Granelli di sabbia… per una nuova economia.

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Foto “gears” by Natasha Wheatland – flickr

La salita al potere di Matteo Renzi ha suscitato sentimenti opposti: grandi entusiasmi (come in questo articolo di Jacopo Fo) e grandi sospetti (come in questo articolo di Alessandro Robecchi). Io non mi fido e sto tra i sospettosi anche perchè, molte delle manovre previste da Renzi, come il taglio di 85.000 statali, i tagli alla sanità e i 3 anni senza diritti per i precari, sono manovre che abbiamo già visto negli anni scorsi in Grecia, paese dove purtroppo spesso ci tocca leggere il nostro futuro. D’altra parte, come scrive SDRENG in questo articolo, se Marchionne elogia Renzi… io mi preoccupo. Ad essere ottimisti siamo alle solite lacrime e sangue di Monti solo che Matteo Renzi ce le infiocchetterà e impacchetterà con la carta colorata come la sorpresa di un prossimo uovo di Pasqua! E se con una mano ci darà i famosi 80€ in busta paga, c’è il rischio che attraverso le nuove tasse (Tari-Tasi o come diavolo si chiameranno), ce ne riprenda il doppio.

Diciamoci la verità: il problema non è la persona di Matteo Renzi ma il fatto che lui, come i suoi predecessori e come tutti quelli che comandano nell’Unione Europea, Troika, Fmi, etc…, sono i rappresentanti di quel capitalismo liberista e finanziario che, in nome del profitto ad ogni costo, ha causato la crisi che stiamo vivendo, aumentando la povertà di tanti cittadini e di tante nazioni. D’altra parte il rapporto appena uscito di Oxfam (qui una bella sintesi in italiano)  dichiara che 85 super ricchi possiedono l’equivalente di quanto detenuto da metà della popolazione mondiale e che negli ultimi anni le leggi sono state fatte per favorire i più ricchi a scapito dei più poveri tanto che, dal 1970 a oggi, in 29 nazioni sulle 30 analizzate da Oxfam, i ricchi guadagnano molto di più e pagano molte meno tasse.

Il sistema economico liberista è al collasso e l’unico modo per uscirne è andare verso un’economia solidale, più rispettosa dell’ambiente, dei diritti umani sia dei cittadini che dei lavoratori. Chiedere  un’inversione di rotta alla classe dirigente mondiale che è stata la prima causa della crisi è una pia illusione, pensare che tale inversione sia indolore, altrettanto. Quindi Renzi o non Renzi lacrime e sangue sono e lacrime e sangue resteranno, almeno nel breve e medio periodo.

In una discussione fatta alcune settimane fa con alcuni amici del Gruppo d’Acquisto Solidale di cui faccio parte ci siamo chiesti cosa possiamo fare come cittadini per scardinare questo sistema, senza farsi troppo male, cioè senza acuire la crisi che già stiamo vivendo. Tralasciando le posizioni estremistiche, un tantinello rivoluzionarie e soprattutto impraticabili come il ritorno di tutti alla terra tramite la proprietà collettiva dei terreni, l’autosufficienza alimentare e il baratto, rimane la proposta concreta e già attuata da molte persone, indicataci dall’amico G.

Spostare poco a poco i nostri soldi dall’economia liberista e di mercato ad un’economia solidale e rispettosa dei diritti di tutti. Attenzione! Non si tratta di fare beneficenza o volontariato ma semplicemente di usare i soldi che riceviamo come stipendio per acquistare beni e servizi da imprese rispettose dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.  Ad esempio G. lavora per una multinazionale e il suo stipendio che viene accreditato sul suo conto corrente presso l’unica Banca Italiana che non fa finanza speculativa ma che finanzia piccole realtà del terzo settore e di cui anch’io sono correntista: Banca Popolare Etica. Allo stesso modo se decidiamo di mangiare un’ottima pizza perchè non farlo in uno dei tanti ristoranti gestiti da onlus che in questo modo offrono un lavoro a delle persone svantaggiate come i disabili? E perchè non comprare il caffè equo e solidale invece di quello di George Clooney che è causa di tanti disastri nel mondo?  E perchè comprare la frutta e la verdura proveniente dall’altra parte del pianeta, quando si potrebbe comprare dal contadino accanto a casa a prezzi inferiori, magari anche biologica, contemporaneamnte salvaguardando l’ambiente in cui viviamo?

