La crisi e le scelte virtuose: si consuma meno ma meglio.

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Foto “14/52 – Value” by whatmattdoes – Flickr

Nell’unico post che ho fatto la settimana scorsa  (Granelli di sabbia… per una nuova economia.) scrivevo che, per uscire dalla crisi, dovremo cambiare  i nostri consumi spostando i nostri soldi dall’economia liberista e di mercato verso un’economia solidale e rispettosa dei diritti di tutti, magari anche di qualità. Senza saperlo avevo scritto una cosa che già facciamo e che è oggetto di studio di Università e di Agenzie di Marketing. Vorrei perciò condividere con voi l’articolo seguente pubblicato sulla rivista “Il Salvagente” di questa settimana e che è stato scritto dalla Presidente di una delle più note agenzie di Marketing di Milano.

La crisi e le scelte virtuose: si consuma meno ma meglio.

di Daniela Ostidich Presidente di Marketing & Trade  e pubblicato sul nr. 14/2014 de “Il salvagente

La contrazione delle capacità di spesa ha indotto cambiamenti significativi in molti comportamenti dei consumatori, come conferma anche l’ultima ricerca dell’Osservatorio Fedeltà dell’Università di Parma dalla quale risulta che per risparmiare i consumatori indugiano 6 minuti in più rispetto al passato davanti agli scaffali pur di scegliere in modo più conveniente. Il mito della “quantità” (che reggeva il concetto di consumismo) è stato sostituito da quello della “qualità” (consumo meno, ma meglio, cerco benessere e valore).

Ne consegue che le modalità di acquisto nei punti vendita cambiano: meno frenesia sulle promozioni e meno impulso, più attenzione e analisi sui prodotti prima di metterli nel carrello. Comprando meno ma spendendo in modo più ragionato.

Se questo è il quadro dello shopping, ne consegue che anche i motivi di attrattività cambiano: diminuiscono in modo significativo le persone che amano lunghe visite nei negozi, alla ricerca di impulsi di acquisto non pianificato, di un “passatempo” giocato sulla merce e sul piacere di comprare. Aumentano invece le persone che ricercano il piacere di “consumare”.

La disponibilità di tempo nei negozi si comprime: si vuole perdere meno tempo a cercare il prodotto e più tempo per valutarlo e giudicarlo. I format più performanti in questo momento sono quelli che riescono a offrire un assortimento facile da leggere, con poche sovrapposizioni, ma stimolante, ricco di novità, qualitativo. Non dimentichiamoci che le tipologie di acquisti in maggiore aumento sono quelle del biologico, della tipicità locale o a chilometro zero, dell’etico e del solidale. Il mercato del food retail biologico cresce di oltre il 12% annuo a fronte di un mercato in generale contrazione.

Meno tempo per lo shopping, più tempo per la qualità della vita e per godersi i minori ma migliorati consumi.

Ben diverso è il tema dei discount. Qui la velocità del processo di acquisto è più garantita della semplicità dell’assortimento che dall’assenza di stimoli per acquisti di impulso. Manca in questo caso anche la maggiore accuratezza di valutazione qualità dei prodotti. Ma rimane una sicura convenienza unita a una grande facilità di acquisto.

Probabilmente questo ultimo caso non segna il futuro dei consumi, sembrerebbe ancora legato ai meccanismi del mondo del consumo che fu, se non fosse fortemente giustificato dall’esistenza di coloro che proprio non riescono ad arrivare alla fine del mese. E allora che risparmio sia. La qualità della vita e del consumo è rimandata a tempi migliori.

tratto dall’articolo “La crisi e le scelte virtuose: si consuma meno ma meglio.” di Daniela Ostidich Presidente di Marketing & Trade pubblicato a pag. 8 de “Il Salvagente” n.14/2014

Piantate fiori, per non far scomparire le api…

Mi scuso con tutti i lettori ma in questo periodo non ho molto tempo da dedicare al blog e perciò gli articoli si stanno facendo sempre più radi e corti… Oggi comunque voglio presentarvi un video che mi ha segnalato un’amica (grazie Susanna), che spiega come mai le api stanno scomparendo e cosa possiamo fare noi per aiutarle. E’ solo un quarto d’ora di video ma è molto interessante e vale la pena di vederlo (…ci sono i sottotitoli in italiano)!

