La favola del bollito rifatto (*)

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Foto “Bollito Misto” by LexnGer – flickr

La favola de bollito rifatto. (*)

C’erano una volta una cucina e  un cuoco. Lo chef Giorgio, che da anni lavorava al ristorante Italia, dopo una crisi di governo non ne volle sapere di andare alle urne e così tirò fuori il pentolone tecnico e inventò la brodaglia Mario. Buttò nella pignatta il Silvio Bollito con tanto di odori: il sedano Gianfranco, la carota Pierluigi, la cipolla Pierferdinando e la zucchina Angelino… Purtroppo lo chef sottovalutò il Bollito che, da che mondo è mondo,  rinasce e diventa più appetibile quando viene “rifatto”. Basta chiedere ai fiorentini  del “Lesso rifatto con le cipolle e i pomodori” oppure ai piemontesi, che del bollito han fatto quasi una religione, o a tutte le nonne che magicamente trasformano il bollito in succulente polpette…

E così, dopo aver tolto dal pentolone delle pietanze indigeste dai nomi strani (imu, esodati ) cosa servì, dopo un anno di cottura,  lo chef Giorgio, nel vassoio elettorale?

Il Silvio Bollito finì di nuovo al centro del vassoio e in suo soccorso tornò la  Bobumberta, ovvero la solita salsa verde che ricoprì nuovamente il bollito. Pierluigi, Gianfranco, Angelino e Pierfedinando fecero la figura delle verdure da brodo: colorate, erette e turgide prima di  finire nel pentolone tecnico, ne uscirono mosce, scolorite, insipide e tristi, come possono esserlo solo il sedano, la carota, la zucchina e la cipolla che hanno bollito per ore nel brodo.

Poco prima del ricorso alle urne, in questa triste dispensa arrivarono nuovi e strani ingredienti. Giunse  il caviale Oscar, una scatolina così piccina e chic che mal si adattava alla mensa di una comunità che pativa la fame. Un altro bel pacco arrivò  dal profondo sud ed aprendolo ci si sarebbe aspettati un bel rosso fuoco di peperoncini calabresi, una superba ‘Nduja e dei pomodori secchi baciati dal sole… Scartato il pacco Nichiantonio tutti si accorsero che i peperoncini avevano perso tutto il loro sapore e sembrava che i pomodori non avessero mai  visto il sole: insomma erano tutti di un rosso molto pallido. Soprattutto il peperoncinantonio mostrava tutta l’energia e la vitalità di un bradipo in letargo.

Infine arrivò un’ultima scatola la cui etichetta riportava un elenco di ingredienti veramente invitanti: verdurine giovani, biologiche, fresche e a km zero, come dire: proprio verdurine da ristorante con le stelle… Peccato che i due produttori (tali Beppe e Gianroberto)  avessero scartato alcune saporite verdurine emiliane, avessero messo tutte le altre nel frullatore al massimo dei giri e vi avessero aggiunto una dose esagerata di pepe nero…  Alla fine, da  tutto questo bendiddio di verdure biologiche, ne uscì una poltiglia di un colore indefinito e poco invitante: sarà stata anche sana ma il solo vederla faceva passare l’appetito….

Insomma, il menù preparato del ristorante Italia era così invitante che in confronto i pasti dell’ospedale sembravano delle leccornie… Proprio in quel momento arrivò una musichetta e io mi svegliai di colpo! Ero sul divano, sgranai gli occhi e guardai verso la tv: la faccia di Gordon e i titoli di coda chiarivano tutto: stava finendo l’ennesima puntata di  CUCINE DA INCUBO!

(*) questa fiaba culinaria è un sogno e quindi è  tutta frutto di fantasia. Ogni riferimento a fatti o persone reali o realmente accaduti è puramente casuale.

Una giornata in ricordo di Mor Diop e Samb Modou.

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Foto “13 Gennaio 2012 – Presidio in Piazza Dalmazia” by {to} bead free -flickr

Il 13 Dicembre 2011 la mano fascista e razzista di Gianluca Casseri uccise Modou Samb e Mor Diop e ferì Sougou Mor, Mbenghe Cheikh e Moustapha Dieng, in quella che rimane una delle pagine più tristi della cronaca fiorentina del terzo millennio. Ad un anno di distanza la città di Firenze ricorda le vittime con due eventi:  un presidio alle ore 17.00 in Piazza Dalmazia organizzato dalla ASFC (Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario) e un concerto al Mandelaforum organizzato dal Comune di Firenze i cui proventi andranno alle famiglie delle vittime e dei feriti dell’attentato dello scorso anno.