Gesti banali che sembrano sciocchezze ma che stanno già creando una nuova economia. Per ora si tratta di numeri piccolissimi ma in continua crescita, al contrario di quelli perennemente in rosso dell’economia liberista. Leggete questo articolo di “Repubblica” su Banca Etica oppure quest’altro, sempre su Banca Etica, di “Avvenire”. Infine leggete anche questo bellissimo pezzo sull’Imprenditoria sociale e sul Mercato Virtuoso de “Il Fatto Quotidiano”.

Il mio amico G. vi direbbe che ogni euro spostato dall’economia liberista a quella etica e sociale è come un granello di sabbia che cade nell’ingranaggio del liberismo, col vantaggio che quando quell’ingranaggio si incepperà definitivamente ne avremo già sviluppato un altro, molto più funzionale e soprattutto più rispettoso delle persone e dell’ambiente. Noi forse non ci saremo più ma avremo lasciato ai nostri nipoti un’economia nuova!

Attenzione al cliente: USA vs Italia.

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Foto “Gemellaggio a Little Italy” by htmvalerio – flickr

Negli ultimi giorni mi sono capitati due problemetti per cui ho dovuto contattare l’assistenza clienti di due grosse aziende, una negli U.S.A. e l’altra in Italia: Hard Rock Café dall’altra parte dell’oceano e Poste Italiane da questa parte… Vi racconto come è andata, poi traete voi le conclusioni…

Hard Rock Cafè

Il problema

In famiglia abbiamo la carta fedeltà dell’Hard Rock Café (tecnicamente “Vip Rewards Card”) dove vengono accumulati i punti ogni volta che compriamo qualcosa o mangiamo all’Hard Rock Café e la cui assistenza viene gestita online direttamente dagli Stati Uniti. A fine Ottobre  andiamo a mangiare all’HRC ma l’accredito dei punti non ci sembra corrispondente all’importo pagato e così decido di chiedere lumi…

Primo giorno. Scansiono lo scontrino con lo scanner e invio la foto tramite e-mail con i dati della carta al customer care negli Stati Uniti… In meno di 16 ore arriva la mail di risposta dalla sede centrale di Orlando (Florida). Il customer care ci spiega dettagliatamente perchè sono stati conteggiati meno punti, in base al regolamento dell’iniziativa. Ci ringraziano e rimangono gentilmente a disposizione per eventuali altri chiarimenti.

Poste italiane

Il problema

Ho una SIM Postemobile che uso saltuariamente e che mi è stata sospesa all’improvviso perchè da molto tempo non facevo nessuna ricarica. Sospensione che è arrivata tra capo e collo,  senza nessun avviso precedente da parte di Poste Italiane: ne’ un SMS ne’ un’email, niente!

Primo giorno. Telefono una prima volta all’assistenza al nr. 160. Cerco di parlare con un operatore e dopo aver dribblato tutti i messaggi registrati arrivo alla fatidica frase dove mi viene detto che finalmente posso parlare con un essere umano… Parte una musichetta e dopo, la solita voce registrata, mi dice che  la telefonata verrà interrotta perchè l’attesa per parlare con un umano è maggiore di 6 minuti. Così, di brutto, mi riattaccano in faccia. Sembra di aver scartato un chewing-gum degli anni ’70, di quelli con la scritta “Ritenta, sarai più fortunato”. Riprovo una seconda volta e una terza… stessa musica! E’ Sabato pomeriggio… desisto.

