Altracitta.org: rinnovato il sito web del giornale della periferia.

Logo de l'Altracittà, giornale della periferia, tratto dal sito altracitta.org

Logo de l’Altracittà, giornale della periferia, tratto dal sito altracitta.org

Da una decina di giorni è stato completamente rinnovato il sito internet del giornale della periferia www.altracitta.org. Per chi non lo conoscesse, Altracittà è un giornale on line nato all’interno della Comunità di base di Don Alessandro Santoro nel quartiere fiorentino delle Piagge.

Se volete leggere di un’altra Firenze, lontana mille miglia dai lustrini del centro e dai selfie di Matteo Renzi, dateci un’occhiata. Scoprirete una città piena di problemi ma anche di movimenti e di persone che si indignano ma poi si impegnano insieme per risolverli in modo etico, solidale e possibilmente allegro.

E siccome il pianeta è pieno di periferie, www.altracitta.org parte dalle notizie su Firenze ma si occupa di tutto il mondo, raccontando di politica, economia, diritti e affari internazionali. I contenuti informativi sono sempre stati di estrema qualità  ma, da quando è stato rinnovato, il sito è diventato graficamente molto più chiaro e più leggibile. Complimenti!

Chi mme piglia pe’ Frangesa chi mme piglia pe’ Spagn… HOLA!

Foto "Hola" - tratta da internet

Foto “Hola” – tratta da internet

Dopo l’articolo sulle modalità per vedere i mondiali di calcio in chiaro via satellite, vi presento un’estensione per i browser Firefox e Chrome che vi permetterà di vedere sulla rete tutto quello che volete… dalle tv estere ai siti internet che alcuni governi oscurano per problemi di censura. Poniamo che abbiate voglia di ripassare il vostro inglese, magari grazie ad un bel programma della BBC: un film, un quiz o un evento sportivo in diretta… Se provate a collegarvi normalmente al player della BBC vi uscirà un messaggio come questo … “BBC iPlayer TV programmes are available to play in the UK only” e non vedrete niente. Senza entrare in dettagli tecnici, il sito della BBC riconosce che siete italiani perchè l’indirizzo IP con cui vi collegate alla rete è tricolore e quindi vi nega l’accesso.  Se, come nella canzone del titolo, i siti francesi vi “pigliassero” per un francese,  i siti inglesi per un inglese e i siti spagnoli per uno spagnolo… vi si aprirebbe un mondo inesplorato…

Da un po’ di tempo l’estensione gratuita HOLA per Firefox e Chrome  vi permette di accedere ai servizi stranieri che prevedono delle restrizioni sugli IP di connessione provenienti dall’estero. Una volta installata l’estensione avrete sul vostro browser un’icona a forma di fiammella cliccando sulla quale avrete la possibilità di selezionare la bandiera del paese che vi interessa, trasformandovi automaticamente in un utente Internet di quella nazione lì… dalla “A” di Afghanistan alla “Z” di Zambia!

Tecnicamente si tratta di un accelleratore web con funzioni di proxy basato sul peer-to-peer e perciò, oltre a farvi accedere a siti inaccessibili vi consente di navigare più velocemente e con un discreto risparmio di banda (utile se navigate da cellulari). Sulla privacy e sulla sicurezza ci sono pareri discordanti: mentre sul sito ufficiale dell’estensione si parla di maggiore sicurezza dovuta al cambio di IP, alla navigazione anonima e alla non tracciabilità, altri siti denunciano che ci potrebbe essere qualche vulnerabilità e insicurezza dovuta al peer-to-peer. Io, su suggerimento di questi siti, ho installato l’estensione su Firefox e normalmente la tengo disattivata: quando voglio vedere un bel documentario in madrelingua la attivo dal pannello delle estensioni e poi una volta che ho terminato la disattivo nuovamente. Mi sembra un buon compromesso fra sicurezza e fruibilità dell’estensione. Sto usando Hola da alcuni giorni e devo dire che sono molto soddisfatto!

Se in molti usano questi software per vedere film ed eventi sportivi non va sottovalutato l’impatto, in termini di libertà e di diritti umani,  che un’estensione simile può avere nei paesi dove la censura è pesante come nelle dittature!