Il presidio e l’appello dell’Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario.

Il 13 Dicembre in Piazza Dalmazia alle 17 si terrà un presidio sui fatti avvenuti per esprimere solidarietà alla Comunità Senegalese e la totale condanna di ogni comportamento, di ogni aggressione fascista e razzista. In tale occasione la Comunità Senegalese chiederà ai cittadini e alle istituzione di aderire all’appello in memoria di Samb Modou e Mor Diop: le adesioni potranno essere inviate anche per e-mail ai seguenti indirizzi: kebeazu@hotmail.comassoc.deisenegalesefirenze@yahoo.com.

Testo dell’appello per ricordare Modou Samb e Mor Diop

Il 13 dicembre di un anno fa in Piazza Dalmazia furono assassinati Modou Samb e Mor Diop; furono feriti in modo grave Sougou Mor, MbengheCheikh e Moustapha Dieng (che non potrà più essere autosufficiente).

Nell’appello che come cittadini e cittadine senegalesi facemmo per invitare la Firenze antifascista e antirazzista a reagire a tale crimine dicemmo con chiarezza che non si trattava del gesto isolato di un folle ma del frutto orrendo di un clima diffuso di intolleranza e di ostilità nei confronti dei migranti, degli stranieri, dei “diversi”, un clima alimentato da leggi, provvedimenti, ordinanze mirate a colpire, a reprimere, a perseguire chi non rientrava nello schema “ordine e sicurezza” prescritto dalle forze dominanti. Ed in cui i veleni razzisti si intrecciavano strettamente con i germi estremamente pericolosi dei vecchi e dei nuovi fascismi.

Ebbene, dodici mesi dopo, non molto è cambiato. Non vi è stata quella reazione corale che avrebbe dovuto mobilitare tutte le energie e le risorse positive, tutte le forze culturali, sociali, politiche che hanno come baricentro la Costituzione, tutti gli anticorpi ai veleni razzisti e fascisti presenti nella società italiana.

Ancora oggi sono ancora in vita strutture indegne di un Paese civile come i CIE, continuano a morire in mare profughi e richiedenti asilo che cercano di raggiungere le coste italiane, non vengono prese in considerazione le proposte di legge per dare il voto ai migranti e la cittadinanza ai figli d’immigrati che nascono in Italia, restano in vigore normative come quella denominata Bossi-Fini, nè sono scomparse le ordinanze securitarie che avevano avuto larga diffusione a livello comunale.

E Casa Pound, dal cui ambito proveniva l’assassino di Piazza Dalmazia, prosegue nelle sue vergognose imprese: l’ultima, di qualche giorno fa, l’interruzione violenta di un incontro – di una festa -, a Pontedera, per l’attribuzione della cittadinanza onoraria alle figlie ed ai figli dei migranti nate/i in quel comune. I pericolosi ritorni fascisti e nazisti non sono peraltro una prerogativa italiana, ma un morbo che si sta diffondendo in altri Paesi europei (vedi Alba Dorata in Grecia).

Per questo vogliamo ricordare, sul luogo dell’atto criminoso, i nostri fratelli assassinati. Si tratta di un ricordo che ci vedrà stringerci insieme, noi e tutte/i coloro che vorranno essere con noi, vicino alla lapide in Piazza Dalmazia con i loro nomi, ma anche dell’occasione per rinnovare l’impegno, rendendolo più efficace, a cambiare le normative che alimentano l’intolleranza ed il razzismo, a contrastare i fascismi risorgenti, avvertendone finalmente tutta la pericolosità, a costruire un clima diverso – di apertura, di accoglienza, di solidarietà. Per una città ed un Paese civili, in cui non siano più possibili atti come quelli di un anno fa.

ASFC (Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario)

Appello girato in internet a cura dell’Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario.

