Una cena per il progetto “Crescere in Congo”

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La sezione fiorentina del Movimento Shalom organizza per Venerdì 28 Novembre ore 20,00 c/o la Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia, una cena il cui Il ricavato sarà devoluto al progetto “Crescere in Congo”.

Il progetto prevede la costruzione di un centro di formazione polifunzionale nella foresta del Bas-Congo in una zona dove il Movimento Shalom ha già realizzato una scuola primaria. Nel centro saranno attivate una serie di attività dedicate alla formazione e alfabetizzazione dei giovani e degli adulti, la difesa dei diritti soprattutto dei più poveri, campagne di sensibilizzazione e di prevenzione in campo sanitario e civile. Il costo complessivo del progetto è di euro 50.000

Menù della cena:

  • Risotto con carciofi
  • Penne al sugo di cinghiale
  • Polpettone con patate in umido
  • Castagnaccio con ricotta fresca e vin brulè
  • Vino, acqua e caffè

Per info e prenotazioni shalomfirenze@virgilio.it tel  331 3951327

*** foto by Movimento Shalom

Sabato 29 Novembre la giornata della Colletta alimentare.

Sabato 29 Novembre, per il 12° anno consecutivo la Fondazione Banco Alimentare Onlus organizza in tutta Italia la Giornata per la colletta alimentare.

100.000 volontari in tutta Italia (7.000 in Toscana provenienti da gruppi caritas parrocchiali, misericordie, pubbliche assistenze, alpini, scout, Società San Vincenzo de Paoli) consegneranno ai frequentatori di 410 supermercati una busta per la spesa della solidarietà che potrà essere riempita con pasta, riso, biscotti, olio, omogenizzati, prodotti per l’infanzia, scatolette di tonno, pomodori pelati e carne in scatola.

Per avere l’elenco dei supermercati che aderiscono all’iniziativa basta cercare nel documento che trovate a questo link oppure alla pagina ufficiale della colletta del 2008 (a questo indirizzo).

Nel 2007 sono state raccolte 8.932 tonnellate di generi alimentari che sono stati devoluti alle mense della Caritas, a vari centri di assistenza e accoglienza e a tantissime famiglie, anziani e single che non riuscivano ad arrivare a fine mese.

Novità alla mensa e in cucina… Pangasio al veleno…

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Sulla rete sta riscuotendo attenzione un pesce nuovo, mai sentito nominare… il Pangasio. E’ apparso nei menù di mense aziendali, mense scolastiche e tra i surgelati in vendita nei discount e nei supermercati, tanto che il blog Trashfood di Gianna Ferretti ha intitolato un post “Una invasione di nome Pangasio”

Cerchiamo di capire di che pesce si tratta e perciò vediamo cosa dice Wikipedia:

Questo pesce, nativo del Mekong, del Chao Phraya e dei loro affluenti, è diffuso in Asia: abita le acque dolci dei grossi fiumi [...] Questo pesce ha dieta onnivora, si nutre di vegetali così come di invertebrati, crostacei e altri pesci. E’ un importante fonte di cibo ed è allevato in molte parti del mondo, specialmente in Tailandia e Vietnam.

tratto dalla voce Pangasius hypophthalmus su Wikipedia

Abbiamo capito che il pesce è allevato nel fiume Mekong in Vietnam: leggiamo adesso cosa scrive, sempre Wikipedia a proposito del fiume Mekong:

Il Mê Kông è il fiume più lungo e importante dell’Indocina e uno dei maggiori dell’Asia, è l’undicesimo fiume più lungo del mondo [...] Il fiume Mekong presenta gravi problemi di inquinamento dovuto agli scarichi di oltre 210 siti industriali, in particolare si rileva la presenza di metalli pesanti e di arsenico. E’ inserito nella lista dei dieci fiumi più inquinati al mondo. In Vietnam il problema dovuto all’arsenico interessa anche le acque di pozzo destinati all’uso potabile. Contrariamente a quanto spesso si afferma, la pesca abbondante e l’attività di acquacultura svolta nel delta del Mekong non sono indici di salubrità delle sue acque.