HOLA per Firefox e Chrome

Come vedere tutte le partite dei mondiali di calcio 2014.

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Foto “Estádio Jornalista Mario Filho, o Maracanã” by luciano.silva – flickr

Anche dei mondiali di calcio che stanno per iniziare, come delle ultime olimpiadi invernali, i telespettatori italiani che non sono abbonati a Sky vedranno solo le briciole: una partita al giorno della fase iniziale, alcune degli ottavi e dei quarti e poi semifinali e finali. Tirando le somme, su 64 partite del campionato del mondo la Rai ne trasmetterà 25, lasciandone 39 in esclusiva a Sky. Questa dovrebbe essere la lista delle partite visibili sulla Rai:

  • Giovedì 12/6/2014 ore 22.00 Gruppo A: Brasile – Croazia
  • Venerdì 13/6/2014 ore 21.00 Gruppo B: Spagna – Olanda
  • Sabato 14/6/2014 ore 24.00 Gruppo D: Inghilterra- Italia
  • Domenica 15/6/2014 ore 21.00 Gruppo E: Francia – Honduras
  • Lunedì 16/6/2014 ore 18.00 Gruppo G: Germania – Portogallo
  • Martedì 17/6/2014 ore 21.00 Gruppo A: Brasile – Messico
  • Mercoledì 18/6/2014 ore 21.00 Gruppo B: Spagna – Cile
  • Giovedì 19/6/2014 ore 21.00 Gruppo D: Uruguay – Inghilterra
  • Venerdì 20/6/2014 ore 18.00 Gruppo D: Italia – Costa Rica
  • Sabato 21/6/2014 ore 21.00 Gruppo G: Germania – Ghana
  • Domenica 22/6/2014 ore 18.00 Gruppo H: Belgio – Russia
  • Lunedì 23/6/2014 ore 22.00 Gruppo A: Camerun – Brasile
  • Martedì 24/6/2014 ore 18.00 Gruppo D: Italia- Uruguay
  • Mercoledì 25/6/2014 ore 22.00 Gruppo D: Ecuador – Francia
  • Giovedì 26/6/2014 ore 22.00 Gruppo H: Algeria – Russia
  • Sabato 28/6/2014 ore 22.00 Ottavo di Finale: 1aC – 2aD
  • Domenica 29/6/2014 ore 22.00 Ottavo di Finale: 1aD – 2aC
  • Lunedì 30/6/2014 ore 22.00 Ottavo di Finale: 1aG – 2aH
  • Martedì 01/7/2014 ore 22.00 Ottavo di Finale: 1aH – 2aG
  • Venerdì 04/7/2014 ore 22.00 Quarto di Finale: Vincente 1aA/2aB – Vincente 1aC/ 2aD
  • Sabato 05/7/2014 ore 22.00 Quarto di Finale: Vincente 1aB/ 2aA – Vincente 1aD/2aC
  • Martedì 08/7/2014 ore 22.00 Prima Semifinale
  • Mercoledì 09/7/2014 ore 22.00 Seconda Semifinale
  • Sabato 12/7/2014 ore 22.00 Finale per il 3° e 4° posto
  • Domenica 13/7/2014 ore 21.00 Finale mondiale

Come vedere gratis in chiaro le altre partite del Mondiale.

La situazione italiana è comune ad altre nazioni: la Francia ad esempio è nella nostra identica situazione. Esistono però paesi europei dove le partite si possono vedere tutte e le cui emittenti sono ricevibili in chiaro via satellite anche da noi, magari puntando l’antenna sul satellite giusto… Metto alcune note per aiutarvi  a vedere questi canali, ricordandovi che il post è in progress, cioè durante i mondiali cercherò di aggiornare le notizie e i link…

Sicuramente si potranno vedere in chiaro e abbastanza agevolmente le televisioni tedesche Das erste e  ZDF sul satellite Astra 19.2E e forse anche sul Hotbird 13E. E’ probabile che poi si possano vedere anche le partite trasmesse dalla tv Croata HRT1 sul satellite Eutelsat 16A mentre ho qualche dubbio sulla trasmissione da parte della portoghese RTP International su Intelsat 907. Dalla Russia si potrebbe captare qualcosa sul Perviy Canal che trasmette su vari satelliti, i cui più accessibili dovrebbero essere l’Eutelsat Hotbird 13D 13E e a seguire AzerSpace 1/Africasat 1a 46E e l’Express AM22 a 53E. Da quest’ultimo satellite si potrebbero vedere le partite del mondiale di Russia1 e Russia2.