Il concerto-spettacolo Jokko al Mandela Forum di Firenze

Locandina

Locandina “Jokko” dal sito del Comune di Firenze

Firenze non dimentica. A un anno di distanza dall’attentato che ha colpito al cuore la  città, il 13 dicembre Firenze ospiterà un grande evento di musica per ricordare Mor Diop e Modou Samb. Al Mandela Forum andrà in scena “Jokko! Firenze – Senegal per non dimenticare”, musica e parole per ribadire concetti universali come fratellanza, integrazione e rispetto. Grandi nomi della musica italiana e senegalese si esibiranno insieme in un concerto che vuole essere un’occasione di solidarietà, un momento di incontro tra artisti senegalesi e italiani e al tempo stesso un modo per ribadire, in modo collettivo, che la città non dimentica. In lingua wolof JOKKO infatti vuol dire “dialogo, comunicazione”. Il costo del biglietto è stato fissato in 10 euro e il ricavato della serata sarà interamente devoluto ai feriti e alle famiglie delle vittime dell’attentato.

Artisti presenti alla manifestazione:

  • Youssou Ndour (sia in veste di cantante che di Ministro del Turismo della repubblica del Senegal)
  • Omar Pene
  • i Super Diamono
  • Yoro Ndiaye
  • Souleymane Faye
  • Bandabardò
  • Elio
  • Ginevra Di Marco
  • Paolo Hendel
  • Giobbe Covatta
  • Scena Muta

Quando mangio mi sento un RE.

Locandina "Quando mangio mi sento un re" dal sito de gas fiorentini

Locandina “Quando mangio mi sento un re” dal sito de gas fiorentini

E’ partito ieri sera da Catania un tour teatrale molto particolare che attraverserà l’Italia portando in nove città lo spettacolo QUANDO MANGIO MI SENTO UN RE”. Si tratta di un racconto tra musica, pittura e teatro comico sul tema della Sovranità alimentare, promosso da Mani Tese e dall’Unione Europea. La comicità di Diego Parassole (Zelig), la musica jazz di Cinzia Tedesco e la pittura a tempo di musica di Rosalba Falzone vi faranno ridere e riflettere sul tema del cibo che, per tutti gli abitanti del pianeta,   dovrebbe essere: buono, democratico e sostenibile. Tutte le date sono ad ingresso libero.

  • 4 Ottobre – Catania – Spazio ZO
  • 5 Ottobre – Napoli – Teatro Nuovo
  • 6 Ottobre – Roma – Ara Pacis
  • 7 Ottobre  – Firenze – Teatro Cantiere Florida
  • 11 Ottobre – Bologna – Teatro Duse
  • 12 Ottobre – Genova – Teatro della Tosse
  • 13 Ottobre – Mestre – Teatro Momo
  • 14 Ottobre – Verbania – Auditorium S. Anna
  • 16 Ottobre – Milano – Piccolo Teatro Studio Expo (serata conclusiva in occasione in occasione della Giornata Mondiale per il diritto al cibo)

Altri due modi per  aiutare Mani Tese nella campagna per il diritto al cibo e alla Sovranità Alimentare:

Rescates.

Rescate è una parola spagnola che significa “salvataggio”. Ieri l’Eurogruppo ha deciso di dare 30.000 milioni di Euro alle banche spagnole per ricapitalizzarle (due link alla notizia: sole 24 ore, vanguardia).

In tutta Europa, mentre i cittadini non arrivano a fine mese, non trovano lavoro e sono assillati da tasse su tasse (a cominciare dall’IMU che siamo appena stati costretti a pagare) i funzionari della Unione Europea dilapidano miliardi delle nostre tasse per salvare le banche.

Anche da noi, per salvare le banche e con la scusa di diminuire lo spread, si tagliano i posti letto negli ospedali, i servizi per i disabili, la scuola e si svendono i beni pubblici di tutta la collettività, mentre non si toccano le spese per gli armamenti (giusto per fare un esempio).

E’ l’ora di finirla di usare i soldi pubblici della collettività per salvare le banche private, che tra l’altro sono quelle che con le speculazioni finanziarie hanno causato la crisi! Ecco come un vignettista spagnolo (Ferran Martín de “La información) racconta i “salvataggi” dei funzionari della UE.

Non è questa l’Europa unita che volevamo noi cittadini!

Vignetta de Ferranmartin condivisa da un amico spagnolo su facebook

Vignetta de Ferranmartin condivisa da un amico spagnolo su facebook

Ti presento un amico 2012 al Mandela Forum di Firenze.