Secondo giorno. Richiamo il 160 il giorno dopo all’alba  e finalmente riesco a parlare con un umano. Mi dice che basta fare una ricarica in un ufficio postale e poi richiamare il 160 per aver riattivata la Sim… E’ Domenica, rimando tutto al Lunedì…

Terzo giorno. Vado alla posta e faccio la ricarica sulla Sim. Torno a casa, richiamo il 160, dribblo i messaggi registrati e parlo con un’umana femmina… Lei verifica il tutto, mi tiene occupato in linea per un bel po’ di minuti e poi mi dice che non può riattivarmi la SIM perchè questa è abbinata ad una carta postepay. Le dico che è la mia postepay, le recito tutti gli estremi della carta e le dico perfino che il saldo è di miseri 11€… Lei è inflessibile: non mi può riattivare la Sim. Devo andare sul sito delle poste, scaricare un modulo, riempirlo e mandarlo via fax ad un numero verde, con la fotocopia della mia carta di identità. Mi offro di mandare un’e-mail: non c’è verso, vogliono un fax per forza! E’ tardi e devo preparare la cena: rimando tutto al giorno dopo…

Quarto giorno. Trovo e scarico il modulo, lo riempio con una marea di dati… manca solo il numero dei capelli che ho in testa. Faccio la fotocopia della carta d’identità, mando via il fax e attendo… nel frattempo la SIM continua ad essere morta…

Quinto giorno. La Sim è ancora morta… aspetto tutta la giornata, poi richiamo il 160. Ormai conosco a memoria la combinazione di tasti per parlare in tempi ragionevoli con qualcuno in carne e ossa… L’umana, tale Valentina, mi dice che finalmente è tutto a posto: ricarica effettuata, fax ricevuto e pratica aperta… Mi immagino che lei adesso abbia davanti la videata con la mia situazione e che le basti cliccare sul pulsante “riattiva” per riportare in vita la mia SIM… Invece NO! La pratica deve fare il suo corso… Chiedo tra quanto tempo la sim verrà riattivata: dall’altra parte del telefono il silenzio impera. Supplico Valentina e alla fine, con un filo di voce e senza alcuna convinzione, mi dice che dovrò aspettare 3 o 4 giorni e che sarò avvisato con un SMS  spedito alla Sim disattivata (operazione inutile perchè se la Sim non è attiva l’SMS non arriverà mai e quando arriverà vorrà dire che la Sim è già attiva). Preso dallo sconforto le lascio un numero di telefonia fisso dove farmi avvisare sullo stato della pratica…

Sesto giorno. Attesa infruttuosa… Secondo le sacre scritture il Buon Dio in 6 giorni avrebbe creato l’universo e domani si sarebbe riposato. Poste mobile in 6 giorni non è riuscita a riattivare una Sim… meno male che alle Poste non han fatto creare il mondo perchè saremmo ancora al buio a vagare nel caos!

Decimo giorno.  Dopo aver atteso inutilmente per tre giorni richiamo il 160 e mi imbatto in Paolo, l’unico operatore che, alla fine, si dimostrerà veramente “umano” (intendendo stavolta come sensibile, pragmatico e con una discreta razione di “buon senso”). Paolo mi dice che la mia pratica è stata chiusa perchè la copia della carta d’identità inviata per fax era troppo scura e non si leggeva. Poi mi informa che non ero stato avvisato perchè l’unico recapito era la Sim disabilitata. Faccio presente che alla sua collega del 5° giorno avevo lasciato anche il telefono fisso di casa e che alla carta Postepay associata alla Sim c’erano associate alcune e-mail di cui una proprio delle poste (cioè @poste.it). Come in un assurdo gioco dell’oca Paolo mi dice che devo rifare tutta la pratica ripartendo da zero… cioè ricarica, moduli, fax e così via… Faccio presente che se mi dà una e-mail in due minuti gli rimando i moduli e la copia della carta di identità scannerizzati e leggibili, ma lui mi dice che non è possibile… A questo punto Paolo deve aver intuito il mio sconforto e improvvisamente gli scatta  una botta di buon senso e praticità… Così mi dice: «Senta, mi assumo io la responsabilità di riattivarle la Sim: se mi risponde a tutte domande la riattivo io senza farle fare il fax».  Inizio e recito come un rosario: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, indirizzo e città di residenza… Alla fine Paolo si convince che io sono io, che la Sim è la mia e con un  click me la  riattiva… Tempo circa 10 minuti e posso di nuovo usare il cellulare al 100% delle funzionalità e con tutto il credito residuo di oltre 30 euri…

Conclusioni

Ammettendo che io come consumatore non sono un granchè (non ho letto tutto il regolamento in inglese della Carta Fedeltà dell’Hard Rock Cafè e mi sono pure dimenticato di ricaricare la Sim Postemobile) resta il fatto che ho iniziato due pratiche lo stesso giorno: il 9 di Novembre… Quella negli Usa è terminata dopo 16 ore, quella in Italia il 18 Novembre e solo per il “buon senso” di un operatore…

Tristi segnali sulla crisi.