tratto dalla voce Mekong su wikipedia

Basterebbero queste notizie per evitare di mangiare il Pangasio ma purtroppo, dato che il costo di questo pesce è notevolmente inferiore ai pesci di allevamento europei, il Pangasio ha invaso la ristorazione italiana tanto da entrare nei supermercati, nei ristoranti e perfino nelle mense scolastiche… Vi lascio alcuni stralci di articoli e commenti su questo pesce:

«Negli Usa ci invidiano i nostri sistemi di controllo e noi facciamo entrare un pesce così?». Il presidente dell’Associazione nazionale piscicoltori, Pierantonio Salvador è sulle barricate contro quei filetti bianchi candidi che nei supermercati hanno un prezzo fin troppo invitante: meno di dieci euro al chilo, per un parente stretto del pesce gatto[...]. Il Mekong dall’altopiano del Tibet attraversa la provincia cinese dello Yunnan, il Myanmar, la Thailandia, il Laos, la Cambogia e il Vietnam, gli scarichi industriali sono più di 200. Il Wwf internazionale ha già da tempo lanciato l’allarme sulle condizioni del fiume e sulla presenza di antibiotici nelle acque dove viene allevato il pangasio . «E questo pesce ce lo troviamo spacciato per sogliola – tuona Salvador – abbiamo le foto, ci sono truffe in corso in diverse rivendite e ristoranti. Spesso non ha l’etichetta regolamentare, perchè forse la gente non lo comprerebbe.

tratto dall’articolo “Dal Vietnam alla mensa” di Antonella Mariotti e pubblicato sul quotidiano “La Stampa”

[...]La Cina ha già costruito sul fiume [Mekong] 3 dighe, ed altre 8 sono in costruzione. Lungo il fiume ci sono 203 aree industriali nel tratto cinese, altre 7 più a valle, per un totale di 210 aree industriali che scaricano i loro reflui nel fiume. Il 70% di queste aree industriali, infatti, non ha un sistema di smaltimento centrale ed anche il 90% di tutte le fattorie scaricano le loro acque senza alcun trattamento. La cosenguenza è che il livello di Arsenico, metallo pesante estremamente tossico e responsabile della breve durata di vita del popolo vietnamita, è sempre altissimo: una media di 39 microgrammi al litro, ed un valore massimo di 845 microgrammi al litro. E tutto questo Arsenico, va a finire dove? Nel delta del fiume, nelle province Vietnamite di An Giant, Can Tho e Dong Thap, che usano proprio le acque del delta del Mekong… per far cosa? Per allevare il Pangasio. Che poi viene congelato, e spedito in Italia con aggiunta di E451, nei nostri centri commerciali. Nonostante sia uno dei pesci più avvelentati (non solo da Arsenico ma anche da metalli pesanti) del pianeta. Capito ora perchè costa meno degli altri tipi di pesce?

tratto dall’articolo “Il pesce Pangasio: …il veleno è servito.” dal sito Fai notizia

Il menù della mensa scolastica di Termoli prevede che ai bambini venga servito il pesce Pangasio (vedi ad esempio il menù di venerdi 31 ottobre 2008) [...] I forum su internet sono inondati da domande da parte di cittadini e genitori in cerca di chiarezza. [...] Numerose sono state infatti le segnalazioni arrivate alla redazione di Info@Consumatori da parte di genitori che, disponendo del collegamento ad internet, si dicono preoccupati, anche perchè, dubbi sul pesce pangasio servito nelle mense scolastiche, sono arrivati da importanti organi nazionali d’informazione quali, solo per fare alcuni esempi: Rai Uno, il quotidiano on line La Stampa.it, La Repubblica Salute del 13 novembre 2008 ecc [...] CHIEDIAMO pertanto all’amministrazione comunale di eliminare dal menù della mensa scolastica di Termoli il pesce pangasio sostituiendolo con altra specie, allo scopo di tranquillizzare i genitori dei bambini da ogni possibile dubbio relativo alla qualità dello stesso.