Un’altra televisione pubblica europea che diffonde tutte le partite del Mondiale è la BBC su Astra 2E a 28.2E ma il segnale arriva molto debolemente solo sul Nord Italia e per riceverlo servono delle parabole piuttosto grandi.  Non ho ancora provato, ma mi hanno  detto che dovrebbe essere molto più facile guardare i canali inglesi (e non solo) in diretta streaming da questo sito qui. Per chi al satellite preferisce lo streaming via rete, pare che ci sia davvero l’imbarazzo della scelta, anche se alcune soluzioni potrebbero non essere proprio legali. Questi sono alcuni link che mi ha indicato un motore di ricerca: questo, questo, questo e questo… Se vi va di provarli fate pure… a vostro rischio, pericolo e divertimento. Buona visione!

Se avete altri consigli da dare, scrivete pure fra i commenti…

AGGIORNAMENTO DEL 12/06/2014

Se avete intenzione di seguire i Mondiali in chiaro sulle reti tedesche Das erste e ZDF dal Satellite Astra (è la scelta più facile) ricordate che, a parte l’inaugurazione di stasera, le due tv si alterneranno un giorno si e uno no…  quindi…

  • Giovedì 12/6 ZDF – Inaugurazione
  • Venerdì 13/6 ZDF – Tutte le partite del giorno
  • Sabato 14/6 Das erste – Tutte le partite del giorno
  • Domenica 15/6 ZDF – Tutte le partite del giorno
  • Lunedì 16/6 Das erste – Tutte le partite del giorno
  • Martedì 17/6 ZDF – Tutte le partite del giorno
  • Mercoledì 18/6 Das erste – Tutte le partite del giorno
  • Giovedì 19/6 ZDF – Tutte le partite del giorno
  • … e così via

Aggiornamento del 18/06/2014

Se invece pensate di vedere le partite in streaming su internet, forse vi potrebbe tornare utile il mio articolo dedicato alla estensione Hola! per Firefox e Chrome: Chi mme piglia pe’ Frangesa chi mme piglia pe’ Spagn… HOLA!

Vergogna! #Via la divisa!

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Foto “Corteo ass. Federico Aldrovandi” by Zeroincondott★ – flickr

C’era una volta un bellissimo mensile cartaceo che si chiamava E-il mensile (ex-Peacereporter) ed era edito da Emergency. Quel giornale, carico di umanità e passione civile, chiuse a Luglio 2012 ma fortunatamente l’esperienza e la sensibilità che lo caratterizzarono  non sono andate disperse e adesso si possono ritrovare in Q Code Magazine, un bellissimo giornale on-line che potete leggere all’indirizzo http://www.qcodemag.it

Oggi Angelo Miotto, attuale direttore di Q Code magazine e già caporedattore  di Peacereporter e E-il mensile, nonchè ex redattore e inviato di Radio Popolare, scrive un editoriale sulla vergognosa ovazione ai tre assassini di Federico Aldrovandi, avvenuta ieri al congresso del Sindacato Autonomo di Polizia. E’ molto toccante e vorrei condividerlo con voi.

VERGOGNA

Cinque minuti di applausi e delegati in piedi a Rimini, congresso nazionale del Sap, sindacato autonomo di polizia. Entrano in sala tre dei quattro assassini di Federico Aldrovandi, ucciso il 25 settembre del 2005 mentre tornava a casa. Aveva 18 anni e, dopo aver incontrato gli agenti, 54 lesioni sul corpo. Paolo Forlani, Luca Pollastri e Enzo Pontani sono stati accolti da una standing ovation, Monica Segatto non c’era. I quattro sono stati condannati in via definitiva, tutti reintegrati in servizio dopo aver scontato sei mesi di carcere o domiciliari e con i restanti tre anni di pena indultati.

di Angelo Miotto

Ribrezzo. Ha detto Patrizia Moretti, la madre di Aldro. Orrore, ha detto Lino, il padre di Aldro.

