Una buona notizia: le petizioni a favore dei lavoratori tessili del Bangladesh hanno avuto effetto!

Ricordate il post dello scorso 8 Maggio in cui vi invitavo a firmare la petizione di Avaaz a favore dei lavoratori tessili del Bangladesh? Ebbene, le petizioni sono state più di una, lanciate in tutto il mondo e sommandole tutte insieme  hanno già raggiunto più di un milione e mezzo di firme. La pressione di così tanti consumatori, tutti informati e critici, ha avuto effetto: molte delle multinazionali coinvolte hanno firmato l’accordo per la sicurezza dei lavoratori in Bangladesh. Vi copio-incollo l’articolo pubblicato oggi sul sito della Campagna Abiti Puliti  (membro italiano della campagna internazionale Clean Clothes Campaign). Questa vittoria contro la delocalizzazione selvaggia è importante perchè sui diritti dei lavoratori non ci sono differenze fra Nord e Sud del mondo: o si vince tutti insieme, o si perde tutti! Grazie a tutti!!!!!

(2013) Abbiamo vinto. Anche Benetton sigla l’accordo sulla sicurezza in Bangladesh

copertinasito_abbiamovintoLa pressione popolare coordinata dalla Campagna Abiti Puliti ha costretto anche Benetton a firmare l’accordo per la sicurezza e la prevenzione degli incendi in Bangladesh.

A poche ore della scadenza dell’ultimatum lanciato dalla CCC, l’azienda italiana ha deciso infatti di sottoscrivere l’accordo che prevede ispezioni indipendenti negli edifici, formazione dei lavoratori in merito ai loro diritti, informazione pubblica e l’obbligo di revisione strutturale degli edifici e obbligo per i marchi internazionali di sostenere i costi e interrompere le relazioni commerciali con le aziende che rifiuteranno di adeguarsi, per rimuovere alla radice le cause che rendono le fabbriche del paese insicure e rischiose per migliaia di lavoratori.

“Il cuore dell’accordo” spiega Deborah Lucchetti “è l’impegno delle imprese internazionali a pagare per la messa in sicurezza degli edifici, unitamente ad un ruolo centrale dei lavoratori e dei loro sindacati. Solo attraverso una diretta partecipazione dei lavoratori del Bangladesh sarà possibile costruire condizioni di lavoro sicure e mettere la parola fine a tragedie orribili come quella del Rana Plaza”.

La firma di Benetton arriva dopo aver negato a lungo il suo coinvolgimento con fornitori presenti al Rana Plaza e dopo che molti dei marchi impegnati nelle fabbriche bengalesi avevano già riconosciuto la propria responsabilità. H&M, Inditex, PVH, Tchibo, Primark, Tesco, C&A, Hess Natur sono alcuni dei primi firmatari dell’accordo.

Questo successo è frutto non solo della collaborazione straodinaria tra la Clean Clothes Campaign, il Workers Rights Consortium, la federazione dei sindacati internazionali IndustiAll e UNI Global Union, unitamente alle altre organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti dei lavoratori, tra cui citiamo International Labor Rights Forum (ILRF), United Students Against Sweatshops (USAS), Maquila Solidarity Network (MSN), War on Want, People and Planet, SumOfUs.org, Change.org, Credo Action, Avaaz e Causes, ma soprattutto della forza che i consumatori hanno saputo imprimere alla campagna decidendo di sottoscrivere la petizione che chiedeva ai marchi azioni concrete.

Dal 2005 più di 1700 lavoratori tessili in Bangladesh sono morti a causa della scarsa sicurezza degli edifici. Ora si apre una fase nuova, nella quale i marchi si sono impegnati ad essere parte attiva e collaborativa.

Tutti insieme siamo riusciti a creare un precedente storico di mobilitazione dal basso che difficilmente potrà essere ignorato d’ora in avanti.

Articolo “(2013) Abbiamo vinto. Anche Benetton sigla l’accordo sulla sicurezza in Bangladesh” pubblicato sul sito “Campagna Abiti Puliti”

Maledetto dente del giudizio!

