A Bassa “Una pizzata per il Burkina”

Venerdì 24 Maggio alle ore 20.30 presso il Circolo Ricreativo Alfio Bartolommei di Bassa (Cerreto Guidi – Fi) si terrà “UNA PIZZATA PER IL BURKINA” i cui proventi saranno devoluti  al Movimento Shalom per la Costruzione della Casa di accoglienza “Les enfants de la rue” in Burkina Faso.

Il menù è composto da:

  • Antipasti
  • Giro di pizza
  • Dolci

Il costo è di 15€ per gli adulti, 10€ per i bambini da 3 a 6 anni e gratuito per i bambini fino a 3 anni. Per info e prenotazioni contattare Barbara 333-6313430 oppure Anna 347-4403483

Locandina tratta dal sito del Movimeno Shalom

Locandina tratta dal sito del Movimento Shalom

Una ricetta particolare: il deodorante fatto in casa.

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Foto “Tired” by Tobyotter – flickr

E’ tanto che non scrivo ne’ ricette e nemmeno idee particolari per risparmiare in casa (che in questo periodo di crisi tornano sempre utili). Lo faccio adesso dopo aver sperimentato io stesso questa ricettina “particolare” e completamente naturale che ho trovato alcuni mesi fa in rete…

Deodorante naturale autoprodotto in casa.

Ingredienti:

  • amido di mais (da agricoltura biologica): 3 cucchiaini
  • bicarbonato di sodio: un cucchiaino e mezzo
  • olio essenziale alla fragranza che preferite: 1 cucchiaino

Mescolate l’amido di mais (si proprio quello per i dolci…) col bicarbonato di sodio che, se volete aumentare le dosi, dovranno essere sempre nello stesso rapporto: cioè il bicarbonato deve essere la metà dell’amido di mais.

Aggiungete un cucchiaino di olio essenziale nella fragranza che più vi piace: a casa mia per la prima prova abbiamo optato per il limone. Nei prossimi tentativi abbiamo in mente di provare anche la lavanda, gli agrumi, la rosa e la betulla. Mescolate bene tutti gli ingredienti in modo da creare un prodotto uniforme. Il deodorante si applica con una spugnetta da trucco…

La composizione del deodorante è completamente naturale e delicata, senza nessun elemento chimico che potrebbe creare dermatiti o problemi maggiori (avete mai cercato su Google le parole “deodorante” e “cancro”?). Questo comporta che in periodi di maggiore sudorazione vada applicato più volte al giorno… insomma non c’è da pretendere la durata 24h su 24h come promettono certe pubblicità dei deodoranti industriali, però almeno sapete cosa vi mettete sulla pelle!

Alla fine, valutati tutti i pro e i contro e anche il risparmio economico, in casa mia siamo rimasti soddisfatti!

p.s. in ogni caso se volete avere maggiori informazioni sugli ingredienti dei cosmetici vi consiglio di rileggere questo mio post del 2010.

Generazione caffé, nelle botteghe del commercio equo e solidale.

Locandina tratta dal sito internet di

Locandina tratta dal sito internet di “Altromercato”

Lo slogan è bellissimo: “Vuoi cambiare il mondo? Comincia con un caffé” e anche l’iniziativa è molto lodevole. Dal 2 al 19 Aprile 2013 nelle Botteghe del Commercio Equo e solidale verrà effettuata una promozione sul caffè biologico, equo e solidale di Altromercato. Acquistando due confezioni di caffè Altromercato da 250 gr (sacchetto o lattina) quella col prezzo più alto verrà scontata del 30%.

Da 25 anni Altromercato propone più di una dozzina di caffé differenti, tutti del commercio equo e solidale di cui alcuni anche biologici e/o decaffeinati.

In aggiunta allo sconto sul caffé Altromercato vi regala il Cialdadanaio, un simpatico borsellino creato e cucito a mano dagli artigiani di Mai Handicraft Vietnam usando una bobina di plastica per creare i sacchetti del caffé. Per ottenerlo (fino ad esaurimento) basta consegnare alla vostra Bottega del Commercio Equo e solidale una confezione vuota di qualsiasi marca di caffé (anche una del supermercato).

Link

Il cialdadanaio - foto tratta dal sito di Altromercato

Il cialdadanaio – foto tratta dal sito di Altromercato

Masterchef, X Factor, The Voice… Maledetti Talent io vi odio!

