Il numero di Maggio 2012 del trimestrale “Shalom”.

Come ho già fatto 3 mesi fa, con questo post vi pubblico il file da scaricare dell’ultimo numero del giornalino trimestrale che viene inviato ai membri del Movimento Shalom. Potete scaricarlo cliccando qui, oppure sulla foto della copertina, in basso. Per leggere anche i numeri arretrati potete cliccare in alto sull’etichetta Shalom e arriverete alla pagina con l’elenco di tutti i numeri scaricabili.

Vi ricordo che se avete un blog, un sito internet  o una pagina su facebook potete copiare e incollare i contenuti del giornale citando la fonte, perchè come è scritto nella seconda pagina: “La testata autorizza la riproduzione dei testi e delle foto e invita a citarne la fonte.”

I contenuti del numero di Maggio

L’editoriale di D. Andrea Cristiani “Voglia di legalità” lo avete già letto nel mio post dello scorso 17 Maggio. Vi segnalo altri 3 articoli:

  • In copertina e alle pagine 10, 11 e 12 viene descritta, in modo molto toccante, la storia del “Progetto 7 Gennaio“. Il 7 Gennaio 2007 un incidente stradale ha portato via Matteo alla sua famiglia e da questo grande dolore è nato un progetto per la costruzione di una scuola secondaria femminile a Dorì, una delle zone più povere del Burkina Faso. Una scuola già funzionante dal 2010, che accoglie 150 alunne, che diventeranno 200 entro la fine dell’anno e per il cui completamento manca ancora la costruzione della mensa e le residenze degli insegnanti.
  • Alle pagine 6 e 7 “I seminatori di pace di Shalom“: un’interessante testimonianza di Pino Bertelli, fotografo di strada, che racconta il suo viaggio al seguito degli operatori del Movimento per testimoniare con le sue foto il lavoro e le attività svolte in Etiopia, Kenya e Uganda.
  • Infine, alle pagine 8 e 9 “L’Africa è donna” un bellissimo articolo sulla condizione femminile nel continente africano scritto da Margherita Nieri che qualcuno di voi già conosce perchè è la curatrice (ma direi  di più, “l’anima”) del blog Riso Nero, che vedete linkato anche nella colonna qui a destra.

Infine ringrazio Chiara che, dalla sede di Shalom, mi manda sempre il file da pubblicare!

Trimestrale "Shalom" n. 2/2012

Trimestrale “Shalom” n. 2/2012

Quando la solidarietà assume la forma… del Parmigiano.

Foto tratta dal sito dell'Azienda Casumaro - www.aziendacasumaro.altervista.org

Foto tratta dal sito dell’Azienda Casumaro – www.aziendacasumaro.altervista.org

La foto che vedete è quella del magazzino dell’Azienda Casumaro, un’azienda biologica che produce Parmigiano Reggiano e che è stata colpita dal terremoto della scorsa domenica. L’azienda, sul suo sito e tramite e-mail, ha lanciato il seguente appello:

IL TERREMOTO CI DISTRUGGE MA CI RIALZIAMO

Salve a tutti, qui siamo vivi e vogliamo andare avanti….. chiediamo a tutti non una mano, ma l’opportunità di rialzarci con il nostro lavoro….. la mia STALLA, come altre venti , porta il latte alla COOPERATIVA SOCIALE LA CAPPELLETTA ,grazie alla quale produciamo centinaia di forme al giorno di PARMIGIANO REGGIANO: che è simbolo della nostra tradizione e con grande sforzo anche oggi vorremmo continuare a farlo. A causa del sisma,il magazzino di stagionatura ha subito gravi danni come potete vedere nella foto Per poter ripristinare il magazzino è necessario vendere il parmigiano.

Con questa e-mail chiediamo la vostra comprensione , solidarietà ma soprattutto un aiuto. Io inizio la raccolta di tutti gli ordini di chi volesse acquistare il nostro parmigiano.

Questi sono i nostri prodotti disponibili anche sotto vuoto:

14 mesi € 11,5

27 mesi € 13,00

crema spalmabile €11,00

grazie

Telefono: 059 901755. Cellulare: 346 1779737. E-mail: elisa.casumaro@yahoo.it

Appello girato per e-mail e apparso sulla home page del sito dell’Azienda Casumaro.

L’appello è stato fatto proprio dall’Arci di Modena e da Filieracorta e la solidarietà, grazie anche al passaparola con la rete, è stata così tanta che sono state sospese le prenotazioni, come è stato scritto ieri l’altro in questo sito…

Sono state sufficienti un paio di ore ed ecco che le mail di prenotazione hanno superato ogni possibile aspettativa tanto da richiedere una sospensione per evitare problemi logistici.  Arci Modena e Filieracorta sono state sommerse di mail di richiesta di ordinazione di Parmigiano Reggiano dell’azienda colpita dal terremoto.

Alle ore 15.00 le mail erano più di 900 e non sappiamo se riusciremo a far fronte a tutte le ordinazioni. Le forme di Parmigiano, infatti, si trovano in un capannone in cui si può accedere solo con l’accompagnamento della Protezione Civile e non è possibile chiedere un’attenzione continua a queste esigenze.

