Una ricetta: la panzanella

foto by unpodimondo – flickr

Continuo la pubblicazione di ricette per usare il pane raffermo e quindi diminuire gli sprechi (vedi questo post) con un classico piatto estivo molto in voga nella mia famiglia, ovvero la panzanella. Ve la propongo nella ricetta tradizionale toscana e vi aggiungo anche due curiosi aneddoti in merito.

RICETTA

Ingredienti:
Pane toscano raffermo (meglio se è ben secco)
pomodori
cipolle o cipollotti rossi
cetrioli
insalata
basilico
olio, sale, pepe e aceto per condire (a vostro piacimento)

Premessa
Non ho messo le quantità negli ingredienti perché queste dipendono da quanto pane avete e perciò dovete regolarvi ad occhio: diciamo che deve uscire una panzanella colorata con il giusto mix di verdura e pane. Potete anche aggiungere le verdure in corso d’opera… Il pane deve essere rigorosamente toscano o comunque un pane di tipo “casalingo”. Se provate a farla con i “panini” o con del pane “di lusso” (tipo panini all’olio, al latte e simili) molto probabilmente vi verrà una schifezza. La vera panzanella tradizionale è un piatto povero e perciò è composta di sole verdure di stagione estive (pomodori, insalata, cetrioli, cipolla e basilico). Chi aggiunge altri ingredienti come uovo sodo, tonno, acciughe, formaggi e simili fa un altro piatto, magari buono, ma che non ha niente a che vedere con la Panzanella tradizionale. Per favore, chiamatela insalatona ma non panzanella! Allo stesso modo è assolutamente vietato togliere la cipolla perché così si snaturerebbe la ricetta. Se avete problemi di alito ricordate la massima della nonna Maria: “Meglio puzzare di cipolla che di bischero!”

Procedimento
Tagliate il pane a pezzi o a fette e mettetelo in bagno in una contenitore pieno di acqua fredda fino a quando sarà ben ammorbidito. A questo punto strizzate il pane con le mani cercando di far uscire più acqua possibile e poi sbriciolatelo in un’insalatiera bella grande,  dove preparerete la panzanella.  Tagliate a fettine la cipolla, i pomodori e i cetrioli e con le mani spezzettate le foglie di insalata e di basilico. Aggiungete il tutto al pane, condite a piacimento con olio, sale, pepe e aceto e rigirate ben bene. Servite subito oppure mettete la panzanella in frigo fino al momento di servire…

Aneddoto 1
Racconta mia suocera che alla fine della seconda guerra mondiale una sua vicina di casa, molto povera, lasciò il paesello nella campagna toscana ed andò a servizio presso una ricca famiglia del nord Italia. Una sera i suoi padroni dovevano uscire e, non sapendo a che ora sarebbero rientrati, le chiesero di preparare un “piatto freddo”. Purtroppo questa povera donna non conosceva nessun altro  piatto freddo al di fuori della panzanella e perciò ne fece una bella insalatiera. Il successo fu tale che dovette preparare la panzanella tutte le volte che era previsto il “piatto freddo”.

Aneddoto 2
Anni ’70. Mia zia, toscana trapiantata in Veneto, doveva andare a trovare le mie cugine in colonia e partecipare ad una gara fra le mamme per preparare un piatto espresso che doveva essere, buono, veloce, economico e da farsi senza l’uso di forno e cucina… Indovinate cosa fece? Riuscì a reperire a Treviso 2 kg di pane toscano di Altopascio e si presentò in colonia col pane e con una borsa di verdure… Vinse il primo premio con una spettacolare panzanella…

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4 thoughts on “Una ricetta: la panzanella

  1. buonissima la panzanella…per lavoro mi sono recata in toscana per tre volte nell’arco di un anno e non mi sono mai fatta mancare il sapore di questo piatto fantastico….hai ragione tu….più è semplice meglio è. viva la PANZANELLA!!!!

  2. @erikini

    Se vieni in Toscana d’estate la panzanella è d’obbligo. Se vieni d’inverno è molto meglio la Ribollita (o Minestra di pane). Se chiedi la panzanella d’inverno ti prendono un po’ come matto… come è successo a me in Spagna quando ho chiesto un gazpacho ad Aprile….

    Comunque complimenti per il tuo blog… proverò qualcuna delle tue ricette e seguirò i tuoi consigli per educare e seguire la mia cagnetta…..

  3. Pingback: Una ricetta: il budino di pane « Un po’ di mondo

  4. Pingback: La non-ricetta di pane raffermo… « Un po' di mondo

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