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Foto “Yellow Cab Pizza Co.’s Vespa Delivery Mopeds” by shootamins (f/1.7) – flickr

I giornali, la tv, i politici, dopo aver negato la crisi per anni, adesso ci stanno dicendo che c’è la ripresa e che vediamo luce in fondo al tunnel… Sarà anche vero, ma quello che vedo io mi dice l’esatto contrario…

In questi giorni mi è capitato di osservare due “mestieri” che si svolgono sulle strade: quello delle persone che distibuiscono i volantini dei supermercati e  quello di chi porta le pizze a domicilio. Tanti anni fa erano fatti da ragazzi italiani molto giovani, magari da studenti-lavoratori o come forma di primissimo impiego. Successivamente sono subentrati giovani immigrati, mentre adesso noto una presenza sempre più frequente ed in crescita, fra i lavoratori di queste attività, di uomini e donne over cinquanta.

Vedere dei padri e madri di famiglia, che dalla età sembrano prossimi alla pensione, consegnare le pizze o dei volantini, magari sotto un diluvio universale,  è tristissimo e soprattutto non mi sembra un sintomo di ripresa economica…

Altrofest: un festival altro a Le Piagge

Locandina dal sito di Altrofest

Locandina dal sito di Altrofest

Fra i tanti eventi che affollano questo primo week end di Settembre vi voglio segnalare, Altrofest il festival che si tiene oggi e domani a Le Piagge, in quella che (in tutti i sensi) è considerata come l’estrema periferia di Firenze… Vi metto sotto la presentazione e  il programma del Festival, entrambe tratti dal sito ufficiale dell’evento. Ricordo che tutte le attività e i concerti sono gratuiti

Altrofest parlerà di economia alternativa, consumo critico, creatività, cultura e convivialità, osservati dalla prospettiva della periferia.

La periferia, che è il cuore del progetto Altrofest, non è da considerarsi solamente un luogo geografico: periferia è anche ciò che è delocalizzato rispetto al centro delle città ma anche tutto ciò che resta ai margini, e che dai margini cerca di costruire alternative attraverso la creatività, tessendo reti di relazione, vivendo il territorio e le persone che lo abitano come risorse, per costruire comunità (r)esistenti e abitare la diversità.

A partire da un luogo simbolo per la città di Firenze come il quartiere de Le Piagge, periferia sia geografica che sociale, e coinvolgendo la città di Firenze e non, all’insegna della creatività e della convivialità, del senso dell’altro e dell’incontro, della tutela dell’ambiente e della molteplicità del reale, in un’ottica di condivisione comunitaria di tutte quelle buone pratiche che incidono, a partire dal gesto quotidiano del singolo, sul miglioramento della qualità della vita della  collettività.