Vi chiediamo quindi di SOSPENDERE LE PRENOTAZIONI per il momento. Cercheremo di rispondere a tutte le richieste arrivate finora.  Tra un paio d’ore vi daremo indicazioni più precise su come proseguirà l’iniziativa.

 Grazie per la solidarietà e l’entusiasmo.

tratto dall’Articolo “Terremoto, Parmigiano e solidarietà. Il web risolleva Casumaro.” pubblicato sul blog Scatti di gusto il 23 Maggio 2012

Non conosco gli sviluppi di stamani ma ieri sera, sul sito dell’Arci di Modena c’era questo post, nel quale si dice che c’è la possibilità di ordinare  anche nelle prossime settimane…..

Filieracorta e Arci Modena a sostegno dell’azienda Casumaro colpita dal sisma del 20 maggio – Informazioni su come contribuire.

Il 23 maggio in poche ore abbiamo ricevuto oltre 1500 email e innumerevoli telefonate di interessamento per l’appello dell’azienda produttrice di parmigiano reggiano colpita dal sisma. Un vero e proprio circolo virtuoso di solidarietà.  Per non perdere la spinta positiva, ecco alcune informazioni logistiche per poter organizzare al meglio il sostegno.

Innanzitutto, l’azienda ci ha fatto sapere che la distribuzione può avvenire entro 20-30 giorni senza che il formaggio abbia dei problemi, quindi non c’è fretta e possiamo organizzarci al meglio. La scadenza del 24 maggio circolata in alcune mail, pertanto, non è corretta.

I prodotti che possono essere prenotati sono i seguenti:

  • 14 mesi € 11,5 al kg in pezzi da 500gr. o 1kg sottovuoto;
  • 27 mesi € 13,00 al kg in pezzi da 500gr. o 1kg sottovuoto;
  • crema spalmabile €11,00 al kg in confezioni da 250gr

L’azienda ci ha detto che al momento non riesce a raggiungere le forme da 27 mesi, quindi, stanno evadendo prima gli ordini relativi ai 14 mesi. Per le consegne dei 27 mesi si dovrà aspettare, vi daremo comunicazione non appena possibile.

Le richieste di prenotazione possono essere fatte in due modi:

  •  inviando una mail a filieracorta@arci.it per le richieste di singole persone o famiglie da lunedì 28 maggio 2012;
  •  contattando direttamente l’azienda per le richieste di gruppi di persone provenienti da aziende, enti o associazioni ai seguenti recapiti:

Azienda Agricola Biologica  Casumaro Maurizio

Via per Cavezzo-Camposanto, 19

Loc. Solara – Bomporto (MO)

Fax 0535 39084  Cellulare: 346 1779737 / 3409016093  E-mail: elisa.casumaro@yahoo.it

RITIRO

Chi ha prenotato il 23 maggio 2012 riceverà una risposta con l’eventuale conferma del ritiro che avverrà il 29 maggio dalle 12 alle 18 nella sede di Arci Modena in via IV Novembre 40/L.

Chi prenoterà dal 28 maggio 2012 riceverà una risposta con l’eventuale conferma del ritiro che avverrà nei martedì successivi dal 5 giugno in poi.

Al momento del ritiro sarà consegnato uno scontrino emesso direttamente dall’azienda. Filieracorta si fa carico soltanto dell’organizzazione logistica per dare un sostegno reale.

Chi contatterà direttamente l’azienda prenderà accordi per il ritiro in sede o altro tipo di consegna.

Tratto dall’articolo “Filieracorta e Arci Modena a sostegno dell’azienda Casumaro colpita dal sisma del 20 maggio – Informazioni su come contribuire ” pubblicato sul sito dell’Arci di Modena il 24/05/2012

A Firenze come Gruppi d’acquisto Solidali stiamo vedendo se possiamo dare una mano comprando un po’ di parmigiano. Non so se ci riusciremo ma in ogni caso io sono contento che l’iniziativa abbia già avuto tanto successo… Un’altra testimonianza che come popolo siamo meglio, sia  dei nostri governanti che di come ci dipingono i media…

Ritorna a Firenze Terra Futura.

Da domani ritorna a Firenze, Terra Futura, la mostra-convegno di buone pratiche per un futuro equo, solidale e sostenibile. Dal 25 al 27 Maggio la Fortezza da Basso ospita (con ingresso gratuito) un sacco di eventi, spettacoli, incontri e stand di associazioni di volontariato, enti, aziende che lavorano per un mondo più giusto, più pulito, più pacifico… Per capire le dimensioni di Terra Futura basta scorrere i numeri dell’edizione del 2011: 94.000 visitatori, 600 stand e aree espositive in rappresentanza di più di 5.000 entità.