Locandina "Ti presento un amico" dal sito di Trisomia 21

Locandina “Ti presento un amico” dal sito di Trisomia 21

Venerdì 11 Maggio alle ore 21.00 presso il Mandela Forum di Firenze l’Associazione Trisomia 21  ripropone l’annuale spettacolo di varietà “Ti presento un amico” con il quale offre ai fiorentini una serata di musica, risate, allegria con lo scopo di raccogliere dei fondi e autofinanziare i progetti dell’Associazione per la riabilitazione e l’integrazione sociale delle persone con la sindrome di Down.

I blogger che hanno partecipato al Boicottaggio del Parco di Gardaland hanno già avuto modo di conoscere e apprezzare Antonella, l’effervescente e battagliero presidente di Trisomia 21, nonchè simpatica “scimmietta” autrice del blog di Trisomia 21. Molti spettatori televisivi hanno anche avuto modo di seguire l’esaltante avventura dei ragazzi del Teatrallegria di Trisomia 21 che sono arrivati nella finalissima di Italia’s got talent. Se li volete rivedere dal vivo insieme a decine di altri artisti vi aspettano Venerdì sera al MandelaForum dove saranno in compagnia di…

  • Alessandro Masti, speaker radiofonico nonché logorroico presentatore della serata.
  • Gaia Nanni, attrice e presentatrice (soprattutto per controbilanciare la bruttezza del Masti).
  • Paolo Migone, cabarettista…. l’occhio nero di Zelig.
  • Bobo Rondelli, poetico e ironico cantautore livornese.
  • I Gatti Mezzi (fradici, non tagliati a metà) ironico duo pisano tra swing, jazz, folk… giusto per portare anche in musica la consueta rivalità fra pisani e livornesi.
  • Nicola Pesaresi con la scimmietta Isotta, attore e ventriloquo da Italia’s got Talent.
  • Chiara e Viola: le Short Girls, le prime marionette umane da Italia’s got Talent.
  • Alessandro Riccio, attore teatrale nonchè anima e creatore delle rievocazioni teatrali e storiche del Mese Mediceo
  • Max Ballet Academy, Scuola di Arte e Spettacolo (danza, teatro, canto, musica)
  • molti e molti altri (che in questo caso non è una frase fatta, ma la fotografia di Antonella che rincorre fino all’ultimo minuto, cantanti, attori, campioni dello sport, comici, ballerini e vips vari per portarli alla serata e garantire sorprese agli spettatori…)

Il biglietto costa 10€ e può essere acquistato c/o la sede dell’Associazione Trisomia 21 in Viale Alessandro Volta 16/18 a Firenze, presso il circuito di prevendita Box Office, presso i punti vendita di Unicoop Firenze con sportello  Box Office, presso la cassa del MandelaForum (anche la sera stessa se decidete all’ultimo minuto).

Se siete curiosi potete trovare sul mio canale youtube qualche video dell’edizione dello scorso anno di “Ti presento un amico”

Aggiornamento del 9 Maggio 2012

Alla lista degli artisti si sono aggiunti…

Juntos podemos…

Oggi in Spagna c’è stato lo sciopero generale che ha portato centinaia di migliaia di spagnoli in piazza, contro le manovre del premier Mariano Rajoy che purtroppo assomigliano tanto a quelle sulle pensioni, sull’articolo 18 e contro i diritti dei lavoratori portati avanti dai nostri Monti-Fornero con l’appoggio dei soliti  inciucioni Napolitano, Bersani, Casini, Alfanoparaventodiberlusconi.

Il principale sindacato spagnolo (Comisiones Obreras), in occasione dello sciopero di oggi, ha fatto 3 spot divertentissimi e molto significativi intitolati “Juntos podemos” (Insieme possiamo)

Guardateli e facciamo un gioco… secondo voi in Italia a chi assomigliano gli animali dello spot?

Inizio io:

Napolitano l’orca, la Fornero il formichiere, Monti il gabbiano.

oppure in alternativa

Bersani l’orca, Alfano il formichiere, Casini il gabbiano.

oppure

Marchionne tutti e tre i cattivi messi insieme, all’ennesima potenza.

Buona visione….

