Una buona notizia: le petizioni a favore dei lavoratori tessili del Bangladesh hanno avuto effetto!

Ricordate il post dello scorso 8 Maggio in cui vi invitavo a firmare la petizione di Avaaz a favore dei lavoratori tessili del Bangladesh? Ebbene, le petizioni sono state più di una, lanciate in tutto il mondo e sommandole tutte insieme  hanno già raggiunto più di un milione e mezzo di firme. La pressione di così tanti consumatori, tutti informati e critici, ha avuto effetto: molte delle multinazionali coinvolte hanno firmato l’accordo per la sicurezza dei lavoratori in Bangladesh. Vi copio-incollo l’articolo pubblicato oggi sul sito della Campagna Abiti Puliti  (membro italiano della campagna internazionale Clean Clothes Campaign). Questa vittoria contro la delocalizzazione selvaggia è importante perchè sui diritti dei lavoratori non ci sono differenze fra Nord e Sud del mondo: o si vince tutti insieme, o si perde tutti! Grazie a tutti!!!!!

(2013) Abbiamo vinto. Anche Benetton sigla l’accordo sulla sicurezza in Bangladesh

copertinasito_abbiamovintoLa pressione popolare coordinata dalla Campagna Abiti Puliti ha costretto anche Benetton a firmare l’accordo per la sicurezza e la prevenzione degli incendi in Bangladesh.

A poche ore della scadenza dell’ultimatum lanciato dalla CCC, l’azienda italiana ha deciso infatti di sottoscrivere l’accordo che prevede ispezioni indipendenti negli edifici, formazione dei lavoratori in merito ai loro diritti, informazione pubblica e l’obbligo di revisione strutturale degli edifici e obbligo per i marchi internazionali di sostenere i costi e interrompere le relazioni commerciali con le aziende che rifiuteranno di adeguarsi, per rimuovere alla radice le cause che rendono le fabbriche del paese insicure e rischiose per migliaia di lavoratori.

“Il cuore dell’accordo” spiega Deborah Lucchetti “è l’impegno delle imprese internazionali a pagare per la messa in sicurezza degli edifici, unitamente ad un ruolo centrale dei lavoratori e dei loro sindacati. Solo attraverso una diretta partecipazione dei lavoratori del Bangladesh sarà possibile costruire condizioni di lavoro sicure e mettere la parola fine a tragedie orribili come quella del Rana Plaza”.

La firma di Benetton arriva dopo aver negato a lungo il suo coinvolgimento con fornitori presenti al Rana Plaza e dopo che molti dei marchi impegnati nelle fabbriche bengalesi avevano già riconosciuto la propria responsabilità. H&M, Inditex, PVH, Tchibo, Primark, Tesco, C&A, Hess Natur sono alcuni dei primi firmatari dell’accordo.

Questo successo è frutto non solo della collaborazione straodinaria tra la Clean Clothes Campaign, il Workers Rights Consortium, la federazione dei sindacati internazionali IndustiAll e UNI Global Union, unitamente alle altre organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti dei lavoratori, tra cui citiamo International Labor Rights Forum (ILRF), United Students Against Sweatshops (USAS), Maquila Solidarity Network (MSN), War on Want, People and Planet, SumOfUs.org, Change.org, Credo Action, Avaaz e Causes, ma soprattutto della forza che i consumatori hanno saputo imprimere alla campagna decidendo di sottoscrivere la petizione che chiedeva ai marchi azioni concrete.

Dal 2005 più di 1700 lavoratori tessili in Bangladesh sono morti a causa della scarsa sicurezza degli edifici. Ora si apre una fase nuova, nella quale i marchi si sono impegnati ad essere parte attiva e collaborativa.

Tutti insieme siamo riusciti a creare un precedente storico di mobilitazione dal basso che difficilmente potrà essere ignorato d’ora in avanti.