tratto dall’articolo “Info@Consumatori chiede di sostituire il pangasio dal menù della mensa scolastica” pubblicato sul sito Primapaginamolise.it

Sul blog Tashfood di Gianna Ferretti si era già parlato di pangasio anche in passato. Un frequentatore del sito, un certo Fabio, aveva postato il seguente commento, purtroppo senza citare le sue fonti. Prendetelo così com’è ovvero come il pensiero personale di questo Fabio, che nessuno conosce ma che probabilmente potrebbe essere uno che lavora nell’ambiente dell’alimentare…

Il pangasio è un pesce della famiglia del pesce gatto. E’ estremamente resistente in condizioni ambientali impossibili per la maggior parte degli altri pesci.
Viene allevato soprattutto lungo il mekong, dove i metalli pesati ed i residui del napalm americano…
Il pangasio è un pesce onnivoro, viene alimentato con gli scarti degli impianti di filettatura del pangasio stesso.
Ovvimente in Vietnam si possono utilizzare una quanità e varietà di antibiotici ed additivi che in europa neppure immaginiamo.
Spesso il filetto di pangasio viente “iniettato” di acqua mediante l’utilizzo di una macchina che è molto simile ad un letto per fachiri: al posto dei chiodi c’e’ una miriade di aghi tipo siringa. gli aghi scendono sul filetto ed iniettano:
1)acqua
2)sostanze atte ad aumentare il tempo di conservazione
3)sostanze atte ad aumentare la capacità di ritenzione idrica della carne
4)sostanze correttrici di sapore

a questo punto ne avremmo abbastanza ma non basta!
sulla superfice del filetto sembra venga utilizzata un’altra sostanza atta a rendere “bella” e “compatta” la superfice… Vi basta?

Aggiungo che ci vuole un bel coraggio a presentare il pangasio in un menù, foss’anche di una trattoria per camionisti!
Ma ho sentito dire che vi siano “ristoranti” che camuffano il pangasio ottenendo tre “falsi” pesci, ovviamente molto piu’ costosi…
Ovviamente moltissime mense lo acquistano, all’ingrosso costa meno di due euro al kg!!!!!Scritto da Fabio, il 6 Agosto, 2008 at 20:59

tratto dai commenti al post “Gamberetti fuorilegge” pubblicato su Trashfood

Mi dispiace solo per il fotografo tedesco autore della foto abbinata a questo articolo… lui il Pangasius se l’è mangiato davvero (e forse anche volentieri)!

*** foto ganz zum schluss noch coke zero dazu by jmtosses flickr

Toccare con mano… viaggio umanitario in Etiopia e Uganda

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Lo scorso 29 Ottobre avevo scritto un post dal titolo “Toccare con mano… viaggi umanitari in Burkina Faso”, in cui vi presentavo i viaggi umanitari organizzati dal Movimento Shalom in Burkina Faso e che permettono di verificare l’avanzamento dei progetti sostenuti dal Movimento e di visitare i bambini adottati a distanza.

Vi rimando all’articolo di Ottobre per tutte le riflessioni positive che ho fatto su questo tipo di viaggi, mentre colgo l’occasione di presentarvi un nuovo viaggio umanitario in Etiopia e Uganda che si svolgerà dal 19 al 30 Gennaio 2009 e che prevederà la verifica dei progetti e delle adozioni a distanza in questi due paesi.

Programma: dal 19 al 24/01 in Etiopia e dal 24 al 29/01 in Uganda. Costo euro 1.100 comprensivo di biglietto aereo a/r e spese organizzative ( a causa delle tasse aeroportuali la cifra è soggetta a lievi cambiamenti quantificabili al momento del pagamento del biglietto). Il soggiorno sarà regolato direttamente in loco. Per informazione e iscrizioni contattare entro il 30 Novembre la segreteria shalom tel  0571 400462  o shalom@movimento-shalom.org
*** foto Etiopía by subcomandanta flickr