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Foto “MasterChef_HotSteel_CMYK” by rtppt – flickr

In questi giorni di festa, caratterizzati da pioggia, tempo uggioso e altre amenità meteorologiche, a chi non è capitato, non potendo uscire di casa, di buttarsi sul divano e demandare al telecomando l’incombenza di far passare qualche ora di relax? Io l’ho fatto e mi sono imbattuto nelle repliche su “Cielo” della trasmissione  Masterchef. I talent non mi piacciono per niente ma sono rimasto alla visione per capire se l’imitazione di Crozza è esagerata o se davvero il trio Barbieri-Cracco-Bastianich è così crudele verso i concorrenti.

La mia impressione è stata devastante: secondo me non sono crudeli, sono peggio, sono degli aguzzini con nessun rispetto verso i concorrenti. Piatti e vassoi che volano, urla e offese alle persone che hanno davanti. Anzi più di offese: vere e proprie umiliazioni in diretta. E poi quei concorrenti: muti, col loro piattino in mano e con lo sguardo terrorizzato.  Sarà stata la settimana santa ma mi venivano in mente le Sacre Scritture:

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. (Isaia 53,7)

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Foto “Giudizio Universale” by AleBonvini – flickr

La scena di questi poveretti in attesa di essere giudicati da questa specie di Trinità dei fornelli mi ricordava altre immagini della storia dell’arte: quelle delle anime in pena in attesa di essere giudicate in uno di quei tanti Giudizi Universali pieni di angeli e diavoli: da quello di Torcello, a quello di Giotto agli Scrovegni, a Michelangelo nella Sistina per fine col Vasari a  Firenze (nella foto) o Hieronymus Bosch. Insomma, il trio non ha nessuna pietà anche se in fondo si tratta soltanto di giudicare  una zuppa. Ok, la triade Barbieri-Cracco-Bastianich assomma su di sé un numero di stelle Michelin pari a metà del firmamento in cielo, ma questo non credo che li autorizzi a trattare il resto del genere umano come feccia se sbagliano a fare una zuppetta. In fondo anche le loro ricette pluristellate… dopo che hanno transitato nell’apparato digerente dei clienti dei loro ristoranti, finiscono nello stesso posto dove vanno le mie modeste ed insignificanti uova al tegamino!

Mi piacerebbe che quando Barbieri-Cracco-Bastianich hanno bisogno di qualche professionista (l’idraulico per un tubo rotto, un informatico per un pc pieno di virus o un medico per qualche disturbino) questi usasse i loro metodi e li trattasse a pesci in faccia scaraventando tutto a terra e umiliandoli ben bene a suon di “Muoro” e “Mapazzoni”!

Sinceramente non riesco a capire come il pubblico si diverta vedendo tanta ansia, agitazione e conseguenti umiliazioni. L’unica cosa che mi viene in mente è che se l’impero romano avesse avuto la televisione i cristiani non li avrebbero fatti mangiare dai leoni al Colosseo, ma nello studio di un talent show e il pubblico, invece di usare il pollice verso, avrebbe usato il televoto!

Allargando la visione a tutti i talent (compresi quelli musicali) mi viene da dire che si tratta di enormi  falsi perchè non è così che si crea la cucina e nemmeno la musica! Il talent col televoto è una sorta di Far West, di lotta di tutti contro tutti, al grido “E alla fine non ne rimase nessuno!”. Un delirio da neoliberismo televisivo dove si va avanti, di puntata in puntata, eliminando gli avversari uno ad uno, seguendo l’imperativo “Mors tua vita mea”. Immaginate se negli anni ’60 avessimo avuto X-Factor: non avremmo avuto i Beatles! George, Ringo, Paul e John si sarebbero eliminati a duello a vicenda e il televoto magari avrebbe decretato il vincitore fra Lennon e McCartney! Poi però non avremmo mai avuto quelle splendide canzoni firmate in coppia!