Foto "Toothache" by Bosc d'Anjou - flickr

Foto “Toothache” by Bosc d’Anjou – flickr

Vi sarete chiesti come mai ho fatto un solo post in più di venti giorni… Semplicemente, alla fine di ottobre, mi sono tolto un dente del giudizio e soltanto adesso comincio ad essere un po’ in pace col mondo. L’operazione, lunga e difficile (il dente era particolarmente storto e una parte appoggiava direttamente sul nervo mandibolare) è andata alla perfezione mentre il decorso post estrazione è stato molto peggio del previsto… Non ve la faccio lunga: secondo quando prospettato dal dentista (e confermato dai soliti amici che c’erano già passati) mi aspettavo di rimettermi in una settimana e invece le cose sono andate diversamente, tanto che non potendo allenarmi mi è saltata perfino la Maratona di Firenze alla quale mi preparavo da Settembre.

Come potete immaginare da soli, nelle settimane scorse, quando tornavo a casa dal lavoro, tra un doloretto e l’altro la voglia di dedicarmi al blog era pari a zero. Quindi mi scuso con i miei lettori per tutti i post che avrei voluto scrivere e che sono rimasti delle bozze informi qui nella mia bacheca di WordPress…  Ecco quello che vi dovevo, che non avete letto e che forse non leggerete mai…

- Le altre tre o quattro puntate che avevo previsto per il “Corso di Renzitudine per non fiorentini”. Magari ve le scriverò se i’ Renzi dovesse malauguratamente vincere le primarie… Voi nel frattempo date retta ad un “bischero di fiorentino…” non fatelo vincere o ve ne pentirete amaramente, come se ne sono pentiti tanti miei concittadini che l’hanno eletto sindaco…

- Un po’ di cronache di podismo… ora che a causa del dentone la mia Maratona di Firenze è saltata ho ripreso le consuete garette invernali. Il potenziamento e la preparazione fatti per la Maratona non si buttano via… vorrà dire che li sfrutterò per queste gare più corte…

- Le ultime notizie dal mondo di Shalom, perchè nelle settimane appena passate è successo un sacco di cose: un sito web nuovo, una nuova trasmissione tv, il nuovo numero del giornalino che potete già scaricare qui a lato, ma che non vi ho ancora presentato. E poi le mele della Pace e tante altre iniziative… e non solo di Shalom ma anche di Emergency Firenze e di altre associazioni…

- Qualche recensione di libri, film, qualche ricetta o qualche articolo che mi ha colpito dal mondo del consumo critico…

- Il resoconto di questi odiosi annunci pubblicitari che WordPress mette su questo blog…

Ora che sto bene sono pronto a ripartire… ai prossimi post!

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p.s. Se qui sotto vi capita di vedere uno spot pubblicitario, sappiate che è stato messo automaticamente dalla piattaforma WordPress, contro la mia volontà. Vi invito ad usare Adblockplus per rimuovere la pubblicità dai siti che state visitando. Grazie.

Fermamente convinto… Champagne!

Nel post precedente (qui) vi ho raccontato che ho lasciato il mio Gruppo d’Acquisto Solidale, per incomprensioni con alcuni membri e conseguente stress… Da quando ho comunicato via e-mail la mia decisione mi sono arrivate risposte da diverse persone: chi è triste, chi mi chiede di ripensarci, chi dice «ti capisco», chi dice «non si fa così», chi ancora non ci crede e chi invece non mi ha scritto… perchè non mi sopporta.

Una mail mi ripropone il solito ritornello che, ormai da quattro anni, mi sento ripetere quando mi incavolo e sbotto contro i componenti del gruppo che non fanno il loro dovere…  Riferendosi a me, questa persona dice sempre: «lui è fermamente convinto dell’attività del gruppo». In realtà questa frase è come un gioco di parole:  un po’ come la parola “termovalorizzatore” nasconde la parola “inceneritore” o come  “escort” nasconde “puttanone”, dire «lui è fermamente convinto dell’attività del gruppo» è come dire che «lui  (cioè io, il sottoscritto) è rigido, rompiscatole, intransigente, talebano, insomma è come un gattino attaccato agli zibidei degli altri componenti del gruppo…»

Ebbene si, lo ammetto: quando vedo un’ingiustizia o qualcosa che non mi piace, tipo chi non si impegna o chi non rispetta il lavoro altrui, divento proprio una bestia!