Articolo “(2013) Abbiamo vinto. Anche Benetton sigla l’accordo sulla sicurezza in Bangladesh” pubblicato sul sito “Campagna Abiti Puliti”

Piccolo esempio di come lo Stato rubi ai poveri per dare ai ricchi…

Foto "Meeting the Sheriff of Nottingham at the Disney Villains Meet-And-Greet Area" by Loren Javier - flickr

Foto “Meeting the Sheriff of Nottingham at the Disney Villains Meet-And-Greet Area” by Loren Javier – flickr

Siamo in periodo di denuncia dei redditi e spulciando fra le istruzioni del 730 e/o del modello Unico capita di osservare delle novità che confermano come lo Stato certe volte rubi ai poveri per donare ai ricchi…

Se avete un’automobile sapete che fino allo scorso anno era possibile portare in deduzione tutto il Contributo al Servizio Sanitario Nazionale che avete pagato quando avete rinnovato l’assicurazione R.C. Auto. Dalla denuncia di quest’anno, grazie al governo di Mario Monti, è stata introdotta una franchigia di 40€ per cui è possibile portare in deduzione solo la quota di contributo sanitario nazionale eccedente i 40€.

Questa operazione fa si che se avete un’utilitaria non porterete in deduzione niente o quasi niente perchè la franchigia si mangerà quasi tutto il contributo al S.S.N, mentre se possedete una bella auto di lusso, magari di quelle superinquinanti, portete in deduzione una cifra ben più alta…

Tanto per fare un esempio io con la mia piccola Atos Prime ho pagato un Contributo al SSN di 47€ per cui posso portare in deduzione solo 7€ (anzichè tutti i 47€ dello scorso anno); se però avessi avuto un Ferrarino avrei potuto dedurre molto di più.

Alla fine, con la scusa delle manovre per ripianare il debito,  si  colpisce la grande massa del popolino e ne traggono vantaggio i soliti pochi ricconi….

Due appuntamenti a Firenze per le prossime ore….

Questa festività infrasettimanale a Firenze sarà ricordata per i mille appuntamenti della Notte bianca del 30 di Aprile e delle tante feste del Primo Maggio che si terranno in ogni quartiere.  Colgo l’occasione per segnalare due eventi gradevoli che, secondo me non hanno avuto, la pubblicità che sicuramente si meritano…

Flashmob “Grease” alla Notte Bianca.

Sulla Notte bianca si è scritto molto e potrete trovare un sacco di eventi consultando il sito ufficiale. Sinceramente di tratta di un evento spettacolare, una delle migliori cose fatte da Matteo Renzi: musei aperti, concerti, rappresentazioni teatrali e tanto divertimento. Se per governare l’Italia volete un perfetto organizzatore di eventi Matteo Renzi è imbattibile, se invece volete uno che faccia funzionare i servizi pubblici (trasporto pubblico, raccolta rifiuti, manutenzione strade e parchi, servizi sociali, sanità, istruzione, traffico) come vi direbbero molti dei miei concittadini, forse è meglio che cerchiate in qualche altro Comune…

A parte questa breve dissertazione politica mi piace segnalare un evento che non è incluso nel programma ufficiale ma del quale si parla in rete ormai da settimane. Si tratta del Flashmob sulle note del musical “Grease” che viene proposto dalle Nuove Direzioni Fiorentine, gruppo amatoriale di ballerini che danzeranno in strada cercando di coinvolgere anche il pubblico. Sono previste due esibizioni: intorno alle ore 23 in Piazza Santa Croce e poi intorno alle 0.30 in Piazza Madonna degli Aldobrandini (dietro le Cappelle Medicee) … Se volete partecipare al ballo potete studiare le coreografie in due video qui e qui.

Se invece siete curiosi di  vedere la compagnia di ballo in azione potete vedere questi video…

Video del flashmob dellaNotte Bianca del 2012

Video del flashmob di Halloween 2012

Festa del Primo Maggio nel quartiere del Ponte a Greve.