Non è mai simpatico svelare il finale di un film, però se proprio qualcuno non ha 15 minuti per vedere il video, vi lascio con l’esortazione finale… Piantate dei fiori nei vostri giardini e nei vostri balconi e non usate pesticidi! Le api vi ringrazieranno….

Scritte sui muri…

A volte le scritte sui muri, anche una singola frase, parlano più di tanti dibattiti o di tanti libri. Alcuni giorni fa stavo tornando dall’ospedale di Careggi dove avevo portato un familiare a fare una visita. Sul muro di una casa ho visto una scritta fatta con lo spray nero che mi è rimasta impressa. Purtroppo stavo guidando e non avevo con me la macchina fotografica, per cui non posso pubblicare la foto del muro. La frase, secondo me, vale più di tanti trattati di economia… La scritta diceva:

Ognun per sé, Miseria per tutti.

Storie di libri, di internet e di italiani…

Foto "Books" by Hans Dinkelberg - flickr

Foto “Books” by Hans Dinkelberg – flickr

A volte il funzionamento di questo disastrato paese che si chiama Italia si scopre più nei piccoli fatti che nelle grandi analisi fatte da economisti, politici e giornalisti. E’ per questo che voglio raccontarvi la storia che è capitata lo scorso autunno a mia figlia, durante la ricerca di due libri che le servivano per l’Università (frequenta il primo anno del corso per  Meditore linguistico e culturale all’Università per stranieri di Siena)

Primo libro.

Per inglese le servivano due libri editi in Gran Bretagna ma diffusi in tutto il mondo: per essere sicura di trovarli mia figlia li aveva ordinati alla Feltrinelli International di Firenze. Mentre primo libro era arrivato nel giro di una settimana, il secondo tardava ad arrivare tanto che, nonostante le telefonate e i solleciti, dopo un mese e mezzo mia figlia era l’unica nel suo corso a non avere il libro. Presa dallo sconforto mia figlia è andata a chiedere alla Feltrinelli International come mai a Siena il libro era disponibile mentre a Firenze non arrivava mai… La commessa, dopo essersi arrampicata sugli specchi, aver frugolato sulla tastiera computer e aver farneticato qualcosa sui distributori dei libri, ha sclerato e ha detto a mia figlia che non doveva andare a far perder tempo agli addetti in libreria ma che doveva restare a casa ad attendere l’sms che Feltrinelli le avrebbe inviato all’arrivo del libro. Mia figlia non ci ha pensato due volte: ha annullato l’ordine, si è fatta rendere i soldi dell’acconto e una volta tornata a casa si è precipitata su Internet. Dopo pochi minuti ha ordinato il libro in Inghilterra alla “The book depositary” di Gloucester. Il volume è arrivato in una settimana al costo (comprensivo di tasse e spese postali) di  24,58€.  Feltrinelli International, per lo stesso libro voleva 32€ e le ha fatto perdere oltre un mese e mezzo…

Secondo libro.

Il secondo libro, “Antiche fiabe cinesi”, necessario per l’esame di Storia e Letteratura Cinese, era ormai fuori catalogo da circa 20 anni e diversi compagni di mia figlia l’hanno dovuto fotocopiare integralmente in facoltà. Grazie ad una ricerca su Internet abbiamo ricevuto un bellissimo gesto di solidarietà nei nostri confronti. Abbiamo trovato il libro su www.coseinutili.it, il sito di baratto e scambio “Gas friendly”, cioè particolarmente dedicato agli appartenenti ai Gruppi d’Acquisto Solidale.  In realtà lo scambio del libro era già in corso fra due persone, Evelyne del Gruppo d’Acquisto Solidale di Calci (Pi) e Miky di Campobasso. Mi sono presentato dicendo che faccio parte del Gassolotto di Firenze e ho spiegato la situazione del libro che serviva per l’Università di mia figlia. Con un gesto estremamente gentile e solidale Miky ed Evelyne hanno rinunciato al loro scambio in modo che Evelyne (la proprietaria del libro) potesse offrirlo a me. In una settimana abbiamo fatto lo scambio, praticamente  a costo zero in quanto, sia il libro che le spese postali, sono state “pagate” con i “crediti”, ovvero la moneta virtuale in uso su su www.coseinutili.it. Evelyne e Miky di nuovo grazie di cuore!

Morale della favola.