Parliamo di polli, acqua… e di Stati Uniti

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La mia amica Denny ha riportato sul suo forum un articolo molto interessante dedicato ai polli e pubblicato sul sito AltroConsumo… Visto che cerco di non mangiare carne rossa, le notizie sul pollame mi sono sembrate molto interessanti e perciò ho cercato altri articoli in merito e mi sono imbattuto in notizie per un verso curiose e per l’altro raccapriccianti… diciamo che alla fine ho anche scoperto l’utilità delle basi militari americane in Italia… Vi metto alcuni estratti dei 3 articoli che ho trovato e vi rimando agli articoli completi sui relativi siti web…

Polli poco puliti

Salmonella, Listeria, Campylobacter, Escherichia coli e altri batteri dai nomi meno comuni: ecco che cosa abbiamo trovato nei 59 campioni di carne di pollo acquistati per la nostra inchiesta.
Tutti positivi (a un batterio o all’altro), nessuno escluso. Ma la situazione è meno grave di quello che sembra. Non siamo né impazziti né diventati di manica larga. In realtà il problema non è nuovo e ha un rimedio piuttosto semplice: per eliminare i microrganismi è sufficiente cuocere molto accuratamente la carne. Quello che è difficile, invece, in questa situazione è individuare il colpevole. La contaminazione è un problema che riguarda l’intera filiera (dall’allevamento al punto vendita): tutti i passaggi devono essere migliorati dal punto di vista dell’igiene. [...] Salmonella, Campylobacter e Listeria sono i batteri potenzialmente più dannosi per la nostra salute e anche quelli maggiormente legati alla carne di pollo.[...] I risultati del nostro test non sono incoraggianti: due campioni sono risultati positivi alla Salmonella, i cui effetti sono gravi. Sono sette, invece, i polli contaminati in modo serio da Listeria. Ad alte concentrazioni questo microrganismo può provocare – soprattutto in anziani, bambini e in ospedale – febbre, diarrea, dolori muscolari, crampi e vomito. Un altro microrganismo, colpevole di sempre maggiori tossinfezioni alimentari, è il Campylobacter. Può provocare enterocolite acuta (diarrea, dolori addominali, malessere, febbre e vomito): l’abbiamo trovato quasi nella metà dei campioni. Ricordate: solo la cottura (ad almeno 70°C) distrugge i batteri patogeni. [...]

Tratto dall’articolo “Polli Poco Puliti” pubblicato sul sito web di AltroConsumo.

Come indicato da AltroConsumo a casa basta avere un po’ di accortezza e i problemi dovrebbero risolversi da soli… Consumare in giornata il pollo appena comprato, metterlo in frigo incellophanato e lontano da verdure, da prodotti freschi e da piatti già pronti. Lavarsi le mani dopo aver maneggiato la carne di pollo cruda e lavare bene gli utensili con cui si è lavorato ed infine cuocere bene il pollo ad almeno 70°.  Purtroppo a volte la soluzione per questi problemi è peggiore dei problemi stessi e perciò vi lascio il seguente articolo, sempre di AltroConsumo sui polli al cloro…

Fermiamo il pollo al cloro

[...] la carne di pollo è particolarmente esposta al rischio di contaminazione da parte di microrganismi, anche potenzialmente pericolosi per la salute. Negli Stati Uniti si è cercato di risolvere il problema disinfettando le carcasse di pollo con il cloro. [...] In Europa questa pratica è vietata e dal 1997: in Italia non si può importare pollo sottoposto a questo trattamento.

Oggi però l’embargo è a rischio. Nonostante i pareri negativi del Comitato permanente specializzato nel settore alimentare e nella salute degli animali e del Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’EU, il 29 ottobre scorso la Commissione europea ha pubblicato un progetto di Regolamento per autorizzare il trattamento al cloro in tutti gli Stati membri, Italia compresa.[...]Anche il Beuc, organismo delle associazioni di consumatori in Europa, si è schierato dalla parte dei no, forte del fatto che il trattamento usato negli Stati Uniti non ha portato ai risultati desiderati: la percentuale di polli americani contaminati, nonostante il lavaggio al cloro, resta alta (circa l’83% secondo Consumers Report, rivista di una delle più importanti associazioni di consumatori statunitensi).

