al 24 dicembre 2011 i volontari di Oxfam saranno presenti nei punti vendita di Toscana e Umbria delle catene  Euronics e Compy con l’iniziativa: “Un regalo coi fiocchi. Per tutti.” I proventi dell’iniziativa verranno devoluti al Progetto Coltiva 2011, legato alla nuova campagna internazionale COLTIVA. Il cibo. La vita. Il pianeta. Tutti i volontari che parteciperanno all’iniziativa riceveranno un buono sconto da spendere presso Euronics e Compy. Le località in cui Oxfam Italia cerca volontari sono le seguenti: Arezzo, Bibbiena, San Giovanni Valdarno, Montevarchi, Siena, Sinalunga, Grosseto, Orbetello scalo,  Follonica, Firenze,  Prato, Sesto Fiorentino, Lucca, Viareggio, Montecatini Terme, Livorno, Cascina, Navacchio, Pontedera, Massa, Sarzana, Perugia, Marsciano, Città di Castello, Trevi, Foligno, Terni.

Per contattare le varie sezioni di Oxfam e proporsi come volontario andare a questa pagina

Io purtroppo con fiocchi, nastri, carta e pacchetti sono proprio imbranato… Per fare qualche pacchetto mi autoannodo, spreco un sacco di carta ed ottengo degli oggetti informi che sono una via di mezzo fra un mostro alieno e una scultura d’arte contemporanea… In compenso, quando sono sotto l’albero i pacchetti che ho incartato io si riconoscono da lontano!

Un’intervista inedita di Vittorio Arrigoni.

Oggi si sono tenuti i funerali di Vittorio Arrigoni, il pacifista, volontario, blogger ucciso la scorsa settimana nella striscia di Gaza.  In questi giorni ho letto, sentito e visto tante cose su Vittorio: quello che mi ha colpito di più è che prima di essere un blogger, uno scrittore  o un giornalista è stato un’operatore di pace, una persona che ha vissuto in prima persona con i palestinesi, proprio nel senso più profondo del condividere ovvero del “dividere tutto con…”

Vi lascio con un’intervista inedita a  Vittorio Arrigoni,  girata a Gaza – Jabalia da Mario Molinari per SavonaNews e il cui montaggio è rimasto volutamente incompleto. Vi avviso che ai minuti 12 e 15  appaiono delle immagini crude ma che testimoniano l’orrore della guerra: immagini molto diverse da quelle dei telegiornali dove volutamente fanno sembrare la guerra come un banale videogame.

Il video dovete vederlo su you tube. Mi scuso ma sono le solite odiose limitazioni imposte dalle case discografiche….

Restiamo umani.

Festa di Primavera Shalom: un breve resoconto (parte seconda)

Raw Greed On Visage Of Italian 'Deal Or No Deal' Equivalent Contestant (Photo By Biotron)

Foto "Raw Greed On Visage Of Italian Deal Or No Deal Equivalent Contestant (Photo By Biotron)" by Mot - flickr

Continuo le riflessioni sul pomeriggio di Sabato 9 Aprile dedicato  al dibattito sull’immigrazione all’interno della festa di Primavera della sezione Fiorentina del Movimento Shalom (qui il post sull’iniziativa , qui la prima parte delle riflessioni).

Ci rovina tutti la televisione.