Due libri “introvabili” e due storie che raccontano la nostra nazione: quella inefficiente, lunga e scortese di chi, per professione, avrebbe dovuto procurarci un libro a pagamento e quella veloce, cordiale e simpatica di chi ci ha procurato un altro libro per solidarietà. Viva l’Italia e un po’ anche… Viva l’Inghilterra!

Come sono andate a finire le Mele della Pace 2013.

Particolare locandina Mele della Pace.

Particolare locandina Mele della Pace.

Come vi avevo racontato nel post dello scorso 24 Ottobre  negli scorsi tre week-end è tornata l’iniziativa del Movimento Shalom intitolata “Mele della Pace” i cui proventi erano destinati a creare delle Borse di Studio per permettere a studenti poveri del Burkina Faso di frequentare l’Università IPS di Ouagadougou.

Sono stato, nel pomeriggio di Sabato scorso, con i volontari del Movimento Shalom a vendere i sacchetti di mele in un ipermercato della provincia di Firenze. Ad inizio pomeriggio le sensazioni erano abbastanza pessimistiche in quanto molti segnali  remavano contro di noi… L’affluenza delle persone era molto più scarsa che in passato, il supermercato aveva le mele come le nostre in offerta speciale e infine dovevamo condividere il lungo corridoio  con i promoter Telecom che già stressavano chi aveva appena fatto la spesa… Oltretutto l’argomento per cui vendevamo le mele non era di quelli che attiravano la sensibilità delle persone: se parli di adozioni  a distanza di bambini piccoli a cui viene garantito l’accesso all’asilo e alle elementari le persone si inteneriscono, quando invece parli di garantire a studenti poveri l’accesso all’Università le persone storcono la bocca, ti dicono che i problemi sono altri e che anche molti italiani non possono permettersi l’accesso all’Università…

La strada si presentava tutta in salita ma noi ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo con gentilezza offerto le nostre mele… Tante persone hanno rifiutato, altri si sono scusati perchè avrebbero voluto contribuire ma erano senza lavoro o con pensioni minime che non consentono loro di arrivare a fine mese, qualcuno si è inventato delle scuse alquanto bislacche o si è finto povero (nonostante vestisse abiti firmatissimi o avesse cellulari di ultima generazione in mano) infine un paio di persone si sono infervorate contro di noi perchè… “voi pensate solo all’Africa, etc etc…”

In tanti però hanno accettato la nostra offerta ed hanno comprato il sacchettino di mele. Quando sono andato via, dopo 3 ore e mezza dall’inizio, avevamo venduto oltre 110 sacchetti di mele a testimonianza che, nonostante la crisi feroce, gli italiani continuano ad essere un popolo sensibile e generoso. Se mi avessero chiesto, ad inizio serata, di fare un pronostico sui sacchetti venduti non sarei andato oltre i 30… Grazie a tutti per aver smentito le mie previsioni!

Per approfondire

Tornano le Mele della Pace di Shalom.

Particolare locandina Mele della Pace.

Particolare locandina Mele della Pace.

Nei prossimi tre week-end ritorna l’iniziativa del Movimento Shalom intitolata “Mele della Pace“. Anche se sull’edizione del 2012 io ho avuto polemicamente qualcosa da ridire (qui il post) credo che l’iniziativa resti meritoria e meriti comunque una segnalazione…

Nei fine settimana del 26 e 27 ottobre, 2 e 3 Novembre, 9 e 10 Novembre in molte piazze, centri commerciali della Toscana (ma anche di Emilia-Romagna, Puglia, Lazio e Campania) i volontari del Movimento Shalom venderanno dei sacchetti di mele i cui proventi saranno destinati a creare delle Borse di Studio per permettere a studenti poveri del Burkina Faso di frequentare l’Università IPS di Ouagadougou. L’università promuove corsi di laurea triennali in Agroeconomia, Scienze giuridiche e politiche, Comunicazione e giornalismo e il costo di una borsa di studio per tutto il triennio è di € 4.500.

Lo scopo di tutto il progetto è quello di dare la possibilità ai giovani del Burkina Faso di laurearsi e trovare un lavoro che consenta loro di mantenersi autonomamente nel loro paese, evitando quegli esodi e quelle migrazioni che troppo spesso finiscono in tragedia sulle nostre coste…

Per approfondire

Cioccolato equo e solidale: energia alternativa per tutti!