E’  impossibile per me sintetizzare in un post tutto quello che conterrà la Fortezza. Per darvi un’idea delle tematiche che saranno trattate vi metto come sono divise le varie aree espositive:

  • Abitare Naturale – Edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale.
  • Azioni Globali&Welfare – Intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo, campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale.
  • Bio Cibo&Cose – Agricoltura biologica e biodinamica, km zero, prodotti ecologici e tessile naturale.
  • Comunicare la Sostenibilità – Media, editoria, web e comunicazione.
  • Eco-Idea-Mobility – Mobilità sostenibile.
  • EquoCommercio – Commercio equo e solidale.
  • Itinerari Educativi per la Sostenibilità – Educazione, orientamento, formazione e ricerca.
  • NuovEnergie – Energie rinnovabili, risparmio energetico ed ecoefficienza.
  • Reti del buon governo – Reti associative pubbliche e istituzioni.
  • Salute+Benessere – Prevenzione, medicine non convenzionali e discipline bionaturali.
  • Turismo Eco&Responsabile – Viaggi e vacanze sostenibili e accessibili.
  • TutelAmbiente – Tutela dell’ambiente e della biodiversità, riciclo e riuso.

Fra le centinaia di eventi, grandi e piccoli, mi piacerebbe segnalarne due, semplicemente perchè sono dedicati a persone e aziende di cui ogni tanto si è occupato anche questo blog: Equoland (la fabbrica di cioccolato equo e solidale di Calenzano, qui un post e qui un altro, qui ancora uno) e il biscottificio Scapigliati, (produttore dei famosi Frolloni vicini e lontani equi e solidali, qui un post e qui un altro)… Mah, sarà un caso che questo blog si occupa così tanto di cioccolato e dolci?

Domenica 27 maggio ore 11.00 -12.30 Stand GAS Fiorentini: “Crisi e risorse alternative: l’attuale crisi finanziaria e le risorse per uscirne, sia finanziarie e sia umane“.  Relatori: Valter Forti (Equoland), Claudio Bertoni (Commercio Alternativo)

Domenica 27 maggio ore 14.30-16.00 Stand GAS Fiorentini:  “Dolci, Ricette Eque e Solidali: problematiche della filiera corta, il caso dei biscotti Scapigliati“. Relatori: Daniele Scapigliati e Monica Marchant (SangerGAS)

Footloose a Ponsacco a favore di Shalom.

Foto "Everybody cut..." by SanFranAnnie - flick

Foto “Everybody cut…” by SanFranAnnie – flick

Venerdì 25 Maggio 2012 al Teatro Odeon di Ponsacco (Pi) alle 21.15 la “Compagnia Noi giovani Shalom” porterà in scena il  musical “Footloose”. Un gruppo di 46 ragazzi e ragazze vi offrirà una serata di emozioni, allegria e rock’n'roll!

Il costo del biglietto sarà di  8€  per gli adulti e di 5€ per i bambini da 5 a 11 anni. Le prevendite sono c/o:

  • “Air- Look” Parrucchieri – via Gabbiano 1 Ponsacco (Pi) dal Martedì al Sabato ore 9.00- 19.00
  • “L’Ombelico del Mondo” bottega del commercio equo e solidale – corso Matteotti 22 Ponsacco (Pi) dal Martedì al Sabato 9.30/12.30 – 17.00/19.30

Tutto il ricavato sarà devoluto al Movimento Shalom per il progetto in memoria di Marco Sardelli per la costruzione a Fada N’gourma (Burkina Faso) di un laboratorio di formazione professionale nel settore della falegnameria, a favore dei ragazzi che non possono frequentare le scuole di avviamento al lavoro a causa degli  alti costi  e della lontananza dalle loro case.

Maggiori informazioni sul progetto “Marco Sardelli” a questo link.

Terremotati arrangiatevi… lo Stato di Monti e Napolitano (forse) non pagherà la ricostruzione.

Foto "20 maggio 2012 - Il terremoto in Emilia Romagna" by "Il Fatto Quotidiano" - flickr

Foto “20 maggio 2012 – Il terremoto in Emilia Romagna” by “Il Fatto Quotidiano” – flickr

Il terremoto in Emilia Romagna, che ha colpito ieri le provincie di Modena e Ferrara,  potrebbe rivelarsi molto particolare perchè potrebbe essere  la prima catastrofe naturale in cui lo stato (la “s” minuscola è voluta) non pagherà la ricostruzione ai cittadini che hanno perso tutto.

Il governo di Mario Monti,  non eletto da nessun cittadino, ma tenuto in piedi da Napolitano, dalla casta dei partiti e dal mondo ultraliberista delle banche, della finanza e delle assicurazioni, lo scorso 16 Maggio 2012 avrebbe pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un decreto di riorganizzazione della Protezione Civile in cui in sostanza si direbbe che lo stato, in caso di terremoti, alluvioni o altre catastrofi naturali, non pagherà più la ricostruzione dei fabbricati (case e aziende) dei cittadini privati.