La falsità dei talent sta tutta nella negazione che le cose migliori, nella musica e credo anche nella cucina, nascano dall’incontro, dal confronto, dallo scambio delle idee e dal fare le cose insieme, cooperando. Non ho esperienze in cucina ma nella musica (ormai più di venti anni fa) sono stato un jazzista amatoriale di un buon livello  e all’epoca ho avuto l’occasione di suonare con alcuni mostri sacri come Stefano Bollani, Tony Levin (King Crimson), Claudio Baglioni, più altri bravissimi musicisti della scena jazz di Firenze. Puoi essere il più virtuoso strumentista del mondo ma quando inizi a fare “musica d’insieme” devi umilmente ricominciare tutto daccapo: studiare e imparare a suonare con gli altri ascoltandoli e interagendo con loro. All’inizio è difficilissimo ma poi si ricevono un sacco input, si imparano molte cose e si hanno molte più soddisfazioni in un pezzo suonato e vissuto insieme ad altri che suonandosi addosso da soli, ripiegati su se stessi.

…E anche in cucina credo che sia lo stesso o almeno così mi pare, vedendo mia madre e le sue amiche che si scambiano le ricette!

Stanno tornando gli “Sbarchi in piazza”.

Locandina

Locandina “Sbarchi in Piazza” dal sito della Sezione fiorentina di Emergency

Ripartono da Firenze gli Sbarchi in piazza, la gioiosa carovana organizzata dai produttori della Rete di Economia Solidale del Sud Italia che porteranno nelle piazze del Centro-Nord un carico pieno di prodotti solidali equi, biologici del Meridione, con in aggiunta una serie di valori che spesso la grande distribuzione non offre: legalità, tutela dei diritti dei lavoratori, sostenibilità ambientale, solidarietà e creazione di relazioni fra produttori e consumatori.

A FirenzeSbarchi in piazza” si terrà Sabato 9 Marzo c/o la Biblioteca dell’Isolotto in via Chiusi 43/a e Domenica 10 Marzo c/o lo Spazio Arti e Mestieri in Via Giano della Bella 20 (per il programma vi rimando alla locandina qui in alto, cliccandoci si ingrandisce l’immagine)

La carovana di Sbarchi in piazza girerà l’Italia fino a Maggio con le  seguenti date:

  • 13 Aprile – Lesignano (PR)
  • 14 Aprile – Ravenna
  • 27 Aprile – Bergamo
  • 28 Aprile – Lecco
  • 12 Maggio – Milano

Per approfondire:

  • La storia di due arance (dal sito di ressud – cliccando l’immagine si ingrandisce)

“Breve storia di due arance” dal sito Ressud.org

p.s. Purtroppo per precedenti impegni personali il prossimo week-end sarò lontano da Firenze, per cui mi perderò “Gli sbarchi in piazza”. Auguro perciò un buon lavoro a tutti coloro che saranno in piazza a Firenze!

Come è andata a finire: Vitamine per la scuola…

Ricordate l’iniziativa “Vitamine per la scuola” di cui vi avevo parlato in passato (qui il post)? Quella in cui i genitori delle scuole di Scandicci hanno promosso l’acquisto di sacchetti di arance biologiche coltivate sui terreni confiscati alla mafia, per finanziare, contemporaneamente l’Associazione Libera e le scuole pubbliche del territorio? Volete sapere come è andata a finire?

Ecco il resoconto finale tratto dall’articolo pubblicato sul sito del Comune di Scandicci…

[...] Complessivamente sono state venduti 7.907 chilogrammi di arance per un ricavato di 12.700 euro, di cui 10.176,60 euro versati alla Cooperativa [Beppe Montana di Libera] e 2.523,40 euro di donazione alle scuole. Così è andata la vendita nelle scuole: nel I Istituto comprensivo l’acquisto di 2.229 Kg per un totale di 3.714 euro; nel II Istituto comprensivo l’acquisto di 870 Kg per un totale di 1.450 euro; nel III Istituto comprensivo: 1.224 Kg per un totale di 32.040 euro; all’istituto Russell-Newton 1.050 Kg per un totale di 1.750 euro; alla scuola De Mattias (Santa Maria a Marignolle) 150 Kg per un totale di 250 euro. Tra la cittadinanza sono stati acquistati 490 Kg per un totale di 820 euro. I dipendenti del Comune di Scandicci hanno acquistato 372 kg per un totale di 620 euro; con la vendita in piazza Matteotti la mattina di domenica 17 Febbraio 495 Kg per un totale di 825 euro; nelle mense scolastiche, tramite la società di Ristorazione Eudania, 1.025 kg per un totale di 1.230 euro. [...]

tratto dall’articolo “Legalità, tutti i dati della Mezza Maratona e di Vitamine per la scuola” pubblicato sul sito del Comune di Scandicci (Fi)

Locandina "Vitamine per la scuola"

Locandina “Vitamine per la scuola”

L’acqua che manda il vostro dottore di famiglia in crociera…

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Foto “Signora del Vento” by JohnBurke – flickr

Quando dovete andare nello studio del vostro medico di famiglia quante mezzore vi capita di attendere nella sala di aspetto? E quando siete lì che cosa fate? Ascoltate i dolori e le lamentele delle altre persone presenti? Sfogliate quelle vecchie riviste semidistrutte e piene di batteri che giacciono da mesi sul tavolino? Oppure aspettate il vostro turno osservando i soliti quadri e i poster appesi alle pareti, che ormai conoscete a memoria?

