60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

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Oggi è il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e i media traboccano di celebrazioni retoriche su questa data…

Purtroppo, fintanto milioni di persone continueranno a morire per fame, carestie, guerre, povertà… la Dichiarazione resterà un fallimento… ovvero carta straccia…

Leggete ad esempio cosa scriveva Jean Ziegler sulla mortalità per fame.

Secondo Jean Ziegler (il Relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo per il 2000 a marzo 2008), la mortalità a causa di malnutrizione rappresentavano il 58% della mortalità totale nel 2006: “Nel mondo, circa 62 milioni di persone, tutte le cause di combinato di morte, muoiono ogni anno. Nel 2006, più di 36 milioni sono morte di fame o di malattie a causa di carenze di micronutrienti.

Tratto dalla voce “Malnutrizione” su Wikipedia

Amnesty International ha fatto un comunicato con un bilancio di questi 60 anni del quale vi lascio un piccolo estratto…

I passi avanti nel campo dei diritti umani conseguiti negli scorsi sei decenni comprendono:

* l’adozione di trattati internazionali e di legislazioni nazionali;
* il riconoscimento dei diritti delle donne e dei bambini;
* la creazione del Tribunale penale internazionale e i procedimenti per crimini di guerra e contro l’umanità da parte dei tribunali internazionali e, in alcuni casi, di quelli nazionali;
* l’istituzione dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite e, in alcuni paesi, di commissioni nazionali sui diritti umani;
* la fine dell’uso della pena di morte in oltre due terzi del pianeta;
* i progressi nel controllo delle armi;
* un forte appoggio della società civile ai diritti umani, come attraverso la rete mondiale dei difensori dei diritti umani e delle organizzazioni per i diritti umani.

I fallimenti comprendono:

* le massicce violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario nei conflitti armati;
* l’aumento degli attacchi dei gruppi armati e dei gruppi terroristici contro i civili;
* la violenza contro le donne e i bambini, compreso il reclutamento dei bambini e delle bambine soldato;
* la negazione dei diritti economici e sociali a milioni di persone che vivono in povertà;
* la corruzione e l’iniquità dei sistemi giudiziari di molti paesi;
* l’uso della tortura e di altre forme di maltrattamento;
* la negazione dei diritti dei rifugiati e dei migranti;
* gli attacchi agli attivisti, ai giornalisti e ai difensori dei diritti umani;
* la soppressione del dissenso in molti paesi;
* la discriminazione sulla base della razza, della religione, del genere e dell’identità.

tratto dal Comunicato ufficiale di Amnesty International sul 60° anniversario.

Conserviamo e meditiamo la Dichiarazione e facciamo in modo che non resti carta straccia anche in futuro…

Qui il testo completo della Dichiarazione pubblicato dal sito Peacereporter.net

Qui la storia della Dichiarazione tratta da Wikipedia

*** foto 003 by Filipe Moreira – flickr