Cari amici del mio vecchio gas, avete proprio ragione: sono proprio un gran rompiscatole. Anzi, vi dirò di più: «Se io fossi in voi e mi fossi liberato di un rompiscatole come me stesso, io sarei il primo a festeggiare con una bella bottiglia di spumante, …anzi no di Champagne !!!!»

Foto "Champagne" by faberzeus - flickr

Foto “Champagne” by faberzeus – flickr

A volte anche le cose belle, quelle a cui tieni… finiscono.

Foto "End" by mrjoro - flickr.com

Foto “End” by mrjoro – flickr.com

Ogni tanto mi capita di andare sul sito di e-ilmensile-peacereporter salvo poi accorgermi che le notizie sono sempre le stesse da quando, lo scorso 27 Luglio Emergency, per bocca di Cecilia Strada, Gianni Mura e Maso Notarianni, ha comunicato che il mensile e il sito internet sarebbero stati chiusi. Anche in questo Emergency, ha dimostrato la sua serietà: ha preso una decisione sicuramente sofferta, l’ha comunicata e non è tornata sui propri passi, nonostante gli appelli dei lettori che continuano ancora a riempire di commenti i comunicati di chiusura.  La decisione di Emergency mi è dispiaciuta, ma tutto sommato l’idea di averla presa e di sopportarne con coerenza tutto il peso, senza voltare gabbana e senza ripensamenti, mi piace. Sarà che in Italia la coerenza è una cosa rara…

Purtroppo a volte anche le cose belle e interessanti, quelle a cui teniamo e a cui magari abbiamo dedicato il nostro tempo libero e le nostre passioni finiscono.

Nel mio piccolissimo anch’io sto mettendo fine ad un’esperienza a cui ho dedicato molto del mio tempo libero e delle mie energie negli ultimi anni. Un’esperienza ricca di soddisfazioni umane (personali e di gruppo), di piccoli e grandi successi, ma anche di incomprensioni, sconfitte, litigi. Un’esperienza che mi ha permesso di condividere un pezzo di strada con delle persone belle, che stimo, anche se con qualcuno c’era una profonda diversità di vedute. Un’esperienza in cui credo ancora e che rifarei tutta daccapo ma che ora sento di dover terminare, perchè è diventata stressante e fonte di amarezze e problemi.

Da tempo mi sono dato una regola generale alla quale cerco di attenermi il più possibile. Ci sono delle cose essenziali per la nostra vita (il lavoro, la famiglia, la salute, le amicizie vere, etc…) per le quali è giusto e comprensibile affrontare disagi, sofferenze, sconfitte. Insomma, per le quali vale anche la pena di farsi un fegato grosso così… Ci sono poi altre bellissime attività che svolgiamo nel nostro tempo libero (sports, hobbies, volontariato, impegno in gruppi e associazioni, etc…) che servono per la nostra crescita umana, culturale, spirituale. Attività nelle quali esprimiamo e consolidiamo la nostra personalità, dove socializziamo, dove facciamo dei lavori utili o attività che semplicemente ci aiutano a rilassarci e svagarci in compagnia… Ecco, quando queste attività e i rapporti umani che ci girano intorno diventano fonti di stress, problemi e mal di fegato, questo è il campanello di allarme che ci indica che è l’ora di voltar pagina e dedicare il proprio tempo libero e le proprie energie ad altro. E questo, badate bene, non per voler sfuggire ai problemi o al confronto, ma semplicemente perchè si è perso il senso principale di queste attività che svolgiamo nel tempo libero: quello di fare piacevolmente in compagnia delle cose in cui crediamo…

…Ecco, se su questo blog, per un po’ di tempo non sentirete più parlare di Gruppi d’Acquisto Solidali… sapete il perchè…

Come è andata a finire… la festa de “Il Kantiere”.