Video 1

Video 2

Video 3

Impressioni sulla serata di Emergency al Mandelaforum.

foto "Liberate Francesco" by credenzio - flickr

foto "Liberate Francesco" by credenzio - flickr

Sabato scorso ho partecipato alla serata di Emergency al Mandelaforum di Firenze, all’interno dell’incontro Nazionale dei volontari. In realtà mi sarebbe piaciuto assistere anche ai vari incontri e dibattiti che si sono tenuti nei giorni e nelle serate precedenti ma tutta una serie di impegni lavorativi-familiari-podistici, riconducibili al tran-tran quotidiano me l’hanno impedito!

Per non fare come lo scorso anno (arrivammo al Mandela e trovammo i cancelli chiusi perchè il Palasport era già riempito al massimo della capienza) poco dopo le 19.00 io e mia moglie siamo già davanti ai cancelli che stavolta devono ancora aprire. Ne approfittiamo perciò per fare un po’ di shopping ai banchetti di Emergency, tanto che a fine serata torneremo a casa con una borsa della spesa così gonfia che… nemmeno alla Coop: magliette, tazze mug, portachiavi, quaderni, spille, libri e mia moglie che mi dice che forse abbiamo esagerato un pochino…

Appena entrati prendiamo posto sulle gradinate e in attesa dell’inizio dello spettacolo ci gustiamo una schiacciatina al prosciutto, un panino con la porchetta  e due gelati preparati e serviti dai bravissimi baristi “speziali” di Trisomia 21  che gestiscono i due bar interni al Mandela Forum (quello appena rinnovato potete vederlo qui).

Quando si avvicina l’inizio dello spettacolo tiro fuori la mia telecamerina tascabile per immortalare qualche minuto della serata ma la batteria mi lascia a piedi dopo pochi secondi… era dal ritorno dalle ferie che non la usavo e prima di partire da casa, non mi ero minimamente preoccupato di verificare lo stato di carica… Vorrà dire che mi godrò lo spettacolo in santa pace e voi… beh, potrete comunque vedere qualche estratto qui…. o frugando un po’ su you tube…

Aprono la serata Serena Dandini e Cecilia Strada che ci aggiornano sul rapimento di Francesco Azzarà e sulla presenza di Gino Strada nel sud Darfur, proprio per seguire direttamente in prima persona gli sviluppi della situazione. Cecilia Strada prende spunto dal suo invito alla festa (lo potete leggere qui) per ricordare che in un periodo di tagli alla sanità, alle pensioni, alla scuola i nostri governanti continuano a spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di armamenti. Col solo costo di un caccabombardiere F-35 (circa 114 milioni di euro) si potrebbero costruire un’ottantina di asili nido di lusso… figurarsi cosa si potrebbe fare con i 15 miliardi di euro che il governo spenderà per acquistare ben 131 caccia F-35. Personalmente mi viene da pensare che ormai della riduzione delle spese militari non ne parla più nessuno, a parte quei “4 gatti” di Emergency, Padre Alex ZanotelliSbilanciamoci e pochi altri. Una volta questa tematiche pacifiste sarebbero state portate avanti da tutta sinistra e anche da molti settori della chiesa cattolica. Ho il dubbio, tutto mio personale, che siano state svendute per il solito piatto di lenticchie… fose un po’ di appalti e l’appoggio dei poteri forti per la sinistra e forse l’8 per mille e l’esenzione ICI per le gerarchie ecclesiastiche… ma potrei anche sbagliarmi….

Lo spettacolo prende il via con una sorpresa: non previsto dal programma sale sul palco Antonio Cornacchione e ci delizia con un monologo-celebrazione religiosa pro-Berlusconi con tanto di lettura “dal Vangelo secondo Silvio, ovvero dal TG1″ e preghiere dei fedeli a cui il Mandela Forum risponde in coro con un “Ascoltaci o Silvione!

Segue Paolo Hendel che apre il suo intervento leggendo due testi sulla pace, molto attuali, ma scritti negli anni ’60 da Don Lorenzo Milani e Padre Ernesto Balducci. Continua poi il suo monologo raccontandoci di quando fra milioni di anni, a causa della deriva dei continenti, l’Africa e l’Europa si scontreranno, col Marocco che finirà in Svizzera e i naziskin tedeschi che si ritroveranno “alle falde del Kilimangiaro“.