Per il 1° Maggio invece mi piace segnalare la festa che si terrà nel quartiere del Ponte a Greve (zona sud-ovest di Firenze) che coinvolgerà tutte le associazioni del territorio con un sacco di eventi diversissimi…

ore 9.30 la Parrocchia di San Lorenzo al Ponte a Greve e la sezione soci Unicoop Firenze Sud Ovest organizzano la “Caccia al tesoro per famiglie” con partenza dalla Sala Parrocchiale (via Ponte a Greve 14) e montepremi di 150€ in buoni spesa Coop.

ore 12.30 Circolo Arci di Ponte a Greve (Via Pisana 809) Pranzo con primi piatti, baccelli, formaggi e affettati (10€ per gli adulti e 5€ per i bambini). Per farvi andare il pranzo di traverso seguirà un dibattito politico con interventi di esponenti del PD locale che, arrampicandosi sugli specchi, proveranno a farvi digerire… non i baccelli, ma piuttosto il governo dell’inciucione con l’omino di Arcore…

ore 14.00 Centro Anziani  di via Pisana: laboratori per bambini con le associazioni La Piuma e Uisp.

ore 14.00 Sala delle feste del Circolo Arci di Ponte a Greve (Via Pisana 809). L’associazione “Il tango delle civiltà” presenta gli spettacoli per bambini “I vestiti dell’imperatore” e “Giovannin senza paura”.

ore 16.30 Centro Anziani  di via Pisana: Balli etnici e ritmi dello Sri Lanka con le Associazioni Ranga Weeakoon e della A.s.d. Fiorentina Cricket Club.

ore 16.30 Giardini del Circolo Arci di Ponte a Greve (Via Pisana 809). Lezione aperta di Zumba Fitness e a seguire Concerto Rock fino alle ore 21.00 con i seguenti gruppi:

  • Jam2band
  • Doctor Jackill band and  Miss Hide
  • Molten Lead
  • Optycal Dreams

Video del gruppo degli Optycal Dreams registrato il 6 Aprile 2013 alla Limonaia di Villa Strozzi.

Video del gruppo dei Molten Lead registrato il 6 Aprile 2013 alla Limonaia di Villa Strozzi

Dio c’è (…e lo Spirito Santo lavora pure bene!)

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Foto “Holy Spirit 35″ by Waiting For The Word – flickr

Per secoli, filosofi, teologi, scienziati, religiosi e uomini di cultura si sono posti il dubbio dell’esistenza di Dio. Oggi, alla luce degli ultimi fatti, possiamo dire senza alcun dubbio, che Dio c’è!

Pensate allo scorso 11 Febbraio 2013. Papa Benedetto XVI annunciava le sue dimissioni, gettando la Chiesa e milioni di fedeli nello sconforto, per un gesto che non si verificava da quasi 600 anni. Preparata in fretta e furia la Cappella Sistina, il 12 Marzo i cardinali si sono riuniti e dopo aver invocato lo Spirito Santo, hanno aperto il Conclave. Lo Spirito Santo è disceso ed è stato così celere e preciso che già il giorno dopo avevamo Papa Francesco, un papa che, a vedere dal primo mese di pontificato, sembra aver portato una ventata di umiltà, semplicità e rinnovamento che fa ben sperare per il futuro della Chiesa.

Sarà che lo Stato è laico ma a Montecitorio, con l’elezione del Presidente della Repubblica, invece è andata proprio male. Le dimissioni più prevedibili (arrivano ogni 7 anni e non ogni 600), ci hanno dato il risultato peggiore possibile… Non solo sull’aula non aleggiava lo Spirito Santo, ma nemmeno  il più banale buonsenso, neppure la più semplice “diligenza del buon padre di famiglia”, quella che ci insegnavano ad educazione civica e che dovrebbe caratterizzare tutti i dipendenti pubblici… dal netturbino all’onorevole.

Invece no, sull’elezione del Presidente della Repubblica non è volato nessun soffio rinnovatore… Anzi, i nostri politici si sono chiusi dentro al loro fortino ed hanno sigillato porte e finestre, proprio per impedire l’ingresso di un qualsiasi spiffero di novità. A due mesi dalle elezioni, pur di restare al potere, queste facce di bronzo ignorano il grido del  popolo fuori dal palazzo e non si rendono conto della puzza di marcio che invece esce dal bunker in cui si sono rinchiuse…

Sinceramente, prima di un Napolitano bis, avrei preferito qualsiasi altra soluzione: perfino il Papa-Re… Vieni Santo Spirito!

Il Governo Monti non dimezzi gli indennizzi per le vittime degli incidenti stradali.