Di fatto il provvedimento (a cui dovrà seguire entro 90 giorni un regolamento attuativo) apre un varco alle speculazioni  delle assicurazioni private che sicuramente faranno affari d’oro e sancirà la discriminazione fra i cittadini vittime di catastrofi naturali. Chi avrà l’assicurazione privata avrà anche la ricostruzione, chi non se la potrà permettere non avrà niente. Chi abita in zone sismiche o ad alto rischio idrogeologico, forse sarà costretto a pagare  premi più alti o addirittura potrebbe vedere rifiutarsi la polizza dalle assicurazioni.

Non solo: le emergenze, per decreto, dureranno 60 o  al massimo 100 giorni e  solo in questo periodo le spese verranno pagate dallo stato… Successivamente i terremotati, gli alluvionati o le vittime delle catastrofi dovranno arrangiarsi da soli… In compenso lo stato continuerà a buttare soldi nell’acquisto di armi e aerei da guerra, nelle guerre esportatrici di democrazia, nella TAV e in mille altre opere inutili…

Non ho avuto modo di leggere il decreto, perciò riporto quanto ho appreso dalle alle fonti di stampa che potete leggere al termine del post. Se la notizia  fosse vera sarebbe uno scandalo, perchè cancellerebbe di colpo i principi di civiltà, di sussidiarietà e solidarietà che stanno alla base dell’unità nazionale. Solo un cinico governo di tecnici poteva fare un decreto simile. Credo che nessun politico, nemmeno il peggior Berlusconi del terremoto de L’Aquila, avrebbe potuto spingersi a tanta incivilità.

Che la notizia sia vera o meno, credo che sia giunta l’ora che questo manipolo di pseudotecnici liberisti, al servizio della finanza e delle banche lasci gli scranni governativi e che gli italiani siano chiamati ad eleggere un governo vero, espressione della volontà  popolare!

Fonti:

Passo dopo Passo: domani corriamo per Trisomia 21.

Logo della manifestazione tratto dal sito di Trisomia 21.

Logo della manifestazione tratto dal sito di Trisomia 21.

Il collegio Ipasvi di Firenze, in collaborazione con la UISP e con l’Associazione Trisomia 21  organizza per Sabato 19 Maggio 2012 la  gara podistica non competitiva di 10 km “Passo dopo passo”, il cui incasso verrà devoluto all’Associazione Trisomia 21 Onlus, che ormai i miei lettori conoscono da tempo e che si occupa del sostegno e dell’integrazione sociale delle persone con sindrome di Down.

Il ritrovo è alle ore 16.00 presso la piscina delle Pavoniere nel Parco delle Cascine a Firenze e la partenza sarà alle ore 17.00. Costo di iscrizione 5€.

Il percorso, completamente pianeggiante, si snoderà all’interno del Parco delle Cascine.

Voglia di Legalità.

Foto "European elections 2009" by European Parliament - flickr

Foto “European elections 2009″ by European Parliament – flickr

Vi propongo questo editoriale e lo dedico in particolar modo agli italiani che il prossimo fine settimana saranno chiamati al voto per i ballottaggi. In fondo scoprirete chi l’ha scritto e  da dove è stato tratto…

VOGLIA DI LEGALITA’

L’educazione alla legalità in qualche modo riguarda tutti; le regole per un’ordinata vita civile sono riconosciute come valori in tutte le religioni e in tutte le civiltà. Anzitutto dobbiamo educare noi stessi perché siamo stati contagiati da una mentalità deformata da tanti cattivi esempi che ci giungono proprio da coloro che dovrebbero distinguersi per una vita onesta e giusta. Spesso ci troviamo di fronte a disonesti capaci di violare le leggi impunemente cercando ogni mezzo per eluderle.

Nella società di oggi globalizzata non sono, purtroppo, globalizzati i valori riconosciuti universalmente primari, quali il rispetto degli altri ed il bene comune. Nella nostra mentalità si è insinuata la convinzione, ed è perverso, che il bene privato arrivi prima del bene pubblico. Così da considerare come estraneo lo Stato stesso, quasi fosse cosa che non ci riguarda.

La mancanza del senso di responsabilità porta ad una  cultura egoista ed individualista. Siamo spettatori assuefatti, e dunque indifferenti, di fenomeni mafiosi , di ladrocini e di corruzione che ci appaiono consuetudini consolidate; si rischia una subdola ammirazione verso chi “la fa franca” arricchendosi sproporzionatamente alla barba di milioni di italiani che ogni giorno si impoveriscono di più.

Il Presidente idealista e rivoluzionario del Burkina Faso Thomas Sankara prima di essere ammazzato asseriva che è inconcepibile per una Nazione povera avere governanti straricchi. Parlava dell’Africa, ma il principio potrebbe valere anche per noi. Lo stato attuale delle cose genera un senso di paura e di sconfitta per l’inadeguatezza della nostra democrazia. Ti senti ostaggio di poteri oppressivi ed ingiusti. La loro ricaduta  sulla gente comune indebolisce la passione per la politica che appare sporca e patrimonio di approfittatori e parassiti.