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Locandina “Energia Alternativa” da sito di Altromercato

Altromercato, il più importante consorzio italiano del Commercio equo e solidale,  quest’anno compie 25 anni e per festeggiare ha creato l’iniziativa “Energia alternativa – Equo per tutti”, quindici giorni dedicati al cioccolato che si terranno in tutte le Botteghe del Commercio Equo e solidale con eventi, incontri e offerte speciali.

Fino al 26 Ottobre è possibile partecipare a questa festa e acquistando almeno 4 tavolette di cioccolato prodotte da Altromercato delle linee Mascao, Compañera, Blocco cioccolato, Nocciolato o Quetzal si ricevono in omaggio due tavolette di cioccolato della linea Bribon e una borsina di tela fatta a mano da artigiani del Bangladesh (sempre del commercio equo e solidale). Avete ancora una settimana di tempo per fare scorta di buonissima  cioccolata…

Per approfondire:

Questa è una parte della mia spesa fatta qualche giorno fa al Bottegotto-Equobi, la bottega del commercio equo del quartiere Isolotto di Firenze: a destra le 4 tavolette al cioccolato acquistate, a sinistra la borsina e le due cioccolatine Bribon ricevute in omaggio…

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Foto “Commercio equo e solidale altromercato” by unpodimondo – flickr

Domani a Firenze colazione gratis per i ciclisti urbani…

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Foto “Imola and a cappuccino” by marioanima – flickr

Nella Firenze dei Mondiali di ciclismo c’è qualcuno che ha pensato anche ai veri eroi della bicicletta: a coloro che usano la bici per andare a lavorare o a scuola. A tutti quelli che a Firenze usano delle piste ciclabili che nella maggior parte non sono altro che dei marciapiedi dipinti di rosso, spesso pieni di buche e da condividere con pedoni, passeggini, auto in sosta vietata, cani e gatti…

Domattina la Cooperativa di Biocatering Zenzero e il circolo Aurora di Firenze, entrambi aderenti all’esperimento sociale del bikebreakfast.it offriranno la colazione ai ciclisti urbani fiorentini… Qui sotto il comunicato stampa…

Cari ciclisti…

Piste ciclabili fantasma, buche, attraversamenti improvvisi di pedoni/passeggini/motorini/criceti/turisti/piccioni/gazzelle/leoni, interruzioni a casaccio e marciapiedi promiscui… … altro che Mondiali di Ciclismo!

I VERI CAMPIONI SIETE VOI! Ogni giorno! E quindi noi vi prepariamo la colazione. GIOVEDI’ 26 SETTEMBRE dalle 7.45 (finché ce n’è) pista ciclabile del Lungarno Vespucci, all’altezza dell’omonimo ponte.

Buongiorno, caffè e colazione offerti da Zenzero bio-catering e Circolo Aurora a tutti i ciclisti. Da un’idea di: bikebreakfast.it - Comunità itinerante ed esperimento sociale che nasce da un gesto spontaneo: offrire la colazione a chi sceglie la bicicletta per spostarsi in città.

tratto dal comunicato stampa diffuso dagli organizzatori

 

Non si fa così, cari amici del Bottegotto…

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Foto “Pollice giu (verso).” by giodelca.

In generale non sopporto chi ritarda agli appuntamenti, soprattutto quando non avvisa. E questo vale sia nel caso di appuntamenti privati che, a maggior ragione, in quello di eventi pubblici, dove qualcuno fa un programma con orari precisi, pubblicizza il tutto con manifesti, volantini, facebook, etc..  e poi, se l’evento salta, viene ritardato o spostato non avvisa per tempo, facendo attendere le persone per ore… fregandosene…

Sabato scorso era mia intenzione partecipare alla biciclettata organizzata da Equobi/Bottegotto nel quartiere 4 che, tra l’altro avevo pubblicizzato anche su questo blog. L’orario di partenza previsto nel programma era alle 15.00. Parto di casa alle 14.55 e arrivo sul posto alle 15.05. Non trovo nessuno. Faccio un giro nelle strade limitrofe per vedere se fossero già partiti ma non c’è anima viva… impossibile che siano già partiti… Torno alla partenza  e mentre aspetto noto altre due o tre persone che come me gironzolano a vuoto in bici.  Magari sono lì per puro caso oppure  sono lì per la biciclettata… Chissà!