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Foto “Car Crash: 12 march 2009″ by jenineabarbanel – flickr

Nel tempo, molti governi italiani hanno avuto la pessima abitudine di mettere, nascoste fra le pieghe dei loro decreti, delle norme a danno dei cittadini normali ma a favore dei potenti e dei gruppi di potere che li hanno appoggiati. Figurarsi se un governo alla scadenza del suo mandato, come quello di Mario Monti, non abbia pensato a fare di nascosto un qualche piacere agli amici degli amici… L’Associazione Vittime della Strada segnala (e la rivista “Il Salvagente” pubblica nel numero attualmente in edicola) il tentativo del governo Monti di fare un regalo alle assicurazioni, proprio a spese di chi resta invalido per incidente stradale…

L’appello dell’Associazione vittime della strada: “NON FATE PAGARE ALLE VITTIME GLI INTERESSI DEGLI ASSICURATORI”

Per il momento il pericolo è scampato ma la spada di Damocle del dimezzamento dei risarcimenti alle vittime di incidenti stradali pende ancora sugli automobilisti italiani. Il rischio è contenuto in un decreto del presidente della Repubblica (Dpr) che il governo Monti sarebbe intenzionato ad approvare in uno dei prossimi consigli dei ministri, a meno di ripensamenti dell’ultima ora. Un ripensamento è ciò che auspica l’Associazione italiana familiari e vittime della strada che, intanto, è riuscita ad ottenere lo stralcio della questione dall’ultimo Cdm e l’impegno del capo di gabinetto del ministero della Salute di farsi portatore presso il ministro Balduzzi delle istanze dell’associazione per congelare il provvedimento.

COLPO DI MANO

La questione è complicata e antica. A stabilire che esistessero delle tabelle nazionali (prima ogni tribunale si regolava autonomamente) con i valori del risarcimento per i danni alla persona è stato il codice delle assicurazioni, entrato in vigore nel 2006. Quel testo delegava il governo ad adottarle entro 24 mesi (entro, quindi, gennaio 2009). Mentre quelle per danni lievi, da 1 a 9 punti, sono arrivate quasi subito, delle altre, quelle per danni gravi, da 10 a 100 punti, non si è saputo più niente finché nel giugno del 2011 la Cassazione ha stabilito che per la quantificazione economica del danno biologico le tabelle di riferimento erano quelle del Tribunale di Milano. È stato solo di fronte a questa decisione, che sgradita alle compagnie di assicurazione in quanto i rimborsi aumentavano di circa il 15%, che prima il governo Berlusconi e poi quello Monti hanno tentato di mettere mano alla questione presentando un Dpr che in pratica taglia drasticamente i risarcimenti.

NON PROVATECI

Gli effetti ce li spiega Giuseppa Cassaniti, presidente dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada: “Un giovane di 35 anni che subisce un danno biologico del 50% (perdita totale dell’avambraccio) è oggi risarcito con un ammontare che include anche il danno morale, da un minimo di 365.659 euro fino a 454.000 euro. Con le tabelle proposte dal decreto del governo tali valori rischiano di dimezzarsi. Per questo noi chiediamo che le tabelle nazionali di riferimento restino quelle del Tribunale di Milano. Non può essere che per tutelare gli interessi delle assicurazioni a farne le spese siano le vittime degli incidenti”.

Articolo pubblicato a pagina 25 de “Il Salvagente” n.15/2013

Italiani e Ciprioti… chi sono i più pecoroni?

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Foto “cipro” by daw_news – flickr

Ieri, sul sito del “Il fatto quotidianoFabio Scacciavillani ha pubblicato un interessantissimo articolo intitolato “Cipro si ribella, l’Italia si rassegna” confrontando la situazione delle famiglie italiane e con quella delle famiglie cipriote. La cosa che rende impressionante questo articolo è il fatto che offre un punto di vista diverso da quello degli altri media e che, dati alla mano, dimostra come in Italia abbiamo già avuto un prelievo forzoso come quello che la UE voleva imporre a Cipro e  soprattutto che noi italiani l’abbiamo sopportato senza nemmeno un briciolo di ribellione: così, pecoronamente rassegnati… In pratica, il prelievo forzoso che la UE voleva imporre a Cipro noi l’abbiamo già pagato e si chiama IMU