E mancano le parole guardando la foto di poliziotti che si spellano le mani e si alzano in piedi per solidarietà di corpo con tre dei quattro assassini di Federico Aldrovandi.

Tre anni e sei mesi per una vita estirpata, tre anni indultati e la divisa ancora cucita addosso, ma – si affrettò a dire la ministra Cancellieri – solo con funzioni amministrative.

Vergogna, dolore, voglia di abbracciare Patrizia e Lino conosciuti un anno dopo l’omicidio, accolto nella loro casa con gentilezza e dignità, i loro ricordi, la sete di giustizia. Un pranzo insieme e poi la manifestazione: Verità, grido il tuo nome.

Cinque minuti di applausi. Sgomento, poi rabbia. Quale Stato permette che una divisa della sua polizia possa tornare addosso a chi si è macchiato di un fatto del genere? Perché non riusciamo a toglierla, strapparla quella divisa, a chi si fa scudo di un costume del potere per picchiare, sparare, uccidere?

Quanto dovranno ancora subire in quella casa senza un figlio? In quelle case, senza i loro figli le loro figlie?

Gli insulti da Giovanardi al Coisp, il Sap, uomini e donne capaci di offendere la dignità umana, di rendersi disumani, non nostri simili.

Chi si dice democratico, nel palazzo, non si limiti alla denuncia sdegnata. Troppo facile, non basta lo sdegno. Restituiscano quel che devono a quella famiglia e, in fin dei conti, a tutti noi. #Vialadivisa. Numeri identificativi sui caschi. E una profonda riforma nei corpi di polizia.
Non dimentichiamo. Da Genova a Ferrara, Firenze, Milano, Roma…

La nostra solidarietà e un umano, forte abbraccio alla famiglia di Aldro.
Sentitelo forte; sempre insieme a voi.

tratto dall’editoriale “Vergogna” di Angelo Miotto pubblicato su Q Code Magazine

Firmate qui la petizione di Change.org per togliere la divisa ai 4 assassini

Errore Java: Security Exception: Missing required Permissions manifest attribute in main jar

E’ tanto tempo che non pubblico consigli informatici che derivano dalla mia attività lavorativa. Fuori dal lavoro (e quindi anche sul blog)  preferisco fare e scrivere altre cose: insomma… mi piace staccare la spina! Oggi ho però capito quanto possono essere utili queste informazioni! …Alcune prove, un po’ di ricerche su internet e  in un quarto d’ora ho risolto il problemetto sottostante ad un collega che doveva fare alcune operazioni sul sito internet di una banca. Dopo un po’ lui mi richiama e mi passa una persona dell’assistenza clienti del sito in oggetto… Erano settimane che non riuscivano a risolvere questo problema, nessuno gli diceva come fare e loro non potevano aiutare i clienti… Alla fine il tizio mi ha ringraziato tantissimo.  Scusate, ma son soddisfazioni…

Fatta questa premessa, se non avete problemi con Java… ci sentiamo nei prossimi giorni con un nuovo post, altrimenti continuate pure a leggere…

Siete andati su un sito internet che usa il software Java, magari un sito che usate da molto tempo ma che improvvisamente non funziona più e vi fa apparire un messaggio d’errore come quello sottostante:

Security Exception: Missing required Permissions manifest attribute in main jar

Foto by unpodimondo

Foto by unpodimondo

Il problema è che voi avete aggiornato il vostro computer con l’ultima versione del software Java (Java Version 7 Update 51 o successive), mentre il sito su cui state lavorando è fatto con tecnologie più vecchie e quindi le Java Applet vanno in errore. Senza addentrarci in particolari troppo tecnici, nelle ultime versioni di Java runtime sono stati implementati nuovi controlli di sicurezza  sui permessi, che non erano previsti nelle precedenti versioni e questo è la causa l’errore…