Comincio a pensare che c’è stata una qualche variazione: cerco un avviso, un foglio, un cartello, una persona che mi possa dare delle delucidazioni, ma in piazzetta Via Maccari/Via Canova non trovo niente… Col telefonino mi collego alla pagina facebook dell’evento ma non ci sono variazioni di programma…

Dopo mezz’ora di attesa decido di andare a chiedere lumi al Bottegotto e mentre mi avvio mi imbatto in un ragazzo della suddetta Onlus che attacca alcuni volantini con delle frecce che indicano la bottega. Gli chiedo della biciclettata: mi dice che è stata rimandata perchè fa troppo caldo ma non sa altro… almeno avesse saputo l’ora del rinvio! Così decido che mi autobicicletto da solo e prendo a girellare per le strade limitrofe, facendo di tempo in tempo capolino alla piazza della partenza… Dopo oltre un’ora e un quarto dall’orario previsto in programma decido che è troppo! Prendo la bici e torno a casa, perchè mi ero stufato di girellare intorno alla stessa piazza…

Il bello (cioè l’inca**tura) di tutta la faccenda però doveva ancora venire… Tornato a casa vado su facebook nella pagina dell’evento e, con una battuta semplice e innocua, faccio presente la situazione… Scrivo “A.A.A. biciclettata cercasi” e racconto che dopo un’ora e 22 minuti di attesa senza nessuna comunicazione mi sono autobiciclettato da solo… Il messaggio rimane lì senza alcuna risposta per tutto il Sabato e per buona parte della domenica. Stamattina torno sulla pagina dell’evento e scopro che il mio messaggio, non solo non ha ricevuto nessuna risposta, ma è stato completamente rimosso… logicamente da qualcuno che non sono io!

Ora, se il gestore della pagina (o chi per lui) ha pensato che rimuovuendo il mio messaggio avrebbe fatto una furbata e tolto qualcosa di sgradevole,  s’è sbagliato di grosso, per ben tre motivi:

  • Cancellando il mio messaggio ha dimostrato un’arroganza e una mancanza di rispetto totale verso una persona che forse non conosce nemmeno. Su facebook, sui blog e così via non si cancella mai un commento negativo. Si risponde, si controbatte, si argomenta (anche animatamente) e a volte ci si scusa. Cancellando il messaggio, in un colpo solo, il furbo è riuscito a mancare di rispetto: ad un cliente della bottega, ad un blogger che ha sempre diffuso le iniziative del Bottegotto e forse pure a un futuro potenziale volontario di equobì e/o futuro potenziale socio del Villaggio dei popoli.
  • Ha dimostrato un’ingenuità e una scarsa conoscenza di internet perchè non sa che lui può cancellare i messaggi non graditi da tutte le pagine di cui è amministratore, ma questi risbucheranno in qualche pagina altrui e lì non potrà cancellarli… Ad esempio provi adesso il furbo a  cancellare questo post da questo blog…
  • Ha fatto sì che una segnalazione fatta attraverso una battuta bonaria e simpatica (il mio messaggio originale su Facebook) si trasformasse in una inca**tura, per totale mancanza di rispetto…

Comunque, visto che da ormai 10 anni bazzico nel mondo del podismo, vorrei mettere alcuni consigli su come si gestisce una manifestazione sportiva all’aria aperta (dalla passeggiata ludico motoria della parrocchietta o del circolino, fino a gare più importanti).

  1. Di solito le manifestazioni si tengono all’orario previsto, con qualsiasi condizione atmosferica, tranne condizioni che mettano in pericolo la vita dei partecipanti: gelate, frane, terremoto, diluvio universale, etc… Insomma per due goccie di pioggia o delle temperature un po’ più alte della media si procede allo stesso orario.
  2. Annullamenti, rinvii, spostamenti si decidono almeno il giorno precedente e si comunicano con tutti i media possibili o almeno con quelli con cui si è diffuso il programma dell’evento, cercando di raggiungere tutti i probabili partecipanti.
  3. Se, in casi veramente eccezionali, si decide il giorno stesso o all’ultimo momento un rinvio/annullamento della manifestazione, oltre ad affiggere eventuali cartelli e avvisi,  si garantisce sul luogo di ritrovo/partenza la presenza fisica, all’orario previsto dal programma, di personale dell’organizzazione in modo da fornire agli eventuali partecipanti, tutte le informazioni del caso.

p.s. Amici del Bottegotto, se per caso leggerete queste note, astenetevi da eventuali scuse tardive. L’arrogante cancellazione del mio messaggio da Facebook ha già detto tutto quello che c’era da dire….

