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Sulla rete sta riscuotendo attenzione un pesce nuovo, mai sentito nominare… il Pangasio. E’ apparso nei menù di mense aziendali, mense scolastiche e tra i surgelati in vendita nei discount e nei supermercati, tanto che il blog Trashfood di Gianna Ferretti ha intitolato un post “Una invasione di nome Pangasio”…
Cerchiamo di capire di che pesce si tratta e perciò vediamo cosa dice Wikipedia:
Questo pesce, nativo del Mekong, del Chao Phraya e dei loro affluenti, è diffuso in Asia: abita le acque dolci dei grossi fiumi [...] Questo pesce ha dieta onnivora, si nutre di vegetali così come di invertebrati, crostacei e altri pesci. E’ un importante fonte di cibo ed è allevato in molte parti del mondo, specialmente in Tailandia e Vietnam.
tratto dalla voce Pangasius hypophthalmus su Wikipedia
Abbiamo capito che il pesce è allevato nel fiume Mekong in Vietnam: leggiamo adesso cosa scrive, sempre Wikipedia a proposito del fiume Mekong:
Il Mê Kông è il fiume più lungo e importante dell’Indocina e uno dei maggiori dell’Asia, è l’undicesimo fiume più lungo del mondo [...] Il fiume Mekong presenta gravi problemi di inquinamento dovuto agli scarichi di oltre 210 siti industriali, in particolare si rileva la presenza di metalli pesanti e di arsenico. E’ inserito nella lista dei dieci fiumi più inquinati al mondo. In Vietnam il problema dovuto all’arsenico interessa anche le acque di pozzo destinati all’uso potabile. Contrariamente a quanto spesso si afferma, la pesca abbondante e l’attività di acquacultura svolta nel delta del Mekong non sono indici di salubrità delle sue acque.
tratto dalla voce Mekong su wikipedia
Basterebbero queste notizie per evitare di mangiare il Pangasio ma purtroppo, dato che il costo di questo pesce è notevolmente inferiore ai pesci di allevamento europei, il Pangasio ha invaso la ristorazione italiana tanto da entrare nei supermercati, nei ristoranti e perfino nelle mense scolastiche… Vi lascio alcuni stralci di articoli e commenti su questo pesce:
«Negli Usa ci invidiano i nostri sistemi di controllo e noi facciamo entrare un pesce così?». Il presidente dell’Associazione nazionale piscicoltori, Pierantonio Salvador è sulle barricate contro quei filetti bianchi candidi che nei supermercati hanno un prezzo fin troppo invitante: meno di dieci euro al chilo, per un parente stretto del pesce gatto[...]. Il Mekong dall’altopiano del Tibet attraversa la provincia cinese dello Yunnan, il Myanmar, la Thailandia, il Laos, la Cambogia e il Vietnam, gli scarichi industriali sono più di 200. Il Wwf internazionale ha già da tempo lanciato l’allarme sulle condizioni del fiume e sulla presenza di antibiotici nelle acque dove viene allevato il pangasio . «E questo pesce ce lo troviamo spacciato per sogliola – tuona Salvador – abbiamo le foto, ci sono truffe in corso in diverse rivendite e ristoranti. Spesso non ha l’etichetta regolamentare, perchè forse la gente non lo comprerebbe.
[...]La Cina ha già costruito sul fiume [Mekong] 3 dighe, ed altre 8 sono in costruzione. Lungo il fiume ci sono 203 aree industriali nel tratto cinese, altre 7 più a valle, per un totale di 210 aree industriali che scaricano i loro reflui nel fiume. Il 70% di queste aree industriali, infatti, non ha un sistema di smaltimento centrale ed anche il 90% di tutte le fattorie scaricano le loro acque senza alcun trattamento. La cosenguenza è che il livello di Arsenico, metallo pesante estremamente tossico e responsabile della breve durata di vita del popolo vietnamita, è sempre altissimo: una media di 39 microgrammi al litro, ed un valore massimo di 845 microgrammi al litro. E tutto questo Arsenico, va a finire dove? Nel delta del fiume, nelle province Vietnamite di An Giant, Can Tho e Dong Thap, che usano proprio le acque del delta del Mekong… per far cosa? Per allevare il Pangasio. Che poi viene congelato, e spedito in Italia con aggiunta di E451, nei nostri centri commerciali. Nonostante sia uno dei pesci più avvelentati (non solo da Arsenico ma anche da metalli pesanti) del pianeta. Capito ora perchè costa meno degli altri tipi di pesce?
tratto dall’articolo “Il pesce Pangasio: …il veleno è servito.” dal sito Fai notizia
Il menù della mensa scolastica di Termoli prevede che ai bambini venga servito il pesce Pangasio (vedi ad esempio il menù di venerdi 31 ottobre 2008) [...] I forum su internet sono inondati da domande da parte di cittadini e genitori in cerca di chiarezza. [...] Numerose sono state infatti le segnalazioni arrivate alla redazione di Info@Consumatori da parte di genitori che, disponendo del collegamento ad internet, si dicono preoccupati, anche perchè, dubbi sul pesce pangasio servito nelle mense scolastiche, sono arrivati da importanti organi nazionali d’informazione quali, solo per fare alcuni esempi: Rai Uno, il quotidiano on line La Stampa.it, La Repubblica Salute del 13 novembre 2008 ecc [...] CHIEDIAMO pertanto all’amministrazione comunale di eliminare dal menù della mensa scolastica di Termoli il pesce pangasio sostituiendolo con altra specie, allo scopo di tranquillizzare i genitori dei bambini da ogni possibile dubbio relativo alla qualità dello stesso.
