Buon Natale!

In questi giorni il blog ha avuto un po’ di stasi… alcuni  piccoli problemi con WordPress e poi i classici impegni prenatalizi che coinvolgono chiunque,  mi hanno tenuto lontano dal blog e così siamo arrivati alla vigilia di Natale…

Colgo perciò l’occasione per augurare un Felice Natale a tutti i miei lettori (quei 4 gatti che, non avendo di meglio da fare, si soffermano ogni tanto su queste pagine) e non avendo particolare fantasia negli auguri, prendo in prestito alcune riflessioni di D. Andrea Pio Cristiani per augurare un Buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie!!!

Buon Natale!

E’ Natale?

L’omologazione alla cultura dominante, consumistica, egocentrica ed egoistica ha finito per stravolgere anche il senso del Natale che è divenuto la frivola “festa di inverno”, la fantasiosa ricorrenza del Babbo Natale, l’occasione per un sentimentalismo effimero, perdendo così il suo vero significato, quello della nascita di “Uno” che è venuto e sempre viene a salvarci. L’idiozia contemporanea si è spinta a tanto che, in alcune scuole, in nome di un insensato laicismo, si rinuncia anche al presepe e ai canti di Natale, quasi a voler rimuovere la storia.

La società di oggi, con la sua cultura del nulla, condiziona le nuove generazioni, non colpevoli ma vittime e le rende esseri privi di radici e di valori. L’infernale macchina del profitto ha scippato la verità rivoluzionaria del Natale e cioè che Dio in Gesù Cristo rivela al mondo il suo amore di Padre ed eleva gli uomini alla dignità incomparabile di figli suoi. L’attuale “scandaloso” Natale, malgrado la crisi contingente, esprime ancora il primato delle cose, dell’abbondanza materiale.  Spesso si assiste ad ostentazioni sfacciate, a sprechi incalcolabili, frutto di vere ingiustizie sociali.

A tanta povertà, non solo lontana, ma anche vicinissima, fa riscontro un’omicida indifferenza.

La condivisione fraterna è l’imperativo del Natale,  la conseguenza obbligata dell’incarnazione di Cristo nell’umanità. Questo Natale 2008 manifesta l’aspetto tragico-comico dell’economia liberista dei nostri paesi occidentali, basata sul capitalismo selvaggio. L’altalena delle borse, il crack delle banche la regressione economica generale smascherano clamorosamente la truffa. Il gigante aveva i piedi d’argilla!

A partire dal senso teologico e sociale del Natale va ripensata l’economia mondiale, per evitare che interi popoli, cancellati dai progetti e dai bilanci dell’economia globale, siano confinati nelle retroguardie della storia.

Il nuovo progetto politico universale dovrà essere fondato sul bene comune, sulla giustizia e sulla pace dei popoli. Le rozze trame di false democrazie e di regimi malvagi disseminati sul pianeta non possono farci tacere; noi speriamo che grazie alla forza che sprigiona il Natale, essi crolleranno.  L’amore che Dio infonde nel cuore delle sue creature, la luce della ragione e la forza vincente di un debole bambino nato a Betlemme travolgeranno le ingiustizie e si affermerà la cultura della solidarietà fra i popoli. Invito coloro che avranno la pazienza di leggermi a vivere il Natale con i sentimenti di Francesco d’Assisi, e affascinati dal mistero dell’Incarnazione, a porre al centro la Parola di Dio, i sacramenti e l’amore per i piccoli, gli esclusi e i poveri.

Andrea Pio Cristiani (tratto dal n°6 del bimestrale “Shalom” di Dicembre 2008 )

*** foto on the mantel by withrow – flickr