Nel precedente post vi ho segnalato la festa che si è tenuta Venerdì scorso presso il centro culturale il Kantiere di Firenze. E’ stata la prima volta che il Gruppo d’Acquisto Solidale di cui faccio parte (Mondogas) è, come dire… uscito allo scoperto. Da più di tre anni  le nostre 15 famiglie fanno la loro spesa alternativa, biologica, biodinamica, a km zero, equa e solidale: così semplicemente, senza tanti fronzoli. Con la festa di Venerdì scorso abbiamo fatto vedere chi siamo, cosa facciamo e soprattutto abbiamo fatto assaggiare a tutti  un po’ delle cose buone che mettiamo sulle nostre tavole ogni giorno. Abbiamo allestito il nostro banchino all’esterno de il Kantiere, insieme alle molte altre associazioni che erano presenti… Mi sarebbe piaciuto visitare più approfonditamente anche gli altri banchini ma il successo del nostro è stato tale che sono stato quasi sempre occupato…

IL FOTORACCONTO (… per i blogger curiosi io ero il fotografo e quindi non appaio mai nelle foto)

Il banchino in fase di allestimento: tovaglia tradizionale a quadrettoni di Eleonora e insegna tecnologica del Leo… Il succo del G.A.S.: internet e le nuove tecnologie come mezzo per comprare prodotti di una volta….

Foto "Festa Kantiere/Mondogas 2012" by unpodimondo - flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

In primo piano i frolloni al farro e al cioccolato del nostro amico e fornitore Daniele Scapigliati (qui un post dedicato ai biscotti e qui un altro) e più indietro le gallette e la crema spalmabile comprati all’ultimo momento da Stefania alla bottega del commercio equo e solidale… Potevamo lasciare i bambini senza crema alla nocciola?

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Appunto, inziamo a spalmare…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

I nostri volantini di presentazione insieme al parmigiano biodinamico che il nostro Felice ha tirato fuori dalla sua dispensa per sacrificarlo sul nostro banchino con i mieli biologici dei  nostri fornitori Sabrina e Emiliano. Oltre ai classici millefiori e acacia abbiamo unito in matrimonio il Parmigiano con i mielini aromatizzati al peperoncino, alla lavanda e allo zafferano…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

E da bere? Chianti, Vin Santo di Caratello  e per i bimbi succo di mela… (tutto sempre biologico…)

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

La merenda è una lotta fra dolce e salato: da una parte gallette di riso integrali con crema di nocciole, entrambe del commercio equo e solidale, dall’altra pane semintegrale ai cinque cereali con olio biologico dell’Impruneta… A fine serata la tradizione del pane con l’olio straccerà la crema di nocciole…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Cominciano ad arrivare i primi visitatori…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Degustiamo tutti insieme … di qua e di là dal banchino…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Si assaggia, si mangia e si racconta cos’è un Gruppo d’Acquisto Solidale: un gruppo di famiglie che si riunisce insieme per fare una spesa alternativa… Lo spieghiamo soprattutto a chi ci scambia per produttori o venditori e vorrebbe comprare tutto quello che abbiamo sul banchino…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Giovani gasiste* mangiano… e crescono!!!

*dicesi gasista persona che fa parte di un G.a.s.

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Il Parmigiano va a ruba….

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

… soprattutto se accompagnato da un buon chianti…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Si illustra il contenuto del nostro volantino… Nel frattempo termina il pane ai cinque cereali semintegrale… Ci viene in aiuto il ristorantino de il Kantiere che ci offre un sacco di pane bianco… per continuare a preparare il pane con l’olio e con la crema di nocciole…

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Foto “Festa Kantiere/Mondogas 2012″ by unpodimondo – flickr

Ed in effetti spalmiamo e vinelliamo fino a notte fonda…

Ringraziamenti:

  • Al Kantiere che ha organizzato la festa e che ci ospita da oltre 3 anni.
  • Ai nostri  fornitori che ci hanno regalato alcuni dei prodotti che erano sul banchino (Scapigliati, Le Montanine, Sabrina Accioli).
  • A tutti i gasisti di Mondogas che hanno partecipato alla festa: a chi ha allestito il banchino, a chi ha comprato e portato i vari prodotti, spesso togliendoli dalla propria dispensa, a chi ha fatto i volantini e l’insegna, a chi ha distribuito sorrisi e informazioni e infine ai gasisti che erano in ferie ma che ci hanno sostenuto anche da lontano… con idee e suggerimenti!
  • Alle altre associazioni che erano presenti alla festa insieme a noi (Coopi, Informatici senza frontiere, Piccoli passi, Equobì-Bottegotto, Compagnia delle arti di Romena, Cepiss e sicuramente diversi altri che ho dimenticato)

2011 in review… (è solo un gioco… uno stupidissimo gioco)

Quando da WordPress mi è arrivato il report del blog del 2011 mi sono chiesto se pubblicarlo o se ignorarlo… E’ un dubbio che mi sono portato dietro per alcuni giorni perchè, sinceramente, farne un post mi sembrava abbastanza presuntuoso e non rientrerebbe nel mio stile.

Però la grafica è simpatica, il lavoro fatto da WordPress è carino e il paragone con quello che secondo me è il miglior museo del mondo mi solletica… e allora suvvia, perdonatemi questa leggerezza… Ecco l’ho pubblicato! Prendetelo per quello che è!  Gente è solo un gioco, uno  stupidissimo gioco… un banale divertissement!

Abbiate pazienza. Ci sentiamo nei prossimi giorni… con qualche post un po’ più serio!

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The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The Louvre Museum has 8.5 million visitors per year. This blog was viewed about 160.000 times in 2011. If it were an exhibit at the Louvre Museum, it would take about 7 days for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

Caro Babbo Natale, mi porteresti sulle giostre di Gardaland con te?

Foto Originale "Vintage Old World Santa Claus Stationary" by Beverly & Pack - flickr - rielaborazione grafica by unpodimondo.wordpress.com

Foto Originale "Vintage Old World Santa Claus Stationary" by Beverly & Pack - flickr - rielaborazione grafica by unpodimondo.wordpress.com

Caro Babbo Natale,

anche quest’anno mi sono comportato bene e sono stato molto bravo, perciò vorrei chiederti un regalo che mi piacerebbe tanto. Ho visto che dal 3 Dicembre all’8 Gennaio sarai a Gardaland per il Gardaland Magic Winter: quest’anno mi piacerebbe venire al Parco e salire con te su tutte le giostre, ma proprio su tutte!  Tanto, tu che voli sulla slitta, mica avrai paura di andare sul Blue Tornado?

Sinceramente non è che sono stato sempre proprio bravo e anche a Gardaland ci sono già stato con la mia famiglia questa estate, però su alcune giostre non mi hanno fatto salire. Quando quei ragazzi mi hanno detto che non potevo salire mi sono chiesto: «Ma cosa ho fatto di male per non salire?» E ho pensato che forse hanno scoperto che sono stato io a mangiare tutta la scatola dei cioccolatini che ci ha portato zia Rosa oppure che è stato un mio calcio di rigore a rompere il vaso bello della nonna Elvira…  però caro Babbo Natale c’è una cosa che non mi torna: il bambino in coda davanti a me è salito sulla giostra anche se aveva tirato i capelli alla sua sorellina, per tutto il tempo della fila. «Secondo te i cioccolatini sono più gravi di tirare i capelli?»

E così, mentre ci guardavano tutti, siamo scesi dalla scaletta. Io guardavo la mia mamma che era arrabbiatissima e ho pensato: «Ora mi brontola per il vaso rotto…» E invece la mamma ha brontolato: prima due signorine e poi un omone con la cravatta! Parlavano con delle parole strane che non capivo: “sicurezza”, “sindrome”, “regolamento”. L’unica cosa che ho capito è che le giostre le ho viste quasi tutte da terra, senza salirci, con in mano quello stupido zucchero filato che mi si appiccicava dappertutto!