7 SETTEMBRE

  • 10.00 Apertura mercato bio dei fornitori dei GAS, piccoli artigiani e associazionismo apertura delle mostre fotografiche “scatti ciclabili” di Giulia Berardi “Lente letture” di Leonardo Parpagnoli
  • 11.00 Laboratorio di Yoga per famiglie a cura di Lorenzo Montagnani / Laboratorio “Mani in pasta”- la pasta fatta in casa a cura di Nedo Nardi
  • 12.00 Aperitivo musicale con Nicola Corti
  • 13.00 Pranzo semplice: pasta fresca e insalate miste
  • 15.00 Sfilata di abiti riciclati – a cura di Cooperativa Il Cerro e atelier “Qualcosa è cambiato”
  • Apertura Biblioteca vivente – un progetto contro gli stereotipi a cura di Lorenzo Montagnani
  • 16.00 Animazione di strada con il Ludobus Celè / Laboratorio sul riciclaggio di abiti a cura di atelier “qualcosa è cambiato”
  • 16.30 Gioco sulla moneta locale “l’isola dei naufraghi” a cura di Mag Firenze / A seguire: presentazione della Rete di beni e servizi del Fondo Etico e Sociale
  • 17.00 Laboratorio di poesia “Confini” a cura di Alessandro Scarpellini
  • 17.00 Giocando Insieme – giochi di gruppo per adulti e bambini a cura dell’Associazione Sottoteatro
  • 17.30-19,00 Laboratorio per bambini: rificolone e lanterne a cura di Lisa Massei
  • 18.00 Presentazione del libro-laboratorio: “100 modi per cambiare vita ed essere felici” di Alfredo Meschi
  • 19.00 Aspettando la cena… sketches teatrali itineranti a cura di gruppo teatrale MalD’Estro
  • 20.00 CENA a COLORI
  • 21.00  Proiezione del mediometraggio realizzato dal gruppo Ragazzi in cammino e da Luca Galassi
  • 21.30 Camillas in concerto + guests
  • In chiusura: Proiezioni “fuori diritti” a cura di Cinecittà Cineclub

8 SETTEMBRE

tratto dal sito di Altrofest e dalla pagina Facebook di Altrofest

E visto che il Festival si conclude col concerto di Bobo Rondelli vi lascio con un bel video live e vi ricordo che Bobo ha messo in palio una delle sue chitarre per una lotteria che finanzierà gli organizzatori del Festival

IV Festa di Equobi

Locandina della Manifestazione

Locandina della Manifestazione

Equobi, la Onlus che gestisce il Bottegotto (bottega del Commercio Equo e Solidale in via Modigliani 51 a Firenze), organizza la Quarta festa di Equobi che si terrà Sabato 7 settembre 2013 a Firenze. La Festa quest’anno sarà itinerante e coinvolgerà tutto il quartiere dell’Isolotto, comprese molte delle realtà solidali che vivono e lavorano sul territorio.

Sarà un pomeriggio ricchissimo di iniziative che abbracceranno tutto il quartiere e per le quali i volontari di Equobi stanno lavorando intensamente e con passione da molte settimane. Tali sforzi meritano di essere premiati col massimo della partecipazione, perciò siete tutti invitati a fare un salto all’Isolotto!  Se poi avete un blog, una pagina facebook o siete iscritti a qualche mailing list passate parola, condividete e aiutateci a diffondere l’iniziativa…

Prima di lasciarvi al programma della Festa vi consiglio di dare anche un’occhiata ai due video in fondo al post…

Programma della Giornata

ore 15.00, piazzetta di via Maccari, angolo via Canova: ritrovo per biciclettata; percorso lungo le strade dell’Isolotto con soste ricreative e punti ristoro. Presso il ciclodromo di San Bartolo a Cintoia, giochi di abilità per grandi e piccini a cura ASD Brisken.

dalle ore 15 in poi, presso BiblioteCaNova Isolotto: laboratori creativi e esposizione di prodotti-progetti a cura di Associazione Equobi, Associazione Il Villaggio dei Popoli, Associazione Help and Birth, Cooperativa Ulisse, Brisken ASD, Centro Diurno Albero Vivo.

ore 15.00-17.00, centro giovani e musica Sonoria (Centro Culturale Canova): laboratorio di percussioni curato dallorchestra di strada Sambanda.

ore 16.00, BiblioteCaNova Isolotto: caccia al tesoro a tema “Impariamo a riciclare” a cura dell’associazione Equobi.

ore 17.30, BiblioteCaNova Isolotto: merenda equosolidale per grandi e piccini a cura del Caffè Canova.

ore 17.30, portici di via Torcicoda, angolo via Sernesi: concerto dell’orchestra di strada Sambanda in collaborazione con Yellow Record.

ore 19.00, gazebo del circolo Arci di via Maccari: gioco di ruolo sulla fame nel mondo a cura di Associazione Help and Birth.

dalle 20.00 in poi, terrazza del circolo Arci di via Maccari: apericena equosolidale a cura dell’ Associazione Equobi e Shame Blues Band in concerto.