Con una serie di dati (che potete leggere nell’articolo) Scacciavillani ha dimostrato che, ad esempio, una famiglia milanese che ha una prima casa di proprietà e una seconda casa (magari ereditata o comprata col mutuo) ha pagato di Imu più o meno quanto avrebbe pagato una famiglia cipriota con un conto corrente bancario di 50.000€, se fosse stato approvato il prelievo forzoso del 6,75% che inizialmente la Unione Europea voleva applicare ai ciprioti.  La morale, che si impara alla fine della lettura dell’articolo, è che fra Italia e Cipro ci sono delle discrete differenze… e tutte a favore dei ciprioti…

  • A Cipro gli abitanti si sono incazzati e quindi l’Unione Europea ha dovuto fare marcia indietro, tanto che la famiglia con 50.000€ sul conto corrente non pagherà niente: infatti il prelievo verrà fatto su cifre superiori ai 100.000€. Invece la famiglia milanese ha pagato tutta la sua Imu, rimanendo zitta e buona…
  • A Cipro il prelievo sarebbe stato “una tantum”, per cui la famiglia cipriota avrebbe pagato una volta soltanto, nel 2013. L’Imu invece è una tassa annuale e di conseguenza la famiglia milanese pagherà, non una volta sola, ma tutti gli anni: da qui all’eternità…
  • Per il futuro, mentre a Cipro si guarderanno bene dal proporre nuovi prelievi, in Italia governo e comuni stanno già pensando di aumentare le rendite catastali e le aliquote IMU, per cui negli anni a venire è probabile che l’IMU venga inasprita ulteriormente.

Forse per il futuro ci converrebbe essere un po’ meno pecoroni e scendere un po’ di più in piazza…

Giusto per ricordarlo…

Ajesh Binki e Jelestin Velentin erano due cattolici, come me e forse come diversi dei miei lettori. Se fossero ancora vivi forse questa settimana si sarebbero preparati a festeggiare la Santa Pasqua con le loro famiglie. Entrambi lavoravano su una barca che, per assurdo, aveva il nome di un santo a cui tanti italiani sono devoti: St. Anthony. Entrambi sono stati uccisi, da una raffica di colpi, mentre svolgevano il loro poverissimo lavoro di pescatori di tonno nel mare del Kerala.  Jelestin Velentin 48 anni ha lasciato la moglie Dora e due i figli adolescenti: Derrick, che oggi ha 18 anni e Jeen di 11. Ajesh Binki 25 anni, orfano di entrambi i genitori, era l’unico sostentamento per le due sorelle che adesso hanno 18 e 16 anni.

Come avete capito Ajesh Binki e Jelestin Velentin sono i nomi dei due poverissimi pescatori che sono stati uccisi dai marò italiani, per i quali adesso si sta consumando una crisi di governo con dimissioni dei nostri ministri e lotta fra le varie fazioni politiche. Ajesh fu colpito in pieno viso mentre era al timone del peschereccio mentre Velentin fu ucciso con un colpo al petto quando si alzò per soccorrere Ajesh.

Con tutto il rispetto per il dramma che i protagonisti di questa vicenda stanno vivendo e per amore per la giustizia è bene ricordare che i ruoli di questa storia sono ben distinti: ci sono due persone uccise e di conseguenza due assassini. E gli assassini rimangono tali anche se indossano una divisa del mio paese. Giusto per ricordarlo….

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Foto “Mattancherry fisherman, Kerala” by etsgoeverywhere – flickr

Burattini senza fili.

I’Vale e i’Leo sono due miei amici, grillini militanti. Quando li ho conosciuti il Movimento 5 stelle era ancora di là da venire e posso dire che i’ Vale e i’Leo sono due persone perbene, dalle quali comprerei una macchina usata. Da Beppe Grillo e da Casaleggio  penso che invece una macchina usata non la comprei mai, forse non comprerei nemmeno un triciclo!

Ora io mi immagino (e mi auguro per il bene dell’Italia) che i deputati e senatori eletti nel Movimento Cinque Stelle assomiglino di più a i’Vale e i’Leo che a Grillo e Casaleggio. Sono sicuro che i’Vale e i’Leo, se fossero in Parlamento, non riconsegnerebbero la nazione a Monti e Berlusconi, quelli che i grillini chiamano “Rigor Montis” e “Nano Malefico”. I’Vale e i’Leo si turerebbero il naso, userebbero il loro buon senso di precari e, con della sana diplomazia, tratterebbero da pari a pari con Bersani, per il bene del paese.