Sale poi sul palco un irresistibile Max Paiella che, al termine della sua esibizione, ci fa sbellicare dalle risa con una versione satirica del pezzo “Generale” di De Gregori. Dopo alcune strofe sull’Olgettina e Berlusconi, il Mandelaforum viene giù con un applausone proprio sulla strofa dedicata al PD, che vi riporto integralmente :

[...] il PD è assonnato è spento è sparuto,
a botteghe oscure non c’è più nessuno…
c’è D’Alema e Bersani e Veltroni e Bindi,
buoni da mangiare buoni da seccare,
da farci il sugo quando viene Natale[...]
Dalla parodia di Generale di Max Paiella

A Max Paiella seguono Paola Minaccioni (improbabile aspirante-volontaria Emergency) e Natalino Balasso che ci offre una feroce e divertente satira sul ritorno in terra di Gesù e di San Pietro che vengono scambiati per extracomunitari da un ricco industrialotto leghista di Rovigo e dintorni…

Inizia quindi la parte musicale col concerto di Elio e le Storie Tese  che chiude la serata alla grande: dal Bunga Bunga con Lele fino ai classici Servi della Gleba e Tapparella, intervallati da un esilarante duetto fra Elio e Max Paiella che imita Gigi d’Alessio…

Alla fine torniamo a casa contenti per la bellissima serata, per aver dato una piccolissima mano ad Emergency ma con un po’ di tristezza perchè queste notizie sulla pace, la satira dei comici, insieme ai sorrisi e all’impegno dei tanti volontari meriterebbero una maggiore attenzione da parte dei mass media… ma si sa che purtroppo siamo in un regime…

Il 10° Incontro Nazionale di Emergency a Firenze.

Da domani Firenze ospiterà il decimo raduno nazionale dei volontari di Emergency. Fino all’11 Settembre il Mandela Forum, il Teatro Verdi e il Palazzo dei congressi ospiteranno conferenze, musica, spettacoli, mostre e dibattiti per andare insieme oltre la guerra. Prima di mettervi il programma di questi 6 giorni vorrei pubblicare il testo con cui Cecilia Strada, presidente di Emergency, invita tutti a Firenze.

Questo mese do i numeri. E no, non è il caldo. Do i numeri, poi voglio darvi anche una data, e un indirizzo.

Se aveste 14 miliardi di euro, come li spendereste? È la cifra che, secondo i calcoli di un generale dell’esercito americano, gli Stati Uniti spendono ogni anno per l’aria condizionata dei soldati impiegati nelle missioni militari in Afganistan e Iraq. Fanno 26.636 euro al minuto.

Nel 2010, Emergency ha speso in Afganistan 4.786.429,66 euro. Fanno 9 euro al minuto. E con questi soldi, nel 2010, ha curato in quel Paese 341.082 persone, in 3 Centri chirurgici, nei 28 posti di primo soccorso, nel Centro di maternità che fa nascere più di 10 bambini al giorno.

L’aria condizionata per i soldati: 26mila euro al minuto. Curare bene e gratis chi ne ha bisogno: costa 9 euro al minuto. Tremila volte meno.

Si può fare lo stesso gioco con cifre più piccole: 50mila euro? È il costo di una, una sola bomba GBU-31 sganciata in Afganistan. Una bomba sganciata dalla Nato “sui combattenti nemici”, che molto più probabilmente – a giudicare dalle corsie dei nostri Centri chirurgici – spianerà un contadino nel campo, una famiglia che dorme nella sua casa di paglia e fango, un ragazzino che va a prendere l’acqua al fiume.

O si può farlo con cifre più grandi: come 15 miliardi, il costo di 131 caccia militari F-35 che il governo italiano ha deciso di comprare (sì, proprio questo nostro Paese, lo stesso Paese che taglia la spesa sociale, i soldi per scuole, ospedali, pensioni… questo nostro Paese che taglia tutto ma non la spesa militare).
Domanda: secondo voi, come è meglio spendere questi soldi? Se l’obiettivo è la pace, quale investimento sembra migliore? Investire in bombe o curare persone? Comprare cacciabombardieri o costruire scuole?

Noi non abbiamo dubbi.

E di questo ci piacerebbe parlare, con tanti ospiti, e con voi, dal 6 all’11 settembre a Firenze, al decimo Incontro nazionale di Emergency. Una settimana di incontri, spettacoli, parole e musica per ragionare insieme su come andare “Oltre la guerra”.

Cecilia Strada

Presidente di EMERGENCY

P.S. Ogni caccia F-35 costa un po’ più di 114 milioni di euro. Con ogni caccia si potrebbero costruire un’ottantina di asili nido. Che cosa preferireste, per i vostri figli? Un F-35 o un asilo nido?