Per le attività interattive e l’apericena sono gradite le prenotazioni.

Per info e prenotazioni:
www.equobi.org
info@equobi.org
0559331356

L’iniziativa è realizzata grazie al contributo del CESVOT e in collaborazione con Bibliotecanova, Sonoria, Caffetteria canova, Cooperativa ulisse, Associazione Help and Birth, Associazione Il Villaggio dei Popoli, Cooperativa Il Villaggio dei Popoli, Equosolda, Yellow Record, Orchestra di strada Sambanda, Associazione Asd Brisken ciclismo, Gruppo di acquisto solidale Gassolotto, Circolo Arci Isolotto Paolo Pampaloni, Virginia Iorga Onlus

tratto dalla pagina Facebook dell’evento

Presentazione della 4° Festa di Equobi con l’intervista a Chiara Bettarini (Equobi) e Luigia Giusto (Il villaggio dei Popoli)

Presentazione del Bottegotto con l’intervista a Chiara Bettarini di Equobi

A Scandicci in un mondo più… PARCO.

Locandina

Locandina “in un mondo più parco” dal sito Usato Bene /Mani tese

Domenica 30 Giugno c/o il Parco del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci dalle ore 16.00 alle 23 si terrà “in un mondo più… PARCO -  Festa in città del teatro sociale con spettacoli diffusi sui prati e pic nic genuino con i prodotti e i produttori della Fierucola“. La serata è organizzata dalla Cooperativa Riciclaggio e Solidarietà (cooperativa nata all’interno della sezione fiorentina di  Mani Tese) e dall’associazione dei produttori biologici della Fierucola di Firenze.

Questo il programma, tratto direttamente dal sito della Cooperativa Riciclaggio e Solidarietà

Programma

  • ore 16.00 arrivo nel parco e scelta dell’ombra: chi prima arriva meglio alloggia!

Area bambini

  • ore 17.00 lezione aperta a tutti con il gruppo di teatro bambini dai 6 agli 11 anni
  • ore 17.45 lezione aperta a tutti del gruppo teatro ragazzi dai 12 ai 15 anni
  • Tutto il giorno potrete giocare con la ludoteca del progetto Truciolo e partecipare ai laboratori creativi con oggetti di riciclo, promossi da Riciclaggio e Solidarietà, Arké, Manitese e Il Cerro

Area Palco Centrale

  • ore 19,00 Il Riciclamondo spettacolo di Teatro Ragazzi con la compagnia Cantiere Obraz
  • ore 21,30 L’insostenibile pesantezza del crescere dei GOGMAGOG

Area Palco di paglia

  • dalle ore 17,30 CORTI INTERNAZIONALI – replica
  • in collaborazione con FESTIVAL INTERNAZIONALE TEATRO AZIONE 2013 “POTERE ?” a cura dell’associazione Laboratorio Amaltea con Compagnie Buissonnière (Belgio) • Alvéole Théâtre (Belgio) • Teatro Everest • Teatro Contadino Libertario • Càscara Rota (Spagna)

Area PIC NIC

  • Il pic nic sarà realizzato con semplici e ottimi prodotti di filiera (piatti freddi, prevalentemente a base di pane, formaggio, pomodori, salume, frutta, miele), vino biologico, birra artigianale e acqua gratuita. La parte del ristoro è la fonte di autofinanziamento della giornata.. il sostegno è molto gradito ma contribuire non è obbligatorio, sei vuoi puoi venire e portarti il tuo panino!

Sparsi nel parco punti di discussione libera su temi proposti dai partecipanti alla giornata.
Per l’occasione consegna delle biciclette recuperate dalla coop. Il Cerro al Comune di Scandicci.