In questo ultimo caso potreste imbattervi in un poster nuovo, dove una persona con un camice ed uno stetoscopio pubblicizza le acque minerali di Del Piero e di Miss Italia… Non vi preoccupate, il poster non è lì perchè si tratta di acque miracolose che vi faranno guarire all’istante… D’altra parte mica sono di Lourdes? Sono acque delle province di Pisa e di Perugia.

Il poster è lì perchè, come raccontato dall’articolo pubblicato su “Il fatto alimentare”, il sindacato dei medici di famiglia FIMMG ha fatto un accordo pubblicitario con le acque di Del Piero e Miss Italia. Se vostro medico tiene appeso ben in vista il poster nello studio per un anno,  partecipa all’estrazione di 100 crociere a bordo del veliero “Signora del Vento”…  Ecco, mandatecelo voi il vostro medico… in crociera nel vento!!!

La favola del bollito rifatto (*)

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Foto “Bollito Misto” by LexnGer – flickr

La favola de bollito rifatto. (*)

C’erano una volta una cucina e  un cuoco. Lo chef Giorgio, che da anni lavorava al ristorante Italia, dopo una crisi di governo non ne volle sapere di andare alle urne e così tirò fuori il pentolone tecnico e inventò la brodaglia Mario. Buttò nella pignatta il Silvio Bollito con tanto di odori: il sedano Gianfranco, la carota Pierluigi, la cipolla Pierferdinando e la zucchina Angelino… Purtroppo lo chef sottovalutò il Bollito che, da che mondo è mondo,  rinasce e diventa più appetibile quando viene “rifatto”. Basta chiedere ai fiorentini  del “Lesso rifatto con le cipolle e i pomodori” oppure ai piemontesi, che del bollito han fatto quasi una religione, o a tutte le nonne che magicamente trasformano il bollito in succulente polpette…

E così, dopo aver tolto dal pentolone delle pietanze indigeste dai nomi strani (imu, esodati ) cosa servì, dopo un anno di cottura,  lo chef Giorgio, nel vassoio elettorale?

Il Silvio Bollito finì di nuovo al centro del vassoio e in suo soccorso tornò la  Bobumberta, ovvero la solita salsa verde che ricoprì nuovamente il bollito. Pierluigi, Gianfranco, Angelino e Pierfedinando fecero la figura delle verdure da brodo: colorate, erette e turgide prima di  finire nel pentolone tecnico, ne uscirono mosce, scolorite, insipide e tristi, come possono esserlo solo il sedano, la carota, la zucchina e la cipolla che hanno bollito per ore nel brodo.

Poco prima del ricorso alle urne, in questa triste dispensa arrivarono nuovi e strani ingredienti. Giunse  il caviale Oscar, una scatolina così piccina e chic che mal si adattava alla mensa di una comunità che pativa la fame. Un altro bel pacco arrivò  dal profondo sud ed aprendolo ci si sarebbe aspettati un bel rosso fuoco di peperoncini calabresi, una superba ‘Nduja e dei pomodori secchi baciati dal sole… Scartato il pacco Nichiantonio tutti si accorsero che i peperoncini avevano perso tutto il loro sapore e sembrava che i pomodori non avessero mai  visto il sole: insomma erano tutti di un rosso molto pallido. Soprattutto il peperoncinantonio mostrava tutta l’energia e la vitalità di un bradipo in letargo.

Infine arrivò un’ultima scatola la cui etichetta riportava un elenco di ingredienti veramente invitanti: verdurine giovani, biologiche, fresche e a km zero, come dire: proprio verdurine da ristorante con le stelle… Peccato che i due produttori (tali Beppe e Gianroberto)  avessero scartato alcune saporite verdurine emiliane, avessero messo tutte le altre nel frullatore al massimo dei giri e vi avessero aggiunto una dose esagerata di pepe nero…  Alla fine, da  tutto questo bendiddio di verdure biologiche, ne uscì una poltiglia di un colore indefinito e poco invitante: sarà stata anche sana ma il solo vederla faceva passare l’appetito….