I grillini eletti in Parlamento ci hanno sempre ripetuto il mantra che loro sono cittadini come noi e che Beppe Grillo è solo il loro megafono. Ecco, adesso che la campagna elettorale è finita, è l’ora si spegnere il megafono, abbassare le urla e di mettersi a discutere attorno ad un tavolo del futuro di 60 milioni di italiani, con ragionevolezza.

La prima e forse più ardua sfida che attende i deputati e senatori del Movimento 5 stelle, è dimostrare all’Italia che ragionano con la loro testa, per il bene del paese e che non sono dei burattini i cui fili sono manovrati da Beppe Grillo e Casaleggio.

Cari deputati e senatori grillini, in questo periodo in cui state studiando intensamente per entrare in parlamento, prendetevi una pausa e ascoltatevi un disco, uscito quando molti di voi forse non erano ancora nati. Si chiama Burattino senza fili” ed è stato composto nel 1977 da Edoardo Bennato. Potrebbe tornarvi più utile di tanti tomi di diritto pubblico…

Cambio di stagione…

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Foto “Springtime / Kikelet” by Robi70 – flickr

Come recita l’adagio, noi Italiani siamo un popolo di santi, poeti, navigatori ma anche di commissari di calcio e da alcuni giorni pure di analisti politici. Dopo aver letto un po’ di tutto sui risultati elettorali, anch’io dico la mia sulle elezioni dello scorso week-end, partendo da alcuni numeri che ho trovato su internet:

Dal 2008 al 2013 la coalizione di centrodestra ha perso più di 8 milioni di voti. Nello stesso periodo il centrosinistra ha perso più di 3.5 milioni di voti. Monti ha ottenuto un risultato inferiore alle aspettative, facendo sparire Udc e Fli e la sinistra radicale resta ancora una volta fuori dal parlamento (fonte). In compenso, grazie soprattutto al Movimento 5 stelle e in parte anche al PD, abbiamo il Parlamento più giovane della storia repubblicana (età media alla Camera 45 anni, al Senato 53 anni) e quello con la maggiore percentuale di donne (32% alla Camera e 30% al Senato), il che non mi pare un male, anzi… (fonte)

Tenendo conto di questi dati faccio la mia modesta analisi.

L’elettorato di centrodestra doveva scegliere fra Monti e Berlusconi. Chi non ha voluto turarsi il naso si è astenuto o ha votato Grillo. Gli altri, secondo il mio modesto parere, si sono tappati le narici e hanno scelto quello che hanno forse ritenuto un male minore: fra un partito espressione delle banche e della grande finanza che si fa dettare la linea politica dalla Germania e il solito caravanserraglio berlusconiano, in disfacimento ma pur sempre tricolore, han scelto il partito patrio che almeno prometteva il rimborso dell’imu… Insomma, parafrasando il discorso di Fassino del 2009… se la Merkel vuole influenzare la politica italiana si faccia il suo partito “Zelta Cifika” e scenda in Italia, senza nascondersi dietro il fantoccio di Monti… E poi siamo sinceri: fra gli elettori inamovibili del Pdl ci sono categorie che, secondo me, si rispecchiano in Berlusconi: ad esempio, chi meglio di Silvio può tutelare il classico idraulico o dentista che non ti rilascia mai la fattura?

Da questa situazione ne discende una sonora lezione anche per il PD: a furia di inseguire il centro montiano e la destra, non solo il PD non prende i voti di Monti e di Berlusconi, ma perde molti più voti fra il suo elettorato tradizionale. La lezione farà bene a ricordarsela soprattutto Matteino Renzi  che  ha sempre tirato il Pd a destra… E’ l’ora che la sinistra capisca che, con la crisi che ci attanaglia, continuare ad andare verso il neoliberismo alla Blair è semplicemente una mossa suicida… D’altra parte se il reddito di cittadinanza  e la riduzione dell’orario di  lavoro le propone Grillo e non il PD e poi Grillo vince le elezioni, una ragione ci sarà.