Giornata a cura dell’Associazione culturale Melarancia in collaborazione con Riciclaggio e Solidarietà, con il patrocinio di Scandiccicultura Open City 2013. Info: 3338015739- 3205665055 – claudiasereni@melaranca.com, FB Riciclaggio e solidarietà Firenze.

tratto dal sito internet della Cooperativa Riciclaggio e Solidarietà (Mani Tese – Firenze)

Buongustai a cena per il Movimento Shalom…

Locandina Mangiandando - dal sito del Movimento Shalom

Locandina Mangiandando – dal sito del Movimento Shalom

Segnalo due iniziative mangerecce… i cui proventi andranno ai progetti di Cooperazione internazionale del Movimento Shalom:

  • Domenica 30 Giugno dalle ore 18.00 MANGIANDANDO  a Ponsacco (Pi). La cena si svolge  lungo i 5 km del percorso salutare del Poggino di Ponsacco… con lo slogan “Si cammina mangiando, si mangia camminando!“.  Il prezzo della cena (tutto devoluto completamente al Movimento Shalom) è  di 12€ e una volta pagato alla cassa vi sarà consegnato un blocchetto con un carnet di biglietti per Antipasti misti – 2 Primi – 1 secondo e 1 Dolce… A quel punto inizierete la vostra passeggiata nella natura con gustose fermate gastronomiche alle postazioni  fisse dove vi saranno consegnate le varie portate della cena. La passeggiata gastronomica inizia dalle18.00 e si protrae fino alle 21, quindi c’è tutto il tempo per stare in compagnia, camminare, mangiare, chiacchierare, digerire e contemporaneamente  fare della solidarietà…
  • Se invece preferite una cena meno movimentata, di quelle con le gambe sotto al tavolo,  vi segnalo sempre a favore del Movimento ShalomDomenica 30 Giugno  a Forcoli (Pi)CENA E MUSICA SOTTO LE STELLE – 14^ edizione, presso il Centro Nuova Primavera via Danesi 1, con cucina toscana e musica dal vivo  con l’ottima band “I sei verticali” – info: 3282210113 – Marco

In festa per l’integrazione al Ponte a Greve.

Locandina della Manifestazione (dal sito coop)

Locandina della Manifestazione (dal sito coop)

Unicoop Firenze, Casa del Popolo di Ponte a Greve e la Parrocchia di San Lorenzo al Ponte a Greve (Firenze) organizzano “In festa per l’integrazione” che si terrà Sabato 8 Giugno 2013 c/o i giardini della Casa del Popolo di Ponte a Greve in Via Pisana 809 a Firenze.

Programma della festa:

Ore  17.00 balletto “I costumi e i ritmi dell’isola dello Sri Lanka“.

Ore 18.00, dibattito sui temi dell’integrazione “Le prospettive dell’intercultura“. Interverranno:

Ore 19.00, balletto ivoriano, a cura dell’Associazione Tam Tam (della Costa d’Avorio).
Ore 19.30 cena, a base di pizza e specialità della Costa d’Avorio. Offerta libera, minimo 5 euro.

Open days 2013 all’SMS di Rifredi…

logo iniziativa dal sito dell'SMS di Rifredi.

logo iniziativa dal sito dell’SMS di Rifredi.

La Società di Mutuo Soccorso di Rifredi è da 130 anni una delle più vivaci e multiformi realtà culturali e solidali dell’area fiorentina. Mentre nel tempo, tanti altri circoli simili, si sono ridotti al mero ruolo di bar e pizzerie, allSMS di Rifredi rimangono forti i legami con la cultura e la solidarietà, rappresentati dalle tante associazioni che sono ospitate nella sede di Via Vittorio Emanuele II n.303. Si parte da uno dei teatri più interessanti di Firenze e si prosegue con le sedi cittadine di associazioni come Emergency, Medici Senza Frontiere e il Movimento Shalom

Tutte le associazioni presenti all’SMS di Rifredi come ogni anno si presentano negli Open Days 2013 che si terranno nelle giornate del 6, 7 e 8 Giugno c/o il giardino in Via Vittorio Emanuele II al n.303. Questo il programma:

GIOVEDI’ 6 GIUGNO

  • 17.00 “Dal mondo di Mirò… creiamo la nostra… linea d’orizzonte” Laboratorio di pittura, ritaglio e assemblaggio per bambine e bambini realizzato dagli educatori de La Clessidra.
  • 18.30 Dibattito “SE COSI FAN TUTTI: vecchi e nuovi comportamenti a rischio”. Partecipano: Dott.ssa PAOLA TROTTA (responsabile Dipartimento Dipendenze della ASL 10), On. FILIPPO FOSSATI (Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati), Dott.ssa LUDOVICA MAZZEI (Ass. ACAT), Dott.ssa FRANCESCA CHIAVACCI (ARCI), Dott. FEDERICO GIANASSI (presidente Quartiere 5)
  • 19.30 In palestra “Conosci lo Yoga”: per fare esperienza di una tecnica antica ma di grande efficacia e utilità nel momento attuale…
  • 20.30 Apericena senza alcool preparato da “Inzuppa – Associazione Culturale, il catering a misura d’uomo”
  • 21.30 ANTOR “Introduzione al mondo del gioco dì ruolo dal vivo” rappresentazione dimostrativa seguita da torneo di tiro con l’arco e torneo dì spade grv.

VENERDI’ 7 GIUGNO

  • 17.00 La LIBRERIA CUCCUMEO organizza un incontro-laboratorio per i bambini dai 5 agli 11 anni “Maialini, rospi e mille colori! Rimando e narrando tra arte e poesia”.
  • 19.30 APERICENA
  • 21.30 Serata danzante al ritmo latino-americano a cura delle Scuole Salsa Cubana e Tango Cafè.

SABATO 8 GIUGNO

  • 14.30 Ritrovo per il Trekking a Cercina organizzato dall’Associazione “IL VALICO” in collaborazione con EMERGENCY e MEDICI SENZA FRONTIERE (vedi volantino).
  • 17.00 Simultanea di scacchi: uno scacchista dell’A.D. “FIRENZESCACCHI” giocherà contemporaneamente contro 10 avversari.
  • 17.30 Sala biblioteca. La sezione cultura della SMS presenta “Voci dalla resistenza” lettere, documenti, testimonianze a cura di Andrea Comincini.
  • 19.00 Dimostrazione dell’antica disciplina cinese “FALUN DAFA” con proiezione di un breve documentario inedito.
  • 20.30 CENA SOCIALE (vedi volantino)
  • 22.00 Musica popolare dal vivo con la band “IL BRIGANTINO”.

Durante i 3 giorni di festa nei giardini della Società di Mutuo Soccorso saranno ospitati gli stand delle Associazioni che hanno la loro sede nel circolo. In particolare:

Equobì organizza una cena… dove ci farà le bucce!!!

Locandina dal sito di Equobì

Locandina dal sito di Equobì

Equobì, l’associazione che gestisce il Bottegotto (la Bottega del commercio equo e solidale del quartiere Isolotto di Firenze) organizza per Sabato 1° Giugno alle ore 20 c/o il Circolo Arci dell’Isolotto in via Maccari 104 a Firenze una cena molto particolare, tutta all’insegna del riciclo e dello zero spreco di cibo, intitolata:

Siamo in campo… e vi facciamo le bucce!!!

Si tratta di una cena, curata dai volontari di Equobì,  a base di prodotti dell’orto molto particolari a cui farà seguito uno spettacolo curato dal Teatro Contadino Libertario di Firenze, una compagnia teatrale amatoriale composta dagli agricoltori, allevatori, giardinieri, apicoltori della Fierucola di Firenze.

Questo il menù della cena:

Antipasto

  • Tapenade carota cipolla e spezie con crudité di verdure
  • Bucce di patate, carote e melanzane fritte in pastella di ceci
  • Insalata primaverile di fave e pecorino

Primo

  • Risotto alle bucce di banana

Secondo con contorno

  • 3P in polpette (con pane e patate saltate al pomodoro)
  • Spadellata di baccelli e melanzane saltate

Dolce

  • Budino di pane e cioccolato con salsa di banana e yogurt.

Per partecipare è necessario prenotarsi entro e non oltre il 29 maggio 2013, al circolo Arci dell’Isolotto, alla Bottega equa e solidale  “Bottegotto” (in via Modigliani n. 51), oppure telefonando allo 0559331356 o scrivendo una mail  a info@equobi.org. Il costo è di € 16, bambini dai 5 ai 10 anni € 10.