Alessandro Martini (Direttore Caritas Diocesana di Firenze) ci ha raccontato la sua esperienza diretta con i 15 migranti tunisini appena arrivati da Lampedusa ed ospitati in una struttura della Caritas a Sesto Fiorentino. Vi tralascio le disavventure della traversata, i soldi dati agli scafisti e tutta una serie di notizie sulla vita di tutti i giorni nel centro di accoglienza, per raccontarvi un piccolo aneddoto molto significativo. Nel periodo che Alessandro passa quotidianamente con questi tunisini c’è un orario in cui tutti questi ragazzi si riuniscono insieme per guardare appassionatamente la tv. Alessandro per primo si sarebbe aspettato che guardassero il Tg o il calcio e invece la trasmissione che attira tutti i tunisini davanti alla tv sono i pacchi di  “Affari tuoi”! Parlando con loro Alessandro ha scoperto che, anche in Tunisia,  guardano “Affari tuoi” su Raiuno  e effettivamente credono che in Italia basti aprire un pacco per diventare tutti ricchi! In pratica la nostra tv, tra pacchi, milionari, eredità, servizi sul calcio e il gossip fa credere agli extracomunitari che viviamo tutti in un mega Luna Park con soldi facili per tutti, tanto che molti affrontano tutte le insidie possibili pur di venire a prendersi una fetta, o anche solo le briciole, di questa splendente torta alla panna!

La conferma a questa situazione ci è venuta da una ragazza eritrea che era in sala e che ha portato la sua esperienza. L’Italia vista in tv dall’estero sembra un paradiso e queste persone ci credono talmente tanto che quando arrivano qui e scoprono che la situazione è molto diversa rimangono profondamente deluse. La ragazza eritrea ha candidamente confessato di essere andata in crisi quando, una volta arrivata a Firenze, ha scoperto che anche qui ci sono i mendicanti a chiedere l’elemosina per la strada!

La stessa ragazza ci ha però mostrato che anche noi occidentali siamo ingannati dalla televisione e pensiamo sempre ad un’Africa fatta solo e completamente di capanne, di poveri, analfabeti e straccioni. In realtà ci ha detto che anche da loro, accanto alle capanne,  ci solo i villoni, le ville, i condomini e le casette, così come ci sono persone istruite e laureate (lei se non ricordo male è laureata in giurisprudenza), lavoratori, studenti, persone ricche e poveracci. Anche le tecnologie come radio, tv e internet sono presenti in molte parti dell’Africa. Logicamente, in tutti questi casi,  le proporzioni sono molto diverse  rispetto all’Italia e la forbice fra ricchi e poveri è molto più ampia, ma l’inganno perpetrato dai mass media è lo stesso.

Solo la conoscenza, il rispetto e il dialogo ci consentono di liberarci da questi stereotipi e di affrontare i problemi e le situazioni realmente, per quello che sono…

Si è spenta una voce…

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Foto "IMG_7898" by Andrea Zanzini - flickr

Se andate qui a destra, fra i link raggruppati sotto il titolo “Cultura e Informazione“, troverete il link a Guerrilla Radio, il blog dove Vittorio Arrigoni ha raccontato fino all’altro ieri la sua vita fra i disperati della Striscia di Gaza. Da diversi anni le mie maggiori fonti di informazioni sono i blog, soprattutto quelli delle persone che vivono quotidianamente sulla loro pelle i drammi della storia e che li raccontano dal basso,  facendoci conoscere le vicende  di  chi non sarà mai ospitato nei salotti della tv. Ad esempio, quando voglio sapere cosa succede veramente a L’Aquila, mi collego al blog della terremotata Miss Kappa (Anna Pacifica Colasacco). Quando volevo sapere cosa succedeva a Gaza mi collegavo al blog di Vittorio Arrigoni, un volontario, pacifista e difensore dei diritti umani che aveva deciso di vivere in questa terra, condividendo le sofferenze del popolo palestinese con tutta la sua persona.

Purtroppo Vittorio è stato ucciso stanotte a seguito di un sequestro di cui adesso si stanno occupando tutti i media (qui l’articolo da peacereporter). Nei prossimi giorni si scriverà tanto su questo volontario e blogger, forse anche a sproposito. Mi piacerebbe invece che le persone leggessero le storie raccolte nel suo sito o in quel libro,  con la cronaca delle  settimane di bombardamento dell’operazione israeliana Piombo Fuso, che Vittorio ha intitolato con la drammatica frase con cui concludeva tutti i suoi post: “Restiamo Umani!“.

Un video con un’intervista a Vittorio…

Purtroppo questa voce non la sentiremo più…