A sinistra, almeno a vedere qui a Firenze,  da anni c’è un bel fermento: movimenti per il diritto all’acqua pubblica e i beni comuni, contro le grandi opere, per la legalità, per i diritti dei precari, per la tutela delle minoranze, per l’ambiente, per  le economie alternative (gruppi acquisto solidale, commercio equo, scec, etc…). Tutte persone semplici ma impegnate, volontari che si fanno e si sono fatti un mazzo così e che nel migliore dei casi sono stati ignorati dai partiti della sinistra, quando non sono stati bellamente offesi e presi in giro, soprattutto da quei membri del PD che, chiusi nelle loro stanze, erano  impegnati al governo delle città (e magari anche di qualche fondazione bancaria).

Insomma c’è una marea di gente  e soprattutto di idee di futuro che, vedendosi chiuse le porte in faccia dai partiti tradizionali della sinistra, hanno trovato uno sbocco e orecchie attente alle loro istanze solo nelle liste civiche e nei movimenti, a partire da quello dei 5 stelle. E così mentre il PD rincorreva Monti e mentre la sinistra radicale, con lo sguardo rivolto al passato, rimetteva insieme i soliti vecchi cocci di Rifondazione e dei Comunisti Italiani e riproponeva l’ennesimo magistrato in politica, molte persone di sinistra, evidentemente affamate di futuro,  hanno votato Beppe Grillo.

Dopo questo terremoto elettorale, Bersani ha in mano il destino dell’Italia: attaccarsi al vecchio (Berlusconi, Napolitano e Monti) e continuare a scivolare verso il baratro oppure accettare la sfida di Grillo e sterzare verso un futuro ignoto, difficile e in salita. Se contemporaneamente Grillo la smettesse con le sue offese e boutades, assumesse un tono più istituzionale e alla fine i due si mettessero d’accordo,  forse il futuro potrebbe essere portatore di speranze…

Piccola guida tecnica per non buttare via il voto alle prossime elezioni politiche.

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Foto “Il tristo destino della democrazia” by Boch – flickr

Fra poco più di una settimana saremo chiamati alle urne ed ognuno voterà quello che più gli  pare e piace: … Ci sarà chi voterà col cuore, chi con la  ragione, chi con la pancia e chi col portafoglio. Aldilà di qualsiasi considerazione su partiti e candidati, lo scopo delle elezioni è quello di votare chi ci rappresenterà nel prossimo parlamento e quindi vale la pena prestare un po’ di attenzione a quell’aspetto tecnico che sono le soglie, perchè molti elettori rischiano di votare partiti e persone che non entreranno ne’ alla Camera, ne’ tantomeno al Senato e quindi, per colpa di una legge elettorale pessima, il loro voto potrebbe andare perso, buttato via…

Leggiamo cosa è scritto sul sito della Camera dei Deputati:

Per poter accedere all’assegnazione dei seggi alla Camera, sono previste soglie calcolate sul totale dei voti validi a livello nazionale, pari al 10 per cento per le coalizioni, al 2 per cento per le singole liste che aderiscono ad una coalizione, al 4 per cento per le liste non coalizzate e per quelle le cui coalizioni non hanno raggiunto il 10 per cento. Per il Senato le percentuali di soglia sono più alte: rispettivamente il 20, il 3 e l’8 per cento, calcolate su base regionale, anziché a livello nazionale.

tratto dalla pagina “Elezioni politiche 2013 – Manuale elettorale” dal sito della Camera dei Deputati.

Vediamo un po’ come saranno composte le liste elettorali per la Camera e per il Senato (mi baso sulle liste elettorali della Toscana come pubblicate sul sito del Comune di Campi Bisenzio – qui Camera - qui Senato).

Elezioni alla Camera dei Deputati

Coalizioni - La coalizione elegge rappresentanti se supera il 10% dei voti, il singolo partito interno alla coalizione se supera il 2% dei voti (calcolo a livello nazionale).