Le persone perbene, che ambiscono ad una politica rinnovata, gratuita e incentrata su un progetto nazionale organico, ispirato ai valori della giustizia, della sussidiarietà e della solidarietà, sollevata dalle perverse ideologie del passato, appaiono come dei sentimentali sognatori. Il mito che si erge sulla nostra inciviltà è l’uomo rampante che può tutto ed è al di sopra di tutto, che si toglie ogni soddisfazione e ogni desiderio. Sesso, potere e ricchezza sono la nuova trinità. Questi disvalori sono dominanti nella cultura odierna e trovano come loro efficaci maestri il cinema, la televisione, la stampa e internet. L’uomo onesto, modesto, generoso e umile, è considerato un buono a nulla.

È vero che sono finite le ideologie ma è altrettanto vero che è subentrata l’anarchia morale ed un perverso laicismo. La democrazia si è indebolita e la mancanza di legalità e l’incapacità di governare, abbinate all’atavico clientelismo e alla insaziabile voracità, hanno fatto cadere nel baratro la politica italiana. Si è dovuto ricorrere a dei tecnici.  Saranno rimessi in ordine i conti dello Stato? Ma a quale prezzo? E chi verserà  sangue? Sempre i soliti.

Sono persuaso che l’attuale crisi abbia le sue radici nella disumanità dominante e che i veri responsabili siano i soliti manovratori spregiudicati della finanza che si nascondono in un labirinto inestricabile, si occultano, eludono le leggi, e, con la forza del potere e del denaro, rimangono impunemente ai loro posti. Se non si cambiano le teste non ci sarà rinnovamento e, se al posto dei partiti oramai obsoleti, che ogni mese cambiano abito rimanendo sempre gli stessi, dessimo fiducia ai gruppi e alle associazioni di volontariato, ai movimenti sociali e al non profit? E se cercassimo uomini non di spettacolo, ma sobri e capaci di fare politica con la stessa passione con la quale militano nelle loro aggregazioni umanitarie, culturali e sociali? Qualche esempio ce l’abbiamo già! Ci vuole il coraggio di andare contro corrente. Occorrono uomini e donne, meglio se giovani, che si dedicano alla politica con la stessa dedizione di un operaio onesto che ogni giorno va a lavorare per vivere o di un volontario che dona il suo tempo e le sue capacità, persone  che reputano grande privilegio e onore servire lo Stato e far crescere la società nella legalità, nel benessere e nell’uguaglianza.

Tratto da “Voglia di legalità” di Andrea Pio Cristiani, pubblicato a pag.3 del trimestrale “Shalom”

L’articolo è stato scritto da Don Andrea Pio Cristiani, fondatore del Movimento Shalom ed è stato pubblicato nel numero di Maggio del trimestrale “Shalom”. Tenete conto che la rivista mi è arrivata a casa a fine Aprile e che perciò sarà stata chiusa in tipografia all’inizio di Aprile… Insomma il testo annusava l’aria già in anticipo sulla prima tornata elettorale…

Le mie corse di Aprile 2012.

Foto "T-shirt Run for life (www.runforlife.it)" by unpodimondo - flickr

Foto “T-shirt Run for life (www.runforlife.it)” by unpodimondo – flickr

Ritorna il mio solito riepilogo mensile della mia attività podistica, che forse vedrete per l’ultima volta in questo formato…

Ma veniamo allo strano mese di Aprile, che è risultato un mese pieno di sorprese ed imprevisti… La prima settimana è stata in funzione della mezza maratona di Firenze che avrei dovuto correre il 15 Aprile. La scelta era fra due mezze maratone che si sono corse nella stessa settimana: Prato il 9 e Firenze il 15. Avevo scelto Firenze che non correvo da due anni, ma … l’11 di Aprile vengo colto da virus gastrointestinale che mi fa abbandonare ogni velleità di mezza maratona e mi porta a  correre… in bagno. Riprendo gli allenamenti in modo blando dal 16 di Aprile e mi presento alle due gare che sono riuscito a fare nella seconda metà del mese.

Trofeo Vivi La Fratres – Campi Bisenzio.

Questa corsa di beneficenza, che avevo già presentato qui, era alla sua prima edizione e purtroppo, come ogni prima volta e nonostante la buona volontà,  ha presentato alcuni punti da rivedere. La gara non è stata pubblicizzata abbastanza, tanto che non si trovava nei consueti calendari pubblicati su internet e sulle riviste del settore; se aggiungiamo la concomitanza con altre gare, il numero dei partecipanti non è stato altissimo ma ci siamo consolati col proverbio “pochi ma buoni”… La mattinata si è aperta con un burrascoso acquazzone che, prima della gara, ha mostrato tutti i limiti della logistica completamente all’aperto e senza uno straccio di spogliatoio o deposito borse (come in altri casi ci siamo adattati nelle nostre auto).

Fortunatamente la pioggia ci ha lasciato prima della partenza e i 12 km della corsa li abbiamo fatti all’asciutto. Percorso pianeggiante fra gli argini del Bisenzio e le strade di Campi, che trovandosi al centro della piana fiorentina, per evidenti motivi non può offrire percorsi collinari. Buon ristoro finale dove non mancava niente per la gioia di tutti.