Nell’attesa che i creatori del sito web su cui vi appare l’errore adeguino le loro pagine all’ultima versione di Java voi potete comunque aggirare l’ostacolo in modo da continuare ad usare il sito su cui dovete lavorare.  Basta seguire questi brevi passi:

  • Cliccate su Start e poi su Pannello di controllo.
  • Quando vi si è aperta la finestra del Pannello di controllo cliccate sul  sull’icona di Java. Se non trovate il pulsante Java provate a cliccare su “Passa alla visualizzazione classica“.
  • Dopo aver cliccato sul pulsante Java vi si apre il Pannello di controllo Java, come in questa foto (scusate ma il computer è in inglese)
Foto by unpodimondo

Foto by unpodimondo

  • Cliccate sulla scheda “Sicurezza” (Security)  poi pulsante “Manage Site List”.
  • Inserite nella finestra che vi appare l’indirizzo html del sito che vi va in errore, senza mettere la pagina. In pratica se il sito fosse https: //www.pippopluto.it/paperino/pagina.htm dovete inserire https: //www.pippopluto.it/paperino/ oppure https: //www.pippopluto.it/,senza inserire la parte finale dell’indirizzo
  • Confermate il tutto con la giusta dose di Ok, Ok, Ok…
  • Chiudete e riaprite il Browser e adesso il sito sui cui dovete lavorare andrà alla grande….

E’ più facile a farsi che a raccontarsi: praticamente funziona come i “Siti attendibili” di Internet Explorer. La cosa più difficile è stato reperire le informazioni in rete…

Due o tre cose che ho imparato sull’Auvergne e che la dicono lunga sull’Italia.

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Foto “IMG_6205″ by kevinzim – flickr

Nei giorni scorsi mi è capitato di leggere alcune pubblicazioni della regione francese dell’Auvergne e di avere scoperto alcune notizie molto interessanti che la dicono lunga su quanti danni hanno prodotto al nostro paese l’immobilismo di una delle classi dirigenti più vecchie di tutto il pianeta inseme a vent’anni persi nella lotta fra berlusconismo e antiberlusconismo…

L’Auvergne (Alvernia su Wikipedia) è una regione nel Massiccio centrale, prevalentemente montuosa, storicamente al di fuori delle grandi vie di comunicazioni francesi e che fino a qualche decennio fa era considerata una zona depressa. Eppure nonostante questo…

Nel 2009 l’Auvergne è stata la prima regione europea a collegare il 100% della popolazione all’ADSL e nel prossimo autunno partirà come regione pilota nel progetto nazionale di collegare il 100% della popolazione alla fibra ottica. Il progetto nazionale francese prevede di collegare alla fibra ottica il 70% della popolazione entro il 2020 e il 100% entro il 2025. La fibra ottica e più in generale i servizi digitali, non porteranno solo la tv HD in tutte le case ma saranno il motore di sviluppo di tutta la Francia, in particolare della telemedicina, del telelavoro, dell’educazione e formazione a distanza e dell’aiuto alle piccole e medie imprese. Nel 2025, quando il totale dei francesi nati senza internet sarà superato da quello dei nati con internet, tutti quanti saranno già collegati in fibra ottica.

A questo va aggiunto che nel bilancio della regione dell’Auvergne, nonostante i tagli imperanti anche in Francia,  le più importanti voci di spesa sono: educazione, formazione e nuove tecnologie… solo a seguire troviamo trasporti e sanità… Insomma, in Auvergne  si progetta e si mette già ora in pratica il futuro dei prossimi decenni…

Adesso fate due confronti con l’Italia e giudicate un po’ voi.

Quando persi un amico per colpa di questi spioni di americani…

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Foto “BrickArms Spy Carbine prototype” by Andrew Becraft – flickr

In questo periodo le pagine dei giornali sono piene di articoli dedicati allo scandalo del Datagate (qui uno de “Il fatto quotidiano”) con gli americani che ci stanno spiando tutti. Gli 007 Usa stanno leggendo la nostra posta, ascoltando le nostre telefonate e magari pure curiosando nei nostri blog… Mi immagino che ci ascoltino anche quando telefoniamo a casa per dire:  «Sto arrivando, …butta la pasta!»