Sul blog Tashfood di Gianna Ferretti si era già parlato di pangasio anche in passato. Un frequentatore del sito, un certo Fabio, aveva postato il seguente commento, purtroppo senza citare le sue fonti. Prendetelo così com’è ovvero come il pensiero personale di questo Fabio, che nessuno conosce ma che probabilmente potrebbe essere uno che lavora nell’ambiente dell’alimentare…
Il pangasio è un pesce della famiglia del pesce gatto. E’ estremamente resistente in condizioni ambientali impossibili per la maggior parte degli altri pesci.
Viene allevato soprattutto lungo il mekong, dove i metalli pesati ed i residui del napalm americano…
Il pangasio è un pesce onnivoro, viene alimentato con gli scarti degli impianti di filettatura del pangasio stesso.
Ovvimente in Vietnam si possono utilizzare una quanità e varietà di antibiotici ed additivi che in europa neppure immaginiamo.
Spesso il filetto di pangasio viente “iniettato” di acqua mediante l’utilizzo di una macchina che è molto simile ad un letto per fachiri: al posto dei chiodi c’e’ una miriade di aghi tipo siringa. gli aghi scendono sul filetto ed iniettano:
1)acqua
2)sostanze atte ad aumentare il tempo di conservazione
3)sostanze atte ad aumentare la capacità di ritenzione idrica della carne
4)sostanze correttrici di saporea questo punto ne avremmo abbastanza ma non basta!
sulla superfice del filetto sembra venga utilizzata un’altra sostanza atta a rendere “bella” e “compatta” la superfice… Vi basta?Aggiungo che ci vuole un bel coraggio a presentare il pangasio in un menù, foss’anche di una trattoria per camionisti!
Ma ho sentito dire che vi siano “ristoranti” che camuffano il pangasio ottenendo tre “falsi” pesci, ovviamente molto piu’ costosi…
Ovviamente moltissime mense lo acquistano, all’ingrosso costa meno di due euro al kg!!!!!Scritto da Fabio, il 6 Agosto, 2008 at 20:59tratto dai commenti al post “Gamberetti fuorilegge” pubblicato su Trashfood
Mi dispiace solo per il fotografo tedesco autore della foto abbinata a questo articolo… lui il Pangasius se l’è mangiato davvero (e forse anche volentieri)!
*** foto ganz zum schluss noch coke zero dazu by jmtosses flickr








Ciao a tutti date una sbirciata su questo sito http://www.pangasio.com
Ciao Kikko e grazie per il link.
“E’ un importante fonte di cibo ed è allevato in molte parti del mondo, specialmente in Tailandia e Vietnam.”
Allevato…..non dice nel fiume in questione…..
E’ come dire ho mangiato le anguille….vivono anche nel Tevere…ma non significa che quelle che mangiamo vengono dal Tevere….ma sono “ALLEVATE” in qualche altro posto….che ne pensate???
E’ per questo motivo che passano i controlli GENI!
Genio..sono uno Chef e normalmente vado a fondo dei prodotti che “propino” dalle tue risposte sembra che hai mangiato molto Pangasio della serie cambia spacciatore….passa i controlli perchè alle spalle ci sono interessi monetari enormi (leggi mafia). Gente L’ignoranza mi fa sempre più paura…. Evivva le acciughe…meglio un’acciuga al mare che un Pangasio in ufficio eh eh eh eh
@ Claudio,
se leggi tutta la letteratura che si trova in rete sul Pangasio troverai anche che si tratta di un pesce che dal punto di vista delle qualità organolettiche lascia alquanto a desiderare.
Quindi nel caso del Pangasio abbiamo:
- 1 pesce dalle scarse qualità organolettiche.
- 1 pesce che molto probabilmente arriva da una delle zone più inquinate del pianeta (purtroppo le etichette parlano solo di “Vietnam” e non indicano esattamente il villaggio dove è allevato).
- 1 pesce che per arrivare da noi è trattato con sostanze atte ad aumentare il tempo di conservazione e ad aumentare la capacità di ritenzione idrica della carne.
L’Italia è un paese circondato dal mare e con i suoi propri settore di pesca e di piscicultura ben sviluppati e controllati. Mi domando perciò: avevamo veramente bisogno del Pangasio? Ed è proprio necessario metterlo nelle mense delle scuole o degli ospedali?
Sai qual’è l’unico pregio riconosciuto al Pangasio? Il suo costo irrisorio.
Ognuno tragga da solo le sue conclusioni e risponda alla domanda se il Pangasio è più utile alle industrie alimentari o ai bimbi delle scuole.
sono appena tornata da una crociera con una nave splendida un lusso eccessivo,ma pensate un po’ cosa davano a pranzo? filetto di pangasio!!!!! fortunatamente già sapevo.
dimenticavo sapete di chi è la nave MSC crociere AUGURI a tutti quelli che andranno prossimamente ciao
Ad essere sincero devo ammettere che la settimana scorsa, per la prima (e spero unica) volta mi sono mangiato il pangasio: la scelta era fra pangasio e digiuno e perciò molto controvoglia l’ho assaggiato.
Ero in Europa dell’Est ad una manifestazione sportiva, in una confusione infernale, e al ristorante del palasport avevo ordinato un’insalata di pomodoro e mozzarella… dopo oltre mezz’ora mi è arrivata la cameriera mortificatissima che si è scusata dicendo che avevano finito tutto, ma proprio tutto e che l’unico piatto disponibile era pangasio fritto con purè… Non ho avuto scelta… ho mangiato tutto il purè e controvoglia anche un paio di bocconi di pangasio…