  • Centrodestra (Fratelli d’Italia, Popolo della Libertà, Lega Nord, La Destra, Mir Moderati in Rivoluzione)
  • Centrosinistra (Centro Democratico, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà)
  • Centro (Futuro e Libertà, Unione di Centro, Scelta Civica con Monti)

Partiti Singoli non coalizzati – Eleggono rappresentati se il partito supera il 4% (calcolo a livello nazionale)

  • Movimento 5 Stelle
  • Io Amo l’Italia
  • Partito Comunista dei Lavoratori
  • Lista Amnistia Giustizia e Libertà
  • Forza Nuova
  • Casapound Italia
  • Rivoluzione Civile
  • Fare per fermare il declino

Elezioni al Senato della Repubblica

Coalizioni – La coalizione elegge rappresentanti se supera il 20% dei voti, il singolo partito interno alla coalizione se supera il 3% dei voti (calcolo a livello regionale)

  • Centrosinistra (Centro Democratico, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà)
  • Centrodestra (la Destra, Mir Moderati in rivoluzione, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Il popolo della Libertà)

Partiti Singoli non coalizzati – Eleggono rappresentati se il partito supera l’8% (calcolo a livello regionale)

  • Movimento 5 stelle
  • Con Monti per l’Italia
  • Casapound Italia
  • Forza Nuova
  • Partito Comunista dei Lavoratori
  • Lista Amnistia Giustizia e Libertà
  • Rivoluzione Civile
  • Fare per fermare il declino

Basiamoci sull’ultimo sondaggio fatto dal TG di La 7 e vediamo chi potrebbe entrare alla Camera, superando la soglia (qui trovate le slide del sondaggio)con alcune correzioni tratte dal sondaggio di SKY TG 24 (qui le slides)

  • Centrodestra: totale 28.5% – Passerebbero: Popolo della Libertà e Lega Nord. Non prenderebbero nessun deputato perchè sotto soglia:  Fratelli d’Italia,  La Destra, Mir Moderati in Rivoluzione.
  • Centrosinistra: totale 35% – passerebbero Partito Democratico e  Sinistra Ecologia e Libertà. Non prenderebbe nessun deputato perchè sotto soglia: Centro Democratico.
  • Centro: totale 14,1% – Passerebbe Scelta Civica con Monti. Non prenderebbero nessun deputato perchè sotto soglia: Futuro e Libertà e Unione di Centro. Secondo il sondaggio di SKY TG24 l’Unione di Centro potrebbe superare la soglia col 3,3% e quindi eleggere qualche deputato.
  • Movimento 5 Stelle passerebbe col 16%
  • Rivoluzione Civile sarebbe in bilico (Mentana/La7 lo dà fuori col 3,5%, altri sondaggisti lo danno al 4,2%, Sky tg 24 lo darebbe al 5%).
  • Tutti gli altri non entrerebbero alla Camera perchè non raggiungerebbero la soglia minima: Io Amo l’Italia, Partito Comunista dei Lavoratori, Lista amnistia Giustizia e Libertà, Forza Nuova, Casapound Italia, Fare per fermare il declino.

Situazione al Senato, sempre basandosi sui sondaggi di La7 e SKy TG24

Prenderebbero Senatori soltanto i seguenti Gruppi: Partito delle Libertà, Lega Nord, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Movimento 5 Stelle e Scelta Civica con Monti.

Conclusioni.

Prima di decidere cosa votare, se volete che il vostro voto elegga un parlamentare che vi rappresenti fate bene due conti. Faccio 3 esempi:

  • Se votate “Fare per fermare il declino” molto probabilmente butterete via il vostro voto, sia alla Camera che al Senato perchè quasi sicuramente non raggiungerà lo sbarramento.
  • Se avete intenzione di votare “Rivoluzione Civile” il vostro voto sarà preziosissimo alla Camera per raggiungere e superare la soglia minima del 4%, mentre sarà buttato via al Senato perchè difficilmente il partito raggiungerà l’8%
  • Se avete intenzione di votare per la Coalizione di centro, molto probabilmente l’unico voto che porterà sicuramente rappresentanti in Parlamento sarà quello alla Lista di Monti.

Detto questo non è peregrina l’idea di votare un partito alla Camera ed uno differente al Senato, facendo due calcoli sulle soglie. Ad esempio, se vi ritenete di sinistra, potreste votare Rivoluzione Civile alla Camera e Sinistra Ecologia e Libertà oppure 5 Stelle al Senato. Analoghe considerazioni valgono sia per il Centrodestra che per il Centrosinistra che per il Centro.

Fate il vostro gioco!