Testo di Cecilia Strada pubblicato sulla home page del sito web dedicato all’incontro nazionale dei volontari di Emergency

E adesso eccovi tutto il programma ufficiale…

Tutti i giorni
Presso la LIMONAIA di FIRENZE FIERA sarà esposta la mostra fotografica sul Programma Italia di Matteo De Mayda.

Martedì 6 settembre

18.00 — PALAZZO DEGLI AFFARI
LA RAPPRESENTAZIONE DELLA GUERRA
INCONTRO PUBBLICO a cura di E-IL MENSILE
intervengono
Lamis Andoni, Giornalista di Al Jazeera
Giampaolo Cadalanu, Inviato di La Repubblica
Marco Garatti, Chirurgo di EMERGENCY
Loretta Napoleoni, Economista e saggista
Modera Angelo Miotto, Caporedattore di E-Il mensile

21.00 — TEATRO VERDI
STEFANO BOLLANI E I VISIONARI
SPETTACOLO
Concerto di Stefano Bollani con Mirko Guerrini, Stefano Senni, Cristiano Calcagnile, Nico Gori
INGRESSO GRATUITO

Mercoledì 7 settembre

21.00 — TEATRO VERDI
COME TI INVENTO UN NEMICO
INCONTRO PUBBLICO a cura di E-IL MENSILE
intervengono
Cecilia Strada, Presidente di EMERGENCY
Matteo Renzi, Sindaco di Firenze
Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano
Gianni Mura, Direttore di E-Il mensile
Mark Lacy, Ricercatore Università di Lancaster
Salvatore Palidda, Professore Associato Università di Genova
Conduce Gad Lerner, Giornalista di La7

Giovedì 8 settembre

18.00 — PALAZZO DEGLI AFFARI
UN F-35 O UN ASILO NIDO?
INCONTRO PUBBLICO a cura di E-IL MENSILE
intervengono
Leopoldo Nascia, Sbilanciamoci
Francesco Vignarca, Altreconomia/Rete Disarmo
Paolo Busoni, Storico militare
Modera Maso Notarianni, Condirettore di E-Il mensile

21.00 — TEATRO VERDI
PROSPETTIVE SULLA GUERRA CIVILE
SPETTACOLO
Liberamente ispirato a Prospettive sulla guerra civile e Il perdente radicale di Hans Magnus Enzensberger.
Con Serena Sinigaglia e la partecipazione di Irene Bonifazi, Pietro Paroletti e Sandra Zoccolan
INGRESSO GRATUITO

Venerdì 9 settembre

21.30 — MANDELA FORUM
OLTRE LA GUERRA
serata condotta da MASSIMO CIRRI
SPETTACOLO
tra gli ospiti
Gino Strada, Fondatore di EMERGENCY
Don Gino Rigoldi, Presidente di Comunità Nuova
Erri De Luca, Scrittore
Musica con Fiorella Mannoia, Paola Turci, Casa del Vento, Elisa
INGRESSO GRATUITO

Sabato 10 settembre

10.00/13.00 — AUDITORIUM
EMERGENCY IN AFRICA
INCONTRO PUBBLICO a cura dell’UFFICIO UMANITARIO DI EMERGENCY

14.30/17.30 — AUDITORIUM
EMERGENCY IN ITALIA
INCONTRO PUBBLICO a cura dell’UFFICIO UMANITARIO DI EMERGENCY
intervengono
Laura Galesi e Antonello Mangano
autori di “Voi li chiamate clandestini”

21.30 — MANDELA FORUM
Serata condotta da SERENA DANDINI
SPETTACOLO
tra gli ospiti
Max Paiella, Paola Minaccioni, Anna Meacci, Federica Cifola, Paolo Hendel, Natalino Balasso
Musica con Elio e le Storie Tese
INGRESSO GRATUITO

Domenica 11 settembre

10.00/13.00 — AUDITORIUM
EMERGENCY E LA GUERRA, I PROGRAMMI DI EMERGENCY IN AFGANISTAN, IRAQ, LIBIA
INCONTRO PUBBLICO a cura dell’UFFICIO UMANITARIO DI EMERGENCY
interviene
PINO ARLACCHI, Vice Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Afganistan e Rapporteur sulla nuova strategia dell’Unione Europea per l’Afganistan