Caro Babbo Natale, quest’anno per regalo voglio venire sulle giostre di Gardaland con te e se fanno salire un vecchio, ciccione e malandato come te dovranno per forza far salire anche un ragazzino sveglio e sano come me!

Il tuo amico. Un bambino come tanti. Un bambino anche Down.

p.s. E se a Gardaland non ci faranno salire sulle giostre chiederò alla Befana di portare al parco una montagna di carbone!

Con questa letterina “di fantasia” rinnovo il mio sostegno a favore dei ragazzi  con sindrome di Down, ai quali Gardaland nega l’accesso alle giostre. Da oggi  all’8 Gennaio 2012 questo articolo rimarrà nella prima pagina del blog, a meno che non arrivi qualche buona sorpresa dalle sponde del Lago di Garda…

Se a qualcuno facesse piacere condividere questa letterina su blog, facebook, via mail, etc… può tranquillamente prenderla e fare un passaparola… Oppure potrebbe inventarsene una nuova… Che dite intasiamo la buca delle lettere di Babbo Natale??????

BLOGGER PARTECIPANTI AL BOICOTTAGGIO

p.s. Grazie ad Antonella che mi ha dato un prezioso consiglio sulla firma della lettera…

Come è andata a finire… “Mele della Pace 2011″ (primo riscontro)

Locandina Mele della Pace

foto "Locandina Mele della Pace" dal sito del Movimento Shalom

Sabato scorso ho partecipato all’iniziativa “Mele della Pace” del  Movimento Shalom per la raccolta fondi a favore di un centro di  formazione e alfabetizzazione in Togo (qui il mio post di presentazione).

Con i volontari della sezione fiorentina abbiamo venduto le mele in due supermercati della zona, dividendoci su più turni: io, con Loredana e Cristina, ho coperto la mattina di Sabato 5 Novembre alla Coop delle Piagge ed è stata una mattinata… tutta da ricordare!

Dopo aver sistemato il banchino ed aver “sbancalato” il bancale delle mele abbiamo iniziato a preparare le borsine e a proporle a tutte le persone che uscivano dalle casse, più o meno allo stesso modo con cui un mese fa avevo venduto le cioccolate di Trisomia 21 (qui il post).

Il problema è che vendere le mele è molto più difficile che vendere la cioccolata: intanto il supermercato ha le mele identiche alle nostre in offerta speciale, per cui la gente che ci passa davanti ha la sua bella cassettina nel carrello e ci dice «Mi dispiace le mele l’ho già prese… se lo sapevo…» Insomma, non bastano i manifesti e volantini di Shalom, contro l’offerta commerciale del Supermercato… E poi con la crisi che c’è la gente ha sempre meno soldi in tasca ed è sempre più difficile chiedere un gesto di solidarietà… Cosa vuoi rispondere a chi ti dice che con un solo stipendio devono campare in cinque, o che è disoccupato da mesi e che non riesce nemmeno a pagare le bollette?

E poi Sabato scorso è stata forse la giornata peggiore per chiedere un gesto di solidarietà: qualcuno a Cannes (qui la notizia), proprio il giorno prima ha avuto la bella pensata di dire in mondovisione che in Italia la crisi non c’è, che i ristoranti sono pieni e che non si trova un posto ne’ sugli aerei e nemmeno nelle località di villeggiatura. E’ logico che la mattina dopo, la gente a fare la spesa non era solo rassegnata ma anche molto inca**ata e così non sono mancate le persone che ci hanno apostrofato dicendo: «Le vostre mele vendetele tutte a Berlusconi, beep, beep, beep, beep» (al posto dei beep metteteci dei colorati insulti toscani che spaziavano dalla innocua Maremma a bestemmioni da osteria o a consigli per far percorrere alle mele l’apparato digerente in senso inverso…).