Insomma, il menù preparato del ristorante Italia era così invitante che in confronto i pasti dell’ospedale sembravano delle leccornie… Proprio in quel momento arrivò una musichetta e io mi svegliai di colpo! Ero sul divano, sgranai gli occhi e guardai verso la tv: la faccia di Gordon e i titoli di coda chiarivano tutto: stava finendo l’ennesima puntata di  CUCINE DA INCUBO!

(*) questa fiaba culinaria è un sogno e quindi è  tutta frutto di fantasia. Ogni riferimento a fatti o persone reali o realmente accaduti è puramente casuale.

Febbaio: frutta e verdura del mese.

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Foto “Naranja” by DavidDennisPhotos.com – flickr

Come nel mese di scorso vorrei mettervi l’elenco della frutta e verdura di stagione, per portare sulla nostra tavola prodotti biologici, a km zero e possibilmente con un buon rapporto prezzo/qualità … Vista la  stagione la lista non si differenza molto da quella del mese di Gennaio…

Frutta:

  • Arance
  • Mandarini
  • Mandaranci
  • Pere
  • Mele
  • Pompelmi
  • Kiwi

Verdura:

  • Carciofi
  • Cardi
  • Cavoli (qui non dettaglio perchè i cavoli sono un’infinità….)
  • Cicoria
  • Porri
  • Indivia
  • Scarola
  • Prezzemolo
  • Cipolle fresche
  • Rape
  • Barbaietole
  • Zucca
  • Finocchi
  • Broccoli
  • Cime di rapa
  • Radicchi
  • Sedano rapa
  • Carote
  • Sedano
  • Valeriana
  • Bieta
  • Topinambur
  • Scalogni
  • Spinaci
  • Tartufo nero

E come sempre la solita domanda… Dimenticato qualcosa? O qualcosa fuori posto?

Un augurio dall’India… arrivato via Piemonte…

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Foto “Vande Mataram” by Orbitaldebris – flickr

Giusy del blog giusymar.wordpress.com, ha pubblicato un post bellissimo con gli auguri per il Nuovo Anno che ha ricevuto da un suo cliente indiano. Ci sono una serie di propositi per l’anno 2013 da condividere e cercare di mettere in pratica, che ho trovato bellissimi e che, nella loro semplicità,  fanno riflettere molto ed esprimono tutta la spiritualità dell’India.

Ho chiesto a Giusy il permesso per ripubblicarli e condividerli, con la speranza che diventino un passaparola, non solo di propositi, ma anche di piccole azioni concrete. Chissà, se ognuno di noi riuscisse a mettere in pratica anche uno solo di questi propositi, forse il mondo sarebbe migliore…

Dall’India i buoni propositi per il nuovo anno

  • Fai crescere e studiare un bambino povero e meritevole.
  • Lavora per il bene di un povero villaggio in qualsiasi parte del mondo.
  • Aiuta una persona malata che si merita di sopravvivere per prendersi cura della sua famiglia.
  • Identifica e denuncia almeno un ufficiale corrotto che agisce contro la società in generale.
  • Fornisci supporto per esaudire il desiderio di una persona morente.
  • Prenditi cura di una persona anziana lasciata sola dai suoi familiari.
  • Educa e consiglia almeno 3 giovani talentuosi e meritevoli con la tua conoscenza ed esperienza.
  • Fai almeno 6 viaggi nei boschi o sulle rive di un lago avventurandoti a ripulire le aree dai rifiuti in plastica.
  • Pianta e fai crescere almeno 5 alberi nell’anno 2013 nell’ambiente circostante.
  • Fai ridere almeno 5 persone che hanno dimenticato come si ride.
  • Salta almeno due pasti al mese per sentire  dentro di te il dolore della fame.
  • Condividi per iscritto le migliori esperienze della tua vita fra la gente in modo da educare gli altri.
  • Partecipa ai programmi per la conservazione dell’acqua e lo sviluppo delle energie sostenibili.

tratto dall’articolo “Dall’India i buoni propositi per il nuovo anno” pubblicato sul blog di Giusymar