Come informatico dovrei darvi consigli su come preservare la vostra privacy in rete, ma oggi come blogger voglio raccontarvi una storiella curiosa di come il cittadino medio americano vive questa raccolta mastodontica di dati che poi, secondo me, alla fine sono anche inservibili, perchè cercare un terrorista fra miliardi di e-mail e telefonate è come cercare un ago in un pagliaio…

Eravamo alla fine degli anni ’90 e conobbi in internet un mio coetaneo statunitense col quale nacque una simpatica amicizia: si chiamava Brian, era nato a New Orleans da genitori italo-americani e viveva a San Antonio, dove era sposato con un’infermiera di nome Cynthia. Brian aveva due figlie coetanee della mia, faceva il mio stesso lavoro di informatico e voleva rinfrescare il suo italiano… mentre io invece volevo tener vivo il mio inglese. Iniziammo a scriverci via e-mail, ogni tanto chattavamo e due o tre volte ci siamo scambiati pacchi di giornali, libri e gadgets italiani e statunitensi… (ho ancora in casa alcuni gadgets del Carnevale di New Orleans). Dopo alcuni anni Brian cambiò lavoro ed andò a fare il programmatore nell’aviazione militare statunitense: non era un militarista ma, semplicemente, alcuni anni in aviazione gli avrebbero garantito una pensione più alta e più veloce, rispetto a lavorare nel privato. Per un po’ di tempo continuammo a scriverci fino a quando lui mi chiese: «Scusa ma fra il tuo nome e cognome c’è un qualche suffisso?» E io: «Cosa vuoi dire, tipo il Mc che mettono gli scozzesi o il von dei tedeschi?» «Si, esatto». La domanda mi insospettì non poco e quindi gli chiesi: «Ma a che cosa ti serve?» e lui, genericamente: «Devo riempire un modulo…» La cosa si fece ancora più sospetta e così gli chiesi maggiori informazioni… «Faccio parte di un progetto dell’aviazione per le basi europee e devo riempire dei moduli sui miei familiari e sulle persone che conosco e frequento, soprattutto su quelle non residenti negli USA» Insomma, stavo per essere schedato dall’aviazione USA e, se non fosse stato per quel dubbio sul suffisso, forse non lo avrei mai saputo… Mi incazzai non poco, dissi a Brian che non volevo assolutamente essere schedato anche perchè la cosa mi sembrava palesemente assurda. Lui cadde dalle nuvole perchè non si aspettava una mia reazione di questo tipo e cominciò a dire: «Non ti preoccupare, sono fogli che finiranno in uno scatolone che sarà dimenticato in qualche angolo di qualche base aerea.» E io: «Proprio per questo non voglio finirci, chissà che fine faranno i miei dati e quelli della mia famiglia… Senti, fai così: riempi tutti i fogli tranne il mio e se poi ti fanno storie puoi dire che ti sei dimenticato o che in fondo mica ci conosciamo davvero, visto che non ci siamo mai incontrati di persona…». Insomma io cercavo di salvare l’amicizia e allo stesso tempo di non essere schedato. Lui invece aveva un atteggiamento ambiguo: da una parte capiva che la situazione era assurda, mentre dall’altra non vedeva così strana questa “schedatura”. Con un’idea un po’ da filmetto western, per lui essere schedato dai “buoni” era  quasi come un merito,  una specie di certificazione che attestasse di stare dalla parte di quelli “giusti”… Alla fine io chiesi di non essere schedato e lasciai a lui ogni decisone, perchè ne andava del suo lavoro… Dopo alcuni giorni mi arrivò una mail di risposta, in stile quasi burocratico: «Mi dispiace, ma visto che non vuoi che riempia il modulo riguardante tu e la tua famiglia, da oggi non ci riscriveremo più, almeno fino a quando non andrò in pensione. Scusami, ma lo devo fare per la mia nazione…» E così da allora non ho più sue notizie…

Ah… ‘sti ammericani….