Altrofest: un festival altro a Le Piagge

Locandina dal sito di Altrofest

Locandina dal sito di Altrofest

Fra i tanti eventi che affollano questo primo week end di Settembre vi voglio segnalare, Altrofest il festival che si tiene oggi e domani a Le Piagge, in quella che (in tutti i sensi) è considerata come l’estrema periferia di Firenze… Vi metto sotto la presentazione e  il programma del Festival, entrambe tratti dal sito ufficiale dell’evento. Ricordo che tutte le attività e i concerti sono gratuiti

Altrofest parlerà di economia alternativa, consumo critico, creatività, cultura e convivialità, osservati dalla prospettiva della periferia.

La periferia, che è il cuore del progetto Altrofest, non è da considerarsi solamente un luogo geografico: periferia è anche ciò che è delocalizzato rispetto al centro delle città ma anche tutto ciò che resta ai margini, e che dai margini cerca di costruire alternative attraverso la creatività, tessendo reti di relazione, vivendo il territorio e le persone che lo abitano come risorse, per costruire comunità (r)esistenti e abitare la diversità.

A partire da un luogo simbolo per la città di Firenze come il quartiere de Le Piagge, periferia sia geografica che sociale, e coinvolgendo la città di Firenze e non, all’insegna della creatività e della convivialità, del senso dell’altro e dell’incontro, della tutela dell’ambiente e della molteplicità del reale, in un’ottica di condivisione comunitaria di tutte quelle buone pratiche che incidono, a partire dal gesto quotidiano del singolo, sul miglioramento della qualità della vita della  collettività.

7 SETTEMBRE

  • 10.00 Apertura mercato bio dei fornitori dei GAS, piccoli artigiani e associazionismo apertura delle mostre fotografiche “scatti ciclabili” di Giulia Berardi “Lente letture” di Leonardo Parpagnoli
  • 11.00 Laboratorio di Yoga per famiglie a cura di Lorenzo Montagnani / Laboratorio “Mani in pasta”- la pasta fatta in casa a cura di Nedo Nardi
  • 12.00 Aperitivo musicale con Nicola Corti
  • 13.00 Pranzo semplice: pasta fresca e insalate miste
  • 15.00 Sfilata di abiti riciclati – a cura di Cooperativa Il Cerro e atelier “Qualcosa è cambiato”
  • Apertura Biblioteca vivente – un progetto contro gli stereotipi a cura di Lorenzo Montagnani
  • 16.00 Animazione di strada con il Ludobus Celè / Laboratorio sul riciclaggio di abiti a cura di atelier “qualcosa è cambiato”
  • 16.30 Gioco sulla moneta locale “l’isola dei naufraghi” a cura di Mag Firenze / A seguire: presentazione della Rete di beni e servizi del Fondo Etico e Sociale
  • 17.00 Laboratorio di poesia “Confini” a cura di Alessandro Scarpellini
  • 17.00 Giocando Insieme – giochi di gruppo per adulti e bambini a cura dell’Associazione Sottoteatro
  • 17.30-19,00 Laboratorio per bambini: rificolone e lanterne a cura di Lisa Massei
  • 18.00 Presentazione del libro-laboratorio: “100 modi per cambiare vita ed essere felici” di Alfredo Meschi
  • 19.00 Aspettando la cena… sketches teatrali itineranti a cura di gruppo teatrale MalD’Estro
  • 20.00 CENA a COLORI
  • 21.00  Proiezione del mediometraggio realizzato dal gruppo Ragazzi in cammino e da Luca Galassi
  • 21.30 Camillas in concerto + guests
  • In chiusura: Proiezioni “fuori diritti” a cura di Cinecittà Cineclub

8 SETTEMBRE

tratto dal sito di Altrofest e dalla pagina Facebook di Altrofest

E visto che il Festival si conclude col concerto di Bobo Rondelli vi lascio con un bel video live e vi ricordo che Bobo ha messo in palio una delle sue chitarre per una lotteria che finanzierà gli organizzatori del Festival