Quando ho lasciato la Loredana e la Cristina, con tanta fatica e impegno, avevamo venduto un po’ più di un quarto del bancale e nonostante i sorrisi che  facevamo alla gente, non eravamo molto ottimisti sul risultato della giornata… E’ perciò con una certa incredulità e soddisfazione che nei giorni scorsi abbiamo letto il primo resoconto inviatoci per e-mail dalla responsabile della sezione fiorentina di Shalom…

Alla fine il buon cuore e la solidarietà hanno vinto anche in tempi di crisi!

Carissimi,

ieri alcune di noi hanno presenziato il supermercato COOP delle Piagge per la vendita delle mele per raccolta fondi. Abbiamo ricavato € 988 per cui mi sembra che sia andato tutto nel migliore dei modi.

Ricapitolando, nelle due giornate di presenza abbiamo raccolto:

a Signa € 947 e alle Piagge € 988 – totale € 1.935

in questi giorni provvederò a fare il bonifico come da istruzioni della sede centrale. [...]

Saluti a tutti

Manuela

tratta dalla mail che è stata inviata dalla sezione fiorentina di Shalom ai partecipanti alla vendita delle mele

Mi rimane però un dubbio… quante mele in più avremmo potuto vendere se qualcuno a Cannes fosse rimasto a bocca chiusa?

Ancora su Gardaland e le persone Down: la testimonianza di Ketty

Foto "Gardaland" by Creation Vetrina Group s.r.l.  - flickr

Foto "Gardaland" by Creation Vetrina Group s.r.l. - flickr

Continuo a scrivere sulla situazione di Gardaland e delle Persone con sindrome di Down, pubblicando una testimonianza che è stata lasciata ieri da Ketty, fra i commenti di uno dei miei articoli passati. Il racconto di Ketty non si meritava di restare confinato in fondo alla lista dei commenti e perciò ho deciso di fare un post apposito per dargli il giusto risalto… Grazie Ketty!

Vediamo se avvicinandosi il Natale, anche Gardaland diventerà un po’ più buona…

è successo anche a me…che tristezza!!! io e la mia famiglia frequentiamo Gardaland da quasi 20 anni. Ho un fratello con ritardo mentale ed è SEMPRE salito dove voleva…montagne russe, blu tornado e sequoia compresi!!! L’anno scorso siamo stati a Mirabilandia e nessun problema…quest’anno siamo ritornati a Gardaland per festeggiare il suo compleanno e…tataaaan sorpresaaaa!!!! le uniche giostre alle quali poteva accedere erano poche (corsari, tazze, monorotaia con gli aerei e qui vorrei sapere che differenza c’è con la monorotaia che fa il giro del parco, e altre giostrine). Non è stato bello dovergli raccontare delle bugie:voleva salire sul disco panoramico per vedere il lago, andare sul mammut, su fuga d’atlantide, sui tronchi ma abbiamo dovuto dirgli che erano chiuse perchè rotte o c’era troppa gente in fila!!! io posso capire benissimo che non tutti i ragazzi con problemi mentali siano tranquilli…ma non sta a loro decidere!! è giusto che i proprietari del parco si tutelino però devono dare la possibilità alla famiglia di decidere! sono andata all’ufficio informazione per chiedere se era possibile firmare una carta dove mi assumevo la responsabilità in caso di problemi ma non hanno voluto saperne!!! se mai dovessi tornare a Gardaland (ma finchè rimangono queste restrizioni non ci torno!!!) mi faccio fare una maglietta con la scritta: “SONO CARDIOPATICA” voglio proprio vedere se mi fermano…

dal commento lasciato da Ketty in fondo al mio articolo “Gardaland Halloween: Divertimento Mostruoso… per tutti ma per qualcuno ancora di più!”

BLOGGER PARTECIPANTI AL BOICOTTAGGIO

Come è andata a finire… Ti presento un amico

Lo scorso 19 Maggio sono stato al Mandela Forum di Firenze a vedere lo spettacolo Ti presento un amico a favore dell’Associazione Trisomia21 Onlus (qui il post di presentazione). Nonostante sapessimo della serata da molto tempo, la decisione di partecipare l’abbiamo presa proprio all’ultimissimo minuto perchè la settimana scorsa ho avuto qualche problemetto di salute e non ero sicuro di poter partecipare.

