XXXIV Festa della Mondialità a Pisa

Il prossimo 8 Dicembre 2008 si terrà alle ore 15.30, presso l’Auditorium G. Toniolo in Piazza Arcivescovado a  Pisa la

XXXIV^ FESTA DELLA MONDIALITA’

Organizzata dal Movimento Shalom insieme alla Regione Toscana e al Comune di Pisa sul tema

SMASCHERIAMO L’ORCO .

Gli orrori sui bambini

Questo il programma della serata:

Saluti di:

  • S.E. Giovanni Paolo Benotto – Arcivescovo di Pisa
  • Andrea Pieroni – Presidente Provincia di Pisa
  • Marco Filippeschi – Sindaco di Pisa
  • Silvio Della Maggiore - Presidente Movimento Shalom

Interventi di:

  • Grum Abay Teshome – Ambasciatore Etiopia: I BAMBINI PRIME VITTIME DELLA FAME
  • Patrizia Paoletti- Già membro commissione parlamentare per l’infanzia: BAMBINI ABUSATI
  • S.E. Simon Mbatshi Batshia - Governatore Bas-Congo: I BAMBINI E LA GUERRA
  • Guiatin Hamidou Jonas - Cordinatore  Mouvement Shalom Burkina: I BAMBINI DI STRADA
  • Massimo Toschi - Assessore  Regione Toscana: LA VERA POLITICA PARTE DAI BAMBINI

Moderatore: Andrea Pio Cristiani – Fondatore Movimento Shalom

Testimonial della serata:

MARCELLO LIPPI – Allenatore Nazionale di Calcio Italiana
ALESSANDRO BIRINDELLI – Pisa calcio

*** foto locandina by Shalom

*** foto Marcello Lippi by Elena Torre – flickr

*** Aggiornamento***

A questa pagina internet potete trovare il resoconto della XXXIV Giornata della Mondialità“Pisa: grande risposta alla conferenza dell’8 Dicembre”

La crisi e la recessione: gli antichi greci e latini avevano già previsto tutto.

***

Da alcuni mesi (ma forse anche da anni), siamo in recessione… Ultimamente abbiamo avuto il crollo delle borse,  il flop della finanza creativa, il crack delle banche dovuto ai mutui subprimes e ad altre diavolerie finanziarie dai nomi impronunciabili ma che purtroppo,  in italiano si traducono nelle seguenti voci fin troppo comprensibili per le famiglie: stipendi da fame, indebitamenti, crisi e licenziamenti… Gli “esperti” che fino a qualche mese fa non avevano previsto niente (o che avevano previsto ma stavano zitti per difendere le loro posizioni e quelle dei loro padroni)  hanno trovato subito la ricetta per risolvere la crisi e la stanno blaterando al vento dai vari mass media: “aumentate i consumi, consumate, comprate, bla bla bla…”

Mi è capitato tra le mani un libriccino di massime di antichi scrittori greci e latini… Ne ho estratte alcune: leggetele e vedrete che già più di 2.000 anni fa avevano capito come nascono e come ci si difende dalle crisi economiche (nonostante non conoscessero la finanza creativa…)

  • Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso. Decimo Giunio Giovenale – poeta satirico latino 2° secolo a.C.
  • Dove comanda il denaro le leggi non valgono niente. Petronio Arbitro – scrittore latino 1° secolo d.C.
  • Stolto è chi rinuncia ai beni che possiede nella speranza di ottenerne di maggiori. Esopo – favolista greco del 6° secolo a.C.
  • Le bevande placano la sete e i cibi calmano la fame, ma l’oro e l’argento non saziano mai l’avarizia. Plutarco – scrittore greco 2° secolo d.C.
  • Se non desideri molto, anche le piccole cose ti sembrano grandi. Platone  – filosofo greco del 4° secolo a.C.
  • L’uomo non conosce la vera gioia perché desidera sempre ciò che non ha. Bacchilide – poeta lirico greco  del 4° secolo a.C.
  • Essere liberi è meglio che essere ricchi. Gneo Nevio – poeta latino del 2° secolo a.C.
  • Si vive bene se ci si accontenta di poco. Quinto Orazio Flacco – poeta latino 1° secolo a.C.
  • Chi invidia la vita altrui è chiaro che odia la propria. Quinto Orazio Flacco – poeta latino 1° secolo a.C.
  • Spesso gli sciocchi per evitare un difetto cadono nel difetto opposto. Quinto Orazio Flacco – poeta latino 1° secolo a.C.
  • La gioia più grande è quella inattesa. Sofocle – poeta tragico greco 4° secolo a.C.
  • Stolti sono coloro che non capiscono che la metà molte volte vale più del tutto. Esiodo – poeta greco dell’8° secolo a.C.
  • Alcuni per paura di pericoli minori si cacciano in guai peggiori. Esopo – Favolista greco del 6° secolo a.C.
  • Meglio sopportare la povertà e la miseria  che la superbia e l’insolenza dei ricchi. Euripide – poeta tragico greco 4° secolo a.C.
  • Gli invidiosi soffrono il doppio degli altri uomini: infatti non solo soffrono per i loro mali, come gli altri, ma anche per i beni altrui. Ippia – filosofo e matematico greco 5° secolo a.C.
  • Spesso la saggezza si nasconde anche sotto una veste cenciosa. Cecilio Stazio – commediografo latino 2° secolo a.C.
  • Non basta avere i capelli bianchi per essere una persona assennata. Menandro – commediografo greco 3° secolo a.C.
  • Saper comandare a se stessi è la forma più grande di comando. Lucio Anneo Seneca – filosofo latino 1° secolo d.C.
  • Quelli che si lamentano di più sono quelli che soffrono di meno. Publio Cornelio Tacito – storico romano 1° secolo d.C.
  • Tutti sanno fare il timoniere quando il mare è calmo. Lucio Anneo Seneca  – filosofo romano 1° secolo d.C.
  • La razza degli stupidi non si estingue mai. Simonide – poeta greco 5° secolo a.C.
  • Lo stupido tende ad eccitarsi ad ogni parola. Eraclito – filosofo greco 4° secolo a.C.
  • Nulla è più pericoloso di un pazzo che sembra savio. Crizia – filosofo greco  4° secolo a.C.
  • La fame fa imparare in fretta tutti i mestieri. Aulo Flacco Persio – poeta satirico latino 1° secolo d.C.

Gente meditate …e soprattutto non v’indebitate (se potete).

*** foto Berlino (Platone – altes museum) by “ho visto nina volare” flickr