Vorrei spendere due parole per il pacco gara, che in questa occasione è stato un vero e proprio un “pacco” rifilatoci dagli organizzatori. Si trattava di una gara di beneficenza e perciò, come nella gara di cui vi parlerò fra poco, si poteva chiedere un’offerta libera e non dare niente in cambio, oppure un piccolo gadget simbolico. Invece si è voluto fare i brillanti offrendo due misere bustine di campioni di olio da massaggi e il solito buono sconto da 10€ da spendere nel solito negozio di articoli sportivi di Calenzano. Peccato che per usufruire dei 10€ di sconto ne devi spendere almeno 80€ il che significa che il “regalo” è stato fatto al negozio e non ai podisti…  Insomma, voi donatori di sangue organizzate una corsa di beneficenza, noi podisti ci iscriviamo nel nome della solidarietà e la solita catena di articoli sportivi ci fa la cresta, nel nome del business! Trovavo più signorile e meno offensivo non regalare niente o al massimo il classico mezzo chilo di pastasciutta del discount.

Trofeo Colline Medicee di Seano

Il 25 Aprile partecipiamo ad un’altra gara di beneficenza a Seano (Po) a favore della Onlus “Regalami un sorriso”. Iscrizione ad offerta libera con in omaggio un sacchetto portascarpe offerto dal Comune di Carmignano, che ospita la gara all’interno della locale festa dello sport. Essendo la prima edizione nessuno conosce il percorso: alcuni parlano di un collinare, altri di una gara nel bosco, qualcuno dice «Andremo lassù…» indicando i ripetitori della televisione sulla sommità di una collina in lontananza… Lo prendiamo per matto ma in realtà aveva ragione! Dopo un breve tratto sull’asfalto la gara entra in una strada bianca fra le vigne e poi iniza ad inerpicarsi nel bosco  fra sassi, rami, tronchi e così via… più che una corsa su strada sembrava un trail! Inutile dire che era la gara per me: salite e discese a rotta di collo nel bosco in un ambiente incantevole e con scorci meravigliosi! La giornata di festa ci ha fatto trovare sui sentieri molti appassionati di trekking, qualche ciclista in mountain bike e perfino un bimbo che aveva perso i genitori e che abbiamo “consegnato” ai volontari della protezione civile…

La discesa, che ci faceva vedere dall’alto tutto il panorama del Montalbano (la vallata, non il commissario), per me è andata bene fino alla fine  del bosco: in tutto quel saliscendi avevo superato diversi colleghi e mi stavo involando verso una posizione di classifica più che dignitosa. Nell’ultimo tratto di discesa sull’asfalto mi è arrivata una fitta al ginocchio sinistro che mi impediva di correre: ho stretto i denti,  provato, ma niente… il dolore era forte e così mi sono fatto quasi due km camminando. I podisti che mi ero faticosamente lasciato dietro mi hanno risorpassato: qualcuno mi ha chiesto se mi ero fatto male e qualcun altro invece ha sogghignato con una certa soddisfazione. L’ultimo tratto in pianura l’ho corricchiato alla meno peggio arrivando al traguardo, come si dice dalle mie parti, con le orecchie a ciondoloni…

Ne sono seguite serate davanti alla tv con ghiaccio sul ginocchio, massaggi con arnica e, nei due giorni di maggior dolore, applicazioni di artrosilene schiuma… il tutto alternato da corsette blande ma regolari, perchè il podista che è in me è proprio restio al riposo assoluto.

Runforlife

I km accumulati nel mese di Aprile sono stati da me inseriti nel database dei km a favore di Emergency del progetto di runforlife per le vittime delle mine antiuomo, ma purtroppo ormai sono kilometri inutili perchè sia io (nickname unpodimondo) che il mio amico Andrea (nickname pescio) abbiamo perso i nostri sostenitori che offrivano i loro 8 cents per ogni km che noi correvamo (purtroppo la crisi incombe). Continueremo a correre con le canotte e le maglie su cui abbiamo  fatto stampare a nostre spese i loghi di runforlife perchè crediamo fermamente nel progetto ma purtroppo temo che i nostri km resteranno vani.

Lo so che qualcuno di voi dirà: «La soluzione è semplice: correte e pagate, voi stessi». Da un certo punto di vista avete tutte le ragioni di questo mondo, però lo spirito con cui noi abbiamo aderito al progetto era un altro. Le modalità per aiutare Emergency mettendo mano al portafoglio sono innumerevoli e già in privato partecipiamo a molte iniziative: spettacoli, cene, acquisto ai banchetti, etc… Ci piaceva per una volta offrire qualcosa che non fossero soldi e pensavamo di offrire le nostre gambe, la nostra frequenza cardiaca e il nostro sudore.  L’idea era che mentre noi correvamo in estate con l’afa e il solleone, qualcuno abbracciato ad un condizionatore facesse la sua parte e allo stesso modo mentre correvamo in inverno tra la neve e il gelo qualcuno al caldo di un focolare si unisse a noi.