[...]Meglio prevenire, migliorando l’igiene nella filiera, anziché rimediare nella fase finale. Non sarebbe meglio applicare misure igieniche rigorose in tutta la catena alimentare, dall’allevamento alla tavola? Ma soprattutto: chi ci garantirà che questo trattamento finale indirettamente non inciterà alcuni operatori a trascurare le più elementari misure preventive d’igiene in tutta la filiera? [...]

tratto dall’articolo “Fermiamo il pollo al cloro” pubblicato sul sito web di AltroConsumo

L’ultimo articolo sui polli e sull’acqua l’ho trovato casualmente sul sito di Peacereporter. Mai mi sarei immaginato di trovare, su un sito che si occupa di pacifismo, un articolo sulla contaminazione dei polli e delle acque.. eppure questo articolo mi ha illuminato… finalmente ho capito che anche le basi militari USA in Italia hanno talvolta una loro utilità…

Acque e polli vietati per i militari Usa in Campania

Arzano, Casal di Principe, Marcianise e Villa Literno. Da oggi questi quattro comuni dell’hinterland di Napoli e Caserta saranno off limits per i militari che operano nelle numerose installazioni dell’US Navy presenti in territorio campano. Il Comando della Marina USA in Europa ha infatti emesso un ordine di “sospensione temporanea degli affitti” per il proprio personale, a seguito dei risultati dei test sulle acque erogate dagli acquedotti di queste cittadine. Le analisi, eseguite dal “Navy and Marine Corps Public Health Center” della Virginia, avrebbero infatti individuato la presenza di pericolosi agenti inquinanti. In particolare, a preoccupare particolarmente il Comando della Marina ci sarebbe l’individuazione di altissimi livelli di “componenti organiche volatili, bioprodotti presumibilmente derivanti da solventi industriali”. Acque ad altissimo rischio per la salute degli statunitensi che invece continuano ad essere distribuite alle popolazioni locali, utilizzate inoltre per irrorare le campagne dove vengono prodotti ortaggi e verdure e le aziende in cui si allevano i bufali per la produzione di latticini. [...] Il programma di analisi delle acque dei comuni campani in cui risiedono i militari USA di stanza presso il complesso aeronavale di Capodichino, fu avviato nel febbraio 2008; a luglio fu reso noto che in circa un quarto dei test eseguiti era stata accertata la presenza nelle acque di batteri, compresi coliformi totali e fecali.[...]

Non va meglio per la fornitura di polli freschi agli stores dei militari statunitensi. L’8 ottobre 2008 l’”Europe Regional Veterinay Command” ha infatti sospeso il milionario contratto con la nota società italiana Arena a seguito del rilevamento di “tracce di batteri coliformi nell’acqua utilizzata per lavare le parti di pollame che erano state spennate e sventrate”. Una seconda ispezione prevista per lo scorso 7 novembre è stata rinviata, probabilmente, ai primi mesi del prossimo anno. Nel frattempo i centri vendita della Marina USA in Campania saranno “off limits” per i polli Arena. Non i supermercati e i centri commerciali destinati ai napoletani.[...]

tratto dall’articolo Acque e polli vietati per i militari Usa in Campania di Antonio Mazzeo e pubblicato sul sito di Peace Reporter

*** foto Chicken Ranch by JasonTromm – flickr

Da San Miniato… tartufi per Crescere in Congo e a Scarperia Cena per il Burkina Faso…

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Nei prossimi fine settimana (15 e 16 – 22 e 23 – 29 e 30 Novembre 2008) si terrà a San Miniato (Pi) la XXXVIII MOSTRA DEL TARTUFO BIANCO (qui il programma completo).

In questa occasione  il Movimento Shalom organizza un ristorante dove si potranno gustare specialità a base di tartufo.  Il Ristorante si trova presso l’Aula Pacis con ingresso da piazza del Popolo. Tutto il ricavato sarà devoluto per il progetto “Crescere in Congo” (ristrutturazione di una scuola primaria in Congo). Per informazioni e prenotazioni 320 6051172

Se qualcuno mi inviasse il menù sarò lieto di pubblicarlo….

