I calzini da running, la conoscenza su internet e il cucchiaino nella bottiglia di Champagne…

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Voglio raccontarvi una storia interessante che mi è capitata in questi giorni e che comincia da un paio di calzini da running… per passare a considerazioni molto più ampie sulle bugie,  sullo scambio di conoscenze su internet e termina con un cucchiaino d’argento infilato in una bottiglia di Champagne. Leggete tutto l’articolo e scusatemi se è un po’ lungo…

I fatti

Ad un gruppo d’acquisto che  frequento viene segnalato il sito  internet e il catalogo di una ditta che vende oggetti per la casa e per il benessere della persona, per cui decido di visitarlo e di dare il mio parere… Il sito e il catalogo sono molto ben fatti, con delle bellissime foto ed una serie di convincenti didascalie che, con argomenti pseudo-scientifici, illustrano le qualità dei vari prodotti (ma guardandosi bene dal riportare dei dati scientificamente verificabili e confrontabili). L’effetto  emozionale del sito e del catalogo è ben riuscito: l’utente medio ha veramente l’impressione di avere di fronte una ditta seria, sensibile all’ambiente, attenta alle materie prime e che si prende cura del benessere delle persone. Il problema maggiore è che i prezzi sono molto alti rispetto a prodotti simili di altre ditte, ma forse si potrebbe pensare che si tratta dell’inevitabile costo da pagare per avere una qualità maggiore…

Osservo in primo luogo i panni in microfibra per pulire i pavimenti… costano il triplo di panni simili che compro alla Coop e nella didascalia non c’è niente di scientificamente provato che ne giustifichi il prezzo triplicato… Poi la mia attenzione passa ad un non meglio precisato “calzino atletico”, disponibile in due misure (35-40 e 41-45) venduto al costo di 14,50€ al paio e qui mi arrabbio veramente…

Ad un podista non toccate mai le scarpe e i calzini, perchè i runners hanno una cura maniacale ed una conoscenza tecnica al di fuori del normale per quanto riguarda questi oggetti… D’altra parte sono il mezzo con cui il podista gareggia. Se dovessimo fare una proporzione matematica diremmo che le scarpe e le calze stanno al podista (es. Stefano Baldini), come la bici sta al ciclista (es. Paolo Bettini) e come la moto o  l’automobile stanno ai piloti (es. Felipe Massa o Valentino Rossi).

Il calzino nel catalogo, con rinforzi sul tallone e in punta, più leggero sopra il piede, con un escursione di numeri tanto ampia (misura 35-40 e misura 41-45) è un banale calzino da running che costa al dettaglio 3,00 € al paio se con cuciture, oppure 5,00€ al paio se è del tipo senza cuciture. In pratica è identico ai calzini che a volte vengono regalati agli iscritti alle gare podistiche: con una cifra che sta tra i 3,00€ e i 5,00€ ci si iscrive ad una gara e si ricevono in omaggio uno o due paia di calzini di quel tipo. A dire il vero, nei negozi specializzati in running esistono dei calzini molto tecnici che costano dai 13,00 a 15,00€ ma non hanno niente a che vedere col calzino propinato al nostro Gruppo d’Acquisto a 14,50€ dalla ditta del “benessere”: i calzini “supertecnici” innanzitutto hanno un range di misure più strette (tipo 38-39, 40-41, 42-43), hanno dei rinforzi migliori, la parte superiore del calzino è completamente diversa e soprattutto sono differenziati, cioè sono distinti tra calzino destro e calzino sinistro…in pratica sono dei guanti!

Morale della favola: un podista come me, mediamente informato, riconosce che il calzino venduto a 14,50€ dalla ditta  promotrice del benessere e della natura non vale neanche  un terzo del suo prezzo e perciò ho scritto al gruppo dicendo:  – non ho esperienza sugli altri articoli presenti nel catalogo, ma se sono tutti come il  “calzino atletico” qui c’è di mezzo una bella fregatura… -

La riflessione

Questo spunto mi ha portato ad una riflessione sull’informazione ai tempi di internet. Se cerchiamo su internet informazioni su qualsiasi campo  del sapere, troviamo sicuramente degli esperti in tutte le discipline che mettono a disposizione gratuitamente le loro conoscenze per tutta la comunità. In questo senso Wikipedia è l’espressione massima di questa collaborazione ma anche molti blog sono utili in questo senso. Volete sapere come riprodurre una pianta per talea? Cercate un blog di un esperto di giardinaggio e scoprirete come fare. Volete informazioni su un certo additivo o conservante in un cibo? Andate su un sito di qualcuno che si occupa di scienza dell’alimentazione e troverete le risposte che cercate.  Spesso i testi universitari e i blog di professori e ricercatori sono una miniera di informazioni favolosa.  Mi è capitato di frequentare un forum di medicina dove ho visto i pazienti passarsi testi e ricerche universitarie, anche straniere e discutere con competenza sugli interventi che avevano subito e sugli esiti delle  cure che stavano seguendo.  Logicamente è bene essere chiari, per non incorrere in equivoci: non è leggendo un trattato su internet che si diventa chirurghi o medici, ma se il paziente medio è in grado di comprendere i termini medici e conoscere le ragioni delle cure che gli vengono proposte questa mi sembra una buona cosa…

Vi domanderete  cosa c’entra tutto questo col calzino da running… E’ presto detto: le bufale su Internet vengono smascherate subito… Provate a scrivere qualche scemenza su un forum o su un blog e dopo poche ore ci sarà un esperto che vi smentirà e vi farà fare una figuraccia, portando dati e prove scientifiche a suo favore… Le ditte che vogliono rifilare bufale o i politici che promettono e non mantengono devono capire che su internet le bugie non hanno le gambe corte… di più… hanno i piedi attaccati direttamente al tronco, come ET l’extraterrestre…

Volete una riprova semplice e divertente? Avete mai sentito dire che mettendo un cucchiaino d’argento in una bottiglia di Champagne  aperta, le bollicine non svaniscono? Bene, leggete questo articolo del chimico e ricercatore Dario Bressanini e troverete la risposta scientifica e divertente a questa bufala…  Miti culinari 4: il cucchiaino nella bottiglia

Buona Lettura e Buon divertimento!

– Aggiornamento del 25/02/2009 –

Domenica scorsa 22/02/2009 ho partecipato alla gara podistica non competitiva «Trofeo B. Sasi» a Grassina.  Con 3,50€ di iscrizione ho ricevuto:

  • 1 paio di calzini da running syprem
  • 250 gr di caffè
  • 1 kg di pasta (penne)
  • ho partecipato ad una corsa con assistenza sanitaria e 3 ristori di cui l’ultimo veramente ottimo e abbondante…

Capito signora ditta “VIPqualcosa” dal calzino atletico a  14,50€?

*** foto 9.15.07 by zingersb – flickr

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