Purtroppo finchè è durato è stato bello e ringraziamo di tutto cuore chi ci ha sostenuto, poi la crisi ha avuto il sopravvento. Per il futuro vedremo…

Per questo motivo dal prossimo mese non metterò più sul blog la tabellina dei km percorsi e mi limiterò a fare le cronache delle corse via via che parteciperemo, senza fare il riepilogo mensile… Chi sarà curioso di vedere quanti km unpodimondo avrà fatto potrà verificarlo comunque, consultando il sito di runforlife.

Logo dal sito di runforlife

Logo dal sito di runforlife

Giorno Km Lavoro eseguito
Dom. 1 17 Collinare
Lun. 2 4 Defaticamento
Mer. 4 12 Ripetute in pista
Ven. 6  11 Ripetute in pista
Dom. 8
13 Medio pianeggiante
Lun. 9 8 Medio collinare
Lun. 16  6 Lento
Mer. 18 9 Ripetute in pista
Ven. 20 10 Ripetute in pista
Dom. 22 12 Trofeo Vivi La Fratres – Campi Bisenzio
Lun. 23 8 Defaticamento
Mer. 25 18 Trofeo Colline Medicee Seano
Ven. 27 6 Defaticamento
Dom. 29 9 Medio
Totale 143 Buone gambe a tutti!

Come togliere il calcare da una macchina per caffè espresso, risparmiare un sacco di soldi e imparare un po’ di cosette…

Foto "Bella maccina" by außerirdische sind gesund - flickr

Foto “Bella maccina” by außerirdische sind gesund – flickr

A casa abbiamo una macchina da caffè espresso Gaggia Evolution che dal 2008 ha sempre svolto egregiamente il suo mestiere, fino alla scorsa settimana, quando ha deciso di non far uscire più una goccia d’acqua, con sommo dispiacere di mia moglie che per alcuni giorni ha dovuto rinunciare al suo cappuccino mattutino. La sentenza di mia moglie è stata senza appello: «Va comprata una nuova macchina perchè tanto a farci mettere le mani dall’assistenza si spende più che a comprarne una nuova».

Dal momento che la pompa della macchina tirava su l’acqua regolarmente e questa non usciva mi sono detto: «Vuoi vedere che la macchina da caffè è semplicemente intasata dal calcare e che in qualche modo si può riparare in casa?» Sono così piombato su Google e fra le varie ricerche ho trovato questo post sul blog Mentifermenti: mi sembrava la soluzione migliore anche perchè non necessitava di aprire o smontare la Gaggia.  Vi metto un estratto del post e sotto le mie variazioni

Prendete 30 g di acido tartarico in polvere, diluitelo in 1,5 litri d’acqua  e versate la soluzione nel serbatoio dell’acqua della macchina da caffè. Togliete la coppa portafiltro e azionate la pompa per fare il caffè per 20 secondi, aspettate 20 minuti e ripetete l’operazione ciclicamente dopo 4-5 minuti fino al completo esaurimento della soluzione con l’acido. Infine sciacquate bene il serbatoio e azionate la pompa facendo uscire abbondante acqua.

tratto dal post “Manutenzione macchine caffè espresso come passare da 60€ a 60 cent” pubblicato sul blog Mentifermenti

Mie variazioni sul procedimento

Il serbatoio della Gaggia Evolution non tiene un litro e mezzo di acqua ma circa 1 litro e 100. Perciò ho anche ridotto la quantità di acido tartarico e ho fatto una soluzione di 25 gr per un litro e 100. Ho poi seguito il procedimento descritto dal blog facendo due passaggi di acqua nel finale. In pratica al termine del trattamento con la soluzione di acido tartarico ho sciacquato il serbatoio e l’ho riempito d’acqua per due volte ed ho fatto andare la pompa fino allo  svuotamento  (quasi) completo del serbatoio.

Il caso bolla d’aria

Se come ho fatto io, nelle varie operazioni, fate svuotare completamente il serbatoio della Gaggia può darsi che nei tubi che pescano l’acqua entri dell’aria. Quando poi riempite nuovamente il serbatoio d’acqua e azionate la macchina, la bolla d’aria che si è creata potrebbe impedire alla pompa di tirare su l’acqua. In questo caso bisogna effettuare la seguente manovra: azionare contemporanemente la pompa per fare il caffè e quella per fare il cappuccino ruotando al massimo la manopola del vapore. Se anche questa operazione dovesse fallire, spegnete il tutto e riprovate dopo un’oretta: a me dopo aver fatto riposare la Gaggia per un’ora la bolla d’aria è sparita e la macchina ha ripreso a funzionare…

Come reperire l’acido tartarico

In tutta questa situazione, la cosa più comica e assurda è stata reperire l’acido tartarico. Vado alla farmacia sotto casa: non è la prima volta che compro dei galenici e col titolare non ho mai avuto problemi. Questa volta ci sono due dipendenti e alla mia richiesta di acido tartarico mi chiedono la ricetta del medico di base. Faccio presente che l’acido mi serve per togliere il calcare ad una macchina da caffè espresso ma la dottoressa è irremovibile: no ricetta, no acido! La sua collega mi prende da una parte e mi consiglia di andare in una farmacia a circa un paio di km di distanza.