15.00/16.00 — AUDITORIUM
CONCLUSIONI
INCONTRO PUBBLICO

A Firenze due feste di chiusura della campagna referendaria (e alla fine del post un po’ di musica…)

 foto "Adesivo ALTAN per la campagna referendaria" by "Referendum Acqua 2011 - Foto"  - flickr

foto "Adesivo ALTAN per la campagna referendaria" by "Referendum Acqua 2011 - Foto" - flickr

Scusate se continuo imperterrito a massacrarvi con i referendum di Domenica e Lunedì prossimi ma credo che raggiungere il quorum sia importantissimo e perciò vi tedierò ancora per un po’… Abbiate pazienza! Da Lunedì prossimo si torna ai classici temi del blog!

Oggi fornisco ai fiorentini le date e gli appuntamenti delle feste di chiusura dei comitati referendari e per tutti gli altri metto, alla fine del post, 4 interessantissimi e divertentissimi video musicali dedicati ai referendum!!!!

FESTA REGIONALE TOSCANA DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA DEL COMITATO “L’ACQUA NON SI VENDE: 2 SI’ PER L’ACQUA BENE COMUNE”

Stasera, Giovedì 9 Giugno,  in Piazza Santa Maria Novella a Firenze dalle ore 20.00

Artisti e musica per l’Acqua Bene Comune

presenta Daniela Morozzi con la partecipazione di Sergio Staino

Interventi musicali di:

Interverranno inoltre: Simona Fabiani (CGIL Toscana Ambiente), Giuseppe Minigrilli (Federconsumatori Toscana), Corrado Oddi (Forum Italiano Movimenti per l’Acqua), Tommaso Fattori (Forum Italiano Movimenti per l’Acqua), Emilio Molinari (Presidente del Comitato Italiano del Contratto Mondiale dell’Acqua), Vincenzo Striano (Presidente Arci Toscana).

FESTA DEL COMITATO REGIONALE TOSCANO PER IL RAGGIUNGIMENTO DEL QUORUM AL REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO 2011

Domani Venerdì 10 Giugno 2011 - Largo Annigoni – area ‘Las Palmas’, nei pressi del Mercato di Sant’Ambrogio (Firenze) dalle ore 18.00 alle 24.00

GRAZIE DI QUORUM

intrattenimento e musica con:

  • animazione per bambini a partire dalle ore 18, con Martina Bencistà, detta “LAMARTI”
  • incursioni con spot canori del coro le “Musiquorum
  • interpretazione teatrali in tema referendario di Saverio Tommasi
  • Mario Cavallero, che condurrà tutti all’interno del ‘Paese che siamo e che vogliamo’, improvvisazione in mezzo ai cittadini.
  • momento di riflessione con le “Persone Libro e la cellula fiorentina delle persone libro”, Associazione Nazionale Donne di Carta, per il recupero dell’oralità attraverso la recitazione a memoria di testi classici e di letteratura contemporanea”
  • performance musicale dei “Martinicca Boison
  • concerto di Francesco Graziani;

informazione con:

  • Derek Jones, primo ricercatore CNR,  esperto di problematiche nucleari e coordinatore di Libertà e Giustizia del circolo di Bologna, sulle problematiche nucleari.
  • Gian Franco Cartei , ordinario di diritto amministrativo alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze, sull’importanza del referendum per la Costituzione e per la storia del nostro Paese
  • Rappresentanti dei comitati: Roberto Spini, “Comitato 2 SI per l’acqua bene comune”, Marco Sodi, “Comitato vota SI per fermare il nucleare”, Cinzia Niccolai, “Comitato contro il legittimo impedimento”, Ubaldo Nannucci, Ornella De Zordo, Paolo Solimeno, “Comitato regionale toscano per il raggiungimento del quorum”.
  • Coordina la parte informativa Massimo Tarducci

Musica e satira per il referendum…

E ora godetevi un po’ questi video musicali…. casomai non aveste ancora capito come votare…

Requiem di una fontanella: un brano bellissimo e creativo sul referendum sull’acqua.

I pazzi siete voi: energia musicale contro il nucleare (artisti per Greenpeace)

La sora Cesira: Vote (bellissimo e divertentissimo)

Votiamo tutti  SI: la satira per farsi due risate sul referendum (Merighi – Troja)