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Sabato 15 Novembre alle ore 20.00 il G.S Scarperia 1920, il Movimento Shalom Scarperia, la Misericordia Scarperia, l’Istituto comprensivo Galileo Chini e l’associazione Scarperia in Piazza organizzano, presso il campo sportivo di Scarperia (Fi)  “Una cena per Nouna”, cena il cui incasso sarà devoluto alla mensa della scuola di Nouna La Cattedrale (progetto Badenyà) in Burkina Faso. Il costo della cena: 20 euro per gli adulti e 10 euro per i ragazzi fino a 12 anni.

Prenotazioni on line sul sito www.scarperiainpiazza.it o al numero di telefono 3331455089 (Giancarlo)

*** foto  Congo by robynejay – flickr

Pover’Italia… siamo messi peggio del Congo…

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Spesso il grado di civiltà di una nazione e di uno stato si misura nelle piccole cose, in notizie che non arrivano in tv o alle cronache dei grandi giornali. L’articolo che vi riporto, arriva dal sito italiano di “Medici Senza Frontiere“,  l’organizzazione internazionale nata in Francia nel 1971 che ha vinto il Nobel per la pace 1999 e che ha  lo scopo di portare soccorso sanitario ed assistenza medica nelle zone del mondo in cui il diritto alla cura non sia garantito. Leggete e riflettete…

Lampedusa, MSF costretta a chiudere i progetti a causa del diniego del Ministero dell’Interno. L’organizzazione chiude oggi le sue attività al molo di Lampedusa (31/10/2008)

Medici Senza Frontiere (MSF) chiude oggi le sue attività al molo dell’isola di Lampedusa. MSF è costretta a prendere questa decisione dopo che il Ministero dell’Interno italiano ha deciso di non firmare un nuovo Protocollo d’Intesa e di non rilasciare il permesso necessario perché MSF continui ad operare adeguatamente.

MSF ha garantito dal 2002 visite mediche d’emergenza gratuite per i migranti che arrivano sull’isola dopo aver attraversato un drammatico viaggio in mare. Dal 2005 fino ad oggi il team di MSF ha visitato 4.550 migranti, 1.420 solo fra gennaio e ottobre del 2008. La presenza di MSF nell’isola è necessaria a causa del gran numero di persone che sbarcano sulle sue coste ogni anno – più di 25mila nei primi dieci mesi del 2008 – fino a quando le autorità sanitarie regionali non garantiscano un servizio.

“È inaccettabile che allo stesso tempo, mentre i team medici di MSF possono operare nel cuore del conflitto in corso in Nord Kivu nella Repubblica del Congo – dice Loris de Filippi, responsabile delle operazioni di MSF in Italia – siamo praticamente costretti a concludere la nostra assistenza medica e umanitaria nel territorio di uno Stato europeo”.

MSF è preoccupata perché in futuro non saranno più garantite le visite mediche al molo di Lampedusa, soprattutto in considerazione del fatto che negli ultimi anni MSF ha evidenziato un incremento nelle patologie dei migranti dovute alle condizioni dei viaggi in mare (traumi, ipotermia, ustioni etc.). Rispetto agli anni scorsi è cambiata la popolazione migrante, dal momento che sempre più persone provengono da zone di guerra o paesi colpiti da carestie, come Somalia, Eritrea, Sudan ed Etiopia (30%). Un dato rilevante è l’incremento del numero delle donne (12%) e dei minori (8%). Inoltre, MSF evidenzia che aumentano le donne in gravidanza (151 dall’inizio dell’anno).

Per tutto ciò, MSF chiede che venga garantita un’adeguata assistenza ai migranti al loro arrivo al molo di Lampedusa e chiede al Governo italiano di rivedere la sua decisione, autorizzando il team di MSF a riprendere le attività mediche.