Lo spettacolo è stato simpatico e divertente ma soprattutto siamo rimasti meravigliati dall’energia e dalla bravura dei ragazzi Down che hanno recitato, cantato e fatto i mimi in modo esemplare. Oltre ai personaggi già previsti in cartellone (Alessandro Masti, i Funk Off, i Diaframma, Piero Pelù, Paolo Migone  e Sergio Sgrilli) si sono avvicendati sul palco la presentatrice Gaia Nanni, l’attrice Francesca Beni, la scuola di ballo Academyc Center di Campi Bisenzio ma soprattutto il mitico Giancarlo Antognoni!!! Al termine sono stati venduti circa 2350 biglietti e tutto l’incasso è andato a Trisomia 21 Onlus (gli artisti sono intervenuti gratuitamente).

Essendo partiti in fretta e furia e non pensando a portarsi dietro videocamera e simili, ci siamo ritrovati al Mandela Forum con una vecchia macchinetta fotografica digitale che ho con me quasi sempre e che ho usato per fare alcuni filmati di qualità pessima ma che rendono un po’ l’idea della serata… Ho ripreso solo alcune parti un po’ perchè lo spazio sulla nella memoria della macchina era limitato e un po’ perchè non ero sicuro del risultato… Mi rimane il rammarico di non aver ripreso i ragazzi di Trisomia 21.  Prendete i video così come sono ed abbiate pazienza per l’audio che va e viene…

Funk off

I Funk Off sono una  marching band che suona jazz, funk con molta energia ma per me sono un tuffo nel passato perchè, più o meno dal 1978 al 1985, ho avuto il piacere di suonare con Dario Cecchini, leader dei Funk Off, nella mitica Vicchio Folk Band. Inutile dire che già allora Dario era molte spanne sopra a tutti e che il jazz ce l’aveva nel sangue. D’altra parte la sua famiglia all’epoca era l’ossatura di tutta la banda: nonno Beppino direttore, zio Decio sax tenore e Dario giovane promessa… già destinata ad un futuro eccellente.

Diaframma e Piero Pelù

Amsterdam, canzone cantata insieme dai Diaframma e dai Litfiba nel 1985,  era un Ep di Vinile trasparente, introvabile ed oggetto di culto. Io ce l’avevo, l’ho finito sul mio stereo e l’ho anche trasmesso più volte quando facevo il dj a Radio Mugello. Perchè, se ora mi dedico allo sport, all’epoca passavo il tempo libero facendo il dj e il polistrumentista di belle speranze ma di tecnica decisamente nella media (per la serie “sarebbe bravo ma non si applica”). Risentire questi pezzi  dal vivo è stato curioso: Amsterdam è stato un tuffo al cuore, i pezzi seguenti sono stati piacevoli ricordi di gioventù ma all’ultimo brano, un po’ annoiato, mi sono chiesto «Ma come facevo venticinque anni fa ad ascoltare continuamente tutta questa roba?»

 

Paolo Migone

Qui si entra in un altra epoca e dagli anni ’80 dei Diaframma e di Antognoni si passa a tempi più recenti e più televisivi con lo Zelig attuale. Il pezzo è divertentissimo anche se mi dispiace di non averlo registrato tutto fino in fondo…

Sergio Sgrilli

Sergio Sgrilli è stata un po’ la sorpresa della serata. Divertente, irriverente e molto “toscanaccio” nel finale si è immedesimato nel clima della serata ed ha concluso parlando di Trisomia 21, leggendo un brano da un libro di un autore e attore comico francese, padre di due ragazzi disabili. Purtroppo i probemi audio del filmato impediscono di sentire bene l’autore e il titolo del libro ma io l’ho recuperato… “Dove andiamo, papà? Vivere, piangere, ridere con due figli diversi dagli altri” di Jean-Louis Fournier edito in Italia da Rizzoli. Messo nella lista dei libri da leggere in futuro!

Parte 1

Parte 2

E così grazie a questi cinque filmatini anche il blog di unpodimondo ha il suo canale su you tube: qui il link al canale