Nell’altra farmacia scopro, non solo che hanno un laboratorio che prepara galenici all’istante, ma che non fanno storie sulla ricetta. Nel tempo in cui aspetto che mi venga preparato l’acido noto che almeno il 40% delle persone presenti in farmaci stavano comprando dei galenici prodotti dal laboratorio: dal semplice lievito per i dolci ad unguenti, acidi, vitamine, etc…

Grazie al farmacista che mi sta servendo scopro che l’acido tartarico  posso anche detrarlo dalla dichiarazione dei redditi perchè essendo un galenico,  dando al farmacista la tessera sanitaria, viene passato sullo scontrino come “farmaco” detraibile, con tanto di codice fiscale…

Conclusioni

Morale della favola: ho comprato 100 gr di acido tartarico pagandolo 5,50€ che mi serve per 4 trattamenti (e che forse il prossimo anno detrarrò dal 730).  Con 1,37€ di acido tartarico ho risparmiato di comprare una nuova macchina da caffé o di portare la vecchia all’assistenza.

p.s. alcuni amici mi hanno confermato il fatto di non usare l’aceto per pulire le macchine da caffé. Pare che danneggi le parti in rame.

Quando un pomeriggio di sole spiega più di mille analisti politici.

Foto "Megalogo" by paolomariani69  - flickr

Foto “Megalogo” by paolomariani69 – flickr

Sabato scorso, in un bel pomeriggio di sole, ho partecipato al corteo indetto a Firenze dai comitati contro gli inceneritori toscani e lì, a seggi ancora da aprire, ho capito chi avrebbe fatto boom alle elezioni amministrative!

Andiamo per ordine: la manifestazione era organizzata dai comitati contro gli inceneritori della Piana fiorentina (Campi Bisenzio, Calenzano, Sesto Fiorentino, Firenze), della Valdisieve (zona di produzione del Chianti Rufina), della Versilia, di Castelfranco di Sotto (Pi), di Prato e di Pistoia. Al corteo, secondo i media (fonte altracittà e fonte gonews), hanno partecipato circa 5.000 persone ed hanno aderito quasi 100 associazioni, tra le quali: i comitati per l’acqua pubblica e per il rispetto dei referendum sull’acqua, i comitati contro la privatizzazione dell’Azienda di trasporto pubblico di Firenze (Ataf), il comitato contro il sottoattraversamento TAV di Firenze (lo sapete che tra poche settimane il sottosuolo di Firenze sarà sventrato da parte a parte per una megagalleria della TAV e che Firenze ospiterà una costosissima stazione sotterranea solo ad uso dell’alta velocità?)

Il corteo, pacifico e allegro, era aperto da uno striscione portato da alcuni bambini che recitava “Non bruciamoci il futuro” mentre altri striscioni portavano la scritta “Inceneritori=Tumori” e inneggiavano alla raccolta differenziata o al porta a porta. Il corteo era composto da famiglie con bambini piccoli, giovani coppie e anche molti anziani. Mi ha fatto sorridere un pensionato con un cartello autoironico e tipicamente toscano “Maledetto me che v’ho votato!”. Mi ha colpito molto anche lo striscione del comitato delle mamme contro l’inquinamento del latte materno, perchè a Montale (Pt) in passato sono state trovate le diossine prodotte dall’inceneritore, perfino nel latte materno delle neomamme. Purtroppo sono ormai tantissime le ricerche scientifiche che confermano gli inceneritori come una delle fonti maggiori di inquinamento e causa di  tumori e chi lo nega, secondo il mio modesto parere, ha notevoli interessi economici in merito e perciò non vuol vedere nemmeno le evidenze.

Ma la cosa più interessante era studiare chi non c’era alla manifestazione, forse perchè chiuso nei palazzi del potere e allergico a stare in mezzo alla gente. Magari io, fra 5.000 persone, potrei non aver visto qualche bandiera ma tutto sommato questo è quello che mi ricordo (qualcuno potrà sempre smentire con un commento).

Nonostante che la privatizzazione dell’Ataf porti a notevoli problemi di riduzione di servizi alla cittadinanza e a un sicuro ridimensionamento dei livelli occupazionali erano assenti CGIL-CISL-UIL. Gli unici sindacati presenti mi sono sembrati i COBAS-USB. A livello di partiti erano assenti quasi tutti, dal centro destra al centro sinistra (che in Toscana ha sposato gli inceneritori “senza se e senza ma”) tanto che si fa prima a dire chi c’era. Ho visto: qualche sporadica bandiera di “Sinistra Ecologia e Libertà”, una discreta delegazione della lista civica “Per un’altra Firenze” di Ornella De Zordo, insieme alla lista gemella “Per un’altra Sesto (Fiorentino)” e soprattutto un bel gruppone di militanti del “Movimento 5 stelle”: allegri, solari, attivamente partecipi e abbigliati con vestiti creativi ricavati dal riciclo dei  rifiuti…

Serve aggiungere altro per spiegare il successo elettorale del “Movimento Cinque Stelle”?