MSF opera in Italia, Grecia e a Malta per fornire assistenza sanitaria e cure mediche ai migranti che sbarcano ai confini meridionali dell’Unione Europea.

tratto da questo comunicato stampa del 31.10.2008 pubblicato sul sito di Medici Senza Frontiere

Quale commento a questa notizia? …che forse a livello di sensibilità e rispetto del diritto umano alla salute… siamo messi peggio del Congo…?

*** foto Medecins Sans Frontieres by admckown – flickr

C’è ancora tempo per aiutare l’AIRC con un SMS solidale al 48544

La scorsa settimana è stata la settimana per la Ricerca contro il cancro e sulle reti RAI avete assistito alla staffetta fra i vari programmi dove si invitavano i telespettatori ad aiutare l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro per lottare contro questa terribile malattia.

Ieri anche dagli stadi di serie A e di serie B è stato lanciato un appello per aiutare la ricerca attraverso l’iniziativa “Un gol per la Ricerca”.

Se non lo avete ancora fatto avete tempo fino al prossimo 24 Novembre per inviare un SMS solidale al numero 48544 e donare 2€ alla ricerca.

In un momento in cui lo Stato taglia i fondi per la ricerca anche due semplici Euro sono preziosissimi per consentire ai giovani ricercatori di proseguire nei loro progetti di ricerca e dare così una speranza a tante persone.

Grazie.

Sabato 8 Novembre due appuntamenti per il Movimento Shalom

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Sabato 8 Novembre il Movimento Shalom organizza due appuntamenti molto interessanti per promuovere le proprie iniziative di beneficenza.

  • La sezione Shalom di Firenze organizza, presso la Sala Chalet dell’Sms Rifredi in via Vittorio Emanuele II, alle ore 17,00 un incontro dal titolo “La mia amata Africa” in cui la biologa Valentina Bargelli  racconterà la sua esperienza di un mese di lavoro, fatto la scorsa estate,  presso l’ospedale dei Padri Camilliani di Nanorò in Burkina Faso.  Seguirà un aperitivo-cena il cui ricavato sarà devoluto all’acquisto di materiale sanitario per l’ospedale di Nanorò e ai progetti del Movimento Shalom in Burkina Faso. Per informazioni  328 1921505  oppure valeshalom@alice.it
  • La sezione Shalom di Fucecchio organizza, sempre alle ore 17.00,  presso la sede della Bottega del Commercio Equo e Solidale “Il Mondo in Vetrina” il Primo Anniversario del Centro Permanente per la Cooperazione internazionale e del Negozio Equosolidale. Il programma prevede alle ore 17,00 la Tavola rotonda: “Il bilancio di un anno” a cui seguirà un aperitivo solidale.
    In occasione dell’anniversario sarà inaugurata la mostra degli Artisti per la Pace nella saletta espositiva all’interno del Centro.  Per info e-mail: mondo.vetrina@movimento-shalom.org

*** foto grain distribution in Burkina Faso by Wendkuni – flickr

Cena autunnale a Km Zero a favore dell’associazione EticaMente di Scandicci

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Il G.a.s. (Gruppo Acquisto Solidale) interno all’Associazione Eticamente di Scandicci organizza per Sabato 8 Novembre alle ore 20.00 presso la Casa del Popolo di Vingone ( Via Roma 166 – Scandicci) una Cena a km 0, ovvero una cena sostenibile a base di alimenti di stagione forniti dai produttori del nostro territorio. Il ricavato andrà a sostegno delle attività dell’Associazione Eticamente e dell’omonima Bottega del Commercio Equo e Solidale di Scandicci. Prezzi: 20€ a persona; 12€ bambini fino a 12 anni. Prenotazioni allo 055.253679 o presso la Bottega Equa e Solidale di Scandicci.

Menù della Cena

  • Antipastino “Ricomincio da tre…con un rustico paté”
  • Fusilli con zucca in ragnatela di cappuccio
  • Sformatino di polenta con ragù di seitan
  • Piatto composto: assaggi di salumi e formaggi con verdurine cotte e crude
  • Dolce a sorpresa
  • Vino delle colline
  • Acqua del rubinetto

*** foto Pumpkins[1] by Lost Albatross – Flickr