
***
Siamo in tempo di svendite e non passa giorno che gli italici tg ci inondino di servizi sui saldi, mostrandoci code di acquirenti fuori dai negozi. E voi cittadini e consumatori avete obbedito agli ordini governativi di “comprare, comprare, comprare” per far risalire la nostra economia?
Nei giorni scorsi sono andato in centro per alcune commissioni e passeggiando ho dato un’occhiata alle vetrine. Ecco le mie osservazioni:
I negozi extralusso, che rimangono cari anche in tempo di saldi, continuano ad essere desolatamente vuoti, mentre nei negozi con prezzi più abbordabili ci sono diverse persone ma non c’è quella ressa che i mass media vorrebbero farci credere.
La maggior parte dei saldi si attesta sul 50% di sconto ma ci sono anche alcuni negozi che si spingono oltre, arrivando fino al 70% . In pratica la maggioranza dei negozi taglia a metà il prezzo dei capi.
A questo punto si impone una lettura dei saldi fatta alla rovescia. Se la maggior parte dei commercianti si permette di vendere, in tempo di ribassi, al 50% significa che non ci rimettono ma che continuano comunque a guadagnarci (magari guadagnano un po’ meno ma guadagnano lo stesso). Ne consegue una banale riflessione: il prezzo dimezzato dei saldi è il vero prezzo onesto e giusto dei prodotti che risponde all’effettiva qualità del bene venduto… mentre il prezzo pieno (ovvero raddoppiato) era e rimane un prezzo iniquo e da ladrocinio, fatto da furbi bottegai per spennare qualche povero e sprovveduto consumatore.
A volte ad osservare i fatti da un’altra ottica si imparano un sacco di cose…
*** foto ” Saldi” by Mr BrussUillis – flickr