Saverio Tommasi recluso 3 giorni al piazzale Michelangelo per dire no ai CPT in Toscana

foto Filo spinato by nicolacassa – flickr

Se, in questi giorni,  vi capiterà di transitare nei pressi del Piazzale Michelangelo a Firenze vedrete sul tetto di un furgoncino una persona rinchiusa in una gabbia metallica sovrastata da del filo spinato. Si tratta dell’attore Saverio Tommasi che resterà rinchiuso in questa gabbia per 72 ore (dal 15 al 17 Luglio) per protestare contro la probabile costruzione di un CPT a Firenze.

Credo che sia un gesto importante fatto in un luogo altrettanto significativo: davanti al panorama della città culla dell’Umanesimo e del Rinascimento si vuole denunciare l’inumano e barbaro trattamento carcerario  che avviene nei CPT e che calpesta i diritti umani di tanti disperati la cui unica colpa è quella di voler sfuggire ad un destino di miseria e di morte quasi sicura… (che tra l’altro derivano dallo sfruttamento perpetrato dall’Occidente nei confronti dei paesi del sud del mondo).

Potete seguire l’evoluzione degli eventi sul blog di Saverio Tommasi. Vi riporto comunque il post di presentazione dell’iniziativa, pubblicato  il giorno 14 Luglio 2008

Per dire NO ai CPT in Toscana
Come anticipato nell’ultimo articolo passerò i giorni (e le notti), dal 15 al 17 luglio chiuso in una gabbia di rete metallica e filo spinato sopra un furgoncino a Piazzale Michelangelo (FI) per protestare contro la possibile costruzione di un CPT anche in Toscana, in particolare a Firenze, dove l’Illustrissimo Sindaco di Firenze Domenici sembrerebbe, per usare un politichese, “non pregiudizialmente contrario, anzi aperto a un confronto”, insomma par di capire che “gli garberebbe parecchio”.

La nostra idea, come sempre, è quella di contribuire al dibattito alzando l’asticella dei diritti.

Di seguito l’appello firmato dai promotori dell’iniziativa: se è vero che sarò io a restare chiuso nella minuscola gabbietta è altrettanto vero che ognuno/a dei promotori ha contribuito con un ruolo decisivo nell’organizzazione.

Ogni sera, al tramonto, insieme allo scrittore e giornalista Domenico Guarino, ci produrremo in una serie di letture estrapolate dal suo nuovo e bellissimo testo teatrale Dialogo tra Uomo e Rom.

P.S. Sul sito si succederanno aggiornamenti, foto e vari video inerenti l’iniziativa: state accuorti! :)

Per dire NO ai CPT in Toscana
L’amministrazione comunale fiorentina prospetta la possibilità di costruzione di un Centro di Permanenza Temporaneo anche in Toscana; per questo abbiamo deciso di chiuderci in una gabbia, in un recinto di rete metallica e filo spinato, a simboleggiare la relegazione del “diritto alla dignità dell’esistenza”; crediamo infatti che rinchiudere in gabbia persone che non hanno commesso alcun reato sia un abominio, una grave violazione dei più elementari diritti dell’uomo e dei principi fondamentali del diritto internazionale.

L’Occidente scatena guerre e affama le popolazioni con una gestione iniqua delle risorse del pianeta: è normale che la gente scappi, emigri e chieda una fetta del benessere di cui godono solo pochissimi privilegiati.

Entrare in Italia in maniera “regolare” è poi impossibile: viene chiesto a donne e uomini di dimostrare di avere già un lavoro, se non lo puoi dimostrare non entri, e se entri vieni espulso tramite l’inumana detenzione nei CPT.

In un periodo in cui la politica ha smesso di rispondere ai bisogni delle persone, mettere in gioco i propri corpi non è più una scelta ma una necessità.

Diciamo NO a un centro di permanenza temporaneo in Toscana.

Diciamo SÌ a politiche di accoglienza, SÌ ai diritti, SÌ alla dignità di un’esistenza fuori da politiche di guerra e repressione.

Promotori (in ordine alfabetico):
Marco Bazzichi
Lisa Clark
Ornella De Zordo
Tommaso Fattori
Mercedes Frias
Saverio Tommasi

tratto dal blog di Saverio Tommasi - post pubblicato il 14/07/2008

Personalmente credo che la cosa più importante da fare sia aiutare queste persone del sud del mondo ad avere un futuro dignitoso nei loro paesi (e per questo il blog appoggia varie iniziative di solidarietà in tal senso), ma allo stesso modo vadano accolte in maniera civile e rispettosa dei diritti umani quando si presentano alle nostre porte per sfuggire a destini di guerra, miseria e morte.

Non conosco personalmente Saverio ma ho visto tutti gli spettacoli e i filmati di impegno civile che ha prodotto e che sono visibili sul sito di Arcoiris.tv. Credo che, in ogni caso, vada ringraziato per tenere alto il livello di civiltà e di attenzione ai diritti umani in una città come Firenze che spesso si dimentica delle radici che l’hanno fatta diventare grande. Sembrerà retorica ma finché ci saranno persone come Saverio la speranza non è morta…

Il sito di Saverio Tommasi

Il video di presentazione dell’iniziativa

Tutti i video di Saverio Tommasi su Arcoiris.tv

Tutti i libri di Saverio Tommasi